Alegi su Ranucci e Lavitola
https://www.startmag.it/mondo/agenda-lavitola-nuovi-appunti-sparsi/
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In cinque anni schiave.
Sono bastati 5 anni.
Nell'agosto 2021 gli Stati Uniti abbandonarono l'Afghanistan e i talebani rientrarono a Kabul. Cinque anni dopo, oltre 100 decreti hanno cancellato tutti i diritti fondamentali, riducendo le donne a una vita di dipendenza forzata e priva di autonomia, in pratica di schiavitù.
Le scuole superiori riaprirono solo per i maschi. Dal dicembre 2022 anche l'università fu vietata. L'Afghanistan è l'unico paese al mondo in cui le ragazze non possono studiare oltre la sesta classe: 2,4 milioni di ragazze private dell'istruzione. Poi venne il copricapo integrale, il divieto di andare nei parchi, la chiusura dei saloni di bellezza. Nell'agosto 2024 fu proibito alle donne di alzare la voce in pubblico, di cantare, di recitare il Corano.
Le loro voci, come i loro volti, dovevano sparire.
Solo il 7% delle donne risulta occupato, contro l'84% degli uomini. Le famiglie senza uomini muoiono di fame. I dati ONU del 2026 riportano che più della metà delle donne esce di casa una o due volte al mese. Il Decreto n. 18 ha legittimato i matrimoni infantili: il silenzio di una minore può essere interpretato come consenso. Famiglie vendono bambine anche sotto i 10 anni. Le case rifugio sono state chiuse, i tribunali specializzati smantellati.
Cinque anni sono bastati. Un'intera generazione di donne è cresciuta senza scuola, senza lavoro, senza voce. E la prossima?
Chi lotta per le donne afgane?
Sono bastati 5 anni.
Nell'agosto 2021 gli Stati Uniti abbandonarono l'Afghanistan e i talebani rientrarono a Kabul. Cinque anni dopo, oltre 100 decreti hanno cancellato tutti i diritti fondamentali, riducendo le donne a una vita di dipendenza forzata e priva di autonomia, in pratica di schiavitù.
Le scuole superiori riaprirono solo per i maschi. Dal dicembre 2022 anche l'università fu vietata. L'Afghanistan è l'unico paese al mondo in cui le ragazze non possono studiare oltre la sesta classe: 2,4 milioni di ragazze private dell'istruzione. Poi venne il copricapo integrale, il divieto di andare nei parchi, la chiusura dei saloni di bellezza. Nell'agosto 2024 fu proibito alle donne di alzare la voce in pubblico, di cantare, di recitare il Corano.
Le loro voci, come i loro volti, dovevano sparire.
Solo il 7% delle donne risulta occupato, contro l'84% degli uomini. Le famiglie senza uomini muoiono di fame. I dati ONU del 2026 riportano che più della metà delle donne esce di casa una o due volte al mese. Il Decreto n. 18 ha legittimato i matrimoni infantili: il silenzio di una minore può essere interpretato come consenso. Famiglie vendono bambine anche sotto i 10 anni. Le case rifugio sono state chiuse, i tribunali specializzati smantellati.
Cinque anni sono bastati. Un'intera generazione di donne è cresciuta senza scuola, senza lavoro, senza voce. E la prossima?
Chi lotta per le donne afgane?
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
un gruppo di circa 500 attivisti pro-Palestina — con italiani dentro, tipo Solange Pichler da Modena, Angelo Fabio Valenti da Reggio Emilia e Maria Carla Biavati da Bologna, questa è recidiva, ci aveva già provato dalla Libia, l'hanno fermata e rimandata a casa (perchè, ci chiediamo noi).
Beh, insomma, questi 500 deficienti sono fermi da giorni al confine tra Turchia e Iraq. Stanno cercando di raggiungere Gaza via terra.
Sì, via terra. Bosnia → Turchia → Iraq → Giordania → e poi magicamente Gaza. Hanno pullman, auto, furgoni, roulotte e, a detta loro, decine di camion di aiuti umanitari.
Bloccati al valico di Ibrahim Khalil, hanno scoperto di essere rimasti senza acqua. La Mezzaluna Rossa turca è dovuta intervenire per distribuirgliela.
Quelli che dovevano portare aiuti agli altri sono finiti a chiedere aiuto ai turchi.
Con i visti che nessuno riconosce, sotto il sole del confine iracheno, e adesso chiedono al governo italiano di intervenire. Per noi possono tornare a piedi, voi che dite?
un gruppo di circa 500 attivisti pro-Palestina — con italiani dentro, tipo Solange Pichler da Modena, Angelo Fabio Valenti da Reggio Emilia e Maria Carla Biavati da Bologna, questa è recidiva, ci aveva già provato dalla Libia, l'hanno fermata e rimandata a casa (perchè, ci chiediamo noi).
Beh, insomma, questi 500 deficienti sono fermi da giorni al confine tra Turchia e Iraq. Stanno cercando di raggiungere Gaza via terra.
Sì, via terra. Bosnia → Turchia → Iraq → Giordania → e poi magicamente Gaza. Hanno pullman, auto, furgoni, roulotte e, a detta loro, decine di camion di aiuti umanitari.
Bloccati al valico di Ibrahim Khalil, hanno scoperto di essere rimasti senza acqua. La Mezzaluna Rossa turca è dovuta intervenire per distribuirgliela.
Quelli che dovevano portare aiuti agli altri sono finiti a chiedere aiuto ai turchi.
Con i visti che nessuno riconosce, sotto il sole del confine iracheno, e adesso chiedono al governo italiano di intervenire. Per noi possono tornare a piedi, voi che dite?
Alegi quotidiano su startmag, da non perdere.
Ancora appunti per la stagione 26-27
1. Con i favori della camorra bisogna conviverci? Se lo dico sembro Berlusconi con la mafia? Può aiutare alle elezioni?
2. Riscaldamento globale: con questo caldo, come fa il ristorante Cefalù a tenere fresco il pesce ma essere eco friendly però?
3. Cinque ore per ammettere quello che gli inquirenti sapevano già sono tante. Cosa ci sarà nelle 4h 15min di troppo? (Su questa direi almeno tre puntate!)
Bombe: non toccare Delia G e Francesco S per non rendere attendibile l’audit Rai sull’amico Sig.
https://www.startmag.it/mondo/agenda-lavitola-gli-appunti-segreti/
Ancora appunti per la stagione 26-27
1. Con i favori della camorra bisogna conviverci? Se lo dico sembro Berlusconi con la mafia? Può aiutare alle elezioni?
2. Riscaldamento globale: con questo caldo, come fa il ristorante Cefalù a tenere fresco il pesce ma essere eco friendly però?
3. Cinque ore per ammettere quello che gli inquirenti sapevano già sono tante. Cosa ci sarà nelle 4h 15min di troppo? (Su questa direi almeno tre puntate!)
Bombe: non toccare Delia G e Francesco S per non rendere attendibile l’audit Rai sull’amico Sig.
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Startmag
Agenda Lavitola, gli appunti segreti... - Startmag
L’Agenda Lavitola vista eufemisticamente dal prof Gregory Alegi
Vi sembra strano pensare a Ranucci presidente del consiglio?
È perché non vi ricordate come è diventato presidente del consiglio Giuseppe Conte.
Sì, lo sappiamo.
L’idea di Sigfrido Ranucci a Palazzo Chigi sembra una boutade a molti.
Eppure la storia recente italiana ci insegna che a volte i percorsi verso la Presidenza del Consiglio sono molto meno lineari di quanto si pensi.
Andiamo indietro al 2018.
Le elezioni del 4 marzo producono un Parlamento ingovernabile.
Il Movimento 5 Stelle è il partito più votato, la Lega guida il centrodestra, nessuno ha la maggioranza.
Alla fine Di Maio e Salvini trovano un accordo: il famoso “Contratto per il governo del cambiamento”.
Manca però il nome del presidente del Consiglio. Né l’uno né l’altro vuole cedere il posto all’altro.
Serve un terzo.
Entra in scena Giuseppe Conte.
Chi è? Boh.
Un avvocato e professore di diritto privato, sconosciuto a tutti.
Non ha mai fatto politica attiva, non è stato eletto da nessuno, non ha un partito.
E' vicino alla cerchia di Di Maio, ed è stato il suo avvocato.
Conte ha il profilo giusto. Non appartiene a nessuna delle due forze in modo esclusivo, viene dalla periferia (Puglia), ma esercita a Roma.
Se è sconosciuti ai più, è ben noto invece al mondo dei grandi civilisti romani (Alpa in testa),
all’élite cattolica democratica di Villa Nazareth (Silvestrini e Parolin), e non mancano anche agganci con i servizi.
Il 23 maggio 2018 Mattarella gli dà l’incarico.
Poi c’è il pasticcio su Paolo Savona, Conte rinuncia, torna, e il 1° giugno giura.
Un professore universitario senza un solo voto personale diventa presidente del Consiglio.
Allora, quando qualcuno dice che è “strano” immaginare certe figure a Palazzo Chigi, forse vale la pena ricordare che nel 2018 l’Italia ha già fatto scelte strane. Lavitola lo sa benissimo. Anche Ranucci. E lo sanno benissimo anche tutti coloro che si sbracciano a difendere Ranucci o ci invitano a occuparci d'altro.
È perché non vi ricordate come è diventato presidente del consiglio Giuseppe Conte.
Sì, lo sappiamo.
L’idea di Sigfrido Ranucci a Palazzo Chigi sembra una boutade a molti.
Eppure la storia recente italiana ci insegna che a volte i percorsi verso la Presidenza del Consiglio sono molto meno lineari di quanto si pensi.
Andiamo indietro al 2018.
Le elezioni del 4 marzo producono un Parlamento ingovernabile.
Il Movimento 5 Stelle è il partito più votato, la Lega guida il centrodestra, nessuno ha la maggioranza.
Alla fine Di Maio e Salvini trovano un accordo: il famoso “Contratto per il governo del cambiamento”.
Manca però il nome del presidente del Consiglio. Né l’uno né l’altro vuole cedere il posto all’altro.
Serve un terzo.
Entra in scena Giuseppe Conte.
Chi è? Boh.
Un avvocato e professore di diritto privato, sconosciuto a tutti.
Non ha mai fatto politica attiva, non è stato eletto da nessuno, non ha un partito.
E' vicino alla cerchia di Di Maio, ed è stato il suo avvocato.
Conte ha il profilo giusto. Non appartiene a nessuna delle due forze in modo esclusivo, viene dalla periferia (Puglia), ma esercita a Roma.
Se è sconosciuti ai più, è ben noto invece al mondo dei grandi civilisti romani (Alpa in testa),
all’élite cattolica democratica di Villa Nazareth (Silvestrini e Parolin), e non mancano anche agganci con i servizi.
Il 23 maggio 2018 Mattarella gli dà l’incarico.
Poi c’è il pasticcio su Paolo Savona, Conte rinuncia, torna, e il 1° giugno giura.
Un professore universitario senza un solo voto personale diventa presidente del Consiglio.
Allora, quando qualcuno dice che è “strano” immaginare certe figure a Palazzo Chigi, forse vale la pena ricordare che nel 2018 l’Italia ha già fatto scelte strane. Lavitola lo sa benissimo. Anche Ranucci. E lo sanno benissimo anche tutti coloro che si sbracciano a difendere Ranucci o ci invitano a occuparci d'altro.
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Ieri sera un uomo ha interrotto la funzione religiosa dello Shabbat alla Sinagoga Centrale, ha preso a pugni in faccia una donna di 63 anni e ha aggredito una guardia di sicurezza. Gli ebrei di New York avvertono da anni di essere nel mirino. Questa volta l'accaduto è stato trasmesso in diretta streaming.
Cinque anni fa, il 15 agosto 2021, una nuova catastrofe si è abbattuta sulle donne afgane. Nel silenzio assordante, vogliamo vederle così, piccole bimbe di una scuola itinerante e clandestina, perché i talebani non concedono loro nemmeno il permesso di leggere. Perché oggi, le donne afgane, il massimo che possono fare è muoversi come fantasmi, per non disturbare gli uomini.
il 15 agosto 2005 soldati e poliziotti israeliani iniziarono a rimuovere con la forza gli ultimi residenti ebrei da Gaza, secondo il Piano di Disimpegno di Ariel Sharon. Quasi 9.000 ebrei di 21 comunità furono evacuati. Le famiglie furono portate via dalle loro case. Le sinagoghe furono svuotate. Le serre, costruite nel corso dei decenni, furono abbandonate. Sharon la definì una delle decisioni più dolorose della sua vita. Dopo che Arafat aveva respinto la creazione di uno Stato palestinese e lanciato la Seconda Intifada, concluse che Israele non aveva un partner per la pace. Sostenne che il ritiro fosse necessario per il futuro di Israele. Ciò che Israele ricevette in cambio non fu la pace. Hamas fu eletto nel 2006. Nel giro di un anno, aveva ucciso ed espulso i suoi rivali di Fatah e preso il controllo totale di Gaza. Il territorio che Israele aveva appena abbandonato fu immediatamente trasformato nell'enclave terroristica più fortificata del mondo. Divenne una fitta e complessa rete di tunnel d'attacco e una base di lancio per decine di migliaia di razzi diretti contro i civili israeliani. Il disimpegno non ha certo portato pace o tranquillità. Ha portato anni di lanci di razzi, rapimenti e, in definitiva, il più grande massacro di ebrei dall'Olocausto, avvenuto il 7 ottobre 2023. Israele ha tentato la negoziazione. Israele ha tentato il ritiro unilaterale. In cambio, ha ricevuto una violenza ancora più efferata.
Elly Schlein: e vi fa strano pensare a Ranucci presidente del consiglio?
Ieri vi abbiamo ricordato come Conte è diventato presidente del consiglio. Oggi vi ricordiamo come Elly Schlein è diventata segretaria del
PD.
Elly Schlein esce dal PD nel 2015, ma si guarda bene dal dimettersi dal Parlamento Europeo, dove era stata eletta e dove è rimasta fino al 2019.
Nel 2020 viene eletta alle regionali dell'Emilia-Romagna con la lista "Emilia-Romagna Coraggiosa", e diventa vicepresidente della regione.
Nell'ottobre 2022 si dimette per candidarsi alle politiche: viene eletta deputata come indipendente nella lista PD.
A novembre 2022 rientra formalmente nel partito e annuncia la candidatura alla segreteria contro Stefano Bonaccini.
Viene sonoramente sconfitta dagli iscritti: Bonaccini prende quasi il 53%, lei si ferma al 35%.
Pochi giorni dopo, alle primarie aperte, bastano due euro a testa per ribaltare tutto. Schlein vince con il 53,75%. Circa 587.000 persone, non iscritte, chiunque avesse due euro, consegnano il principale partito di centrosinistra a chi aveva appena perso tra gli iscritti.
Una vittoria con 164.000 euro di scarto: 2 euro moltiplicato per 82.000 voti di differenza.
Allora la domanda è: se si può arrivare alla guida del PD con 164.000 euro, perché Lavitola è per forza scemo e Ranucci per forza un cretino?
Ieri vi abbiamo ricordato come Conte è diventato presidente del consiglio. Oggi vi ricordiamo come Elly Schlein è diventata segretaria del
PD.
Elly Schlein esce dal PD nel 2015, ma si guarda bene dal dimettersi dal Parlamento Europeo, dove era stata eletta e dove è rimasta fino al 2019.
Nel 2020 viene eletta alle regionali dell'Emilia-Romagna con la lista "Emilia-Romagna Coraggiosa", e diventa vicepresidente della regione.
Nell'ottobre 2022 si dimette per candidarsi alle politiche: viene eletta deputata come indipendente nella lista PD.
A novembre 2022 rientra formalmente nel partito e annuncia la candidatura alla segreteria contro Stefano Bonaccini.
Viene sonoramente sconfitta dagli iscritti: Bonaccini prende quasi il 53%, lei si ferma al 35%.
Pochi giorni dopo, alle primarie aperte, bastano due euro a testa per ribaltare tutto. Schlein vince con il 53,75%. Circa 587.000 persone, non iscritte, chiunque avesse due euro, consegnano il principale partito di centrosinistra a chi aveva appena perso tra gli iscritti.
Una vittoria con 164.000 euro di scarto: 2 euro moltiplicato per 82.000 voti di differenza.
Allora la domanda è: se si può arrivare alla guida del PD con 164.000 euro, perché Lavitola è per forza scemo e Ranucci per forza un cretino?
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Da: Capitolo 4 Fuga e alleanza (1937-1941): "A Berlino, al-Husseini fu ricevuto da Adolf Hitler nella Cancelleria del Reich, un incontro che avrebbe segnato la formalizzazione dell'alleanza tra il nazismo e il nazionalismo islamico, dando avvio a una collaborazione che avrebbe lasciato tracce profonde e durature nella storia del Medio Oriente." Un libro da leggere e da regalare
amazon.it/dp/B0GX5PCCBY
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FRATELLI MUSULMANI: LE MANI SULL'ITALIA
la nuova serie di F4F
Tutti hanno sentito questo nome.
Quasi nessuno sa cosa significhi davvero.
Quali sono i suoi progetti. Perché l'Italia gli serve così tanto.
Novembre 2001, Campione d'Italia. La polizia sfonda una porta.
Dentro, un piano vecchio di vent'anni: islamizzare l'Occidente.
1990, Ancona. Un ex estremista di sinistra si converte. Fonda un movimento.
Oggi ha radici in tutta Italia.
Verona, oggi. Una scuola forma imam per l'Europa.
I soldi arrivano dal Kuwait.
Febbraio 2026. PayPal chiude i conti all'UCOII, la più grande organizzazione islamica del Paese.
Una parola nella nota: «non idonea».
Montecitorio, quest'anno. Una deputata apre le porte a una conferenza stampa.
Tra gli invitati, l'uomo che le procure indicano come il finanziatore di Hamas in Italia.
Trentacinque anni. Quattro luoghi. Un solo filo.
Nessuno l'ha ancora seguito fino in fondo.
Da lunedì 31 agosto, per sei settimane, F4F lo fa.
LA FRATELLANZA MUSULMANA IN ITALIA.
la nuova serie di F4F
Tutti hanno sentito questo nome.
Quasi nessuno sa cosa significhi davvero.
Quali sono i suoi progetti. Perché l'Italia gli serve così tanto.
Novembre 2001, Campione d'Italia. La polizia sfonda una porta.
Dentro, un piano vecchio di vent'anni: islamizzare l'Occidente.
1990, Ancona. Un ex estremista di sinistra si converte. Fonda un movimento.
Oggi ha radici in tutta Italia.
Verona, oggi. Una scuola forma imam per l'Europa.
I soldi arrivano dal Kuwait.
Febbraio 2026. PayPal chiude i conti all'UCOII, la più grande organizzazione islamica del Paese.
Una parola nella nota: «non idonea».
Montecitorio, quest'anno. Una deputata apre le porte a una conferenza stampa.
Tra gli invitati, l'uomo che le procure indicano come il finanziatore di Hamas in Italia.
Trentacinque anni. Quattro luoghi. Un solo filo.
Nessuno l'ha ancora seguito fino in fondo.
Da lunedì 31 agosto, per sei settimane, F4F lo fa.
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Barbie Gaza diventa Barbie Ceuta: adesso ha una "striscia" tutta sua sotto casa, chissà com'è euforica.
Un progetto accademico ospitato dall'Università di Cambridge promuove un "curriculum islamico" che spiega a dodicenni che Hamas è una "scusa che Israele usa per giustificare i suoi attacchi alla Striscia di Gaza", definisce gli ostaggi civili presi dal gruppo terroristico il 7 ottobre "prigionieri di guerra" e pubblica nel materiale didattico una mappa della regione dalla quale Israele è stato cancellato.
Il progetto pubblica anche una guida rivolta a genitori e figli , scritta dopo gli attacchi, che pone le seguenti domande: "Qual è la ricompensa di uno shaheed [un martire]? Come vi sentite quando pensate a tutti i bambini di Gaza che ora sono shuhada [martiri]?" e afferma, citando il Corano: "Non dite mai che coloro che sono stati martirizzati per la causa di Allah sono morti: in realtà sono vivi, ma voi non ve ne rendete conto".
Il progetto che promuove tali affermazioni, l'Islamic Educator Learning Community (IELC), è guidato da Farah Ahmed, professoressa associata di ricerca in pedagogia a Cambridge , membro della stessa facoltà che impiegava Jason Arday ed ex attivista del gruppo terroristico Hizb ut-Tahrir, ora bandito.
https://spectator.com/article/why-is-this-cambridge-linked-project-promoting-an-islamic-curriculum/
Il progetto pubblica anche una guida rivolta a genitori e figli , scritta dopo gli attacchi, che pone le seguenti domande: "Qual è la ricompensa di uno shaheed [un martire]? Come vi sentite quando pensate a tutti i bambini di Gaza che ora sono shuhada [martiri]?" e afferma, citando il Corano: "Non dite mai che coloro che sono stati martirizzati per la causa di Allah sono morti: in realtà sono vivi, ma voi non ve ne rendete conto".
Il progetto che promuove tali affermazioni, l'Islamic Educator Learning Community (IELC), è guidato da Farah Ahmed, professoressa associata di ricerca in pedagogia a Cambridge , membro della stessa facoltà che impiegava Jason Arday ed ex attivista del gruppo terroristico Hizb ut-Tahrir, ora bandito.
https://spectator.com/article/why-is-this-cambridge-linked-project-promoting-an-islamic-curriculum/
The Spectator
Cambridge University-linked project erases Israel
There’s plenty more to come about Farah Ahmed and the things her unit promotes. I wonder how many stories it will take before Cambridge does something
Il caso Report: parlano le vittime
Free4Future sta realizzando un volume che dia voce, senza filtri, alle persone finite al centro delle puntate del programma di Sigfrido Ranucci e che ritengono di aver subito danni, distorsioni o accuse infondate.
Un instant-book che raccoglierà le testimonianze di chi è stato preso ingiustamente di mira dalle inchieste di Report.
Se sei stato protagonista di una puntata e vuoi raccontare la tua versione dei fatti (o semplicemente conosci qualcuno che è stato oggetto di "attenzioni" da parte di Report), scrivici in privato o all’indirizzo f4f.canva (at) gmail.com
La tua testimonianza è importante. Grazie.
Vi chiediamo di:
1. condividere questo post, per raggiungere il maggior numero di persone possibile.
2. taggare le persone che potrebbero essere interessate dall'iniziativa.
Free4Future sta realizzando un volume che dia voce, senza filtri, alle persone finite al centro delle puntate del programma di Sigfrido Ranucci e che ritengono di aver subito danni, distorsioni o accuse infondate.
Un instant-book che raccoglierà le testimonianze di chi è stato preso ingiustamente di mira dalle inchieste di Report.
Se sei stato protagonista di una puntata e vuoi raccontare la tua versione dei fatti (o semplicemente conosci qualcuno che è stato oggetto di "attenzioni" da parte di Report), scrivici in privato o all’indirizzo f4f.canva (at) gmail.com
La tua testimonianza è importante. Grazie.
Vi chiediamo di:
1. condividere questo post, per raggiungere il maggior numero di persone possibile.
2. taggare le persone che potrebbero essere interessate dall'iniziativa.
Amnesty, dopo aver deciso chi è degno di vivere (i terroristi di Hamas) e chi no (gli ostaggi e gli assassinati dal regime iraniano) ha deciso di mettere il becco anche nell'accademia.
1. Chi critica un accademico nero e disabile lo fa, per definizione, da una posizione di razzismo strutturale. Il plagio, la frode, le menzogne non sono oggetto di discussione.
2. Esiste un "targeting discriminatorio" che va regolato per legge. La "Arday law" non regola la diffamazione (già regolata), non regola la privacy sanitaria (già regolata). Regola chi può contestare/confutare cosa. Dipende dall'appartenenza o meno a una "categoria protetta"
3. Chiede una protezione strutturale per l'identità, sottraendo l'accademia al controllo pubblico, negando l'esame critico in virtù dell'"inclusione".
4. Chi rientra nella categoria protetta ottiene tutela anche di fronte a un'accusa verificabile; chi non vi rientra resta senza tutela anche di fronte a un fatto verificabile. Amnesty non difende più i diritti umani: arbitra chi merita di averli.
https://www.amnesty.org.uk/get-involved/join-the-movement/join-a-group-or-network/disabled-peoples-hr-network/disabled-peoples-human-rights-network-blog/our-collective-statement-on-the-death-of-professor-jason-arday/
1. Chi critica un accademico nero e disabile lo fa, per definizione, da una posizione di razzismo strutturale. Il plagio, la frode, le menzogne non sono oggetto di discussione.
2. Esiste un "targeting discriminatorio" che va regolato per legge. La "Arday law" non regola la diffamazione (già regolata), non regola la privacy sanitaria (già regolata). Regola chi può contestare/confutare cosa. Dipende dall'appartenenza o meno a una "categoria protetta"
3. Chiede una protezione strutturale per l'identità, sottraendo l'accademia al controllo pubblico, negando l'esame critico in virtù dell'"inclusione".
4. Chi rientra nella categoria protetta ottiene tutela anche di fronte a un'accusa verificabile; chi non vi rientra resta senza tutela anche di fronte a un fatto verificabile. Amnesty non difende più i diritti umani: arbitra chi merita di averli.
https://www.amnesty.org.uk/get-involved/join-the-movement/join-a-group-or-network/disabled-peoples-hr-network/disabled-peoples-human-rights-network-blog/our-collective-statement-on-the-death-of-professor-jason-arday/
Amnesty International UK
Our collective statement on the death of Professor Jason Arday
Amnesty UK's Disabled People's Human Rights Network, Student Action Network, Anti-Racism Network, Feminist Network and Queer Rights Network issue a joint statement following the death of Professor Jason Arday.
Ma voi di Avvenire per quanto tempo ancora pensate di prenderci per i fondelli?
Forwarded from Israele Senza Filtri 🇮🇹🔺🇮🇱
⭕️Rimpiangeremo la sinistra woke. Lo rinnegano solo per ordine dell'islamismo
Attenzione: Giuseppe Conte ha detto basta al woke. La sinistra sembra pronta a rinunciare ufficialmente a quel dizionario che in nome dell’inclusività ha finito per ridurre la libertà di espressione. Quello che però non vi raccontano è il motivo di questa decisione. Non perché abbiano improvvisamente riconosciuto le contraddizioni di una cultura che pretende di imporre un’unica lettura della realtà, ma perché a dettare nuove priorità sarebbe ormai un’altra forza culturale: l’islamismo
Attenzione: Giuseppe Conte ha detto basta al woke. La sinistra sembra pronta a rinunciare ufficialmente a quel dizionario che in nome dell’inclusività ha finito per ridurre la libertà di espressione. Quello che però non vi raccontano è il motivo di questa decisione. Non perché abbiano improvvisamente riconosciuto le contraddizioni di una cultura che pretende di imporre un’unica lettura della realtà, ma perché a dettare nuove priorità sarebbe ormai un’altra forza culturale: l’islamismo
il Giornale
Rimpiangeremo la sinistra woke. Lo rinnegano solo per ordine dell'islamismo
Attenzione: Giuseppe Conte ha detto basta al woke. La sinistra sembra pronta a rinunciare ufficialmente a quel dizionario che in nome dell’inclusività ha finito per ridurre la libertà di espressione. Quello che però non vi raccontano è il motivo di questa…