Covid Truffa Marche
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Forse l'unico articolo tra quelli locali che abbiamo letto, a descrivere in maniera oggettiva la manifestazione di Ancona. Unica imperdonabile omissione: non aver citato la protesta davanti alla seder regionale della RAI, che invece è stato il momento centrale della manifestazione sia per il tempo dedicato sia per la rabbia, le fischia e i cori di invettiva nei riguardi dei giornalisti, che si sono rifiutati di scendere e non hanno nemmeno permesso ad una delegazione di salire per portare le proprie richieste di cittadini e utenti paganti, che non sono mai rappresentati nei loro servizi di pura propaganda di regime.
"Centro pagina" ha volutamente rimosso questo episodio fondamentale per una sorta di omertà di casta e complicità con i propri colleghi giornalisti (prezzolati di Stato).
https://www.centropagina.it/ancona/ancona-green-pass-manifestazioni-no-vax-free-vax/
CONTRO LA TRUFFA COVID
CONTRO LA DITTATURA POLITICA, MEDIATICA E SANITARIA
CONTRO L’OBBLIGO VACCINALE
CONTRO IL CERTIFICATO SCHIAVITÙ
MANIFESTAZIONE DEL 31 LUGLIO - ANCONA - PIAZZA CAVOUR ORE 18:00
Qui invece i manifesti di tutte le altre città: https://t.me/stopdittatura/2082
https://t.me/buffonatedistato/1857
Da segnalare il comportamento fraudolento del canale "Buffonate di Stato" che, nel puro stile della contraffazione tipica di certe zone d'Italia, ha copiato tutto l’elenco del canale “Stop dittatura” modificando solo l’orario, anticipato alle 17:30, facendola diventare una manifestazione “No green pass”, mentre la manifestazione originale è contro l’obbligo vaccinale, contro il certificato schiavitù, contro la truffa covid e contro la dittatura sanitaria.

Come abbiamo dimostrato in numerosi post, “Buffonate di Stato” è emanazione più o meno diretta del centro-destra (i più zelanti sponsor delle restrizioni) e di Fratelli d’Italia in particolare, che infatti vuole che le manifestazioni siano solo “No green pass” (che prima avevano votato!), perché a loro il resto dei crimini, molto peggiori, vanno bene...

Di sicuro è meglio evitare il neo-linguaggio di regime come "green pass", che vorrebbe far apparire come "naturale e piacevole" quello che invece è un strumento vessatorio e di controllo totale delle persone. Molto meglio accostarlo, con termini appropriati, alla sua vera essenza, come per es. Green pass = lasciapassare nazista o passaporto schiavitù.

Meglio arrivare un po’ in anticipo per evitare che partiti o associazioni monopolizzino la manifestazione con i loro slogan e bandiere, che devono essere invece bandite.

La manifestazione è apartitica, spontanea e autogestita: manifesti, magliette, bandiere e slogan dovrebbero essere l'espressione della rabbia, creatività e propositività dei cittadini e non dei partiti o di gruppi ad essi collegati.
L’INVASIONE DEGLI ULTRA BATTERI
IL CASO DI MARICA CIAVATTINI
Morta per covid? No, era vaccinata. Ergo, morta per “misterioso batterio killer”. 👇👇👇
L’INVASIONE DEGLI ULTRA BATTERI
IL CASO DI MARICA CIAVATTINI, 43 ANNI, DI OSIMO

Giornalisti, medici e politici sono ormai una gigantesca associazione a delinquere
che mente in continuazione e si spalleggia a vicenda, perché se crolla una categoria crollano tutte le altre.

E nemmeno la morte di migliaia di persone a causa del vaccino, li fanno desistere dai loro sadici giochi di manipolazione e occultamento.

E il caso di Marica Ciavattini di Osimo che lavorava come OSS in una cooperativa di assistenza agli anziani, quindi di sicuro vaccinata con due dosi tossiche, in attesa della probabile terza, che però non è stata necessaria per raggiungere lo scopo...

I sintomi sono quelli tipici, sovrapponibili a tanti altri casi di assassini programmati: “malessere generale”, febbre alta e in 5 giorni la morte.

Prima della campagna vaccinale sarebbe stata una candidata perfetta a morire di “Covid”, per giunta aveva solo 43 anni e quindi sarebbe stata una caso da manuale per la propaganda terroristica. Ma oggi non si può dire, perché altrimenti passerebbe il messaggio che chi si vaccina muore lo stesso...

Ma ancora peggio sarebbe riconoscere una correlazione con il vaccino e infatti i giornalisti al servizio del covid-Reich non ne fanno alcun cenno nell'articolo. Ecco quindi che i medici macellai (che anche durante il nazismo fu la categoria più collaborazionista e criminale) devono depistare inventandosi batteri killer, ma “misteriosi”, perché appunto niente si può dire. E l’autopsia? Non la si farà… altrimenti bisognerebbe falsificare un’altra pila di documenti per nascondere la vera causa.

Benvenuti nell'omertosa provincia marchigiana, dove non servono lupara e pizzo per spingere la popolazione all'omertà, ma tutti aderiscono volontariamente alla menzogna e alla prevaricazione, in cambio di qualche briciola e della possibilità di diventare chierichetti o piccoli kapò al servizio permanente della tirannia...

Come gli è stato insegnato da un millennio di dominazione e terrore della criminale teocrazia di Santa Romana Chiesa...
(link articolo: urly.it/3f1j1)
PRO GREEN PASS DAY: LA MAMMA DEI COVIDIOTI E’ SEMPRE INCINTA OPPURE LA MANINA E’ AL LAVORO?

Dispiace dare rilievo ad una iniziativa così miserevole ma ciò che è successo il 31 luglio ad Ancona, su cui stiamo preparando un articolo, impone una riflessione.

E’ evidente che una manina invisibile sta tirando i fili per infiltrare il fronte anti-dittatura e creare gruppi pro-aguzzini da impiegare in futuro nella piazze.

Le Marche, forgiata da un millennio di potere temporale criminale dello Stato Pontificio, sono un laboratorio perfetto per l’impiego del canagliume in funzione punitiva.

Benvenuti nella torpida provincia marchigiana, dove non serve la lupara per spingere la popolazione alla complicità, che aderisce volontariamente alla menzogna e alla prevaricazione, in cambio di qualche briciola e della possibilità di diventare chierichetti o piccoli kapò al servizio permanente della tirannia!

Ma questa volta non ci fermeremo, fino alla vittoria finale: spazzare via la dittatura e tutti i suoi scagnozzi!
Profilo facebook di Lara Remia, organizzatrice della manifestazione filo-nazista e genocida “Si green Pass” ad Ancona.
https://www.facebook.com/lara.remia
Profilo facebook di Fabio Ragni altro organizzatore (di Jesi) della manifestazione filo-nazista e genocida “Si Green Pass” di Ancona.
https://www.facebook.com/fabiogates92
Non avendo le foto della manifestazione filo-nazista e genocida “Si Green Pass”, quelli di “Ancona Today” hanno pensato bene di usarne una della manifestazione contro la dittatura sanitaria del 31 luglio! Non finiscono mai di sorprenderci gli zerbini col taccuino al servizio del Covid-Reich! 🤣
Profilo facebook di Antonio Astolfi altro organizzatore della manifestazione filo-nazista e genocida “Si Green Pass” di Ancona.
https://www.facebook.com/antonio.astolfi.5

Guardate bene i profili di questi 3 personaggi: la solita aristocrazia parassitaria pidiota o giù di lì, che vive in mondo ovattato e separato dalla gente comune.
Indovinate dove lavora Astolfi? Al Parlamento Europeo, e dove sennò? Quella è una delle centrali di potere più criminale che ci sia.
IN MISSIONE PER CONTO DI DIO… E DELLA QUESTURA
Sulla manifestazione del 31 luglio in Ancona

Appena arrivati in piazza Cavour il 31 luglio, la prima cosa che abbiamo notato, sono stati il look e l’abbigliamento particolari di un gruppetto di persone, rispetto al 24 luglio. Ha iniziato a parlare Carlo Negri che però è stato privato del megafono dopo pochi minuti da una donna, una certa Chiara che si è subito presentata con piglio deciso, attorniata fisicamente dai suoi sodali, dicendo di far parte di un gruppo di cui poi avrebbe dato nome e numero di telefono (mai dati) e che “la serata” doveva essere “strutturata” e non disorganizzata come la volta scorsa.

Quindi, passando dal piglio deciso a quello autoritario ha detto “noi questa sera non ci possiamo muovere dobbiamo stare qui, perché abbiamo parlato con gli agenti della questura, che ringraziamo, che dicono non possiamo farlo e che la prossima volta chiederemo l’autorizzazione”.

Al che un paio di persone sono intervenute dicendo che non era questa l’impostazione della manifestazione, che non bisognava chiedere nessun permesso e che invece il gruppo doveva muoversi in corteo verso la sede RAI e altre piazze.
Ma la misteriosa Chiara continua con i suoi sproloqui dicendo “dobbiamo aspettare qui che i giornalisti vengano ad intervistarci, sappiamo che non possono scrivere la verità e rispettiamo il loro lavoro e anzi li ringraziamo” (sic!).

Sgomento in molti: la piazza sembra occupata da un gruppo di ambigui ducetti le cui parole sembrano fatte a posta per spegnere l'indignazione e la determinazione della gente. Molti hanno iniziato ad andarsene, altri a organizzare il corteo verso la RAI, scontrandosi con le minacce di denuncia e le riprese video intimidatorie del personale in borghese della questura, poi "superate" passando per altre vie.

Quindi, svelando di aver organizzato tutto nei giorni precedenti con la chiara l’intenzione di monopolizzare tutta la serata e impedire gli slogan originari e la forza esplosiva del sabato precedente, è iniziato uno stantio e insopportabile giro di “testimonianze”. Dall’infermiere che non si vaccina ma che rilancia la tossica narrazione degli “angeli ed eroi” che ci curano “instancabilmente” (tra un ballo e l’altro, tra una sedazione e una intubazione mortifera, tra un tampone e un vaccino assassino!);

all'insegnate che dice che non se ne può più di scuole chiuse, ma che comunque il primo lockdown ci voleva;
al santone calvo con la collana esoterica che afferma con enfasi che non ci dobbiamo sottomettere alle leggi dell’uomo ma solo a quelle di dio (che però, notoriamente, sono tanti e ognuno dice il contrario dell'altro);
alla persona "comune" che racconta la melodrammatica vicenda di tre famiglie risultate positive alla "pericolosa variante Delta” (ovvero al nulla) che sono dovute stare chiuse in casa per tanti giorni (che è la giusta punizione per chi accetta di farsi tamponi farlocchi);

alla cattolica tradizionalista con un fervorino su preghiere, cristi e gesù vari (con un paio di persone che sono intervenute per condannare la propaganda religiosa che non deve esserci al pari di quella politica); e chissà quale altre diavolerie ci siamo persi.

E' evidente che il prossimo sabato non ci sarà spazio per queste sceneggiate para-covidiote, sicuramente frutto di infiltrazioni da parte di “Uffici speciali” che fanno il paio con la penosa manifestazione “Si Green pass”, anche questa creata a tavolino negli stessi “Uffici”.

Si scelgano pure un altro giorno o un’altra piazza, ma non provino più a mettere le mani sulla nostra manifestazione popolare contro l’obbligo vaccinale, la truffa covid, la dittatura sanitaria e il passaporto schiavitù e per il ripristino delle libertà costituzionali.
La prova del nove. “TUTTO STUDIATO A TAVOLINO… FIDATEVI” (con immancabile cuoricino).

Questo uno dei messaggi della ideatrice e proprietaria del gruppo Telegram privato di Ancona “Io sono noi siamo” (la solita fuffa enfatica e insignificante che già da solo rivela l’impostura pianificata).

E’ evidente che siamo di fronte a infiltrati eterodiretti, il cui scopo è quello di occupare e spodestare la piazza spontanea, prenderne il controllo e indirizzarlo gradualmente su posizioni di regime.

Chi “studia tutto a tavolino” alla spalle dei manifestanti liberi è un nostro nemico.

Chi usa la parola “fidatevi di me”, invece di dire incontriamo ci tutti, discutiamo e decidiamo, è nostro nemico.

Sta a noi ora fermarli e non farci scippare la piazza da infiltrati e dagli immancabili ingenui sempre alla ricerca di eroi, salvatori e portavoce, pronti ad abboccare alle trappole più palesi.
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CATTO19: UN VIRUS MORTALE SI AGGIRA PER L’ITALIA
Per non dimenticare mai la feccia clerico-totalitaria che si nasconde dietro molti gruppi, finti oppositori della dittatura sanitaria, il cui unico scopo è invece quello di approfittarne per instaurare una tirannia ben peggiore, che l'umanità ha già conosciuto...
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