🛑 Microsoft Teams sotto attacco: hacker russi rubano credenziali con falsi inviti
Un gruppo di hacker russi sta prendendo di mira Microsoft Teams, utilizzando falsi inviti a riunioni per rubare credenziali e accedere ai dati aziendali. La tecnica sfrutta email e notifiche contraffatte, che inducono gli utenti a inserire le proprie credenziali su siti fasulli.
L’attacco evidenzia la necessità di verificare sempre la fonte dei messaggi, utilizzare l’autenticazione a più fattori (MFA) e prestare attenzione ai tentativi di phishing mirato.
#CyberSecurity #MicrosoftTeams #Phishing #Hacker #Sicurezza #AttaccoInformatico
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Un gruppo di hacker russi sta prendendo di mira Microsoft Teams, utilizzando falsi inviti a riunioni per rubare credenziali e accedere ai dati aziendali. La tecnica sfrutta email e notifiche contraffatte, che inducono gli utenti a inserire le proprie credenziali su siti fasulli.
L’attacco evidenzia la necessità di verificare sempre la fonte dei messaggi, utilizzare l’autenticazione a più fattori (MFA) e prestare attenzione ai tentativi di phishing mirato.
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⚡ Quanta energia consuma ChatGPT? Lo studio di Epoch AI fa chiarezza
Uno studio condotto da Epoch AI ha analizzato il consumo energetico di ChatGPT (GPT-4), rivelando dati più precisi rispetto alle stime precedenti. Si pensava che ogni richiesta consumasse circa 3 wattora, ma i nuovi calcoli indicano un valore molto inferiore: 0,3 wattora per query.
Per fare un confronto, questo equivale a tenere accesa una lampadina LED da 10W per circa 2 minuti. Il motivo di questa efficienza è legato ai miglioramenti nei modelli di intelligenza artificiale e nell'hardware. Anche se l'IA richiede grandi quantità di energia, il suo impatto potrebbe essere meno drastico di quanto si temesse.
#AI #ChatGPT #Energia #Sostenibilità
Uno studio condotto da Epoch AI ha analizzato il consumo energetico di ChatGPT (GPT-4), rivelando dati più precisi rispetto alle stime precedenti. Si pensava che ogni richiesta consumasse circa 3 wattora, ma i nuovi calcoli indicano un valore molto inferiore: 0,3 wattora per query.
Per fare un confronto, questo equivale a tenere accesa una lampadina LED da 10W per circa 2 minuti. Il motivo di questa efficienza è legato ai miglioramenti nei modelli di intelligenza artificiale e nell'hardware. Anche se l'IA richiede grandi quantità di energia, il suo impatto potrebbe essere meno drastico di quanto si temesse.
#AI #ChatGPT #Energia #Sostenibilità
💻 NoName057(16) eliminato da Telegram, ma torna subito con attacchi DDoS all'Italia
Il gruppo di hacker filorussi NoName057(16) è stato rimosso da Telegram, ma ha rapidamente ripreso le sue attività lanciando nuovi attacchi DDoS contro l'Italia. Dopo essere stato bannato, il collettivo ha creato un nuovo canale chiamato NoName057(16) Reborn, confermando di aver colpito diversi siti istituzionali italiani.
Il gruppo, attivo dal 2022, utilizza il proprio botnet DDoSia per orchestrare attacchi di negazione del servizio distribuita (DDoS) contro obiettivi occidentali, spesso per motivazioni politiche. L'Italia è stata presa di mira più volte negli ultimi mesi, con attacchi a ministeri, aziende e infrastrutture digitali critiche.
#Cybersecurity #Italia #DDoS #Hacker #NoName05716
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Il gruppo di hacker filorussi NoName057(16) è stato rimosso da Telegram, ma ha rapidamente ripreso le sue attività lanciando nuovi attacchi DDoS contro l'Italia. Dopo essere stato bannato, il collettivo ha creato un nuovo canale chiamato NoName057(16) Reborn, confermando di aver colpito diversi siti istituzionali italiani.
Il gruppo, attivo dal 2022, utilizza il proprio botnet DDoSia per orchestrare attacchi di negazione del servizio distribuita (DDoS) contro obiettivi occidentali, spesso per motivazioni politiche. L'Italia è stata presa di mira più volte negli ultimi mesi, con attacchi a ministeri, aziende e infrastrutture digitali critiche.
#Cybersecurity #Italia #DDoS #Hacker #NoName05716
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🌊 DeepSeek: varato il datacenter sottomarino grande come una balena
La Cina ha inaugurato DeepSeek, un innovativo datacenter sottomarino progettato per ridurre il consumo energetico e migliorare l’efficienza dei server. La struttura, grande quanto una balena, è stata posizionata nelle profondità oceaniche per sfruttare il raffreddamento naturale dell’acqua, abbattendo i costi di gestione e le emissioni di CO₂.
I datacenter tradizionali consumano enormi quantità di energia per il raffreddamento, mentre DeepSeek punta a un modello sostenibile, riducendo la dipendenza dalle infrastrutture terrestri. Questo progetto si allinea con le strategie globali per un'informatica più green, ma solleva interrogativi su manutenzione e impatti ambientali.
#DeepSeek #Datacenter #Tecnologia #Innovazione #Sostenibilità
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La Cina ha inaugurato DeepSeek, un innovativo datacenter sottomarino progettato per ridurre il consumo energetico e migliorare l’efficienza dei server. La struttura, grande quanto una balena, è stata posizionata nelle profondità oceaniche per sfruttare il raffreddamento naturale dell’acqua, abbattendo i costi di gestione e le emissioni di CO₂.
I datacenter tradizionali consumano enormi quantità di energia per il raffreddamento, mentre DeepSeek punta a un modello sostenibile, riducendo la dipendenza dalle infrastrutture terrestri. Questo progetto si allinea con le strategie globali per un'informatica più green, ma solleva interrogativi su manutenzione e impatti ambientali.
#DeepSeek #Datacenter #Tecnologia #Innovazione #Sostenibilità
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🎭 Anonymous Italia risponde agli attacchi di NoName057(16): defacciati siti russi
Dopo i ripetuti attacchi DDoS del gruppo filo-russo NoName057(16) contro l'Italia, il collettivo di hacker Anonymous Italia ha lanciato una controffensiva, colpendo diversi siti web russi con operazioni di defacing. Questa risposta mira a contrastare la cyber-aggressione russa e a difendere le infrastrutture digitali italiane.
L'operazione segna un'intensificazione della cyber guerra tra gruppi hacktivisti, con attacchi e ritorsioni sempre più frequenti tra fazioni opposte. Il conflitto digitale tra Anonymous e NoName057(16) evidenzia il ruolo crescente degli hacker nel contesto geopolitico attuale.
#AnonymousItalia #CyberWar #NoName05716 #Hacking #SicurezzaInformatica
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Dopo i ripetuti attacchi DDoS del gruppo filo-russo NoName057(16) contro l'Italia, il collettivo di hacker Anonymous Italia ha lanciato una controffensiva, colpendo diversi siti web russi con operazioni di defacing. Questa risposta mira a contrastare la cyber-aggressione russa e a difendere le infrastrutture digitali italiane.
L'operazione segna un'intensificazione della cyber guerra tra gruppi hacktivisti, con attacchi e ritorsioni sempre più frequenti tra fazioni opposte. Il conflitto digitale tra Anonymous e NoName057(16) evidenzia il ruolo crescente degli hacker nel contesto geopolitico attuale.
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🚨 Il Texas contro DeepSeek: l’IA cinese è una minaccia per gli Stati Uniti
Lo stato del Texas ha lanciato un'allerta contro DeepSeek, un'intelligenza artificiale sviluppata in Cina, definendola una minaccia alla sicurezza nazionale. Secondo le autorità statunitensi, la tecnologia potrebbe essere utilizzata per il furto di dati sensibili e attività di spionaggio, rappresentando un rischio per la cybersicurezza e la sovranità digitale degli USA.
L'attenzione su DeepSeek arriva in un contesto di crescente tensione tra Stati Uniti e Cina, dove la competizione nel settore dell'intelligenza artificiale è sempre più strategica. Washington sta valutando misure per limitare l’influenza delle big tech cinesi sul territorio americano.
#Texas #DeepSeek #CyberSecurity #AI #Geopolitica #USA #Cina
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Lo stato del Texas ha lanciato un'allerta contro DeepSeek, un'intelligenza artificiale sviluppata in Cina, definendola una minaccia alla sicurezza nazionale. Secondo le autorità statunitensi, la tecnologia potrebbe essere utilizzata per il furto di dati sensibili e attività di spionaggio, rappresentando un rischio per la cybersicurezza e la sovranità digitale degli USA.
L'attenzione su DeepSeek arriva in un contesto di crescente tensione tra Stati Uniti e Cina, dove la competizione nel settore dell'intelligenza artificiale è sempre più strategica. Washington sta valutando misure per limitare l’influenza delle big tech cinesi sul territorio americano.
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🔥 Hacker cinesi nei server dei Repubblicani: mesi di accesso segreto
Un gruppo di hacker cinesi è riuscito a infiltrarsi nei server del Partito Repubblicano negli Stati Uniti, mantenendo l’accesso per mesi senza essere scoperto. Secondo le indagini, i cybercriminali avrebbero rubato informazioni sensibili, mettendo a rischio la sicurezza del partito e dei suoi membri.
L’attacco si inserisce in un quadro di tensioni geopolitiche tra USA e Cina, con il governo americano che da tempo denuncia tentativi di spionaggio informatico da parte di gruppi legati a Pechino. L’FBI e la Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) stanno ora indagando per capire l'entità del danno subito.
#CyberSecurity #Hacker #Cina #USA #Spionaggio #Geopolitica #Politica
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Un gruppo di hacker cinesi è riuscito a infiltrarsi nei server del Partito Repubblicano negli Stati Uniti, mantenendo l’accesso per mesi senza essere scoperto. Secondo le indagini, i cybercriminali avrebbero rubato informazioni sensibili, mettendo a rischio la sicurezza del partito e dei suoi membri.
L’attacco si inserisce in un quadro di tensioni geopolitiche tra USA e Cina, con il governo americano che da tempo denuncia tentativi di spionaggio informatico da parte di gruppi legati a Pechino. L’FBI e la Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) stanno ora indagando per capire l'entità del danno subito.
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🚨 Bug critico in Cisco IOS XR: rischio crash per le reti BGP
Un bug critico scoperto nel sistema operativo Cisco IOS XR potrebbe causare il crash delle reti BGP, mettendo a rischio la stabilità di numerose infrastrutture. Secondo gli esperti, la vulnerabilità potrebbe essere sfruttata per interrompere le comunicazioni su larga scala, creando seri problemi per aziende e provider di servizi internet.
Cisco ha già rilasciato un avviso di sicurezza, consigliando un aggiornamento immediato per mitigare il rischio di attacchi. Gli amministratori di rete sono invitati a verificare le proprie configurazioni e ad applicare le patch il prima possibile.
#Cisco #CyberSecurity #Bug #BGP #Networking #Internet #SicurezzaInformatica
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Un bug critico scoperto nel sistema operativo Cisco IOS XR potrebbe causare il crash delle reti BGP, mettendo a rischio la stabilità di numerose infrastrutture. Secondo gli esperti, la vulnerabilità potrebbe essere sfruttata per interrompere le comunicazioni su larga scala, creando seri problemi per aziende e provider di servizi internet.
Cisco ha già rilasciato un avviso di sicurezza, consigliando un aggiornamento immediato per mitigare il rischio di attacchi. Gli amministratori di rete sono invitati a verificare le proprie configurazioni e ad applicare le patch il prima possibile.
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🏥 Ospedale offline: attacco informatico mette a rischio 12.000 persone
L'11 marzo 2025 un nuovo attacco informatico ha colpito un ospedale nello stato di Yap, Micronesia, mettendo offline i sistemi e compromettendo l’operatività di una struttura sanitaria che serve 12.000 persone. Questo ennesimo episodio evidenzia la vulnerabilità del settore sanitario di fronte ai cybercriminali, con gravi conseguenze per i pazienti e il personale medico.
Gli esperti sottolineano che gli attacchi ai sistemi ospedalieri sono sempre più frequenti e spesso mirano a rubare dati sensibili o a richiedere riscatti milionari. Le autorità stanno indagando sulla matrice dell'attacco, mentre si cerca di ripristinare il sistema nel più breve tempo possibile.
#CyberSecurity #Sanità #Ransomware #SicurezzaInformatica #Hacking #DataBreach #Ospedale
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L'11 marzo 2025 un nuovo attacco informatico ha colpito un ospedale nello stato di Yap, Micronesia, mettendo offline i sistemi e compromettendo l’operatività di una struttura sanitaria che serve 12.000 persone. Questo ennesimo episodio evidenzia la vulnerabilità del settore sanitario di fronte ai cybercriminali, con gravi conseguenze per i pazienti e il personale medico.
Gli esperti sottolineano che gli attacchi ai sistemi ospedalieri sono sempre più frequenti e spesso mirano a rubare dati sensibili o a richiedere riscatti milionari. Le autorità stanno indagando sulla matrice dell'attacco, mentre si cerca di ripristinare il sistema nel più breve tempo possibile.
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🍏 I Mac sono il tallone d’Achille della cybersecurity aziendale nel 2025?
Un nuovo studio mette in luce una crescente vulnerabilità nei dispositivi Mac utilizzati dalle imprese. Sebbene i computer di Apple siano storicamente considerati più sicuri rispetto ai PC Windows, l’aumento della loro diffusione nel settore aziendale li rende un obiettivo sempre più appetibile per gli hacker.
🔴 Quali sono i rischi?
- Attacchi malware più sofisticati, progettati specificamente per macOS.
- Gestione della sicurezza più complessa, con aziende impreparate a difendere l’ecosistema Apple.
- Phishing e attacchi mirati, sfruttando la falsa percezione di invulnerabilità dei Mac.
Le imprese devono quindi rivedere le loro strategie di cybersecurity, adottando soluzioni avanzate per la protezione dei Mac, al pari di quelle già in uso per Windows.
#CyberSecurity #Apple #MacOS #Hacking #SicurezzaInformatica
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Un nuovo studio mette in luce una crescente vulnerabilità nei dispositivi Mac utilizzati dalle imprese. Sebbene i computer di Apple siano storicamente considerati più sicuri rispetto ai PC Windows, l’aumento della loro diffusione nel settore aziendale li rende un obiettivo sempre più appetibile per gli hacker.
🔴 Quali sono i rischi?
- Attacchi malware più sofisticati, progettati specificamente per macOS.
- Gestione della sicurezza più complessa, con aziende impreparate a difendere l’ecosistema Apple.
- Phishing e attacchi mirati, sfruttando la falsa percezione di invulnerabilità dei Mac.
Le imprese devono quindi rivedere le loro strategie di cybersecurity, adottando soluzioni avanzate per la protezione dei Mac, al pari di quelle già in uso per Windows.
#CyberSecurity #Apple #MacOS #Hacking #SicurezzaInformatica
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👻 Stilachirat: Il malware fantasma che ruba credenziali e criptovalute senza lasciare traccia
Un nuovo e pericoloso malware chiamato Stilachirat sta mettendo in allerta gli esperti di sicurezza informatica. Questo software malevolo è progettato per rubare credenziali sensibili e criptovalute senza lasciare alcuna traccia, rendendone difficile il rilevamento.
🔴 Cosa lo rende così pericoloso?
- Tecniche avanzate di offuscamento, che lo rendono quasi invisibile agli antivirus.
- Furto di credenziali da browser e applicazioni, tra cui portafogli di criptovalute.
- Capacità di eludere i sistemi di sicurezza, compromettendo PC e dispositivi senza sintomi evidenti.
Gli esperti consigliano di aggiornare regolarmente il software di sicurezza, evitare di scaricare file sospetti e utilizzare password manager per proteggere le proprie credenziali.
#Malware #CyberSecurity #Hacking #Criptovalute #SicurezzaInformatica
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Un nuovo e pericoloso malware chiamato Stilachirat sta mettendo in allerta gli esperti di sicurezza informatica. Questo software malevolo è progettato per rubare credenziali sensibili e criptovalute senza lasciare alcuna traccia, rendendone difficile il rilevamento.
🔴 Cosa lo rende così pericoloso?
- Tecniche avanzate di offuscamento, che lo rendono quasi invisibile agli antivirus.
- Furto di credenziali da browser e applicazioni, tra cui portafogli di criptovalute.
- Capacità di eludere i sistemi di sicurezza, compromettendo PC e dispositivi senza sintomi evidenti.
Gli esperti consigliano di aggiornare regolarmente il software di sicurezza, evitare di scaricare file sospetti e utilizzare password manager per proteggere le proprie credenziali.
#Malware #CyberSecurity #Hacking #Criptovalute #SicurezzaInformatica
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💥 Italia sotto attacco: esposti 35 database, coinvolto anche Giustizia.it
Un'ondata di violazioni informatiche ha colpito l'Italia, con 35 database finiti nelle mani degli hacker e ora disponibili nei circuiti del dark web. Tra questi spicca il sistema di Giustizia.it, che gestisce dati sensibili legati al Ministero della Giustizia. L'attacco, secondo gli esperti, potrebbe essere il risultato di vulnerabilità non corrette nei sistemi informatici, lasciando così spazio a intrusioni mirate.
Il furto coinvolgerebbe milioni di record contenenti informazioni personali e credenziali, mettendo a serio rischio non solo i cittadini, ma anche le istituzioni. La presenza di dati così critici nei mercati underground rende la situazione ancora più preoccupante, con possibili conseguenze su sicurezza nazionale e privacy. Questo ennesimo caso evidenzia l'urgenza di rafforzare le difese digitali per prevenire attacchi che potrebbero paralizzare servizi essenziali e compromettere la sicurezza del Paese.
#CyberSecurity #DataBreach #Italia #Hacking #Giustizia
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Un'ondata di violazioni informatiche ha colpito l'Italia, con 35 database finiti nelle mani degli hacker e ora disponibili nei circuiti del dark web. Tra questi spicca il sistema di Giustizia.it, che gestisce dati sensibili legati al Ministero della Giustizia. L'attacco, secondo gli esperti, potrebbe essere il risultato di vulnerabilità non corrette nei sistemi informatici, lasciando così spazio a intrusioni mirate.
Il furto coinvolgerebbe milioni di record contenenti informazioni personali e credenziali, mettendo a serio rischio non solo i cittadini, ma anche le istituzioni. La presenza di dati così critici nei mercati underground rende la situazione ancora più preoccupante, con possibili conseguenze su sicurezza nazionale e privacy. Questo ennesimo caso evidenzia l'urgenza di rafforzare le difese digitali per prevenire attacchi che potrebbero paralizzare servizi essenziali e compromettere la sicurezza del Paese.
#CyberSecurity #DataBreach #Italia #Hacking #Giustizia
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📞 Telefonate mute e truffe: il ritorno del war dialing
Un'ondata di telefonate mute sta colpendo migliaia di utenti, ma dietro questo fenomeno potrebbe esserci una strategia ben precisa: il war dialing. Si tratta di una tecnica utilizzata dai cybercriminali per scansionare automaticamente numeri di telefono, individuare linee attive e preparare attacchi mirati come spam, phishing e frodi telefoniche.
Questa pratica, nata negli anni ‘80, sta tornando in auge grazie all’uso di bot automatizzati capaci di chiamare migliaia di numeri in poco tempo. L'obiettivo? Vendere le liste di numeri attivi a call center abusivi o avviare attacchi di social engineering per ingannare le vittime. Gli esperti consigliano di non rispondere a numeri sconosciuti, evitare di richiamare chiamate mute e segnalare eventuali abusi alle autorità competenti.
#CyberSecurity #WarDialing #TruffeTelefoniche #Spam #Phishing
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Un'ondata di telefonate mute sta colpendo migliaia di utenti, ma dietro questo fenomeno potrebbe esserci una strategia ben precisa: il war dialing. Si tratta di una tecnica utilizzata dai cybercriminali per scansionare automaticamente numeri di telefono, individuare linee attive e preparare attacchi mirati come spam, phishing e frodi telefoniche.
Questa pratica, nata negli anni ‘80, sta tornando in auge grazie all’uso di bot automatizzati capaci di chiamare migliaia di numeri in poco tempo. L'obiettivo? Vendere le liste di numeri attivi a call center abusivi o avviare attacchi di social engineering per ingannare le vittime. Gli esperti consigliano di non rispondere a numeri sconosciuti, evitare di richiamare chiamate mute e segnalare eventuali abusi alle autorità competenti.
#CyberSecurity #WarDialing #TruffeTelefoniche #Spam #Phishing
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💻 Attacco hacker ai siti italiani: MoneroShell colpisce quattro domini
Un nuovo attacco hacker ha preso di mira l'Italia: il gruppo MoneroShell ha sferrato un defacement contro quattro domini con estensione .it, alterandone il contenuto per mostrare messaggi ostili. L’attacco sembra essere legato a una campagna di cyber vandalismo piuttosto che a una minaccia più complessa come il ransomware o il furto di dati.
Il defacement è una tecnica utilizzata dai cybercriminali per modificare l'aspetto di un sito web, spesso a scopo di protesta o per dimostrare una vulnerabilità nei sistemi di sicurezza. Al momento, non sono stati diffusi dettagli sui siti colpiti, ma l’incidente sottolinea ancora una volta la necessità di migliorare le difese digitali e mantenere aggiornati i sistemi di sicurezza.
#CyberSecurity #Hacking #Defacement #MoneroShell #Italia #AttaccoInformatico
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Un nuovo attacco hacker ha preso di mira l'Italia: il gruppo MoneroShell ha sferrato un defacement contro quattro domini con estensione .it, alterandone il contenuto per mostrare messaggi ostili. L’attacco sembra essere legato a una campagna di cyber vandalismo piuttosto che a una minaccia più complessa come il ransomware o il furto di dati.
Il defacement è una tecnica utilizzata dai cybercriminali per modificare l'aspetto di un sito web, spesso a scopo di protesta o per dimostrare una vulnerabilità nei sistemi di sicurezza. Al momento, non sono stati diffusi dettagli sui siti colpiti, ma l’incidente sottolinea ancora una volta la necessità di migliorare le difese digitali e mantenere aggiornati i sistemi di sicurezza.
#CyberSecurity #Hacking #Defacement #MoneroShell #Italia #AttaccoInformatico
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⚠️ Truffa ai danni dell’INPS: documenti in vendita nel dark web
Un nuovo allarme sicurezza riguarda l’INPS: dati personali e documenti di cittadini italiani sarebbero stati rubati e messi in vendita nel dark web. Gli hacker avrebbero trafugato informazioni sensibili come codici fiscali, carte d’identità e documenti previdenziali, esponendo le vittime a possibili frodi e furti d’identità.
Le indagini sono in corso per capire l’entità della violazione e il metodo utilizzato per ottenere i dati. Intanto, gli esperti consigliano di monitorare attentamente le proprie credenziali, di diffidare da comunicazioni sospette e di attivare misure di protezione come l’autenticazione a due fattori (2FA) per i servizi online.
#CyberSecurity #INPS #DarkWeb #FurtoDati #Hacking #TruffeOnline
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Un nuovo allarme sicurezza riguarda l’INPS: dati personali e documenti di cittadini italiani sarebbero stati rubati e messi in vendita nel dark web. Gli hacker avrebbero trafugato informazioni sensibili come codici fiscali, carte d’identità e documenti previdenziali, esponendo le vittime a possibili frodi e furti d’identità.
Le indagini sono in corso per capire l’entità della violazione e il metodo utilizzato per ottenere i dati. Intanto, gli esperti consigliano di monitorare attentamente le proprie credenziali, di diffidare da comunicazioni sospette e di attivare misure di protezione come l’autenticazione a due fattori (2FA) per i servizi online.
#CyberSecurity #INPS #DarkWeb #FurtoDati #Hacking #TruffeOnline
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🛑 Google Gemini 2.0 sotto accusa: può rimuovere le filigrane dalle immagini
La nuova versione dell’AI di Google, Gemini 2.0, è finita al centro delle polemiche per una funzione inaspettata: la capacità di rimuovere le filigrane dalle immagini, sollevando seri dubbi su copyright e sicurezza digitale. Questa vulnerabilità potrebbe essere sfruttata per manipolare contenuti protetti, diffondere disinformazione o bypassare sistemi di verifica delle immagini.
Google non ha ancora fornito chiarimenti ufficiali, ma esperti di cybersecurity e tutela dei diritti digitali avvertono dei potenziali rischi di un'AI in grado di eludere i sistemi di protezione visiva. Resta da vedere se l’azienda introdurrà limitazioni per evitare un uso improprio di questa tecnologia.
#Google #Gemini #AI #CyberSecurity #Deepfake #Copyright #EticaDigitale
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La nuova versione dell’AI di Google, Gemini 2.0, è finita al centro delle polemiche per una funzione inaspettata: la capacità di rimuovere le filigrane dalle immagini, sollevando seri dubbi su copyright e sicurezza digitale. Questa vulnerabilità potrebbe essere sfruttata per manipolare contenuti protetti, diffondere disinformazione o bypassare sistemi di verifica delle immagini.
Google non ha ancora fornito chiarimenti ufficiali, ma esperti di cybersecurity e tutela dei diritti digitali avvertono dei potenziali rischi di un'AI in grado di eludere i sistemi di protezione visiva. Resta da vedere se l’azienda introdurrà limitazioni per evitare un uso improprio di questa tecnologia.
#Google #Gemini #AI #CyberSecurity #Deepfake #Copyright #EticaDigitale
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⚠️ DeepSeek o DeepFake? Il pericolo nascosto nei download da Google
Un nuovo allarme sulla sicurezza informatica: DeepSeek, un software apparentemente legittimo, nasconde un pericoloso virus che può essere scaricato direttamente dai risultati di ricerca di Google. Gli hacker hanno sfruttato il SEO poisoning, una tecnica che manipola gli algoritmi dei motori di ricerca, per far apparire link dannosi tra i primi risultati.
Gli utenti che scaricano il falso programma si trovano infettati da un malware capace di rubare credenziali, dati bancari e informazioni sensibili. Questo caso solleva gravi preoccupazioni sulla sicurezza delle piattaforme digitali e sulla facilità con cui i cybercriminali possono sfruttare strumenti affidabili per diffondere minacce.
⚠️ Attenzione! Prima di scaricare software da fonti sconosciute, verifica sempre il sito ufficiale e utilizza antivirus aggiornati.
#CyberSecurity #Malware #Google #DeepFake #Hacking #SEOpoisoning #SicurezzaDigitale
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Un nuovo allarme sulla sicurezza informatica: DeepSeek, un software apparentemente legittimo, nasconde un pericoloso virus che può essere scaricato direttamente dai risultati di ricerca di Google. Gli hacker hanno sfruttato il SEO poisoning, una tecnica che manipola gli algoritmi dei motori di ricerca, per far apparire link dannosi tra i primi risultati.
Gli utenti che scaricano il falso programma si trovano infettati da un malware capace di rubare credenziali, dati bancari e informazioni sensibili. Questo caso solleva gravi preoccupazioni sulla sicurezza delle piattaforme digitali e sulla facilità con cui i cybercriminali possono sfruttare strumenti affidabili per diffondere minacce.
⚠️ Attenzione! Prima di scaricare software da fonti sconosciute, verifica sempre il sito ufficiale e utilizza antivirus aggiornati.
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🧠 Sam Altman prevede l'arrivo dell'AGI durante la presidenza Trump: realtà o ottimismo?
Sam Altman, CEO di OpenAI, ha recentemente dichiarato che l'umanità è prossima alla creazione di un'Intelligenza Artificiale Generale (AGI), paragonabile all'intelligenza umana. Secondo Altman, questo traguardo potrebbe essere raggiunto durante l'attuale presidenza di Donald Trump. Questa affermazione si inserisce nel contesto del progetto Stargate, una joint venture tra OpenAI, Oracle e SoftBank, annunciata da Trump, con un investimento previsto fino a 500 miliardi di dollari nell'infrastruttura AI negli Stati Uniti.
Tuttavia, queste previsioni sollevano interrogativi sulla reale possibilità di sviluppare un'AGI in tempi così brevi. Mentre figure come Altman mostrano ottimismo, altri esperti mettono in dubbio che l'intelligenza possa svilupparsi in un continuum lineare, suggerendo che potrebbero essere necessari progressi scientifici più profondi per comprendere e replicare l'intelligenza umana.
Inoltre, le discussioni sull'etica e la sicurezza nell'ambito dell'AI stanno diventando sempre più rilevanti. Alcuni leader del settore, pur pubblicamente cauti, sembrano desiderare una regolamentazione meno stringente per accelerare lo sviluppo e mantenere un vantaggio competitivo, soprattutto rispetto a paesi come la Cina.
Questo atteggiamento contrasta con la necessità di garantire che l'AGI sia sviluppata in modo sicuro e responsabile, evitando potenziali rischi legati alla sua implementazione.
#IntelligenzaArtificiale #AGI #OpenAI #SamAltman #PresidenzaTrump #EticaAI #SicurezzaDigitale
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Sam Altman, CEO di OpenAI, ha recentemente dichiarato che l'umanità è prossima alla creazione di un'Intelligenza Artificiale Generale (AGI), paragonabile all'intelligenza umana. Secondo Altman, questo traguardo potrebbe essere raggiunto durante l'attuale presidenza di Donald Trump. Questa affermazione si inserisce nel contesto del progetto Stargate, una joint venture tra OpenAI, Oracle e SoftBank, annunciata da Trump, con un investimento previsto fino a 500 miliardi di dollari nell'infrastruttura AI negli Stati Uniti.
Tuttavia, queste previsioni sollevano interrogativi sulla reale possibilità di sviluppare un'AGI in tempi così brevi. Mentre figure come Altman mostrano ottimismo, altri esperti mettono in dubbio che l'intelligenza possa svilupparsi in un continuum lineare, suggerendo che potrebbero essere necessari progressi scientifici più profondi per comprendere e replicare l'intelligenza umana.
Inoltre, le discussioni sull'etica e la sicurezza nell'ambito dell'AI stanno diventando sempre più rilevanti. Alcuni leader del settore, pur pubblicamente cauti, sembrano desiderare una regolamentazione meno stringente per accelerare lo sviluppo e mantenere un vantaggio competitivo, soprattutto rispetto a paesi come la Cina.
Questo atteggiamento contrasta con la necessità di garantire che l'AGI sia sviluppata in modo sicuro e responsabile, evitando potenziali rischi legati alla sua implementazione.
#IntelligenzaArtificiale #AGI #OpenAI #SamAltman #PresidenzaTrump #EticaAI #SicurezzaDigitale
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🔥 X (Twitter) nel caos: 2,8 miliardi di account compromessi finiscono nel dark web
Un threat actor ha pubblicato un database enorme contenente 2,8 miliardi di account compromessi, includendo utenti di X (Twitter), LinkedIn e altri servizi. Questo rappresenta una delle più grandi esposizioni di dati nella storia della cybersecurity.
Il database, in vendita nei forum underground, conterrebbe email, password e altri dati sensibili. Gli esperti ipotizzano che l'origine possa essere una combinazione di vecchi data breach e nuovi attacchi mirati. Gli utenti sono invitati a cambiare immediatamente le password, abilitare l’autenticazione a due fattori (2FA) e verificare se i loro dati siano stati esposti.
Questa fuga di dati evidenzia ancora una volta i rischi del riutilizzo delle password e la necessità di una maggiore consapevolezza nella gestione della sicurezza online.
#CyberSecurity #DataBreach #Hacker #Twitter #X #DarkWeb #Password #SicurezzaDigitale
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Un threat actor ha pubblicato un database enorme contenente 2,8 miliardi di account compromessi, includendo utenti di X (Twitter), LinkedIn e altri servizi. Questo rappresenta una delle più grandi esposizioni di dati nella storia della cybersecurity.
Il database, in vendita nei forum underground, conterrebbe email, password e altri dati sensibili. Gli esperti ipotizzano che l'origine possa essere una combinazione di vecchi data breach e nuovi attacchi mirati. Gli utenti sono invitati a cambiare immediatamente le password, abilitare l’autenticazione a due fattori (2FA) e verificare se i loro dati siano stati esposti.
Questa fuga di dati evidenzia ancora una volta i rischi del riutilizzo delle password e la necessità di una maggiore consapevolezza nella gestione della sicurezza online.
#CyberSecurity #DataBreach #Hacker #Twitter #X #DarkWeb #Password #SicurezzaDigitale
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🔍 OpenAI aumenta la taglia sui bug critici fino a 100.000 dollari
OpenAI ha deciso di rafforzare la sicurezza dei suoi prodotti, aumentando la ricompensa per i bug critici fino a 100.000 dollari attraverso il suo programma di bug bounty. Questa iniziativa mira a incentivare i ricercatori di sicurezza a individuare vulnerabilità nei sistemi AI dell’azienda, prevenendo possibili attacchi informatici.
Il programma, gestito su Bugcrowd, prevede compensi variabili in base alla gravità del problema: i bug minori verranno premiati con importi inferiori, mentre le falle più gravi potranno ottenere la ricompensa massima. L’obiettivo è proteggere le piattaforme AI di OpenAI, tra cui ChatGPT e API, riducendo i rischi legati alla sicurezza.
Questa mossa segue una tendenza già adottata da altre aziende tecnologiche che puntano su ricercatori etici per migliorare la sicurezza dei propri servizi.
#OpenAI #BugBounty #CyberSecurity #AI #Hacking #Vulnerabilità #ChatGPT
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OpenAI ha deciso di rafforzare la sicurezza dei suoi prodotti, aumentando la ricompensa per i bug critici fino a 100.000 dollari attraverso il suo programma di bug bounty. Questa iniziativa mira a incentivare i ricercatori di sicurezza a individuare vulnerabilità nei sistemi AI dell’azienda, prevenendo possibili attacchi informatici.
Il programma, gestito su Bugcrowd, prevede compensi variabili in base alla gravità del problema: i bug minori verranno premiati con importi inferiori, mentre le falle più gravi potranno ottenere la ricompensa massima. L’obiettivo è proteggere le piattaforme AI di OpenAI, tra cui ChatGPT e API, riducendo i rischi legati alla sicurezza.
Questa mossa segue una tendenza già adottata da altre aziende tecnologiche che puntano su ricercatori etici per migliorare la sicurezza dei propri servizi.
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