Covid Truffa Marche
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Forwarded from Covid Truffa: Cronache dal virus che non c'è (Nulla Veritas)
PROMEMORIA NORIMBERGA

Chi come il dottor Massimo Magi, medico di famiglia e specialista in neurologia, in questi tre anni e mezzo ha svolto e svolge tuttora opera pervasiva di proselitismo, propaganda e prassi di criminali protocolli di “cura” domiciliare, ospedaliera e “vaccinale”, per giunta anche dai canali nazionali (RAI 1, RAI 3, ecc), oltre che in quelli locali, è responsabile di un gran numero di crimini.

Dott. Magi Massimo
Via Donizetti 2/B
60022 Castelfidardo
Tel. 0717822408
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ISTERIA PIROMANE: DONNE VIOLENTE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE 2
Ci eravamo già occupati della Casa delle donne di Jesi, le volenterose carnefici del terrore sanitario usato per imporre la propria “egemonia” politica e ideologica, che nel portone della loro sede ancora mostrano e rivendicano con orgoglio - novelle giapponesi nella giungla - l’obbligo di indossare la mascherina.

Ora invece si tratta di questo loro post su Facebook che prende spunto da una frase delirante della sorella di Giulia Cecchettin, che sembra improvvisamente diventata l’intoccabile bocca della verità, solo per il fatto di essere la sorella di una ragazza uccisa.

Per Giulia non fate un minuto di silenzio, per Giulia bruciate tutto”. Questa la frase che ancora campeggia nell’inquietante profilo Instagram di Elena Cecchettin.

Come sia possibile conciliare uno “Sportello antiviolenza” con uno slogan che è un inno alla distruzione e alla carneficina indiscriminata (“bruciamo tutto”), è un mistero. I giocolieri della semantica si affretteranno a dire che la frase non va intesa in senso letterale, ma metaforico.

Argomento irricevibile, perché sono proprio le pasdaran del femminicidio quelle che vorrebbero impedirci qualsiasi gesto o parola che non rientra nella bibbia del politicamente corretto, perché sarebbe il “brodo di coltura” dell’omofobia, dei maschi violenti, stupratori e assassini.

Questa frase invece è oggettivamente nichilista, distruttiva, minacciosa e istigatoria e se dovessimo applicare il loro zelo censorio e persecutorio - di cui portiamo ancora le ferite sanguinanti per gli anni del terrore sanitario e vaccinista - andrebbe non solo stigmatizzata, ma persino penalmente perseguita.
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GIORNALISTA-TERRORISTA… ORA IL PRIMO DELLA LISTA

Cenone di San Silvestro killer” leggeremo prossimamente nei soliti giornalacci di regime, citando l’ennesimo studio farlocco, opera dei soliti medici prezzolati prestanome, categoria dove ormai non si salva più nessuno. "Divertirsi e mangiare con gusto a capodanno provoca ‘infarti’ fulminanti", diranno.

I giornalisti sono sempre i primi della lista nera della “Nuova Norimberga”, ma ora sono anche ben piazzati nella lista dei necrologi, come nel caso di Anna D’Ettore, 64 anni, membro dell'ufficio stampa della Regione Marche, incaricata del terrorismo ruspante al ritmo di saltarello (tipo quello di TV Centro Marchette), figlia del presidente dell'Ordine dei giornalisti delle Marche Carlo D’ettore, il che è tutto dire… (continua)
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RIPULIRE I PROFILI FACEBOOK POST MORTEM PER LA VERGOGNA

Il profilo Facebook di Anna D’Ettore, un tempo stracolmo della peggiore propaganda a favore della criminale dittatura sanitaria e della genocida campagna vaccinale, è stato prontamente ripulito.

La ricerca con le parole chiave “covid” e “virus” danno risultato zero, mentre per il termine “vaccini” solo un paio di innocui, ma significativi post, il che dà la misura del dilagante terrore che la morte di personaggi pubblici sia associata all’inoculazione del siero tossico.

Ciò che si è salvato dalla furia autocensoria è comunque più che sufficiente per dare un’idea del personaggio. Ecco alcuni link dei post riprodotti nelle immagini qui sopra:

- Introdurre il reato di femminicidio patriarcale invece di parlare dei tamponi gratuiti ai novax (sic!);
- La scuola deve rieducare i figli maschi psicopatici, perché la famiglia non è in grado di farlo;
- Un post sui “pericolosi virus di 50 mila anni fa scongelati, dedicato ai negazionisti climatici;
- Un tributo a un “cugino medico in prima linea";
- Bisogna donare e inoculare il vaccino contro il covid all'Africa e a tutto il terzo mondo.
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LOVE JESI ZONA 30!