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⭕️ Gli USA mediano contatti tra Israele e Arabia Saudita contro gli Houthi

Gli Stati Uniti starebbero mediando contatti tra Israele e Arabia Saudita per la condivisione di intelligence israeliana sugli Houthi, mentre Riyadh affronta la crescente offensiva del gruppo sostenuto dall’Iran.

I contatti sarebbero supervisionati dal CENTCOM statunitense. Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman avrebbe chiesto l’assistenza americana per ottenere informazioni israeliane utili alla difesa del Regno. Riyadh si sarebbe rivolta anche ad altri Paesi del Golfo e all’Egitto. L’Ufficio del Primo Ministro israeliano non ha commentato e il CENTCOM non ha fornito per ora una conferma ufficiale.

Parallelamente, i vertici dell’IDF avrebbero raccomandato al governo israeliano di evitare attacchi contro gli Houthi o altre iniziative che possano trasformare Israele nel principale protagonista militare dello scontro in Yemen.

La linea suggerita dall’esercito sarebbe invece quella di concentrare gli sforzi sulla costruzione di una coalizione politica, militare e regionale più ampia contro gli Houthi, lasciando che il confronto non ricada prevalentemente su Israele.

Se confermati, i contatti con Riyadh rappresenterebbero un passaggio significativo: la minaccia Houthi sta creando una convergenza concreta di interessi strategici tra Israele e Arabia Saudita, nonostante l’assenza di relazioni diplomatiche formali.
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Quando guarderete la quinta stagione di Fauda, ​​non dimenticate Matan. Matan Meir era un produttore di Fauda, ​​la serie Netflix, ed è stato ucciso da Hamas a Gaza. Aveva 38 anni. Lior Raz lo descrive come un uomo amatissimo, dal cuore d'oro. Che il suo ricordo sia di benedizione.
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Giorno 7. Una al giorno. Tutti i giorni. Finché non saltano fuori i nomi. Il bimbo della foto è Ethan Kapshetar, avrebbe compiuto 5 anni l'8 ottobre. Il 7 ottobre 2023 era in campeggio con tutta la famiglia nel Parco Nazionale di Ashkelon per festeggiare in anticipo il suo compleanno e per la festa di Simchat Torah. Con i genitori, Evgeny e Dina, e la sorella Aline, 8 anni.
Quando è partita la raffica di razzi, hanno sentito le sirene, hanno smontato la tenda e sono partiti in auto per tornare a casa. Hanno fatto in tempo a chiamare il nonno materno per dire che erano in viaggio. Poco dopo, all’incrocio di Sha’ar HaNegev, sono stati intercettati da militanti di Hamas. L’auto è stata crivellata di colpi e tutta la famiglia è stata uccisa. I corpi dei genitori e di Ethan sono stati identificati e sepolti per primi. Quello di Aline, 8 anni è stato trovato e identificato solo dopo una decina di giorni.
Una intera famiglia trucidata dai terroristi sterminazionisti di Hamas. Gli stessi terroristi ai quali inneggiano le donne riprese in più video. E non sappiamo ancora chi sono.
Sappiamo cosa urlano invece: appoggio e sostegno ai terroristi sterminazionisti di hamas, che hanno trucidato Ethan e la sua famiglia. Vogliamo sapere chi sono queste che in una piazza italiana, davanti al nostro Parlamento, cantano il loro appoggio ai terroristi bestiali, e non vogliono che sia approvata in Parlamento la legge contro l'antisemitismo. Si capisce perché: inneggiano ai terroristi sterminazionisti di Hamas e Hezbollah chiamandoli "resistenza" (lo dice la donna in un video)
@Piantedosim
saremmo già stanchi di aspettare: chi sono queste due donne che inneggiano a terroristi stupratori assassini sterminazionisti e protestano contro la legge contro l'antisemitismo?
@repubblica @LaStampa @Avvenire_Nei voi, sempre così solerti, nemmeno voi sapete chi sono?
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In anteprima il tema del reel di domani: chi forma e dove si formano gli imam italiani?
LA FORMAZIONE DEGLI IMAM IN EUROPA: UNA TRADIZIONE CHE RISALE AI NAZISTI
Chi sceglie l'imam, decide la politica. Fu il Gran Muftì di Gerusalemme Amin al-Husseini a capirlo per primo in Europa: durante la Seconda Guerra Mondiale, ispirò l'apertura di due scuole per imam destinate ai soldati musulmani della Wehrmacht e delle Waffen-SS, una a Guben, risalente all'aprile 1944 e una a Dresda, voluta direttamente da Heinrich Himmler.
Ottant'anni dopo, lo stesso principio funziona in tempo di pace, in tutta Europa come in Italia.
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8 GIORNI DOPO. ANCORA NESSUN NOME.

Sono passati 8 giorni dalla manifestazione davanti a Montecitorio contro il DDL antisemitismo.

Le immagini le abbiamo viste tutti: cori a favore di Hamas, Hezbollah, FPLP. I resoconti confermano la presenza di bandiere di Hamas e Hezbollah e I cori, mentre gli organizzatori hanno poi sostenuto che quei manifestanti non rappresentassero la piazza.
Eppure, quelle persone non risultano ancora pubblicamente identificate.

Le polemiche non si sono placate. Le domande continuano. Le immagini restano. E resta una domanda molto semplice: chi sono?

Perché molti, in quella piazza, probabilmente lo sanno. Ma nessuno risponde.

Continuiamo a chiedere nomi e responsabilità, non per alimentare una caccia alle streghe, ma perché inneggiare pubblicamente a organizzazioni terroristiche davanti alla Camera dei Deputati non è folklore, non è “critica a Israele” e non può essere archiviato con un’alzata di spalle.

Il Podcast: https://youtu.be/bOCYsz6lVUw?is=w7sA5rTJBF7hC1kd
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A San Giovanni Lupatoto, vicino Verona, ha sede l'Istituto Italiano degli Studi Islamici e Umanistici, noto come Bayan. Un rapporto del Ministero dell'Interno francese, pubblicato nel maggio 2025, lo cita per nome: potrebbe diventare il principale centro di formazione per imam in Europa, e ha ricevuto finanziamenti attraverso l'International Islamic Charity Organisation kuwaitiana. 
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Giorno 8. Una al giorno. Tutti i giorni. Finché non saltano fuori i nomi. La bimba della foto è Arbel Siman Tov, 5 anni e mezzo.
La mattina del 7 ottobre 2023, all’inizio dell’attacco di Hamas, la famiglia si rifugiò nella stanza sicura della casa. Tamar scrisse al gruppo WhatsApp delle madri del kibbutz per chiedere se tutti stessero bene; più tardi comunicò di essere ferita. Johnny mandò un messaggio alla sorella: «Sono qui, ci stanno bruciando, stiamo soffocando». I terroristi di Hamas avevano dato fuoco alla casa. Secondo i resoconti dei familiari, i genitori furono colpiti attraverso la finestra; la famiglia rimase insieme nella stanza piena di fumo. Tutti e cinque — Johnny, Tamar, Shahar, Arbel e Omer — furono uccisi. Anche la nonna paterna, Carol Siman Tov, fu assassinata nella propria casa nello stesso kibbutz
Una intera famiglia trucidata dai terroristi sterminazionisti di Hamas. Gli stessi terroristi ai quali inneggiano le donne di questo video. E non sappiamo ancora chi sono. Sappiamo cosa urlano invece: appoggio e sostegno ai terroristi sterminazionisti di Hamas.
Vogliamo sapere chi sono queste che in una piazza italiana, davanti al nostro Parlamento, cantano il loro appoggio ai terroristi bestiali, e non vogliono che sia approvata in Parlamento la legge contro l'antisemitismo. Si capisce perché: inneggiano ai terroristi sterminazionisti di Hamas e Hezbollah chiamandoli "resistenza" (lo dice la donna nel video) Ministro Piantedosi siamo stanchi di aspettare: chi sono queste due donne che inneggiano a terroristi stupratori assassini sterminazionisti e protestano contro la legge contro l'antisemitismo?
@repubblica @LaStampa @Avvenire
@Corriere
voi, sempre così solerti, nemmeno voi sapete chi sono?
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Gli aggressori del rabbino a Milano.
#definiscibambino
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Tutti i terroristi che vivono a Gaza hanno una foto con il giubbotto "PRESS".
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