Forwarded from Covid truffa clericali, teocratici, santoni, reazionari
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1) CIAK SI RAGGIRA: IT'S A WONDERLAND POPE!
Il Prevosto americo-peruviano si è dato al cinema (qui). D’altronde il ruolo di monarca assoluto del Vaticano che impersona, è solo una colossale recita, sempre in bilico tra dramma, farsa e comicità. E per risollevare le sorti di una sacra cosca morente non resta che la fiction, non foss’altro per assicurarsi un “lavoro” di riserva.
Che in questo video il Leone stia leggendo il gobbo lo capisce anche un bambino. Che abbia mai visto i film che finge di proclamare come suoi preferiti, ne dubitiamo. Che siano film pregevoli, pure. Che faccia una figura veramente grama, sicuro.
Ha chiamato l’attore James Stewart con il nomignolo Jerry, forse perché pensava inconsciamente a Jerry Lewis, il massimo che possiamo concedere all’intelligenza di uno che crede alla Trinità e alla transustanziazione.
Comunque basta dire che tra i suoi film preferiti c’è anche “La vita è bella”, uno dei più insulsi e orrendi della storia del cinema, diretto da Roberto Benigni, campione numero uno di tutte le agende mondialiste e globaliste, per capire che questo pope è la feccia della feccia papale.
Tutti i media genuflessi hanno riportato questa mini-farsa cinefila come se fosse una cosa seria, senza alcuna considerazione critica e senza nemmeno mettere in fila due neuroni. D’altronde Lui è infallibile, avranno pensato, e se lo dice lui sarà vero…
Ma quello che è successo pochi giorni dopo è invece molto serio e da un’idea della infida quanto disperata strategia di Prevost-Leone, come vedremo nel prossimo articolo (continua).
Il Prevosto americo-peruviano si è dato al cinema (qui). D’altronde il ruolo di monarca assoluto del Vaticano che impersona, è solo una colossale recita, sempre in bilico tra dramma, farsa e comicità. E per risollevare le sorti di una sacra cosca morente non resta che la fiction, non foss’altro per assicurarsi un “lavoro” di riserva.
Che in questo video il Leone stia leggendo il gobbo lo capisce anche un bambino. Che abbia mai visto i film che finge di proclamare come suoi preferiti, ne dubitiamo. Che siano film pregevoli, pure. Che faccia una figura veramente grama, sicuro.
Ha chiamato l’attore James Stewart con il nomignolo Jerry, forse perché pensava inconsciamente a Jerry Lewis, il massimo che possiamo concedere all’intelligenza di uno che crede alla Trinità e alla transustanziazione.
Comunque basta dire che tra i suoi film preferiti c’è anche “La vita è bella”, uno dei più insulsi e orrendi della storia del cinema, diretto da Roberto Benigni, campione numero uno di tutte le agende mondialiste e globaliste, per capire che questo pope è la feccia della feccia papale.
Tutti i media genuflessi hanno riportato questa mini-farsa cinefila come se fosse una cosa seria, senza alcuna considerazione critica e senza nemmeno mettere in fila due neuroni. D’altronde Lui è infallibile, avranno pensato, e se lo dice lui sarà vero…
Ma quello che è successo pochi giorni dopo è invece molto serio e da un’idea della infida quanto disperata strategia di Prevost-Leone, come vedremo nel prossimo articolo (continua).
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Forwarded from Covid truffa clericali, teocratici, santoni, reazionari
5) E FUORI TRE! (BURQA A JESI)
Continua il boicottaggio dei manifesti di propaganda islamica e immigrazionista (qui) della Giunta sinistra e covidiota di Jesi, da parte di misteriosi attivisti che a metà settembre avevano bruciato l’effige della donna con burqa (qui), odioso simbolo di oppressione femminile e sostituzione etnica, poi ripristinata dal Comune (qui), ma poi di nuovo bruciata ai primi di novembre (qui), quindi di nuovo ripristinata pochi giorni fa, ma poi staccata quasi del tutto l’altro ieri (foto 3).
Sembra proprio che i “resistenti” antimaomettani vadano avanti imperterriti in questa opera di sabotaggio simbolico, probabilmente fino a quando tale segnaletica criminale musulmana non verrà rimossa.
Se la cricca comunale degli Hallofili ci tiene proprio a questa segnaletica di taglio qatariano, li invitiamo a pagarsela coi propri soldi e mettersela a casa propria o magari a sostituirla con la nostra bozza di bandierina della foto 4! Alla prossima puntata! (continua)
Continua il boicottaggio dei manifesti di propaganda islamica e immigrazionista (qui) della Giunta sinistra e covidiota di Jesi, da parte di misteriosi attivisti che a metà settembre avevano bruciato l’effige della donna con burqa (qui), odioso simbolo di oppressione femminile e sostituzione etnica, poi ripristinata dal Comune (qui), ma poi di nuovo bruciata ai primi di novembre (qui), quindi di nuovo ripristinata pochi giorni fa, ma poi staccata quasi del tutto l’altro ieri (foto 3).
Sembra proprio che i “resistenti” antimaomettani vadano avanti imperterriti in questa opera di sabotaggio simbolico, probabilmente fino a quando tale segnaletica criminale musulmana non verrà rimossa.
Se la cricca comunale degli Hallofili ci tiene proprio a questa segnaletica di taglio qatariano, li invitiamo a pagarsela coi propri soldi e mettersela a casa propria o magari a sostituirla con la nostra bozza di bandierina della foto 4! Alla prossima puntata! (continua)
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Forwarded from L'invasione degli ultraspot
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1) POCO PINK MOLTO BLACK, POCO LADY MOLTO GAY
“Una mela al giorno toglie l’etero bianco di torno (e c’hai pure il gay black di ritorno)”
Questa potrebbe essere la nuova versione del noto proverbio, almeno a dar retta all'ultima pubblicità della mela Pink Lady, trasmessa dal 23 novembre in undici paesi europei, con un target giovanile queer e woke, sopratutto su Tik Tok, Netflix, Amazon Prime e grandi TV nazionali.
Nello spot di vede uno sfaccendato giovane nero africano che passeggia giulivo in un vialetto (grosso modo quello che vediamo tutti i giorni nelle nostre città), costeggiando un muro rosa (!) che delimita un giardino alberato, panchine verdi, vasi di fiori, cassette postali gialle a colonna e altre fasulle amenità bucoliche cittadine.
L’ ozioso abbrunito palleggia beatamente una mela rossa in mano e soprattutto indossa un maglione rosa-fucsia a maglie grosse da donna, che lascia dietro di sé un filo tirato, accorciando sempre di più il pullover e scoprendo addominali e schiena.
Ora sappiamo che l’abbronzatissimo vagabondo, oltre ad essere un probabile immigrato che sguazza impunemente in Europa, è pure "gaio": i larghi pantaloni al ginocchio che ondeggiano come una gonna, i calzetti bianchi e le scarpe nere che sembrano una divisa da studentessa del college, completano il vomitevole quadro.
E' chiaro che non è solo un banale spot per vendere mele, ma di potenti messaggi a volte subliminali e a volte violentemente espliciti, per indottrinare, creare un senso comune artificioso, introiettare nelle masse in modo inconsapevole e subdolo disvalori, immagini e situazioni che razionalmente rifiuterebbe.
Nel prossimo articolo vedremo chi c'è dietro la Pink lady e chi ha girato lo spot: il tutto è diretto dai soliti circoli globalisti, dai governi a loro sottomessi e dalla grandi e piccole agenzie pubblicitarie, che ormai stanno diventano tra i soggetti più pericolosi e perversi e principale volano di questo progetto criminale (continua).
“Una mela al giorno toglie l’etero bianco di torno (e c’hai pure il gay black di ritorno)”
Questa potrebbe essere la nuova versione del noto proverbio, almeno a dar retta all'ultima pubblicità della mela Pink Lady, trasmessa dal 23 novembre in undici paesi europei, con un target giovanile queer e woke, sopratutto su Tik Tok, Netflix, Amazon Prime e grandi TV nazionali.
Nello spot di vede uno sfaccendato giovane nero africano che passeggia giulivo in un vialetto (grosso modo quello che vediamo tutti i giorni nelle nostre città), costeggiando un muro rosa (!) che delimita un giardino alberato, panchine verdi, vasi di fiori, cassette postali gialle a colonna e altre fasulle amenità bucoliche cittadine.
L’ ozioso abbrunito palleggia beatamente una mela rossa in mano e soprattutto indossa un maglione rosa-fucsia a maglie grosse da donna, che lascia dietro di sé un filo tirato, accorciando sempre di più il pullover e scoprendo addominali e schiena.
Ora sappiamo che l’abbronzatissimo vagabondo, oltre ad essere un probabile immigrato che sguazza impunemente in Europa, è pure "gaio": i larghi pantaloni al ginocchio che ondeggiano come una gonna, i calzetti bianchi e le scarpe nere che sembrano una divisa da studentessa del college, completano il vomitevole quadro.
E' chiaro che non è solo un banale spot per vendere mele, ma di potenti messaggi a volte subliminali e a volte violentemente espliciti, per indottrinare, creare un senso comune artificioso, introiettare nelle masse in modo inconsapevole e subdolo disvalori, immagini e situazioni che razionalmente rifiuterebbe.
Nel prossimo articolo vedremo chi c'è dietro la Pink lady e chi ha girato lo spot: il tutto è diretto dai soliti circoli globalisti, dai governi a loro sottomessi e dalla grandi e piccole agenzie pubblicitarie, che ormai stanno diventano tra i soggetti più pericolosi e perversi e principale volano di questo progetto criminale (continua).
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Forwarded from Covid truffa clericali, teocratici, santoni, reazionari
CATTOLICO = UNIVERSALE = GLOBALISTA
Il termine “Cattolico” deriva dal greco katholikós, ovvero “universale". Ascoltare i nostrani cattolici tradizionalisti, (come gli esoterici, i neo-raeliani, gli occultisti, i misterici e gli irrazionalisti di ogni specie), scagliarsi contro il globalismo, è come sentire Dracula dire di schifare il sangue, perché è stata proprio la Chiesa Cattolica la fondatrice ante litteram del mondialismo.
Fu lei a introdurre per la prima volta nella storia umana il concetto di universalismo, internazionalismo, di uguaglianza tra tutti i popoli e le nazioni uniti sotto uno stesso credo monolitico a cui tutti si devono uniformare, imponendolo anche con la forza, perché tutti devono essere salvati dalla dannazione, per il loro bene.
Di citazioni simili se ne potrebbero fare a decine: esse non lasciano alcun dubbio sulla loro caratura totalitaria, dispotica, assolutista, dogmatica, massificante, uniformante.
E’ divertente vedere i nostrani finti oppositori accapigliarsi, inveire, scagliarsi contro i “demoniaci globalisti” senza rendersi conto che loro ne sono i veri precursori storici, gli autentici fondatori e a tutt'oggi gli inconsapevoli propugnatori.
Essi si guardano bene dal conoscere, capire o rivelare le loro “sacre fonti”, cercando invece di stordire gli ingenui seguaci con un profluvio infinito di sofismi, invenzioni, favole e allucinazioni verbali che permettono loro di affermare qualsiasi cosa.
Ma per smascherarli non servono grandi discorsi, basta solo metterli di fronte alla abbagliante graniticità dei fatti e dei documenti.
“E Gesù, avvicinatosi, disse loro: mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate e ammaestrate tutte le nazioni… insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato” (Matteo 28, 16-20)
Il termine “Cattolico” deriva dal greco katholikós, ovvero “universale". Ascoltare i nostrani cattolici tradizionalisti, (come gli esoterici, i neo-raeliani, gli occultisti, i misterici e gli irrazionalisti di ogni specie), scagliarsi contro il globalismo, è come sentire Dracula dire di schifare il sangue, perché è stata proprio la Chiesa Cattolica la fondatrice ante litteram del mondialismo.
Fu lei a introdurre per la prima volta nella storia umana il concetto di universalismo, internazionalismo, di uguaglianza tra tutti i popoli e le nazioni uniti sotto uno stesso credo monolitico a cui tutti si devono uniformare, imponendolo anche con la forza, perché tutti devono essere salvati dalla dannazione, per il loro bene.
“La civiltà dell’amore si rivolge alla comunità universale di tutti gli uomini e le donne della quale la Chiesa cattolica è l’araldo essendo una, globale e multiculturale”. (Giovanni Paolo II, qui)
“Gesù apparve agli Undici e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato" (Marco 16, 15-20)
“Contemplare, attraverso il variopinto mosaico delle vostre differenti lingue, culture, costumi e mentalità, il miracolo dell'universalità della Chiesa, del suo essere cattolica, della sua unità… Il mirabile comporsi delle diversità nell'unità della stessa fede… segno e strumento di Cristo per la salvezza del mondo e per l'unità del genere umano (Giovanni Paolo II, qui).
Di citazioni simili se ne potrebbero fare a decine: esse non lasciano alcun dubbio sulla loro caratura totalitaria, dispotica, assolutista, dogmatica, massificante, uniformante.
E’ divertente vedere i nostrani finti oppositori accapigliarsi, inveire, scagliarsi contro i “demoniaci globalisti” senza rendersi conto che loro ne sono i veri precursori storici, gli autentici fondatori e a tutt'oggi gli inconsapevoli propugnatori.
Essi si guardano bene dal conoscere, capire o rivelare le loro “sacre fonti”, cercando invece di stordire gli ingenui seguaci con un profluvio infinito di sofismi, invenzioni, favole e allucinazioni verbali che permettono loro di affermare qualsiasi cosa.
Ma per smascherarli non servono grandi discorsi, basta solo metterli di fronte alla abbagliante graniticità dei fatti e dei documenti.
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Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti (Nulla Veritas)
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CERVELLI IN FUGA (CHE VOLANO VIA)
Red Ronnie, Bonvi e la Pantera Rosa in:
"Sembrava Natale..."
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"Sembrava Natale..."
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SINISTRATURA DELL’ELITARIATO (CON EROINA)
Dopo una vita passata a bucarsi di eroina prima, di ogni altro tipo di droga poi, fino a farsi ogni giorno di tossica ideologia aristocratico – sinistroide - canterina, con l’iscrizione al PCI e culminata nel 2012 con il sostegno al “diversamente maschio” Nichi Vendola di SEL – Eugenio Finardi non poteva che approdare alla variante radical chic della dittatura del proletariato: la sinistratura dell’elitariato, a base di cambiamento climatico, terrorismo covidiano e vaccinale.
Qui sopra leggiamo e vediamo un brano esclusivo e inedito che andrà in onda solo stasera su Rai3 nella trasmissione “La confessione” di Peter Gomez, altro criminale vaccinista e covidiano, da boicottare in ogni modo.
In questa intervista dell’ottobre 2021 (anche lei nel video) Finardi dichiara esplicitamente che per combattere il cambiamento climatico e il covid, bisogna essere ancora più “ideologici e fanatici” (parole testuali) degli anni ’70, per “la salvezza di tutti”.
Come per tutte le religioni anche nel caso di questi gruppi politici messianico-salvifico laici, siamo di fronte a personaggi e movimenti totalitari, assolutisti, dogmatici e massificanti: un pericolo mortale per la libertà individuale e collettiva.
Dopo una vita passata a bucarsi di eroina prima, di ogni altro tipo di droga poi, fino a farsi ogni giorno di tossica ideologia aristocratico – sinistroide - canterina, con l’iscrizione al PCI e culminata nel 2012 con il sostegno al “diversamente maschio” Nichi Vendola di SEL – Eugenio Finardi non poteva che approdare alla variante radical chic della dittatura del proletariato: la sinistratura dell’elitariato, a base di cambiamento climatico, terrorismo covidiano e vaccinale.
“Io penso che la democrazia abbia molto deluso, in un certo senso anch'io sono un deluso. La Brexit mi ha molto deluso, la Brexit mi ha fatto cominciare… come a molti diciamo pensatori inglesi, americani ma anche europei credo… ha fatto capire che lasciare completamente la scelta al popolo forse non è… il plebiscitarismo forse non è quello che ci vuole.”
Qui sopra leggiamo e vediamo un brano esclusivo e inedito che andrà in onda solo stasera su Rai3 nella trasmissione “La confessione” di Peter Gomez, altro criminale vaccinista e covidiano, da boicottare in ogni modo.
In questa intervista dell’ottobre 2021 (anche lei nel video) Finardi dichiara esplicitamente che per combattere il cambiamento climatico e il covid, bisogna essere ancora più “ideologici e fanatici” (parole testuali) degli anni ’70, per “la salvezza di tutti”.
Come per tutte le religioni anche nel caso di questi gruppi politici messianico-salvifico laici, siamo di fronte a personaggi e movimenti totalitari, assolutisti, dogmatici e massificanti: un pericolo mortale per la libertà individuale e collettiva.
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Forwarded from Il virus della fede
NON ERA NATALE MA SOLSTIZIO D’INVERNO, NON ERA COVID MA SOLO INFLUENZA (1)
Il sole sorge ad est e tramonta ad ovest con un apparente movimento ad arco. Il 21/22 dicembre, durante il solstizio d'inverno (sol sistere = sole fermo), il giorno più corto dell'anno, il sole rimane così basso all’orizzonte che sembra immobile per 3-4 giorni.
Ma dal 25 dicembre quel sole che sembrava precipitare nell’oscurità, inizia ad alzarsi, "a risorgere, a rinascere con la sua luce invincibile che sconfigge le tenebre", metafore poi riprese a piene mani da molte religioni.
Questo fenomeno che oggi pochi osservano, era ben noto agli antichi da migliaia di anni che trasformarono il 25 dicembre in una data mitologica, che divenne il fulcro di molti culti pre-cristiani dalla Siria all’Egitto, dalla Mesopotamia alla Persia, dal Messico all’India, dall’Arabia e all’antica Roma.
Il 25 dicembre ricorreva la nascita del dio egiziano Horus dalla vergine Iside, del dio Mitra indo-persiano, del dio babilonese Tammuz-Yule, del Dio del Sole Huitzilopochtli e di Bacab nello Yucatan degli aztechi; di Zarathustra, di Khrisna (incarnazione miracolosa del dio Visnù nel grembo di Devaki), Dioniso, Adone, Attis e Freyr; si festeggiava anche l’Invictus Sol Elagabalus a Emesa e il Dio Sole Dusares-Helios a Petra.
Nel 274 d.c. l’imperatore Aureliano, mutuandola dal culto di Mitra, proclamò il 25 dicembre festa ufficiale dell’Impero Romano “Dies Natalis Solis Invicti” ("Giorno di Nascita del Sole Invincibile"), che così andava a chiudere la settimana dei Saturnali (17-24 dicembre), la festa più antica e sentita dai romani.
Il Natale del Sole era così radicato che quando il cristianesimo diventò la religione dell’Impero, non bastarono persecuzioni, massacri e distruzioni dei templi (qui e qui).
La nascente Chiesa Cattolica, con la menzogna e il plagio, dichiarò il 25 dicembre giorno della nascita della già incerta figura storica di Gesù, al solo scopo di scalzare il culto del “Sol Invicto” e imporre quello cristiano.
Il sole sorge ad est e tramonta ad ovest con un apparente movimento ad arco. Il 21/22 dicembre, durante il solstizio d'inverno (sol sistere = sole fermo), il giorno più corto dell'anno, il sole rimane così basso all’orizzonte che sembra immobile per 3-4 giorni.
Ma dal 25 dicembre quel sole che sembrava precipitare nell’oscurità, inizia ad alzarsi, "a risorgere, a rinascere con la sua luce invincibile che sconfigge le tenebre", metafore poi riprese a piene mani da molte religioni.
Questo fenomeno che oggi pochi osservano, era ben noto agli antichi da migliaia di anni che trasformarono il 25 dicembre in una data mitologica, che divenne il fulcro di molti culti pre-cristiani dalla Siria all’Egitto, dalla Mesopotamia alla Persia, dal Messico all’India, dall’Arabia e all’antica Roma.
Il 25 dicembre ricorreva la nascita del dio egiziano Horus dalla vergine Iside, del dio Mitra indo-persiano, del dio babilonese Tammuz-Yule, del Dio del Sole Huitzilopochtli e di Bacab nello Yucatan degli aztechi; di Zarathustra, di Khrisna (incarnazione miracolosa del dio Visnù nel grembo di Devaki), Dioniso, Adone, Attis e Freyr; si festeggiava anche l’Invictus Sol Elagabalus a Emesa e il Dio Sole Dusares-Helios a Petra.
Nel 274 d.c. l’imperatore Aureliano, mutuandola dal culto di Mitra, proclamò il 25 dicembre festa ufficiale dell’Impero Romano “Dies Natalis Solis Invicti” ("Giorno di Nascita del Sole Invincibile"), che così andava a chiudere la settimana dei Saturnali (17-24 dicembre), la festa più antica e sentita dai romani.
Il Natale del Sole era così radicato che quando il cristianesimo diventò la religione dell’Impero, non bastarono persecuzioni, massacri e distruzioni dei templi (qui e qui).
La nascente Chiesa Cattolica, con la menzogna e il plagio, dichiarò il 25 dicembre giorno della nascita della già incerta figura storica di Gesù, al solo scopo di scalzare il culto del “Sol Invicto” e imporre quello cristiano.
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Forwarded from Il virus della fede
(1) SEMBRAVA UN PRESEPIO: IL FURTO CRISTIANO DEI LARI E DEI SIGILLA ETRUSCO-ROMANI
«Oppure prendi i sigillaria che ha appena menzionato: la festività e le sue figurine di creta servono a divertire i bambini che non abbiano ancora imparato a camminare, ma egli cerca di renderli una questione di doveri religiosi.» (Macrobio, Saturnalia, anno 430 d.c.)
Per comprendere il significato originario del presepe, occorre chiarire la figura del lare (dal latino lar = focolare, derivato dall'etrusco lar = padre), profondamente radicata nella cultura etrusca e latina, diversi secoli prima della nascita del cristianesimo.
I lari (lares familiares) erano gli antenati defunti che, secondo le tradizioni romane, vegliavano sul buon andamento della famiglia. Ogni antenato veniva rappresentato con una statuetta di terracotta, legno o cera, chiamata sigillum (dal latino signum: segno, immagine).
Le statuette venivano collocate nella “domus” (casa patrizia) in una apposita nicchia o edicola, il larario (foto 2), e onorate in particolari occasioni con l'accensione di una fiammella (da cui nasce la tradizione delle odierne luminarie).
Durante la festa dei Saturnali e in prossimità del solstizio d’inverno si svolgeva la festa detta Sigillaria (20 dicembre), durante la quale i parenti si scambiavano in dono i “sigilla” (statuette) dei familiari defunti durante l'anno.
I “sigillarii”, i venditori di figurine e doni (foto 1), allestivano dei negozi temporanei in Campo Marzio e nella “porticus” delle Terme di Traiano. Giovenale racconta che queste “bancarelle” (prototipo degli odierni mercatini di Natale) erano così fitte da impedire la vista dei dipinti di Giasone e degli Argonauti nel relativo Portico (continua...)
«Oppure prendi i sigillaria che ha appena menzionato: la festività e le sue figurine di creta servono a divertire i bambini che non abbiano ancora imparato a camminare, ma egli cerca di renderli una questione di doveri religiosi.» (Macrobio, Saturnalia, anno 430 d.c.)
I lari (lares familiares) erano gli antenati defunti che, secondo le tradizioni romane, vegliavano sul buon andamento della famiglia. Ogni antenato veniva rappresentato con una statuetta di terracotta, legno o cera, chiamata sigillum (dal latino signum: segno, immagine).
Le statuette venivano collocate nella “domus” (casa patrizia) in una apposita nicchia o edicola, il larario (foto 2), e onorate in particolari occasioni con l'accensione di una fiammella (da cui nasce la tradizione delle odierne luminarie).
Durante la festa dei Saturnali e in prossimità del solstizio d’inverno si svolgeva la festa detta Sigillaria (20 dicembre), durante la quale i parenti si scambiavano in dono i “sigilla” (statuette) dei familiari defunti durante l'anno.
I “sigillarii”, i venditori di figurine e doni (foto 1), allestivano dei negozi temporanei in Campo Marzio e nella “porticus” delle Terme di Traiano. Giovenale racconta che queste “bancarelle” (prototipo degli odierni mercatini di Natale) erano così fitte da impedire la vista dei dipinti di Giasone e degli Argonauti nel relativo Portico (continua...)
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Forwarded from Il virus della fede
"I BAMBINI DAVANTI AL PRAE-SAEPES METTEVANO LE STATUINE"
«Si innalzavano delle impalcature di legno dinanzi alle pareti dei Saepta e vi si esponevano, nelle piccole capanne, veri e propri presepi, dentro le quali si collocavano le immagini degli dei Lari, protettori della Famiglia, insieme con altre statuette (sigilla) di cera, gesso o argilla, che i Romani si offrivano in dono scambievolmente durante la festività, accompagnandole con libri, vasi di vetro, coppe di argento, gemme incise, perle, monili, scatole di avorio, ecc.»
(Giuseppe Lugli, Il mercato di piazza Navona e l'antica festa dei «Sigillaria» - 1950)
(Qui la prima parte) Il compito dei bimbi della famiglia patriarcale riunita in occasione della Sigillaria, era di lucidare le statuette (foto 2) e disporle, secondo la loro fantasia, in un piccolo recinto nel quale si rappresentava un ambiente bucolico in miniatura (da qui il nome presepe, dal latino prae = innanzi e saepes = siepe) (foto 1).
Alla vigilia del 20 dicembre, la famiglia si riuniva dinnanzi al recinto del larario / presepio per invocare la protezione degli avi e lasciare ciotole con cibo e vino (foto 3). Il mattino seguente, al posto delle ciotole, i bambini trovavano giocattoli e dolci (a forma di statuine), "portati" dai loro trapassati nonni e bisnonni (evidente genesi della leggende della Befana, di San Nicola e di Babbo Natale).
Dopo la presa del potere dell'Impero nel IV secolo - con la distruzione di templi, le persecuzioni e le stragi dei "pagani" (qui e qui) - i cristiani trasformarono le antiche feste in ricorrenze cristiane, mantenendone i riti e le date ma cambiandone nome e significato, cancellando così le consuetudini “pagane” per assimilazione.
Poiché era una tradizione secolare molto sentita, dedicata al ricordo dei familiari defunti, il culto dei lari resistette nella cultura rurale con il significato originale almeno fino al XV secolo e, in alcune regioni italiane, fino a pochi decenni fa.
«Si innalzavano delle impalcature di legno dinanzi alle pareti dei Saepta e vi si esponevano, nelle piccole capanne, veri e propri presepi, dentro le quali si collocavano le immagini degli dei Lari, protettori della Famiglia, insieme con altre statuette (sigilla) di cera, gesso o argilla, che i Romani si offrivano in dono scambievolmente durante la festività, accompagnandole con libri, vasi di vetro, coppe di argento, gemme incise, perle, monili, scatole di avorio, ecc.»
(Giuseppe Lugli, Il mercato di piazza Navona e l'antica festa dei «Sigillaria» - 1950)
Alla vigilia del 20 dicembre, la famiglia si riuniva dinnanzi al recinto del larario / presepio per invocare la protezione degli avi e lasciare ciotole con cibo e vino (foto 3). Il mattino seguente, al posto delle ciotole, i bambini trovavano giocattoli e dolci (a forma di statuine), "portati" dai loro trapassati nonni e bisnonni (evidente genesi della leggende della Befana, di San Nicola e di Babbo Natale).
Dopo la presa del potere dell'Impero nel IV secolo - con la distruzione di templi, le persecuzioni e le stragi dei "pagani" (qui e qui) - i cristiani trasformarono le antiche feste in ricorrenze cristiane, mantenendone i riti e le date ma cambiandone nome e significato, cancellando così le consuetudini “pagane” per assimilazione.
Poiché era una tradizione secolare molto sentita, dedicata al ricordo dei familiari defunti, il culto dei lari resistette nella cultura rurale con il significato originale almeno fino al XV secolo e, in alcune regioni italiane, fino a pochi decenni fa.
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Forwarded from Il virus della fede
BUON HANUKKAH E BUON RAMADAN!
La civiltà occidentale nella sua versione cristiana è ormai avviata al suo definitivo tracollo: la più grande guerra in corso, quella tra Ucraina e Russia, avviene tra due nazioni di antiche tradizioni cristiano-ortodosse, di cui la prima è appoggiata a suon di armi e miliardi dall’Europa e dall’America, cristiane.
Il fine è quello di resettare l’economia capitalistica stagnante, satura di merci e in perenne crisi, con l’aumento del prezzo delle materie prime e dei beni essenziali, per impoverire la popolazione, renderla ricattabile e indirizzarla verso "nemici" esterni.
La corruzione totale delle classi politiche; lo smantellamento e lo sfascio dell’assistenza sanitaria pubblica; la persecuzione e l’assassinio delle popolazioni tramite protocolli sanitari, ospedalieri e vaccinali mortali; la sostituzione etnica con l’immigrazione che ingrassa cooperative e associazioni parassitarie, religiose e laiche “progressiste”, a loro volta fonte di voti per i relativi partiti;
la clandestinità, l’illegalità, la delinquenza, il vagabondaggio, lo spaccio di droga, i furti, i borseggi, gli stupri, le rapine sono tollerati se non favoriti da una magistratura sadica e criminale e da Forze dell’ordine incolte e supine, il cui fine sembra quello di perseguire le vittime e proteggere i delinquenti;
la depravazione dilagante dei movimenti woke, LGBT, del mondo dello spettacolo, della musica e del cinema, che offrono come modello una umanità mostruosa devastata da sballo, tatuaggi, droga, alcool, sesso promiscuo e senza limiti;
la distruzione delle industrie con la "religione" delle politiche green; l’annientamento dell’artigianato e della piccole imprese con la sottomissione e il sostegno alle aziende predatorie big tech;
l’analfabetismo parassitario dilagante di buona parte dei giovani che non riescono più a leggere un articolo, una rivista o un libro, ormai incapaci di svolgere un lavoro manuale, concreto e produttivo e che vorrebbero vivere da sanguisughe facendo gli youtuber, gli influencer, i cantanti, le veline o peggio i broker;
il costante declino economico che induce le coppie a non sposarsi e non fare figli, che saranno invece sostituiti da quelli dei migranti parassiti, fatti entrare all’uopo e sostenuti con massicci finanziamenti sottratti alle politiche di sviluppo verso i nativi;
l’ebraismo globalista e finanziario, che controlla gran parte delle forze politiche in occidente e delle ricchezze bancarie e finanziarie mondiali;
l’islamismo opulento dei paesi dell’Aopec che controlla gran parte della produzione mondiale di petrolio e, tramite califfi milionari, fondi sovrani (paesi del Golfo, ma anche Turchia), banche islamiche (Dallah Albaraka o Dar al Maal al Islami) e Fratelli Musulmani, pratica da decenni il surrogato della conquista militare:
finanzia a fondo perduto i cosiddetti centri culturali islamici, le moschee e la miriade di piccoli negozi arabi che invadono i nostri quartieri; fa man bassa di aziende, terreni e immobili in occidente come rampa di lancio per la conquista e infine foraggia tramite i propri servizi segreti (e quelli occidentali), i movimenti terroristici.
Queste due confessioni religiose canaglia sono pronte a spartirsi le spoglie del cadavere della civiltà occidentale cristiana, ormai avviata verso il suicidio collettivo, perché decadente e genuflessa.
Ad oggi solo la componente laica, illuminista, razionale e anti confessionale della civiltà occidentale, quella più giovane e pragmatica di tutte, depurata da ogni dogmatismo scientista, economicista e legalista, ha la possibilità di opporsi al totalitarismo globalista, finanziario e religioso di matrice ebraica e islamica.
La civiltà occidentale nella sua versione cristiana è ormai avviata al suo definitivo tracollo: la più grande guerra in corso, quella tra Ucraina e Russia, avviene tra due nazioni di antiche tradizioni cristiano-ortodosse, di cui la prima è appoggiata a suon di armi e miliardi dall’Europa e dall’America, cristiane.
Il fine è quello di resettare l’economia capitalistica stagnante, satura di merci e in perenne crisi, con l’aumento del prezzo delle materie prime e dei beni essenziali, per impoverire la popolazione, renderla ricattabile e indirizzarla verso "nemici" esterni.
La corruzione totale delle classi politiche; lo smantellamento e lo sfascio dell’assistenza sanitaria pubblica; la persecuzione e l’assassinio delle popolazioni tramite protocolli sanitari, ospedalieri e vaccinali mortali; la sostituzione etnica con l’immigrazione che ingrassa cooperative e associazioni parassitarie, religiose e laiche “progressiste”, a loro volta fonte di voti per i relativi partiti;
la clandestinità, l’illegalità, la delinquenza, il vagabondaggio, lo spaccio di droga, i furti, i borseggi, gli stupri, le rapine sono tollerati se non favoriti da una magistratura sadica e criminale e da Forze dell’ordine incolte e supine, il cui fine sembra quello di perseguire le vittime e proteggere i delinquenti;
la depravazione dilagante dei movimenti woke, LGBT, del mondo dello spettacolo, della musica e del cinema, che offrono come modello una umanità mostruosa devastata da sballo, tatuaggi, droga, alcool, sesso promiscuo e senza limiti;
la distruzione delle industrie con la "religione" delle politiche green; l’annientamento dell’artigianato e della piccole imprese con la sottomissione e il sostegno alle aziende predatorie big tech;
l’analfabetismo parassitario dilagante di buona parte dei giovani che non riescono più a leggere un articolo, una rivista o un libro, ormai incapaci di svolgere un lavoro manuale, concreto e produttivo e che vorrebbero vivere da sanguisughe facendo gli youtuber, gli influencer, i cantanti, le veline o peggio i broker;
il costante declino economico che induce le coppie a non sposarsi e non fare figli, che saranno invece sostituiti da quelli dei migranti parassiti, fatti entrare all’uopo e sostenuti con massicci finanziamenti sottratti alle politiche di sviluppo verso i nativi;
l’ebraismo globalista e finanziario, che controlla gran parte delle forze politiche in occidente e delle ricchezze bancarie e finanziarie mondiali;
l’islamismo opulento dei paesi dell’Aopec che controlla gran parte della produzione mondiale di petrolio e, tramite califfi milionari, fondi sovrani (paesi del Golfo, ma anche Turchia), banche islamiche (Dallah Albaraka o Dar al Maal al Islami) e Fratelli Musulmani, pratica da decenni il surrogato della conquista militare:
finanzia a fondo perduto i cosiddetti centri culturali islamici, le moschee e la miriade di piccoli negozi arabi che invadono i nostri quartieri; fa man bassa di aziende, terreni e immobili in occidente come rampa di lancio per la conquista e infine foraggia tramite i propri servizi segreti (e quelli occidentali), i movimenti terroristici.
Queste due confessioni religiose canaglia sono pronte a spartirsi le spoglie del cadavere della civiltà occidentale cristiana, ormai avviata verso il suicidio collettivo, perché decadente e genuflessa.
Ad oggi solo la componente laica, illuminista, razionale e anti confessionale della civiltà occidentale, quella più giovane e pragmatica di tutte, depurata da ogni dogmatismo scientista, economicista e legalista, ha la possibilità di opporsi al totalitarismo globalista, finanziario e religioso di matrice ebraica e islamica.
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Forwarded from Il virus della fede
PADRE, FIGLI E SPIRITO SANTO: SANTISSIMA QUATERNITA’
Erano due gemelli! Clamorosa scoperta archeologica!
I militonti di Hamas hanno scavato tunnel così profondi e gli scemiti di Israele hanno bombardato Gaza con missili così penetranti da far riemergere un antico manoscritto in aramaico che non era stato mai trovato, chiamato fonte Qanon.
In esso si narra che la vergine Mariah (si fa per dire) aveva partorito due gemelli: uno lo chiamarono Yeshuà e l’altro Yeshuə, perché Mariah era un’attivista del Fronte di liberazione della Cisgiodania non binaria, mentre Giuseppi era membro del Fronte Palestinese Armato Cisgender e voleva chiamarlo Yeshuò.
Una scoperta strepitosa che spiegherebbe anche la “storia” della resurrezione: Yeshuà venne sepolto in una tomba comune perché diceva un sacco di idiozie (forse si faceva), mentre Yeshuə d’accordo con gli apostoli si fece avvolgere in un sudario e si calò nella tomba, ma poco dopo si alzò e si fece vedere da Maria Mattalena, che essendo un po’ credulona, iniziò a gridare “E’ risorto, è risorto”.
Yeshuə per non farsi scoprire gli disse la famosa frase “"Noli me tangere", quindi gli apostoli incominciarono a predicare “il miracolo” in tutta Gerusalemme chiedendo sicli in ogni bettola e strada, come fanno oggi i discepoli mente-catto della finta opposizione sui social, tanto da arrivare ad avere anche un loro Giuda, il segretario di “ Ancora Ancora Italia?” Mariuolo Gallo (quello dei 3 Canti), che propose a Loscano di spartirsi i soldi della cassa del partito.
Sembra che Loscano abbia declinato l’invito, ma non in modo così sdegnoso perché disse che “se ne doveva parlare in un altro modo”, riportano le cronache.
Ma che fine ha fatto poi Yeshuə? E’ fuggito in Brasile dove con i soldi raccolti ha potuto finalmente fare la transizione a femmina. Poi però il pro-console Imbolsonaro ha vinto le elezioni e lo ha espulso in Canada, dove convive con Trudi Trudeau.
E vissero felici e dolenti…
[ogni riferimento a fatti (mai) avvenuti è del tutto volontario]
(Nella foto la Matonna in cinta con Yeshuà già nella greppia, e il gemello Yeshuə che si rifiuta di uscire dal grembo perché si sente discriminato).
Erano due gemelli! Clamorosa scoperta archeologica!
I militonti di Hamas hanno scavato tunnel così profondi e gli scemiti di Israele hanno bombardato Gaza con missili così penetranti da far riemergere un antico manoscritto in aramaico che non era stato mai trovato, chiamato fonte Qanon.
In esso si narra che la vergine Mariah (si fa per dire) aveva partorito due gemelli: uno lo chiamarono Yeshuà e l’altro Yeshuə, perché Mariah era un’attivista del Fronte di liberazione della Cisgiodania non binaria, mentre Giuseppi era membro del Fronte Palestinese Armato Cisgender e voleva chiamarlo Yeshuò.
Una scoperta strepitosa che spiegherebbe anche la “storia” della resurrezione: Yeshuà venne sepolto in una tomba comune perché diceva un sacco di idiozie (forse si faceva), mentre Yeshuə d’accordo con gli apostoli si fece avvolgere in un sudario e si calò nella tomba, ma poco dopo si alzò e si fece vedere da Maria Mattalena, che essendo un po’ credulona, iniziò a gridare “E’ risorto, è risorto”.
Yeshuə per non farsi scoprire gli disse la famosa frase “"Noli me tangere", quindi gli apostoli incominciarono a predicare “il miracolo” in tutta Gerusalemme chiedendo sicli in ogni bettola e strada, come fanno oggi i discepoli mente-catto della finta opposizione sui social, tanto da arrivare ad avere anche un loro Giuda, il segretario di “ Ancora Ancora Italia?” Mariuolo Gallo (quello dei 3 Canti), che propose a Loscano di spartirsi i soldi della cassa del partito.
Sembra che Loscano abbia declinato l’invito, ma non in modo così sdegnoso perché disse che “se ne doveva parlare in un altro modo”, riportano le cronache.
Ma che fine ha fatto poi Yeshuə? E’ fuggito in Brasile dove con i soldi raccolti ha potuto finalmente fare la transizione a femmina. Poi però il pro-console Imbolsonaro ha vinto le elezioni e lo ha espulso in Canada, dove convive con Trudi Trudeau.
E vissero felici e dolenti…
[ogni riferimento a fatti (mai) avvenuti è del tutto volontario]
(Nella foto la Matonna in cinta con Yeshuà già nella greppia, e il gemello Yeshuə che si rifiuta di uscire dal grembo perché si sente discriminato).
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Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti (Nulla Veritas)
BELLAVITE AMA GIORGIA (E I DEBITI DI GUERRA)
“Onore al merito di Giorgia che ha battuto Ursula e i guerrafondai”
Quando uno conferma di non avere mai capito nulla né di farsa pandemica, né di politica. Si può essere più idioti di così? Ormai fare post su Padre Bellavite è come sparare sulla Croce Rossa: non c’è nemmeno più gusto…
Qui siamo oltre il gatekeeping degli infiltrati, siamo forse nella demenza senile o nel marciume morale.
Certe beghine sono così abituate a stare con le mani giunte, da genuflettersi sempre, sia con il loro amico celeste immaginario, che con i nemici reali e malefici come la Meloni.
“Onore al merito di Giorgia che ha battuto Ursula e i guerrafondai”
Quando uno conferma di non avere mai capito nulla né di farsa pandemica, né di politica. Si può essere più idioti di così? Ormai fare post su Padre Bellavite è come sparare sulla Croce Rossa: non c’è nemmeno più gusto…
Qui siamo oltre il gatekeeping degli infiltrati, siamo forse nella demenza senile o nel marciume morale.
Certe beghine sono così abituate a stare con le mani giunte, da genuflettersi sempre, sia con il loro amico celeste immaginario, che con i nemici reali e malefici come la Meloni.
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