"Un commercialista di Bari" [cit.] @giuslit
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Questa si commenta da sola
Angolo cabaret del giorno. Questo è il Kompagno Giuliano Pisapia. Mica pizza e fichi...😱
Ormai da Washington sono arrivati proprio a bullizzare la Germania. Dopo avergli fatto "saltare" il legame con la Russia, gli vogliono imporre l'estrazione del gas dal sottosuolo tramite frantumazione (fracking). Proprio a mettere le dita negli occhi. Poveri tedeschi.
Meritiamo di fallire.
Le riforme di una UE irriformabile. Oggi su La Verità
"Di fronte alla magnitudine delle sfide, lo stato nazionale non dispone della dimensione sufficiente per affrontarle. Anche a Roma, la realtà è destinata ad imporsi sull’ideologia.

Insomma, il governo tedesco ha dovuto prendere atto che il dogmatismo contabile non funziona neppure a Berlino, mentre il futuro governo italiano dovrà prendere atto che il nostro interesse nazionale non si difende con l’Europa delle nazioni. La realtà continua a farsi un baffo dell’ideologia." Non
potevo non deliziarvi (!) con il solito domenicale di Fabbrini che ripete stancamente la solita litania del Grande Pennello. Salvo mancare di prendere atto che è proprio questa ideologia che viene sbeffeggiata dalla realtà.
NADEF SETTEMBRE 2022. Guardate questa tabella, verificate la differenza con la stessa tabella di aprile, e traete le conseguenze su quanto potrà fare il prossimo governo senza "dispiacere" Bruxelles.
“Nel 2020, per un breve momento, la Germania aveva osato guardare al futuro e partecipato allo sforzo collettivo di costruire un’Europa più forte; nel 2022 le élite tedesche sono colte da una frenesia di tornare al passato.
Qualche settimana fa su queste colonne sostenevo che questo rischia di affossare l’Europa; gli ultimi avvenimenti mostrano che le cose stanno anche peggio. L’integrazione europea è più in pericolo oggi di quanto non fosse durante la crisi del debito sovrano” (Francesco Saraceno)
☝️cose che accadono quando prevalgono gli interessi nazionali tedeschi, cioè quasi sempre
“SCHOLZ’S ‘GERMANY FIRST’ MENTALITY: With Europe reeling from the impact of Russia’s war on Ukraine, German Chancellor Scholz has paid lip service to solidarity, while blazing his own trail for his own country. Whether the issue concerns arms deliveries to Ukraine or how to cushion the impact of surging natural gas prices, Scholz’s approach has been clear: Germany First.”😂
Nulla sarà più come prima sul fronte dei prezzi dell'energia in Germania, e le imprese stanno pensando di spostarsi altrove. Ed i 200 miliardi di aiuti? Per il momento non è arrivato nulla, perché quello annunciato era solo un fondo. Ora dovrà essere concretamente speso ed il come sarà noto questa settimana.
La timida apertura di Scholz sulla possibile emissione di nuovo debito europeo, che servirà per eseguire PRESTITI a favore di Paesi come l'Italia, certifica la sostanziale perdita di accesso ai mercati da parte del nostro Paese. Se l'unico debito ammesso per reggere l'impatto della crisi energetica è quello emesso dalla UE (ma andrà bene anche il Mes o i residui 200 miliardi del RRf), allora non abbiamo bisogno di altre prove. Siamo definitivamente in trappola. Non a caso l'articolo chiude riportando una posizione attendista di Scholz prima di dare il via libera allo strumento. Vuole sincerarsi che il nascituro governo Meloni parta asservito e fedele, prima di mollare. Chiaro come siamo messi?
Forwarded from PippoCamminaDritto
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Berlin has no plans to support joint EU debt for loans source - Reuters News
10/10/2022 7:22 PM
BERLIN, Oct 10 (Reuters) - Germany has no plans to back a joint European Union debt issuance, a government source told Reuters on Monday, denying a media report saying Chancellor Olaf Scholz supported joint debt issuances to tackle the energy crisis.
"Such plans are not known in the government," the source said.

...chi era short Bund e long BTP a questo punto!?! 😂👻
“È arrivato il momento per molti politici italiani di fare pace con il Mes e di procedere alla ratifica del trattato che istituisce le nuove funzioni del Meccanismo europeo di stabilità, che lo trasforma in uno strumento non solo di assistenza agli Stati in difficoltà, ma anche in un supporto nelle crisi delle istituzioni bancarie, passaggio fondamentale per completare l'unione bancaria. Inoltre, nello scenario attuale di crisi energetica, potrebbe rappresentare uno strumento in più a disposizione degli Stati in caso di necessità, come è accaduto per il Covid”