Covid Truffa: Cronache dal virus che non c'è
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"Io non sono cattivo, è che mi disegnano così"

"Le folle non hanno mai provato il desiderio della verità. Chiedono solo illusioni, delle quali non possono fare a meno" (Sigmund Freud)
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DALLA PIOVRA MAFIOSA A QUELLA VACCINALE

Una fine ingloriosa e malinconica quella di tanti attori e intellettuali. Decenni della propria vita passati a costruire una immagine (fasulla) da eroi civili, impegnati e progressisti, per poi tradire rovinosamente tutto quello in cui fingevano di credere.

Appena la storia li ha messi di fronte ad una plateale e assassina dittatura mascherata da emergenza sanitaria, hanno abbassato la testa, ubbidito e spesso si sono uniti attivamente ai carnefici.

La retorica dell’antimafia che Girone ostentava ad ogni intervista non è bastata a farlo dubitare, a dargli coraggio, ad opporre resistenza, rischiando invece di farlo assomigliare al personaggio “cattivo” (Tano Cariddi) che impersonava nella serie della Piovra.

L’unico documento che siamo riusciti a trovare è questa infelice intervista di Girone e sua moglie nella raccapricciante trasmissione televisiva “Oggi è un altro giorno” condotta dalla criminale Serena Bortone che tra 2020 e il 2023 condusse dal quel palco una campagna quotidiana di terrorismo sanitario, vaccinale e di sostegno totale al golpe finto pandemico.

Quel poco che Girone dice nell’intervista, che ormai viveva a Montecarlo ed era estraneo all’Italia, può essere comunque sufficiente a dare una spiegazione alla sua morte “improvvisa”, a 76 anni, dopo un turbo-tumore durato pochi mesi.
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TESTA DI PELED

L’ambasciatore israeliano in Italia Jonathan Peled pensa che indossare la papalina ebraica (Kippah) gli consenta di darci ordini (qui); lui si sente “oltraggiato” come un giudice in un tribunale per le manifestazioni propal del 7 ottobre; lui “si aspetta che le autorità italiane fermino queste iniziative”; lui “confida che queste manifestazioni siano impedite”.

Ci riferivamo a questo quando parlavamo di visi di esponenti ebraici abbruttiti dalla strafottenza e dal cinismo (qui). Come detto più volte, pensiamo tutto il male possibile della manifestazioni islamico-propal, ma se quelle manifestazioni costituiscono una istigazione a delinquere che infrange la legge, lo decidiamo noi italiani, non Israele, la Segre e tutto il cucuzzaro ebraico.

E non lo può decidere nemmeno il prefetto o il questore, visto che secondo la Costituzione (art. 17) le manifestazioni non devono essere autorizzate. Gli organizzatori dovrebbero dare solo il preavviso. Se viene contestato il reato di istigazione a delinquere è il giudice a doversi muovere, ma dopo la manifestazione, non prima.

Questa è stata sempre la nostra posizione durante le manifestazioni contro la dittatura sanitaria (qui) e questa rimane oggi, anche quando siamo di fronte a dei spalleggiatori di criminali islamici.
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SALIS CUM GRANA
Pugni chiusi ma belli pieni

Non che servisse vedere queste immagini nauseanti, ma è un motivo in più per chiudere questo carrozzone corrotto, parassita e criminale che è l’Unione Europea. Non pensiamo che la (poco) Salis (in testa) fosse preoccupata di essere rimandata nelle carceri ungheresi, perché di sicuro aveva pronto un sistema per evitarlo.

Beninteso: c’è da avere paura della "giustizia" di questa nazione che ha evidenti venature nazi-catto-teocratiche (qui), ma per la Salis deve valere quello che vale per un semplice cittadino italiano che non potrebbe evitare una condanna, come lei sta facendo.

Forse era più preoccupata di perdere il suo stipendio da sanguisuga e tutte le innumerevoli prebende, privilegi e esenzioni che accumunano l’associazione a delinquere costituita di tutti i parlamentati europei, senza distinzioni.

Da ribrezzo l’abbraccio con Sandro Ruotolo, altro parassita che è passato dalla finta antimafia della TV di Santoro alla mafia vera dell’UE. Come quello con Mimmo Lucano, un vero delinquente che trafficava e si arricchiva con i clandestini.

Infine l’abbraccio con una nostra vecchia conoscenza, la deputata francese Manon Aubry, una fanatica ultrasinistra, che durante la finta pandemia chiedeva di vaccinare tutto il mondo (qui).
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1) PIZZABALLE EBRAICO-VACCINALI

11 novembre 2021: nella residenza del presidente di Israele Isaac Herzog, tutti i capi religiosi, tra cui il Patriarca di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa, hanno lanciato un appello interreligioso per la vaccinazione di massa contro il Covid-19.

«Ho avuto l’onore di accogliere nella residenza presidenziale [la Beit HaNassi di Gerusalemme] i leader religiosi della Terra Santa e lanciare con loro uno storico appello per incoraggiare la vaccinazione contro il coronavirus».


È quanto ha scritto in un tweet il presidente israeliano Isaac Herzog, dopo un incontro interreligioso organizzato in collaborazione con la Jerusalem Impact Vaccination Initiative ( JIVI), per condividere con il mondo intero le lezioni apprese dalla campagna di vaccinazione israeliana.

Il presidente israeliano ha anche sottolineato in un comunicato ufficiale che «nulla può sostituire la leadership religiosa, che ha un’enorme influenza sull’opinione pubblica».

Isaac Herzog è il primo capo di Stato al mondo a evidenziare il ruolo dei responsabili religiosi nel collaborare con gli esperti e le autorità sanitarie per combattere il Covid-19, come ha osservato Inon Schenker, fondatore della JIVI.

Il comunicato riferisce che, accanto al presidente, i leader religiosi «con le preghiere all’Onnipotente» hanno fortemente incoraggiato «tutti a farsi vaccinarsi il prima possibile».

Questo appello non è solo locale, ma vuole avere risonanza internazionale. «Penso che il fatto che questo fantastico appello provenga dalla Terra Santa sia un vero esempio e serva da modello», ha affermato il presidente Herzog, sottolineando il potere della «cooperazione interreligiosa».

I leader delle principali religioni in Israele, che rappresentano le comunità ebraica, cristiana, musulmana, drusa e bahai, credono tutti che «i vaccini autorizzati e approvati dai principali organismi di regolamentazione professionale del mondo siano molto efficaci e sicuri, come dimostra il considerevole numero di oltre 3 miliardi di persone vaccinate nel mondo, e hanno portato a una drastica riduzione dei contagi da Covid-19».

Accanto al presidente israeliano si sono ritrovati il rabbino capo sefardita di Israele Yitzhak Yosef, il rabbino capo aschenazita e presidente della Corte rabbinica suprema David Lau, il patriarca greco ortodosso di Gerusalemme Theophilos III, il patriarca latino di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa, il capo della Chiesa cattolico-melchita, l’arcivescovo di Haifa e Galilea Youssef Matta, il presidente della Corte d’appello della sharia, lo sceicco Abed Elhakim Samara, il capo della comunità drusa, lo sceicco Mouafaq Tarrif, il capo del dipartimento musulmano del ministero dell’Interno, lo sceicco Ziad Abu Moch, l’ispettore degli imam del ministero degli Interni, lo sceicco Jamal Al Obra e il segretario generale del bahaismo in Israele, il dottor David Rutstein.

All’incontro interreligioso nella residenza presidenziale erano presenti anche il ministro della Salute, Nitzan Horowitz, e il responsabile della lotta al coronavirus in Israele, Salman Zarka. Il ministro della Salute ha osservato che il Covid «non rispetta le frontiere, né tra Stati, né tra comunità, classi o religioni».

Il denominatore comune di questo appello comune sta nella «santità della vita» che, secondo i leader religiosi, è «un valore supremo per le religioni». Per i rappresentanti delle fedi in Israele, «il fatto di salvare la vita di ogni essere umano – creato a immagine di Dio – è il più grande degli obblighi religiosi». Hanno inoltre invitato le popolazioni di tutto il mondo a rispettare le misure di prevenzione.

Ringraziando il presidente Herzog per la sua iniziativa, il ministro della Salute Horowitz ha sottolineato che è «raro che tutti i leader religiosi del Paese si incontrino, e ancora più raro che da tutti risulti una lettura comune». Il ministro ha poi elogiato l’importanza di «non usare la religione per negare il coronavirus».

(Tratto da Terra Santa.net) (continua)
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2) DEUS LO VAX
“Insieme alle preghiere all’Onnipotente, chiediamo a tutti di essere vaccinati il prima possibile”

Deus lo vult” gridava Pietro l’Eremita per arruolare soldati alla Crociata dei poveri. Ma era anche il motto dell’ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Il card. Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme (qui), continua la tradizione genocida con una dichiarazione (qui) sottoscritta con il presidente-bandito di Israele Herzog e gli altri capi religiosi di “Terra Santa”, in una gara a chi fosse più criminale (qui):

“Insieme alle preghiere all’Onnipotente, chiediamo a tutti di essere vaccinati il prima possibile
È manifestamente chiaro che la vaccinazione di massa di intere popolazioni è il nostro strumento primario per sconfiggere questa terribile pandemia”…

Crediamo che il nostro ruolo di alti rappresentanti delle religioni della Terra Santa sia quello di essere in prima linea nella battaglia contro il virus e di aiutare l’Organizzazione Mondiale della Sanità, i ministeri della salute e i sistemi sanitari a sconfiggere la pandemia di Covid-19 e salvare innumerevoli vite – con ogni mezzo che le autorità competenti possono chiedere, e in particolare la vaccinazione di tutte le popolazioni possibili”.

I vaccini autorizzati che sono stati approvati dai più importanti organismi di regolamentazione professionale del mondo sono altamente efficaci e sicuri, provati dal numero notevole di oltre 3 miliardi di persone vaccinate in tutto il mondo, e hanno portato a una drastica riduzione delle infezioni da Covid-19”.


Nel tipico stile ebraico-mafioso, Herzog disse che lo scopo dell’incontro era quello di far conoscere al mondo "la lezione della campagna di vaccinazione israeliana”, ovvero Israele ridotto da Netanyahu (in piena campagna elettorale) a un grande laboratorio sperimentale, in cui i dati dei cittadini furono venduti a Pfizer in cambio di una fornitura enorme di vaccini (e tanto altro...).

Israele infatti abbandonò la produzione del proprio vaccino, visto che aveva il controllo totale del proprio affiliato etnico Bourla, AD di Pfizer, che ricevette decine di telefonate assillanti e ultimative da Netanyahu anche a notte fonda, sottoscrivendo poi un accordo rimasto ancora in gran parte segreto.

Prima parte
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3) BARBECUE IN SALSA VAX CON PINZABALLA
“Si, voglio tornare presto a Gaza. Avevamo promesso che dopo la guerra avremmo fatto un barbecue insieme e vogliamo farlo e gioire. Queste sono piccole cose, ma per loro sono diventate importanti e significative”.

Così risponde, con tanto di ghigno, il cardinal Pinza Balle alla domanda del “Sole 24 ore” (qui) sulla situazione a Gaza. Tanto basta per capire la totale estraneità dalla vita reale di tutte le caste religiose sacerdotali, visto che nessuno di loro lavora.

Sono solo degli impostori che hanno conquistato il potere con l’inganno, la menzogna e la costrizione verso la popolazione. Una cricca menzognera, privilegiata e parassitaria che vive sulle spalle della gente e non ha la minima idea di cosa sia la vita reale, soprattutto di coloro che hanno perso casa, lavoro, famiglia, salute e non pensano di sicuro a farsi una grigliata, ma cercano solo disperatamente qualsiasi cosa di commestibile gli capiti sotto mano.

Come abbiamo già documentato nei precedenti articoli (qui e qui), tutto l’establishment religioso mondiale (non solo Bergoglio, come dicono i mente-catto) ha collaborato attivamente alla dittatura e repressione sanitaria e ai vari genocidi ospedalieri e vaccinali.

In particolar modo con Israele, complicità che grida vendetta perché proprio la nazione ebraica, sia direttamente che tramite i propri affiliati etnici in tutto il mondo (politici, filantropi, AD e CEO di tutte le più grandi aziende farmaceutiche e finanziarie), ha avuto un ruolo primario nel dare il via all’operazione finto pandemica e poi a quella vaccinale.

Prima parte - Seconda parte
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GENERALE BLANCHON: (F)O(R)MAGGIO COI BUCHI AI NO-VAX

Ai polli antisistema non basta nemmeno che “Libera Espressione” pubblichi un post il primo aprile del 2023, per fargli capire che si tratta di una presa per i fondelli e che agli imbroglioni antisistema piace prendere in giro il proprio gregge e spremerlo per anni e anni, inventandosi sempre una nuova apocalisse in arrivo.

Oggi quelli di Libera Espressione (simpatizzanti di veri nazisti come Der Einzige, criminali da mettere fuori legge), ci riprovano a tosare il proprio pecorume al grido di “Soldati dell’esercito della Luce”!

Una bufala d’annata quella dell’omaggio ai no-vax del generale Blanchon che gira da anni in molti canali di finta opposizione, Visione TV compresa, ma che non ha alcuna fonte diretta e attendibile e che puzza di Viganò, lefebvriani, alleanza trono-altare-spada, vandea, cristeros e via infilzando, lontano un miglio.

Beninteso, il generale Christian Blanchon esiste, è in pensione dal 2017, è il classico militar-tradizionalista con aspirazioni catto-simil-golpiste, scettico dei vaccini anticovid, come tanti ce ne sono. Si è candidato nel 2024 alle elezioni europee con il partito anti europeista L'Europe ça suffit, ma è stato miseramente trombato con lo zero virgola come un Toscano o un Musso qualsiasi.

Quanto al contenuto autoincensante (se ne sente il puzzo) del falso messaggio di Blanchon, diciamo solo che non basta essere non vaccinati per essere intelligenti, coraggiosi e assennati. E’ più pericoloso chi rifiuta il vaccino, ma chiede l’acqua santa, di chi si vaccina e chiede acqua minerale.
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3) JESI COME IL QATAR

Il Comune di Jesi ha sostituito a tempi di record, con soldi pubblici e a scapito di altri servizi, il cartello stradale raffigurante una donna con burqa che spinge una carrozzina che era stato bruciato per protesta nella parte relativa alla figura incriminata (qui e qui).

Il segnale, rappresentando la popolazione italiana con un una etnia e religione particolari e del tutto estranei, viola il principio supremo della laicità dello Stato, l’articolo 3 della Costituzione sull’uguaglianza dei cittadini senza distinzione di sesso e tenta di rendere consuete e legittimare leggi ispirate alla sharia di Stati islamici, configurando in astratto persino un attentato contro l'integrità, l'indipendenza e l'unità dello Stato, volto a sottomettere il territorio italiano ad una sovranità straniera.

Abbiamo anche scoperto la probabile fonte di ispirazione del segnale stradale creato dal Comune di Jesi. Si tratta di una segnaletica di attraversamento pedonale di Doha, capitale del Qatar, fotografato il 16 Novembre 2022, in occasione della Coppa del Mondo di Calcio FIFA del 2022 (qui).

Stesso colore di base marrone-rossastro, stesso colore bianco per la silhouette della donna velata. Se aggiungiamo un passeggino e le braccia protese della donna il risultato è quasi identico.

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1) UCCI, UCCI, SENTO ODOR DI SIG RANUCCI

Ranucci fa parte di quella pletora dei questurini della “gestione della pandemia”, che affolla il mondo dei finti oppositori. Sono come poliziotti che vorrebbe arrestare un criminale non perché ha ucciso qualcuno ma perché gli ha sporcato il vestito di sangue.

Ranucci è il gendarme del giornalismo di regime, l’utile idiota dell’apparato globalista che distrae il popolo bue con le inchieste e gli scandali di basso cabotaggio che al massimo possono impensierire settori della criminalità organizzata, mentre appoggia la narrazione dei veri criminali che si annidano nei vertici delle istituzioni politiche, finanziarie, sanitarie, militari e religiose.

L’ennesimo pseudo oppositore che indaga e si indigna su una serie infinita di piccoli scandali, corruzioni e malcostumi, ma non tocca minimamente le fondamenta su cui si basa l’establishment mondiale. Lui si scaglia contro la “gestione della pandemia”, ma crede nel virus mortale, nelle mascherine, nel distanziamento, nei lockdown, nel coprifuoco, nel vaccino, nel green pass, nei protocolli domiciliari e ospedalieri mortali e via calpestando.

Lui si schiera dalla parte del golpe sanitario mondiale, di Israele come modello per le vaccinazioni, dell’immigrazionismo, dell’ideologia LGBT, del fanatismo ambientale, ecc.

D’altronde è l’amicone di infiltrati per eccellenza come Radio Radio, di cui è spesso ospite ed è venerato anche dai pulcinella antisistema di Buffonate di Stato (continua)
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2) RIEDUCATIONAL REPORT PASS (RINFORZATO)!

Sigfrido Ranucci per dimostrare a tutti che le sue “inchieste” toccavano solo episodi di “malagestione” e corruttivi, ma che non voleva mettere in discussione in alcun modo l’impianto criminale della dittatura sanitaria mondiale, incaricava ogni tanto i suoi inviati di fare dei veri spot propagandistici e terroristici (qui).

In questo caso la missione è affidata al suo fido Manuele Bonaccorsi, che si rivela persino più zelante dell’intervistato Abrignani del Cts. Lo scopo è quello di "educare" gli spettatori sulla eccezionale funzione “salvifica e solidaristica” del super green pass, quello che di fatto sanciva un obbligo vaccinale senza il quale si era esclusi dalla vita sociale (anche con il tampone), fino ad arrivare alla sospensione dal lavoro e dallo stipendio per gli ultracinquantenni dal 15 febbraio del 2022.

Per averlo bisognava essere “guariti” o aver fatto due dosi, che sarebbero dovute salire a tre (dose booster) dopo 6-9 mesi dall’ultima. Ricordiamoci bene la questione del booster e dei mesi di "scadenza" del vaccino, perché nel prossimo articolo si capirà chi ha spinto a livello mondiale per l’assoluta necessità della terza dose.

Senza super Green pass (rinforzato) non si poteva accedere a:
spettacoli come cinema, teatro, concerti; eventi sportivi; ristoranti e bar (al chiuso); feste e discoteche; sale gioco, sale bingo, centri scommesse; palestre, piscine, sport di squadra, centri benessere; Rsa, ospedali (per accompagnatori di pazienti); centri culturali, sociali, ricreativi; trasporto pubblico anche locale; impianti sciistici di risalita; feste dopo cerimonie pubbliche e private; sagre e fiere; congressi; ristorazione all’aperto; sport, centri benessere e piscine anche all’aperto; alberghi; luogo di lavoro per lavoratori over 50.

Senza green pass base non si poteva accedere a:
librerie, edicole al chiuso, tabaccai, negozi di giocattoli, poste, banche, ferramenta, cartolerie, negozi di giocattoli, negozi di vestiti, negozi calzature, parrucchieri.

Anche i regimi totalitari nazisti, fascisti, comunisti e razzisti (come il Sudafrica), impallidiscono di fronte a tutto ciò e al genocidio provocato dai protocolli domiciliari, ospedalieri e vaccinali.

Prima parte
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TOSCANA ROSSA (DALLA VERGOGNA)

Riccia e meticcia” scrivevamo un anno fa (qui). Era ed è tutt’ora il mantra dei pubblicitari che inseriscono in molti spot, fotoigieniche quanto inverosimili donne e bambine mulatte con folti capelli ricci.

Scrivevamo pure (qui) che l’incessante invasione migratoria e il calo demografico dei nativi, avrebbe comportato la graduale sostituzione etnica e l’alterazione del corpo elettorale a favore degli immigrati, con la conseguente mutazione politica, legislativa, sociale e culturale della nazione.

E proprio per questo motivo che i vari partiti sinistri vogliono l’invasione dei clandestini: gli italiani li votano sempre meno, l’unica speranza di rimonta elettorale sono gli immigrati (come già sta avvenendo in diversi paesi europei).

Se mettiamo insieme queste due processi criminali voluti dai circoli globalisti, otteniamo degli incroci spuri e bizzarri, quasi da circo, come Antonella Bundu, candidata alle recenti elezioni regionali in Toscana con la lista “Toscana Rossa” che raggruppa Rifondazione comunista, Potere al popolo e Possibile, in cui ha raggiunto il 5 % (più della Lega!)

La Bundu si era già candidata come sindaco a Firenze nel 2019 con una coalizione di Sinistra italiana, Potere al popolo e Firenze città aperta, diventando consigliere comunale e capogruppo.

Madre italiana e padre della Sierra Leone, ha lavorato a Liverpool per la famigerata ONG Oxfam, finanziata da Soros (qui). E i risultati, comici e drammatici allo stesso tempo, si vedono e li vedremo.

(video del 25 dicembre 2020: la Bundu balla Jerusalema con la madre e la regia della figlia: un periodo tragico e uno spettacolo raccapricciante che abbiamo visto con orrore centinaia di volte da tutto il mondo)
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2) HARE, HARE, HARE VAX

C’è sempre la speranza che la Bundu non si sia fermata alla terza dose

(qui la Prima parte)
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3) SBIANCHETTARE LA NEREZZA

ARCI: Meeting internazionale antirazzista (con Bundu) = transculturalismo, immigrazionismo, propal, femminismo, gender, LGBT, trans, Punk, decostruzione canone bianchezza, transitare corpo razzializzato migrante, legalizzazione droghe (e si vede, qui).

Prima parte - Seconda parte
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4) TR-OTTOLINA MOROSA BUNDU-DÙ TOSCANÀ
Ottolina, Marrucci, Bundu, Kelany, Toscano e tutti i compagnucci della parrocchietta nerizzata...

Prima parte - Seconda parte - Terza parte
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RAPTUS ESOTERICI: LA TERZA RIMA

In soli tre minuti, tra le 11:33 e le 11:26, Visione TV ha postato 13 post con video e articoli, su Terza Roma, Russia, apocalisse, fine del mondo, prostitute, madonne, satana, occultismo, esoterismo, massoneria, misteri e altri polpettoni deliranti per gonzi (o zombi, visto il tema) e adepti della setta toscaniano-perrucchettina.

Che sia vicina la fine del mondo? No, è solo l’esplosione completa della galoppante insanità mentale di tutta la banda di nullafacenti, fanatici, clericali, reazionari, russofili, teocratici, occultisti e cervelli all’asta, che ruota intorno a Visione TV e a molti altri canali, imbonitori e santoni di finta opposizione.

E’ proprio questa feccia parassitaria di squilibrati a rendere impossibile qualsiasi seria alleanza per cambiare lo stato delle cose. Meglio morire sotto il tallone della cricca globalista che finire nelle grinfie di questi banditi del pensiero.
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