Covid Truffa Marche
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Forwarded from Covid Truffa: Cronache dal virus che non c'è (Nulla Veritas)
DONNE VIOLENTE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE

Quella a sinistra non è una foto di due anni fa, che comunque sarebbe lo stesso.

È una foto di pochi giorni fa scattata sulla porta d'ingresso della sedicente “Casa delle donne” e del sedicente “Sportello antiviolenza”.

Dove campeggia ancora il disegno di una donna triste, con gli occhi chiusi e la bocca tappata.

Dove è rivendicato con orgoglio la sottomissione alle “precauzioni obbligatorie” (che nemmeno lo sono più).

Che sarebbe meglio rappresentata dal disegno storico della mordacchia che abbiamo messo a destra.

Lì, come in molte altre vuote cattedrali del pensiero unico pseudoprogressista, il tempo si è fermato.

Sembra di essere ancora all’apice dell’incubo criminale della dittatura sanitaria che macinava a ritmo serrato lo stupro del diritto, soprusi, abusi, violenze, trattamenti sanitari coatti, arresti domiciliari, ricoveri, intubazioni, assassini legalizzati, inoculazioni tossiche forzate, perdita del lavoro.

Sono le volenterose carnefici del terrore finto pandemico, costruito a tavolino per imporre la propria “egemonia” politica e ideologica, visto che ormai in pochi vi aderiscono spontaneamente.

Madri che obbligavano i figli e cancellare il sorriso e il respiro.

Madri che consegnavano i bambini allo strumento di tortura del cotton fioc.

Madri carceriere che vigilavano sul rispetto di isolamenti e quarantene.

Mogli che rinnegavano e insultavano il marito “negazionista” e “no-vax”.

Figlie che portavano al macello ospedaliero un genitore per una influenza.

Figlie e madri che offrivano i propri genitori e figli al Moloch del siero tossico.

Maestre che trasformavano la scuola in piccoli lager per bambini.

Infermiere e dottoresse che intubavano, inoculavano, tamponavano, con sacro furore "salvifico".

Ma tutto questo non vale anche per gli uomini? Certo.

Ma le suprematiste Rosa, sono convinte di essere una umanità a parte, migliore, che merita un trattamento speciale. E noi glielo abbiamo appena fatto.
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La seconda parte di Tv Centro Marchette 2022!
La tv locale più criminale e prezzolata che ci sia!
A BREVE ARRIVERÀ TV CENTRO MARCHETTE 2023!
Altro medico criminale,
altro giro, con tanto di pubblicazione di foto segnaletica e indirizzo completo per Norimberga 2!
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TV CENTRO MARCHETTE 2023: L’INFERNO DI CARTA PESTA DI MAGI E MINOSSI

Si stenta a credere alle proprie orecchie e sembra impossibile che TV locali, giornalisti e medici di famiglia (nel senso di cosca), dopo tre anni e mezzo di terrorismo e orrori inenarrabili, tentino di ripetere il loro crimini verso i bambini e i cosiddetti fragili (parola passe-partout per legittimare qualsiasi nefandezza) e di reiterarli in maniera indefinita con tanta impunita, malefica e sadica crudeltà.

Per queste fecce criminali ci vorrà una sezione a parte nella nuova Norimberga. Intanto segniamoci i nomi. TV Centro Marche; Direttrice: Donatella Vici; servizio: Gianmarco Minossi. Medico di famiglia (o di cosca): Massimo Magi... nel post seguente!

Link youtube per commentare il video originale: https://youtu.be/AvDNdXImvzQ
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IL BOIA DI CASTELFIDARDO E I NUOVI WACHMANN

Solo nelle Marche ci furono quasi 1000 medici che aderirono alla criminale sperimentazione medica su cavie umane tramite l’inoculazione dei sieri tossici e mortali.

In tutta Italia furono decine di migliaia. Alcuni per paura di perdere il lavoro, altri per non troncare la propria carriera, molti per soldi, tanti per fanatismo scientista e alcuni per sadismo. Tutti colpevoli di gravi crimini e da condannare, ma non allo stesso modo.

Nelle ultime tre categorie ci sono i nuovi Mengele o più modestamente i nuovi “Wachmann” (“guardia” in tedesco), coloro che chiedevano di lavorare nei campi di concentramento, svolgevano la loro carriera criminale al suo interno, entrando poi nel corpo delle SS.

A differenza dei kapò che erano prigionieri con funzione di responsabilità sugli altri prigionieri, i wachmann, molti di nazionalità ucraina o polacca, erano ancora più crudeli e spesso si divertivano a torturare e uccidere i reclusi, senza ricevere alcun ordine, solo per perversione.

I sovietici, appena liberati i lager e una volta identificati i wachmann grazie alle testimonianze dei sopravvissuti e ai loro particolari tatuaggi, li interrogavano e li giustiziavano subito.

Alcuni furono uccisi dai prigionieri stessi durante le rivolte nei lager o quando i soldati tedeschi iniziarono ad abbandonarli. Molti riuscirono a fuggire, come il famigerato “Boia di Treblinka e Sobibor", il fervente cristiano ortodosso ucraino-americano John Demjanjuk.

E fondamentale scovare ed archiviare video come questi, per identificare medici come Massimo Magi che ebbero e hanno tutt’ora un ruolo di pianificazione, organizzazione, attuazione e incremento degli esperimenti scientifici del siero “anticovid” su cavie umane, in particolare su minori, anziani, malati e disabili.

Poiché quando arriverà il momento dei processi non basteranno le testimonianze oculari, ma saranno necessari prove documentali di ogni tipo, perché ognuno tenterà di negare o minimizzare le proprie responsabilità dirette.
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PROMEMORIA NORIMBERGA

Chi come il dottor Massimo Magi, medico di famiglia e specialista in neurologia, in questi tre anni e mezzo ha svolto e svolge tuttora opera pervasiva di proselitismo, propaganda e prassi di criminali protocolli di “cura” domiciliare, ospedaliera e “vaccinale”, per giunta anche dai canali nazionali (RAI 1, RAI 3, ecc), oltre che in quelli locali, è responsabile di un gran numero di crimini.

Dott. Magi Massimo
Via Donizetti 2/B
60022 Castelfidardo
Tel. 0717822408
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ISTERIA PIROMANE: DONNE VIOLENTE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE 2
Ci eravamo già occupati della Casa delle donne di Jesi, le volenterose carnefici del terrore sanitario usato per imporre la propria “egemonia” politica e ideologica, che nel portone della loro sede ancora mostrano e rivendicano con orgoglio - novelle giapponesi nella giungla - l’obbligo di indossare la mascherina.

Ora invece si tratta di questo loro post su Facebook che prende spunto da una frase delirante della sorella di Giulia Cecchettin, che sembra improvvisamente diventata l’intoccabile bocca della verità, solo per il fatto di essere la sorella di una ragazza uccisa.

Per Giulia non fate un minuto di silenzio, per Giulia bruciate tutto”. Questa la frase che ancora campeggia nell’inquietante profilo Instagram di Elena Cecchettin.

Come sia possibile conciliare uno “Sportello antiviolenza” con uno slogan che è un inno alla distruzione e alla carneficina indiscriminata (“bruciamo tutto”), è un mistero. I giocolieri della semantica si affretteranno a dire che la frase non va intesa in senso letterale, ma metaforico.

Argomento irricevibile, perché sono proprio le pasdaran del femminicidio quelle che vorrebbero impedirci qualsiasi gesto o parola che non rientra nella bibbia del politicamente corretto, perché sarebbe il “brodo di coltura” dell’omofobia, dei maschi violenti, stupratori e assassini.

Questa frase invece è oggettivamente nichilista, distruttiva, minacciosa e istigatoria e se dovessimo applicare il loro zelo censorio e persecutorio - di cui portiamo ancora le ferite sanguinanti per gli anni del terrore sanitario e vaccinista - andrebbe non solo stigmatizzata, ma persino penalmente perseguita.
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GIORNALISTA-TERRORISTA… ORA IL PRIMO DELLA LISTA

Cenone di San Silvestro killer” leggeremo prossimamente nei soliti giornalacci di regime, citando l’ennesimo studio farlocco, opera dei soliti medici prezzolati prestanome, categoria dove ormai non si salva più nessuno. "Divertirsi e mangiare con gusto a capodanno provoca ‘infarti’ fulminanti", diranno.

I giornalisti sono sempre i primi della lista nera della “Nuova Norimberga”, ma ora sono anche ben piazzati nella lista dei necrologi, come nel caso di Anna D’Ettore, 64 anni, membro dell'ufficio stampa della Regione Marche, incaricata del terrorismo ruspante al ritmo di saltarello (tipo quello di TV Centro Marchette), figlia del presidente dell'Ordine dei giornalisti delle Marche Carlo D’ettore, il che è tutto dire… (continua)
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RIPULIRE I PROFILI FACEBOOK POST MORTEM PER LA VERGOGNA

Il profilo Facebook di Anna D’Ettore, un tempo stracolmo della peggiore propaganda a favore della criminale dittatura sanitaria e della genocida campagna vaccinale, è stato prontamente ripulito.

La ricerca con le parole chiave “covid” e “virus” danno risultato zero, mentre per il termine “vaccini” solo un paio di innocui, ma significativi post, il che dà la misura del dilagante terrore che la morte di personaggi pubblici sia associata all’inoculazione del siero tossico.

Ciò che si è salvato dalla furia autocensoria è comunque più che sufficiente per dare un’idea del personaggio. Ecco alcuni link dei post riprodotti nelle immagini qui sopra:

- Introdurre il reato di femminicidio patriarcale invece di parlare dei tamponi gratuiti ai novax (sic!);
- La scuola deve rieducare i figli maschi psicopatici, perché la famiglia non è in grado di farlo;
- Un post sui “pericolosi virus di 50 mila anni fa scongelati, dedicato ai negazionisti climatici;
- Un tributo a un “cugino medico in prima linea";
- Bisogna donare e inoculare il vaccino contro il covid all'Africa e a tutto il terzo mondo.