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Iniziano 3 mesi di survival. Che poi, può davvero fare più caldo di così?
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Il Roleplay fa schifo, di nuovo.
Ci sono momenti in cui parlare diventa scomodo per chi ascolta, perché costringe a guardare cose che si preferirebbe ignorare.
I progetti non muoiono quasi mai per mancanza di update o eventi. Muoiono quando perdono direzione e scopo, quando tutto lo staff continua a muoversi ma nessuno sa dove cazzo sta andando.
E oggi, per me, Atlantis è esattamente in quel punto.
Lo dico qui, a rischio del mio incarico di consulente, perché il mio amore verso Atlantis supera la parcella che prendo. E se non vengo interpellato altrove, provo almeno a lasciarvi un consiglio qua. Sarò imprudente, la moderazione la lascio a chi preferisce guardare un progetto crollare in silenzio, pur di non disturbare nessuno.
Io Atlantis l’ho aperto. L’ho pensato, costruito, raccontato.
Non era nato per essere un altro roleplay o per rincorrere Tecno. Doveva cambiare il modo in cui si faceva RP su Minecraft.
Lo progettai come un sistema con meccaniche collegate tra loro, fili conduttori e in primis una visione chiara e ambiziosa. Ogni cosa aveva un senso dentro un disegno più grande. E molte cose che oggi sembrano normali nei roleplay, su Zero e altrove, sono passate da noi. Abbiamo fatto da pionieri perché avevamo una cosa...
Coraggio.
Il coraggio di pensare e implementare cose nuove, di difenderle anche quando all’inizio non venivano capite.
I miei successori hanno preferito cercare la sicurezza. Non li biasimo per aver preferito tornare verso dinamiche vecchie più comode da gestire, ma simili a ciò da cui Atlantis avrebbe dovuto distinguersi. Magari convinti che erano frutto della mente di un folle, senza chiedersi se fossero loro capaci o meno di attuarle. In ogni caso, quando ti avvicini troppo a quello che fanno già gli altri, perdi il motivo per cui qualcuno dovrebbe scegliere te.
Se Atlantis prova a fare Tecno, Tecno vince.
Loro devono solo aggiornarsi un po’, copiare quello che funziona da noi e restare dove sono. Non li superi. Atlantis non deve tornare a essere “meglio” di Zero, deve tornare a essere diverso.
Oggi sembra che la risposta a ogni problema sia sempre la stessa: facciamo un update random. E sarebbe anche giusto se il problema fosse la mancanza di novità. Ma non mancano due feature, manca una strategia e la risposta a domande serie come: chi vogliamo essere? dove vogliamo andare? perché una persona dovrebbe giocare qui e non altrove? che esperienza stiamo costruendo? Senza queste risposte, gli update diventano cerotti su una ferita aperta.
Senza strategia e senza KPI analitiche, di cosa stiamo parlando? Di speranze. Ma un progetto non si guida a sensazioni e tentativi.
L’obiettivo iniziale di Coral era prendersi una grossa fetta della community rp, sfidare Tecno e soffocare Metropolis.
E dopo aver messo Atlantis su Coral, qualcuno si è convinto che bastasse vedere centinaia di online per dire “siamo bravi a gestire un roleplay”. Ma quei numeri non erano una prova di gestione, erano una porta aperta. Atlantis, invece di portare player roleplay dentro Coral, ha fatto scoprire alla community di Coral il mondo degli RP. A molti è piaciuto, hanno cercato il server migliore e ora giocano su Zero. Ne conosco dozzine. È la stessa ragione per cui anni fa io e Pirro aprimmo lo spumante quando FearGames annunciò Identity sul loro network. Perché chi sa davvero giocare roleplay, oggi, non sceglierebbe Atlantis. Io stesso non giocherei nel mio server.
Smettiamola di rifugiarci nelle strategie safe e togliamo dalle gestioni chi non ha il coraggio di assumersi la responsabilità di innovare.
Troppe persone che scambiano il contesto aziendale, in cui sono stati fatti investimenti e che deve generare numeri, in un cortile da gioco privato, dove si fanno favoritismi agli amici rimasti in gioco.
Ma ascoltarla davvero. Non leggere due feedback, ignorarne dieci, scegliere quello più comodo e chiamarlo confronto coi player.
C’è una differenza enorme tra conoscere un server dai report e viverlo da player. Io gioco attivamente, vedo le dinamiche, vedo dove il gameplay respira e dove soffoca, vedo cosa annoia, cosa irrita, cosa funziona e cosa no. Molti altri, invece, conoscono il server solo tramite feedback filtrati, mezze versioni, lamentele o riassunti di terzi. Quando è stata l’ultima volta che gli admin di Atlantis hanno giocato a un roleplay? Non per controllare, giocato da player. Con frustrazioni, limiti, tempi morti, interazioni, lavori, crime, FDO, economia, aziende, noia, attese, aspettative. Ho il sospetto che alcuni non giocano da cinque o sei anni e che qualcuno un roleplay non lo ha mai neanche giocato. Come consulente la prima cosa che faccio è giocare. L’ho fatto su Tecno sei anni fa, l’ho rifatto su Atlantis adesso. Perché le cose in un anno cambiano, figurati in tre anni.
Tu come imprenditore non puoi pagare un esterno, o fidarti di qualcuno che dice di avere la soluzione per riempirti il ristorante, se quella persona non sa nemmeno se fai pizze o spaghetti allo scoglio.
Uscivamo da un contesto in cui Tecno rifiutava tutto. Proposte, eventi, novità per le aziende, azioni per crime e FDO. L’utenza era stanca di sentirsi dire sempre no. Atlantis aveva fatto sognare perché apriva possibilità di eliminare la monotonia dei roleplay. La gente era stanca di server in cui tutto ruotava attorno al lavoro, ai limiti, ai rifiuti dello staff, alle restrizioni, al “non si può”. Abbiamo fatto 600 online al day one senza usare streamer, solo con le parole, solo convincendo le persone che fossimo la soluzione. E in parte lo eravamo, ma quella soluzione è rimasta troppo su carta.
All’epoca abbiamo pagato la fretta di aprire. Una fretta imposta da chi oggi non si sta sbrigando a intervenire prima che sia troppo tardi. Questa per me è una delle cose più assurde da accettare... Quando serviva più tempo, si è corso, ora che serve correre, si aspetta.
Con 60 online continuiamo a comportarci come se fossimo nella posizione di poter rifiutare tutto con superiorità, come se avessimo ragione. Ma i numeri stanno dicendo che siamo solo coglioni.
“Insieme possiamo renderlo perfetto” non era uno slogan carino, era essa stessa la strategia. Significava costruire CON e non sopra la community. Significava far sentire le persone parte di qualcosa.
Per questo il punto non è fare l’ennesimo update o evento. Il punto è decidere se Atlantis vuole ancora essere il roleplay definitivo, o se perire all'arrivo di un RP più serio o alla riapertura di Metro.
Si può salvare, ma non gestito con questa confusione e con questa paura di prendere decisioni coraggiose. Servono gestori con una visione, perché se due anni fa avessimo avuto il metodo e le capacità di sviluppo che ci sono oggi su Atlantis grazie a Pedro e Davide, avremmo annientato chiunque.
Il problema oggi è solo gestionale.
Atlantis può ancora essere qualcosa. Ma deve svegliarsi adesso, non tra un mese o dopo l’ennesimo update gestito male come il Casinò.
Smettetela di raccontarvela, salvare Atlantis passa dall'ammettere che non può più essere gestita nello stesso modo e cambiare. Perché fa male vedere un progetto con ancora tutto questo potenziale scegliere lentamente di non essere più niente.
"C'era un sogno, che era Atlantis..."
Ci sono momenti in cui parlare diventa scomodo per chi ascolta, perché costringe a guardare cose che si preferirebbe ignorare.
I progetti non muoiono quasi mai per mancanza di update o eventi. Muoiono quando perdono direzione e scopo, quando tutto lo staff continua a muoversi ma nessuno sa dove cazzo sta andando.
E oggi, per me, Atlantis è esattamente in quel punto.
Lo dico qui, a rischio del mio incarico di consulente, perché il mio amore verso Atlantis supera la parcella che prendo. E se non vengo interpellato altrove, provo almeno a lasciarvi un consiglio qua. Sarò imprudente, la moderazione la lascio a chi preferisce guardare un progetto crollare in silenzio, pur di non disturbare nessuno.
Io Atlantis l’ho aperto. L’ho pensato, costruito, raccontato.
Non era nato per essere un altro roleplay o per rincorrere Tecno. Doveva cambiare il modo in cui si faceva RP su Minecraft.
Lo progettai come un sistema con meccaniche collegate tra loro, fili conduttori e in primis una visione chiara e ambiziosa. Ogni cosa aveva un senso dentro un disegno più grande. E molte cose che oggi sembrano normali nei roleplay, su Zero e altrove, sono passate da noi. Abbiamo fatto da pionieri perché avevamo una cosa...
Coraggio.
Il coraggio di pensare e implementare cose nuove, di difenderle anche quando all’inizio non venivano capite.
I miei successori hanno preferito cercare la sicurezza. Non li biasimo per aver preferito tornare verso dinamiche vecchie più comode da gestire, ma simili a ciò da cui Atlantis avrebbe dovuto distinguersi. Magari convinti che erano frutto della mente di un folle, senza chiedersi se fossero loro capaci o meno di attuarle. In ogni caso, quando ti avvicini troppo a quello che fanno già gli altri, perdi il motivo per cui qualcuno dovrebbe scegliere te.
Se Atlantis prova a fare Tecno, Tecno vince.
Loro devono solo aggiornarsi un po’, copiare quello che funziona da noi e restare dove sono. Non li superi. Atlantis non deve tornare a essere “meglio” di Zero, deve tornare a essere diverso.
Oggi sembra che la risposta a ogni problema sia sempre la stessa: facciamo un update random. E sarebbe anche giusto se il problema fosse la mancanza di novità. Ma non mancano due feature, manca una strategia e la risposta a domande serie come: chi vogliamo essere? dove vogliamo andare? perché una persona dovrebbe giocare qui e non altrove? che esperienza stiamo costruendo? Senza queste risposte, gli update diventano cerotti su una ferita aperta.
Senza strategia e senza KPI analitiche, di cosa stiamo parlando? Di speranze. Ma un progetto non si guida a sensazioni e tentativi.
L’obiettivo iniziale di Coral era prendersi una grossa fetta della community rp, sfidare Tecno e soffocare Metropolis.
E dopo aver messo Atlantis su Coral, qualcuno si è convinto che bastasse vedere centinaia di online per dire “siamo bravi a gestire un roleplay”. Ma quei numeri non erano una prova di gestione, erano una porta aperta. Atlantis, invece di portare player roleplay dentro Coral, ha fatto scoprire alla community di Coral il mondo degli RP. A molti è piaciuto, hanno cercato il server migliore e ora giocano su Zero. Ne conosco dozzine. È la stessa ragione per cui anni fa io e Pirro aprimmo lo spumante quando FearGames annunciò Identity sul loro network. Perché chi sa davvero giocare roleplay, oggi, non sceglierebbe Atlantis. Io stesso non giocherei nel mio server.
Serve consapevolezza e coraggio.
Smettiamola di rifugiarci nelle strategie safe e togliamo dalle gestioni chi non ha il coraggio di assumersi la responsabilità di innovare.
Serve fare pulizia nello staff.
Troppe persone che scambiano il contesto aziendale, in cui sono stati fatti investimenti e che deve generare numeri, in un cortile da gioco privato, dove si fanno favoritismi agli amici rimasti in gioco.
Serve tornare ad ascoltare la community.
Ma ascoltarla davvero. Non leggere due feedback, ignorarne dieci, scegliere quello più comodo e chiamarlo confronto coi player.
Fate giocare lo staff a rotazione.
C’è una differenza enorme tra conoscere un server dai report e viverlo da player. Io gioco attivamente, vedo le dinamiche, vedo dove il gameplay respira e dove soffoca, vedo cosa annoia, cosa irrita, cosa funziona e cosa no. Molti altri, invece, conoscono il server solo tramite feedback filtrati, mezze versioni, lamentele o riassunti di terzi. Quando è stata l’ultima volta che gli admin di Atlantis hanno giocato a un roleplay? Non per controllare, giocato da player. Con frustrazioni, limiti, tempi morti, interazioni, lavori, crime, FDO, economia, aziende, noia, attese, aspettative. Ho il sospetto che alcuni non giocano da cinque o sei anni e che qualcuno un roleplay non lo ha mai neanche giocato. Come consulente la prima cosa che faccio è giocare. L’ho fatto su Tecno sei anni fa, l’ho rifatto su Atlantis adesso. Perché le cose in un anno cambiano, figurati in tre anni.
Tu come imprenditore non puoi pagare un esterno, o fidarti di qualcuno che dice di avere la soluzione per riempirti il ristorante, se quella persona non sa nemmeno se fai pizze o spaghetti allo scoglio.
Atlantis deve tornare alla politica del “sì”.
Uscivamo da un contesto in cui Tecno rifiutava tutto. Proposte, eventi, novità per le aziende, azioni per crime e FDO. L’utenza era stanca di sentirsi dire sempre no. Atlantis aveva fatto sognare perché apriva possibilità di eliminare la monotonia dei roleplay. La gente era stanca di server in cui tutto ruotava attorno al lavoro, ai limiti, ai rifiuti dello staff, alle restrizioni, al “non si può”. Abbiamo fatto 600 online al day one senza usare streamer, solo con le parole, solo convincendo le persone che fossimo la soluzione. E in parte lo eravamo, ma quella soluzione è rimasta troppo su carta.
All’epoca abbiamo pagato la fretta di aprire. Una fretta imposta da chi oggi non si sta sbrigando a intervenire prima che sia troppo tardi. Questa per me è una delle cose più assurde da accettare... Quando serviva più tempo, si è corso, ora che serve correre, si aspetta.
Con 60 online continuiamo a comportarci come se fossimo nella posizione di poter rifiutare tutto con superiorità, come se avessimo ragione. Ma i numeri stanno dicendo che siamo solo coglioni.
“Insieme possiamo renderlo perfetto” non era uno slogan carino, era essa stessa la strategia. Significava costruire CON e non sopra la community. Significava far sentire le persone parte di qualcosa.
Per questo il punto non è fare l’ennesimo update o evento. Il punto è decidere se Atlantis vuole ancora essere il roleplay definitivo, o se perire all'arrivo di un RP più serio o alla riapertura di Metro.
Si può salvare, ma non gestito con questa confusione e con questa paura di prendere decisioni coraggiose. Servono gestori con una visione, perché se due anni fa avessimo avuto il metodo e le capacità di sviluppo che ci sono oggi su Atlantis grazie a Pedro e Davide, avremmo annientato chiunque.
Il problema oggi è solo gestionale.
Atlantis può ancora essere qualcosa. Ma deve svegliarsi adesso, non tra un mese o dopo l’ennesimo update gestito male come il Casinò.
Smettetela di raccontarvela, salvare Atlantis passa dall'ammettere che non può più essere gestita nello stesso modo e cambiare. Perché fa male vedere un progetto con ancora tutto questo potenziale scegliere lentamente di non essere più niente.
"C'era un sogno, che era Atlantis..."
❤🔥46👏29
Ho deciso di accettare il nuovo incarico su AtlantisRP con spirito critico, umiltà e un profondo senso di responsabilità.
Ringrazio l’amministrazione di Atlantis per la fiducia accordatami. Ringrazio Coral, che appena ha compreso la portata del problema si è attivato sia con lo staff che con l’utenza, dimostrando che Atlantis non è una modalità qualsiasi, ma un progetto in cui crede ancora.
E ringrazio soprattutto voi.
Chi ha commentato il post, chi ha partecipato al podcast, chi ha avuto il coraggio di dire cosa non andava, chi ha criticato, chi ha proposto, chi ha continuato a esserci anche quando era più facile andarsene. Il cambiamento che sta iniziando oggi nasce da voi.
So bene che accettare un incarico in questo momento significa essere bersagli in un fuoco incrociato. Una fase piena di aspettative, tensioni e problemi da affrontare, senza girarci attorno.
Ma vi prometto che con la vostra fiducia, avrò il coraggio di fare scelte forti e di assumermene fino in fondo la responsabilità. Il cambiamento spaventa, ma restare fermi spaventa di più.
La mia priorità sarà ridare direzione al roleplay e supportare i gestori nel ritrovare il coraggio di osare. Quel pizzico di follia che un tempo ci ha resi diversi dagli altri, non semplicemente migliori.
Lavoreremo per ricostruire una visione chiara, rimettere al centro l’esperienza dei player e combattere la monotonia che negli ultimi mesi ha spento troppe possibilità. Torneremo a una politica del Sì.
A ogni giocatore, direttore, capo partito, boss mafia, comandante, player che ha quittato per ingiustizie, delusione o semplice noia, chiedo una cosa: scrivete a me o AleCreeply. Aiutateci ad andare fino in fondo ai problemi. Noi ne conosciamo molti, ma voi li vivete ogni giorno e potete raccontarceli meglio di chiunque altro.
Se vogliamo salvare Atlantis, dobbiamo farlo insieme.
Insieme, possiamo renderlo perfetto.
Ringrazio l’amministrazione di Atlantis per la fiducia accordatami. Ringrazio Coral, che appena ha compreso la portata del problema si è attivato sia con lo staff che con l’utenza, dimostrando che Atlantis non è una modalità qualsiasi, ma un progetto in cui crede ancora.
E ringrazio soprattutto voi.
Chi ha commentato il post, chi ha partecipato al podcast, chi ha avuto il coraggio di dire cosa non andava, chi ha criticato, chi ha proposto, chi ha continuato a esserci anche quando era più facile andarsene. Il cambiamento che sta iniziando oggi nasce da voi.
So bene che accettare un incarico in questo momento significa essere bersagli in un fuoco incrociato. Una fase piena di aspettative, tensioni e problemi da affrontare, senza girarci attorno.
Ma vi prometto che con la vostra fiducia, avrò il coraggio di fare scelte forti e di assumermene fino in fondo la responsabilità. Il cambiamento spaventa, ma restare fermi spaventa di più.
La mia priorità sarà ridare direzione al roleplay e supportare i gestori nel ritrovare il coraggio di osare. Quel pizzico di follia che un tempo ci ha resi diversi dagli altri, non semplicemente migliori.
Lavoreremo per ricostruire una visione chiara, rimettere al centro l’esperienza dei player e combattere la monotonia che negli ultimi mesi ha spento troppe possibilità. Torneremo a una politica del Sì.
A ogni giocatore, direttore, capo partito, boss mafia, comandante, player che ha quittato per ingiustizie, delusione o semplice noia, chiedo una cosa: scrivete a me o AleCreeply. Aiutateci ad andare fino in fondo ai problemi. Noi ne conosciamo molti, ma voi li vivete ogni giorno e potete raccontarceli meglio di chiunque altro.
Se vogliamo salvare Atlantis, dobbiamo farlo insieme.
Insieme, possiamo renderlo perfetto.
❤4👏4
Forwarded from Imperium RDM
Stai ancora aspettando che esca GTA VI?
Nel mentre, continui a loggare in server roleplay dove il gameplay è fare scontrini in città piene di regole, ma vuote di eventi e azione.
E per cosa? Per farti dire quando puoi uscire dal turno in azienda?
👸 Imperium riapre, per i veri amanti dell'azione
La maggior parte di voi ci conoscono da anni e lo sanno.
NON siamo l'ennesimo server roleplay monotono o un semirp aperto tanto per, che esplode una settimana e chiude quella dopo.
Su Imperium entri e giochi subito senza sosta e senza regole.
La città non ti dà un lavoro noioso. Ti mette davanti una domanda:
Quanto vali quando non hai paura di perdere il tuo kit?
Il nuovo sistema di Fazioni,
Dentro di te c'è un guerriero, nato per combattere e messo a scontrinare come un'NPC. Non rinnegare la tua natura.
Fight. Dominate. Imperium.
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🤯8🤣3
Se vi siete rotti il cazzo di server semirp che aprono e chiudono in una settimana, per motivi tanto stupidi quanto ovvi, Imperium è un server RDM che non ha bisogno di presentazioni. Trailer 👆🏻
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BOOOOOOOOMBAAAA
Visto che ha dedicato così tanto tempo a parlare di me, lo pubblico! Così gli regalo la visibilità che stava cercando disperatamente e magari, finalmente, passa oltre ❤️
🔥5👏3
Forwarded from Politics ・ 𝐀𝐓𝐋𝐀𝐍𝐓𝐈𝐒 𝐑𝐏
— 🦅 AtlantisPolitics
[ #Tweet #Ufficiale #RP ]
▶️ Pubblicato un Truth dal Presidente degli Stati Uniti d’America Donald J. Trump
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Abbiamo inaugurato il nuovo campo militare. Se dovete mettere bombe cortesemente dal lato sinistro dove non c’è il mio ufficio
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