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10) LA GUERRA ISRAELO-PALESTINESE (E NON SOLO) SPIEGATA AI BAMBINI (Islamismo - Parte terza)

"Di sicuro non pregherò cinque volte al giorno!", disse il piccolo riccio. "Ho altre cose da fare!". "Allora non potrai mai essere un Musulmano", spiegò il muftì. "Beh, vorrà dire che lascerò perdere!", replicò il riccio alzando le spalle. "Tanto, non sarà mica così grave..."

"Non sarà così grave!?" Gli occhi del muftì emanavano scintille. "Se non ubbidirete al Signore, finirete a bruciare fra le fiamme dell'inferno, in eterno". "Solo perché non ci siamo lavati abbastanza spesso?", domandò attonito il piccolo maialino. "Perché non avrete osservato i precetti che Allah ha consegnato al Profeta Maometto!", disse il muftì.

"E chi ci dice che il vostro Maometto questa cosa non se la sia inventata?", disse il maialino. "Forse non era affatto un profeta, ma vi ha semplicemente presi in giro..." Oh, questo il piccolo maialino avrebbe fatto meglio a non dirlo! Perché adesso il muftì era ferito nei propri sentimenti.

"Voi, maledetti infedeli!", urlò, avanzando furente verso il maialino e il riccio. I due, allora, corsero più in fretta che poterono verso l'uscita della Moschea.
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11) LA GUERRA ISRAELO-PALESTINESE (E NON SOLO) SPIEGATA AI BAMBINI
(Guerre di religione)

Ma, ahimè, fuori aspettavano già il rabbino e il vescovo. "Prendeteli!", gridò il rabbino. "Hanno bestemmiato il nome di Dio!" "E hanno profanato il corpo del Signore!", urlò il vescovo. "E hanno anche insultato il Profeta", sbraitò il muftì che ora si trovava all'esterno dalla Moschea. Il riccio e il maialino erano pietrificati dalla paura.

"Qui ci rimettiamo la testa!", balbettò il piccolo maialino. "Sono posseduti dal demonio!", gridò il vescovo. "Ma adesso glielo faccio io un esorcismo..." "Non pensarci neanche!", replicò il rabbino. "Noi già li facevamo che voi nemmeno c'eravate!" "Solo il Profeta ha mostrato come trattare adeguatamente gli infedeli!", ribatté il muftì.

"Inoltre, il nostro inferno è molto più caldo del vostro!" "Quale insolenza!", tuonò il vescovo e con la Bibbia colpì il muftì sulla testa. "Il nostro inferno è il più terribile in assoluto!"

E già era scoppiata una furibonda lite tra i tre servitori di Dio. Se le dettero così di santa ragione, che non si accorsero che, nel frattempo, il riccio e il maialino se l'erano svignata di nascosto.
1) LA NULLITÀ INTELLETTUALE DEI MUSULMANI

Chiunque sia un po’ istruito sulle cose del nostro tempo vede chiaramente l’attuale inferiorità dei paesi musulmani, la decadenza degli Stati governati dall’Islam, la nullità intellettuale di razze che traggono la loro cultura ed educazione unicamente da questa religione.

Tutti coloro che sono stati in Oriente o in Africa rimangono colpiti da ciò che è fatalmente limitato nella mente di un vero credente, da questa specie di cerchio di ferro che circonda la sua testa, rendendola assolutamente chiusa alla scienza, incapace di imparare qualcosa o di essere aperta a nuove idee.

Dalla sua iniziazione religiosa, intorno ai dieci o dodici anni, il bambino musulmano, fino ad allora talvolta piuttosto vigile, diventa improvvisamente fanatico, pieno di stupido orgoglio di possedere quella che crede essere la verità assoluta, felice come privilegio di ciò che costituisce la sua inferiorità.

Questo insensato orgoglio è il vizio radicale del musulmano. L'apparente semplicità del suo culto ispira in lui un ingiustificato disprezzo per le altre religioni. Convinto che Dio dia fortuna e potere a chi vuole, senza tener conto dell'istruzione o del merito personale, il musulmano nutre il più profondo disprezzo per l'educazione, per la scienza, per tutto ciò che costituisce lo spirito europeo.

Questa piega instillata dalla fede musulmana è così forte che tutte le differenze di razza e nazionalità scompaiono con la conversione all'Islam. I berberi, i sudanesi, i circassi, gli afghani, i malesi, gli egiziani, i nubiani, essendo diventati musulmani, non sono più berberi, sudanesi, egiziani, ecc., ma sono musulmani
.”

(Ernest Renan, L’islam e la scienza, Conferenza Sorbona 29 marzo 1883 - nostra traduzione dal francese)
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L'invenzione del popolo ebraico, Shlomo Sand.pdf
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L’INVENZIONE DEL POPOLO EBRAICO
Una ricostruzione storica che ribalta alla radice la versione ufficiale, dall'interno del mondo ebraico.

"Che cos’è il popolo ebraico? Secondo Shlomo Sand, la risposta si trova nella Storia. Non, però, in quella ufficiale, costruita e avallata da studiosi che hanno abilmente manipolato le fonti per creare una visione unitaria e coerente del passato.

Di fatto, miti fondativi dalla storicità dubbia, come l’esilio babilonese, la conquista del paese di Canaan o la monarchia unita di Davide e Salomone, sono diventati le colonne di una ricostruzione della storia degli ebrei presentata come una sorta di percorso ininterrotto che dall’epoca biblica si dipana senza soluzione di continuità fino ai giorni nostri.

Ma davvero esiste un “popolo ebraico” omogeneo, costretto all’esilio dai Romani nel primo secolo, un gruppo etnico la cui purezza è sopravvissuta a due millenni, una nazione finalmente tornata nella sua patria perduta?

Nulla di tutto ciò: in realtà, sostiene Sand, gli ebrei discendono da una pletora di convertiti, provenienti dalle più varie nazioni del Medioriente e dell’Europa orientale. Ma la storiografia di stampo nazionalista ha fornito fondamento e giustificazione all’impresa di colonizzazione sionista.

Con rigore e vis polemica, Shlomo Sand scuote una delle fondamenta dell’esistenza stessa dello Stato d’Israele e della sua politica identitaria.

E senza timore di intaccare certezze consolidate — come dimostra l’acceso dibattito che ha fatto seguito alla pubblicazione del volume in Israele, Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti — intraprende un viaggio a ritroso nella storia e nella storiografi a ebraiche basandosi su fonti e reperti archeologici per ricostruire e affermare una nuova verità.
" (tratto dall'introduzione)

(nel file allegato le prime 50 pagine del libro in PDF)
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Forwarded from Il virus della fede
BILIOLATRIA* NEMICA DELL’UMANITÀ
Timeo hominem unius libri” (Temo l'uomo di un solo libro)

"La verità è che la pretesa di infallibilità, avanzata da chicchessia, ha causato innumerevoli danni e con imparziale malvagità si è dimostrata una maledizione, sia per coloro che l'hanno avanzata che per coloro che l'hanno accettata. La sua forma più malefica è l'infallibilità del libro.

Perchè corporazioni sacerdotali e scuole di filosofia sono capaci, dietro debita imposizione d'idee, di ritirarsi da posizioni che si sono fatte insostenibili
, mentre la mano morta di un libro si fissa e si irrigidisce, in mezzo a testi e formule, finché si trasforma in semplice fossile, adatto soltanto alla funzione di impedimento.

Ovunque abbia prevalso la bibliolatria, l'intolleranza e la crudeltà l'hanno accompagnata. Essa si trova alle radici del profondo antagonismo, a volte mascherato, ma mai assente, esistente tra tutte le specie di clericalismo e la libertà di pensiero e lo spirito di indagine scientifica.

Per coloro i quali guardano all'ignoranza come ad una delle principali fonti del male... risulta evidente che l'idolo biblico debba percorrere la medesima strada di tutti gli altri idoli. Riguardo all'infallibilità, in tutte le sue forme, laica o ecclesiastica, è necessario ripetere con ancor più pertinacia di Catone: Delenda est.


(Thomas Henry Huxley, Scienza e tradizione ebraica, 1893; Scienza e tradizione cristiana, 1894)

*Bibliolatria = Venerazione di un solo libro, ritenuto infallibile.
Oltre ai libri "sacri" delle tre grandi religioni monoteistiche, abbiamo inserito anche la Bhagavadgita, il libro sacro dell'Induismo.

Impropriamente abbiamo incluso anche Reincarnazione e karma che, pur essendo solo il titolo di un libro di Rudolf Steiner, simboleggia alla perfezione le due frottole preferite di un gruppo nutrito di finti oppositori, l'humus e la degradante sottocultura di cui si nutrono: un misto di esoterismo, newage, orientalismo e spiritualismo.
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COME HO SMESSO DI ESSERE EBREO

"Per mia fortuna (o sfortuna, dipende dai punti di vista), sul finire del 1948, al suo arrivo in Israele, mia madre fu riconosciuta come «ebrea»: è per questo che sui miei documenti risulto di cittadinanza «ebraica».

Secondo le leggi in vigore nello stato israeliano, conformi in questo ai canoni della halakhah, la legge religiosa ebraica, smettere di essere un ebreo non è un mio diritto.

Il fatto di essere o non essere ebreo non ha nulla a che vedere con il libero arbitrio. Soltanto in una specifica eventualità, l’anagrafe israeliana potrebbe accettare di modificare la mia nazionalità: se mi convertissi a un’altra religione.

Il problema è che io non credo affatto all’esistenza di un essere supremo. Nella mia vita ho sempre pensato che l’uomo abbia creato Dio, e non viceversa, e che quell’invenzione, cioè Dio, sia uno dei ritrovati più ambigui, affascinanti e pericolosi della società umana.

Il mio ateismo non mi lascia alternative: non potendo cambiare religione, resto incatenato alla mia assurda identità «ebraica».

Di convertirmi al cristianesimo non mi passa neppure per la testa, e non solo perché mi turba il pensiero dell’inquisizione e del sangue versato dai crociati, ma perché non credo che Gesù Cristo sia figlio di Dio.

Convertirmi all’islam non mi appare certo più attraente... la sharia, consente a un uomo di sposare fino a quattro donne, mentre la donna non gode del privilegio inverso... Non credo che Maometto sia un profeta.

Non mi convertirò neppure all’induismo, perché non approvo le tradizioni che sacralizzano le divisioni in caste, fosse pure in maniera indiretta o edulcorata.

Non mi sento la forza di trascendere la morte e non credo nella
trasmigrazione delle anime, per cui non potrò farmi buddista.

Sono disposto ad ammettere che il mio cervello, con le sue facoltà imperfette, vacilla di fronte all’universo infinito e stenta a coglierne l’immensità a partire dalla spietata finitudine dell’esistenza umana, ma sono e resto un cittadino laico e ateo.
"
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Come ho smesso di essere ebreo.pdf
208.9 KB
Come ho smesso di essere ebreo, Shlomo Sand.
(le prime 20 pagine in PDF)
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PERCHÉ NON SONO MUSULMANO
I musulmani sono le prime vittime dell'Islam. Innumerevoli volte nel corso dei miei viaggi in Oriente ho osservato che il fanatismo ha origine da un ristretto numero di uomini pericolosi che costringono gli altri alla pratica religiosa attraverso il terrore.

Liberare il Musulmano dalla propria religione è il miglior servizio che una persona possa rendergli
."
(Ernest Renan 1823-1892)
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Ibn Warraq (nella foto)
Perché non sono musulmano
Ed. Ariele 2002 – pagg. 392 – 19 €

Un’opera unica e imponente: quasi 400 pagine dense di fonti, storia, citazioni, dati incontrovertibili che mostrano il volto psicopatico, assassino e totalitario dell’Islam tout court (non ne esiste uno moderato e uno radicale, perché le basi dottrinali e teoriche portano solo e sempre allo stesso obbiettivo criminale).

L’autore (Il nome Ibn Warraq è ovviamente uno pseudonimo) è nato nel 1946 a Rajkot (India), ma la famiglia musulmana si traferì nelle Repubblica islamica del Pakistan appena nata (1947).

E’ stato costretto ad emigrare negli Stati Uniti, dove vive in anonimato e in uno stato di perenne protezione, perché le sue opere gli sono valse la condanna a morte da parte dei sicari musulmani di tutto il mondo.
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Ibn Warraq - Perche non sono musulmano.pdf
275.3 MB
SE LO CONOSCI LO EVITI, SE LO CONOSCI LO COMBATTI

Edizione integrale in PDF del libro “Perché non sono musulmano”
che postiamo solo per dare modo a donne, ragazze e ragazzi musulmani di liberarsi dalle loro catene venendo a contatto con questo libro.

Per loro sarebbe molto rischioso, persino letale (Saman Abbas docet) ordinare e acquistare in una libreria un testo del genere, quindi l’unica speranza è che vengano a contatto per caso con la copia digitale navigando in rete.

Invitiamo invece chi può ad acquistare questo libro direttamente dalla casa editrice Ariele, in libreria oppure nelle librerie online, per permettere a queste piccole e coraggiose case editrici di sopravvivere.

L'Islam è l'unione indistinta tra spirituale e temporale, è il regno dei dogmi, è la catena più pesante che l'umanità abbia mai portato.”
(Ernest Renan 1823-1892)
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SEMBRAVA HALLOWEEN, MA ERA SOLO NOSTALGIA PER I PROPRI CARI DEFUNTI

"La celebrazione di Halloween ha da decenni preso piede anche in Italia, tanto da proporsi oggi come uno degli appuntamenti più attesi. Bambini mascherati che girano per le case a gridare «dolcetto o scherzetto?», feste a tema, zucche intagliate, clima horror: tutti questi elementi ci sono sempre più familiari e stanno, per molti, diventando irrinunciabili.

Ciò non manca di suscitare un dibattito che vede da una parte i favorevoli, dall’altra coloro che storcono il naso davanti a usanze ritenute importate, estranee alle nostre tradizioni, quindi da noi frutto di imitazione. Ma è davvero così?

Ora, se è vero che il “boom” odierno è dovuto principalmente a suggestioni mediatiche provenienti da oltreoceano, è vero altrettanto che nel folklore di tutte le regioni d’Italia, nei giorni che vanno dalla vigilia di Ognissanti (31 ottobre) a San Martino (11 novembre) sono da sempre presenti, o almeno lo erano fino a pochi decenni fa, tutti gli elementi costitutivi della festa, improntata sulla celebrazione di un «ritorno dei morti».

Dalle Alpi alla Sicilia troviamo (o trovavamo), in quelle date, riti di accoglienza per i defunti, dolci tradizionali dal nome macabro (come ad esempio «ossa di morto»), questue di bambini nelle case, zucche intagliate, cene e libagioni, racconti terrificanti. Questo a dimostrazione che l’intero bagaglio della ricorrenza è non solo, come è ovvio, di derivazione europea, ma anche di larghissima diffusione, che supera e precede i confini della cultura celtica a cui normalmente è attribuito.

Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi compiono in questo volume un viaggio suggestivo e sorprendente nel folklore del nostro Paese, oltre che nella recente storia dell’affermazione, da noi, di una «nuova festa» che in realtà non ha niente di nuovo."
(Baldini/Bellosi - Halloween. Origine e significato... - Il ponte vecchio)
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Halloween. Origine, significato e tradizione.pdf
1.4 MB
I primi capitoli in PDF (50 pagine) di "Baldini/Bellosi - Halloween. Origine, significato e tradizione" - prima edizione Einaudi.
CAMBIAMENTI CLIMATICI D’ANNATA

"Spesso le luci e le finestre della volta celeste sono spente, e non rischiarano e illuminano più questo mondo di canaglie ma anelano con noi alla nostra redenzione.

E così come nelle vecchie case le luci si vanno spegnendo e in un corpo decrepito il viso si scava, anche il mondo, gelido e senescente, appare sempre più scarnito, il sole e la luna e le altre stelle non rilucono, non rischiarano e non agiscono più con la forza usitata;

le giornate di sereno sono sempre malcerte, l’inverno e l’estate si scambiano di posto, i frutti e le piante della terra non maturano più come una volta, non nutrono più come nei tempi antichi.
"
(Daniel Schaller – 1595)

"L’inverno in tutta la contrada è stato gelido, spietato, tanto che gli uccelli e l’altra selvaggina si lasciavano acchiappare a mani nude. Estate torrida e secca, le cavallette si sono divorate tutto e i prezzi sono saliti a dismisura."
(Christoph Schorer - 1660)
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Forwarded from Covid Truffa: Cronache dal virus che non c'è (Nulla Veritas)
IL MEIN KAMPF DI SPERANZA
La Bestia ci riprova. Dopo aver ritirato dal commercio in fretta e furia, il 22 ottobre del 2020, il libro “Perché guariremo”, dal 19 gennaio 2024 è di nuovo in vendita. Ma questa volta persino la precedente casa editrice “Feltrinelli” lo ha schifato.

A pubblicare la versione moderna de “La mia battaglia” di hitleriana memoria, ci ha pensato la casa editrice Solferino, che fa parte del gruppo “Rizzoli-Corriere della Sera Media Group”, di proprietà di Urbano Cairo, lo stesso che possiede anche La7, tutti in prima linea nella propaganda criminale per l’attuazione delle varie agende globaliste.

Questa volta il ricavato dei diritti d’autore non sarà devoluto, come per la prima edizione, alla ricerca degli “Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS)”, il che è una ottima notizia visto che sono stati dei veri lager sanitari in prima linea per l’attuazione dei protocolli assassini negli ospedali, prima e per la campagna genocida di inoculazione del siero tossico, dopo.

Ma ovviamente Speranza e Solferino non devono guadagnare nemmeno un centesimo dalla vendita di questo libro dell’orrore e quindi lo pubblichiamo in versione integrale, per chi volesse saggiarne gli orrori.

Rispetto alla prima versione, il libro contiene in più una nuova Premessa e una quinta parte finale di circa 30 pagine.

L’unica utilità di questo libro è che va ad arricchire il già stracolmo dossier sui crimini dell’ex Ministro della (in)Sanità, il cui “esito fatale” (per usare un termine caro agli insabbiatori degli effetti avversi da siero tossico), in un nuovo processo di Norimberga, è già segnato.
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2) EDUCAZIONE AL CANNIBALISMO: LA PRIMA COMUNIONE

“Considerate una delle pietre angolari della fede cattolica: ‘Mediante la consacrazione si opera la transustanziazione del pane e del vino nel Corpo e nel Sangue di Cristo. Sotto le specie consacrate del pane e del vino, Cristo stesso, vivente e glorioso, è presente in maniera viva, reale e sostanziale, il suo Corpo e Sangue con la sua anima e divinità.’ (dal Catechismo della Chiesa cattolica di Roma).

Gesù Cristo, che, come è noto, è nato da una vergine, l'ha fatta in barba alla morte ed è asceso al cielo in carne e ossa, adesso può essere mangiato sotto forma di ostia. Poche parole in latino pronunciate sul vostro vino preferito e potete anche bere il suo sangue. Si può mettere in dubbio che chiunque sostenesse in modo autonomo queste credenze sarebbe preso per matto?

Abbiamo vari termini per descrivere le persone che abbracciano molte credenze per le quali non esiste una giustificazione razionale. Se le loro credenze sono estremamente comuni, le chiamiamo "religiose". Altrimenti, quegli individui vengono definiti "matti", "psicotici" o "illusi". La maggioranza dei credenti è perfettamente sana, naturalmente, compresi coloro che commettono atrocità in nome delle loro credenze.

Nella nostra società è considerato normale credere che il Creatore dell'universo possa ascoltare i nostri pensieri, mentre è sintomo di malattia mentale credere che stia comunicando con noi in codice Morse attraverso la pioggia che batte sui vetri della camera da letto. Così, anche se in genere le persone religiose non sono folli, le loro credenze lo sono in modo assoluto.

Tutte le religioni si sono limitate a canonizzare pochi frutti dell'ignoranza e dello squilibrio mentale degli antichi e a tramandarli a noi, come se si trattasse di verità primordiali.

(La fine della fede - Sam Harris - Nuovi Mondi Media, 2006)
(Articolo precedente qui)
UN LEGGE DEVE IMPEDIRE A NO VAX E NEGAZIOSTI CLIMATICI DI PARLARE

Anzitutto, si dovrebbe parlare di scientificamente corretto, che significa rispettare l’oggettività dei fatti. Cosa sia scientificamente corretto lo stabilisce la scienza, però, e la legge dovrebbe proibire agli ignoranti di dire la loro su ciò che ignorano, appunto.

Lasciando umilmente la parola agli specialisti
si eviterebbero tanti inutili discorsi dei nullologi e dei tuttologi, che vengono troppo spesso inutilmente amplificati dai media.

Per esempio, le opinioni dei no-vax ai tempi del Covid. O quelle dei negazionisti climatici ai tempi del riscaldamento globale
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(Piergiorgio Odifreddi - C'è del marcio in Occidente – pag. 169 )
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