ISTERIE COLLETIVE
Tra il 2015 e il 2021 ci sono stati nello Yemen circa 25 mila raid aerei (vedi foto), 10 al giorno, quasi uno ogni 2 ore. Questo conflitto, tutt’ora in corso, avrebbe causato 500 mila morti, dovuti ai bombardamenti e conseguenti carestie, colera, fame e malattie.
I profughi che hanno dovuto abbandonare le loro case sarebbero oltre 5 milioni. Su 32 milioni di abitanti, più di 18 milioni avrebbero bisogno di assistenza umanitaria, di cui 9 milioni di bambini.
Questi numeri spaventosi, seppur gonfiati dalle agenzie ONU e dalle ONG per loro interessi, sono dieci volte maggiori di quelli di Gaza (anche quelli gonfiati), eppure nessuno ha mai fatto per lo Yemen scioperi, manifestazioni, flotille, appelli, pianti, canzoni, libri, ecc.
E nessuno ha motivo di preferire il popolo palestinese a quello yemenita o a quello siriano che ha subito anche lui negli ultimi anni più di mezzo milione di vittime.
Ma la Palestina è da decenni un sofisticato laboratorio di ingegneria politica e mediatica, di creazione del mito e della leggenda: è l'arma finale di suggestione collettiva, di manipolazione mentale, di raggiro politico e di truffa umanitaria.
E' il grimaldello perfetto per scassinare le democrazie occidentali, tramite l’alleanza di movimenti/partiti sedicenti progressisti e di sinistra con l’islam, al fine di reclutare i loro futuri elettori, riforniti dalla continue ondate migratorie indotte, come sta succedendo in molte città americane, inglesi ed europee.
Dopo l’isteria finto pandemica di cui ormai sappiamo gli scopi, dopo quella del cambiamento climatico, dopo quella bellicista (la peggiore di tutte) che serve a preparare le masse ad un conflitto mondiale, l’isteria propal ha sue precipue e devastanti finalità:
far apparire i popoli arabi e musulmani come vittime, far accettare l'ingresso di milioni di nuovi clandestini, favorire la sostituzione etnica dei popoli europei, accreditare gli islamici come portatori di pace e di fraternità, emanare leggi che prevedano il carcere per chi critica la religione islamica (la cosiddetta islamofobia);
riempire le nostre città di decine di miglia di “moschee”, favorire la formazione di partiti politici islamici, l’elezione di migliaia di musulmani a tutti i livelli di potere e infine instaurare una teocrazia islamica retta dalla sharia: Eurabia.
La novità più inquietante è che all'interno della fanatica feccia propal - oltre alle solite bande criminali delle passate finte emergenze come il covid - sono confluiti molti dei finti oppositori che in verità si erano già dimostrati da tempo dei veri infiltrati.
"Le folle non hanno mai provato il desiderio della verità. Chiedono solo illusioni, delle quali non possono fare a meno" (Sigmund Freud)
Tra il 2015 e il 2021 ci sono stati nello Yemen circa 25 mila raid aerei (vedi foto), 10 al giorno, quasi uno ogni 2 ore. Questo conflitto, tutt’ora in corso, avrebbe causato 500 mila morti, dovuti ai bombardamenti e conseguenti carestie, colera, fame e malattie.
I profughi che hanno dovuto abbandonare le loro case sarebbero oltre 5 milioni. Su 32 milioni di abitanti, più di 18 milioni avrebbero bisogno di assistenza umanitaria, di cui 9 milioni di bambini.
Questi numeri spaventosi, seppur gonfiati dalle agenzie ONU e dalle ONG per loro interessi, sono dieci volte maggiori di quelli di Gaza (anche quelli gonfiati), eppure nessuno ha mai fatto per lo Yemen scioperi, manifestazioni, flotille, appelli, pianti, canzoni, libri, ecc.
E nessuno ha motivo di preferire il popolo palestinese a quello yemenita o a quello siriano che ha subito anche lui negli ultimi anni più di mezzo milione di vittime.
Ma la Palestina è da decenni un sofisticato laboratorio di ingegneria politica e mediatica, di creazione del mito e della leggenda: è l'arma finale di suggestione collettiva, di manipolazione mentale, di raggiro politico e di truffa umanitaria.
E' il grimaldello perfetto per scassinare le democrazie occidentali, tramite l’alleanza di movimenti/partiti sedicenti progressisti e di sinistra con l’islam, al fine di reclutare i loro futuri elettori, riforniti dalla continue ondate migratorie indotte, come sta succedendo in molte città americane, inglesi ed europee.
Dopo l’isteria finto pandemica di cui ormai sappiamo gli scopi, dopo quella del cambiamento climatico, dopo quella bellicista (la peggiore di tutte) che serve a preparare le masse ad un conflitto mondiale, l’isteria propal ha sue precipue e devastanti finalità:
far apparire i popoli arabi e musulmani come vittime, far accettare l'ingresso di milioni di nuovi clandestini, favorire la sostituzione etnica dei popoli europei, accreditare gli islamici come portatori di pace e di fraternità, emanare leggi che prevedano il carcere per chi critica la religione islamica (la cosiddetta islamofobia);
riempire le nostre città di decine di miglia di “moschee”, favorire la formazione di partiti politici islamici, l’elezione di migliaia di musulmani a tutti i livelli di potere e infine instaurare una teocrazia islamica retta dalla sharia: Eurabia.
La novità più inquietante è che all'interno della fanatica feccia propal - oltre alle solite bande criminali delle passate finte emergenze come il covid - sono confluiti molti dei finti oppositori che in verità si erano già dimostrati da tempo dei veri infiltrati.
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SALEM E FRANCISCUS
Era il 1977 quando il governo Andreotti eliminò dal calendario ben 7 feste nazionali, tra cui Epifania, San Giuseppe, Ascensione, Corpus Domini, SS. Pietro e Paolo e altre panzane simili.
Difficile provare nostalgia per un criminale patentato come lo “zio Giulio”, implicato nelle peggiori trame di corruzione, mafia, P2, gladio e stragi, ma in confronto alla Melona e ai suoi compagni di prosciutto, persino lui sembra stagliarsi ritto, a parte la gobba.
Nonostante un paese ormai fallito con un debito irrecuperabile e la politica criminale di dissanguamento delle residue finanze per armare un paese semi nazista come l’Ucraina, il governo, con l’appoggio di tutti i reggi moccolo di opposizione, ha approvato la legge che istituisce la festa nazionale di San Francesco il 4 ottobre, che si va ad aggiungere alle altre 11.
Il costo per il pagamento maggiorato degli stipendi dei lavoratori pubblici nei servizi essenziali è di circa 10 milioni di euro l’anno, ma l’impatto sulla produttività si aggira tra 2 e 6 miliardi di euro l’anno. Le aziende inoltre saranno costrette a pagare un giorno festivo non lavorativo in più oppure a compensi maggiorati in caso di attività.
Ma oltre all’aspetto economico è evidente lo spudorato e cinico intento di accaparrarsi i voti dei mente-catto e degli oziosi a caccia di ponti, mentre chi fa turni e lavori massacranti ed è sfruttato continuerà ad esserlo come e peggio di prima (continua).
Era il 1977 quando il governo Andreotti eliminò dal calendario ben 7 feste nazionali, tra cui Epifania, San Giuseppe, Ascensione, Corpus Domini, SS. Pietro e Paolo e altre panzane simili.
Difficile provare nostalgia per un criminale patentato come lo “zio Giulio”, implicato nelle peggiori trame di corruzione, mafia, P2, gladio e stragi, ma in confronto alla Melona e ai suoi compagni di prosciutto, persino lui sembra stagliarsi ritto, a parte la gobba.
Nonostante un paese ormai fallito con un debito irrecuperabile e la politica criminale di dissanguamento delle residue finanze per armare un paese semi nazista come l’Ucraina, il governo, con l’appoggio di tutti i reggi moccolo di opposizione, ha approvato la legge che istituisce la festa nazionale di San Francesco il 4 ottobre, che si va ad aggiungere alle altre 11.
Il costo per il pagamento maggiorato degli stipendi dei lavoratori pubblici nei servizi essenziali è di circa 10 milioni di euro l’anno, ma l’impatto sulla produttività si aggira tra 2 e 6 miliardi di euro l’anno. Le aziende inoltre saranno costrette a pagare un giorno festivo non lavorativo in più oppure a compensi maggiorati in caso di attività.
Ma oltre all’aspetto economico è evidente lo spudorato e cinico intento di accaparrarsi i voti dei mente-catto e degli oziosi a caccia di ponti, mentre chi fa turni e lavori massacranti ed è sfruttato continuerà ad esserlo come e peggio di prima (continua).
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2) LAUDATA SII, AGENDA 2030
La festa nazionale di San Francesco d’Assisi, è un raffinato trucco che consentirà, sotto le mentite spoglie degli "insegnamenti di San Francesco”, una campagna martellante, aggressiva e pervasiva pro Agenda 2030 e che coinvolgerà Comuni, prefetture, regioni, enti locali, scuole, strutture sanitarie, ONG, parrocchie, Caritas, partiti, associazioni, media, stranieri e migranti (continua).
Prima parte
“Al fine di celebrare e di promuovere i valori della pace, della fratellanza, della tutela dell'ambiente e della solidarietà, incarnati dalla figura di San Francesco d'Assisi è istituita la festa nazionale...
In occasione della giornata del 4 ottobre di ciascun anno, le scuole, le amministrazioni pubbliche e gli enti del Terzo settore possono favorire l'organizzazione di eventi, di manifestazioni e di celebrazioni che promuovano i princìpi e gli insegnamenti di San Francesco d'Assisi...
Le istituzioni pubbliche a livello nazionale, regionale e locale possono promuovere, in collaborazione con gli enti locali e con le associazioni culturali e religiose, iniziative culturali, sociali ed educative, con particolare riguardo ai temi della pace, della fraternità tra i popoli, dell'inclusione sociale e della tutela dell'ambiente" (legge 1653)
La festa nazionale di San Francesco d’Assisi, è un raffinato trucco che consentirà, sotto le mentite spoglie degli "insegnamenti di San Francesco”, una campagna martellante, aggressiva e pervasiva pro Agenda 2030 e che coinvolgerà Comuni, prefetture, regioni, enti locali, scuole, strutture sanitarie, ONG, parrocchie, Caritas, partiti, associazioni, media, stranieri e migranti (continua).
Prima parte
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2) LE ORIGINI EBRAICO-BIBLICHE DEL GENOCIDIO DEI POPOLI
L'ultima frase, quella del Deuteronomio, non lascia alcun dubbio:
“NON LASCERETE IN VITA NESSUNO. LI STERMINERETE TUTTI: ITTITI, AMORREI, CANANEI, PERIZZITI, EVEI E GEBUSEI, COME IL SIGNORE VI HA ORDINATO”
Si parla in maniera sorprendentemente moderna e puntuale del genocidio ("li sterminerete tutti") di numerosi popoli, tutti quelli che si mettono di traverso a Israele. Ed è un ordine di Jahve, quindi è assolutamente giusto e imperativo eseguirlo.
Sono solo alcuni delle decine di brani simili che si possono leggere sia nella Bibbia cristiana che in quella ebraica (Tanakh). Un popolo che si considera eletto e prediletto da dio non può che sacralizzare la violenza, la sopraffazione e lo sterminio di altri popoli.
Lo si vede anche oggi in molti esponenti politici, religiosi e militari ebraici, nelle loro parole e nei loro volti abbruttiti dall’odio, dalla crudeltà e dal cinismo. In questo non sono molto diversi dai musulmani, con cui peraltro condividono lo stesso ceppo etnico e linguistico, come gli arabi del medio oriente e di parte dell’Africa.
La somiglianza dei barbuti ebrei ortodossi con i barbuti musulmani, del copricapo ebraico (kippah) con quello islamico (kufi), del velo delle donne musulmane (hijab) con quello delle donne ebraiche (tichel) (e il trattamento a cui sono sottoposte), è a volte impressionante.
E purtroppo sempre più di frequente anche il loro fanatismo, la loro ferocia e il loro delirio di onnipotenza.
(Prima parte)
“La città sarà votata allo sterminio, essa e tutto ciò che è in essa… Ma voi guardatevi bene da ciò che è votato allo sterminio, per non essere voi stessi maledetti, prendendo qualcosa di ciò che è votato allo sterminio, e rendiate così l'accampamento d'Israele maledetto, attirando su di esso sventura… Il popolo dunque gridò quando i sacerdoti suonarono le trombe; e avvenne che, quando il popolo udì il suono delle trombe, lanciò un grande grido, e le mura crollarono sprofondando. Il popolo salì nella città, ciascuno diritto davanti a sé, e s'impadronirono della città. E votarono allo sterminio tutto ciò che era nella città, passando a fil di spada uomini e donne, fanciulli e vecchi, e persino buoi, pecore e asini.” (Giosuè 6,17-21)
«Quando andrete in guerra contro i vostri nemici e vedrete cavalli, carri e un esercito più numeroso di voi, non abbiate paura di loro, perché con voi c’è il Signore, vostro Dio… Quando sarete prossimi alla battaglia, il sacerdote si farà avanti e parlerà al popolo. Dirà: “Ascoltate, Israeliti! Il Signore, vostro Dio, vi accompagna contro i vostri nemici, per farvi vincere”. Quando i capi avranno finito di parlare, saranno nominati i comandanti delle varie unità dell’esercito. Quando il Signore, vostro Dio, vi darà quelle città nelle mani, ucciderete tutti gli uomini. Terrete come bottino di guerra le donne, i bambini, il bestiame e quel che c’è nella città. Disporrete liberamente dei beni dei nemici, che il Signore, vostro Dio, vi avrà consegnato... Ma nelle città di questi popoli, che il Signore, vostro Dio, sta per darvi in proprietà, non lascerete in vita nessuno. Li sterminerete tutti: Ittiti, Amorrei, Cananei, Perizziti, Evei e Gebusei, come il Signore vi ha ordinato.” (Deuteronomio 20)
L'ultima frase, quella del Deuteronomio, non lascia alcun dubbio:
“NON LASCERETE IN VITA NESSUNO. LI STERMINERETE TUTTI: ITTITI, AMORREI, CANANEI, PERIZZITI, EVEI E GEBUSEI, COME IL SIGNORE VI HA ORDINATO”
Si parla in maniera sorprendentemente moderna e puntuale del genocidio ("li sterminerete tutti") di numerosi popoli, tutti quelli che si mettono di traverso a Israele. Ed è un ordine di Jahve, quindi è assolutamente giusto e imperativo eseguirlo.
Sono solo alcuni delle decine di brani simili che si possono leggere sia nella Bibbia cristiana che in quella ebraica (Tanakh). Un popolo che si considera eletto e prediletto da dio non può che sacralizzare la violenza, la sopraffazione e lo sterminio di altri popoli.
Lo si vede anche oggi in molti esponenti politici, religiosi e militari ebraici, nelle loro parole e nei loro volti abbruttiti dall’odio, dalla crudeltà e dal cinismo. In questo non sono molto diversi dai musulmani, con cui peraltro condividono lo stesso ceppo etnico e linguistico, come gli arabi del medio oriente e di parte dell’Africa.
La somiglianza dei barbuti ebrei ortodossi con i barbuti musulmani, del copricapo ebraico (kippah) con quello islamico (kufi), del velo delle donne musulmane (hijab) con quello delle donne ebraiche (tichel) (e il trattamento a cui sono sottoposte), è a volte impressionante.
E purtroppo sempre più di frequente anche il loro fanatismo, la loro ferocia e il loro delirio di onnipotenza.
(Prima parte)
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Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti (Nulla Veritas)
ANGURIE… E BANANE
Come la metti la metti, l’anguria palestinese assomiglia sempre alla stessa cosa: la mezzaluna islamica. Per la stella ci pensano invece gli utili idioti sinistri e procressisti, quelli che i musulmani farebbero fuori all’istante: comunisti, centri sociali, donne “emancipate” e LGBT in primis.
Ancora non gli è bastata le lezione storica dell’Iran in cui il partito comunista del Tudeh si alleò con il Partito Islamico e con Khomeini, contribuendo in maniera determinante alla vittoria della cosiddetta Rivoluzione Islamica, subito trasformatasi però in teocrazia, che nel 1982 arrestò, imprigionò e giustiziò tutti i capi del partito e oltre 5 mila militanti comunisti, mettendo al bando il partito stesso.
Il tanto agognato “Stato Palestinese” ha nel proprio DNA quello di diventare l’ennesimo stato canaglia islamico, con Hamas o senza Hamas, perché la sua storia e la sua posizione geografica lo destina a quello, facile e volonterosa preda del regimi islamici che lo attorniano.
Come la metti la metti, l’anguria palestinese assomiglia sempre alla stessa cosa: la mezzaluna islamica. Per la stella ci pensano invece gli utili idioti sinistri e procressisti, quelli che i musulmani farebbero fuori all’istante: comunisti, centri sociali, donne “emancipate” e LGBT in primis.
Ancora non gli è bastata le lezione storica dell’Iran in cui il partito comunista del Tudeh si alleò con il Partito Islamico e con Khomeini, contribuendo in maniera determinante alla vittoria della cosiddetta Rivoluzione Islamica, subito trasformatasi però in teocrazia, che nel 1982 arrestò, imprigionò e giustiziò tutti i capi del partito e oltre 5 mila militanti comunisti, mettendo al bando il partito stesso.
Il tanto agognato “Stato Palestinese” ha nel proprio DNA quello di diventare l’ennesimo stato canaglia islamico, con Hamas o senza Hamas, perché la sua storia e la sua posizione geografica lo destina a quello, facile e volonterosa preda del regimi islamici che lo attorniano.
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DA TELESE PROVAX A TELESE PROPAL
Sarà il caso di chiedersi come mai il taleban-giornalista Telese sostiene la “causa” Palestinese con lo stesso zelo criminale con cui sosteneva la vaccinazione forzata con i carabinieri a casa?
Ci sono decine di imbonitori di finta opposizione che stanno esaltando personaggi come Telese, Albanese, Iacchetti e via vaccinando, "dimenticando" che sono criminali che hanno appoggiato la dittatura sanitaria e l’obbligo vaccinale.
Che gioco stanno facendo? Mentivano allora o mentono oggi? In ogni caso sono inaffidabili e da ascrivere ormai al campo avverso.
Sarà il caso di chiedersi come mai il taleban-giornalista Telese sostiene la “causa” Palestinese con lo stesso zelo criminale con cui sosteneva la vaccinazione forzata con i carabinieri a casa?
Ci sono decine di imbonitori di finta opposizione che stanno esaltando personaggi come Telese, Albanese, Iacchetti e via vaccinando, "dimenticando" che sono criminali che hanno appoggiato la dittatura sanitaria e l’obbligo vaccinale.
Che gioco stanno facendo? Mentivano allora o mentono oggi? In ogni caso sono inaffidabili e da ascrivere ormai al campo avverso.
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DALLA PIOVRA MAFIOSA A QUELLA VACCINALE
Una fine ingloriosa e malinconica quella di tanti attori e intellettuali. Decenni della propria vita passati a costruire una immagine (fasulla) da eroi civili, impegnati e progressisti, per poi tradire rovinosamente tutto quello in cui fingevano di credere.
Appena la storia li ha messi di fronte ad una plateale e assassina dittatura mascherata da emergenza sanitaria, hanno abbassato la testa, ubbidito e spesso si sono uniti attivamente ai carnefici.
La retorica dell’antimafia che Girone ostentava ad ogni intervista non è bastata a farlo dubitare, a dargli coraggio, ad opporre resistenza, rischiando invece di farlo assomigliare al personaggio “cattivo” (Tano Cariddi) che impersonava nella serie della Piovra.
L’unico documento che siamo riusciti a trovare è questa infelice intervista di Girone e sua moglie nella raccapricciante trasmissione televisiva “Oggi è un altro giorno” condotta dalla criminale Serena Bortone che tra 2020 e il 2023 condusse dal quel palco una campagna quotidiana di terrorismo sanitario, vaccinale e di sostegno totale al golpe finto pandemico.
Quel poco che Girone dice nell’intervista, che ormai viveva a Montecarlo ed era estraneo all’Italia, può essere comunque sufficiente a dare una spiegazione alla sua morte “improvvisa”, a 76 anni, dopo un turbo-tumore durato pochi mesi.
Una fine ingloriosa e malinconica quella di tanti attori e intellettuali. Decenni della propria vita passati a costruire una immagine (fasulla) da eroi civili, impegnati e progressisti, per poi tradire rovinosamente tutto quello in cui fingevano di credere.
Appena la storia li ha messi di fronte ad una plateale e assassina dittatura mascherata da emergenza sanitaria, hanno abbassato la testa, ubbidito e spesso si sono uniti attivamente ai carnefici.
La retorica dell’antimafia che Girone ostentava ad ogni intervista non è bastata a farlo dubitare, a dargli coraggio, ad opporre resistenza, rischiando invece di farlo assomigliare al personaggio “cattivo” (Tano Cariddi) che impersonava nella serie della Piovra.
L’unico documento che siamo riusciti a trovare è questa infelice intervista di Girone e sua moglie nella raccapricciante trasmissione televisiva “Oggi è un altro giorno” condotta dalla criminale Serena Bortone che tra 2020 e il 2023 condusse dal quel palco una campagna quotidiana di terrorismo sanitario, vaccinale e di sostegno totale al golpe finto pandemico.
Quel poco che Girone dice nell’intervista, che ormai viveva a Montecarlo ed era estraneo all’Italia, può essere comunque sufficiente a dare una spiegazione alla sua morte “improvvisa”, a 76 anni, dopo un turbo-tumore durato pochi mesi.
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TESTA DI PELED
L’ambasciatore israeliano in Italia Jonathan Peled pensa che indossare la papalina ebraica (Kippah) gli consenta di darci ordini (qui); lui si sente “oltraggiato” come un giudice in un tribunale per le manifestazioni propal del 7 ottobre; lui “si aspetta che le autorità italiane fermino queste iniziative”; lui “confida che queste manifestazioni siano impedite”.
Ci riferivamo a questo quando parlavamo di visi di esponenti ebraici abbruttiti dalla strafottenza e dal cinismo (qui). Come detto più volte, pensiamo tutto il male possibile della manifestazioni islamico-propal, ma se quelle manifestazioni costituiscono una istigazione a delinquere che infrange la legge, lo decidiamo noi italiani, non Israele, la Segre e tutto il cucuzzaro ebraico.
E non lo può decidere nemmeno il prefetto o il questore, visto che secondo la Costituzione (art. 17) le manifestazioni non devono essere autorizzate. Gli organizzatori dovrebbero dare solo il preavviso. Se viene contestato il reato di istigazione a delinquere è il giudice a doversi muovere, ma dopo la manifestazione, non prima.
Questa è stata sempre la nostra posizione durante le manifestazioni contro la dittatura sanitaria (qui) e questa rimane oggi, anche quando siamo di fronte a dei spalleggiatori di criminali islamici.
L’ambasciatore israeliano in Italia Jonathan Peled pensa che indossare la papalina ebraica (Kippah) gli consenta di darci ordini (qui); lui si sente “oltraggiato” come un giudice in un tribunale per le manifestazioni propal del 7 ottobre; lui “si aspetta che le autorità italiane fermino queste iniziative”; lui “confida che queste manifestazioni siano impedite”.
Ci riferivamo a questo quando parlavamo di visi di esponenti ebraici abbruttiti dalla strafottenza e dal cinismo (qui). Come detto più volte, pensiamo tutto il male possibile della manifestazioni islamico-propal, ma se quelle manifestazioni costituiscono una istigazione a delinquere che infrange la legge, lo decidiamo noi italiani, non Israele, la Segre e tutto il cucuzzaro ebraico.
E non lo può decidere nemmeno il prefetto o il questore, visto che secondo la Costituzione (art. 17) le manifestazioni non devono essere autorizzate. Gli organizzatori dovrebbero dare solo il preavviso. Se viene contestato il reato di istigazione a delinquere è il giudice a doversi muovere, ma dopo la manifestazione, non prima.
Questa è stata sempre la nostra posizione durante le manifestazioni contro la dittatura sanitaria (qui) e questa rimane oggi, anche quando siamo di fronte a dei spalleggiatori di criminali islamici.
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SALIS CUM GRANA
Pugni chiusi ma belli pieni
Non che servisse vedere queste immagini nauseanti, ma è un motivo in più per chiudere questo carrozzone corrotto, parassita e criminale che è l’Unione Europea. Non pensiamo che la (poco) Salis (in testa) fosse preoccupata di essere rimandata nelle carceri ungheresi, perché di sicuro aveva pronto un sistema per evitarlo.
Beninteso: c’è da avere paura della "giustizia" di questa nazione che ha evidenti venature nazi-catto-teocratiche (qui), ma per la Salis deve valere quello che vale per un semplice cittadino italiano che non potrebbe evitare una condanna, come lei sta facendo.
Forse era più preoccupata di perdere il suo stipendio da sanguisuga e tutte le innumerevoli prebende, privilegi e esenzioni che accumunano l’associazione a delinquere costituita di tutti i parlamentati europei, senza distinzioni.
Da ribrezzo l’abbraccio con Sandro Ruotolo, altro parassita che è passato dalla finta antimafia della TV di Santoro alla mafia vera dell’UE. Come quello con Mimmo Lucano, un vero delinquente che trafficava e si arricchiva con i clandestini.
Infine l’abbraccio con una nostra vecchia conoscenza, la deputata francese Manon Aubry, una fanatica ultrasinistra, che durante la finta pandemia chiedeva di vaccinare tutto il mondo (qui).
Pugni chiusi ma belli pieni
Non che servisse vedere queste immagini nauseanti, ma è un motivo in più per chiudere questo carrozzone corrotto, parassita e criminale che è l’Unione Europea. Non pensiamo che la (poco) Salis (in testa) fosse preoccupata di essere rimandata nelle carceri ungheresi, perché di sicuro aveva pronto un sistema per evitarlo.
Beninteso: c’è da avere paura della "giustizia" di questa nazione che ha evidenti venature nazi-catto-teocratiche (qui), ma per la Salis deve valere quello che vale per un semplice cittadino italiano che non potrebbe evitare una condanna, come lei sta facendo.
Forse era più preoccupata di perdere il suo stipendio da sanguisuga e tutte le innumerevoli prebende, privilegi e esenzioni che accumunano l’associazione a delinquere costituita di tutti i parlamentati europei, senza distinzioni.
Da ribrezzo l’abbraccio con Sandro Ruotolo, altro parassita che è passato dalla finta antimafia della TV di Santoro alla mafia vera dell’UE. Come quello con Mimmo Lucano, un vero delinquente che trafficava e si arricchiva con i clandestini.
Infine l’abbraccio con una nostra vecchia conoscenza, la deputata francese Manon Aubry, una fanatica ultrasinistra, che durante la finta pandemia chiedeva di vaccinare tutto il mondo (qui).
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1) PIZZABALLE EBRAICO-VACCINALI
11 novembre 2021: nella residenza del presidente di Israele Isaac Herzog, tutti i capi religiosi, tra cui il Patriarca di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa, hanno lanciato un appello interreligioso per la vaccinazione di massa contro il Covid-19.
È quanto ha scritto in un tweet il presidente israeliano Isaac Herzog, dopo un incontro interreligioso organizzato in collaborazione con la Jerusalem Impact Vaccination Initiative ( JIVI), per condividere con il mondo intero le lezioni apprese dalla campagna di vaccinazione israeliana.
Il presidente israeliano ha anche sottolineato in un comunicato ufficiale che «nulla può sostituire la leadership religiosa, che ha un’enorme influenza sull’opinione pubblica».
Isaac Herzog è il primo capo di Stato al mondo a evidenziare il ruolo dei responsabili religiosi nel collaborare con gli esperti e le autorità sanitarie per combattere il Covid-19, come ha osservato Inon Schenker, fondatore della JIVI.
Il comunicato riferisce che, accanto al presidente, i leader religiosi «con le preghiere all’Onnipotente» hanno fortemente incoraggiato «tutti a farsi vaccinarsi il prima possibile».
Questo appello non è solo locale, ma vuole avere risonanza internazionale. «Penso che il fatto che questo fantastico appello provenga dalla Terra Santa sia un vero esempio e serva da modello», ha affermato il presidente Herzog, sottolineando il potere della «cooperazione interreligiosa».
I leader delle principali religioni in Israele, che rappresentano le comunità ebraica, cristiana, musulmana, drusa e bahai, credono tutti che «i vaccini autorizzati e approvati dai principali organismi di regolamentazione professionale del mondo siano molto efficaci e sicuri, come dimostra il considerevole numero di oltre 3 miliardi di persone vaccinate nel mondo, e hanno portato a una drastica riduzione dei contagi da Covid-19».
Accanto al presidente israeliano si sono ritrovati il rabbino capo sefardita di Israele Yitzhak Yosef, il rabbino capo aschenazita e presidente della Corte rabbinica suprema David Lau, il patriarca greco ortodosso di Gerusalemme Theophilos III, il patriarca latino di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa, il capo della Chiesa cattolico-melchita, l’arcivescovo di Haifa e Galilea Youssef Matta, il presidente della Corte d’appello della sharia, lo sceicco Abed Elhakim Samara, il capo della comunità drusa, lo sceicco Mouafaq Tarrif, il capo del dipartimento musulmano del ministero dell’Interno, lo sceicco Ziad Abu Moch, l’ispettore degli imam del ministero degli Interni, lo sceicco Jamal Al Obra e il segretario generale del bahaismo in Israele, il dottor David Rutstein.
All’incontro interreligioso nella residenza presidenziale erano presenti anche il ministro della Salute, Nitzan Horowitz, e il responsabile della lotta al coronavirus in Israele, Salman Zarka. Il ministro della Salute ha osservato che il Covid «non rispetta le frontiere, né tra Stati, né tra comunità, classi o religioni».
Il denominatore comune di questo appello comune sta nella «santità della vita» che, secondo i leader religiosi, è «un valore supremo per le religioni». Per i rappresentanti delle fedi in Israele, «il fatto di salvare la vita di ogni essere umano – creato a immagine di Dio – è il più grande degli obblighi religiosi». Hanno inoltre invitato le popolazioni di tutto il mondo a rispettare le misure di prevenzione.
Ringraziando il presidente Herzog per la sua iniziativa, il ministro della Salute Horowitz ha sottolineato che è «raro che tutti i leader religiosi del Paese si incontrino, e ancora più raro che da tutti risulti una lettura comune». Il ministro ha poi elogiato l’importanza di «non usare la religione per negare il coronavirus».
(Tratto da Terra Santa.net) (continua)
11 novembre 2021: nella residenza del presidente di Israele Isaac Herzog, tutti i capi religiosi, tra cui il Patriarca di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa, hanno lanciato un appello interreligioso per la vaccinazione di massa contro il Covid-19.
«Ho avuto l’onore di accogliere nella residenza presidenziale [la Beit HaNassi di Gerusalemme] i leader religiosi della Terra Santa e lanciare con loro uno storico appello per incoraggiare la vaccinazione contro il coronavirus».
È quanto ha scritto in un tweet il presidente israeliano Isaac Herzog, dopo un incontro interreligioso organizzato in collaborazione con la Jerusalem Impact Vaccination Initiative ( JIVI), per condividere con il mondo intero le lezioni apprese dalla campagna di vaccinazione israeliana.
Il presidente israeliano ha anche sottolineato in un comunicato ufficiale che «nulla può sostituire la leadership religiosa, che ha un’enorme influenza sull’opinione pubblica».
Isaac Herzog è il primo capo di Stato al mondo a evidenziare il ruolo dei responsabili religiosi nel collaborare con gli esperti e le autorità sanitarie per combattere il Covid-19, come ha osservato Inon Schenker, fondatore della JIVI.
Il comunicato riferisce che, accanto al presidente, i leader religiosi «con le preghiere all’Onnipotente» hanno fortemente incoraggiato «tutti a farsi vaccinarsi il prima possibile».
Questo appello non è solo locale, ma vuole avere risonanza internazionale. «Penso che il fatto che questo fantastico appello provenga dalla Terra Santa sia un vero esempio e serva da modello», ha affermato il presidente Herzog, sottolineando il potere della «cooperazione interreligiosa».
I leader delle principali religioni in Israele, che rappresentano le comunità ebraica, cristiana, musulmana, drusa e bahai, credono tutti che «i vaccini autorizzati e approvati dai principali organismi di regolamentazione professionale del mondo siano molto efficaci e sicuri, come dimostra il considerevole numero di oltre 3 miliardi di persone vaccinate nel mondo, e hanno portato a una drastica riduzione dei contagi da Covid-19».
Accanto al presidente israeliano si sono ritrovati il rabbino capo sefardita di Israele Yitzhak Yosef, il rabbino capo aschenazita e presidente della Corte rabbinica suprema David Lau, il patriarca greco ortodosso di Gerusalemme Theophilos III, il patriarca latino di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa, il capo della Chiesa cattolico-melchita, l’arcivescovo di Haifa e Galilea Youssef Matta, il presidente della Corte d’appello della sharia, lo sceicco Abed Elhakim Samara, il capo della comunità drusa, lo sceicco Mouafaq Tarrif, il capo del dipartimento musulmano del ministero dell’Interno, lo sceicco Ziad Abu Moch, l’ispettore degli imam del ministero degli Interni, lo sceicco Jamal Al Obra e il segretario generale del bahaismo in Israele, il dottor David Rutstein.
All’incontro interreligioso nella residenza presidenziale erano presenti anche il ministro della Salute, Nitzan Horowitz, e il responsabile della lotta al coronavirus in Israele, Salman Zarka. Il ministro della Salute ha osservato che il Covid «non rispetta le frontiere, né tra Stati, né tra comunità, classi o religioni».
Il denominatore comune di questo appello comune sta nella «santità della vita» che, secondo i leader religiosi, è «un valore supremo per le religioni». Per i rappresentanti delle fedi in Israele, «il fatto di salvare la vita di ogni essere umano – creato a immagine di Dio – è il più grande degli obblighi religiosi». Hanno inoltre invitato le popolazioni di tutto il mondo a rispettare le misure di prevenzione.
Ringraziando il presidente Herzog per la sua iniziativa, il ministro della Salute Horowitz ha sottolineato che è «raro che tutti i leader religiosi del Paese si incontrino, e ancora più raro che da tutti risulti una lettura comune». Il ministro ha poi elogiato l’importanza di «non usare la religione per negare il coronavirus».
(Tratto da Terra Santa.net) (continua)
🤮3
2) DEUS LO VAX
“Insieme alle preghiere all’Onnipotente, chiediamo a tutti di essere vaccinati il prima possibile”
“Deus lo vult” gridava Pietro l’Eremita per arruolare soldati alla Crociata dei poveri. Ma era anche il motto dell’ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
Il card. Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme (qui), continua la tradizione genocida con una dichiarazione (qui) sottoscritta con il presidente-bandito di Israele Herzog e gli altri capi religiosi di “Terra Santa”, in una gara a chi fosse più criminale (qui):
Nel tipico stile ebraico-mafioso, Herzog disse che lo scopo dell’incontro era quello di far conoscere al mondo "la lezione della campagna di vaccinazione israeliana”, ovvero Israele ridotto da Netanyahu (in piena campagna elettorale) a un grande laboratorio sperimentale, in cui i dati dei cittadini furono venduti a Pfizer in cambio di una fornitura enorme di vaccini (e tanto altro...).
Israele infatti abbandonò la produzione del proprio vaccino, visto che aveva il controllo totale del proprio affiliato etnico Bourla, AD di Pfizer, che ricevette decine di telefonate assillanti e ultimative da Netanyahu anche a notte fonda, sottoscrivendo poi un accordo rimasto ancora in gran parte segreto.
Prima parte
“Insieme alle preghiere all’Onnipotente, chiediamo a tutti di essere vaccinati il prima possibile”
“Deus lo vult” gridava Pietro l’Eremita per arruolare soldati alla Crociata dei poveri. Ma era anche il motto dell’ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
Il card. Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme (qui), continua la tradizione genocida con una dichiarazione (qui) sottoscritta con il presidente-bandito di Israele Herzog e gli altri capi religiosi di “Terra Santa”, in una gara a chi fosse più criminale (qui):
“Insieme alle preghiere all’Onnipotente, chiediamo a tutti di essere vaccinati il prima possibile…
È manifestamente chiaro che la vaccinazione di massa di intere popolazioni è il nostro strumento primario per sconfiggere questa terribile pandemia”…
Crediamo che il nostro ruolo di alti rappresentanti delle religioni della Terra Santa sia quello di essere in prima linea nella battaglia contro il virus e di aiutare l’Organizzazione Mondiale della Sanità, i ministeri della salute e i sistemi sanitari a sconfiggere la pandemia di Covid-19 e salvare innumerevoli vite – con ogni mezzo che le autorità competenti possono chiedere, e in particolare la vaccinazione di tutte le popolazioni possibili”.
I vaccini autorizzati che sono stati approvati dai più importanti organismi di regolamentazione professionale del mondo sono altamente efficaci e sicuri, provati dal numero notevole di oltre 3 miliardi di persone vaccinate in tutto il mondo, e hanno portato a una drastica riduzione delle infezioni da Covid-19”.
Nel tipico stile ebraico-mafioso, Herzog disse che lo scopo dell’incontro era quello di far conoscere al mondo "la lezione della campagna di vaccinazione israeliana”, ovvero Israele ridotto da Netanyahu (in piena campagna elettorale) a un grande laboratorio sperimentale, in cui i dati dei cittadini furono venduti a Pfizer in cambio di una fornitura enorme di vaccini (e tanto altro...).
Israele infatti abbandonò la produzione del proprio vaccino, visto che aveva il controllo totale del proprio affiliato etnico Bourla, AD di Pfizer, che ricevette decine di telefonate assillanti e ultimative da Netanyahu anche a notte fonda, sottoscrivendo poi un accordo rimasto ancora in gran parte segreto.
Prima parte
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3) BARBECUE IN SALSA VAX CON PINZABALLA
Così risponde, con tanto di ghigno, il cardinal Pinza Balle alla domanda del “Sole 24 ore” (qui) sulla situazione a Gaza. Tanto basta per capire la totale estraneità dalla vita reale di tutte le caste religiose sacerdotali, visto che nessuno di loro lavora.
Sono solo degli impostori che hanno conquistato il potere con l’inganno, la menzogna e la costrizione verso la popolazione. Una cricca menzognera, privilegiata e parassitaria che vive sulle spalle della gente e non ha la minima idea di cosa sia la vita reale, soprattutto di coloro che hanno perso casa, lavoro, famiglia, salute e non pensano di sicuro a farsi una grigliata, ma cercano solo disperatamente qualsiasi cosa di commestibile gli capiti sotto mano.
Come abbiamo già documentato nei precedenti articoli (qui e qui), tutto l’establishment religioso mondiale (non solo Bergoglio, come dicono i mente-catto) ha collaborato attivamente alla dittatura e repressione sanitaria e ai vari genocidi ospedalieri e vaccinali.
In particolar modo con Israele, complicità che grida vendetta perché proprio la nazione ebraica, sia direttamente che tramite i propri affiliati etnici in tutto il mondo (politici, filantropi, AD e CEO di tutte le più grandi aziende farmaceutiche e finanziarie), ha avuto un ruolo primario nel dare il via all’operazione finto pandemica e poi a quella vaccinale.
Prima parte - Seconda parte
“Si, voglio tornare presto a Gaza. Avevamo promesso che dopo la guerra avremmo fatto un barbecue insieme e vogliamo farlo e gioire. Queste sono piccole cose, ma per loro sono diventate importanti e significative”.
Così risponde, con tanto di ghigno, il cardinal Pinza Balle alla domanda del “Sole 24 ore” (qui) sulla situazione a Gaza. Tanto basta per capire la totale estraneità dalla vita reale di tutte le caste religiose sacerdotali, visto che nessuno di loro lavora.
Sono solo degli impostori che hanno conquistato il potere con l’inganno, la menzogna e la costrizione verso la popolazione. Una cricca menzognera, privilegiata e parassitaria che vive sulle spalle della gente e non ha la minima idea di cosa sia la vita reale, soprattutto di coloro che hanno perso casa, lavoro, famiglia, salute e non pensano di sicuro a farsi una grigliata, ma cercano solo disperatamente qualsiasi cosa di commestibile gli capiti sotto mano.
Come abbiamo già documentato nei precedenti articoli (qui e qui), tutto l’establishment religioso mondiale (non solo Bergoglio, come dicono i mente-catto) ha collaborato attivamente alla dittatura e repressione sanitaria e ai vari genocidi ospedalieri e vaccinali.
In particolar modo con Israele, complicità che grida vendetta perché proprio la nazione ebraica, sia direttamente che tramite i propri affiliati etnici in tutto il mondo (politici, filantropi, AD e CEO di tutte le più grandi aziende farmaceutiche e finanziarie), ha avuto un ruolo primario nel dare il via all’operazione finto pandemica e poi a quella vaccinale.
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GENERALE BLANCHON: (F)O(R)MAGGIO COI BUCHI AI NO-VAX
Ai polli antisistema non basta nemmeno che “Libera Espressione” pubblichi un post il primo aprile del 2023, per fargli capire che si tratta di una presa per i fondelli e che agli imbroglioni antisistema piace prendere in giro il proprio gregge e spremerlo per anni e anni, inventandosi sempre una nuova apocalisse in arrivo.
Oggi quelli di Libera Espressione (simpatizzanti di veri nazisti come Der Einzige, criminali da mettere fuori legge), ci riprovano a tosare il proprio pecorume al grido di “Soldati dell’esercito della Luce”!
Una bufala d’annata quella dell’omaggio ai no-vax del generale Blanchon che gira da anni in molti canali di finta opposizione, Visione TV compresa, ma che non ha alcuna fonte diretta e attendibile e che puzza di Viganò, lefebvriani, alleanza trono-altare-spada, vandea, cristeros e via infilzando, lontano un miglio.
Beninteso, il generale Christian Blanchon esiste, è in pensione dal 2017, è il classico militar-tradizionalista con aspirazioni catto-simil-golpiste, scettico dei vaccini anticovid, come tanti ce ne sono. Si è candidato nel 2024 alle elezioni europee con il partito anti europeista L'Europe ça suffit, ma è stato miseramente trombato con lo zero virgola come un Toscano o un Musso qualsiasi.
Quanto al contenuto autoincensante (se ne sente il puzzo) del falso messaggio di Blanchon, diciamo solo che non basta essere non vaccinati per essere intelligenti, coraggiosi e assennati. E’ più pericoloso chi rifiuta il vaccino, ma chiede l’acqua santa, di chi si vaccina e chiede acqua minerale.
Ai polli antisistema non basta nemmeno che “Libera Espressione” pubblichi un post il primo aprile del 2023, per fargli capire che si tratta di una presa per i fondelli e che agli imbroglioni antisistema piace prendere in giro il proprio gregge e spremerlo per anni e anni, inventandosi sempre una nuova apocalisse in arrivo.
Oggi quelli di Libera Espressione (simpatizzanti di veri nazisti come Der Einzige, criminali da mettere fuori legge), ci riprovano a tosare il proprio pecorume al grido di “Soldati dell’esercito della Luce”!
Una bufala d’annata quella dell’omaggio ai no-vax del generale Blanchon che gira da anni in molti canali di finta opposizione, Visione TV compresa, ma che non ha alcuna fonte diretta e attendibile e che puzza di Viganò, lefebvriani, alleanza trono-altare-spada, vandea, cristeros e via infilzando, lontano un miglio.
Beninteso, il generale Christian Blanchon esiste, è in pensione dal 2017, è il classico militar-tradizionalista con aspirazioni catto-simil-golpiste, scettico dei vaccini anticovid, come tanti ce ne sono. Si è candidato nel 2024 alle elezioni europee con il partito anti europeista L'Europe ça suffit, ma è stato miseramente trombato con lo zero virgola come un Toscano o un Musso qualsiasi.
Quanto al contenuto autoincensante (se ne sente il puzzo) del falso messaggio di Blanchon, diciamo solo che non basta essere non vaccinati per essere intelligenti, coraggiosi e assennati. E’ più pericoloso chi rifiuta il vaccino, ma chiede l’acqua santa, di chi si vaccina e chiede acqua minerale.
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3) JESI COME IL QATAR
Il Comune di Jesi ha sostituito a tempi di record, con soldi pubblici e a scapito di altri servizi, il cartello stradale raffigurante una donna con burqa che spinge una carrozzina che era stato bruciato per protesta nella parte relativa alla figura incriminata (qui e qui).
Il segnale, rappresentando la popolazione italiana con un una etnia e religione particolari e del tutto estranei, viola il principio supremo della laicità dello Stato, l’articolo 3 della Costituzione sull’uguaglianza dei cittadini senza distinzione di sesso e tenta di rendere consuete e legittimare leggi ispirate alla sharia di Stati islamici, configurando in astratto persino un attentato contro l'integrità, l'indipendenza e l'unità dello Stato, volto a sottomettere il territorio italiano ad una sovranità straniera.
Abbiamo anche scoperto la probabile fonte di ispirazione del segnale stradale creato dal Comune di Jesi. Si tratta di una segnaletica di attraversamento pedonale di Doha, capitale del Qatar, fotografato il 16 Novembre 2022, in occasione della Coppa del Mondo di Calcio FIFA del 2022 (qui).
Stesso colore di base marrone-rossastro, stesso colore bianco per la silhouette della donna velata. Se aggiungiamo un passeggino e le braccia protese della donna il risultato è quasi identico.
Prima parte - Seconda parte
Il Comune di Jesi ha sostituito a tempi di record, con soldi pubblici e a scapito di altri servizi, il cartello stradale raffigurante una donna con burqa che spinge una carrozzina che era stato bruciato per protesta nella parte relativa alla figura incriminata (qui e qui).
Il segnale, rappresentando la popolazione italiana con un una etnia e religione particolari e del tutto estranei, viola il principio supremo della laicità dello Stato, l’articolo 3 della Costituzione sull’uguaglianza dei cittadini senza distinzione di sesso e tenta di rendere consuete e legittimare leggi ispirate alla sharia di Stati islamici, configurando in astratto persino un attentato contro l'integrità, l'indipendenza e l'unità dello Stato, volto a sottomettere il territorio italiano ad una sovranità straniera.
Abbiamo anche scoperto la probabile fonte di ispirazione del segnale stradale creato dal Comune di Jesi. Si tratta di una segnaletica di attraversamento pedonale di Doha, capitale del Qatar, fotografato il 16 Novembre 2022, in occasione della Coppa del Mondo di Calcio FIFA del 2022 (qui).
Stesso colore di base marrone-rossastro, stesso colore bianco per la silhouette della donna velata. Se aggiungiamo un passeggino e le braccia protese della donna il risultato è quasi identico.
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Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti (Nulla Veritas)
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1) UCCI, UCCI, SENTO ODOR DI SIG RANUCCI
Ranucci fa parte di quella pletora dei questurini della “gestione della pandemia”, che affolla il mondo dei finti oppositori. Sono come poliziotti che vorrebbe arrestare un criminale non perché ha ucciso qualcuno ma perché gli ha sporcato il vestito di sangue.
Ranucci è il gendarme del giornalismo di regime, l’utile idiota dell’apparato globalista che distrae il popolo bue con le inchieste e gli scandali di basso cabotaggio che al massimo possono impensierire settori della criminalità organizzata, mentre appoggia la narrazione dei veri criminali che si annidano nei vertici delle istituzioni politiche, finanziarie, sanitarie, militari e religiose.
L’ennesimo pseudo oppositore che indaga e si indigna su una serie infinita di piccoli scandali, corruzioni e malcostumi, ma non tocca minimamente le fondamenta su cui si basa l’establishment mondiale. Lui si scaglia contro la “gestione della pandemia”, ma crede nel virus mortale, nelle mascherine, nel distanziamento, nei lockdown, nel coprifuoco, nel vaccino, nel green pass, nei protocolli domiciliari e ospedalieri mortali e via calpestando.
Lui si schiera dalla parte del golpe sanitario mondiale, di Israele come modello per le vaccinazioni, dell’immigrazionismo, dell’ideologia LGBT, del fanatismo ambientale, ecc.
D’altronde è l’amicone di infiltrati per eccellenza come Radio Radio, di cui è spesso ospite ed è venerato anche dai pulcinella antisistema di Buffonate di Stato (continua)
Ranucci fa parte di quella pletora dei questurini della “gestione della pandemia”, che affolla il mondo dei finti oppositori. Sono come poliziotti che vorrebbe arrestare un criminale non perché ha ucciso qualcuno ma perché gli ha sporcato il vestito di sangue.
Ranucci è il gendarme del giornalismo di regime, l’utile idiota dell’apparato globalista che distrae il popolo bue con le inchieste e gli scandali di basso cabotaggio che al massimo possono impensierire settori della criminalità organizzata, mentre appoggia la narrazione dei veri criminali che si annidano nei vertici delle istituzioni politiche, finanziarie, sanitarie, militari e religiose.
L’ennesimo pseudo oppositore che indaga e si indigna su una serie infinita di piccoli scandali, corruzioni e malcostumi, ma non tocca minimamente le fondamenta su cui si basa l’establishment mondiale. Lui si scaglia contro la “gestione della pandemia”, ma crede nel virus mortale, nelle mascherine, nel distanziamento, nei lockdown, nel coprifuoco, nel vaccino, nel green pass, nei protocolli domiciliari e ospedalieri mortali e via calpestando.
Lui si schiera dalla parte del golpe sanitario mondiale, di Israele come modello per le vaccinazioni, dell’immigrazionismo, dell’ideologia LGBT, del fanatismo ambientale, ecc.
D’altronde è l’amicone di infiltrati per eccellenza come Radio Radio, di cui è spesso ospite ed è venerato anche dai pulcinella antisistema di Buffonate di Stato (continua)
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2) RIEDUCATIONAL REPORT PASS (RINFORZATO)!
Sigfrido Ranucci per dimostrare a tutti che le sue “inchieste” toccavano solo episodi di “malagestione” e corruttivi, ma che non voleva mettere in discussione in alcun modo l’impianto criminale della dittatura sanitaria mondiale, incaricava ogni tanto i suoi inviati di fare dei veri spot propagandistici e terroristici (qui).
In questo caso la missione è affidata al suo fido Manuele Bonaccorsi, che si rivela persino più zelante dell’intervistato Abrignani del Cts. Lo scopo è quello di "educare" gli spettatori sulla eccezionale funzione “salvifica e solidaristica” del super green pass, quello che di fatto sanciva un obbligo vaccinale senza il quale si era esclusi dalla vita sociale (anche con il tampone), fino ad arrivare alla sospensione dal lavoro e dallo stipendio per gli ultracinquantenni dal 15 febbraio del 2022.
Per averlo bisognava essere “guariti” o aver fatto due dosi, che sarebbero dovute salire a tre (dose booster) dopo 6-9 mesi dall’ultima. Ricordiamoci bene la questione del booster e dei mesi di "scadenza" del vaccino, perché nel prossimo articolo si capirà chi ha spinto a livello mondiale per l’assoluta necessità della terza dose.
Senza super Green pass (rinforzato) non si poteva accedere a:
spettacoli come cinema, teatro, concerti; eventi sportivi; ristoranti e bar (al chiuso); feste e discoteche; sale gioco, sale bingo, centri scommesse; palestre, piscine, sport di squadra, centri benessere; Rsa, ospedali (per accompagnatori di pazienti); centri culturali, sociali, ricreativi; trasporto pubblico anche locale; impianti sciistici di risalita; feste dopo cerimonie pubbliche e private; sagre e fiere; congressi; ristorazione all’aperto; sport, centri benessere e piscine anche all’aperto; alberghi; luogo di lavoro per lavoratori over 50.
Senza green pass base non si poteva accedere a:
librerie, edicole al chiuso, tabaccai, negozi di giocattoli, poste, banche, ferramenta, cartolerie, negozi di giocattoli, negozi di vestiti, negozi calzature, parrucchieri.
Anche i regimi totalitari nazisti, fascisti, comunisti e razzisti (come il Sudafrica), impallidiscono di fronte a tutto ciò e al genocidio provocato dai protocolli domiciliari, ospedalieri e vaccinali.
Prima parte
Sigfrido Ranucci per dimostrare a tutti che le sue “inchieste” toccavano solo episodi di “malagestione” e corruttivi, ma che non voleva mettere in discussione in alcun modo l’impianto criminale della dittatura sanitaria mondiale, incaricava ogni tanto i suoi inviati di fare dei veri spot propagandistici e terroristici (qui).
In questo caso la missione è affidata al suo fido Manuele Bonaccorsi, che si rivela persino più zelante dell’intervistato Abrignani del Cts. Lo scopo è quello di "educare" gli spettatori sulla eccezionale funzione “salvifica e solidaristica” del super green pass, quello che di fatto sanciva un obbligo vaccinale senza il quale si era esclusi dalla vita sociale (anche con il tampone), fino ad arrivare alla sospensione dal lavoro e dallo stipendio per gli ultracinquantenni dal 15 febbraio del 2022.
Per averlo bisognava essere “guariti” o aver fatto due dosi, che sarebbero dovute salire a tre (dose booster) dopo 6-9 mesi dall’ultima. Ricordiamoci bene la questione del booster e dei mesi di "scadenza" del vaccino, perché nel prossimo articolo si capirà chi ha spinto a livello mondiale per l’assoluta necessità della terza dose.
Senza super Green pass (rinforzato) non si poteva accedere a:
spettacoli come cinema, teatro, concerti; eventi sportivi; ristoranti e bar (al chiuso); feste e discoteche; sale gioco, sale bingo, centri scommesse; palestre, piscine, sport di squadra, centri benessere; Rsa, ospedali (per accompagnatori di pazienti); centri culturali, sociali, ricreativi; trasporto pubblico anche locale; impianti sciistici di risalita; feste dopo cerimonie pubbliche e private; sagre e fiere; congressi; ristorazione all’aperto; sport, centri benessere e piscine anche all’aperto; alberghi; luogo di lavoro per lavoratori over 50.
Senza green pass base non si poteva accedere a:
librerie, edicole al chiuso, tabaccai, negozi di giocattoli, poste, banche, ferramenta, cartolerie, negozi di giocattoli, negozi di vestiti, negozi calzature, parrucchieri.
Anche i regimi totalitari nazisti, fascisti, comunisti e razzisti (come il Sudafrica), impallidiscono di fronte a tutto ciò e al genocidio provocato dai protocolli domiciliari, ospedalieri e vaccinali.
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TOSCANA ROSSA (DALLA VERGOGNA)
“Riccia e meticcia” scrivevamo un anno fa (qui). Era ed è tutt’ora il mantra dei pubblicitari che inseriscono in molti spot, fotoigieniche quanto inverosimili donne e bambine mulatte con folti capelli ricci.
Scrivevamo pure (qui) che l’incessante invasione migratoria e il calo demografico dei nativi, avrebbe comportato la graduale sostituzione etnica e l’alterazione del corpo elettorale a favore degli immigrati, con la conseguente mutazione politica, legislativa, sociale e culturale della nazione.
E proprio per questo motivo che i vari partiti sinistri vogliono l’invasione dei clandestini: gli italiani li votano sempre meno, l’unica speranza di rimonta elettorale sono gli immigrati (come già sta avvenendo in diversi paesi europei).
Se mettiamo insieme queste due processi criminali voluti dai circoli globalisti, otteniamo degli incroci spuri e bizzarri, quasi da circo, come Antonella Bundu, candidata alle recenti elezioni regionali in Toscana con la lista “Toscana Rossa” che raggruppa Rifondazione comunista, Potere al popolo e Possibile, in cui ha raggiunto il 5 % (più della Lega!)
La Bundu si era già candidata come sindaco a Firenze nel 2019 con una coalizione di Sinistra italiana, Potere al popolo e Firenze città aperta, diventando consigliere comunale e capogruppo.
Madre italiana e padre della Sierra Leone, ha lavorato a Liverpool per la famigerata ONG Oxfam, finanziata da Soros (qui). E i risultati, comici e drammatici allo stesso tempo, si vedono e li vedremo.
(video del 25 dicembre 2020: la Bundu balla Jerusalema con la madre e la regia della figlia: un periodo tragico e uno spettacolo raccapricciante che abbiamo visto con orrore centinaia di volte da tutto il mondo)
“Riccia e meticcia” scrivevamo un anno fa (qui). Era ed è tutt’ora il mantra dei pubblicitari che inseriscono in molti spot, fotoigieniche quanto inverosimili donne e bambine mulatte con folti capelli ricci.
Scrivevamo pure (qui) che l’incessante invasione migratoria e il calo demografico dei nativi, avrebbe comportato la graduale sostituzione etnica e l’alterazione del corpo elettorale a favore degli immigrati, con la conseguente mutazione politica, legislativa, sociale e culturale della nazione.
E proprio per questo motivo che i vari partiti sinistri vogliono l’invasione dei clandestini: gli italiani li votano sempre meno, l’unica speranza di rimonta elettorale sono gli immigrati (come già sta avvenendo in diversi paesi europei).
Se mettiamo insieme queste due processi criminali voluti dai circoli globalisti, otteniamo degli incroci spuri e bizzarri, quasi da circo, come Antonella Bundu, candidata alle recenti elezioni regionali in Toscana con la lista “Toscana Rossa” che raggruppa Rifondazione comunista, Potere al popolo e Possibile, in cui ha raggiunto il 5 % (più della Lega!)
La Bundu si era già candidata come sindaco a Firenze nel 2019 con una coalizione di Sinistra italiana, Potere al popolo e Firenze città aperta, diventando consigliere comunale e capogruppo.
Madre italiana e padre della Sierra Leone, ha lavorato a Liverpool per la famigerata ONG Oxfam, finanziata da Soros (qui). E i risultati, comici e drammatici allo stesso tempo, si vedono e li vedremo.
(video del 25 dicembre 2020: la Bundu balla Jerusalema con la madre e la regia della figlia: un periodo tragico e uno spettacolo raccapricciante che abbiamo visto con orrore centinaia di volte da tutto il mondo)
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