Il tuo star male è come la lancetta della benzina della tua auto.
All’inizio scende lentamente.
Te ne accorgi, ma continui a guidare.
Poi si avvicina allo zero.
La vedi, la noti…
e rimandi ancora.
A un certo punto si accende la spia gialla.
È un segnale chiaro.
Ti sta dicendo:
“Fermati. Ascolta. Ricarica.”
Ma tu vai avanti lo stesso.
Perché “non è il momento”.
Perché “stringi i denti”.
Perché “passerà”.
Finché, nel punto peggiore del viaggio,
l’auto si ferma.
Quello che chiamiamo malattia
spesso non è l’inizio del problema,
ma la conclusione di tanti segnali ignorati.
Il piccolo dolore, la stanchezza che ritorna,
il peso emotivo che non se ne va
sono come quella spia sul cruscotto:
non ti vogliono fermare,
vogliono proteggerti.
Se ti fossi fermato prima,
il viaggio sarebbe continuato
con più presenza,
con più energia,
con più gioia.
Il corpo parla sempre.
La vera differenza la fa quando inizi ad ascoltarlo
e se lo fai da solo o accompagnato
Imparare a leggere i segnali del tuo corpo
non serve solo a evitare il blocco.
Serve a vivere il viaggio, non a sopravvivere ad esso.
All’inizio scende lentamente.
Te ne accorgi, ma continui a guidare.
Poi si avvicina allo zero.
La vedi, la noti…
e rimandi ancora.
A un certo punto si accende la spia gialla.
È un segnale chiaro.
Ti sta dicendo:
“Fermati. Ascolta. Ricarica.”
Ma tu vai avanti lo stesso.
Perché “non è il momento”.
Perché “stringi i denti”.
Perché “passerà”.
Finché, nel punto peggiore del viaggio,
l’auto si ferma.
Quello che chiamiamo malattia
spesso non è l’inizio del problema,
ma la conclusione di tanti segnali ignorati.
Il piccolo dolore, la stanchezza che ritorna,
il peso emotivo che non se ne va
sono come quella spia sul cruscotto:
non ti vogliono fermare,
vogliono proteggerti.
Se ti fossi fermato prima,
il viaggio sarebbe continuato
con più presenza,
con più energia,
con più gioia.
Il corpo parla sempre.
La vera differenza la fa quando inizi ad ascoltarlo
e se lo fai da solo o accompagnato
Imparare a leggere i segnali del tuo corpo
non serve solo a evitare il blocco.
Serve a vivere il viaggio, non a sopravvivere ad esso.
❤1
Se queste parole ti hanno toccato,
se senti che il tuo corpo sta cercando di dirti qualcosa
e vuoi imparare ad ascoltarlo prima che si accenda la spia rossa,
📍 Sabato 10 gennaio
🕕 ore 18:00
📌 presso Studio Alabarè – Trieste
terrò la conferenza:
“Perché sto male?”
Un incontro per dare senso ai segnali del corpo,
capire cosa sta chiedendo davvero
e come tornare in viaggio con più presenza e chiarezza.
se senti che il tuo corpo sta cercando di dirti qualcosa
e vuoi imparare ad ascoltarlo prima che si accenda la spia rossa,
📍 Sabato 10 gennaio
🕕 ore 18:00
📌 presso Studio Alabarè – Trieste
terrò la conferenza:
“Perché sto male?”
Un incontro per dare senso ai segnali del corpo,
capire cosa sta chiedendo davvero
e come tornare in viaggio con più presenza e chiarezza.
Bellissima conferenze e bellissima serata al Trieste Campus. Un grazie a tutto lo staff del Trieste Campus EDU
Libera il tuo potenziale Workshop di Riequilibrio Energetico Ideodinamico
Esiste un’energia racchiusa in te che aspetta solo di essere liberata per trasformarsi in vitalità.
Domenica 22 febbraio, ti invito a un’esperienza pratica di due ore per favorire il rilascio delle tensioni profonde e sperimentare una nuova libertà di movimento e leggerezza interiore.
Dove: Studio Alabarè, via Gatteri 9, Trieste
Orario: Dalle 10:00 alle 12:00
Investimento: 30€
*Posti limitati.Riserva il tuo posto ora con un messaggio WhatsApp al: 3397832686
Esiste un’energia racchiusa in te che aspetta solo di essere liberata per trasformarsi in vitalità.
Domenica 22 febbraio, ti invito a un’esperienza pratica di due ore per favorire il rilascio delle tensioni profonde e sperimentare una nuova libertà di movimento e leggerezza interiore.
Dove: Studio Alabarè, via Gatteri 9, Trieste
Orario: Dalle 10:00 alle 12:00
Investimento: 30€
*Posti limitati.Riserva il tuo posto ora con un messaggio WhatsApp al: 3397832686
Molinette di Torino, a un paziente di 76 anni asportato un tumore al colon con l'ipnosi: dall'ospedale viene «trasportato» nelle sue campagne pugliesi | Corriere.it
https://torino.corriere.it/notizie/salute/26_aprile_06/torino-alle-molinette-paziente-di-76-anni-operato-con-l-ipnosi-dall-ospedale-viene-trasportato-nelle-sue-campagne-pugliesi-3f7a38fb-e73b-4d41-aae2-b23a78fecxlk.shtml
https://torino.corriere.it/notizie/salute/26_aprile_06/torino-alle-molinette-paziente-di-76-anni-operato-con-l-ipnosi-dall-ospedale-viene-trasportato-nelle-sue-campagne-pugliesi-3f7a38fb-e73b-4d41-aae2-b23a78fecxlk.shtml
Corriere della Sera
Molinette di Torino, a un paziente di 76 anni asportato un tumore al colon con l'ipnosi: dall'ospedale viene «trasportato» nelle…
Un esempio di chirurgia oncologica «awake»: asportato un tumore al colon, in ipnosi, a un paziente sveglio e ad alto rischio. È il primo caso documentato a livello internazionale
Chi è e cosa fa un esperto in rilascio somato – emozionale?
E’ un professionista che aiuta le persone a sciogliere le "tensioni" o i "traumi" che il corpo ha memorizzato sotto forma di contrazioni muscolari, blocchi respiratori o dolori cronici.
I pilastri su cui si basa questa disciplina:
1. Il concetto di "Memoria Corporea"
L'idea di fondo è che il corpo e la mente non siano separati. Quando viviamo un evento stressante o un trauma e non riusciamo a elaborarlo emotivamente, il sistema nervoso autonomo può rimanere in uno stato di allerta. Questa energia "congelata" si manifesta nel corpo.
• Somatizzazione: L'emozione diventa sintomo fisico (es. quel nodo alla gola o la tensione perenne alle spalle).
2. Cosa fa concretamente l'esperto?
Utilizzano diverse tecniche per aiutare il sistema nervoso a "scaricare" lo stress accumulato. Non si tratta solo di massaggi, ma di un lavoro più profondo che può includere:
• Tecniche di respirazione: Per sbloccare il diaframma, spesso contratto durante i periodi di ansia.
• Esercizi di bioenergetica: Movimenti specifici per liberare le tensioni muscolari croniche (la cosiddetta "corazza" descritta da Wilhelm Reich).
• Pressione sui trigger point: Stimolazione di punti specifici che sembrano collegati a cariche emotive.
• Presenza e ascolto: Aiutare la persona a "sentire" le sensazioni fisiche associate a un'emozione senza giudicarle.
3. L'obiettivo: l'Omeostasi
Il fine ultimo non è solo il relax, ma il rilascio: permettere al corpo di tornare a uno stato di equilibrio (omeostasi). Quando il corpo molla la presa fisica, spesso segue una catarsi o un senso di profonda leggerezza mentale.
Una nota importante
È fondamentale distinguere questa figura dalle professioni sanitarie tradizionali:
• Non è uno psicoterapeuta: Anche se lavora con le emozioni, il focus è sul corpo.
• Non è un medico: Non cura patologie organiche nel senso stretto.
• Formazione: In Italia e in molti altri paesi, questa è spesso una specializzazione per operatori olistici, counselor, Mental coach.
In sintesi: È qualcuno che ti insegna a leggere la "mappa" dei tuoi dolori fisici per capire quali storie emotive ci sono scritte sopra e, finalmente, lasciarle andare.
E’ un professionista che aiuta le persone a sciogliere le "tensioni" o i "traumi" che il corpo ha memorizzato sotto forma di contrazioni muscolari, blocchi respiratori o dolori cronici.
I pilastri su cui si basa questa disciplina:
1. Il concetto di "Memoria Corporea"
L'idea di fondo è che il corpo e la mente non siano separati. Quando viviamo un evento stressante o un trauma e non riusciamo a elaborarlo emotivamente, il sistema nervoso autonomo può rimanere in uno stato di allerta. Questa energia "congelata" si manifesta nel corpo.
• Somatizzazione: L'emozione diventa sintomo fisico (es. quel nodo alla gola o la tensione perenne alle spalle).
2. Cosa fa concretamente l'esperto?
Utilizzano diverse tecniche per aiutare il sistema nervoso a "scaricare" lo stress accumulato. Non si tratta solo di massaggi, ma di un lavoro più profondo che può includere:
• Tecniche di respirazione: Per sbloccare il diaframma, spesso contratto durante i periodi di ansia.
• Esercizi di bioenergetica: Movimenti specifici per liberare le tensioni muscolari croniche (la cosiddetta "corazza" descritta da Wilhelm Reich).
• Pressione sui trigger point: Stimolazione di punti specifici che sembrano collegati a cariche emotive.
• Presenza e ascolto: Aiutare la persona a "sentire" le sensazioni fisiche associate a un'emozione senza giudicarle.
3. L'obiettivo: l'Omeostasi
Il fine ultimo non è solo il relax, ma il rilascio: permettere al corpo di tornare a uno stato di equilibrio (omeostasi). Quando il corpo molla la presa fisica, spesso segue una catarsi o un senso di profonda leggerezza mentale.
Una nota importante
È fondamentale distinguere questa figura dalle professioni sanitarie tradizionali:
• Non è uno psicoterapeuta: Anche se lavora con le emozioni, il focus è sul corpo.
• Non è un medico: Non cura patologie organiche nel senso stretto.
• Formazione: In Italia e in molti altri paesi, questa è spesso una specializzazione per operatori olistici, counselor, Mental coach.
In sintesi: È qualcuno che ti insegna a leggere la "mappa" dei tuoi dolori fisici per capire quali storie emotive ci sono scritte sopra e, finalmente, lasciarle andare.
Cosa stai caricando sulle spalle?
Quando la parte alta della schiena e il collo si irrigidiscono, raramente è solo una questione di posture errate. Spesso il corpo sta letteralmente "sopportando" un peso emotivo o una responsabilità che non ti appartiene.
Fermati un secondo, fai un respiro profondo e abbassa le spalle.
Quando la parte alta della schiena e il collo si irrigidiscono, raramente è solo una questione di posture errate. Spesso il corpo sta letteralmente "sopportando" un peso emotivo o una responsabilità che non ti appartiene.
Fermati un secondo, fai un respiro profondo e abbassa le spalle.
Hai notato come spesso usiamo le nostre energie per combattere quello che non vogliamo, invece di nutrire ciò che desideriamo?
Oggi prova a fare un piccolo cambio di rotta: ogni volta che ti accorgi di un pensiero negativo, non bloccarlo, ma chiediti subito: "Cosa vorrei provare al suo posto?".
Sposta il focus, cambia il risultato.
Buona settimana!
Oggi prova a fare un piccolo cambio di rotta: ogni volta che ti accorgi di un pensiero negativo, non bloccarlo, ma chiediti subito: "Cosa vorrei provare al suo posto?".
Sposta il focus, cambia il risultato.
Buona settimana!
❤1
Il corpo non dimentica.
Accumula tensioni, blocchi e fatiche quotidiane che spesso la mente razionale non riesce a spiegare.
Se oggi senti le spalle pesanti o il respiro corto, fermati un minuto.
Fai tre respiri profondi, espira lasciando andare la tensione e ascolta cosa ha da dirti quel punto del corpo.
La consapevolezza è il primo passo per sbloccarsi.
Accumula tensioni, blocchi e fatiche quotidiane che spesso la mente razionale non riesce a spiegare.
Se oggi senti le spalle pesanti o il respiro corto, fermati un minuto.
Fai tre respiri profondi, espira lasciando andare la tensione e ascolta cosa ha da dirti quel punto del corpo.
La consapevolezza è il primo passo per sbloccarsi.
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Aspettare il momento perfetto per stare bene o per iniziare un cambiamento è il modo migliore per rimanere fermi.
La verità è che le condizioni ideali non esisteranno mai.
Il benessere si costruisce nelle piccole scelte quotidiane, in mezzo al caos.
Qual è un micro-passo che puoi fare oggi per te stesso?
scrivilo nei commenti
La verità è che le condizioni ideali non esisteranno mai.
Il benessere si costruisce nelle piccole scelte quotidiane, in mezzo al caos.
Qual è un micro-passo che puoi fare oggi per te stesso?
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