Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti (Nulla Veritas)
GENERALE BLANCHON: (F)O(R)MAGGIO COI BUCHI AI NO-VAX
Ai polli antisistema non basta nemmeno che “Libera Espressione” pubblichi un post il primo aprile del 2023, per fargli capire che si tratta di una presa per i fondelli e che agli imbroglioni antisistema piace prendere in giro il proprio gregge e spremerlo per anni e anni, inventandosi sempre una nuova apocalisse in arrivo.
Oggi quelli di Libera Espressione (simpatizzanti di veri nazisti come Der Einzige, criminali da mettere fuori legge), ci riprovano a tosare il proprio pecorume al grido di “Soldati dell’esercito della Luce”!
Una bufala d’annata quella dell’omaggio ai no-vax del generale Blanchon che gira da anni in molti canali di finta opposizione, Visione TV compresa, ma che non ha alcuna fonte diretta e attendibile e che puzza di Viganò, lefebvriani, alleanza trono-altare-spada, vandea, cristeros e via infilzando, lontano un miglio.
Beninteso, il generale Christian Blanchon esiste, è in pensione dal 2017, è il classico militar-tradizionalista con aspirazioni catto-simil-golpiste, scettico dei vaccini anticovid, come tanti ce ne sono. Si è candidato nel 2024 alle elezioni europee con il partito anti europeista L'Europe ça suffit, ma è stato miseramente trombato con lo zero virgola come un Toscano o un Musso qualsiasi.
Quanto al contenuto autoincensante (se ne sente il puzzo) del falso messaggio di Blanchon, diciamo solo che non basta essere non vaccinati per essere intelligenti, coraggiosi e assennati. E’ più pericoloso chi rifiuta il vaccino, ma chiede l’acqua santa, di chi si vaccina e chiede acqua minerale.
Ai polli antisistema non basta nemmeno che “Libera Espressione” pubblichi un post il primo aprile del 2023, per fargli capire che si tratta di una presa per i fondelli e che agli imbroglioni antisistema piace prendere in giro il proprio gregge e spremerlo per anni e anni, inventandosi sempre una nuova apocalisse in arrivo.
Oggi quelli di Libera Espressione (simpatizzanti di veri nazisti come Der Einzige, criminali da mettere fuori legge), ci riprovano a tosare il proprio pecorume al grido di “Soldati dell’esercito della Luce”!
Una bufala d’annata quella dell’omaggio ai no-vax del generale Blanchon che gira da anni in molti canali di finta opposizione, Visione TV compresa, ma che non ha alcuna fonte diretta e attendibile e che puzza di Viganò, lefebvriani, alleanza trono-altare-spada, vandea, cristeros e via infilzando, lontano un miglio.
Beninteso, il generale Christian Blanchon esiste, è in pensione dal 2017, è il classico militar-tradizionalista con aspirazioni catto-simil-golpiste, scettico dei vaccini anticovid, come tanti ce ne sono. Si è candidato nel 2024 alle elezioni europee con il partito anti europeista L'Europe ça suffit, ma è stato miseramente trombato con lo zero virgola come un Toscano o un Musso qualsiasi.
Quanto al contenuto autoincensante (se ne sente il puzzo) del falso messaggio di Blanchon, diciamo solo che non basta essere non vaccinati per essere intelligenti, coraggiosi e assennati. E’ più pericoloso chi rifiuta il vaccino, ma chiede l’acqua santa, di chi si vaccina e chiede acqua minerale.
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3) JESI COME IL QATAR
Il Comune di Jesi ha sostituito a tempi di record, con soldi pubblici e a scapito di altri servizi, il cartello stradale raffigurante una donna con burqa che spinge una carrozzina che era stato bruciato per protesta nella parte relativa alla figura incriminata (qui e qui).
Il segnale, rappresentando la popolazione italiana con un una etnia e religione particolari e del tutto estranei, viola il principio supremo della laicità dello Stato, l’articolo 3 della Costituzione sull’uguaglianza dei cittadini senza distinzione di sesso e tenta di rendere consuete e legittimare leggi ispirate alla sharia di Stati islamici, configurando in astratto persino un attentato contro l'integrità, l'indipendenza e l'unità dello Stato, volto a sottomettere il territorio italiano ad una sovranità straniera.
Abbiamo anche scoperto la probabile fonte di ispirazione del segnale stradale creato dal Comune di Jesi. Si tratta di una segnaletica di attraversamento pedonale di Doha, capitale del Qatar, fotografato il 16 Novembre 2022, in occasione della Coppa del Mondo di Calcio FIFA del 2022 (qui).
Stesso colore di base marrone-rossastro, stesso colore bianco per la silhouette della donna velata. Se aggiungiamo un passeggino e le braccia protese della donna il risultato è quasi identico.
Prima parte - Seconda parte
Il Comune di Jesi ha sostituito a tempi di record, con soldi pubblici e a scapito di altri servizi, il cartello stradale raffigurante una donna con burqa che spinge una carrozzina che era stato bruciato per protesta nella parte relativa alla figura incriminata (qui e qui).
Il segnale, rappresentando la popolazione italiana con un una etnia e religione particolari e del tutto estranei, viola il principio supremo della laicità dello Stato, l’articolo 3 della Costituzione sull’uguaglianza dei cittadini senza distinzione di sesso e tenta di rendere consuete e legittimare leggi ispirate alla sharia di Stati islamici, configurando in astratto persino un attentato contro l'integrità, l'indipendenza e l'unità dello Stato, volto a sottomettere il territorio italiano ad una sovranità straniera.
Abbiamo anche scoperto la probabile fonte di ispirazione del segnale stradale creato dal Comune di Jesi. Si tratta di una segnaletica di attraversamento pedonale di Doha, capitale del Qatar, fotografato il 16 Novembre 2022, in occasione della Coppa del Mondo di Calcio FIFA del 2022 (qui).
Stesso colore di base marrone-rossastro, stesso colore bianco per la silhouette della donna velata. Se aggiungiamo un passeggino e le braccia protese della donna il risultato è quasi identico.
Prima parte - Seconda parte
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1) UCCI, UCCI, SENTO ODOR DI SIG RANUCCI
Ranucci fa parte di quella pletora dei questurini della “gestione della pandemia”, che affolla il mondo dei finti oppositori. Sono come poliziotti che vorrebbe arrestare un criminale non perché ha ucciso qualcuno ma perché gli ha sporcato il vestito di sangue.
Ranucci è il gendarme del giornalismo di regime, l’utile idiota dell’apparato globalista che distrae il popolo bue con le inchieste e gli scandali di basso cabotaggio che al massimo possono impensierire settori della criminalità organizzata, mentre appoggia la narrazione dei veri criminali che si annidano nei vertici delle istituzioni politiche, finanziarie, sanitarie, militari e religiose.
L’ennesimo pseudo oppositore che indaga e si indigna su una serie infinita di piccoli scandali, corruzioni e malcostumi, ma non tocca minimamente le fondamenta su cui si basa l’establishment mondiale. Lui si scaglia contro la “gestione della pandemia”, ma crede nel virus mortale, nelle mascherine, nel distanziamento, nei lockdown, nel coprifuoco, nel vaccino, nel green pass, nei protocolli domiciliari e ospedalieri mortali e via calpestando.
Lui si schiera dalla parte del golpe sanitario mondiale, di Israele come modello per le vaccinazioni, dell’immigrazionismo, dell’ideologia LGBT, del fanatismo ambientale, ecc.
D’altronde è l’amicone di infiltrati per eccellenza come Radio Radio, di cui è spesso ospite ed è venerato anche dai pulcinella antisistema di Buffonate di Stato (continua)
Ranucci fa parte di quella pletora dei questurini della “gestione della pandemia”, che affolla il mondo dei finti oppositori. Sono come poliziotti che vorrebbe arrestare un criminale non perché ha ucciso qualcuno ma perché gli ha sporcato il vestito di sangue.
Ranucci è il gendarme del giornalismo di regime, l’utile idiota dell’apparato globalista che distrae il popolo bue con le inchieste e gli scandali di basso cabotaggio che al massimo possono impensierire settori della criminalità organizzata, mentre appoggia la narrazione dei veri criminali che si annidano nei vertici delle istituzioni politiche, finanziarie, sanitarie, militari e religiose.
L’ennesimo pseudo oppositore che indaga e si indigna su una serie infinita di piccoli scandali, corruzioni e malcostumi, ma non tocca minimamente le fondamenta su cui si basa l’establishment mondiale. Lui si scaglia contro la “gestione della pandemia”, ma crede nel virus mortale, nelle mascherine, nel distanziamento, nei lockdown, nel coprifuoco, nel vaccino, nel green pass, nei protocolli domiciliari e ospedalieri mortali e via calpestando.
Lui si schiera dalla parte del golpe sanitario mondiale, di Israele come modello per le vaccinazioni, dell’immigrazionismo, dell’ideologia LGBT, del fanatismo ambientale, ecc.
D’altronde è l’amicone di infiltrati per eccellenza come Radio Radio, di cui è spesso ospite ed è venerato anche dai pulcinella antisistema di Buffonate di Stato (continua)
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2) RIEDUCATIONAL REPORT PASS (RINFORZATO)!
Sigfrido Ranucci per dimostrare a tutti che le sue “inchieste” toccavano solo episodi di “malagestione” e corruttivi, ma che non voleva mettere in discussione in alcun modo l’impianto criminale della dittatura sanitaria mondiale, incaricava ogni tanto i suoi inviati di fare dei veri spot propagandistici e terroristici (qui).
In questo caso la missione è affidata al suo fido Manuele Bonaccorsi, che si rivela persino più zelante dell’intervistato Abrignani del Cts. Lo scopo è quello di "educare" gli spettatori sulla eccezionale funzione “salvifica e solidaristica” del super green pass, quello che di fatto sanciva un obbligo vaccinale senza il quale si era esclusi dalla vita sociale (anche con il tampone), fino ad arrivare alla sospensione dal lavoro e dallo stipendio per gli ultracinquantenni dal 15 febbraio del 2022.
Per averlo bisognava essere “guariti” o aver fatto due dosi, che sarebbero dovute salire a tre (dose booster) dopo 6-9 mesi dall’ultima. Ricordiamoci bene la questione del booster e dei mesi di "scadenza" del vaccino, perché nel prossimo articolo si capirà chi ha spinto a livello mondiale per l’assoluta necessità della terza dose.
Senza super Green pass (rinforzato) non si poteva accedere a:
spettacoli come cinema, teatro, concerti; eventi sportivi; ristoranti e bar (al chiuso); feste e discoteche; sale gioco, sale bingo, centri scommesse; palestre, piscine, sport di squadra, centri benessere; Rsa, ospedali (per accompagnatori di pazienti); centri culturali, sociali, ricreativi; trasporto pubblico anche locale; impianti sciistici di risalita; feste dopo cerimonie pubbliche e private; sagre e fiere; congressi; ristorazione all’aperto; sport, centri benessere e piscine anche all’aperto; alberghi; luogo di lavoro per lavoratori over 50.
Senza green pass base non si poteva accedere a:
librerie, edicole al chiuso, tabaccai, negozi di giocattoli, poste, banche, ferramenta, cartolerie, negozi di giocattoli, negozi di vestiti, negozi calzature, parrucchieri.
Anche i regimi totalitari nazisti, fascisti, comunisti e razzisti (come il Sudafrica), impallidiscono di fronte a tutto ciò e al genocidio provocato dai protocolli domiciliari, ospedalieri e vaccinali.
Prima parte
Sigfrido Ranucci per dimostrare a tutti che le sue “inchieste” toccavano solo episodi di “malagestione” e corruttivi, ma che non voleva mettere in discussione in alcun modo l’impianto criminale della dittatura sanitaria mondiale, incaricava ogni tanto i suoi inviati di fare dei veri spot propagandistici e terroristici (qui).
In questo caso la missione è affidata al suo fido Manuele Bonaccorsi, che si rivela persino più zelante dell’intervistato Abrignani del Cts. Lo scopo è quello di "educare" gli spettatori sulla eccezionale funzione “salvifica e solidaristica” del super green pass, quello che di fatto sanciva un obbligo vaccinale senza il quale si era esclusi dalla vita sociale (anche con il tampone), fino ad arrivare alla sospensione dal lavoro e dallo stipendio per gli ultracinquantenni dal 15 febbraio del 2022.
Per averlo bisognava essere “guariti” o aver fatto due dosi, che sarebbero dovute salire a tre (dose booster) dopo 6-9 mesi dall’ultima. Ricordiamoci bene la questione del booster e dei mesi di "scadenza" del vaccino, perché nel prossimo articolo si capirà chi ha spinto a livello mondiale per l’assoluta necessità della terza dose.
Senza super Green pass (rinforzato) non si poteva accedere a:
spettacoli come cinema, teatro, concerti; eventi sportivi; ristoranti e bar (al chiuso); feste e discoteche; sale gioco, sale bingo, centri scommesse; palestre, piscine, sport di squadra, centri benessere; Rsa, ospedali (per accompagnatori di pazienti); centri culturali, sociali, ricreativi; trasporto pubblico anche locale; impianti sciistici di risalita; feste dopo cerimonie pubbliche e private; sagre e fiere; congressi; ristorazione all’aperto; sport, centri benessere e piscine anche all’aperto; alberghi; luogo di lavoro per lavoratori over 50.
Senza green pass base non si poteva accedere a:
librerie, edicole al chiuso, tabaccai, negozi di giocattoli, poste, banche, ferramenta, cartolerie, negozi di giocattoli, negozi di vestiti, negozi calzature, parrucchieri.
Anche i regimi totalitari nazisti, fascisti, comunisti e razzisti (come il Sudafrica), impallidiscono di fronte a tutto ciò e al genocidio provocato dai protocolli domiciliari, ospedalieri e vaccinali.
Prima parte
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TOSCANA ROSSA (DALLA VERGOGNA)
“Riccia e meticcia” scrivevamo un anno fa (qui). Era ed è tutt’ora il mantra dei pubblicitari che inseriscono in molti spot, fotoigieniche quanto inverosimili donne e bambine mulatte con folti capelli ricci.
Scrivevamo pure (qui) che l’incessante invasione migratoria e il calo demografico dei nativi, avrebbe comportato la graduale sostituzione etnica e l’alterazione del corpo elettorale a favore degli immigrati, con la conseguente mutazione politica, legislativa, sociale e culturale della nazione.
E proprio per questo motivo che i vari partiti sinistri vogliono l’invasione dei clandestini: gli italiani li votano sempre meno, l’unica speranza di rimonta elettorale sono gli immigrati (come già sta avvenendo in diversi paesi europei).
Se mettiamo insieme queste due processi criminali voluti dai circoli globalisti, otteniamo degli incroci spuri e bizzarri, quasi da circo, come Antonella Bundu, candidata alle recenti elezioni regionali in Toscana con la lista “Toscana Rossa” che raggruppa Rifondazione comunista, Potere al popolo e Possibile, in cui ha raggiunto il 5 % (più della Lega!)
La Bundu si era già candidata come sindaco a Firenze nel 2019 con una coalizione di Sinistra italiana, Potere al popolo e Firenze città aperta, diventando consigliere comunale e capogruppo.
Madre italiana e padre della Sierra Leone, ha lavorato a Liverpool per la famigerata ONG Oxfam, finanziata da Soros (qui). E i risultati, comici e drammatici allo stesso tempo, si vedono e li vedremo.
(video del 25 dicembre 2020: la Bundu balla Jerusalema con la madre e la regia della figlia: un periodo tragico e uno spettacolo raccapricciante che abbiamo visto con orrore centinaia di volte da tutto il mondo)
“Riccia e meticcia” scrivevamo un anno fa (qui). Era ed è tutt’ora il mantra dei pubblicitari che inseriscono in molti spot, fotoigieniche quanto inverosimili donne e bambine mulatte con folti capelli ricci.
Scrivevamo pure (qui) che l’incessante invasione migratoria e il calo demografico dei nativi, avrebbe comportato la graduale sostituzione etnica e l’alterazione del corpo elettorale a favore degli immigrati, con la conseguente mutazione politica, legislativa, sociale e culturale della nazione.
E proprio per questo motivo che i vari partiti sinistri vogliono l’invasione dei clandestini: gli italiani li votano sempre meno, l’unica speranza di rimonta elettorale sono gli immigrati (come già sta avvenendo in diversi paesi europei).
Se mettiamo insieme queste due processi criminali voluti dai circoli globalisti, otteniamo degli incroci spuri e bizzarri, quasi da circo, come Antonella Bundu, candidata alle recenti elezioni regionali in Toscana con la lista “Toscana Rossa” che raggruppa Rifondazione comunista, Potere al popolo e Possibile, in cui ha raggiunto il 5 % (più della Lega!)
La Bundu si era già candidata come sindaco a Firenze nel 2019 con una coalizione di Sinistra italiana, Potere al popolo e Firenze città aperta, diventando consigliere comunale e capogruppo.
Madre italiana e padre della Sierra Leone, ha lavorato a Liverpool per la famigerata ONG Oxfam, finanziata da Soros (qui). E i risultati, comici e drammatici allo stesso tempo, si vedono e li vedremo.
(video del 25 dicembre 2020: la Bundu balla Jerusalema con la madre e la regia della figlia: un periodo tragico e uno spettacolo raccapricciante che abbiamo visto con orrore centinaia di volte da tutto il mondo)
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2) HARE, HARE, HARE VAX
C’è sempre la speranza che la Bundu non si sia fermata alla terza dose…
(qui la Prima parte)
C’è sempre la speranza che la Bundu non si sia fermata alla terza dose…
(qui la Prima parte)
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3) SBIANCHETTARE LA NEREZZA
ARCI: Meeting internazionale antirazzista (con Bundu) = transculturalismo, immigrazionismo, propal, femminismo, gender, LGBT, trans, Punk, decostruzione canone bianchezza, transitare corpo razzializzato migrante, legalizzazione droghe (e si vede, qui).
Prima parte - Seconda parte
ARCI: Meeting internazionale antirazzista (con Bundu) = transculturalismo, immigrazionismo, propal, femminismo, gender, LGBT, trans, Punk, decostruzione canone bianchezza, transitare corpo razzializzato migrante, legalizzazione droghe (e si vede, qui).
Prima parte - Seconda parte
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4) TR-OTTOLINA MOROSA BUNDU-DÙ TOSCANÀ
Ottolina, Marrucci, Bundu, Kelany, Toscano e tutti i compagnucci della parrocchietta nerizzata...
Prima parte - Seconda parte - Terza parte
Ottolina, Marrucci, Bundu, Kelany, Toscano e tutti i compagnucci della parrocchietta nerizzata...
Prima parte - Seconda parte - Terza parte
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RAPTUS ESOTERICI: LA TERZA RIMA
In soli tre minuti, tra le 11:33 e le 11:26, Visione TV ha postato 13 post con video e articoli, su Terza Roma, Russia, apocalisse, fine del mondo, prostitute, madonne, satana, occultismo, esoterismo, massoneria, misteri e altri polpettoni deliranti per gonzi (o zombi, visto il tema) e adepti della setta toscaniano-perrucchettina.
Che sia vicina la fine del mondo? No, è solo l’esplosione completa della galoppante insanità mentale di tutta la banda di nullafacenti, fanatici, clericali, reazionari, russofili, teocratici, occultisti e cervelli all’asta, che ruota intorno a Visione TV e a molti altri canali, imbonitori e santoni di finta opposizione.
E’ proprio questa feccia parassitaria di squilibrati a rendere impossibile qualsiasi seria alleanza per cambiare lo stato delle cose. Meglio morire sotto il tallone della cricca globalista che finire nelle grinfie di questi banditi del pensiero.
In soli tre minuti, tra le 11:33 e le 11:26, Visione TV ha postato 13 post con video e articoli, su Terza Roma, Russia, apocalisse, fine del mondo, prostitute, madonne, satana, occultismo, esoterismo, massoneria, misteri e altri polpettoni deliranti per gonzi (o zombi, visto il tema) e adepti della setta toscaniano-perrucchettina.
Che sia vicina la fine del mondo? No, è solo l’esplosione completa della galoppante insanità mentale di tutta la banda di nullafacenti, fanatici, clericali, reazionari, russofili, teocratici, occultisti e cervelli all’asta, che ruota intorno a Visione TV e a molti altri canali, imbonitori e santoni di finta opposizione.
E’ proprio questa feccia parassitaria di squilibrati a rendere impossibile qualsiasi seria alleanza per cambiare lo stato delle cose. Meglio morire sotto il tallone della cricca globalista che finire nelle grinfie di questi banditi del pensiero.
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1) UN CRIPTONAZISTA IN AUSTRALIA
Ci è voluto un po’ per mettere insieme i tasselli del puzzle (che mostreremo in diversi articoli), ma ora possiamo affermarlo con certezza: Marco Dabizzi è un vero nazi-fascista, non in senso figurato, ma di autentico aderente alla relativa ideologia storica.
Nonostante i suoi messaggi cifrati, velati e criptici, fatti per essere capiti al volo solo da chi sa, ora sta venendo sempre più allo scoperto, lui e parte dei suoi seguaci, alcuni dei quali sono gli stessi del nazistissimo Der Enzige (vedere commenti).
Tanto per iniziare il post qui sopra è un plagio di uno di Instagram del 17 ottobre (qui). E già questo ci dice molto su Dabizzi, che va copiando post altrui e li spaccia come suoi modificandone il testo.
“I giapponesi dopo i primi 8 rifugiati africani immigrati nel paese”, dice il commento dell’autore, fingendo di ironizzare sul fatto che la popolazione giapponese sarebbe così “nazionalista” da adottare l'estetica e l’ideologia nazista (tatuaggi con svastica e SS), nel caso di arrivo di pochi migranti.
Che quella del carni-cafone Dabizzi non sia ironia, ne allusione al simbolo manji, ma un messaggio preciso rivolto ai suoi sodali, lo si capisce bene dal tenore dei commenti (qui):
(continua)
Ci è voluto un po’ per mettere insieme i tasselli del puzzle (che mostreremo in diversi articoli), ma ora possiamo affermarlo con certezza: Marco Dabizzi è un vero nazi-fascista, non in senso figurato, ma di autentico aderente alla relativa ideologia storica.
Nonostante i suoi messaggi cifrati, velati e criptici, fatti per essere capiti al volo solo da chi sa, ora sta venendo sempre più allo scoperto, lui e parte dei suoi seguaci, alcuni dei quali sono gli stessi del nazistissimo Der Enzige (vedere commenti).
Tanto per iniziare il post qui sopra è un plagio di uno di Instagram del 17 ottobre (qui). E già questo ci dice molto su Dabizzi, che va copiando post altrui e li spaccia come suoi modificandone il testo.
“I giapponesi dopo i primi 8 rifugiati africani immigrati nel paese”, dice il commento dell’autore, fingendo di ironizzare sul fatto che la popolazione giapponese sarebbe così “nazionalista” da adottare l'estetica e l’ideologia nazista (tatuaggi con svastica e SS), nel caso di arrivo di pochi migranti.
Che quella del carni-cafone Dabizzi non sia ironia, ne allusione al simbolo manji, ma un messaggio preciso rivolto ai suoi sodali, lo si capisce bene dal tenore dei commenti (qui):
Marco: “Fieri di esserlo..” (nazi-fascsiti)
Giovanni: “Non a caso [i Giapponesi ndr] hanno stipulato il Patto Tripartito, l'ultimo capolavoro diplomatico dello Zio” [per Zio si intende Hitler]
Alberto: pubblica il famoso dipinto di propaganda fascista che simboleggia Benito Mussolini, con il commento “L' Uomo Nuovo proiettato verso il futuro guidato dal Grande Nocchiere... affascinante”
(continua)
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2) MUSSOLINIANO, FILOMUSULMANO, FILOPUTINIANO
Insomma, c’è tanto -ano nel profilo di Dabizzi, sarà per l’uso massiccio di carne e anabolizzanti che come noto oltre a plasmare glutei come prosciutti, causa gravi effetti neuropsichiatrici.
“L'Indonesia, mussolinianamente, se ne frega.” afferma ducentemente l’emigrato australiano, che come abbiamo già scritto è un cripto fascista in incognito, ma ogni tanto si tradisce, perché la sua indole nazi è più forte del tatticismo usato da anni per avere tanti iscritti e vendere libri.
“Il Comitato olimpico della più grande nazione mussulmana al mondo spiegherà tutto agli gnomi svizzeri”, dice ancora. Visto che schifa gli svizzeri e gli piace tanto la "gloriosa nazione musulmana dell’Indonesia", perché non si traferisce lì dall’Australia?
“Il portavoce del Kremlino, Dmitry Peskov, ha applaudito”, aggiunge infine Dabizzi. "E sti cassi, non ce lo metti?", diciamo noi covidtruffianamente? (continua)
Prima parte
Insomma, c’è tanto -ano nel profilo di Dabizzi, sarà per l’uso massiccio di carne e anabolizzanti che come noto oltre a plasmare glutei come prosciutti, causa gravi effetti neuropsichiatrici.
“L'Indonesia, mussolinianamente, se ne frega.” afferma ducentemente l’emigrato australiano, che come abbiamo già scritto è un cripto fascista in incognito, ma ogni tanto si tradisce, perché la sua indole nazi è più forte del tatticismo usato da anni per avere tanti iscritti e vendere libri.
“Il Comitato olimpico della più grande nazione mussulmana al mondo spiegherà tutto agli gnomi svizzeri”, dice ancora. Visto che schifa gli svizzeri e gli piace tanto la "gloriosa nazione musulmana dell’Indonesia", perché non si traferisce lì dall’Australia?
“Il portavoce del Kremlino, Dmitry Peskov, ha applaudito”, aggiunge infine Dabizzi. "E sti cassi, non ce lo metti?", diciamo noi covidtruffianamente? (continua)
Prima parte
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4) RESISTENZA ANTISLAMICA A JESI
Di nuovo bruciata l’effige della donna con burqa di una segnaletica stradale voluta dal Comune di Jesi (qui), già bruciata in precedenza (qui) e poi subito ripristinata (qui).
Un piccolo ma simbolico atto di resistenza contro la campagna di islamizzazione dei sinistri della giunta jesina, come dimostra il fatto che per la seconda volta gli encomiabili attivisti antimusulmani e antimmigrazionisti, non hanno bruciato l’intera bandierina ma solo il punto in cui è raffigurato il burqa, odioso simbolo di oppressione femminile e sostituzione etnica.
In questo gesto (qui) non c’è nessun danno per la città e per le casse comunali, danno che invece è stato fatto da chi ha speso molti soldi della comunità per queste oscene campagne maomettane mascherate da campagne per la sicurezza stradale (qui).
Il sindaco Fiordelmondo e il vicesindaco Samuele Animali, che con i loro gruppi politici hanno appoggiato in pieno la dittatura sanitaria e i criminali protocolli ospedalieri, domiciliari e vaccinali, hanno sfoderato la solita retorica fasulla "dell’ignobile atto vandalico e dell’attacco premeditato ai valori democratici”.
“Non è più solo vandalismo, ma una vera e propria sfida... In attesa di individuare i responsabili, la città risponda in maniera chiara ed univoca, isolando gli autori e chi li istiga".
I responsabili di cosa? Di avere bruciacchiato 10 cm di un insulso pezzo di stoffa senza valore? Quando i loro amici propal o antagonisti e dei Centri Sociali mettono a ferro e fuoco diverse città con decine di milioni di danni, senza mai nessuno che paghi?
L'unica cosa giusta detta dal vice sindaco: “Non è vandalismo, ma una sfida”. E noi, che siamo "istigatori", speriamo che questa sfida continui come segno di “resistenza” (quel termine che a loro piace tanto a parole), fino a quando tutti i "Qatariani" stendardi col burqa non verranno rimossi.
Prima parte - Seconda parte - Terza Parte
Di nuovo bruciata l’effige della donna con burqa di una segnaletica stradale voluta dal Comune di Jesi (qui), già bruciata in precedenza (qui) e poi subito ripristinata (qui).
Un piccolo ma simbolico atto di resistenza contro la campagna di islamizzazione dei sinistri della giunta jesina, come dimostra il fatto che per la seconda volta gli encomiabili attivisti antimusulmani e antimmigrazionisti, non hanno bruciato l’intera bandierina ma solo il punto in cui è raffigurato il burqa, odioso simbolo di oppressione femminile e sostituzione etnica.
In questo gesto (qui) non c’è nessun danno per la città e per le casse comunali, danno che invece è stato fatto da chi ha speso molti soldi della comunità per queste oscene campagne maomettane mascherate da campagne per la sicurezza stradale (qui).
Il sindaco Fiordelmondo e il vicesindaco Samuele Animali, che con i loro gruppi politici hanno appoggiato in pieno la dittatura sanitaria e i criminali protocolli ospedalieri, domiciliari e vaccinali, hanno sfoderato la solita retorica fasulla "dell’ignobile atto vandalico e dell’attacco premeditato ai valori democratici”.
“Non è più solo vandalismo, ma una vera e propria sfida... In attesa di individuare i responsabili, la città risponda in maniera chiara ed univoca, isolando gli autori e chi li istiga".
I responsabili di cosa? Di avere bruciacchiato 10 cm di un insulso pezzo di stoffa senza valore? Quando i loro amici propal o antagonisti e dei Centri Sociali mettono a ferro e fuoco diverse città con decine di milioni di danni, senza mai nessuno che paghi?
L'unica cosa giusta detta dal vice sindaco: “Non è vandalismo, ma una sfida”. E noi, che siamo "istigatori", speriamo che questa sfida continui come segno di “resistenza” (quel termine che a loro piace tanto a parole), fino a quando tutti i "Qatariani" stendardi col burqa non verranno rimossi.
Prima parte - Seconda parte - Terza Parte
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1) DHIMMI E MAMDANI A NEW YORK
Così dichiarava alcuni mesi fa (qui), in piena campagna elettorale, Zohran Mamdani, candidato sindaco di New York, fervente musulmano nato in Uganda.
Il padre è Mahmood Mamdani professore alla Columbia University ben inserito nel mondo accademico; la madre Mira Nair una regista induista indiana-americana ben introdotta nel gotha del cinema “progressista” europeo avendo ricevuto due premi al Festival di Cannes e quattro premi alla Mostra del Cinema di Venezia.
Iscritto al Partito Democratico e ai Socialisti Democratici d'America, è stato dal 2021 membro dell'Assemblea dello Stato di New York per il quartiere Queens di Astoria, portando avanti con sinistro fanatismo il terrore finto pandemico e la criminale campagna vaccinale, come vedremo.
Prima di approdare al professionismo parassitario della politica è stato un consulente immobiliare e musicista rap e hip-hop, diventando cittadino americano nel 2018.
In questa immagine (qui) lo vediamo pregare nella moschea “Società islamica di Bay Ridge”, di Brooklyn, insieme all’imam integralista Sheikh Muhammad Al-Barr:
era una delle sue prediche tipo (continua…)
“È stato un privilegio partecipare oggi alle preghiere del Jummah presso la Islamic Society of Bay Ridge”
Così dichiarava alcuni mesi fa (qui), in piena campagna elettorale, Zohran Mamdani, candidato sindaco di New York, fervente musulmano nato in Uganda.
Il padre è Mahmood Mamdani professore alla Columbia University ben inserito nel mondo accademico; la madre Mira Nair una regista induista indiana-americana ben introdotta nel gotha del cinema “progressista” europeo avendo ricevuto due premi al Festival di Cannes e quattro premi alla Mostra del Cinema di Venezia.
Iscritto al Partito Democratico e ai Socialisti Democratici d'America, è stato dal 2021 membro dell'Assemblea dello Stato di New York per il quartiere Queens di Astoria, portando avanti con sinistro fanatismo il terrore finto pandemico e la criminale campagna vaccinale, come vedremo.
Prima di approdare al professionismo parassitario della politica è stato un consulente immobiliare e musicista rap e hip-hop, diventando cittadino americano nel 2018.
In questa immagine (qui) lo vediamo pregare nella moschea “Società islamica di Bay Ridge”, di Brooklyn, insieme all’imam integralista Sheikh Muhammad Al-Barr:
“Oh Allah, annienta coloro che hanno occupato le loro terre, quelli che li hanno traditi e che hanno versato il loro sangue”,
era una delle sue prediche tipo (continua…)
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Forwarded from Covid truffa clericali, teocratici, santoni, reazionari
2) UN CRIMINALE A NEW YORK
Fare leva sullo spirito parassitario di gran parte della popolazione immigrata più ignorante, indolente e sottomessa.
Quello che vediamo è uno dei tanti manifesti di terrorismo covidiano (qui), creato ad hoc per costoro da Mamdani, come rappresentante dell'Assemblea dello Stato di New York per il 36º distretto (Astoria e Long Island City), dal giugno 2020 fino ad oggi.
Test antigenici gratuiti, test rapidi gratuiti (anche con consegna a domicilio) “vaccini” anticovid gratis (compresi bambini da 6 mesi a 4 anni), dosi di richiamo gratuite, pillole antivirali gratuite, anticorpi monoclonali gratuiti, consulenza per disoccupazione gratuita, consulenza per alloggio gratuita, ecc.
Non siamo nella Napoli degli anni ‘50 con il sindaco Achille Lauro che regalava pacchi di pasta o una scarpa in cambio del voto e l’altra dopo: siamo a New York, nel quartiere Queens di Astoria.
Ma mentre Lauro corrompeva la popolazione senza danneggiare la sua salute, Mamdani l’ha corrotta, resa invalida e in parte uccisa (bambini compresi), per realizzare un terribile piano dispotico e distopico e conquistare sempre più potere (continua).
Prima parte
Fare leva sullo spirito parassitario di gran parte della popolazione immigrata più ignorante, indolente e sottomessa.
Quello che vediamo è uno dei tanti manifesti di terrorismo covidiano (qui), creato ad hoc per costoro da Mamdani, come rappresentante dell'Assemblea dello Stato di New York per il 36º distretto (Astoria e Long Island City), dal giugno 2020 fino ad oggi.
Test antigenici gratuiti, test rapidi gratuiti (anche con consegna a domicilio) “vaccini” anticovid gratis (compresi bambini da 6 mesi a 4 anni), dosi di richiamo gratuite, pillole antivirali gratuite, anticorpi monoclonali gratuiti, consulenza per disoccupazione gratuita, consulenza per alloggio gratuita, ecc.
Non siamo nella Napoli degli anni ‘50 con il sindaco Achille Lauro che regalava pacchi di pasta o una scarpa in cambio del voto e l’altra dopo: siamo a New York, nel quartiere Queens di Astoria.
Ma mentre Lauro corrompeva la popolazione senza danneggiare la sua salute, Mamdani l’ha corrotta, resa invalida e in parte uccisa (bambini compresi), per realizzare un terribile piano dispotico e distopico e conquistare sempre più potere (continua).
Prima parte
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