SSD EISHO CLUB MILANO
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Crediamo fortemente che le nostre discipline non siano solo degli sport, ma qualcosa di più ricco e più profondo, qualcosa che vogliamo trasmettere, diffondere e condividere
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Ko-Uchi-Gari
è una tecnica di gamba (Ashi Waza) che appartiene al secondo gruppo del Go Kyo (Dai Nikyo). Durante l’esecuzione Tori rimane in posizione frontale rispetto ad Uke. Importante è lo squilibrio di Uke indietro a destra, tutto il suo peso dev’essere sulla gamba destra.

La proiezione avviene combinando l’azione delle braccia che effettuano la spinta indietro con la falciata interna al tallone destro di Uke. Il risultato è una piccola proiezione celebre per la sua efficacia nell’attacco diretto e per la varietà di combinazioni.
In questi giorni che siamo forzatamente e per il nostro bene a casa possiamo dedicare un momento della giornata per la lettura. Senza la presunzione di voler insegnare qualcosa a qualcuno, ma semplicemente consigliare come si farebbe con un’amico, la lettura di questo libro. Un libro scorrevole, il racconto personale di Murakami, la condivisione di quella che è la sua passione per la corsa e l’incoraggiamento a chiunque di noi a non mollare in qualsiasi ambito della vita, che sia esso privato o lo sport che più amiamo.
Buona lettura
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La tecnica di Judo chiamata De-ashi-barai (spazzata del piede che avanza) è la prima tecnica del primo gruppo del Go-kyo.
È una tecnica di gamba (Ashi-waza).

La tecnica consiste nello spazzare, in modo rapido, con la pianta del piede, il tallone di Uke quando questi muove il suo piede in avanti e nello stesso momento con il movimento delle braccia portarlo in squilibrio.
Come non consigliare la lettura di questo libro ai praticanti di Judo. Jigoro Kano era convinto, a ragione, che attraverso il Judo gli uomini e le donne possono arrivare ad usare nel migliore dei modi la loro energia fisica e mentale, mettendole al servizio della comunità. Il Judo non si pratica solo nel Dojo, ma anche nella vita di tutti i giorni.
La propriocezione (dal latino proprius, appartenere a se stesso ) è la capacità del cervello di conoscere, pur senza che il soggetto se lo chieda, l'esatta posizione di ogni parte del corpo, ciò consente un rapido spostamento in caso di pericolo.
Vi sono esercizi, come quelli che vi proponiamo nel video di oggi, che aiutano a migliorare i nostri livelli di propriocezione.
Scritto da Mishima alla fine degli anni '70, è il grido di una persona che vede il Giappone cambiare, diventare sempre più occidentale, perdendo così ogni tradizione etica e morale tipica dei Samurai e che per lui rappresentano il Giappone stesso. Questo suo credo, che Mishima sente fin nel profondo, lo porterà a togliersi la vita come la tradizione dei Samurai vuole, nel momento in cui si fallisce nell’azione.
La prima cosa che deve imparare un praticante di arti marziali sono le ukemi (cadute)
saper cadere evita danni fisici e aiuta a mantersi elastici. Vi sono diverse tipologie di cadute ma alla base vi sono le quattro fondamentali che sono: Mae Ukemi (caduta davanti frontale) Mae mawari ukemi che è una caduta in avanti con rotolamento eseguita Migi (destra) e Hidari (sinistra), poi abbiamo la caduta all'indietro Ushiro ukemi e Yoko Ukemi la caduta laterale anch'essa eseguita da Migi e Hidari
Dal 31 Agosto riprendono i corsi. Per info: segreteria@eishoclubmilano.it o visita il nostro sito www.eishoclubmilano.it