ESSERCI il tuo potenziale in atto
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Non esiste una tecnica
capace di risolvere ogni problema,
ma esiste sempre un incontro tra persone
capace di trovare una soluzione.
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Bellissima conferenze e bellissima serata al Trieste Campus. Un grazie a tutto lo staff del Trieste Campus EDU
Libera il tuo potenziale Workshop di Riequilibrio Energetico Ideodinamico

Esiste un’energia racchiusa in te che aspetta solo di essere liberata per trasformarsi in vitalità.

Domenica 22 febbraio, ti invito a un’esperienza pratica di due ore per favorire il rilascio delle tensioni profonde e sperimentare una nuova libertà di movimento e leggerezza interiore.

Dove: Studio Alabarè, via Gatteri 9, Trieste

Orario: Dalle 10:00 alle 12:00

Investimento: 30€

*Posti limitati.Riserva il tuo posto ora con un messaggio WhatsApp al: 3397832686
Un grazie a tutti i soci del Murena Diving Sport Club di Trieste.
Chi è e cosa fa un esperto in rilascio somato – emozionale?
E’ un professionista che aiuta le persone a sciogliere le "tensioni" o i "traumi" che il corpo ha memorizzato sotto forma di contrazioni muscolari, blocchi respiratori o dolori cronici.
I pilastri su cui si basa questa disciplina:
1. Il concetto di "Memoria Corporea"
L'idea di fondo è che il corpo e la mente non siano separati. Quando viviamo un evento stressante o un trauma e non riusciamo a elaborarlo emotivamente, il sistema nervoso autonomo può rimanere in uno stato di allerta. Questa energia "congelata" si manifesta nel corpo.
Somatizzazione: L'emozione diventa sintomo fisico (es. quel nodo alla gola o la tensione perenne alle spalle).
2. Cosa fa concretamente l'esperto?
Utilizzano diverse tecniche per aiutare il sistema nervoso a "scaricare" lo stress accumulato. Non si tratta solo di massaggi, ma di un lavoro più profondo che può includere:
Tecniche di respirazione: Per sbloccare il diaframma, spesso contratto durante i periodi di ansia.
Esercizi di bioenergetica: Movimenti specifici per liberare le tensioni muscolari croniche (la cosiddetta "corazza" descritta da Wilhelm Reich).
Pressione sui trigger point: Stimolazione di punti specifici che sembrano collegati a cariche emotive.
Presenza e ascolto: Aiutare la persona a "sentire" le sensazioni fisiche associate a un'emozione senza giudicarle.
3. L'obiettivo: l'Omeostasi
Il fine ultimo non è solo il relax, ma il rilascio: permettere al corpo di tornare a uno stato di equilibrio (omeostasi). Quando il corpo molla la presa fisica, spesso segue una catarsi o un senso di profonda leggerezza mentale.

Una nota importante
È fondamentale distinguere questa figura dalle professioni sanitarie tradizionali:
Non è uno psicoterapeuta: Anche se lavora con le emozioni, il focus è sul corpo.
Non è un medico: Non cura patologie organiche nel senso stretto.
Formazione: In Italia e in molti altri paesi, questa è spesso una specializzazione per operatori olistici, counselor, Mental coach.

In sintesi: È qualcuno che ti insegna a leggere la "mappa" dei tuoi dolori fisici per capire quali storie emotive ci sono scritte sopra e, finalmente, lasciarle andare.
Condivido con voi questo messaggio che testimonia l'efficacia del trattamento nel corpo e nella mente che faccio in collaborazione con Manuel.

Auguro a tutti una buona giornata. 🌈
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Cosa stai caricando sulle spalle?

Quando la parte alta della schiena e il collo si irrigidiscono, raramente è solo una questione di posture errate. Spesso il corpo sta letteralmente "sopportando" un peso emotivo o una responsabilità che non ti appartiene.

Fermati un secondo, fai un respiro profondo e abbassa le spalle.
Hai notato come spesso usiamo le nostre energie per combattere quello che non vogliamo, invece di nutrire ciò che desideriamo?

Oggi prova a fare un piccolo cambio di rotta: ogni volta che ti accorgi di un pensiero negativo, non bloccarlo, ma chiediti subito: "Cosa vorrei provare al suo posto?".

Sposta il focus, cambia il risultato.

Buona settimana!
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Il corpo non dimentica.

Accumula tensioni, blocchi e fatiche quotidiane che spesso la mente razionale non riesce a spiegare.

Se oggi senti le spalle pesanti o il respiro corto, fermati un minuto.

Fai tre respiri profondi, espira lasciando andare la tensione e ascolta cosa ha da dirti quel punto del corpo.

La consapevolezza è il primo passo per sbloccarsi.
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Aspettare il momento perfetto per stare bene o per iniziare un cambiamento è il modo migliore per rimanere fermi.

La verità è che le condizioni ideali non esisteranno mai.

Il benessere si costruisce nelle piccole scelte quotidiane, in mezzo al caos.

Qual è un micro-passo che puoi fare oggi per te stesso?
scrivilo nei commenti
A volte ci sentiamo bloccati non perché manchino le capacità, ma perché stiamo proiettando nel presente vecchi schemi del passato.

Se ti trovi davanti a una scelta o a un momento di tensione, chiediti:
"Questa reazione appartiene a chi sono oggi o a chi ero ieri?".

Riconoscerlo toglie potere al vecchio blocco.
Dire di sì a tutti significa spesso dire di no a se stessi.

Mettere un confine sano non è un atto di egoismo, ma un atto di rispetto verso la propria energia e il proprio potenziale.

C'è qualcosa a cui oggi avresti voluto dire "no" per proteggere il tuo spazio?

Pensaci... e scrivilo nei commenti
Se la giornata è frenetica e i pensieri corrono troppo veloci, prova questa tecnica di ancoraggio non verbale:

appoggia i piedi ben saldi a terra, chiudi gli occhi per 30 secondi e concentrati esclusivamente sulla percezione fisica del contatto con il pavimento. Senti il peso, la stabilità.

Ripartire da qui cambia la qualità della tua presenza.
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Ci focalizziamo tantissimo su cosa dire e come dirlo, ma la comunicazione più potente passa attraverso canali non verbali: l'atteggiamento, la postura, lo stato emotivo che proiettiamo all'esterno.

Le persone non ricordano solo le tue parole, ricordano come le hai fatte sentire.

Come stai comunicando oggi con la tua sola presenza?