Forwarded from Covid Truffa: Cronache dal virus che non c'è (Nulla Veritas)
TALEBANI "VACCINALI", CARNEFICI DI SE STESSI
"Addio al dott. Elvio Giaccaglini". Grande militonto di partito, consigliere comunale del PD a Jesi, presidente dei LIONS CLUB (anticamera della massoneria), ex primario NEUROLOGO, fanatico dell’obbligo vaccinale per il virus che non c'è.
Il suo profilo facebook trabocca (prima che venga ripulito o bloccato) di post impregnati di nazismo sanitario e di odio verso chi ha aveva anche un minimo dubbio sul siero tossico e mortale.
Un caso di scuola tra le centinaia di migliaia che avvengono da quando è iniziato il genocidio silenzioso: spietati carnefici che diventano vittime del proprio fanatismo pseudoscentifico e settarismo politico con venature boldriniane.
Alcuni giornali hanno nascosto il motivo della sua malattia con la frase di rito (“da tempo combatteva con una terribile malattia”), altri invece si sono lasciati scappare una parte di verità, scrivendo che “era malato da un anno”.
E questo dice tutto. E' la tipica tempistica con cui il siero porta a termine il suo compito di distruzione delle difese immunitarie e di attacco ad organi vitali, oltre ai tipici malori improvvisi e attacchi cardiaci letali.
(abbiamo lasciato anche i commenti entusiasti al post sull'obbligo del siero covid, in modo che anche i miserevoli sguatteri di regime, abbiano i loro 5 minuti di vergogna)
"Addio al dott. Elvio Giaccaglini". Grande militonto di partito, consigliere comunale del PD a Jesi, presidente dei LIONS CLUB (anticamera della massoneria), ex primario NEUROLOGO, fanatico dell’obbligo vaccinale per il virus che non c'è.
Il suo profilo facebook trabocca (prima che venga ripulito o bloccato) di post impregnati di nazismo sanitario e di odio verso chi ha aveva anche un minimo dubbio sul siero tossico e mortale.
Un caso di scuola tra le centinaia di migliaia che avvengono da quando è iniziato il genocidio silenzioso: spietati carnefici che diventano vittime del proprio fanatismo pseudoscentifico e settarismo politico con venature boldriniane.
Alcuni giornali hanno nascosto il motivo della sua malattia con la frase di rito (“da tempo combatteva con una terribile malattia”), altri invece si sono lasciati scappare una parte di verità, scrivendo che “era malato da un anno”.
E questo dice tutto. E' la tipica tempistica con cui il siero porta a termine il suo compito di distruzione delle difese immunitarie e di attacco ad organi vitali, oltre ai tipici malori improvvisi e attacchi cardiaci letali.
(abbiamo lasciato anche i commenti entusiasti al post sull'obbligo del siero covid, in modo che anche i miserevoli sguatteri di regime, abbiano i loro 5 minuti di vergogna)
Forwarded from Covid Truffa: Cronache dal virus che non c'è (Nulla Veritas)
FESTA DELL’IBERNAZIONE (E DELLA SOSTITUZIONE)
Il mondo ha subito stravolgimenti epocali, ma Loro sono congelati a 78 anni fa. La cosiddetta “Resistenza” funge ormai da frigorifero del cervello.
I cultori del marxiano materialismo dialettico (l’eterna tesi, antitesi e sintesi) sono oggi i peggiori dogmatici e nei Loro occhi traspare solo la fissità degli ottusi.
I (finti) rivoluzionari di ieri, sono schierati oggi con l’establishment e per lo status quo.
I vecchi propugnatori dell’Internazionalismo, inteso come solidarietà tra i popoli oppressi, si sono convertiti al mondialismo globalista che vuole schiavizzare e decimare i popoli.
Il vetusto proletariato, la vecchia classe operaia e le nuove masse di precari e sfruttati non Li vota più: Li scansa e Li odia.
Tra il 2020 e il 2023 la Cina, l’ONU, l’OMS, l’UE, le grandi élite finanziare, le multinazionali del farmaco, dell'energia e degli armamenti, hanno condotto il più criminale golpe “sanitario” mondiale (che continuerà in altre forme), instaurando un totalitarismo sanitario genocida finalizzato al controllo e alla schiavitù digitale della popolazione.
Ma Loro, dopo 70 anni di manifestazioni, celebrazioni, comizi, libri, film, contro le dittature passate e altrui, non si sono accorti di ciò che gli è passato sotto il naso e si sono schierati con i nuovi despoti e aguzzini.
Ora, un altro pericolo tombale è tra di noi: quello della sostituzione etnica, arabizzazione e islamizzazione delle popolazioni occidentali. Ma Loro non se ne accorgono, anzi le agevolano in ogni modo e sfilano con le bandiere in mano nel giorno dell'Ibernazione, sotto lo sguardo perplesso dei futuri Occupanti (con prole).
(la foto è di oggi 25 aprile, durante la sfilata degli Ibernati per il Corso di Jesi, dopo la Fanta Messa coi gagliardetti)
(usiamo da tempo il termine proibito "sostituzione etnica", prima che lo pronunciasse indegnamente quel politico criminale che ha il cognome di quella attrice oca trivaccinata che si era candidata degnamente nel partito dei Galletti Sovrani).
Il mondo ha subito stravolgimenti epocali, ma Loro sono congelati a 78 anni fa. La cosiddetta “Resistenza” funge ormai da frigorifero del cervello.
I cultori del marxiano materialismo dialettico (l’eterna tesi, antitesi e sintesi) sono oggi i peggiori dogmatici e nei Loro occhi traspare solo la fissità degli ottusi.
I (finti) rivoluzionari di ieri, sono schierati oggi con l’establishment e per lo status quo.
I vecchi propugnatori dell’Internazionalismo, inteso come solidarietà tra i popoli oppressi, si sono convertiti al mondialismo globalista che vuole schiavizzare e decimare i popoli.
Il vetusto proletariato, la vecchia classe operaia e le nuove masse di precari e sfruttati non Li vota più: Li scansa e Li odia.
Tra il 2020 e il 2023 la Cina, l’ONU, l’OMS, l’UE, le grandi élite finanziare, le multinazionali del farmaco, dell'energia e degli armamenti, hanno condotto il più criminale golpe “sanitario” mondiale (che continuerà in altre forme), instaurando un totalitarismo sanitario genocida finalizzato al controllo e alla schiavitù digitale della popolazione.
Ma Loro, dopo 70 anni di manifestazioni, celebrazioni, comizi, libri, film, contro le dittature passate e altrui, non si sono accorti di ciò che gli è passato sotto il naso e si sono schierati con i nuovi despoti e aguzzini.
Ora, un altro pericolo tombale è tra di noi: quello della sostituzione etnica, arabizzazione e islamizzazione delle popolazioni occidentali. Ma Loro non se ne accorgono, anzi le agevolano in ogni modo e sfilano con le bandiere in mano nel giorno dell'Ibernazione, sotto lo sguardo perplesso dei futuri Occupanti (con prole).
(la foto è di oggi 25 aprile, durante la sfilata degli Ibernati per il Corso di Jesi, dopo la Fanta Messa coi gagliardetti)
(usiamo da tempo il termine proibito "sostituzione etnica", prima che lo pronunciasse indegnamente quel politico criminale che ha il cognome di quella attrice oca trivaccinata che si era candidata degnamente nel partito dei Galletti Sovrani).
Forwarded from Covid Truffa: Cronache dal virus che non c'è (Nulla Veritas)
OH VISTU COS3 CHE VOI UMANƏ…
"Collettive transfemministe queer, singolu, froc3, non binary, trans, freak e mostre favolose, nat3 o cresciut3 eterocisnormata, le nostre corpe distruggere binarismo genere, eterocispatriarcato omolesboabitransfobia.
Orgoglios3 corpe froc3, eterocisnormato soggett3 non monogame poliamorose anticapitaliste rainbowashing LGBTQIA+.
Antisessiste, antirazziste, abolizioniste transfemministe, distruggere privilegio maschio bianco eterocis borghese. lotta intersezionale Transfemminismo è anticapitalismo.
Insegnantu e studentu su noi stessu nostre sorell3. patologizzate sensibilità multiple e non istituite, a tutt3, di ciascunu"
No. Non ci sono refusi o errori grammaticali: questo manifesto ideologico "queer" è proprio scritto così. Come si possa arrivare a punte di delirio simili, è un mistero dell'essere umano/3/Ə/a/e/i/o/u. Non c'è nemmeno bisogno di dire che ognuno è libero di vivere la propria sessualità con chi e come meglio crede. È la premessa basilare di tutte le battaglie che facciamo da tre anni contro i criminali covidiani.
Ma se ci si pone in maniera narcisistica, esibizionista, edonista, effimera, artefatta, forzata e senza limiti, si deve accettare il giudizio morale e sociale dei propri comportamenti. Questo non vale solo per la cosiddetta identità di genere, ma per tutti e in ogni campo, come ad esempio per coloro che riempiono il proprio corpo di tatuaggi, una forma primitiva (e odiosa) di transumanesimo.
In questo manifesto allucinante e allucinato, ci troviamo di fronte a volenterose marionette (dei noti grandi burattinai) che proiettano le proprie nevrosi, i propri conflitti interiori, il proprio caos mentale ed esistenziale verso l'esterno, credendo, con sfrontata presunzione, di poter adulterare e contraffare l'umanità a proprio piacimento e poterne fare un modello di società per tutti (il verbo "distruggere" appare diverse volte).
Di tutto l'articolo solo la frase finale ha senso: il loro linguaggio e le loro teorie sono un vero incubo.
"Collettive transfemministe queer, singolu, froc3, non binary, trans, freak e mostre favolose, nat3 o cresciut3 eterocisnormata, le nostre corpe distruggere binarismo genere, eterocispatriarcato omolesboabitransfobia.
Orgoglios3 corpe froc3, eterocisnormato soggett3 non monogame poliamorose anticapitaliste rainbowashing LGBTQIA+.
Antisessiste, antirazziste, abolizioniste transfemministe, distruggere privilegio maschio bianco eterocis borghese. lotta intersezionale Transfemminismo è anticapitalismo.
Insegnantu e studentu su noi stessu nostre sorell3. patologizzate sensibilità multiple e non istituite, a tutt3, di ciascunu"
No. Non ci sono refusi o errori grammaticali: questo manifesto ideologico "queer" è proprio scritto così. Come si possa arrivare a punte di delirio simili, è un mistero dell'essere umano/3/Ə/a/e/i/o/u. Non c'è nemmeno bisogno di dire che ognuno è libero di vivere la propria sessualità con chi e come meglio crede. È la premessa basilare di tutte le battaglie che facciamo da tre anni contro i criminali covidiani.
Ma se ci si pone in maniera narcisistica, esibizionista, edonista, effimera, artefatta, forzata e senza limiti, si deve accettare il giudizio morale e sociale dei propri comportamenti. Questo non vale solo per la cosiddetta identità di genere, ma per tutti e in ogni campo, come ad esempio per coloro che riempiono il proprio corpo di tatuaggi, una forma primitiva (e odiosa) di transumanesimo.
In questo manifesto allucinante e allucinato, ci troviamo di fronte a volenterose marionette (dei noti grandi burattinai) che proiettano le proprie nevrosi, i propri conflitti interiori, il proprio caos mentale ed esistenziale verso l'esterno, credendo, con sfrontata presunzione, di poter adulterare e contraffare l'umanità a proprio piacimento e poterne fare un modello di società per tutti (il verbo "distruggere" appare diverse volte).
Di tutto l'articolo solo la frase finale ha senso: il loro linguaggio e le loro teorie sono un vero incubo.
Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti
(1) LIBERTÀ PER L’IRAN, SCHIAVITÙ PER L’ITALIA
Nessuna solidarietà con i finti oppositori che fraternizzano con gli sgherri della dittatura sanitaria
In questa Piazza della Repubblica di Jesi, dove il 9 settembre si è svolto l'ennesimo "flash mob" per Mahsha Amini, nel 2021 abbiano fatto decine di manifestazioni contro il regime nazi-sanitario, senza avere mai l’appoggio di Amnesty o delle associazioni locali, anzi solo il loro disprezzo, fino a quando un giorno fummo accolti da alcune camionette, auto e agenti di carabinieri e polizia e ci fu proibito di farne ancora.
Fa ribollire il sangue vedere alcune persone che combattevano con noi in quella piazza, reggere ora il moccolo (o meglio il microfono) e fare i lacchè degli aguzzini e dei collaborazionisti di quel regime criminale: del sindaco PD (nella foto), Amnesty International, ANPI, Arci, Ànemos, Casa delle Culture (immigrazionisti)...
... e poi tutto quell’arcipelago di vetero femminismo e suprematismo Rosa, decrepito e anacronistico come Casa delle Donne, Consulta per le Donne e le Pari Opportunità, Rete Femminista Marche Molto + di 194 e Udi, che viene fatto sopravvivere solo perché (esangue) bacino elettorale di partiti in via di estinzione come PD, Europa Verde, Movimento 5 Stelle, Repubblicani Europei (sic!) o liste civiche come Jesi in Comune, che sono solo una copertura partitica degli ormai morenti movimentini sedicenti di sinistra o antagonisti.
Tutti questi kapò del regime fascio-sanitaro, hanno appoggiato in pieno provvedimenti criminali quali lockdown, coprifuoco, divieto di uscire di casa, di visitare amici e parenti e di manifestare; trattamenti sanitari obbligatori come tamponi e mascherine, sequestri di persona tramite isolamento e quarantene, green pass, obbligo "vaccinale"; perdita del lavoro e stipendio e soprattutto protocolli domiciliari, ospedalieri e sieri genici che hanno causato e stanno causando decine di migliaia di morti (continua)
Nessuna solidarietà con i finti oppositori che fraternizzano con gli sgherri della dittatura sanitaria
In questa Piazza della Repubblica di Jesi, dove il 9 settembre si è svolto l'ennesimo "flash mob" per Mahsha Amini, nel 2021 abbiano fatto decine di manifestazioni contro il regime nazi-sanitario, senza avere mai l’appoggio di Amnesty o delle associazioni locali, anzi solo il loro disprezzo, fino a quando un giorno fummo accolti da alcune camionette, auto e agenti di carabinieri e polizia e ci fu proibito di farne ancora.
Fa ribollire il sangue vedere alcune persone che combattevano con noi in quella piazza, reggere ora il moccolo (o meglio il microfono) e fare i lacchè degli aguzzini e dei collaborazionisti di quel regime criminale: del sindaco PD (nella foto), Amnesty International, ANPI, Arci, Ànemos, Casa delle Culture (immigrazionisti)...
... e poi tutto quell’arcipelago di vetero femminismo e suprematismo Rosa, decrepito e anacronistico come Casa delle Donne, Consulta per le Donne e le Pari Opportunità, Rete Femminista Marche Molto + di 194 e Udi, che viene fatto sopravvivere solo perché (esangue) bacino elettorale di partiti in via di estinzione come PD, Europa Verde, Movimento 5 Stelle, Repubblicani Europei (sic!) o liste civiche come Jesi in Comune, che sono solo una copertura partitica degli ormai morenti movimentini sedicenti di sinistra o antagonisti.
Tutti questi kapò del regime fascio-sanitaro, hanno appoggiato in pieno provvedimenti criminali quali lockdown, coprifuoco, divieto di uscire di casa, di visitare amici e parenti e di manifestare; trattamenti sanitari obbligatori come tamponi e mascherine, sequestri di persona tramite isolamento e quarantene, green pass, obbligo "vaccinale"; perdita del lavoro e stipendio e soprattutto protocolli domiciliari, ospedalieri e sieri genici che hanno causato e stanno causando decine di migliaia di morti (continua)
Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti
(2) "LIBERTÀ DI MANIFESTARE PER NOI, IDRANTI E MANGANELLI PER VOI"
(prosegue da qui) Organizzare con questi sgherri manifestazioni per i diritti umani in Iran o altrove, dopo che li hanno calpestati brutalmente in Italia rendendosi complici dei peggiori crimini, è un tradimento che grida vendetta.
E’ incredibile vedere come chi ha passato la propria vita (costruendoci la propria carriera personale) a venerare Che Guevara, a mitizzare Resistenza, contestazione, rivoluzione, opposizione al nazismo, al fascismo, al franchismo, alla dittatura in Argentina e in Cile e a invocare diritti delle donne e degli “ultimi”, non si sia accorto o peggio abbia fatto finta di non vedere il golpe sanitario planetario genocida che gli è passato sotto il naso, solo perché non ha visto carri armati per le strade o fucilazioni di massa.
Per questi personaggi non ci può essere una seconda possibilità. Ormai hanno perso il treno con la storia, non sono più affidabili e anzi hanno incarnato loro stessi quei mostri politici del passato che hanno fatto finta di combattere per una vita e al momento opportuno saranno chiamati a pagare duramente e subire quella “spietata giustizia del popolo” che hanno sempre invocato per gli aguzzini del passato.
Tutto ciò è rappresentato in maniera plastica dal manifesto di Amnesty “Proteggere il diritto di protesta” che tiene in mano il sindaco del PD di Jesi, sostenitore indefesso del regime ed esponente di rilievo del partito che ha pianificato il genocidio sanitario e ha promosso le misure più liberticide e criminali contro gli oppositori alla dittatura sanitaria.
Costui assomiglia a un boia che manifesta contro la ghigliottina, con a fianco l'assistente che gli regge il cappuccio.
(prosegue da qui) Organizzare con questi sgherri manifestazioni per i diritti umani in Iran o altrove, dopo che li hanno calpestati brutalmente in Italia rendendosi complici dei peggiori crimini, è un tradimento che grida vendetta.
E’ incredibile vedere come chi ha passato la propria vita (costruendoci la propria carriera personale) a venerare Che Guevara, a mitizzare Resistenza, contestazione, rivoluzione, opposizione al nazismo, al fascismo, al franchismo, alla dittatura in Argentina e in Cile e a invocare diritti delle donne e degli “ultimi”, non si sia accorto o peggio abbia fatto finta di non vedere il golpe sanitario planetario genocida che gli è passato sotto il naso, solo perché non ha visto carri armati per le strade o fucilazioni di massa.
Per questi personaggi non ci può essere una seconda possibilità. Ormai hanno perso il treno con la storia, non sono più affidabili e anzi hanno incarnato loro stessi quei mostri politici del passato che hanno fatto finta di combattere per una vita e al momento opportuno saranno chiamati a pagare duramente e subire quella “spietata giustizia del popolo” che hanno sempre invocato per gli aguzzini del passato.
Tutto ciò è rappresentato in maniera plastica dal manifesto di Amnesty “Proteggere il diritto di protesta” che tiene in mano il sindaco del PD di Jesi, sostenitore indefesso del regime ed esponente di rilievo del partito che ha pianificato il genocidio sanitario e ha promosso le misure più liberticide e criminali contro gli oppositori alla dittatura sanitaria.
Costui assomiglia a un boia che manifesta contro la ghigliottina, con a fianco l'assistente che gli regge il cappuccio.
Forwarded from Covid Truffa: Cronache dal virus che non c'è (Nulla Veritas)
DONNE VIOLENTE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE
Quella a sinistra non è una foto di due anni fa, che comunque sarebbe lo stesso.
È una foto di pochi giorni fa scattata sulla porta d'ingresso della sedicente “Casa delle donne” e del sedicente “Sportello antiviolenza”.
Dove campeggia ancora il disegno di una donna triste, con gli occhi chiusi e la bocca tappata.
Dove è rivendicato con orgoglio la sottomissione alle “precauzioni obbligatorie” (che nemmeno lo sono più).
Che sarebbe meglio rappresentata dal disegno storico della mordacchia che abbiamo messo a destra.
Lì, come in molte altre vuote cattedrali del pensiero unico pseudoprogressista, il tempo si è fermato.
Sembra di essere ancora all’apice dell’incubo criminale della dittatura sanitaria che macinava a ritmo serrato lo stupro del diritto, soprusi, abusi, violenze, trattamenti sanitari coatti, arresti domiciliari, ricoveri, intubazioni, assassini legalizzati, inoculazioni tossiche forzate, perdita del lavoro.
Sono le volenterose carnefici del terrore finto pandemico, costruito a tavolino per imporre la propria “egemonia” politica e ideologica, visto che ormai in pochi vi aderiscono spontaneamente.
Madri che obbligavano i figli e cancellare il sorriso e il respiro.
Madri che consegnavano i bambini allo strumento di tortura del cotton fioc.
Madri carceriere che vigilavano sul rispetto di isolamenti e quarantene.
Mogli che rinnegavano e insultavano il marito “negazionista” e “no-vax”.
Figlie che portavano al macello ospedaliero un genitore per una influenza.
Figlie e madri che offrivano i propri genitori e figli al Moloch del siero tossico.
Maestre che trasformavano la scuola in piccoli lager per bambini.
Infermiere e dottoresse che intubavano, inoculavano, tamponavano, con sacro furore "salvifico".
Ma tutto questo non vale anche per gli uomini? Certo.
Ma le suprematiste Rosa, sono convinte di essere una umanità a parte, migliore, che merita un trattamento speciale. E noi glielo abbiamo appena fatto.
Quella a sinistra non è una foto di due anni fa, che comunque sarebbe lo stesso.
È una foto di pochi giorni fa scattata sulla porta d'ingresso della sedicente “Casa delle donne” e del sedicente “Sportello antiviolenza”.
Dove campeggia ancora il disegno di una donna triste, con gli occhi chiusi e la bocca tappata.
Dove è rivendicato con orgoglio la sottomissione alle “precauzioni obbligatorie” (che nemmeno lo sono più).
Che sarebbe meglio rappresentata dal disegno storico della mordacchia che abbiamo messo a destra.
Lì, come in molte altre vuote cattedrali del pensiero unico pseudoprogressista, il tempo si è fermato.
Sembra di essere ancora all’apice dell’incubo criminale della dittatura sanitaria che macinava a ritmo serrato lo stupro del diritto, soprusi, abusi, violenze, trattamenti sanitari coatti, arresti domiciliari, ricoveri, intubazioni, assassini legalizzati, inoculazioni tossiche forzate, perdita del lavoro.
Sono le volenterose carnefici del terrore finto pandemico, costruito a tavolino per imporre la propria “egemonia” politica e ideologica, visto che ormai in pochi vi aderiscono spontaneamente.
Madri che obbligavano i figli e cancellare il sorriso e il respiro.
Madri che consegnavano i bambini allo strumento di tortura del cotton fioc.
Madri carceriere che vigilavano sul rispetto di isolamenti e quarantene.
Mogli che rinnegavano e insultavano il marito “negazionista” e “no-vax”.
Figlie che portavano al macello ospedaliero un genitore per una influenza.
Figlie e madri che offrivano i propri genitori e figli al Moloch del siero tossico.
Maestre che trasformavano la scuola in piccoli lager per bambini.
Infermiere e dottoresse che intubavano, inoculavano, tamponavano, con sacro furore "salvifico".
Ma tutto questo non vale anche per gli uomini? Certo.
Ma le suprematiste Rosa, sono convinte di essere una umanità a parte, migliore, che merita un trattamento speciale. E noi glielo abbiamo appena fatto.
Forwarded from Covid Truffa: Cronache dal virus che non c'è (Nulla Veritas)
Questo succedeva a ottobre 2022!
A BREVE ARRIVERÀ TV CENTRO MARCHETTE 2023!
La tv locale più criminale e prezzolata che ci sia!
A BREVE ARRIVERÀ TV CENTRO MARCHETTE 2023!
La tv locale più criminale e prezzolata che ci sia!
Telegram
Cronache dal virus che non c'è
TV CENTRO MARCHETTA
“Covid, salgono i casi tra i bambini: l'appello dei pediatri alla vaccinazione”
“La scuola è iniziata da poco senza mascherine e senza distanza di sicurezza ma questo ritorno alla normalità potrebbe essere solo un abbaglio. Il covid si…
“Covid, salgono i casi tra i bambini: l'appello dei pediatri alla vaccinazione”
“La scuola è iniziata da poco senza mascherine e senza distanza di sicurezza ma questo ritorno alla normalità potrebbe essere solo un abbaglio. Il covid si…
Forwarded from Covid Truffa: Cronache dal virus che non c'è (Nulla Veritas)
La seconda parte di Tv Centro Marchette 2022!
La tv locale più criminale e prezzolata che ci sia!
A BREVE ARRIVERÀ TV CENTRO MARCHETTE 2023!
Altro medico criminale, altro giro, con tanto di pubblicazione di foto segnaletica e indirizzo completo per Norimberga 2!
La tv locale più criminale e prezzolata che ci sia!
A BREVE ARRIVERÀ TV CENTRO MARCHETTE 2023!
Altro medico criminale, altro giro, con tanto di pubblicazione di foto segnaletica e indirizzo completo per Norimberga 2!
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Cronache dal virus che non c'è
PEDIATRI: SE LI CONOSCI GLI VOMITI
L’Arcangela (della morte), che nel video afferma che bisogna “vaccinare assolutamente” i bambini e che è un grave errore avergli tolto le museruole in asilo e a scuola, non porta la mascherina perché ha paura di prendere…
L’Arcangela (della morte), che nel video afferma che bisogna “vaccinare assolutamente” i bambini e che è un grave errore avergli tolto le museruole in asilo e a scuola, non porta la mascherina perché ha paura di prendere…
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Media is too big
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TV CENTRO MARCHETTE 2023: L’INFERNO DI CARTA PESTA DI MAGI E MINOSSI
Si stenta a credere alle proprie orecchie e sembra impossibile che TV locali, giornalisti e medici di famiglia (nel senso di cosca), dopo tre anni e mezzo di terrorismo e orrori inenarrabili, tentino di ripetere il loro crimini verso i bambini e i cosiddetti fragili (parola passe-partout per legittimare qualsiasi nefandezza) e di reiterarli in maniera indefinita con tanta impunita, malefica e sadica crudeltà.
Per queste fecce criminali ci vorrà una sezione a parte nella nuova Norimberga. Intanto segniamoci i nomi. TV Centro Marche; Direttrice: Donatella Vici; servizio: Gianmarco Minossi. Medico di famiglia (o di cosca): Massimo Magi... nel post seguente!
Link youtube per commentare il video originale: https://youtu.be/AvDNdXImvzQ
Si stenta a credere alle proprie orecchie e sembra impossibile che TV locali, giornalisti e medici di famiglia (nel senso di cosca), dopo tre anni e mezzo di terrorismo e orrori inenarrabili, tentino di ripetere il loro crimini verso i bambini e i cosiddetti fragili (parola passe-partout per legittimare qualsiasi nefandezza) e di reiterarli in maniera indefinita con tanta impunita, malefica e sadica crudeltà.
Per queste fecce criminali ci vorrà una sezione a parte nella nuova Norimberga. Intanto segniamoci i nomi. TV Centro Marche; Direttrice: Donatella Vici; servizio: Gianmarco Minossi. Medico di famiglia (o di cosca): Massimo Magi... nel post seguente!
Link youtube per commentare il video originale: https://youtu.be/AvDNdXImvzQ
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IL BOIA DI CASTELFIDARDO E I NUOVI WACHMANN
Solo nelle Marche ci furono quasi 1000 medici che aderirono alla criminale sperimentazione medica su cavie umane tramite l’inoculazione dei sieri tossici e mortali.
In tutta Italia furono decine di migliaia. Alcuni per paura di perdere il lavoro, altri per non troncare la propria carriera, molti per soldi, tanti per fanatismo scientista e alcuni per sadismo. Tutti colpevoli di gravi crimini e da condannare, ma non allo stesso modo.
Nelle ultime tre categorie ci sono i nuovi Mengele o più modestamente i nuovi “Wachmann” (“guardia” in tedesco), coloro che chiedevano di lavorare nei campi di concentramento, svolgevano la loro carriera criminale al suo interno, entrando poi nel corpo delle SS.
A differenza dei kapò che erano prigionieri con funzione di responsabilità sugli altri prigionieri, i wachmann, molti di nazionalità ucraina o polacca, erano ancora più crudeli e spesso si divertivano a torturare e uccidere i reclusi, senza ricevere alcun ordine, solo per perversione.
I sovietici, appena liberati i lager e una volta identificati i wachmann grazie alle testimonianze dei sopravvissuti e ai loro particolari tatuaggi, li interrogavano e li giustiziavano subito.
Alcuni furono uccisi dai prigionieri stessi durante le rivolte nei lager o quando i soldati tedeschi iniziarono ad abbandonarli. Molti riuscirono a fuggire, come il famigerato “Boia di Treblinka e Sobibor", il fervente cristiano ortodosso ucraino-americano John Demjanjuk.
E fondamentale scovare ed archiviare video come questi, per identificare medici come Massimo Magi che ebbero e hanno tutt’ora un ruolo di pianificazione, organizzazione, attuazione e incremento degli esperimenti scientifici del siero “anticovid” su cavie umane, in particolare su minori, anziani, malati e disabili.
Poiché quando arriverà il momento dei processi non basteranno le testimonianze oculari, ma saranno necessari prove documentali di ogni tipo, perché ognuno tenterà di negare o minimizzare le proprie responsabilità dirette.
Solo nelle Marche ci furono quasi 1000 medici che aderirono alla criminale sperimentazione medica su cavie umane tramite l’inoculazione dei sieri tossici e mortali.
In tutta Italia furono decine di migliaia. Alcuni per paura di perdere il lavoro, altri per non troncare la propria carriera, molti per soldi, tanti per fanatismo scientista e alcuni per sadismo. Tutti colpevoli di gravi crimini e da condannare, ma non allo stesso modo.
Nelle ultime tre categorie ci sono i nuovi Mengele o più modestamente i nuovi “Wachmann” (“guardia” in tedesco), coloro che chiedevano di lavorare nei campi di concentramento, svolgevano la loro carriera criminale al suo interno, entrando poi nel corpo delle SS.
A differenza dei kapò che erano prigionieri con funzione di responsabilità sugli altri prigionieri, i wachmann, molti di nazionalità ucraina o polacca, erano ancora più crudeli e spesso si divertivano a torturare e uccidere i reclusi, senza ricevere alcun ordine, solo per perversione.
I sovietici, appena liberati i lager e una volta identificati i wachmann grazie alle testimonianze dei sopravvissuti e ai loro particolari tatuaggi, li interrogavano e li giustiziavano subito.
Alcuni furono uccisi dai prigionieri stessi durante le rivolte nei lager o quando i soldati tedeschi iniziarono ad abbandonarli. Molti riuscirono a fuggire, come il famigerato “Boia di Treblinka e Sobibor", il fervente cristiano ortodosso ucraino-americano John Demjanjuk.
E fondamentale scovare ed archiviare video come questi, per identificare medici come Massimo Magi che ebbero e hanno tutt’ora un ruolo di pianificazione, organizzazione, attuazione e incremento degli esperimenti scientifici del siero “anticovid” su cavie umane, in particolare su minori, anziani, malati e disabili.
Poiché quando arriverà il momento dei processi non basteranno le testimonianze oculari, ma saranno necessari prove documentali di ogni tipo, perché ognuno tenterà di negare o minimizzare le proprie responsabilità dirette.
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PROMEMORIA NORIMBERGA
Chi come il dottor Massimo Magi, medico di famiglia e specialista in neurologia, in questi tre anni e mezzo ha svolto e svolge tuttora opera pervasiva di proselitismo, propaganda e prassi di criminali protocolli di “cura” domiciliare, ospedaliera e “vaccinale”, per giunta anche dai canali nazionali (RAI 1, RAI 3, ecc), oltre che in quelli locali, è responsabile di un gran numero di crimini.
Dott. Magi Massimo
Via Donizetti 2/B
60022 Castelfidardo
Tel. 0717822408
Chi come il dottor Massimo Magi, medico di famiglia e specialista in neurologia, in questi tre anni e mezzo ha svolto e svolge tuttora opera pervasiva di proselitismo, propaganda e prassi di criminali protocolli di “cura” domiciliare, ospedaliera e “vaccinale”, per giunta anche dai canali nazionali (RAI 1, RAI 3, ecc), oltre che in quelli locali, è responsabile di un gran numero di crimini.
Dott. Magi Massimo
Via Donizetti 2/B
60022 Castelfidardo
Tel. 0717822408
Forwarded from Covid Truffa: Cronache dal virus che non c'è (Nulla Veritas)
ISTERIA PIROMANE: DONNE VIOLENTE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE 2
Ci eravamo già occupati della Casa delle donne di Jesi, le volenterose carnefici del terrore sanitario usato per imporre la propria “egemonia” politica e ideologica, che nel portone della loro sede ancora mostrano e rivendicano con orgoglio - novelle giapponesi nella giungla - l’obbligo di indossare la mascherina.
Ora invece si tratta di questo loro post su Facebook che prende spunto da una frase delirante della sorella di Giulia Cecchettin, che sembra improvvisamente diventata l’intoccabile bocca della verità, solo per il fatto di essere la sorella di una ragazza uccisa.
“Per Giulia non fate un minuto di silenzio, per Giulia bruciate tutto”. Questa la frase che ancora campeggia nell’inquietante profilo Instagram di Elena Cecchettin.
Come sia possibile conciliare uno “Sportello antiviolenza” con uno slogan che è un inno alla distruzione e alla carneficina indiscriminata (“bruciamo tutto”), è un mistero. I giocolieri della semantica si affretteranno a dire che la frase non va intesa in senso letterale, ma metaforico.
Argomento irricevibile, perché sono proprio le pasdaran del femminicidio quelle che vorrebbero impedirci qualsiasi gesto o parola che non rientra nella bibbia del politicamente corretto, perché sarebbe il “brodo di coltura” dell’omofobia, dei maschi violenti, stupratori e assassini.
Questa frase invece è oggettivamente nichilista, distruttiva, minacciosa e istigatoria e se dovessimo applicare il loro zelo censorio e persecutorio - di cui portiamo ancora le ferite sanguinanti per gli anni del terrore sanitario e vaccinista - andrebbe non solo stigmatizzata, ma persino penalmente perseguita.
Ci eravamo già occupati della Casa delle donne di Jesi, le volenterose carnefici del terrore sanitario usato per imporre la propria “egemonia” politica e ideologica, che nel portone della loro sede ancora mostrano e rivendicano con orgoglio - novelle giapponesi nella giungla - l’obbligo di indossare la mascherina.
Ora invece si tratta di questo loro post su Facebook che prende spunto da una frase delirante della sorella di Giulia Cecchettin, che sembra improvvisamente diventata l’intoccabile bocca della verità, solo per il fatto di essere la sorella di una ragazza uccisa.
“Per Giulia non fate un minuto di silenzio, per Giulia bruciate tutto”. Questa la frase che ancora campeggia nell’inquietante profilo Instagram di Elena Cecchettin.
Come sia possibile conciliare uno “Sportello antiviolenza” con uno slogan che è un inno alla distruzione e alla carneficina indiscriminata (“bruciamo tutto”), è un mistero. I giocolieri della semantica si affretteranno a dire che la frase non va intesa in senso letterale, ma metaforico.
Argomento irricevibile, perché sono proprio le pasdaran del femminicidio quelle che vorrebbero impedirci qualsiasi gesto o parola che non rientra nella bibbia del politicamente corretto, perché sarebbe il “brodo di coltura” dell’omofobia, dei maschi violenti, stupratori e assassini.
Questa frase invece è oggettivamente nichilista, distruttiva, minacciosa e istigatoria e se dovessimo applicare il loro zelo censorio e persecutorio - di cui portiamo ancora le ferite sanguinanti per gli anni del terrore sanitario e vaccinista - andrebbe non solo stigmatizzata, ma persino penalmente perseguita.
Forwarded from Covid Truffa: Cronache dal virus che non c'è (Nulla Veritas)
GIORNALISTA-TERRORISTA… ORA IL PRIMO DELLA LISTA
“Cenone di San Silvestro killer” leggeremo prossimamente nei soliti giornalacci di regime, citando l’ennesimo studio farlocco, opera dei soliti medici prezzolati prestanome, categoria dove ormai non si salva più nessuno. "Divertirsi e mangiare con gusto a capodanno provoca ‘infarti’ fulminanti", diranno.
I giornalisti sono sempre i primi della lista nera della “Nuova Norimberga”, ma ora sono anche ben piazzati nella lista dei necrologi, come nel caso di Anna D’Ettore, 64 anni, membro dell'ufficio stampa della Regione Marche, incaricata del terrorismo ruspante al ritmo di saltarello (tipo quello di TV Centro Marchette), figlia del presidente dell'Ordine dei giornalisti delle Marche Carlo D’ettore, il che è tutto dire… (continua)
“Cenone di San Silvestro killer” leggeremo prossimamente nei soliti giornalacci di regime, citando l’ennesimo studio farlocco, opera dei soliti medici prezzolati prestanome, categoria dove ormai non si salva più nessuno. "Divertirsi e mangiare con gusto a capodanno provoca ‘infarti’ fulminanti", diranno.
I giornalisti sono sempre i primi della lista nera della “Nuova Norimberga”, ma ora sono anche ben piazzati nella lista dei necrologi, come nel caso di Anna D’Ettore, 64 anni, membro dell'ufficio stampa della Regione Marche, incaricata del terrorismo ruspante al ritmo di saltarello (tipo quello di TV Centro Marchette), figlia del presidente dell'Ordine dei giornalisti delle Marche Carlo D’ettore, il che è tutto dire… (continua)
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RIPULIRE I PROFILI FACEBOOK POST MORTEM PER LA VERGOGNA
Il profilo Facebook di Anna D’Ettore, un tempo stracolmo della peggiore propaganda a favore della criminale dittatura sanitaria e della genocida campagna vaccinale, è stato prontamente ripulito.
La ricerca con le parole chiave “covid” e “virus” danno risultato zero, mentre per il termine “vaccini” solo un paio di innocui, ma significativi post, il che dà la misura del dilagante terrore che la morte di personaggi pubblici sia associata all’inoculazione del siero tossico.
Ciò che si è salvato dalla furia autocensoria è comunque più che sufficiente per dare un’idea del personaggio. Ecco alcuni link dei post riprodotti nelle immagini qui sopra:
- Introdurre il reato di femminicidio patriarcale invece di parlare dei tamponi gratuiti ai novax (sic!);
- La scuola deve rieducare i figli maschi psicopatici, perché la famiglia non è in grado di farlo;
- Un post sui “pericolosi virus di 50 mila anni fa scongelati, dedicato ai negazionisti climatici;
- Un tributo a un “cugino medico in prima linea";
- Bisogna donare e inoculare il vaccino contro il covid all'Africa e a tutto il terzo mondo.
Il profilo Facebook di Anna D’Ettore, un tempo stracolmo della peggiore propaganda a favore della criminale dittatura sanitaria e della genocida campagna vaccinale, è stato prontamente ripulito.
La ricerca con le parole chiave “covid” e “virus” danno risultato zero, mentre per il termine “vaccini” solo un paio di innocui, ma significativi post, il che dà la misura del dilagante terrore che la morte di personaggi pubblici sia associata all’inoculazione del siero tossico.
Ciò che si è salvato dalla furia autocensoria è comunque più che sufficiente per dare un’idea del personaggio. Ecco alcuni link dei post riprodotti nelle immagini qui sopra:
- Introdurre il reato di femminicidio patriarcale invece di parlare dei tamponi gratuiti ai novax (sic!);
- La scuola deve rieducare i figli maschi psicopatici, perché la famiglia non è in grado di farlo;
- Un post sui “pericolosi virus di 50 mila anni fa scongelati, dedicato ai negazionisti climatici;
- Un tributo a un “cugino medico in prima linea";
- Bisogna donare e inoculare il vaccino contro il covid all'Africa e a tutto il terzo mondo.
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LOVE JESI 30!