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Donbass, aggiornamento dal fronte di Donetsk
Ieri, tra le molte notizie girate rapidamente in rete, è stato pubblicato anche una notizia falsa riguardo ad un’offensiva ucraina andata a buon fine nei pressi dell’aeroporto di Donetsk, e quindi nella periferia della città stessa. Ho appreso di questo fake leggendo molti messaggi in cui mi veniva chiesta conferma nel momento in cui sono tornato in città proprio dal settore dell’aeroporto.
Effettivamente tre giorni fa i militari ucraini hanno tentato di rompere le linee con una decina tra carri e corazzati. Il carro in testa al gruppo è stato distrutto dai riservisti della milizia popolare. Mentre veniva danneggiato il secondo, il resto della colonna ha fatto inversione ripiegando. Inoltre i miliziani hanno guadagnato terreno nei pressi dei “formicai”, ossia le prime linee ucraine a ridosso dell’aeroporto. Dopo aver conquistato Peski, i miliziani stanno costruendo le basi per l’avanzata sui villaggi successivi, ossia Pervomayskoe, Opytnoe e Vodyanoe.
Ieri, tra le molte notizie girate rapidamente in rete, è stato pubblicato anche una notizia falsa riguardo ad un’offensiva ucraina andata a buon fine nei pressi dell’aeroporto di Donetsk, e quindi nella periferia della città stessa. Ho appreso di questo fake leggendo molti messaggi in cui mi veniva chiesta conferma nel momento in cui sono tornato in città proprio dal settore dell’aeroporto.
Effettivamente tre giorni fa i militari ucraini hanno tentato di rompere le linee con una decina tra carri e corazzati. Il carro in testa al gruppo è stato distrutto dai riservisti della milizia popolare. Mentre veniva danneggiato il secondo, il resto della colonna ha fatto inversione ripiegando. Inoltre i miliziani hanno guadagnato terreno nei pressi dei “formicai”, ossia le prime linee ucraine a ridosso dell’aeroporto. Dopo aver conquistato Peski, i miliziani stanno costruendo le basi per l’avanzata sui villaggi successivi, ossia Pervomayskoe, Opytnoe e Vodyanoe.
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Oggi invece, alle 17.00, sono a San Giovanni Rotondo, New Pasteus Lounge Bar, in via Santa Croce 13. Alle 20.00 sarò a Foggia in piazza Cesare Battisti.
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Non posso fare a meno d'infervorarmi quando racconto ciò che accadde. Nonostante abbia cercato di metabolizzare questi fatti, l'indignazione ribolle dentro di me come se fosse qualcosa che ho appena scoperto!
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vi rammento l'appuntamento di domani! Vi mando un invito per un convegno di domani. C’è ancora posto e tempo per prenotarsi entro le 17:45 di oggi, per chi fosse interessato ⛔️ Per riconoscere la verità dalla propaganda unisciti al mio canale
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Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
I BIOLABORATORI MILITARI TRASLOCANO E UNO È GIÁ A CASA “NOSTRA”
(pt.1/2) @LauraRuHK
Il Pentagono intende trasferire in paesi dello spazio post-sovietico i programmi di ricerca batteriologica in corso in Ucraina. Gli Usa temono che la Russia possa squarciare il velo di segretezza che copre le attività di biolaboratori la cui esistenza era stata confermata a marzo anche dalla sottosegretaria di Stato Usa per gli affari politici, Victoria Nuland. Nel corso di una audizione al Senato federale degli Stati Uniti, alla domanda se Kiev avesse a disposizione o meno armi chimiche o biologiche, Nuland aveva risposto affermativamente, dicendosi preoccupata rispetto all’eventualità che i russi ne entrassero in possesso.
E’ opportuno ricordare che in Ucraina dal 2014, anno del colpo di stato a Kiev finanziato dagli Stati Uniti, è presente un numero imprecisato di laboratori di massima sicurezza - secondo alcune fonti sarebbero almeno 30 – controllati dal Pentagono, Metabiota, Black & Veatch e dal Southern Research Institute. Si tratta di laboratori che studiano, e quindi potrebbero diffondere, agenti patogeni altamente pericolosi. Secondo il Ministero della Difesa russo i programmi incompiuti in Ucraina saranno trasferiti frettolosamente in paesi dello spazio post-sovietico in Asia Centrale, nonché in stati dell'Europa Orientale come Bulgaria, Repubblica Ceca e Paesi Baltici.
L'espansione della rete di biolaboratori, in grado di creare e conservare agenti patogeni per le armi batteriologiche, crea una minaccia per la sicurezza della Russia ma non solo. I paesi dell'Asia centrale ad esempio confinano con la Russia, ma sono vicini anche a Cina e Iran, considerati dagli USA paesi avversari. In alcuni di questi paesi esistono già laboratori finanziati dagli americani: Tagikistan, Uzbekistan, Kirghizistan e Kazakistan hanno già una rappresentanza del CDC, Centri statunitensi per il controllo delle malattie. La cooperazione con gli Stati Uniti nella ricerca biologica è confermata in Armenia, e una ricerca su peste, colera, malaria, epatite, coronavirus ed encefalite viene intrapresa in Mongolia. Alcune di queste ricerche sono vietate negli Stati Uniti in quanto costituiscono un grave pericolo batteriologico, ma quando si tratta della salute di persone che vivono a migliaia di chilometri dalle sponde americane gli scrupoli scompaiono d’incanto.
Se consideriamo il caso dei biolaboratori presenti in Ucraina notiamo immediatamente che l'orientamento del lavoro svolto dal Pentagono e dai suoi partner non corrisponde alle emergenze epidemiologiche esistenti nel paese (morbillo, rosolia, tubercolosi, AIDS) poiché in questi laboratori si studiano colera, tularemia, peste, febbre Congo-Crimea, Hantavirus.
Il segreto che avvolge i biolaboratori americani permette di trasferirli nel silenzio generale anche in paesi come l’Italia. Nel dicembre 2019 ad esempio era iniziato il complesso trasloco, della durata di oltre dieci mesi, di uno dei principali centri di ricerca delle forze armate USA (NAMRU-3) dal Cairo in Egitto alla base aerea siciliana di Sigonella.
Si tratta di un'unità, tra le maggiori del suo genere, che ha il compito di "studiare, monitorare ed individuare minacce sanitarie emergenti e riemergenti di importanza militare e pubblica, nonché sviluppare strategie mirate a mitigare queste minacce." (Fine parte 1/2, continua a leggere 2/2 sotto)
(pt.1/2) @LauraRuHK
Il Pentagono intende trasferire in paesi dello spazio post-sovietico i programmi di ricerca batteriologica in corso in Ucraina. Gli Usa temono che la Russia possa squarciare il velo di segretezza che copre le attività di biolaboratori la cui esistenza era stata confermata a marzo anche dalla sottosegretaria di Stato Usa per gli affari politici, Victoria Nuland. Nel corso di una audizione al Senato federale degli Stati Uniti, alla domanda se Kiev avesse a disposizione o meno armi chimiche o biologiche, Nuland aveva risposto affermativamente, dicendosi preoccupata rispetto all’eventualità che i russi ne entrassero in possesso.
E’ opportuno ricordare che in Ucraina dal 2014, anno del colpo di stato a Kiev finanziato dagli Stati Uniti, è presente un numero imprecisato di laboratori di massima sicurezza - secondo alcune fonti sarebbero almeno 30 – controllati dal Pentagono, Metabiota, Black & Veatch e dal Southern Research Institute. Si tratta di laboratori che studiano, e quindi potrebbero diffondere, agenti patogeni altamente pericolosi. Secondo il Ministero della Difesa russo i programmi incompiuti in Ucraina saranno trasferiti frettolosamente in paesi dello spazio post-sovietico in Asia Centrale, nonché in stati dell'Europa Orientale come Bulgaria, Repubblica Ceca e Paesi Baltici.
L'espansione della rete di biolaboratori, in grado di creare e conservare agenti patogeni per le armi batteriologiche, crea una minaccia per la sicurezza della Russia ma non solo. I paesi dell'Asia centrale ad esempio confinano con la Russia, ma sono vicini anche a Cina e Iran, considerati dagli USA paesi avversari. In alcuni di questi paesi esistono già laboratori finanziati dagli americani: Tagikistan, Uzbekistan, Kirghizistan e Kazakistan hanno già una rappresentanza del CDC, Centri statunitensi per il controllo delle malattie. La cooperazione con gli Stati Uniti nella ricerca biologica è confermata in Armenia, e una ricerca su peste, colera, malaria, epatite, coronavirus ed encefalite viene intrapresa in Mongolia. Alcune di queste ricerche sono vietate negli Stati Uniti in quanto costituiscono un grave pericolo batteriologico, ma quando si tratta della salute di persone che vivono a migliaia di chilometri dalle sponde americane gli scrupoli scompaiono d’incanto.
Se consideriamo il caso dei biolaboratori presenti in Ucraina notiamo immediatamente che l'orientamento del lavoro svolto dal Pentagono e dai suoi partner non corrisponde alle emergenze epidemiologiche esistenti nel paese (morbillo, rosolia, tubercolosi, AIDS) poiché in questi laboratori si studiano colera, tularemia, peste, febbre Congo-Crimea, Hantavirus.
Il segreto che avvolge i biolaboratori americani permette di trasferirli nel silenzio generale anche in paesi come l’Italia. Nel dicembre 2019 ad esempio era iniziato il complesso trasloco, della durata di oltre dieci mesi, di uno dei principali centri di ricerca delle forze armate USA (NAMRU-3) dal Cairo in Egitto alla base aerea siciliana di Sigonella.
Si tratta di un'unità, tra le maggiori del suo genere, che ha il compito di "studiare, monitorare ed individuare minacce sanitarie emergenti e riemergenti di importanza militare e pubblica, nonché sviluppare strategie mirate a mitigare queste minacce." (Fine parte 1/2, continua a leggere 2/2 sotto)
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Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
(pt.2/2) @LauraRuHK L'importanza e le dimensioni di questa struttura, pur se situata in una base militare fuori dalla giurisdizione italiana, avrebbero imposto al governo di informare i cittadini, ma tutto ciò non è avvenuto. Non dimentichiamo che questo trasferimento ha avuto luogo nel 2020 in piena “emergenza Covid”, risulta quindi oltremodo sospetto che non si sia colta l’occasione per parlare di questo laboratorio se, sulla carta, aveva come obiettivo proprio lo studio delle minacce sanitarie.
"NAMRU-3 non vede l'ora di continuare il suo importante lavoro da Sigonella”, ha dichiarato il Capitano Marshall Monteville, a capo dell’operazione. "Non importa dove siamo, porteremo sempre avanti la nostra missione nel sostenere la salute e migliorare la letalità delle nostre forze dispiegate in Europa, Africa e Medio Oriente.” Sigonella è geograficamente centrale per i tre comandi che supporta, U.S. Central Command, U.S. European Command e U.S. Africa Command.
La Marina militare statunitense informa che NAMRU-3 ha una varietà di esperti di stanza in Italia, Egitto, Ghana e Gibuti tra cui entomologi, microbiologi e medici di malattie infettive che collaborano per garantire che le forze schierate rimangano “letali e pronte a combattere”. Tra i compiti specificati figura la sorveglianza vettoriale, in cui insetti come zecche e zanzare vengono raccolti dall'ambiente o dagli animali per essere analizzati. Ma sono proprio gli insetti ad essere intensamente studiati, dalla Seconda Guerra Mondiale in poi, come vettori di agenti patogeni per un tipo di guerra batteriologica definita appunto guerra entomologica.
Così, mentre l’intero paese veniva messo in lockdown, ufficialmente per “proteggere la salute degli italiani”, arrivava a Sigonella un biolaboratorio militare americano del quale non si doveva sapere nulla. Esiste pure un comunicato stampa dell'Esercito americano, ma i nostri politici e giornalisti erano impegnati in altre faccende, come quanti metri ci si poteva allontanare da casa per far pisciare il cane. https://www.c6f.navy.mil/Press-Room/News/News-Display/Article/2051364/namru-3-moves-to-sigonella-italy/
"NAMRU-3 non vede l'ora di continuare il suo importante lavoro da Sigonella”, ha dichiarato il Capitano Marshall Monteville, a capo dell’operazione. "Non importa dove siamo, porteremo sempre avanti la nostra missione nel sostenere la salute e migliorare la letalità delle nostre forze dispiegate in Europa, Africa e Medio Oriente.” Sigonella è geograficamente centrale per i tre comandi che supporta, U.S. Central Command, U.S. European Command e U.S. Africa Command.
La Marina militare statunitense informa che NAMRU-3 ha una varietà di esperti di stanza in Italia, Egitto, Ghana e Gibuti tra cui entomologi, microbiologi e medici di malattie infettive che collaborano per garantire che le forze schierate rimangano “letali e pronte a combattere”. Tra i compiti specificati figura la sorveglianza vettoriale, in cui insetti come zecche e zanzare vengono raccolti dall'ambiente o dagli animali per essere analizzati. Ma sono proprio gli insetti ad essere intensamente studiati, dalla Seconda Guerra Mondiale in poi, come vettori di agenti patogeni per un tipo di guerra batteriologica definita appunto guerra entomologica.
Così, mentre l’intero paese veniva messo in lockdown, ufficialmente per “proteggere la salute degli italiani”, arrivava a Sigonella un biolaboratorio militare americano del quale non si doveva sapere nulla. Esiste pure un comunicato stampa dell'Esercito americano, ma i nostri politici e giornalisti erano impegnati in altre faccende, come quanti metri ci si poteva allontanare da casa per far pisciare il cane. https://www.c6f.navy.mil/Press-Room/News/News-Display/Article/2051364/namru-3-moves-to-sigonella-italy/
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Forwarded from RangeloniNews
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Donbass, anche oggi un civile è rimasto ferito da una mina antiuomo “lepestok”. Il bilancio dei civili feriti a causa di queste mine negli ultimi mesi è così salito a 64.
Nel corso dell’estate i militari ucraini hanno iniziato a seminare migliaia di mine antiuomo PFM1 sulla città di Donetsk e nei centri abitati limitrofi (grazie all’impiego di apposite munizioni per i lanciarazzi “Uragan”). La maggior parte di queste mine sono state neutralizzate dai militari e dall’Emercom, ma si possono ancora trovare nei quartieri più periferici, specie a ridosso del fronte. Queste mine si mimetizzano tra le foglie e la vegetazione.
L’impiego di queste mine su centri abitati è semplicemente inutile dal punto di vista militare, oltre che un crimine contro l’umanità.
Nel corso dell’estate i militari ucraini hanno iniziato a seminare migliaia di mine antiuomo PFM1 sulla città di Donetsk e nei centri abitati limitrofi (grazie all’impiego di apposite munizioni per i lanciarazzi “Uragan”). La maggior parte di queste mine sono state neutralizzate dai militari e dall’Emercom, ma si possono ancora trovare nei quartieri più periferici, specie a ridosso del fronte. Queste mine si mimetizzano tra le foglie e la vegetazione.
L’impiego di queste mine su centri abitati è semplicemente inutile dal punto di vista militare, oltre che un crimine contro l’umanità.
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Forwarded from Ambasciata Russa in Italia/Посольство РФ в Италии
❗️Commento della Rappresentante ufficiale del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa Maria Zakharova in relazione alle accuse contro la Russia di aver messo in atto alcune crudeli "misure di filtrazione" nei confronti di cittadini ucraini
🔹Il 7 settembre u.s., su richiesta di Stati Uniti e Albania, si è tenuta una riunione regolare del Consiglio di sicurezza dell'ONU che gli occidentali speravano di utilizzare per accusare la Russia, affermando che il nostro paese, nell'ambito delle "misure di filtrazione", avrebbe ingannato o costretto i cittadini ucraini a lasciare le proprie case per trasferirsi in Russia. Il Rappresentante Permanente della Russia presso l'ONU, Vassily Nebenzya, ha descritto in dettaglio la situazione reale durante la riunione del Consiglio di sicurezza dell'ONU. Vorremmo attirare ulteriormente l'attenzione su questo problema.
🔹La Federazione Russa ha accolto sul suo territorio il maggior numero di rifugiati ucraini dall'Ucraina, dalla Repubblica Popolare di Donetsk e dalla Repubblica Popolare di Lugansk: quasi 4 milioni di persone, di cui oltre 625 mila bambini. Tra l’altro 2,4 milioni di profughi, secondo le stime dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, sono cittadini ucraini. Vivono liberamente e volontariamente sul territorio della Russia. Nessuno impedisce loro di trasferirsi o lasciare il Paese, come confermato dall'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani.
🔹Tutti i rifugiati sono trattati su base individuale e vengono prontamente assistiti per le varie questioni urgenti relative a una nuova sistemazione, alla fornitura di cibo e beni di prima necessità e all’ottenimento di sussidi sociali.
🔹Ai bambini in età prescolare vengono forniti posti negli asili nido, gli scolari sono inseriti in istituti di istruzione generale e professionale. Molti di loro ricevono assistenza umanitaria e medica mirata finalizzata anche alla riabilitazione psicologica. L’assistenza psicologica è fondamentale per aiutare i bambini a dimenticare tutti gli orrori vissuti negli ultimi otto anni, durante i quali Kiev, metodicamente e impunemente, ha annientato la popolazione civile del Donbass.
🔹Come si può notare, questo approccio è in netto contrasto con le azioni dei nazionalisti di Kiev, che pubblicano sul sito “Mirotvorets” («Il Pacificatore») i dati personali non solo degli adulti ma anche dei minori, minacciandoli di rappresaglie. Abbiamo già informato le Nazioni Unite, in particolare l'UNICEF, che ci sono più di 340 bambini nel database di questa risorsa estremista. Tuttavia, i funzionari delle Nazioni Unite cercano di ignorare queste palesi violazioni.
🔹È ovvio che così tante persone che sono fuggite in Russia lo hanno fatto del tutto volontariamente. E ci sono prove di questo: molti di loro scrivono delle loro impressioni e valutazioni sui social network, esprimono parole di gratitudine al nostro paese e ammettono francamente di essere fuggiti dall'Ucraina perché temevano per la propria vita, di essere scappati dal regime criminale che non permetteva loro di evacuare e li usava come "scudi umani", cioè ha agito e continua ad agire con i metodi terroristici che non considerano il valore più alto: la vita umana.
🔹Alcuni dati statistici asciutti per completare il quadro: sul territorio di 85 entità costituenti della Federazione Russa ci sono più di novemilacinquecento centri di accoglienza temporanea che possono ospitare oltre 95.000 persone. Per il trasporto dei rifugiati ai luoghi di residenza temporanea vengono messi a disposizione convogli ferroviari. Ben 38 sono i treni dedicati. Esiste una "linea diretta" telefonica che elabora più di 250 chiamate di cittadini al giorno. Ai rifugiati e ai migranti viene fornita assistenza finanziaria, legale, psicologica e medica. In queste località ricevono regolarmente le visite dei rappresentanti dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati.
🔹Il 7 settembre u.s., su richiesta di Stati Uniti e Albania, si è tenuta una riunione regolare del Consiglio di sicurezza dell'ONU che gli occidentali speravano di utilizzare per accusare la Russia, affermando che il nostro paese, nell'ambito delle "misure di filtrazione", avrebbe ingannato o costretto i cittadini ucraini a lasciare le proprie case per trasferirsi in Russia. Il Rappresentante Permanente della Russia presso l'ONU, Vassily Nebenzya, ha descritto in dettaglio la situazione reale durante la riunione del Consiglio di sicurezza dell'ONU. Vorremmo attirare ulteriormente l'attenzione su questo problema.
🔹La Federazione Russa ha accolto sul suo territorio il maggior numero di rifugiati ucraini dall'Ucraina, dalla Repubblica Popolare di Donetsk e dalla Repubblica Popolare di Lugansk: quasi 4 milioni di persone, di cui oltre 625 mila bambini. Tra l’altro 2,4 milioni di profughi, secondo le stime dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, sono cittadini ucraini. Vivono liberamente e volontariamente sul territorio della Russia. Nessuno impedisce loro di trasferirsi o lasciare il Paese, come confermato dall'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani.
🔹Tutti i rifugiati sono trattati su base individuale e vengono prontamente assistiti per le varie questioni urgenti relative a una nuova sistemazione, alla fornitura di cibo e beni di prima necessità e all’ottenimento di sussidi sociali.
🔹Ai bambini in età prescolare vengono forniti posti negli asili nido, gli scolari sono inseriti in istituti di istruzione generale e professionale. Molti di loro ricevono assistenza umanitaria e medica mirata finalizzata anche alla riabilitazione psicologica. L’assistenza psicologica è fondamentale per aiutare i bambini a dimenticare tutti gli orrori vissuti negli ultimi otto anni, durante i quali Kiev, metodicamente e impunemente, ha annientato la popolazione civile del Donbass.
🔹Come si può notare, questo approccio è in netto contrasto con le azioni dei nazionalisti di Kiev, che pubblicano sul sito “Mirotvorets” («Il Pacificatore») i dati personali non solo degli adulti ma anche dei minori, minacciandoli di rappresaglie. Abbiamo già informato le Nazioni Unite, in particolare l'UNICEF, che ci sono più di 340 bambini nel database di questa risorsa estremista. Tuttavia, i funzionari delle Nazioni Unite cercano di ignorare queste palesi violazioni.
🔹È ovvio che così tante persone che sono fuggite in Russia lo hanno fatto del tutto volontariamente. E ci sono prove di questo: molti di loro scrivono delle loro impressioni e valutazioni sui social network, esprimono parole di gratitudine al nostro paese e ammettono francamente di essere fuggiti dall'Ucraina perché temevano per la propria vita, di essere scappati dal regime criminale che non permetteva loro di evacuare e li usava come "scudi umani", cioè ha agito e continua ad agire con i metodi terroristici che non considerano il valore più alto: la vita umana.
🔹Alcuni dati statistici asciutti per completare il quadro: sul territorio di 85 entità costituenti della Federazione Russa ci sono più di novemilacinquecento centri di accoglienza temporanea che possono ospitare oltre 95.000 persone. Per il trasporto dei rifugiati ai luoghi di residenza temporanea vengono messi a disposizione convogli ferroviari. Ben 38 sono i treni dedicati. Esiste una "linea diretta" telefonica che elabora più di 250 chiamate di cittadini al giorno. Ai rifugiati e ai migranti viene fornita assistenza finanziaria, legale, psicologica e medica. In queste località ricevono regolarmente le visite dei rappresentanti dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati.
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Forwarded from Ambasciata Russa in Italia/Посольство РФ в Италии
🔹Naturalmente, al confine con la Russia, gli sfollati interni vengono registrati, dopodiché coloro che ne hanno bisogno vengono aiutati a raggiungere i centri permanenti di accoglienza temporanea. Richiamiamo l'attenzione di coloro che stanno cercando di capovolgere la realtà: gli ucraini e i residenti della DPR e della LPR che arrivano in Russia sono sottoposti a una procedura di registrazione e non di "filtraggio". E questa è una pratica mondiale assolutamente normale. Procedure simili sono applicate in Polonia e in altri stati dell'UE nei confronti dei rifugiati ucraini, così come, del resto, in diversi paesi nei confronti dei rifugiati provenienti da Medio Oriente e Nord Africa.
🔹Persino i media occidentali non possono più ignorare il fatto che un numero enorme di cittadini ucraini sta tentando di entrare nei territori liberati dalla Russia. Una lunga coda si è formata al posto di blocco di Zaporizhzhia, attraverso il quale ogni giorno fino a 700 persone tornano a casa dopo aver ricevuto da amici e parenti informazioni oggettive sulla vita tranquilla nelle loro città e villaggi.
Di questo, in particolare, hanno potuto convincersi gli esperti dell'AIEA che hanno superato questa coda durante il loro viaggio verso la centrale nucleare di Zaporizhzhya e hanno avuto la possibilità di parlare con la gente comune. Questa è una chiara indicazione del fatto che molti ucraini hanno già scelto di vivere con la Russia e non si fidano del regime corrotto e criminale di Kiev.
🔹Persino i media occidentali non possono più ignorare il fatto che un numero enorme di cittadini ucraini sta tentando di entrare nei territori liberati dalla Russia. Una lunga coda si è formata al posto di blocco di Zaporizhzhia, attraverso il quale ogni giorno fino a 700 persone tornano a casa dopo aver ricevuto da amici e parenti informazioni oggettive sulla vita tranquilla nelle loro città e villaggi.
Di questo, in particolare, hanno potuto convincersi gli esperti dell'AIEA che hanno superato questa coda durante il loro viaggio verso la centrale nucleare di Zaporizhzhya e hanno avuto la possibilità di parlare con la gente comune. Questa è una chiara indicazione del fatto che molti ucraini hanno già scelto di vivere con la Russia e non si fidano del regime corrotto e criminale di Kiev.
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Queste sono comunicazioni ufficiali russe e penso sia doveroso conoscerle per avere entrambe le versioni.
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Telegram
Franco Fracassi Giornalista Indipendente
Senza la fantasia non esisterebbe la realtà
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Forwarded from L'AntiGlobalista
#attiterroristicideinazisti #Ucraina
I nazisti ucraini organizzano repressioni e genocidio dei russi nelle abbandonate Izyum e Volchansk. In gruppi, i poliziotti pubblicano i dati di quelle persone che, almeno in qualche modo, sono state viste in comunicazione con l'esercito russo. Seguite i link e cliccate su "reclami", selezionate la sezione "dati personali". Questi gruppi devono essere chiusi.
‼️Gli iscritti dai territori occupati forniscono collegamenti ai canali Telegram ucraini che pubblicano dati personali di persone filo-russe a Izyum e Volchansk!‼️
Chiudiamo questi canali!
Presentate denunce di violenza ⬇️
Izyum: https://t.me/zrada_izyum
Volchansk:
https://t.me/predatelivolchanckrezerv
Nel campo Reclamo è possibile inserire il seguente testo:
Pubblicazione di dati personali di civili al fine di coordinare violenze e repressioni di matrice politica. Ripubblica anche da altri gruppi con lo stesso contenuto.
❗️ Condividete è segnalate questi canali!
➡️ t.me/italiazforzaverita
I nazisti ucraini organizzano repressioni e genocidio dei russi nelle abbandonate Izyum e Volchansk. In gruppi, i poliziotti pubblicano i dati di quelle persone che, almeno in qualche modo, sono state viste in comunicazione con l'esercito russo. Seguite i link e cliccate su "reclami", selezionate la sezione "dati personali". Questi gruppi devono essere chiusi.
‼️Gli iscritti dai territori occupati forniscono collegamenti ai canali Telegram ucraini che pubblicano dati personali di persone filo-russe a Izyum e Volchansk!‼️
Chiudiamo questi canali!
Presentate denunce di violenza ⬇️
Izyum: https://t.me/zrada_izyum
Volchansk:
https://t.me/predatelivolchanckrezerv
Nel campo Reclamo è possibile inserire il seguente testo:
Pubblicazione di dati personali di civili al fine di coordinare violenze e repressioni di matrice politica. Ripubblica anche da altri gruppi con lo stesso contenuto.
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Forwarded from Daniele Dell'Orco Geopolitica
Come quello di oggi su Libero in cui provo a spiegare i motivi per cui la ritirata russa da Kharkiv non ha nulla di strategico.
Perché sostenere che ora gli ucraini saranno più esposti agli attacchi visto il vasto territorio "scoperto" che dovranno controllare non può essere una strategia, bensì, semmai, il frutto naturale di una sconfitta in battaglia.
Dopo la riconquista di Balakleya da parte ucraina per qualche ora gli equilibri si sono invertiti.
La Russia ha dovuto gestire una enorme mole di persone in fuga verso la propria frontiera, delle ricadute morali complicate, delle contraddizioni interne che l'opinione pubblica non vuole perdonare (come lo spettacolo pirotecnico per la Giornata di Mosca mentre i russi lasciavano Izyum).
Inoltre, che la ritirata non sia stata strategica lo dimostrano due fatti incontrovertibili:
1) che i russi hanno lasciato indietro equipaggiamenti militari per 130 milioni di dollari (tra cui 20 tank T-80, 40 BMP, 4 semoventi MSTA);
2) che i russi hanno sempre sostenuto di dover avanzare ancora per mettere in sicurezza i propri confini dai missili a lungo raggio occidentali e invece ora si ritrovano intere province della regione di Belgorod a tiro non solo di missile ma pure di artiglieria. Oggi le autorità locali hanno invitato i residenti dei villaggi di Zhuravlevka e Nekhoteevka a evacuare (territorio RUSSO).
Oltre ad essere sottoimpiegato in quella zona (con buona pace dei fanatici filo-Kiev che non accettano di sentire che le forze russe impegnate siano inferiori alle loro), gli errori militari sono stati diversi e intelligence Nato, strategia Nato e supporto di soldati stranieri sono stati fondamentali per lo sfondamento proprio nei giorni in cui Anthony Blinken era a Kiev.
Ora, non a caso, gli Stati Uniti potrebbero annunciare un pacchetto di aiuti militari di circa 600 milioni di dollari per l'Ucraina già questa settimana. Più aumenta il territorio, più aumenta il fabbisogno.
Una nota sulle perdite: la leadership ucraina, giustamente emozionata, è consapevole delle enormi perdite militari causate specialmente dall'attività dell'aviazione russa sia a sud che a nord-est. È il prezzo da pagare per offensive di successo (Kharkiv) e di insuccesso/depistaggio (Kherson).
Perché sostenere che ora gli ucraini saranno più esposti agli attacchi visto il vasto territorio "scoperto" che dovranno controllare non può essere una strategia, bensì, semmai, il frutto naturale di una sconfitta in battaglia.
Dopo la riconquista di Balakleya da parte ucraina per qualche ora gli equilibri si sono invertiti.
La Russia ha dovuto gestire una enorme mole di persone in fuga verso la propria frontiera, delle ricadute morali complicate, delle contraddizioni interne che l'opinione pubblica non vuole perdonare (come lo spettacolo pirotecnico per la Giornata di Mosca mentre i russi lasciavano Izyum).
Inoltre, che la ritirata non sia stata strategica lo dimostrano due fatti incontrovertibili:
1) che i russi hanno lasciato indietro equipaggiamenti militari per 130 milioni di dollari (tra cui 20 tank T-80, 40 BMP, 4 semoventi MSTA);
2) che i russi hanno sempre sostenuto di dover avanzare ancora per mettere in sicurezza i propri confini dai missili a lungo raggio occidentali e invece ora si ritrovano intere province della regione di Belgorod a tiro non solo di missile ma pure di artiglieria. Oggi le autorità locali hanno invitato i residenti dei villaggi di Zhuravlevka e Nekhoteevka a evacuare (territorio RUSSO).
Oltre ad essere sottoimpiegato in quella zona (con buona pace dei fanatici filo-Kiev che non accettano di sentire che le forze russe impegnate siano inferiori alle loro), gli errori militari sono stati diversi e intelligence Nato, strategia Nato e supporto di soldati stranieri sono stati fondamentali per lo sfondamento proprio nei giorni in cui Anthony Blinken era a Kiev.
Ora, non a caso, gli Stati Uniti potrebbero annunciare un pacchetto di aiuti militari di circa 600 milioni di dollari per l'Ucraina già questa settimana. Più aumenta il territorio, più aumenta il fabbisogno.
Una nota sulle perdite: la leadership ucraina, giustamente emozionata, è consapevole delle enormi perdite militari causate specialmente dall'attività dell'aviazione russa sia a sud che a nord-est. È il prezzo da pagare per offensive di successo (Kharkiv) e di insuccesso/depistaggio (Kherson).
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Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
Domani la Commissione Europea proporra' ai paesi membri dell'Unione una riduzione obbligatoria dei consumi di energia elettrica nella fascia oraria in cui maggiore e' la domanda. Se la proposta viene accettata, si colmera' magicamente il divario tra Europa e paesi in via di sviluppo. 😉 @LauraRuHK
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Forwarded from NICOLAI LILIN
Il segretario di Stato USA Blinken ha dichiarato che il governo statunitense fornirà tutto il necessario all’ucraina per continuare ad avanzare contro la Russia. Insomma, chi pensava che questo conflitto si limita alle questioni tra Ucraina e la Russia ha sbagliato tutto…
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AGENDA DRAGHI: passa in Commissione la riformulazione dell’emendamento di Forza Italia che toglie il tetto di 240 mila euro agli stipendi dei manager pubblici contenuto del decreto aiuti bis. L'emendamento è stato votato in commissione, prima dell’approdo in Aula, da Pd, Forza Italia, Italia Viva e Impegno civico.
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Franco Fracassi Giornalista Indipendente
Senza la fantasia non esisterebbe la realtà
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Franco Fracassi Giornalista Indipendente pinned «ATTENZIONE ⚠️ sono stato informato che qualcuno, usando il mio nome, scrive alle persone del canale per chiedere soldi. OVVIAMENTE NON SONO IO!»
Forwarded from Giubbe Rosse
🇮🇳🇷🇺 RUSSIA OFFRE A INDIA PETROLIO SCONTATO COME CONTROFFERTA ALLA PROPOSTA DI PRICE CAP DEL G7
In risposta al crescente clamore tra le nazioni del G7 per limitare il prezzo delle importazioni di greggio dalla Russia, Mosca ha detto a Nuova Delhi che è disposta a fornire petrolio a prezzi inferiori rispetto a prima all'India, hanno affermato i funzionari.
"In linea di principio, quello che richiede in cambio è che l'India non sostenga la proposta del G7. Una decisione su questo tema verrà presa in seguito a mano a mano che i colloqui con tutti i partner avanzano", ha chiarito un funzionario del Ministero degli Affari Esteri.
Gli "sconti sostanziali" saranno superiori a quelli offerti dall'Iraq negli ultimi 2 mesi, hanno affermato i funzionari.
A maggio, il greggio russo era più economico di $ 16 al barile per l' India rispetto al prezzo medio indiano del paniere di importazione del greggio di $ 110 al barile. Lo sconto si è ridotto a 14 dollari al barile a giugno, quando il paniere del greggio indiano era in media di 116 dollari al barile. Ad agosto, il greggio russo costava $ 6 in meno rispetto al prezzo medio del paniere di importazione del greggio, hanno affermato i funzionari.
L'Iraq, attualmente il più grande fornitore di petrolio dell'India, ha venduto petrolio a prezzi ribassati a partire dalla fine di giugno, fornendo una gamma di greggi che costano in media 9 dollari al barile in meno rispetto al petrolio russo. Il mercato estremamente sensibile al prezzo, quindi, è tornato pesantemente a favore dell'Iraq.
Di conseguenza, la Russia è scivolata al terzo posto nell'elenco delle nazioni da cui proviene la maggior parte del petrolio indiano, soddisfacendo il 18,2% di tutto il fabbisogno petrolifero del paese. L'Arabia Saudita (20,8%) e l'Iraq (20,6%) rimangono le prime due nazioni.
Anche senza l'argomento del prezzo, i funzionari indiani ritengono che una fornitura stabile di greggio dovrebbe essere stabilita al di fuori della regione del Medio Oriente. "Sebbene le importazioni di petrolio dall'Iraq siano rimaste un pilastro dei nostri acquisti, date le complicazioni globali e la situazione interna instabile dell'Iraq, l' India ha bisogno di creare meccanismi alternativi", ha affermato un altro funzionario. (Fonte: Business Standard)
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In risposta al crescente clamore tra le nazioni del G7 per limitare il prezzo delle importazioni di greggio dalla Russia, Mosca ha detto a Nuova Delhi che è disposta a fornire petrolio a prezzi inferiori rispetto a prima all'India, hanno affermato i funzionari.
"In linea di principio, quello che richiede in cambio è che l'India non sostenga la proposta del G7. Una decisione su questo tema verrà presa in seguito a mano a mano che i colloqui con tutti i partner avanzano", ha chiarito un funzionario del Ministero degli Affari Esteri.
Gli "sconti sostanziali" saranno superiori a quelli offerti dall'Iraq negli ultimi 2 mesi, hanno affermato i funzionari.
A maggio, il greggio russo era più economico di $ 16 al barile per l' India rispetto al prezzo medio indiano del paniere di importazione del greggio di $ 110 al barile. Lo sconto si è ridotto a 14 dollari al barile a giugno, quando il paniere del greggio indiano era in media di 116 dollari al barile. Ad agosto, il greggio russo costava $ 6 in meno rispetto al prezzo medio del paniere di importazione del greggio, hanno affermato i funzionari.
L'Iraq, attualmente il più grande fornitore di petrolio dell'India, ha venduto petrolio a prezzi ribassati a partire dalla fine di giugno, fornendo una gamma di greggi che costano in media 9 dollari al barile in meno rispetto al petrolio russo. Il mercato estremamente sensibile al prezzo, quindi, è tornato pesantemente a favore dell'Iraq.
Di conseguenza, la Russia è scivolata al terzo posto nell'elenco delle nazioni da cui proviene la maggior parte del petrolio indiano, soddisfacendo il 18,2% di tutto il fabbisogno petrolifero del paese. L'Arabia Saudita (20,8%) e l'Iraq (20,6%) rimangono le prime due nazioni.
Anche senza l'argomento del prezzo, i funzionari indiani ritengono che una fornitura stabile di greggio dovrebbe essere stabilita al di fuori della regione del Medio Oriente. "Sebbene le importazioni di petrolio dall'Iraq siano rimaste un pilastro dei nostri acquisti, date le complicazioni globali e la situazione interna instabile dell'Iraq, l' India ha bisogno di creare meccanismi alternativi", ha affermato un altro funzionario. (Fonte: Business Standard)
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Business-Standard
Countering G7 price cap proposal, Russia offers discounted oil to India
The discounts are expected to be substantial and lower than those offered by Iraq in recent months. The third largest oil importer India has been approached by the G7 nations to support the price cap
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇪🇺🇹🇷 Tra i grandi beneficiari della crisi energetica europea non ci sono solo i produttori di gas russi, azeri, algerini, norvegesi e americani, ma anche le acciaierie turche il cui export verso Ue è balzato del +30% nei primi 8 mesi dell’anno. (Gianclaudio Torlizzi)
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