Forwarded from Covid Truffa: Cronache dal virus che non c'è (Nulla Veritas)
ANCHE JESISTAN #LOVE30, COME IN IRAN!
I lavori per istituire le “Zona 30”, sono iniziati il 22 maggio 2023 e voluti dalla giunta Pidiota, condita con un po’ di Verde, 5 Stelle avariate e qualche avanzo Sinistro e Repubbicano.
Non si tratta di zone del Centro Storico (e nemmeno lì sarebbero giustificate), ma di zone periferiche della città con un viabilità fluida, strade spaziose e ordinate, con traffico pedonale e ciclistico praticamente nullo.
Avrebbero potuto scegliere magari il famigerato quartiere di Jesi ormai in mano agli immigrati, con una popolazione in maggioranza straniera (nonostante i dati ufficiali cerchino di negarlo), criminalmente pianificata negli ultimi decenni da tutte le Giunte, dove il giorno di venerdì, nei pressi della moschea, sembra di essere precipitati in un quartiere afgano, più che iraniano.
Si tratta solo di operazioni ideologiche e propagandistiche in esecuzione dei diktat dei loro compagni di prebende dell’ONU, dell’OMS e dell’UE, molto remunerative per chi le compie, dato che garantiscono la sponsorizzazione dei media locali e nazionali, la prosecuzione della carriera politica, l’ampiamento di quella professionale (i canditati sindaci erano quasi tutti avvocati), la notorietà e la benevolenza e l’appoggio delle varie consorterie e lobby “istituzionali”, para-massoniche, bancarie, sanitarie, securitarie e clericali, a cominciare dal Lions Club, Rotary Club, “Casse di Risparmio”, Croce Rossa, Aziende Ospedaliere, ASP, Protezione Civile, Polizia locale, Forze dell’ordine, diocesi, Caritas, ecc.
Tutti gli stessi identici protagonisti della criminale farsa pandemica.
I lavori per istituire le “Zona 30”, sono iniziati il 22 maggio 2023 e voluti dalla giunta Pidiota, condita con un po’ di Verde, 5 Stelle avariate e qualche avanzo Sinistro e Repubbicano.
Non si tratta di zone del Centro Storico (e nemmeno lì sarebbero giustificate), ma di zone periferiche della città con un viabilità fluida, strade spaziose e ordinate, con traffico pedonale e ciclistico praticamente nullo.
Avrebbero potuto scegliere magari il famigerato quartiere di Jesi ormai in mano agli immigrati, con una popolazione in maggioranza straniera (nonostante i dati ufficiali cerchino di negarlo), criminalmente pianificata negli ultimi decenni da tutte le Giunte, dove il giorno di venerdì, nei pressi della moschea, sembra di essere precipitati in un quartiere afgano, più che iraniano.
Si tratta solo di operazioni ideologiche e propagandistiche in esecuzione dei diktat dei loro compagni di prebende dell’ONU, dell’OMS e dell’UE, molto remunerative per chi le compie, dato che garantiscono la sponsorizzazione dei media locali e nazionali, la prosecuzione della carriera politica, l’ampiamento di quella professionale (i canditati sindaci erano quasi tutti avvocati), la notorietà e la benevolenza e l’appoggio delle varie consorterie e lobby “istituzionali”, para-massoniche, bancarie, sanitarie, securitarie e clericali, a cominciare dal Lions Club, Rotary Club, “Casse di Risparmio”, Croce Rossa, Aziende Ospedaliere, ASP, Protezione Civile, Polizia locale, Forze dell’ordine, diocesi, Caritas, ecc.
Tutti gli stessi identici protagonisti della criminale farsa pandemica.
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CITTÀ 30 KM/H = IMPEDIRE L’USO DEI VEICOLI
Non si tratta tanto di un problema di allungamento dei tempi di percorrenza, che comunque è una questione seria per coloro che sono costretti a correre tutto il giorno per portare a termine i propri impegni lavorativi, familiari e di studio.
Provate a guidare la vostra auto cercando di rispettare il limite dei 30 km/h: di fatto è impossibile riuscirci.
Bisogna sempre procedere con la seconda marcia e quando si percorrono discese, occorre frenare o mettere la prima. Quando invece arrivano le salite è necessario accelerare per non fermarsi, ma poi subito frenare per non superare il limite. In questo modo oltretutto il consumo, le emissioni e il rumore aumentano anziché diminuire, come si può intuire.
Questo vuol dire che ogni volta che ci mettiamo alla guida di un qualsiasi veicolo, una multa per eccesso di velocità è virtualmente certa. E ciò significa essere perennemente sotto ricatto da parte delle amministrazioni locali e delle forze dell’ordine, in balia di ogni tipo di sensore, telecamera, autovelox o controllo di routine o peggio attenzioni o ritorsioni mirate. Con l’obbiettivo finale di dissuadere dall’uso e dall’acquisto dei veicoli a motore, oppure al ritiro della patente per il decurtamento dei famigerati punti.
Ma coloro che vivono in un mondo a parte, del tutto avulso dalla faticosa quotidianità - politici, manager, dirigenti, prelati, direttori, industriali - molti dei quali nemmeno guidano mai un’auto, ma usano gli aerei o il taxi o si fanno accompagnare da un autista personale o peggio da una scorta - non avranno mi il minimo problema e comunque anche in auto, nessuno si sognerà mai di infliggere loro una sanzione.
(Nella foto il sindaco di Jesi Fiordelmondo e quello di Bologna Lepore, neo pionierə della sicurezza stradale come in Iran, dopo un lungo percorso di transizione di genere e di transizione generazionale perché non si sentivano adulti, ma bambine: è la nuova frontiera del pensiero fluido! ;-)
Non si tratta tanto di un problema di allungamento dei tempi di percorrenza, che comunque è una questione seria per coloro che sono costretti a correre tutto il giorno per portare a termine i propri impegni lavorativi, familiari e di studio.
Provate a guidare la vostra auto cercando di rispettare il limite dei 30 km/h: di fatto è impossibile riuscirci.
Bisogna sempre procedere con la seconda marcia e quando si percorrono discese, occorre frenare o mettere la prima. Quando invece arrivano le salite è necessario accelerare per non fermarsi, ma poi subito frenare per non superare il limite. In questo modo oltretutto il consumo, le emissioni e il rumore aumentano anziché diminuire, come si può intuire.
Questo vuol dire che ogni volta che ci mettiamo alla guida di un qualsiasi veicolo, una multa per eccesso di velocità è virtualmente certa. E ciò significa essere perennemente sotto ricatto da parte delle amministrazioni locali e delle forze dell’ordine, in balia di ogni tipo di sensore, telecamera, autovelox o controllo di routine o peggio attenzioni o ritorsioni mirate. Con l’obbiettivo finale di dissuadere dall’uso e dall’acquisto dei veicoli a motore, oppure al ritiro della patente per il decurtamento dei famigerati punti.
Ma coloro che vivono in un mondo a parte, del tutto avulso dalla faticosa quotidianità - politici, manager, dirigenti, prelati, direttori, industriali - molti dei quali nemmeno guidano mai un’auto, ma usano gli aerei o il taxi o si fanno accompagnare da un autista personale o peggio da una scorta - non avranno mi il minimo problema e comunque anche in auto, nessuno si sognerà mai di infliggere loro una sanzione.
(Nella foto il sindaco di Jesi Fiordelmondo e quello di Bologna Lepore, neo pionierə della sicurezza stradale come in Iran, dopo un lungo percorso di transizione di genere e di transizione generazionale perché non si sentivano adulti, ma bambine: è la nuova frontiera del pensiero fluido! ;-)
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IL NUOVO OLOCAUSTO
IL NUOVO NAZISMO
LA NOSTRA MEMORIA
IL NUOVO NAZISMO
LA NOSTRA MEMORIA
Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti
A N A R C O I D I O T I (promemoria Norimberga)
Le parole fraudolente del regime calzano a pennello nella bocca dei sedicenti anarchici. In questo manifesto del 2021 la parola “pandemia” appare 8 volte. E poi le parole “virus, varianti, emergenza”. Tutte pronunciate in linea con la narrazione ufficiale del golpe “pandemico” mondiale e della tirannia sanitaria.
Che impostori! Da 70 anni sbraitano di fascismo, dittature e regimi passati, lontani e a volte immaginari e poi non si accorgono o peggio spalleggiano le tirannidi che gli passano sotto il naso! Si può essere più ciechi o in malafede di così?
E poi tutta quella litania vuota, stantia, fasulla, velleitaria di una aristocrazia operaia parassitaria che crede di ripulirsi la coscienza con delle paroline magiche. Veri indottrinati ideologici e analfabeti della politica, che conoscono al massimo 50 parole e usano sempre quelle:
sfruttati, ultimi della terra, fragili, deboli, vecchi, malati, disabili (gli stessi usatti dalla propaganda vax), donne, studenti, lavoratori (quanto farà piacere a queste ultime tre categorie essere accumunate a vecchi, malati e disabili!) e poi “diritti, padroni, rivendicare (3 volte), capitalismo, casa-salute-lavoro (3 volte)” e via scimmiottando…
Tengono così tanto a “salute e diritti” (il loro caporione è un infermiere) da aver avallato tutti i protocolli assassini ospedalieri, quelli domiciliari di non-cura dei normali malati, gli arresti domiciliari con quarantene e isolamenti, le inoculazioni genocide, il nazipass, le fasciste (queste sì!) restrizioni dei diritti personali e collettivi, la repressione delle manifestazioni antidittatura, ecc.
Ce n’è in abbondanza per invocare su di loro quella “giustizia proletaria” che per mezzo secolo hanno fatto finta di reclamare per gli altri.
Le parole fraudolente del regime calzano a pennello nella bocca dei sedicenti anarchici. In questo manifesto del 2021 la parola “pandemia” appare 8 volte. E poi le parole “virus, varianti, emergenza”. Tutte pronunciate in linea con la narrazione ufficiale del golpe “pandemico” mondiale e della tirannia sanitaria.
Che impostori! Da 70 anni sbraitano di fascismo, dittature e regimi passati, lontani e a volte immaginari e poi non si accorgono o peggio spalleggiano le tirannidi che gli passano sotto il naso! Si può essere più ciechi o in malafede di così?
E poi tutta quella litania vuota, stantia, fasulla, velleitaria di una aristocrazia operaia parassitaria che crede di ripulirsi la coscienza con delle paroline magiche. Veri indottrinati ideologici e analfabeti della politica, che conoscono al massimo 50 parole e usano sempre quelle:
sfruttati, ultimi della terra, fragili, deboli, vecchi, malati, disabili (gli stessi usatti dalla propaganda vax), donne, studenti, lavoratori (quanto farà piacere a queste ultime tre categorie essere accumunate a vecchi, malati e disabili!) e poi “diritti, padroni, rivendicare (3 volte), capitalismo, casa-salute-lavoro (3 volte)” e via scimmiottando…
Tengono così tanto a “salute e diritti” (il loro caporione è un infermiere) da aver avallato tutti i protocolli assassini ospedalieri, quelli domiciliari di non-cura dei normali malati, gli arresti domiciliari con quarantene e isolamenti, le inoculazioni genocide, il nazipass, le fasciste (queste sì!) restrizioni dei diritti personali e collettivi, la repressione delle manifestazioni antidittatura, ecc.
Ce n’è in abbondanza per invocare su di loro quella “giustizia proletaria” che per mezzo secolo hanno fatto finta di reclamare per gli altri.
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2) LE VOLTURE DEL SIGNOR ROSSI
(segue da qui) Nelle sue stringatissime (e reticenti) biografie di retrocopertina, si legge: “Davide Rossi vive a Pesaro e ha ricoperto incarichi politici nelle istituzioni marchigiane per quindici anni. Ha conosciuto e frequentato le ‘stanze del potere’.”
In realtà Rossi ha occupato, più o meno stabilmente, le peggiori cloache del potere con i peggiori sgherri politici, passando da una coalizione di “centro-destra” a una di “centro-sinistra” (che tanto uguali sono), come una pallina di ping pong durante una partita di pongisti cinesi.
Prima come cofondatore della lista civica “La tua Fano” per il candidato sindaco Stefano Aguzzi, di cui diventerà assessore alla cultura nella giunta di “centro-destra”.
Poi nel versante “opposto” di centro-sinistra come assessore alla cultura e vice presidente (tanto per raddoppiare le indennità), nella giunta provinciale di Pesaro e Urbino che aveva come Presidente il super pidiota/covidiota Matteo Ricci.
In provincia aveva come collega l’allora assessore al lavoro e allo sport (sic!) Massimo Seri, il criminale sindaco di Fano che firmò il TSO per l’eroico diciottenne Valerio Tellenio, che si era rifiutato di indossare la mascherina a scuola.
Di quel TSO ne è moralmente responsabile visto che alle successive elezioni del sindaco di Fano, fu il cofondatore della lista civica “Noi città” che sosteneva il candidato socialista del centro-sinistra, il socialista Ss Massimo Serri (sindaco di Fano fino a pochi giorni fa), arrivando ad un soffio dal diventare suo portavoce.
Alle elezioni del 2019 nuova “voltura”: candidato nella lista civica “La tua Fano” che appoggiava la coalizione di “centro-destra” di Lucia Tarsi.
Come tutti i finti oppositori diversamente covidioti, parla solo di sbagliata e pilotata “gestione della pandemia”, scrivendo libri su libri per disquisire sui massimi sistemi, guardandosi bene dallo scoperchiare e denunciare il sistema marcio dei suoi vecchi compagni locali di prebende di arraffa-destra e arraffa-sinistra.
E' stato parte della casta politica e dei più dispendiosi e corrotti poltronifici “istituzionali” come le Province e ora probabilmente si gode vitalizio, pensione o indennità maturati nei 15 anni di “frequentazioni delle stanze”, o meglio, dei "bordelli del potere".
(segue da qui) Nelle sue stringatissime (e reticenti) biografie di retrocopertina, si legge: “Davide Rossi vive a Pesaro e ha ricoperto incarichi politici nelle istituzioni marchigiane per quindici anni. Ha conosciuto e frequentato le ‘stanze del potere’.”
In realtà Rossi ha occupato, più o meno stabilmente, le peggiori cloache del potere con i peggiori sgherri politici, passando da una coalizione di “centro-destra” a una di “centro-sinistra” (che tanto uguali sono), come una pallina di ping pong durante una partita di pongisti cinesi.
Prima come cofondatore della lista civica “La tua Fano” per il candidato sindaco Stefano Aguzzi, di cui diventerà assessore alla cultura nella giunta di “centro-destra”.
Poi nel versante “opposto” di centro-sinistra come assessore alla cultura e vice presidente (tanto per raddoppiare le indennità), nella giunta provinciale di Pesaro e Urbino che aveva come Presidente il super pidiota/covidiota Matteo Ricci.
In provincia aveva come collega l’allora assessore al lavoro e allo sport (sic!) Massimo Seri, il criminale sindaco di Fano che firmò il TSO per l’eroico diciottenne Valerio Tellenio, che si era rifiutato di indossare la mascherina a scuola.
Di quel TSO ne è moralmente responsabile visto che alle successive elezioni del sindaco di Fano, fu il cofondatore della lista civica “Noi città” che sosteneva il candidato socialista del centro-sinistra, il socialista Ss Massimo Serri (sindaco di Fano fino a pochi giorni fa), arrivando ad un soffio dal diventare suo portavoce.
Alle elezioni del 2019 nuova “voltura”: candidato nella lista civica “La tua Fano” che appoggiava la coalizione di “centro-destra” di Lucia Tarsi.
Come tutti i finti oppositori diversamente covidioti, parla solo di sbagliata e pilotata “gestione della pandemia”, scrivendo libri su libri per disquisire sui massimi sistemi, guardandosi bene dallo scoperchiare e denunciare il sistema marcio dei suoi vecchi compagni locali di prebende di arraffa-destra e arraffa-sinistra.
E' stato parte della casta politica e dei più dispendiosi e corrotti poltronifici “istituzionali” come le Province e ora probabilmente si gode vitalizio, pensione o indennità maturati nei 15 anni di “frequentazioni delle stanze”, o meglio, dei "bordelli del potere".
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GRAFFITI GRIFFATI
“Non è mai troppo presto... per scrivere sui muri”, recita un manifesto di un sedicente laboratorio artistico avente lo scopo della creazione di un murales nelle pareti di una scuola elementare con l’aiuto di “ragazzi” dai 14 ai 20 anni.
Tanto per abituare bambini e ragazzi ad accettare come normale l’imbrattamento della proprietà collettiva e a diseducarli in modo "scolastico". Con soldi pubblici naturalmente, con i nostri soldi.
Un piccolo festival della diseducazione con 5 lezioni di un presunto esperto artista e “muralista” (sic!) e il sostegno del famigerato comune sinistriota-globalista di Jesi, già noto per aver tappezzato l’intera città di cartelli, segnali e pitture con il logo “Zona 30” (qui e seguenti).
Così da una parte questi sgherri di Stato demonizzano e processano i militanti dei ViVi (checché se ne pensi) per le loro scritte contro la dittatura sanitaria e contro la tirannia sociale dell’agenda 2030.
Dall'altra incoraggiano bambini e ragazzi a imbrattare i muri con le scritte e i disegni più idioti, che per giunta non vengono immediatamente cancellati come quelle dei ViVi, ma lasciati per anni sui muri, in modo che contribuiscano all’istupidimento dei cittadini, che saranno sempre più servi sciocchi e ubbidienti.
Rieducational wall.
“Non è mai troppo presto... per scrivere sui muri”, recita un manifesto di un sedicente laboratorio artistico avente lo scopo della creazione di un murales nelle pareti di una scuola elementare con l’aiuto di “ragazzi” dai 14 ai 20 anni.
Tanto per abituare bambini e ragazzi ad accettare come normale l’imbrattamento della proprietà collettiva e a diseducarli in modo "scolastico". Con soldi pubblici naturalmente, con i nostri soldi.
Un piccolo festival della diseducazione con 5 lezioni di un presunto esperto artista e “muralista” (sic!) e il sostegno del famigerato comune sinistriota-globalista di Jesi, già noto per aver tappezzato l’intera città di cartelli, segnali e pitture con il logo “Zona 30” (qui e seguenti).
Così da una parte questi sgherri di Stato demonizzano e processano i militanti dei ViVi (checché se ne pensi) per le loro scritte contro la dittatura sanitaria e contro la tirannia sociale dell’agenda 2030.
Dall'altra incoraggiano bambini e ragazzi a imbrattare i muri con le scritte e i disegni più idioti, che per giunta non vengono immediatamente cancellati come quelle dei ViVi, ma lasciati per anni sui muri, in modo che contribuiscano all’istupidimento dei cittadini, che saranno sempre più servi sciocchi e ubbidienti.
Rieducational wall.
Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti
MARIANI EX GALOPPINA DELL’UE E DI FORZA ITALIA
Molti dei libri di Ornella Mariani sono stati patrocinati dal Parlamento Europeo. Ha presentato diverse sue "opere" nelle sede di Bruxelles, dove veniva invita dai peggiori sgherri europeisti e banditi Forza Italioti, come vedremo nel post successivo.
In questo convegno dal titolo in puro stile globalista e immigrazionista, “Convivenza etnica e tolleranza religiosa”, fu invitata da una lista di centro-destra, composta da Forza Italia e Democrazia Cristiana (sic!).
Tra i tanti “latrocini” spicca quello ricevuto del 2010 da Jerzy Buzek, allora Presidente del Parlamento Europeo.
Nel 2015 l’apoteosi: patrocinio del Parlamento europeo, nota personale del Presidente Martin Schulz e presentazione nella sede di Bruxelles da parte dell’ on. Aldo Patriciello di Forza Italia, di cui vedremo i crimini commessi durante la dittatura sanitaria.
Ciliegina sulla torta: un suo libro ricevette anche il “latrocinio” dell’UNICEF, una delle agenzie dell'ONU più impegnate nell’Agenda 2030 e che sta partecipando insieme all’OMS, alla "vaccinazione antipolio” di oltre 640 mila bambini palestinesi sotto i 10 anni (continua).
Molti dei libri di Ornella Mariani sono stati patrocinati dal Parlamento Europeo. Ha presentato diverse sue "opere" nelle sede di Bruxelles, dove veniva invita dai peggiori sgherri europeisti e banditi Forza Italioti, come vedremo nel post successivo.
In questo convegno dal titolo in puro stile globalista e immigrazionista, “Convivenza etnica e tolleranza religiosa”, fu invitata da una lista di centro-destra, composta da Forza Italia e Democrazia Cristiana (sic!).
Tra i tanti “latrocini” spicca quello ricevuto del 2010 da Jerzy Buzek, allora Presidente del Parlamento Europeo.
Nel 2015 l’apoteosi: patrocinio del Parlamento europeo, nota personale del Presidente Martin Schulz e presentazione nella sede di Bruxelles da parte dell’ on. Aldo Patriciello di Forza Italia, di cui vedremo i crimini commessi durante la dittatura sanitaria.
Ciliegina sulla torta: un suo libro ricevette anche il “latrocinio” dell’UNICEF, una delle agenzie dell'ONU più impegnate nell’Agenda 2030 e che sta partecipando insieme all’OMS, alla "vaccinazione antipolio” di oltre 640 mila bambini palestinesi sotto i 10 anni (continua).
Forwarded from Covid Truffa: Cronache dal virus che non c'è (Nulla Veritas)
“È FINITA L’EPOCA D’ORO DEL COVID, DEGLI UTILI MILIARDARI”
La pacchia è finita, ma il genocidio sierale e seriale ormai è stato compiuto e nessuno ancora ha pagato. É una giusta nemesi per coloro che erano stati assunti dalla Pfizer di Ascoli per produrre un siero tossico ed ora vengono licenziati perché il lavoro sporco è stato fatto.
E’ il momento che comprendano che hanno collaborato attivamente ad una spietata dittatura sanitaria e che meriterebbero, come minimo, di essere obbligati a guardarsi un album con decine di migliaia di foto di persone assassinate negli ospedali o dopo la somministrazione del siero, così come ad alcuni cittadini tedeschi fu imposto a suo tempo di guardare le fosse piene di cadaveri nei campi di concentramento nazisti.
Come allora, quasi tutti avevano capito, ma nessuno ha voluto vedere, per non rinunciare al quieto vivere e non perdere i propri privilegi. Poi, però prima o poi, la storia ti presenta il conto.
(tratto dal Corriere Adriatico; articolo leggibile sono con abbonamento, qui in basso la schermata dell'articolo integrale)
La pacchia è finita, ma il genocidio sierale e seriale ormai è stato compiuto e nessuno ancora ha pagato. É una giusta nemesi per coloro che erano stati assunti dalla Pfizer di Ascoli per produrre un siero tossico ed ora vengono licenziati perché il lavoro sporco è stato fatto.
E’ il momento che comprendano che hanno collaborato attivamente ad una spietata dittatura sanitaria e che meriterebbero, come minimo, di essere obbligati a guardarsi un album con decine di migliaia di foto di persone assassinate negli ospedali o dopo la somministrazione del siero, così come ad alcuni cittadini tedeschi fu imposto a suo tempo di guardare le fosse piene di cadaveri nei campi di concentramento nazisti.
Come allora, quasi tutti avevano capito, ma nessuno ha voluto vedere, per non rinunciare al quieto vivere e non perdere i propri privilegi. Poi, però prima o poi, la storia ti presenta il conto.
(tratto dal Corriere Adriatico; articolo leggibile sono con abbonamento, qui in basso la schermata dell'articolo integrale)
CorriereAdriatico.it
È finita l’epoca d’oro del Covid: Pfizer fa scattare i licenziamenti ad Ascoli
ASCOLI È finita l’epoca d’oro del Covid, degli utili miliardari, delle assunzioni e del potenziamento degli stabilimenti in tutto il mondo. La Pfizer ha annunciato ai sindacati...
Forwarded from Covid truffa clericali, teocratici, santoni, reazionari
CARITAS: PILASTRI PORTANTI DELL’INVASIONE MIGRATORIA
Come mai si parla spesso di ONG, cooperative, Croce Rossa, ecc. come tra i peggiori complici dell’invasione migratoria (e lo sono), ma quasi mai delle Caritas e dei vari enti cattolici?
Per il semplice motivo che gran parte dei personaggi e gruppi che sono usciti dalle fogne teocratiche facendo finta di opporsi alla farsa pandemica, sono tutti cattolici fondamentalisti e tradizionalisti della peggior specie e quindi non possono scoperchiare questo pentolone marcio di cui sono parte integrante.
Come vedremo nei post successivi, all’arrivo dei clandestini le prefetture incaricano dell’assistenza molto spesso le Caritas locali che poi danno l’incarico in piccola parte alle parrocchie (che ricevono soldi per le “spese vive”) e in gran parte ad enti e cooperative di fiducia, con finanziamenti diretti e ingenti: fondi pubblici provenienti dalla tasse pagate da tutti noi!
Nella foto in alto un volantino/manifesto di uni dei tanti “servizi gratuiti” (a nostre spese) offerti agli immigrati, ancora più odioso visto che gran parte dei cittadini italiani non riescono più ad ottenere assistenza nei Pronto Soccorso e nemmeno visite od esami in tempi utili.
Questi ambulatori inoltre sono un ricettacolo di clandestini e irregolari (sempre coperti e favoriti dalle Caritas), perché i medici non possono chiedere il permesso di soggiorno a coloro che richiedono assistenza sanitaria.
Come mai si parla spesso di ONG, cooperative, Croce Rossa, ecc. come tra i peggiori complici dell’invasione migratoria (e lo sono), ma quasi mai delle Caritas e dei vari enti cattolici?
Per il semplice motivo che gran parte dei personaggi e gruppi che sono usciti dalle fogne teocratiche facendo finta di opporsi alla farsa pandemica, sono tutti cattolici fondamentalisti e tradizionalisti della peggior specie e quindi non possono scoperchiare questo pentolone marcio di cui sono parte integrante.
Come vedremo nei post successivi, all’arrivo dei clandestini le prefetture incaricano dell’assistenza molto spesso le Caritas locali che poi danno l’incarico in piccola parte alle parrocchie (che ricevono soldi per le “spese vive”) e in gran parte ad enti e cooperative di fiducia, con finanziamenti diretti e ingenti: fondi pubblici provenienti dalla tasse pagate da tutti noi!
Nella foto in alto un volantino/manifesto di uni dei tanti “servizi gratuiti” (a nostre spese) offerti agli immigrati, ancora più odioso visto che gran parte dei cittadini italiani non riescono più ad ottenere assistenza nei Pronto Soccorso e nemmeno visite od esami in tempi utili.
Questi ambulatori inoltre sono un ricettacolo di clandestini e irregolari (sempre coperti e favoriti dalle Caritas), perché i medici non possono chiedere il permesso di soggiorno a coloro che richiedono assistenza sanitaria.
Forwarded from Il virus della fede
1) COME PIO IX GUARÌ DALL’EPILESSIA E DIVENNE INFALLIBILE
Tra il 1868 e il 1870 nella basilica di San Pietro si svolse uno degli eventi più grotteschi ed esilaranti nella storia dell’umanità, che per fortuna venne interrotto dai Bersaglieri italiani con la Breccia di Porta Pia e la Presa di Roma il 20 settembre del 1870.
Si trattò del Concilio Vaticano I che definì il tragicomico dogma dell’Infallibilità papale. Un successo così travolgente che il Concilio fu aggiornato al 20 ottobre del 1870, ma non fu mai ripreso. Fu chiuso quasi un secolo dopo da Giovanni XXIII nel 1960!
L’artefice di questa burla teologica fu il senigalliese “Giovanni Maria Battista Pietro Pellegrino Isidoro Mastai-Ferretti”: già il suo chilometrico nome sembra una beffa goliardica e non ispira una grande autorevolezza…
A soli 5 anni, a causa di un grave trauma cerebrale (cadde in un torrente), iniziò a soffrire di gravi crisi epilettiche tanto che in seguito dovette interrompere gli studi, rinunciare alla leva e alla Guardia Pontificia.
La storiella della guarigione all’età di 23 anni durante un pellegrinaggio a Loreto è una frottola agiografica, che fa il paio con la panzana da minorati mentali della casa di una certa Maria di Nazareth traportata in volo da esseri alati immaginari chiamati angeli, prima nei pressi di Fiume, poi ad Ancona, quindi a Porto Recanati, poi sul Monte Prodo e quindi nel bel mezzo della strada tra Recanati e Porto Recanati, ovvero l’odierna Loreto: angeli suburbani a scartamento ridotto, si direbbe… (continua)
Tra il 1868 e il 1870 nella basilica di San Pietro si svolse uno degli eventi più grotteschi ed esilaranti nella storia dell’umanità, che per fortuna venne interrotto dai Bersaglieri italiani con la Breccia di Porta Pia e la Presa di Roma il 20 settembre del 1870.
Si trattò del Concilio Vaticano I che definì il tragicomico dogma dell’Infallibilità papale. Un successo così travolgente che il Concilio fu aggiornato al 20 ottobre del 1870, ma non fu mai ripreso. Fu chiuso quasi un secolo dopo da Giovanni XXIII nel 1960!
L’artefice di questa burla teologica fu il senigalliese “Giovanni Maria Battista Pietro Pellegrino Isidoro Mastai-Ferretti”: già il suo chilometrico nome sembra una beffa goliardica e non ispira una grande autorevolezza…
A soli 5 anni, a causa di un grave trauma cerebrale (cadde in un torrente), iniziò a soffrire di gravi crisi epilettiche tanto che in seguito dovette interrompere gli studi, rinunciare alla leva e alla Guardia Pontificia.
La storiella della guarigione all’età di 23 anni durante un pellegrinaggio a Loreto è una frottola agiografica, che fa il paio con la panzana da minorati mentali della casa di una certa Maria di Nazareth traportata in volo da esseri alati immaginari chiamati angeli, prima nei pressi di Fiume, poi ad Ancona, quindi a Porto Recanati, poi sul Monte Prodo e quindi nel bel mezzo della strada tra Recanati e Porto Recanati, ovvero l’odierna Loreto: angeli suburbani a scartamento ridotto, si direbbe… (continua)
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1) CHI VA PIANO DIVENTA MUSULMANO
La giunta Pidiota di Jesi, condita con un po’ di Verde, 5 Stelle avariate, qualche avanzo Sinistro e Republicano, condito con spruzzatine di Casa delle Donne e Rete femminista, colpisce ancora.
Ce ne eravamo già occupati per la fanatica, dispendiosa e antipopolare campagna “Zona 30” che aveva disseminato tutta Jesi di cartelli stradali, avvisi, giganteschi pitture a colori sulle strade, a nostre spese e a nostro danno...
Si, perché è impossibile, oltre che sadico, mantenere e imporre quella velocità. Si tratta solo una delle tante angherie che servono a tenere sotto ricatto chi guida, di chi vorrebbe trasformare il mondo in grande asilo d’infanzia, dove controllare, dominare e plasmare a proprio piacimento la popolazione (qui).
Ora gli autoproclamatosi tutori dei cittadini ci riprovano con la nuova campagna “Vai piano”, sempre a nostre spese, disseminando la città di manifesti e bandierine con slogan infantili e immagini di ogni tipo, tra cui quella odiosa - in quanto simbolo di oppressione femminile e sostituzione etnica - di una donna con
burqa che spinge una carrozzina con bambino.
Il caso è esploso, oltre che nei media locali, anche in quelli nazionali (1 , 2 , 3 , 4 , 5 , 6 , 7), tutti (im)marcescibilmente schierati con il verbo fasullo e criminale dell’inclusione, dell’antirazzismo, dell’ islamofobia e via imbrogliando.
Si vede che sono ormai esaurite le bustarelle dell’USAID, ma stanno arrivano quelle dell’UE... Ma come è finita poi? (continua).
La giunta Pidiota di Jesi, condita con un po’ di Verde, 5 Stelle avariate, qualche avanzo Sinistro e Republicano, condito con spruzzatine di Casa delle Donne e Rete femminista, colpisce ancora.
Ce ne eravamo già occupati per la fanatica, dispendiosa e antipopolare campagna “Zona 30” che aveva disseminato tutta Jesi di cartelli stradali, avvisi, giganteschi pitture a colori sulle strade, a nostre spese e a nostro danno...
Si, perché è impossibile, oltre che sadico, mantenere e imporre quella velocità. Si tratta solo una delle tante angherie che servono a tenere sotto ricatto chi guida, di chi vorrebbe trasformare il mondo in grande asilo d’infanzia, dove controllare, dominare e plasmare a proprio piacimento la popolazione (qui).
Ora gli autoproclamatosi tutori dei cittadini ci riprovano con la nuova campagna “Vai piano”, sempre a nostre spese, disseminando la città di manifesti e bandierine con slogan infantili e immagini di ogni tipo, tra cui quella odiosa - in quanto simbolo di oppressione femminile e sostituzione etnica - di una donna con
burqa che spinge una carrozzina con bambino.
Il caso è esploso, oltre che nei media locali, anche in quelli nazionali (1 , 2 , 3 , 4 , 5 , 6 , 7), tutti (im)marcescibilmente schierati con il verbo fasullo e criminale dell’inclusione, dell’antirazzismo, dell’ islamofobia e via imbrogliando.
Si vede che sono ormai esaurite le bustarelle dell’USAID, ma stanno arrivano quelle dell’UE... Ma come è finita poi? (continua).
Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti (Nulla Veritas)
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VACANZE UCRAINE (COL FIOR DEL MONDO )
Da oggi fino al 5 ottobre i soliti millantatori mente-catto si faranno una vacanza in Ucraina, in stile turismo della morte (o dark tourism in stile Flottilla), prima a Kiev e poi Kharkiv, tutto ben mascherato col nome di “Giubileo della speranza”.
Non poteva mancare (qui) il sindaco di Jesi Fiordelmondo, quello della pandemenza, dei 30 all’ora e della segnaletica col burqa.
Insieme a lui altre 110 persone tra sindaci, assessori, consiglieri, Anci, Azione Cattolica, Agesci, Comunione e Liberazione, Acli, ecc. Tanto alla fine paghiamo tutto noi.
La litania fasulla e redditizia della “pace”e della “non violenza” sarà il solito ritornello dominante, ovviamente solo un pretesto per propalare la peggiore propaganda filoucraina e filo UE, con i soliti russi cattivi, invasori e comunisti, magari.
L’idea è stata del Nunzio Apostolico in Ucraina, il lituano mons. Visvaldas Kulbokas, uno sgherro di primo pelo ammantato di porpora, nominato da Bergoglio: basta vedere il suo ghigno per capire chi abbiamo di fronte.
L’organizzazione è curata dell’ennesima catto-setta pacifinta, chiamata “Project Mean - Movimento Europeo di Azione Nonviolenta", il cui presidente Angelo Moretti si distinse sempre per il suo "filantropismo vaccinale".
Ucraina, Palestina, cambiamento climatico, identità di genere, immigrazionismo, Unione Europea e via distruggendo: gli sponsor e i protagonisti delle varie agende globaliste sono di volta in volta sempre gli stessi.
Da oggi fino al 5 ottobre i soliti millantatori mente-catto si faranno una vacanza in Ucraina, in stile turismo della morte (o dark tourism in stile Flottilla), prima a Kiev e poi Kharkiv, tutto ben mascherato col nome di “Giubileo della speranza”.
Non poteva mancare (qui) il sindaco di Jesi Fiordelmondo, quello della pandemenza, dei 30 all’ora e della segnaletica col burqa.
Insieme a lui altre 110 persone tra sindaci, assessori, consiglieri, Anci, Azione Cattolica, Agesci, Comunione e Liberazione, Acli, ecc. Tanto alla fine paghiamo tutto noi.
La litania fasulla e redditizia della “pace”e della “non violenza” sarà il solito ritornello dominante, ovviamente solo un pretesto per propalare la peggiore propaganda filoucraina e filo UE, con i soliti russi cattivi, invasori e comunisti, magari.
L’idea è stata del Nunzio Apostolico in Ucraina, il lituano mons. Visvaldas Kulbokas, uno sgherro di primo pelo ammantato di porpora, nominato da Bergoglio: basta vedere il suo ghigno per capire chi abbiamo di fronte.
L’organizzazione è curata dell’ennesima catto-setta pacifinta, chiamata “Project Mean - Movimento Europeo di Azione Nonviolenta", il cui presidente Angelo Moretti si distinse sempre per il suo "filantropismo vaccinale".
Ucraina, Palestina, cambiamento climatico, identità di genere, immigrazionismo, Unione Europea e via distruggendo: gli sponsor e i protagonisti delle varie agende globaliste sono di volta in volta sempre gli stessi.
Forwarded from Covid Truffa: Cronache dal virus che non c'è (Nulla Veritas)
2) UNO SQUARCIO DI LIBERTÀ
È bello vedere uno spicchio di cielo azzurro dove prima c’era una donna con burqa e annesso maomettino (qui); un raggio di luce dove prima c’era il nero della morte, il buio dell’oppressione, il pallore della segregazione, la marea letale dell’invasione etnica.
Le bandierine del paternalismo oppressivo, della subdola propaganda immigrazionista e islamica, sono in gran parte ancora lì, ma almeno un segno di reazione c’è stato e speriamo questa storia costerà molto cara elettoralmente alla settaria e corrotta classe politica locale sedicente sinistro-progressista.
L'ideologia di molti membri di questa giunta è tossica e andrebbero cacciati via a calci nel sedere, chiunque ne prenda il posto: forse saranno altrettanto deleteri, ma costoro sono il nostro pericolo numero uno:
gli stessi che ci hanno perseguitato e ucciso durante la finta pandemia, ma che con il loro progetto di sostituzione etnica, fanno di peggio mettendo a rischio il futuro di intere civiltà e popolazioni.
(Del simbolismo della mano della bandierina sulla destra ce ne occuperemo in un post successivo) Prima parte
È bello vedere uno spicchio di cielo azzurro dove prima c’era una donna con burqa e annesso maomettino (qui); un raggio di luce dove prima c’era il nero della morte, il buio dell’oppressione, il pallore della segregazione, la marea letale dell’invasione etnica.
Le bandierine del paternalismo oppressivo, della subdola propaganda immigrazionista e islamica, sono in gran parte ancora lì, ma almeno un segno di reazione c’è stato e speriamo questa storia costerà molto cara elettoralmente alla settaria e corrotta classe politica locale sedicente sinistro-progressista.
L'ideologia di molti membri di questa giunta è tossica e andrebbero cacciati via a calci nel sedere, chiunque ne prenda il posto: forse saranno altrettanto deleteri, ma costoro sono il nostro pericolo numero uno:
gli stessi che ci hanno perseguitato e ucciso durante la finta pandemia, ma che con il loro progetto di sostituzione etnica, fanno di peggio mettendo a rischio il futuro di intere civiltà e popolazioni.
(Del simbolismo della mano della bandierina sulla destra ce ne occuperemo in un post successivo) Prima parte
Forwarded from Covid truffa clericali, teocratici, santoni, reazionari
3) JESI COME IL QATAR
Il Comune di Jesi ha sostituito a tempi di record, con soldi pubblici e a scapito di altri servizi, il cartello stradale raffigurante una donna con burqa che spinge una carrozzina che era stato bruciato per protesta nella parte relativa alla figura incriminata (qui e qui).
Il segnale, rappresentando la popolazione italiana con un una etnia e religione particolari e del tutto estranei, viola il principio supremo della laicità dello Stato, l’articolo 3 della Costituzione sull’uguaglianza dei cittadini senza distinzione di sesso e tenta di rendere consuete e legittimare leggi ispirate alla sharia di Stati islamici, configurando in astratto persino un attentato contro l'integrità, l'indipendenza e l'unità dello Stato, volto a sottomettere il territorio italiano ad una sovranità straniera.
Abbiamo anche scoperto la probabile fonte di ispirazione del segnale stradale creato dal Comune di Jesi. Si tratta di una segnaletica di attraversamento pedonale di Doha, capitale del Qatar, fotografato il 16 Novembre 2022, in occasione della Coppa del Mondo di Calcio FIFA del 2022 (qui).
Stesso colore di base marrone-rossastro, stesso colore bianco per la silhouette della donna velata. Se aggiungiamo un passeggino e le braccia protese della donna il risultato è quasi identico.
Prima parte - Seconda parte
Il Comune di Jesi ha sostituito a tempi di record, con soldi pubblici e a scapito di altri servizi, il cartello stradale raffigurante una donna con burqa che spinge una carrozzina che era stato bruciato per protesta nella parte relativa alla figura incriminata (qui e qui).
Il segnale, rappresentando la popolazione italiana con un una etnia e religione particolari e del tutto estranei, viola il principio supremo della laicità dello Stato, l’articolo 3 della Costituzione sull’uguaglianza dei cittadini senza distinzione di sesso e tenta di rendere consuete e legittimare leggi ispirate alla sharia di Stati islamici, configurando in astratto persino un attentato contro l'integrità, l'indipendenza e l'unità dello Stato, volto a sottomettere il territorio italiano ad una sovranità straniera.
Abbiamo anche scoperto la probabile fonte di ispirazione del segnale stradale creato dal Comune di Jesi. Si tratta di una segnaletica di attraversamento pedonale di Doha, capitale del Qatar, fotografato il 16 Novembre 2022, in occasione della Coppa del Mondo di Calcio FIFA del 2022 (qui).
Stesso colore di base marrone-rossastro, stesso colore bianco per la silhouette della donna velata. Se aggiungiamo un passeggino e le braccia protese della donna il risultato è quasi identico.
Prima parte - Seconda parte