Free4Future
1.47K subscribers
1.57K photos
553 videos
11 files
789 links
Non c'è pace senza verità. Notizie video e approfondimenti sul Medio e Vicino Oriente
Abbiamo attivato il gruppo per ricevere i vostri messaggi, suggerimenti, commenti
https://t.me/+TLUWaMOIcR5iMWU0
Download Telegram
8 attivisti pro-palestinesi dell’Università del Michigan sono stati incriminati.
Tra gli 8 c’è anche Mariam Odeh, che era nello staff di Abdul El-Sayed (candidato democratico al Senato del Michigan).

Sono accusati di aver organizzato una campagna di intimidazione e vandalismo contro dirigenti dell’ateneo, membri della comunità ebraica e sostenitori di Israele.
Hanno imbrattato le case con vernice spray scrivendo slogan come “INTIFADA” e “DIVEST NOW”.
Hanno usato simboli legati a Hamas (triangoli rossi invertiti e impronte di mani rosse).
Hanno rotto finestre, sigillato porte con silicone e catene da bicicletta.
Hanno lanciato barattoli di vetro contenenti acido butirrico dentro le abitazioni private.

Tutto per terrorizzare le vittime e costringere l’Università del Michigan a tagliare i legami economici con Israele.
Si tratta di vandalismo aggravato e minacce gravi. Per questi reati rischiano fino a 20 anni di carcere.
È online il quinto episodio di "7 ottobre. Fine del silenzio".
Quello affrontato in questo episodio è lo schema di violenze più difficile da raccontare, perché descrive la freddezza e il calcolo di chi, dopo aver stuprato, torturato e massacrato, ha deciso che fosse il caso di infierire ancora.
In ogni sito dell'attacco del 7 ottobre 2023, sono stati trovati corpi umani abusati e profanati per uno scopo specifico e dilaniante: umiliare le vittime, ancora e ancora.

"Silenced No More", il report della Civil Commission on October 7th Crimes by Hamas Against Women and Children lo ha documentato su oltre 283 pagine, con oltre 430 testimonianze verificate e con più di diecimila file multimediali analizzati da giuristi, medici legali e psichiatri forensi internazionali.
Ascoltalo qui, metti segui per non perderti nessun episodio e lasciaci una recensione 👇
https://open.spotify.com/episode/4Aa0z0QSwfQg9gnmyBVMYR?si=Iz5jr6WZRyy4U_Uz4-w0mw

"7 ottobre. Fine del silenzio" è il nuovo podcast di Free4future ed è fatto di quelle prove, di quelle voci e vi dirà cosa è accaduto quel giorno.
È online il quinto episodio di "7 ottobre. Fine del silenzio".
Quello affrontato in questo episodio è lo schema di violenze più difficile da raccontare, perché descrive la freddezza e il calcolo di chi, dopo aver stuprato, torturato e massacrato, ha deciso che fosse il caso di infierire ancora.
In ogni sito dell'attacco del 7 ottobre 2023, sono stati trovati corpi umani abusati e profanati per uno scopo specifico e dilaniante: umiliare le vittime, ancora e ancora.

"Silenced No More", il report della Civil Commission on October 7th Crimes by Hamas Against Women and Children lo ha documentato su oltre 283 pagine, con oltre 430 testimonianze verificate e con più di diecimila file multimediali analizzati da giuristi, medici legali e psichiatri forensi internazionali.
Ascoltalo qui, metti segui per non perderti nessun episodio e lasciaci una recensione 👇
https://youtu.be/2LoJPvqCMdU

"7 ottobre. Fine del silenzio" è il nuovo podcast di Free4future ed è fatto di quelle prove, di quelle voci e vi dirà cosa è accaduto quel giorno.
La Spagna di Sanchez: più indagati che deputati.
Dal 2023 il PSOE di Pedro Sánchez è travolto da una valanga di inchieste giudiziarie. Secondo un conteggio aggiornato a luglio 2026, gli indagati o condannati legati al governo e al partito hanno raggiunto quota 126, superando i circa 121 deputati socialisti al Congresso.
La lista include ex ministri, dirigenti di partito, familiari del premier, funzionari pubblici e imprenditori. Tra i casi principali:
Koldo/Ábalos: tangenti sulle mascherine Covid. Ex ministro José Luis Ábalos condannato a 24 anni, collaboratore Koldo García a 19.
Caso Fontanera/Leire Díez: presunta rete per screditare giudici e polizia, con perquisizione nella sede PSOE di Madrid (maggio 2026). Coinvolto ex numero tre Santos Cerdán.
Begoña Gómez (moglie di Sánchez) e David Sánchez (fratello): rinvii a giudizio per traffico di influenze e abuso d’ufficio.
José Luis Rodríguez Zapatero (ex premier): indagato per presunte pressioni sul salvataggio di Plus Ultra.
A questi si aggiungono filoni su appalti pubblici, fondi opachi e tentativi di interferire con la giustizia.
Circa 26 sono cariche o ex cariche pubbliche coinvolte nelle indagini.
Sánchez parla di “guerra giudiziaria” orchestrata dalle destre.
L’opposizione chiede dimissioni e mozione di sfiducia. Il premier resiste, promettendo di arrivare alle elezioni 2027.
Un bilancio pesante per chi nel 2018 aveva promesso di “pulire la politica” dopo gli scandali del PP.
Tutto ok Pedro?
Per vent'anni le autorità britanniche hanno saputo. Hanno scelto di non intervenire.
I rapporti Jay, Casey e Telford lo documentano. Il Jay Report ha stimato almeno 1.400 vittime nella sola Rotherham. Il rapporto Casey del 2025 ha accertato che i dati etnici sugli autori erano stati sistematicamente occultati — e che, nei casi in cui i dati esistevano, gli autori erano uomini di origine asiatica.
Al Parlamento, un detective in pensione ha testimoniato di aver assistito all'abuso di una ragazza a Bradford e di aver ricevuto l'ordine di lasciar perdere per non creare problemi con la comunità locale. Il rapporto Jay ha documentato che i padri di alcune vittime, arrivati per portarle via, furono arrestati dalla polizia. Le ragazze rimasero lì.
Dietro il silenzio c'era un calcolo preciso: nominare la dimensione etnica significava aprire un conflitto che le amministrazioni Labour locali non volevano affrontare. Non è un'interpretazione — è quanto emerge dai rapporti ufficiali.
Il Regno Unito ha avviato un'inchiesta nazionale con mandato esplicito a esaminare etnia, cultura e religione nei fallimenti istituzionali. La National Crime Agency riesamina 1.200 casi archiviati. Shabir Ahmed, capo della gang di Rochdale, è uscito dal carcere dopo 14 anni su 19 di condanna.
Chi ha deciso che proteggere l'immagine delle comunità islamiche locali valesse più che proteggere le bambine?
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Lisi Proenca è una dei leader della Global Sumud Flotilla.
Ha partecipato a missioni di attivismo pro-Palestina e ha avuto scontri con le autorità israeliane. Nel video è ai funerali di Khamenei.
il capo di un regime teocratico che:
impicca omosessuali, apostati e donne che non portano il velo,
finanzia Hamas, Hezbollah e altri gruppi terroristi,
nega la Shoah,
chiama apertamente alla distruzione di Israele ("dal fiume al mare"),
opprime il proprio popolo da decenni, e periodicamente ne fa strage
mette a morte bambini
Se uno va al funerale di Khamenei e lo difende pubblicamente sta schierandosi con un sistema che ha nel DNA l’odio verso gli ebrei e verso l’Occidente.
Chiamarla “stronza antisemita” è un’opinione che molti condividono, e non è campata in aria.
Nel 2022 il sindaco di Hebron Tayseer Abu Sneineh, ha offerto 20 shekel (circa 5 euro) a chiunque uccidesse un cane randagio.

Risultato? Decine di palestinesi sono scesi in strada, si sono filmati mentre sparavano, picchiavano, impiccavano e torturavano cani in modo brutale.
Video e foto di cani massacrati hanno invaso i social.
Quando è scoppiato lo scandalo, il sindaco ha detto: «Era uno scherzo».No, non era uno scherzo.
Era la dimostrazione di una crudeltà che non ha bisogno di essere incoraggiata.

Quando si tratta di innocenti indifesi per pochi shekel, scendono in piazza con il sorriso.

Non osate dimenticare.#Hebron #AnimalCruelty
Questo è Muhammad Abu Emad Tamiya, terrorista di Hamas Nukhba, che ha invaso il kibbutz Be'eri e massacrato ebrei il 7 ottobre. Israele li sta braccando uno per uno.
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Il 7 ottobre 2023, questo giovane tanzaniano è stato picchiato, torturato, spogliato e poi massacrato, colpito più volte alla testa con colpi d'arma da fuoco. Era uno degli oltre 1.200 israeliani e lavoratori stranieri uccisi il 7 ottobre da veri e propri selvaggi.
Ma la storia è ancora peggiore:
in base ai video registrati dai terroristi di hamas, quando venne ucciso era ancora vestito.
Esiste un video successivo con i pantaloni e mutande strappate e coperte di sangue.
A loro non interessava che fosse straniero, non parlasse la lingua, che fosse un uomo, che fosse vivo...
Eitan Levy, 53 anni, era un tassista che aveva accompagnato un cliente al kibbutz Beeri. Eitan è stato brutalmente assassinato il 7 ottobre 2023. Il suo corpo è stato portato all'inferno nel bagagliaio del suo stesso taxi e profanato da "innocenti civili palestinesi". Sebbene Eitan si preoccupasse del ritorno a casa sano e salvo di tutti, lui stesso non ha potuto essere salvato.
Sappiamo tutti cosa vuol dire "profanato" vero?
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
Oggi ne parlano tutti. Noi l'abbiamo fatto due anni fa, con questo video. Chi ci segue la verità su Ranucci la sapeva già.
Un evergreen, un video veloce da vedere fino alla fine.
Dal Capitolo 1
L’ascesa del Gran Muftì (1920-1939)

Solo pochi mesi dopo, Sir Herbert Samuel, insediatosi come Alto Commissario Britannico, decise di concedere un'amnistia generale a tutti coloro che avevano preso parte alle violenze di Nebi Musa, sia arabi sia ebrei. Di conseguenza, al-Husseini poté rientrare a Gerusalemme.
Si trattò, a buon titolo, di quella che può essere definita la “prima vera intifada” della Storia.
Due mesi dopo, venne nominato Gran Muftì.
Le circostanze di questa elezione valgono la pena di essere spiegate, soprattutto perché hanno in parte determinato gli eventi successivi, tanto che diversi storici considerano la nomina arbitraria di al-Husseini come l'errore più grave commesso dagli inglesi in Palestina.
Il 12 aprile del 1921 si tenne l'elezione del nuovo Muftì, il precedente, Kamil al-Husseini, parente di Hajj Amin, era morto all’inizio dell’anno. I passaggi per nominare il nuovo capo della comunità religiosa prevedevano la votazione di quattro candidati da parte di un collegio di notabili musulmani. A quel punto, interveniva l'Alto Commissario Britannico che doveva scegliere uno tra i primi tre votati.
Al-Husseini si candidò e ottenne solo una manciata di voti, posizionandosi quarto. Ed è qui, il resoconto dei fatti si fa torbido.
Sì, perché per fare in modo che al-Husseini potesse accedere ai primi tre posti, il candidato che aveva ottenuto più voti, lo sceicco Husam al-Din Jarallah, subì pressioni da parte britannica e abbandonò la corsa alla carica.
Fu per necessità politiche o per non esacerbare gli equilibri sociali? Gli inglesi - o forse solo Samuel - erano convinti che un leader carismatico come al-Husseini fosse il più indicato per tenere a bada la folla araba?
Rimane il fatto che all’inizio di maggio del 1921, l’Alto Commissario Britannico nominò proprio al-Husseini Gran Muftì di Gerusalemme.
Fu l’inizio della vera catastrofe.
Un libro da leggere e da regalare.
https://www.amazon.it/dp/B0H1R7ZTT3
Libertà di scelta. Così chiamano il boicottaggio di farmaci. Così fanno strame della nostra salute e del nostro diritto alle cure.
È un volantino a doppia firma -
@ComunediRavenna
e Farmacie Comunali di Ravenna — quindi un'istituzione pubblica — che invita i cittadini a boicottare farmaci di aziende "coinvolte in conflitti" o con "presunte violazioni dei diritti umani."

Leggiamolo attentamente.

Sul piano legale/istituzionale:
Una farmacia comunale è un soggetto pubblico.
Promuovere il boicottaggio di prodotti sulla base di valutazioni politiche — per di più usando fondi e strutture comunali — è un'operazione che merita di essere verificata sul piano della legittimità. Non è una presa di posizione personale di un farmacista: è la posizione ufficiale di un ente del Comune di Ravenna.

Sul piano sanitario:
Il testo dice esplicitamente che i farmacisti "suggeriranno alternative" a chi vuole evitare quei farmaci.
Questo significa che un farmacista comunale può orientare le scelte terapeutiche di un paziente sulla base di criteri politici, non clinici.

L'ordine dei farmacisti di Ravenna lo sa?
È eticamente e deontologicamente inammissibile.
Il codice deontologico farmaceutico prevede che il farmacista orienti le scelte del paziente sulla base di criteri clinici e terapeutici.

Questo volantino gli assegna esplicitamente un ruolo di orientamento politico.

Un paziente anziano, poco informato, che entra in farmacia e si sente dire che il suo farmaco proviene da un'azienda con "presunte violazioni dei diritti umani" può essere indotto a cambiare terapia senza capire le implicazioni sanitarie.

Le farmacie comunali di Ravenna vendono farmaci prodotti in Cina, in India, in paesi con regimi autoritari documentati. Non risulta che abbiano mai pubblicato un volantino simile per quei casi.

@ComunediRavenna
Nelle vostre farmacie vendete prodotti testati su animali? Prodotti made in China? Farmaci generici indiani prodotti in stabilimenti con violazioni documentate degli standard lavorativi?
Forwarded from Lion Udler
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
#USA 🇺🇸 #Israele 🇮🇱 #Iran 🇮🇷

#CENTCOM:

Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha completato una serie di attacchi 🔥 contro l'Iran nella mattinata del 15 luglio, alle 7:30, ora dell'East Coast americana.

Durante questa operazione, durata 90 minuti, il CENTCOM ha utilizzato munizioni di precisione contro i sistemi di difesa costiera, i siti di stoccaggio e lancio di missili da crociera sull'isola di Greater #Tunb. Questi attacchi hanno ulteriormente ridotto la capacità dell'Iran di attaccare le navi mercantili nello Stretto di #Hormuz.
È online il sesto episodio di "7 ottobre. Fine del silenzio".
Non solo la tortura fisica ma anche quella psicologica è entrata in gioco il 7 ottobre. E non solo a discapito delle vittime ma anche degli ostaggi che sono stati portati dentro a Gaza. Tra queste torture, la nudità forzata cui sono stati sottoposti, è stata individuata dalla Civil Commission come una delle più ricorrenti e rilevanti.

"Silenced No More", il report della Civil Commission on October 7th Crimes by Hamas Against Women and Children lo ha documentato su oltre 283 pagine, con oltre 430 testimonianze verificate e con più di diecimila file multimediali analizzati da giuristi, medici legali e psichiatri forensi internazionali.
Ascoltalo qui, metti segui per non perderti nessun episodio e lasciaci una recensione 👇
https://youtu.be/4ASyEPaRm2s

"7 ottobre. Fine del silenzio" è il nuovo podcast di Free4future ed è fatto di quelle prove, di quelle voci e vi dirà cosa è accaduto quel giorno.
È online il sesto episodio di "7 ottobre. Fine del silenzio".
Non solo la tortura fisica ma anche quella psicologica è entrata in gioco il 7 ottobre. E non solo a discapito delle vittime ma anche degli ostaggi che sono stati portati dentro a Gaza. Tra queste torture, la nudità forzata cui sono stati sottoposti, è stata individuata dalla Civil Commission come una delle più ricorrenti e rilevanti.

"Silenced No More", il report della Civil Commission on October 7th Crimes by Hamas Against Women and Children lo ha documentato su oltre 283 pagine, con oltre 430 testimonianze verificate e con più di diecimila file multimediali analizzati da giuristi, medici legali e psichiatri forensi internazionali.
Ascoltalo qui, metti segui per non perderti nessun episodio e lasciaci una recensione 👇
https://open.spotify.com/episode/07mGcNcENj7kB4DaEnHhrz?si=XDktGyMQS-Cd7fdGmUK-yQ

"7 ottobre. Fine del silenzio" è il nuovo podcast di Free4future ed è fatto di quelle prove, di quelle voci e vi dirà cosa è accaduto quel giorno.
GUERRA ALLE DONNE
Il fronte afgano
21 agosto 2024: il governo talebano vara una legge sulla condotta pubblica. L'articolo 13 è riservato alle donne: stabilisce che devono girare sempre con il volto coperto e non possono leggere, cantare o parlare a voce alta in pubblico. Il termine usato per la voce femminile è "aurat" — nel diritto islamico la stessa parola che designa le parti intime del corpo.
Una donna che parla in pubblico per i talebani è oscena.
Di fronte alle, scarse, condanne internazionali un portavoce del governo ha risposto bollandole come "arroganza" di chi non comprende la sharia.
Sono passati quasi due anni. Le donne afgane sono state messe in silenzio, e quelle occidentali stanno zitte da sole.
🔺💀Ondate di attacchi aerei dell’Aeronautica militare statunitense (USAF) hanno colpito negli ultimi minuti Bandar Abbas, Sirik, Bushehr e l’isola di Qeshm.
Uno a uno.
Iran: È ora di finirla.
Al 18 luglio 2026, le forze americane hanno completato la settima notte consecutiva di attacchi precisi contro le infrastrutture belliche del regime: difese aeree, radar costieri, siti logistici nel sud del Paese e soprattutto le barche veloci della Guardia Rivoluzionaria Islamica (IRGC), quei pirati di stato che terrorizzano il traffico internazionale nello Stretto di Hormuz. CENTCOM parla di oltre 80 obiettivi colpiti in alcuni raid: un’opera di chirurgia militare che speriamo smantelli la capacità militare dell'Iran.
Di Trump non possiamo fidarci, questo è palese e ovvio da tempo.
Ma è veramente il momento di abbattere il regime iraniano.