Covid Truffa: Cronache dal virus che non c'è
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"Io non sono cattivo, è che mi disegnano così"

"Le folle non hanno mai provato il desiderio della verità. Chiedono solo illusioni, delle quali non possono fare a meno" (Sigmund Freud)
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VERE IMMAGINI FINTE O FINTE IMMAGINI VERE?

Non ci sono abbastanza immagini tragiche a Gaza? Perché creare video così imbarazzanti dove il mucchio di pietre sembra costruito, i movimenti della bambina sembrano suggeriti, il pupazzo è inquietante e la macchia sulla mano sembra pitturata?

Al netto della contropropaganda Israeliana, che è spregevole quanto quella palestinese, spesso si tratta di vere e proprie costruzioni sceniche con la regia di Hamas, come ormai dimostrato in decine di casi.

Perché si usano così cinicamente i bambini, con tanto di musica arabeggiante e strappalacrime, dimostrano al contrario disprezzo per loro visto che vengono utilizzati morbosamente per impietosire gli spettatori e cercare di conquistarli alla propria causa o alla propria narrazione menzognera?

Deficienza naturale: a sinistra il video pubblicato dal canale l'Antidiplomatico, che come abbiamo già descritto qui e qui e come vedremo in un futuro video, è in gran parte funzionale alla propaganda cinese e iraniana.

Intelligenza artificiale: a destra una rielaborazione dell’immagine di Grok, che per quanto costruita, sembra più verosimile di quella vera.
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COLPIRE E FAR RESPIRARE FUMO AI BAMBINI PER FARLI PIANGERE

Sono tanti gli eventi importanti, "misteriosi" e premonitori che si verificarono tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020, come se ci fosse una regia nascosta che stesse predisponendo il mondo intero a ciò che sarebbe avvenuto dal marzo del 2020.

Per esempio in quel periodo era in corso un conflitto aperto e diretto tra Turchia e Siria (sostenuta dalla Russia) nella cosiddetta battaglia di Idlib, che aveva anche minime valenze anti curde.

La Turchia sosteneva con soldi, armi e addestramento l’SNA (Syrian National Army) e indirettamente i jihadisti di Hayat Tahrir al-Sham (HTS), ex Fronte al-Nusra, ramo siriano di al-Qaeda, il cui leader era Ahmad al-Shara' (nome di battaglia Abu Muhammad al-Julani), oggi nuovo presidente della Siria al posto dell'allora Assad.

Il 27 febbraio un attacco aereo congiunto Siria-Russia, uccise 34 soldati Turchi, che erano entrati in territorio siriano. Il giorno dopo, come forma di ricatto e per ottenere aiuto militare dalla Nato ed economico dall’UE, la Turchia decise di aprire le frontiere con la Grecia facendo affluire almeno 135.00 clandestini siriani.

La Grecia “chiuse” le frontiere cercando di impedire il passaggio del confine, ma si trovarono di fronte a veri assalti ad opera di clandestini violenti e coordinati dalle autorità turche:

- autobus gratuiti per raggiungere il confine
- cesoie industriali per tagliare le reti metalliche
- lacrimogeni di produzione turca per stordire le guardie greche
- lancio di pietre, pezzi di cemento e spranghe
- incendi di sterpaglie e pneumatici

Vista la massiccia presenza della stampa, delle ONG e dell’ONU ci furono simulazioni come quella che vediamo nel video: uomini che si palleggiano piccoli bambini, mettendo il loro viso vicino al fumo di un fuoco e colpendoli sulla schiena per farli piangere.

Lì accanto c'era una donna che impersonava il ruolo di prefica, urlando e agitando le mani, cercando di impaurire il bambino e farlo piangere ancora di più, per poi mostrarlo alle telecamere.

Tutto questo si nasconde dietro una “banale” filmato di cui è impossibile capire il senso se non se ne ricostruisce la storia. Anche questo avvenne poco prima del golpe mondiale pandemico.
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1)) MARCELLO FO(R)A DI BALL!

Radio Radio Maria è disperata: come faremo ora senza il paladino del giornalismo "libero" Foa? Quello che era diventato un martire perché aveva ospitato nella propria trasmissione radiofonica il noto infiltrato vaccinista e pandemista Massimo Citrullo, l’antisistema del Mulino Bianco, il crociato della “Gestione della Pandemia”, quello che per ogni frase pseudocritica ne dice altre 10 che confermano in pieno la narrazione criminale covidiana?

Comunque Foa ha ragione: lui è “troppo libero”, ma nel senso che è ancora a piede libero, mentre dovrebbe essere in carcere da un pezzo a scontare i suoi crimini compiuti come Presidente della Rai dall’inizio della dittatura sanitaria fino al 16 luglio 2021 (continua).
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2) FOA TIRA GIÙ LA MASCHERA

Marcello Foa è stato Presidente della RAI, voluto da M5S e Lega, dal 26 settembre 2018 al 16 luglio 2021, attraversando per il tratto più importante il golpe pandemico, la dittatura sanitaria, il terrorismo sanitario, le restrizioni criminali e le “campagne vaccinali”.

Senza la campagna mediatica pervasiva, ossessiva, terroristica, militante, propagandista, censoria di tutto l’apparato RAI, la farsa pandemica non avrebbe avuto successo.

Foa è stato tra gli artefici di questo gigantesco apparato criminale, oltre a distinguersi per i suoi assordanti e complici silenzi, mentre suo dovere sarebbe stato quello di alzare al voce, disobbedire e opporsi a questo sistema, anche a costo di farsi rimuovere.

Ma lui, come si vede in questo video (uno dei tanti documenti che attestano le sue responsabilità) ha preferito “obbedire”, come hanno fatto i peggiori servi e aguzzini di tutti i regimi totalitari della storia: “eseguivo gli ordini”.

Prima parte
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3) UNA SVIZZERA IN SALSA EBRAICA PER FOA

- Marcello Foa, famiglia di origine ebraica, cittadinanza svizzera e italiana.

- Bernard-Henri Lévy, famigli di origine ebraico-algerina e padre miliardario. È il filosofo d’elite dell’ebraismo di sinistra e del progressismo radical-schic alla francese. Convinse il Presidente francese Sarkozy a compiere l’aggressione criminale contro la Libia e Gheddafi. L’ eredità familiare e le speculazioni in borsa gli fecero raggiungere un patrimonio di 150 milioni di euro, grazie anche ai fitti rapporti con la famiglia Rothschild.

- Il 31 maggio 2015 a Lugano, l’Associazione Svizzera-Israele (che bella accoppiata!) organizza una serata celebrativa per i 66 anni di relazioni tra la Svizzera e Israele e il 67° anniversario dell’ indipendenza d’Israele, presente l’ambasciatore Yigal B. Caspi.

- L' allora amministratore delegato del Corriere del Ticino e di TeleTicino, Marcello Foa, ha un ruolo centrale: intervista Bernard-Henri Lévy e partecipa attivamente alla serata.

Prima parte - Seconda parte
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4) UNA BULLA SERATA

Un’altra immagine di un sorridente Marcello Foa (sulla sinistra) insieme al criminale globalista Bernard-Henri Lévy e alle varie autorità Ticinesi.

Si trattava della serata celebrativa organizzata dall’associazione Svizzera-Israele per il 67° anniversario dell’indipendenza d’Israele, in cui era presente anche l’Ambasciatore israeliano a Berna Yigal B. Caspi.

Prima parte - Seconda parte - Terza parte

(Covid Truffa, 26 febbraio 2026)
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5) IL DIAVOLO ALL'IMPROVVISO
Bernard-Henri Lévy, i Rothschild, Simone Veil, la Shoah, Israele, la Francia e...

... satana che non esiste, se non nelle fantasie malate di chi ci crede e dice di combatterlo e nelle fantasie altrettanto malate di chi immagina di esserne discepolo. In ogni caso come abbiamo visto negli articoli precedenti, Marcello Foa sembra aver frequentato i suoi "parenti" stretti...

1. Il Presidente della Fondazione per la Memoria della Shoah, il barone David de Rothschild, e Bernard-Henri Lévy partecipano all'omaggio a Elie Wiesel organizzato da Maurice Lévy e Publicis Groupe presso "La Sorbona" il 29 gennaio 2018 a Parigi, Francia.

2. Bernard-Henri Lévy, Alain Minc, sua moglie Sophie Boisrond e il barone Éric de Rothschild partecipano alla presentazione del profumo di Arielle Dombasle "Le secret d'Arielle" presso la Galerie Pierre Passebon il 16 febbraio 2016 a Parigi, Francia.

3. Simone Veil con il barone Éric de Rothschild e Bernard-Henri Lévy al Gala dello Scopus Award 2007, organizzato dall'Università Ebraica di Gerusalemme presso il Palais Brongniart (18 novembre 2007).

4. Marisa Berenson, il barone Guy de Rothschild e Bernard-Henri Lévy al concerto di Arielle Dombasle a favore di Reporters Sans Frontières presso il Théâtre des Champs-Élysées a Parigi (5 novembre 2005).

5. Bernard-Henri Lévy (a sinistra) e il barone Éric de Rothschild partecipano all'ottava cena annuale della "Société des Amis du Musée d'Art Moderne" presso il Centre Pompidou il 5 febbraio 2013 a Parigi, Francia.

6. Florence de Botton, Simone Veil, Menachem Magidor, Elsa Zylberstein, Bernard-Henri Lévy e il barone Éric de Rothschild al Gala dello Scopus Award 2007, organizzato dall'Università Ebraica di Gerusalemme presso il Palais Brongniart (18 novembre 2007).

7. Il barone Édouard de Rothschild, Bernard-Henri Lévy e il barone Éric de Rothschild al concerto di Arielle Dombasle a favore di Reporters Sans Frontières presso il Théâtre des Champs-Élysées a Parigi (5 novembre 2005).

8. Simone Veil (al centro) tra Éric de Rothschild (a sinistra) e l'intellettuale Bernard-Henri Lévy posano alla cena dello Scopus Award, conferito dall'Università Ebraica di Gerusalemme per meriti distinti verso Israele, presso il Palais Brongniart il 18 novembre 2007 a Parigi, Francia.

9. Bernard-Henri Lévy con la terza moglie Arielle Dombasle

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(Covid Truffa, 26 febbraio 2026)
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6) SONO IN ISRAELE DA TRE GIORNI

Non che la cosa ci appassioni più di tanto, ma non si può dire “celebrazione” per ricordare un evento infausto, casomai “commemorazione” e non erano passati 65 anni, ma 75 anni.

Se uno per leccare il sistema (qui), vuole fare il cantastorie e il disco rotto delle “uniche e incomparabili sofferenze” del "popolo eletto” dopo ¾ di secolo, almeno si studi la parte, prima. Soprattutto se dice di essere un giornalista.

Ma quale sarà stato il titolo di quella sua “straordinaria” conferenza all’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv? “Manipolazione dei media e fake news: la democrazia è in pericolo?”. Incredibile vero? Per giunta con l’Alto patronato del Presidente della Repubblica! (qui)

Ma la cosa ancora più incredibile è che Foa sia andato a spiegare ai lupi come si fa a prendere le galline! Che gran co…ccodé!

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(Covid Truffa, 27 febbraio 2026)
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7) SHALOM DA MARCELLO FOA

Perché il primo atto pubblico dell'allora Presidente Rai Marcello Foa fu quello di andare in Israele?

Siccome spacciava se stesso come personaggio "antisistema", era considerato un "complottista", era stato proposto da M5S e Lega e fu eletto dopo molte resistenze, doveva dimostrare la sua fedeltà e sottomissione effettiva all'establishment e l'inchino ad Israele ed al Presidente della Repubblica era una condizione necessaria.

L'oggetto di questo atto di prostrazione doveva essere il cavallo di battaglia del globalismo allora in piena espansione, la cosiddetta lotta alle fake news, che avrebbe dovuto rendere possibile la censura mondiale durante la dittatura sanitaria dal 2020.

Debutto pubblico in Israele nella veste di presidente della Rai per Marcello Foa che in occasione della XVIII Edizione della Lingua Italiana nel Mondo “L’italiano e la rete, le reti per l’italiano”, sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica, parlerà martedì 16 ottobre all’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv sul tema “Manipolazione dei media e fake news: la democrazia è in pericolo?”. Come è stato comunicato alla stampa, Marcello Foa illustrerà le tecniche utilizzate dai governi, dalle istituzioni internazionali e persino dai gruppi terroristici per raggiungere i loro obiettivi, influenzando la qualità e l’affidabilità della stampa (Shalom, 8.10.2018)


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(Covid Truffa, 27 febbraio 2026)
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8) LO STUDIO DELLA KABBALAH

Israele per me è soprattutto Vittorio Dan Segre… Diventammo come fratelli… È stato lui infatti a introdurmi allo studio della Kabbalah… Ed è stato grazie a lui che mi sono avvicinato ancora di più alla realtà di Israele…

Ho sempre letto molto, sia su Israele che su temi ebraici… A parte i tre grandi classici Yehoshua, Oz e Grossman… una figura per me fondamentale… David Ben GurionIsraele ha in me un amico sincero e consapevole.

“Una lezione che ho appreso anche del ramo ebraico della mia famiglia, storicamente radicato in Piemonte. Origini in cui mi riconosco e di cui vado orgoglioso”…

Parlarne in Israele, paese cui sono legato da straordinari incontri e personaggi, lo considero un po’ un segno del destino. (Pagine ebraiche 10.10.2018; rivista completa, 11/2018, pag. P4)


Queste parole dicono tutto. Quanto a “Adesso si cambia”!, stiamo ancora aspettando. Ma forse era il solito “Mutar le-shanot mipnei ha-shalom”: loro sono esperti nelle bugie benedette da Yahweh.

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(Covid Truffa, 27 febbraio 2026)
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9) AMICI MIEI

Perché Amedeo Umberto Rita Sebastiani (vero nome di Amadeus) ha tre nomi di cui uno femminile? I genitori volevano portarsi avanti nel caso di una transizione di genere? E Marcello Foa era amico di Amedeo, Umberto o Rita?

Qui sopra il tweet di Foa del 2 agosto 2019 in cui augura ad Amadeus un “in bocca al lupo” e che il suo Sanremo del 2020 sia "grande".

Visto quello che è successo con i Sanremo della farsa pandemica, Foa ha dimostrato di portare proprio iella, oltre ad essere un criminale collaborazionista del golpe sanitario mondiale.

Prima parte -> Ottava parte (Covid Truffa, 27 febbraio 2026)
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10) IL PRESIDENTE DEGLI SPOT ASSASSINI

“Riprendiamoci il gusto del futuro” (20 giugno 2021). Una delle tante criminogene versioni degli spot governativi per i sieri tossici “anticovid” in cui fanno propaganda genocida:

Amadeus, Francesco Pannofino (doppiatore e attore), Lamont Marcell Jacobs (atleta), Ambra Angiolini, J-Ax/Alessandro Aleotti, che oggi a Sanremo recita la parte dell'oppositore al "sistema", quando dovrebbe sotterrarsi dalla vergogna.

Senza dimenticare il gruppo musicale dei Negramaro (in particolare l’autore Giuliano Sangiorgi) che ha appoggiato con entusiasmo l’utilizzo del brano "Contatto" per l’inoculazione dei sieri velenosi.

Quasi tutti gli spot assassini sono stati diffusi in maniera pervasiva dai canali RAI mentre Foa era ancora Presidente, provocando una vera strage di massa, visto il lavaggio di cervello compiuto.

Non solo non ha la dignità di chiedere scusa e ritirarsi a vita privata, ma ha la faccia tosta di ripresentarsi ancora come eroe antisistema e paladino della libertà, quando per il suo operato criminale dovrebbe passare il resto dei suoi giorni in carcere.

Prima parte -> Nona Parte (Covid Truffa, 28 febbraio 2026)
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