Forwarded from Giubbe Rosse
"La FDA aveva dato ragione al Dr De Donno e concesso in emergenza l'autorizzazione all'uso del plasma dei guariti da Covid19 (link), tanto che un consigliere del sottosegretario alla salute USA gli aveva anche telefonato, ma Fauci ha fatto pressione per bloccare tutto". (Fonte: Wikileaks Italia)
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Da: Il Sofista
Caro italiano,
Se incontri un non vaccinato, c’è una probabilità del 99% che egli non sia positivo al Covid.
Ogni giorno, su numeri di tamponi elevatissimi, la percentuale di positivi è intorno all’1%.
Se anche egli fosse positivo, la possibilità che ti contagi dipende dalla sua carica virale.
Se si tratta di un asintomatico o di un sintomatico lieve, come tutti i positivi in giro – posto che i malati gravi non usano andare in giro - la sua carica virale sarà bassa e il contagio difficile.
All’aperto, le probabilità sono zero.
Al chiuso sono basse, e praticamente zero se la persona in questione non è in tua compagnia e si tiene a più di un metro di distanza da te.
Immaginiamo adesso che, nonostante la difficoltà di essere contagiato, tu per un tempo prolungato avvicini la tua faccia a questa persona mentre sputacchia.
Quante probabilità hai a questo punto di non ammalarti, qualora diventi positivo?
Il 95%.
È questa la percentuale di persone positive che non si ammalano, o perché restano portatori sani (totalmente asintomatici) o perché sviluppano sintomi insignificanti (raffreddore e mal di gola).
E quante probabilità hai, una volta acquisita la positività, di sopravvivere?
Il 99,7%.
I dati mondiali dicono che la letalità del virus non va oltre lo 0,3%: la percentuale dei positivi che guariscono è del 99,7%.
Prima di lasciarti, ti ricordo una cosa: tutte le percentuali riportate sopra non distinguono tra vecchi e giovani.
Ma l’età media di chi muore è di 83 anni, la stessa del fine-vita naturale.
Non solo, i vecchi che sono morti avevano in media almeno altre due patologie in aggiunta alla positività (che, come ormai avrai capito, di solito non dà alcuna patologia).
Insomma, le probabilità che diventando positivo tu muoia, se non sei in tarda età e non hai svariate patologie, sono in realtà di gran lunga inferiori anche a quel piccolo 0,3%.
Per completezza, ti ricordo ancora che le comuni influenze stagionali hanno letalità intorno allo 0,1/0,2%.
La domanda è: considerato tutto ciò, ti sembra giusto equiparare un non vaccinato a un «infetto»?
Ti do un ultimo dato per aiutarti a rispondere.
I vaccinati, pur avendo scarse probabilità di ammalarsi in forma grave, possono veicolare il virus sia come portatori sani che come malati lievi.
Sono cioè nella identica condizione dei positivi non vaccinati che puoi incontrare al bar: o asintomatici o malati di raffreddore (nessun malato grave, ti ripeto, è solito andare in giro a fare aperitivo).
Bene, ora che sai tutto, non ritieni che far dipendere la libertà di movimento dei tuoi concittadini da un’autorizzazione di Stato, sia un crimine contro la democrazia e quindi anche contro di te?
Caro italiano,
Se incontri un non vaccinato, c’è una probabilità del 99% che egli non sia positivo al Covid.
Ogni giorno, su numeri di tamponi elevatissimi, la percentuale di positivi è intorno all’1%.
Se anche egli fosse positivo, la possibilità che ti contagi dipende dalla sua carica virale.
Se si tratta di un asintomatico o di un sintomatico lieve, come tutti i positivi in giro – posto che i malati gravi non usano andare in giro - la sua carica virale sarà bassa e il contagio difficile.
All’aperto, le probabilità sono zero.
Al chiuso sono basse, e praticamente zero se la persona in questione non è in tua compagnia e si tiene a più di un metro di distanza da te.
Immaginiamo adesso che, nonostante la difficoltà di essere contagiato, tu per un tempo prolungato avvicini la tua faccia a questa persona mentre sputacchia.
Quante probabilità hai a questo punto di non ammalarti, qualora diventi positivo?
Il 95%.
È questa la percentuale di persone positive che non si ammalano, o perché restano portatori sani (totalmente asintomatici) o perché sviluppano sintomi insignificanti (raffreddore e mal di gola).
E quante probabilità hai, una volta acquisita la positività, di sopravvivere?
Il 99,7%.
I dati mondiali dicono che la letalità del virus non va oltre lo 0,3%: la percentuale dei positivi che guariscono è del 99,7%.
Prima di lasciarti, ti ricordo una cosa: tutte le percentuali riportate sopra non distinguono tra vecchi e giovani.
Ma l’età media di chi muore è di 83 anni, la stessa del fine-vita naturale.
Non solo, i vecchi che sono morti avevano in media almeno altre due patologie in aggiunta alla positività (che, come ormai avrai capito, di solito non dà alcuna patologia).
Insomma, le probabilità che diventando positivo tu muoia, se non sei in tarda età e non hai svariate patologie, sono in realtà di gran lunga inferiori anche a quel piccolo 0,3%.
Per completezza, ti ricordo ancora che le comuni influenze stagionali hanno letalità intorno allo 0,1/0,2%.
La domanda è: considerato tutto ciò, ti sembra giusto equiparare un non vaccinato a un «infetto»?
Ti do un ultimo dato per aiutarti a rispondere.
I vaccinati, pur avendo scarse probabilità di ammalarsi in forma grave, possono veicolare il virus sia come portatori sani che come malati lievi.
Sono cioè nella identica condizione dei positivi non vaccinati che puoi incontrare al bar: o asintomatici o malati di raffreddore (nessun malato grave, ti ripeto, è solito andare in giro a fare aperitivo).
Bene, ora che sai tutto, non ritieni che far dipendere la libertà di movimento dei tuoi concittadini da un’autorizzazione di Stato, sia un crimine contro la democrazia e quindi anche contro di te?
Forwarded from Giubbe Rosse
DAL WSJ UN INASPETTATO ENDORSEMENT DELL'IVERMECTINA
Il Wall Street Journal pubblica inaspettatamente un articolo a firma di due ricercatori e accademici, David Henderson e Charles Hooper, nel quale non solo si difende l'uso dell'ivermectina per combattere il Covid-19, ma si attacca apertamente l'FDA per non averla autorizzata per l'uso di emergenza.
L'articolo inizia con un'accusa diretta. "La Food and Drug Administration sostiene di seguire la scienza. E allora perché attacca l'ivermectina, un farmaco certificato nel 1996? All'inizio di quest'anno l'agenzia ha emesso un avvertimento speciale in base al quale "si sconsiglia l'uso dell'ivermectina per trattare o prevenire il COVID-19". La dichiarazione dell'FDA includeva parole e frasi come "danno grave", "ospedalizzato", "pericoloso", "molto pericoloso", "convulsioni", "coma e addirittura morte" e "altamente tossico". Qualsiasi lettore concluderebbe che l'FDA stia mettendo in guardia contro le pillole avvelenate. In realtà, il farmaco è approvato dalla FDA come antiparassitario sicuro ed efficace."
[...
]L'ivermectina combatte 21 virus, tra cui il SARS-CoV-2, la causa del Covid-19. Una singola dose ha ridotto la carica virale di SARS-CoV-2 nelle cellule del 99,8% in 24 ore e del 99,98% in 48 ore, secondo uno studio del giugno 2020 pubblicato sulla rivista Antiviral Research. Circa 70 studi clinici stanno valutando l'uso dell'ivermectina per il trattamento del Covid-19. L'evidenza statisticamente significativa suggerisce che è sicuro e funziona sia per il trattamento che per la prevenzione della malattia.
[...]
Nonostante le affermazioni della FDA, l'ivermectina è sicura alle dosi approvate. Su quattro miliardi di dosi somministrate dal 1998, ci sono stati solo 28 casi di eventi avversi neurologici gravi, secondo un articolo pubblicato quest'anno sull'American Journal of Therapeutics. Lo stesso studio ha rilevato che l'ivermectina è stata utilizzata in modo sicuro in donne in gravidanza, bambini e neonati. Se la FDA fosse guidata veramente dalla scienza e dalle evidenze, rilascerebbe un'autorizzazione all'uso di emergenza per l'ivermectina per Covid-19. Invece, la FDA afferma senza prove che l'ivermectina è pericolosa. (Fonte: WSJ)
Il Wall Street Journal pubblica inaspettatamente un articolo a firma di due ricercatori e accademici, David Henderson e Charles Hooper, nel quale non solo si difende l'uso dell'ivermectina per combattere il Covid-19, ma si attacca apertamente l'FDA per non averla autorizzata per l'uso di emergenza.
L'articolo inizia con un'accusa diretta. "La Food and Drug Administration sostiene di seguire la scienza. E allora perché attacca l'ivermectina, un farmaco certificato nel 1996? All'inizio di quest'anno l'agenzia ha emesso un avvertimento speciale in base al quale "si sconsiglia l'uso dell'ivermectina per trattare o prevenire il COVID-19". La dichiarazione dell'FDA includeva parole e frasi come "danno grave", "ospedalizzato", "pericoloso", "molto pericoloso", "convulsioni", "coma e addirittura morte" e "altamente tossico". Qualsiasi lettore concluderebbe che l'FDA stia mettendo in guardia contro le pillole avvelenate. In realtà, il farmaco è approvato dalla FDA come antiparassitario sicuro ed efficace."
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]L'ivermectina combatte 21 virus, tra cui il SARS-CoV-2, la causa del Covid-19. Una singola dose ha ridotto la carica virale di SARS-CoV-2 nelle cellule del 99,8% in 24 ore e del 99,98% in 48 ore, secondo uno studio del giugno 2020 pubblicato sulla rivista Antiviral Research. Circa 70 studi clinici stanno valutando l'uso dell'ivermectina per il trattamento del Covid-19. L'evidenza statisticamente significativa suggerisce che è sicuro e funziona sia per il trattamento che per la prevenzione della malattia.
[...]
Nonostante le affermazioni della FDA, l'ivermectina è sicura alle dosi approvate. Su quattro miliardi di dosi somministrate dal 1998, ci sono stati solo 28 casi di eventi avversi neurologici gravi, secondo un articolo pubblicato quest'anno sull'American Journal of Therapeutics. Lo stesso studio ha rilevato che l'ivermectina è stata utilizzata in modo sicuro in donne in gravidanza, bambini e neonati. Se la FDA fosse guidata veramente dalla scienza e dalle evidenze, rilascerebbe un'autorizzazione all'uso di emergenza per l'ivermectina per Covid-19. Invece, la FDA afferma senza prove che l'ivermectina è pericolosa. (Fonte: WSJ)
The Wall Street Journal
Opinion | Why Is the FDA Attacking a Safe, Effective Drug?
Ivermectin is a promising Covid treatment and prophylaxis, but the agency is denigrating it.
Forwarded from Giubbe Rosse
E IMPROVVISAMENTE I MAINSTREAM SCOPRONO CHE... L'EFFICACIA DEI VACCINI SI RIDUCE DOPO SEI MESI
Quello che noi abbiamo ripetuto per mesi, suffragati dall'opinione dei pochi epidemiologi e studiosi seri ancora in circolazione, oggi finalmente viene ammesso anche dai mainstream e, per pura coincidenza, avviene all'indomani delle dichiarazioni di Fauci.
Tradotto: Pfizer ha bisogno di vendere il suo upgrade, il denaro non dorme mai. Ecco, quindi, che da un giorno all'altro si scopre che i vaccini in circolazione, finora giudicati pressoché infallibili, improvvisamente a) non impediscono di sviluppare una carica virale analoga a quella di un non vaccinato con la variante delta e b) perdono sensibilmente di efficacia dopo sei mesi. Ma, tranquilli, c'è la soluzione già pronta: un'altra iniezione e siete a posto. Dai, volete fermarvi proprio adesso? Come dice il proverbio: non c'è due senza tre. (Fonte: La Stampa)
Quello che noi abbiamo ripetuto per mesi, suffragati dall'opinione dei pochi epidemiologi e studiosi seri ancora in circolazione, oggi finalmente viene ammesso anche dai mainstream e, per pura coincidenza, avviene all'indomani delle dichiarazioni di Fauci.
Tradotto: Pfizer ha bisogno di vendere il suo upgrade, il denaro non dorme mai. Ecco, quindi, che da un giorno all'altro si scopre che i vaccini in circolazione, finora giudicati pressoché infallibili, improvvisamente a) non impediscono di sviluppare una carica virale analoga a quella di un non vaccinato con la variante delta e b) perdono sensibilmente di efficacia dopo sei mesi. Ma, tranquilli, c'è la soluzione già pronta: un'altra iniezione e siete a posto. Dai, volete fermarvi proprio adesso? Come dice il proverbio: non c'è due senza tre. (Fonte: La Stampa)
La Stampa
Covid, studio di Pfizer: efficacia del vaccino cala dopo 6 mesi. Ipotesi terza dose
Studio su oltre 40mila persone quando non c’era la variante Delta. Sileri: «Una quota della popolazione può avere riduzione degli anticorpi dopo 6 mesi, in quelle persone bisognerà fare un richiamo»
Con quale evidenza scientifica, dato che vaccinati e non vaccinati sono contagiosi allo stesso modo?
Il nostro sondaggio: rispondete su Twitter o, se preferite, nei commenti.
"Che tipo di lavoro preferite?"
1 - Subordinato;
2 - Libero professionista;
3 - Non saprei.
https://twitter.com/GMnotizie/status/1420803761560342530?s=19
"Che tipo di lavoro preferite?"
1 - Subordinato;
2 - Libero professionista;
3 - Non saprei.
https://twitter.com/GMnotizie/status/1420803761560342530?s=19
Twitter
General Magazine
Che tipo di lavoro preferite? #lavoro
Forwarded from Giubbe Rosse
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Presidente filippino Duterte ha ordinato la segregazione in casa dei non vaccinati.
Fonte: Giuseppe Masala
Fonte: Giuseppe Masala
Forwarded from Eventi Avversi News
🇬🇮 Al 1° giugno, oltre il 99% della popolazione di Gibilterra era completamente vaccinata. Da quel momento, i nuovi casi di COVID al giorno sono aumentati di oltre il 2500%.
Forwarded from Eventi Avversi News
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Il presidente del Messico Obrador dice al pubblico: "Dobbiamo stare attenti, è ovvio che l'industria farmaceutica desidera fare un profitto e vorrebbe sempre vaccini per tutti". "Dobbiamo sapere se i vaccini sono necessari o no".
Sarà il prossimo ad essere "suicidato"?
Fonte: https://www.facebook.com/lopezobrador.org.mx/videos/929475504497686
Sarà il prossimo ad essere "suicidato"?
Fonte: https://www.facebook.com/lopezobrador.org.mx/videos/929475504497686