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Aggiornamento degli sbarchi al 16 luglio.
Francia: decine di manifestazioni in tutto il Paese contro il green pass. Nell'immagine potete vedere la manifestazione di Parigi.
Considerando che i dati sono omnicomprensivi (morti con più patologie, soggetti fragili, eccetera... insomma "per" e "con" vivid), qualcuno ci spiega dove sia la pandemia e perché, sotto i 40 anni, si debba fare un vaccino sperimentale, dato che ogni rischio sarebbe superiore a 0?
Da una parte la propaganda, dall'altra i numeri.

"In God we trust, all others must bring data - in Dio crediamo, tutti gli altri devono portare dati".
La citazione del giorno.
Ringraziamo M. C. per la segnalazione e vi invitiamo a mandarci le notizie che ritenete importanti.
Ad oggi General Magazine ha visualizzazioni da 189 Paesi al mondo, permettendoci di fornire un'informazione più completa e coinvolgente: grazie!
https://gmnotizie.com/2021/07/22/la-parola-ai-lettori-fauci-aveva-torto-sulle-origini-del-virus/
Il decreto sul green pass: stato di emergenza prorogato fino al 31/12/2021
Il decreto che, a nostro parere, rimane pieno di quesiti.
Chi è preposto ai controlli? Un bambino (quindi non vaccinato) se va in vacanza con i genitori deve farsi un tampone ogni 2 giorni per poter andare al ristorante? Un vaccinato che risulta positivo, può comunque muoversi perché ha il green pass?

Un barista non può chiedermi lo stato vaccinale (non lo può chiedere ai suoi dipendenti, tantomeno ad un cliente; se arrivano le forze dell'ordine e trovano persone senza green pass nel locale, fanno la multa al proprietario del locale?

A questo punto, che la politica imponga l'obbligo del vaccino e si faccia carico delle conseguenze. Troppo facile imporlo per vie indirette e scaricare gli oneri sui cittadini.
Sul green pass se ne potrebbero dire di tutti i colori. Mi limito a osservare che obbligare di fatto dei bambini di dodici anni a sottoporsi a una profilassi vaccinale di cui si ignorano totalmente gli effetti a lungo termine per una patologia che in quella fascia di età è a rischio zero - e per giunta con un vaccino non ancora autorizzato in via definitiva - è un atto sconsiderato che ignora totalmente la necessità di cautela che da sempre deve orientare l’applicazione (e la somministrazione) di cure, farmaci e nuove tecnologie. Oltre che il vecchio ma sempre valido principio medico del “primum non nocere”.

Chi ha scelto questa strada scellerata ha deliberatamente deciso di esporre i minori a un rischio più grande dello stesso virus che a parole si dice di voler combattere. Solo a parole, visto che l’implementazione di medicina territoriale e ospedali pubblici la stiamo ancora aspettando.

Una irresponsabilità storica di cui si stanno macchiando la politica e il mondo scientifico italiano di una prepotenza tale da meritare la più strenua resistenza possibile.

Io, come genitore e cittadino italiano, mi rifiuto categoricamente di obbedire a un provvedimento dispotico e criminale di questo tipo che mette seriamente a rischio la salute dei bambini. Soggetti giuridicamente incapaci anche solo di comprendere la dimensione della posta in palio.

La linea rossa è stata ampiamente oltrepassata, adesso spetta a noi ripristinarne i confini. Non sarò mai connivente con un provvedimento paranazista di questo genere. Mi auguro che anche voi facciate altrettanto. Sempre con calma e lucidità, usando la testa e la protesta civile, ma senza arretrare di un singolo millimetro.

A.Di Siena

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