Covid Truffa: Cronache dal virus che non c'è
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"Io non sono cattivo, è che mi disegnano così"

"Le folle non hanno mai provato il desiderio della verità. Chiedono solo illusioni, delle quali non possono fare a meno" (Sigmund Freud)
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Forwarded from Covid Truffa Marche
Grande azione dei ViVi contro la sede regionale marchigiana della Nazi-CGIL in Ancona!

Che comica leggere tutti i kapò sindacali e di partito affini, snocciolare il rosario dei luoghi comuni antifascisti, da parte dei peggiori criminali nazisti quali sono, che hanno fatto fallire una nazione, imprigionato un paese intero, ucciso decine di migliaia di persone negando loro le cure, praticando protocolli ospedalieri assassini e poi compiendo un vero genocidio con i sieri tossici!

E tra poche settimane avranno anche la faccia tosta di manifestare per il 25 aprile, contro il nazi-fascismo ovvero per la propria autoeliminazione! Gli unici a delirare sono loro!

Altre 100 azioni come queste nelle Marche!
Link per far parte dei ViVi

https://www.corriereadriatico.it/ancona/ancona_vandali_scritte_sede_cgil_no_vax_attacco_imbrattamento_ultime_notizie_oggi_4_aprile_2022-6607237.html
https://www.viverejesi.it/altrigiornali/4/2100145859
ROMANIA 1989: LA FALSA STRAGE DI TIMISOARA (1)

"ll 17 dicembre 1989, iniziò una vergognosa manipolazione della realtà: da quel giorno le notizie sulla strage causata dal regime di Ceausescu rimbalzarono di agenzia in agenzia, raggiungendo in breve tempo tutte le redazioni del pianeta.

I racconti furono minuziosi nei dettagli, precisi nei bilanci: 4632 morti secondo le notizie diffuse da Radio Free Europe, emittente diretta e gestita da una fondazione dello speculatore russofobo George Soros.

La minuziosità dei dettagli faceva intendere che quel numero di morti così preciso fosse stato contato uno ad uno..." (continua)
ROMANIA 1989: LA FALSA STRAGE DI TIMISOARA (2)

"Il 'massacro' di Timisoara fu mostrato in continuazione dalle televisioni, e raccontato nei dettagli sulle pagine dei maggiori quotidiani.

In Italia, il Corriere della Sera scriveva: “Abbiamo assistito alla battaglia di Timisoara, la maggiore battaglia urbana dal dopoguerra, abbiamo assistito ad episodi di tortura, la repressione ha provocato migliaia di morti”.

L’Unità scriveva: Quattromilacinquecento cadaveri irriconoscibili, mutilati, mani e piedi tagliati, con le unghie strappate“.

Il quotidiano La Stampa scriveva: “Migliaia di cadaveri nudi legati col filo spinato, donne sventrate e bambini trucidati“ (continua)..."
ROMANIA 1989: LA FALSA STRAGE DI TIMISOARA (3)

"Le immagini delle fosse comuni fecero rabbrividire l’opinione pubblica mondiale: in pochi però notarono che i corpi in questione erano in uno stato troppo avanzato di decomposizione, che erano state tagliati e ricuciti grossolanamente...

Così, Sergio Stingo e Michele Gambino, due giornalisti italiani recatisi autonomamente sul posto e quindi a proprie spese, in quanto non inviati da alcuna redazione, chiesero al custode spiegazione:

Sono corpi di vagabondi, barboni, ubriaconi, derelitti. Questo è il cimitero dei poveri. Non c’è stata alcuna tortura, i defunti vengono regolarmente sottoposti ad autopsia. Per questo motivo i cadaveri sono tagliati dal mento all’addome, e ricuciti.

I corpi erano stati disseppelliti, illuminati, fotografati, ripresi dalle telecamere. L’ho detto anche ad altri giornalisti. Ma nessuno mi crede“ (continua...)

(Immagine cruenta: clicca qui per vederla)
ROMANIA 1989: LA FALSA STRAGE DI TIMISOARA (4)

"Disseppelliti e messi in pasto ai media di mezzo mondo, essi crearono un evento mediatico che soppiantò la realtà.

La deriva sulla "carneficina" raggiungerà il suo apice il 22 dicembre quando, dopo l’arrivo delle prime televisioni straniere, i primi piani su una quindicina di vecchi cadaveri del cimitero dei poveri – corpi legati con un fil di ferro attorno ai piedi, una bambina sul ventre di sua madre, ecc. – fecero il giro di mondo, accreditando questa menzogna.

Il giornalista di Liberation: 'Fui fra i primi giornalisti occidentali ad entrare nella città e così sono stato testimone e vittima di questa esaltazione mediatica.'

Colette Breckman, Le Soir, dichiarò: 'A Timisoara non ho trovato nessuna fossa comune e nessuna prova di tortura, ma nessuno poteva dimenticare quei corpi orribilmente torturati. La televisione aveva fatto vedere tutto ciò e se la TV l’ha mostrato, vuol dire che è vero. Anzi, diventa vero" (continua...)
(foto cruenta: qui per vederla).
ROMANIA 1989: LA FALSA STRAGE DI TIMISOARA (5)
Giorgio Agamben: “Per la prima volta nella storia dell’umanità, dei cadaveri appena sepolti o allineati sui tavoli degli obitori sono stati dissepolti in fretta e torturati per simulare davanti alle telecamere il genocidio che doveva legittimare il nuovo regime.

Ciò che tutto il mondo vedeva in diretta come la verità vera sugli schermi televisivi, era l’assoluta non-verità
; e, benché la falsificazione fosse a tratti evidente, essa era tuttavia autenticata come vera dal sistema mondiale dei media, perché fosse chiaro che il vero non era ormai che un momento del movimento necessario del falso. Così verità e falsità diventavano indiscernibili.

Timisoara
è, in questo senso, l’Auschwitz della società dello spettacolo: e come è stato detto che, dopo Auschwitz, è impossibile scrivere e pensare come prima, così, dopo Timisoara, non sarà più possibile guardare uno schermo televisivo nello stesso modo”.
I VERI NUMERI DEGLI SCONTRI A TIMISOARA: 72 MORTI TRA CIVILI, AGENTI E SOLDATI (6)
"Le fosse comuni non erano mai esistite, così come non erano mai esistiti i 4632 presupposti cadaveri presenti al loro interno. Quello che doveva essere uno dei più crudeli genocidi dal dopoguerra in poi si rivelò essere in realtà un clamoroso falso.

Quando fu possibile per i giornalisti accedere in prima persona al luogo del "massacro", questi non trovarono nessuna constatazione ufficiale sulla dinamica dei fatti e nessuna testimonianza “autorevole” a confermare gli stessi; trovarono piuttosto gli ospedali stranamente vuoti [ricorda qualcosa della farsa ciovid di oggi? ndr] (quando dovevano essere colmi di feriti), gli edifici intatti (vista l’entità degli scontri si pensava a qualche danno in più) e, cosa ancor più strana, nessuna traccia dei 4632 cadaveri [quelli inventati da Radio Free Europe di Soros, molto attivo già allora e che insieme alla CIA e altre "agenzie", comprò gran parte dei dirigenti politici e militari dell'Urss e del blocco sovietico, Gorbaciov e Eltsin in primis, ndr].

A svelare il mistero fu il buon lavoro di pochi giornalisti (fra i quali gli italiani Michele Gambino e Sergio Stingo) e la fondamentale confessione del custode di un cimitero (a conferma del fatto che la realtà a volte supera la fantasia). Questi rivelò che i cadaveri a cui si riferivano le immagini erano stati riesumati in tutta fretta dal cimitero dei poveri nel quale lavorava e dall’istituto medico legale qualche giorno prima. Disse inoltre di aver raccontato la verità a diverse persone, fra le quali alcuni giornalisti, e che nessuno aveva voluto dargli retta.

Si venne a sapere che i segni presenti sui cadaveri non erano dovuti alle conseguenze di torture brutali, ma a quelle di una più semplice autopsia; che la bambina [immagine cruenta] vista in mondovisione si chiamava Christina Steleac, che aveva due anni e mezzo e che era morta per congestione a casa sua il 9 dicembre dello stesso anno, mentre quella che doveva essere la madre altro non era che un’anziana alcolizzata di nome Zamfira Baintan, morta per cirrosi epatica.

Il massacro mostrava al mondo intero la sua vera natura: quella di un falso ben confezionato, di una messinscena costruita ad arte, di “una menzogna grande come un secolo” capace di stimolare i più accesi dibattiti tra i mass-mediologi e i sociologi di tutto il mondo. Emerse da questa vicenda in modo estremamente chiaro lo straordinario potere che aveva assunto la televisione nel costruire la realtà."
Media is too big
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MASSACRO IN ROMANIA: 500, 5.000, 15.000, 60.000, 70.000!
CHI OFFRE DI PIÙ?
(7)
Tutto l’establishment di allora, guidato da giornali e TV, compatto nella menzogna

“Centinaia di morti a Timisoara, carri armati che schiacciano la folla, vagando a zig zag (sic!), camionisti bulgari che hanno visto vetri rotti, dall'Austria sono certi dei 400 morti!

Le immagini dei corpi delle “fosse comuni”: in realtà cadaveri diseppelliti dal cimitero e trafugati da un istituto medico legale, poi martoriati per far credere che fosse stati torturati.

I morti diventano 60 mila come se niente fosse, caduti, come sempre, in nome della “democrazia e libertà”.

Per Del Noce (poi Forza Italia) i morti salgono a 70 mila, i feriti negli ospedali 300 mila (chi offre di più?).

Quindi la recita di Papa Wojtyla, del Partito radicale (che poi appoggerà tutte le guerre “umanitarie”), dei Giovani Comunisti (che aveva sfornato i vari D’Alema, Veltroni, ecc.) e di tutta la feccia politica di allora (DC, PSI, PLI e via rubando).
Forwarded from Covid truffa - Norimberga
CRIMINI MILIARDARI CONTRO L’UMANITÀ
Secondo il Financial Time, la bibbia del crimine organizzato capitalistico, gli Amministratori Delegati allo sterminio delle tre case farmaceutiche dei sieri tossici, nel biennio 2020-2021, hanno aumentato i loro già straboccanti compensi, di altri 100 milioni di dollari, rispetto al biennio 2018-2019.

L’AD di Pfizer Albert Bourla è passato da 27,7 milioni di dollari a 45,3, quasi raddoppiando il suo compenso.
L’AD di BioNTech Ugur Sahin, è passato da 8,5 a 30,8 milioni di dollari, più che triplicando la sua retribuzione.
L’AD di Moderna Stéphane Bancel (sottraendo il privilegio di acquisto di azioni per 58,6 milioni del biennio precedente), è passato da 8,9 a 31,1 milioni di dollari, anche in questo caso triplicando abbondantemente il suo stipendio.

Negli ultimi due anni il prezzo delle azioni di Pfizer è aumentato del 60%, mentre quello di Moderna e BioNTech sono moltiplicati di 5 volte, rispetto al biennio 2018-2019. La vendita dei sieri letali di Pfizer e BioNTech hanno prodotto profitti per 37,5 miliardi di dollari. Mentre quello di Moderna “solo” 17 miliardi di dollari.

Quindi, oltre che ad un crimine contro l’umanità, ci troviamo di fronte ad una e vera e propria espropriazione delle casse degli Stati, ovvero dei cittadini che li finanziano.

Motivi più che sufficienti per espropriare a nostra volta queste associazioni criminali e mettere in fila tutti i dirigenti di fronte ai loro patiboli.
https://youtu.be/_D5Ye0jqBUY
Forwarded from V_V
GRANDISSIMA TESTA DI CAZZO
https://t.me/vvincvvv/11930
SU QUELLA DOMANDA FACCIAMO UN REFERENDUM IMMEDIATO?

E POI VEDRAI QUANTI "CALCI NEL CULO PRENDI" CON I VOTI.

QUANDO SI TRATTAVA DELLA SALUTE SI DOVEVA SACRIFICARE TUTTO IL RESTO, MA ORA CHE CON L'EMBARGO DEL GAS SUBIREMO LE TEMPERATURE E CI IMPOVERIREMO, COSA CHE MINACCERÀ LA NOSTRA SALUTE GRAVEMENTE BEN OLTRE IL FASULLO COVID, ORA VALE DI PIÙ LA PACE DELLA SALUTE ? MA GUARDA UN PO'...

CONTA SEMPRE E SOLO QUELLO CHE FREGA A VOI PER DISTRUGGERCI BRUTTI MERDOSI ASSASSINI NAZISTI DEL CAZZO.

PRIMA DI TUTTO LA PACE IN UN CONFLITTO, CHE VOI AVETE CREATO PERCHÈ DOVEVATE MILITARIZZARE L'UCRAINA (COSI DA AVERE UNA SCUSA PER MASSACRARCI COL GAS E NON SOLO), PACE CHE NON AVETE INTENZIONE DI PERSEGUIRE MINIMAMENTE, ORA, È PIÙ IMPORTANTE DELLA SALUTE !

BUGIARDI CRIMINALI NAZISTI DI MERDA!
PAMIO, SAN GIORGIO, LA RUSSIA E IL DRAGO: 5 TESTE, 6 BRACCIA, UNA COSTOLA E I COVIDIOTI ANTELITTERAM
In un suo
articolo da piccolo catechista, condensato tutto il peggio del settarismo religioso millenaristico

Nella chiesa ortodossa di Lidda in Israele c’è una tomba (foto) con "le spoglie" di San Giorgio, personaggio mitico cristiano, soldato romano convertitosi al cristianesimo e vissuto nel 300 ca.

Nel mondo ci sono 4 teste (e tre quarti) di San Giorgio esposte come reliquie: a Venezia, Praga, Costantinopoli, Lidda.

Mentre a San Giorgio al Velabro (Roma) solo metà del cranio e a Ferrara qualche ossetto.

6 braccia si trovano invece tra Roma, Parigi, Conques, Varzi (PV), Brindisi, Ferrara.

E altri macabri pezzetti del suo cadavere autoreplicante, in almeno trenta chiese.

Ad Almenno San Salvatore (BG), nella chiesa di San Giorgio in Lemine, è addirittura appesa al soffitto (foto) una reliquia spacciata per la costola del drago ucciso da San Giorgio (in realtà un fossile di una balena). (continua...)
PAMIO, IL DRAGO, SAN GIORGIO E GRISÙ (2)

Quanto sopra basterebbe a derubricare San Giorgio come una macabra leggenda concepita da clero, nobiltà e mercanti sia per mercimonio che per controllare le masse diseredate, sempre in cerca di illusioni per sopportare la propria misera condizione.

L’attendibilità storica di San Giorgio e del suo drago è pari al mito di Teseo e il Minotauro. Persino la menzogna del fantavirus è più credibile delle storielle su S. Giorgio di cui non si ha alcuna notizia storica certa ma solo testi apocrifi e bizzarre leggende.

Come quella di San Giorgio che prima di uccidere il Drago per salvare la città di Silena, pretende che la popolazione si converta e si battezzi: “o ti battezzi o muori” che ricalca l’odierno “o ti vaccini o muori”.

Con tale ricatto criminale il cristianesimo conquisterà il mondo. Non per niente la Croce di San Giorgio divenne il simbolo della bandiera e delle divise dei crociati.

Tanto vale guardarsi il draghetto: meno Gesù e più Grisù per tutti (continua)
CROCI, FALCE E MARTELLI E SANTI DISTRATTI (3)

La Croce di S. Giorgio con il nastro nero-arancione di cui sparla Pamio, era la più alta onorificenza militare del dispotico e criminale regime zarista: non ce da andarne fieri come fa Pamio e la Federaz. Russa, ma da vergognarsene.

Per fortuna ci ha pensato la storia a spazzare via quella tirannica teocrazia imperiale.

Per 75 anni le onorificenze sono state ben altre: Ordine della Vittoria, Ordine Bandiera Rossa, Ordine Stella Rossa, ma Pamio finge che non siano mai esistite: la stessa cosa che fanno i covidioti con i dati che smentiscono la favola del birus.

Solo nel 1992, quando la Russia era in mano a un ubriacone golpista venduto agli USA (Eltsin), venne ripristinata la spregevole Croce di San Giorgio.

Nel 2005 il nastro divenne il simbolo della vittoria sul nazismo, evidente falso storico, visto che il merito fu solo dell’Armata Rossa e della morte di 27 milioni di sovietici, per salvare i quali il "potente" S. Giorgio non ha mosso un dito! (cont.)