Forwarded from Il virus della fede
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SEMBRAVA DIO, SEMBRAVA AMORE E NON ERA NEMMENO UN CALESSE, MA…
(la risposta alla fine del brano musicale!)
Oggi giovedì 20 marzo 2025 è l’equinozio di primavera. La musica e il testo di questo brano, che indirettamente ne parla, pur essendo commerciale, ha una sua modesta dignità e profondità, di sicuro molto al di sopra rispetto all’immondizia odierna dei talent show, dei Grammy Awards, degli Eurovision Song Contest e dei Sanremo.
Il sottile gioco di parole e di frasi, anche a forma di dialogo, con significati ambivalenti, sembrano riferirsi di volta in volta a un dio o ad una storia d'amore, per scoprire alla fine che si tratta di qualcosa di più grande, tangibile e vitale...
(da leggere dopo aver visto il video!)
Come per il solstizio d’inverno, anche per l'equinozio di primavera e per tutte le altre stagioni, il protagonista è sempre il sole, l’astro che sa essere di volta in volta così benevolo o così spietato verso tutte le forme di vita, ma che comunque la rende possibile.
Non esiste popolo che non abbia divinizzato il sole per vincere la paura e superare le difficoltà nella lotta per la sopravvivenza. Oggi invece è l’unico "abitante del cielo" amato da coloro che hanno rinunciato per sempre alle menzogne degli dei di ogni religione;
l’unico "oggetto celeste" a cui ogni essere umano adulto ed emancipato può "affidarsi" senza temere di diventarne schiavo, perché nonostante la sua forza e potenza, anche lui un giorno morirà, come noi. Ma ce ne saranno tanti altri a prendere il suo posto.
Buona primavera!
(la risposta alla fine del brano musicale!)
Oggi giovedì 20 marzo 2025 è l’equinozio di primavera. La musica e il testo di questo brano, che indirettamente ne parla, pur essendo commerciale, ha una sua modesta dignità e profondità, di sicuro molto al di sopra rispetto all’immondizia odierna dei talent show, dei Grammy Awards, degli Eurovision Song Contest e dei Sanremo.
Il sottile gioco di parole e di frasi, anche a forma di dialogo, con significati ambivalenti, sembrano riferirsi di volta in volta a un dio o ad una storia d'amore, per scoprire alla fine che si tratta di qualcosa di più grande, tangibile e vitale...
(da leggere dopo aver visto il video!)
Non esiste popolo che non abbia divinizzato il sole per vincere la paura e superare le difficoltà nella lotta per la sopravvivenza. Oggi invece è l’unico "abitante del cielo" amato da coloro che hanno rinunciato per sempre alle menzogne degli dei di ogni religione;
l’unico "oggetto celeste" a cui ogni essere umano adulto ed emancipato può "affidarsi" senza temere di diventarne schiavo, perché nonostante la sua forza e potenza, anche lui un giorno morirà, come noi. Ma ce ne saranno tanti altri a prendere il suo posto.
Buona primavera!
Forwarded from Il virus della fede
COMPAGNI DI EUROMERENDE…
Difficile distinguere tra i due video qui sopra. Difficile dire chi sono i più spregevoli. Di sicuro sventolavano tutti la stessa merdosa bandiera dell'Unione Europea.
Da una parte la Piazza del Popolo del 15 marzo a Roma, quella della cricca parassitaria mafio-sinistra elitaria, dogmatica, fanatica, autoritaria, bellicista, vaccinista, taleban-ambientalista, ecc.
Dall’altra la Piazza del 23 dicembre del 2023 a Monfalcone, quella della feccia teocratica afro-arabo-bengalese musulmana, quella del neo partito islamico, quella della sharia.
Le bandiere UE di Roma sono state pagate col pizzo di Stato riscosso da Gualtieri, quelle UE di Monfalcone probabilmente dal Qatar passando per Bruxelles…
Mettere una bandiera europea in mano ad un bengalese maomettonto è come far suonare il violino a uno straccivendolo, che invece saprebbe ben usare quelle bandiere facendone quintali di cenci redditizi.
Gli islamici di Monfalcone vogliono instaurare il califatto di Eurabia, mentre i globalisti italioti si preparano a creare l’Eurasa (al suolo).
Difficile distinguere tra i due video qui sopra. Difficile dire chi sono i più spregevoli. Di sicuro sventolavano tutti la stessa merdosa bandiera dell'Unione Europea.
Da una parte la Piazza del Popolo del 15 marzo a Roma, quella della cricca parassitaria mafio-sinistra elitaria, dogmatica, fanatica, autoritaria, bellicista, vaccinista, taleban-ambientalista, ecc.
Dall’altra la Piazza del 23 dicembre del 2023 a Monfalcone, quella della feccia teocratica afro-arabo-bengalese musulmana, quella del neo partito islamico, quella della sharia.
Le bandiere UE di Roma sono state pagate col pizzo di Stato riscosso da Gualtieri, quelle UE di Monfalcone probabilmente dal Qatar passando per Bruxelles…
Mettere una bandiera europea in mano ad un bengalese maomettonto è come far suonare il violino a uno straccivendolo, che invece saprebbe ben usare quelle bandiere facendone quintali di cenci redditizi.
Gli islamici di Monfalcone vogliono instaurare il califatto di Eurabia, mentre i globalisti italioti si preparano a creare l’Eurasa (al suolo).
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MANI-FESTA DI VENTOTENE E N-EURO PSICHIATRIA
L’ideologia sinistro-progressista woke in salsa italiana, si è tramutata ormai in una e vera propria setta politica, che sforna solo personaggi isterici, invasati e settari (tipo il patetico piagnone Fornaro), che non nascondono nemmeno più le loro finalità eversive, autoritarie e antidemocratiche.
La distribuzione da parte de “La Repubblica”, alla manifestazione del 15 marzo, del Manifesto di Ventotene in versione “Libretto blu” di Mao Tse Augias, aveva il palese intento di utilizzare le parole di Spinelli (che avevano un senso quando riferite alla dittatura fascista) per legittimare oggi la repressione violenta verso i partiti politici sgraditi che vincono le elezioni, come successo in America con gli attentati a Trump, in Slovacchia con l’attentato a Fico, in Romania con l’annullamento delle elezioni e l’arresto di Georgescu, in Germania con le minacce verso l’AFD, ecc.
Su questo la Meloni ha pienamente ragione, peccato però che lei in pratica stia facendo di peggio degli psicopatici sinistri, visto che sta appoggiando con fervore il bandito Zelensky e il suo regime golpista nazi-Ucraino, mandando sul lastrico il nostro pese per inviare loro miliardi di euro in armi e aiuti vari.
Per non parlare della sua proposta folle di applicare l’art. 5 della Nato all’Ucraina che ci porterebbe dritti ad una guerra nucleare e poi del suo appoggio al riarmo dell’U.E per 800 miliardi.
Si tratta di scelte politiche criminali di cui la Meloni dovrà rendere conto. Se si era conquistata qualche attenuante per aver interrotto in parte le politiche dispotiche della farsa pandemica, ma dopo tutto questo merita come gli altri di essere processata nella Nuova Norimberga.
Quanto ai pidioti e i suoi vari compagni di prebende, la reazione isterica e fanatica alle critiche al Manifesto di Ventotene, dimostra il loro dogmatismo e autoritarismo criminali, che punta ad annientare moralmente e fisicamente chiunque metta in discussione le teorie da loro considerate intoccabili e “sacre”.
Ormai le loro reazioni aggressive e violente, stanno diventando simili a quelle degli islamici, quando qualcuno si permette di criticare Maometto o il Corano. Mai noi continueremo a sfottere sia gli uni che gli altri.
L’ideologia sinistro-progressista woke in salsa italiana, si è tramutata ormai in una e vera propria setta politica, che sforna solo personaggi isterici, invasati e settari (tipo il patetico piagnone Fornaro), che non nascondono nemmeno più le loro finalità eversive, autoritarie e antidemocratiche.
La distribuzione da parte de “La Repubblica”, alla manifestazione del 15 marzo, del Manifesto di Ventotene in versione “Libretto blu” di Mao Tse Augias, aveva il palese intento di utilizzare le parole di Spinelli (che avevano un senso quando riferite alla dittatura fascista) per legittimare oggi la repressione violenta verso i partiti politici sgraditi che vincono le elezioni, come successo in America con gli attentati a Trump, in Slovacchia con l’attentato a Fico, in Romania con l’annullamento delle elezioni e l’arresto di Georgescu, in Germania con le minacce verso l’AFD, ecc.
Su questo la Meloni ha pienamente ragione, peccato però che lei in pratica stia facendo di peggio degli psicopatici sinistri, visto che sta appoggiando con fervore il bandito Zelensky e il suo regime golpista nazi-Ucraino, mandando sul lastrico il nostro pese per inviare loro miliardi di euro in armi e aiuti vari.
Per non parlare della sua proposta folle di applicare l’art. 5 della Nato all’Ucraina che ci porterebbe dritti ad una guerra nucleare e poi del suo appoggio al riarmo dell’U.E per 800 miliardi.
Si tratta di scelte politiche criminali di cui la Meloni dovrà rendere conto. Se si era conquistata qualche attenuante per aver interrotto in parte le politiche dispotiche della farsa pandemica, ma dopo tutto questo merita come gli altri di essere processata nella Nuova Norimberga.
Quanto ai pidioti e i suoi vari compagni di prebende, la reazione isterica e fanatica alle critiche al Manifesto di Ventotene, dimostra il loro dogmatismo e autoritarismo criminali, che punta ad annientare moralmente e fisicamente chiunque metta in discussione le teorie da loro considerate intoccabili e “sacre”.
Ormai le loro reazioni aggressive e violente, stanno diventando simili a quelle degli islamici, quando qualcuno si permette di criticare Maometto o il Corano. Mai noi continueremo a sfottere sia gli uni che gli altri.
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PRODI U AKBAR! VENTOTENE È COME IL CORANO!
Non abbiamo nemmeno finito di scriverlo ieri, che oggi Prodi lo ha subito confermato alla grande: citare passi del Manifesto di Ventotene è come citare versetti di Maometto e mentre lo diceva tirava pure la ciocca dei capelli alla giornalista che gli aveva fatto la domanda. Prodi u akbar era entrato così nel personaggio da voler dimostrare subito quanto anche lui disprezzasse le donne...
L’ideologia sinistro-progressista woke in salsa italiana, si è tramutata ormai in una e vera propria setta politica, che sforna solo personaggi isterici, invasati e settari, come il piagnone psicolabile Fornaro ieri e il nevrotico Prodi oggi, che non nascondono nemmeno più le loro finalità eversive, autoritarie e antidemocratiche.
Pidioti, sinistri e pseudo progressisti sono ormai oltre al crisi di nervi per astinenza dal potere: le reazioni fanatiche e minacciose alle critiche al Manifesto di Ventotene, dimostra il loro dogmatismo e autoritarismo criminali, che punta ad annientare moralmente e fisicamente chiunque metta in discussione le teorie e i personaggi da loro considerati intoccabili e “sacri”.
Non abbiamo nemmeno finito di scriverlo ieri, che oggi Prodi lo ha subito confermato alla grande: citare passi del Manifesto di Ventotene è come citare versetti di Maometto e mentre lo diceva tirava pure la ciocca dei capelli alla giornalista che gli aveva fatto la domanda. Prodi u akbar era entrato così nel personaggio da voler dimostrare subito quanto anche lui disprezzasse le donne...
L’ideologia sinistro-progressista woke in salsa italiana, si è tramutata ormai in una e vera propria setta politica, che sforna solo personaggi isterici, invasati e settari, come il piagnone psicolabile Fornaro ieri e il nevrotico Prodi oggi, che non nascondono nemmeno più le loro finalità eversive, autoritarie e antidemocratiche.
Pidioti, sinistri e pseudo progressisti sono ormai oltre al crisi di nervi per astinenza dal potere: le reazioni fanatiche e minacciose alle critiche al Manifesto di Ventotene, dimostra il loro dogmatismo e autoritarismo criminali, che punta ad annientare moralmente e fisicamente chiunque metta in discussione le teorie e i personaggi da loro considerati intoccabili e “sacri”.
Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti
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OTTOCINA TV: IMPUNITI CRIMINALI SINISTRI
Guardate per intero e con attenzione questo video. Mai ci siamo permessi di fare questo genere di raccomandazioni a chi ci segue. Ma questa volta il livello di menzogna e spudoratezza dei soliti noti (di cui parleremo) è tale da richiedere un'eccezione.
Il video è del 20 gennaio 2023, quando ormai era quasi tutto disvelato e non si potevano più accampare scuse di nessun genere.
Ebbene, il volenteroso carnefice della dittatura sanitaria mondiale, Giuliano Marrucci di Ottolina TV - un residuato radioattivo del sinistrismo anni ’70 – appoggia con entusiasmo e in modo lucido e consapevole, tutte le menzogne pandemiche, “vaccinali”, virali, securitarie, repressive, liberticide, assassine e genocide:
tamponi, mascherine, distanziamento, restrizioni, quarantene, isolamento, vaccini, lockdown, coprifuoco, green pass e, come vedremo in altri video, ogni tipo di insulto e denigrazione verso “novax e complottisti”.
Ma l’aspetto ancora più odioso e inquietante è il suo sostegno totale e incondizionato alle politiche criminali e disumane del distopico regime cinese, in particolare per quelle da “soluzione finale” chiamate “zerocovid” (qui), in cui il totalitarismo comunista maoista, si fonde in maniera mortale con quello digitale, sanitario e con il silente substrato confuciano.
Il manifesto di propaganda con l’effige di Mao che campeggia dietro la figura farsesca di Marrucci, ne è la triste prosecuzione, ma in una goffa e tragica versione italiota.
#Ottolina #Marrucci
Guardate per intero e con attenzione questo video. Mai ci siamo permessi di fare questo genere di raccomandazioni a chi ci segue. Ma questa volta il livello di menzogna e spudoratezza dei soliti noti (di cui parleremo) è tale da richiedere un'eccezione.
Il video è del 20 gennaio 2023, quando ormai era quasi tutto disvelato e non si potevano più accampare scuse di nessun genere.
Ebbene, il volenteroso carnefice della dittatura sanitaria mondiale, Giuliano Marrucci di Ottolina TV - un residuato radioattivo del sinistrismo anni ’70 – appoggia con entusiasmo e in modo lucido e consapevole, tutte le menzogne pandemiche, “vaccinali”, virali, securitarie, repressive, liberticide, assassine e genocide:
tamponi, mascherine, distanziamento, restrizioni, quarantene, isolamento, vaccini, lockdown, coprifuoco, green pass e, come vedremo in altri video, ogni tipo di insulto e denigrazione verso “novax e complottisti”.
Ma l’aspetto ancora più odioso e inquietante è il suo sostegno totale e incondizionato alle politiche criminali e disumane del distopico regime cinese, in particolare per quelle da “soluzione finale” chiamate “zerocovid” (qui), in cui il totalitarismo comunista maoista, si fonde in maniera mortale con quello digitale, sanitario e con il silente substrato confuciano.
Il manifesto di propaganda con l’effige di Mao che campeggia dietro la figura farsesca di Marrucci, ne è la triste prosecuzione, ma in una goffa e tragica versione italiota.
#Ottolina #Marrucci
Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti
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SEMO TUTTI AMICI...
Ottolina e Visione TV insieme, canagliescamente
Non si sa se sia peggio che Toscano frequenti Marucci o che Marucci frequenti Toscano, visto che sono ambedue ceffi collaborazionisti della peggior specie, il primo in salsa clerico-teocratica, mentre il secondo in salsa vetero-marxista mao-miao.
Qui abbiano dimostrato che razza di criminale pro dittatura sanitaria sia Marrucci. Mentre su Toscano stiamo producendo documenti incontrovertibili da 4 anni. Il video qui sopra è l’ennesima pistola fumante…
#Ottolina #Toscano
Ottolina e Visione TV insieme, canagliescamente
Non si sa se sia peggio che Toscano frequenti Marucci o che Marucci frequenti Toscano, visto che sono ambedue ceffi collaborazionisti della peggior specie, il primo in salsa clerico-teocratica, mentre il secondo in salsa vetero-marxista mao-miao.
Qui abbiano dimostrato che razza di criminale pro dittatura sanitaria sia Marrucci. Mentre su Toscano stiamo producendo documenti incontrovertibili da 4 anni. Il video qui sopra è l’ennesima pistola fumante…
#Ottolina #Toscano
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MAFIOSITÀ PRODIANA
Romano Prodi all’Ansa il 22/03/2025:
Che un bandito di Stato come Prodi, possa mentire in questo modo non è sorprendente, visto che i crimini di cui si è macchiato come docente di economia, ministro nei governi democristiani, Presidente della Commissione Europea e Presidente del Consiglio, sono incommensurabili e gridano vendetta ancora oggi.
La cosa ancora più grave è il mafioso invito a mentire rivolto ai giornalisti e alle persone presenti che a detta di Prodi “possono (che va tradotto con devono) testimoniare che ho appoggiato una mano sulla spalla” e la sua convinzione che questa avvertimento mafioso sarebbe stata recepito.
Da sottolineare che anche i vari finti oppositori, come il delirante Sacchetti, che vede massoni dappertutto, si erano astenuti dal dare un giudizio netto sul chiaro svolgimento dei fatti raccontato dalla giornalista, che erano quasi certi dalle prime immagini (qui) e poi assolutamente certi dal successivo filmato (qui).
Anche il solito Pamio, che in preda ai fumi si esibisce spesso in farneticazioni esoteriche e spirituali dal mondo dell’invisibile, ha aspettato il terzo video pubblicato da “DiMartedì” per fare il solito commento inutile e goliardico, senza uno straccio di analisi e approfondimento.
Romano Prodi all’Ansa il 22/03/2025:
"Non ho strattonato o tirato i capelli alla giornalista di Quarta Repubblica, Lavinia Orefici, ma come tutti i giornalisti e le persone presenti possono testimoniare ho appoggiato una mano sulla sua spalla perché stava dicendo cose assurde"
Che un bandito di Stato come Prodi, possa mentire in questo modo non è sorprendente, visto che i crimini di cui si è macchiato come docente di economia, ministro nei governi democristiani, Presidente della Commissione Europea e Presidente del Consiglio, sono incommensurabili e gridano vendetta ancora oggi.
La cosa ancora più grave è il mafioso invito a mentire rivolto ai giornalisti e alle persone presenti che a detta di Prodi “possono (che va tradotto con devono) testimoniare che ho appoggiato una mano sulla spalla” e la sua convinzione che questa avvertimento mafioso sarebbe stata recepito.
Da sottolineare che anche i vari finti oppositori, come il delirante Sacchetti, che vede massoni dappertutto, si erano astenuti dal dare un giudizio netto sul chiaro svolgimento dei fatti raccontato dalla giornalista, che erano quasi certi dalle prime immagini (qui) e poi assolutamente certi dal successivo filmato (qui).
Anche il solito Pamio, che in preda ai fumi si esibisce spesso in farneticazioni esoteriche e spirituali dal mondo dell’invisibile, ha aspettato il terzo video pubblicato da “DiMartedì” per fare il solito commento inutile e goliardico, senza uno straccio di analisi e approfondimento.
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I VERI CRIMINI DI PRODI E DEI SUOI CRITICI
(che durante la dittatura sanitaria stavano con lui)
E ' un errore sottovalutare il gesto aggressivo di Prodi contro la giornalista, perché oltre la gravità in sè, ha un micidiale valore simbolico. Rappresenta in piccolo il delirio di onnipotenza, la prevaricazione, la menzogna e il disprezzo della vita e libertà altrui che poi possiamo riscontrare nella loro attività politica.
Stando ben lontani dalla drammatizzazione dei fatti e dalle argomentazioni femministe, bisogna affondare il colpo senza pietà, per svelare il vero volto della cricca "progressista" e per delegittimarla moralmente, in modo che ogni volta che i parassiti sinistri (ma anche "destri") parlano di ambiente, salute, lavoro, sostenibilità, inclusione, "diritti" di donne, omosessuali, immigrati, pace, libertà, ecc., la persone inizino a ridergli in faccia.
Perché si tratta di rappresentazioni fasulle create ad arte con il solo scopo di conquistare l’egemonia politica e appropriarsi di fiumi di denaro pubblico.
Sono gli stessi meccanismi a suo tempo pianificati per la farsa pandemica e la genocida dittatura sanitaria e che vengono replicati di nuovo con l’attuale “emergenza” riarmo e il tentativo di far apparire la guerra come qualcosa di naturale e inevitabile.
Molti di quelli che oggi criticano Prodi erano dalla sua parte durante gli orrori liberticidi e genocidi della farsa pandemica, che sono infinitamente più gravi di una seppur odiosa e umiliante tirata di capelli.
(che durante la dittatura sanitaria stavano con lui)
E ' un errore sottovalutare il gesto aggressivo di Prodi contro la giornalista, perché oltre la gravità in sè, ha un micidiale valore simbolico. Rappresenta in piccolo il delirio di onnipotenza, la prevaricazione, la menzogna e il disprezzo della vita e libertà altrui che poi possiamo riscontrare nella loro attività politica.
Stando ben lontani dalla drammatizzazione dei fatti e dalle argomentazioni femministe, bisogna affondare il colpo senza pietà, per svelare il vero volto della cricca "progressista" e per delegittimarla moralmente, in modo che ogni volta che i parassiti sinistri (ma anche "destri") parlano di ambiente, salute, lavoro, sostenibilità, inclusione, "diritti" di donne, omosessuali, immigrati, pace, libertà, ecc., la persone inizino a ridergli in faccia.
Perché si tratta di rappresentazioni fasulle create ad arte con il solo scopo di conquistare l’egemonia politica e appropriarsi di fiumi di denaro pubblico.
Sono gli stessi meccanismi a suo tempo pianificati per la farsa pandemica e la genocida dittatura sanitaria e che vengono replicati di nuovo con l’attuale “emergenza” riarmo e il tentativo di far apparire la guerra come qualcosa di naturale e inevitabile.
Molti di quelli che oggi criticano Prodi erano dalla sua parte durante gli orrori liberticidi e genocidi della farsa pandemica, che sono infinitamente più gravi di una seppur odiosa e umiliante tirata di capelli.
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MITRA, ZANZARE, SCUDI E CIALTRONI
Crimini e guerre “spirituali” di euro assassini e teocialtroni
(Euro Calenda, delenda est)
Crimini e guerre “spirituali” di euro assassini e teocialtroni
(Euro Calenda, delenda est)
ALBERT COMICS
Una piacevole scoperta, fatta con colpevole ritardo. Per quanto abbiamo visto, per la qualità e l’intelligenza delle vignette, ma anche degli editoriali, ci sembra proprio valga la pena seguirlo e diffonderlo:
https://x.com/noomakdhar
https://www.facebook.com/albertcomix
https://www.instagram.com/albertcomics
https://www.albertooliva.com
Una piacevole scoperta, fatta con colpevole ritardo. Per quanto abbiamo visto, per la qualità e l’intelligenza delle vignette, ma anche degli editoriali, ci sembra proprio valga la pena seguirlo e diffonderlo:
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Forwarded from Suprematismo rosa, misandria, maschicidio
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DONNE GUERRIERE SULLA PELLE DEGLI UOMINI
Cinquanta anni di nazi-femminismo e suprematismo rosa hanno partorito le donne-mostro ben descritte in questo video de “La fionda”, nel quale per la verità mancano Giorgia Meloni, Mette Frederiksen (Danimarca), Jacinda Ardern (Nuova Zelanda), Julia Gillard (Australia), Melinda Gates e Hillary Clinton (USA) e tante altre, alcune delle quali si sono distinte per un particolare sadismo durante la farsa pandemica.
Le giuste battaglie per l’uguaglianza di diritti tra uomo e donna a partire dalla metà dell’ottocento (suffragio universale) e poi dagli inizi del novecento, lasciarono presto il posto ad un delirio di onnipotenza al femminile da far accapponare la pelle.
Per decenni si è propalata la teoria, sessista al contrario, che la donna è più sensibile, più capace, più intelligente dell’uomo; si è insistito sugli uguali diritti delle donne e non sugli uguali doveri; si è data l’immagine di una donna sempre vittima, sempre innocente e sempre scusabile; l’uguaglianza predicata è stata sempre a senso unico e non contemplava l’uguaglianza nelle cose sgradevoli, tipo lavori di fatica o la leva obbligatoria.
La donna è stata rinchiusa in una gigantesca riserva culturale protetta, un immenso ghetto sociale dove magnificare le mirabili gesta femminili: donne artiste, donne scienziate, donne ribelli, donne politiche; il cinema delle donne, la letteratura delle donne, la salute delle donne, il lavoro delle donne, il potere delle donne; mostre fotografiche al femminile, rassegne cinematografiche al femminile, ecc.
Ovviamente non si celebra mai un corrispettivo al maschile, non si fanno ad esempio rassegne sul “cinema degli uomini”. Per non parlare poi delle recenti e micidiali conquiste “colorate”: quote rosa, telefono rosa, panchine rosa, codice rosso e il recentissimo "reato di femminicidio". Il risultato non poteva essere che quello, devastante, che vediamo oggi.
Cinquanta anni di nazi-femminismo e suprematismo rosa hanno partorito le donne-mostro ben descritte in questo video de “La fionda”, nel quale per la verità mancano Giorgia Meloni, Mette Frederiksen (Danimarca), Jacinda Ardern (Nuova Zelanda), Julia Gillard (Australia), Melinda Gates e Hillary Clinton (USA) e tante altre, alcune delle quali si sono distinte per un particolare sadismo durante la farsa pandemica.
Le giuste battaglie per l’uguaglianza di diritti tra uomo e donna a partire dalla metà dell’ottocento (suffragio universale) e poi dagli inizi del novecento, lasciarono presto il posto ad un delirio di onnipotenza al femminile da far accapponare la pelle.
Per decenni si è propalata la teoria, sessista al contrario, che la donna è più sensibile, più capace, più intelligente dell’uomo; si è insistito sugli uguali diritti delle donne e non sugli uguali doveri; si è data l’immagine di una donna sempre vittima, sempre innocente e sempre scusabile; l’uguaglianza predicata è stata sempre a senso unico e non contemplava l’uguaglianza nelle cose sgradevoli, tipo lavori di fatica o la leva obbligatoria.
La donna è stata rinchiusa in una gigantesca riserva culturale protetta, un immenso ghetto sociale dove magnificare le mirabili gesta femminili: donne artiste, donne scienziate, donne ribelli, donne politiche; il cinema delle donne, la letteratura delle donne, la salute delle donne, il lavoro delle donne, il potere delle donne; mostre fotografiche al femminile, rassegne cinematografiche al femminile, ecc.
Ovviamente non si celebra mai un corrispettivo al maschile, non si fanno ad esempio rassegne sul “cinema degli uomini”. Per non parlare poi delle recenti e micidiali conquiste “colorate”: quote rosa, telefono rosa, panchine rosa, codice rosso e il recentissimo "reato di femminicidio". Il risultato non poteva essere che quello, devastante, che vediamo oggi.
Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti
60 MILIONI DI NOVAX: E L’ORA DEI DOPPI TRADITORI
Con questa parodia della famosa frase attribuita a Churchill, che ovviamente parlava di fascisti ed antifascisti, si potrebbe descrivere il tentativo di molti collaborazionisti pandemici di rifarsi una verginità e farsi passare come oppositori della dittatura sanitaria.
Il più noto di tutti è Marco Travaglio che, annusata la nuova aria, da mesi sta cercando di riciclarsi come resistente antipandemico.
Peccato che basta guardarsi le sue comparsate televisive, le prime pagine del Fatto quotidiano (1, 2, 3) e i suoi editoriali che vanno dal 2020 al 2023 per provare in maniera certa che è stato un giornalista terrorista e criminale che ha appoggiato in pieno il supercriminale Conte, incitando alle restrizioni e alla “vaccinazione” anticovid.
Non per niente chi pubblica in continuazione gli editoriali di Travaglio è proprio lui, Giorgio Bianchi, uno che è stato fin dall’inizio ed è un personaggio ambiguo, un infiltrato, un opportunista che ha tenuto sempre il piede in due staffe.
Ora, il superspecializzato in marchette (pagate?) cerca di far passare come oppositore ed antivaccinista anche il noto sinistro Daniele Sepe (tipo Marrucci di Ottolina) postando un suo video in cui insieme alla “sua band trattano la follia pandemica da par loro. Genio, talento e ironia”.
Pensate che questo video risale a… 21 ore fa! Mamma mia che coraggio profetico! Si tratta proprio dei riciclaggio dell’ultimo minuto.
Questi traditori tardi oltretutto hanno anche saccheggiato un video del nostro precedente canale (qui) del 14 ottobre del 2020, con le immagini tratte da un film di Elio Petri. Bugiardi, due volte traditori e pure plagiatori di contenuti.
Nel prossimo articolo vedremo cosa facevano in realtà questi millantatori e impostori durante la dittatura sanitaria.
In Italia sino al 5 maggio 2023 c'erano 60 milioni di covidioti; dal giorno dopo, 60 milioni di negazionisti. Ma non risulta che l'Italia abbia 120 milioni di abitanti.
Con questa parodia della famosa frase attribuita a Churchill, che ovviamente parlava di fascisti ed antifascisti, si potrebbe descrivere il tentativo di molti collaborazionisti pandemici di rifarsi una verginità e farsi passare come oppositori della dittatura sanitaria.
Il più noto di tutti è Marco Travaglio che, annusata la nuova aria, da mesi sta cercando di riciclarsi come resistente antipandemico.
Peccato che basta guardarsi le sue comparsate televisive, le prime pagine del Fatto quotidiano (1, 2, 3) e i suoi editoriali che vanno dal 2020 al 2023 per provare in maniera certa che è stato un giornalista terrorista e criminale che ha appoggiato in pieno il supercriminale Conte, incitando alle restrizioni e alla “vaccinazione” anticovid.
Non per niente chi pubblica in continuazione gli editoriali di Travaglio è proprio lui, Giorgio Bianchi, uno che è stato fin dall’inizio ed è un personaggio ambiguo, un infiltrato, un opportunista che ha tenuto sempre il piede in due staffe.
Ora, il superspecializzato in marchette (pagate?) cerca di far passare come oppositore ed antivaccinista anche il noto sinistro Daniele Sepe (tipo Marrucci di Ottolina) postando un suo video in cui insieme alla “sua band trattano la follia pandemica da par loro. Genio, talento e ironia”.
Pensate che questo video risale a… 21 ore fa! Mamma mia che coraggio profetico! Si tratta proprio dei riciclaggio dell’ultimo minuto.
Questi traditori tardi oltretutto hanno anche saccheggiato un video del nostro precedente canale (qui) del 14 ottobre del 2020, con le immagini tratte da un film di Elio Petri. Bugiardi, due volte traditori e pure plagiatori di contenuti.
Nel prossimo articolo vedremo cosa facevano in realtà questi millantatori e impostori durante la dittatura sanitaria.
MORTA PER TUMORE SUOR PAOLA
Rita D'Auria - questo il vero nome della bizzarra signora che si faceva chiamare suor Paola - è morta poche ora fa all’età di 77 anni per un tumore (qui e qui).
Nella foto "suor Paola" mentre posa con il dottor Trapasso e l’infermiera Triste Mietitrice, in occasione della seconda dose della pozione “miracolosa”, molto amata da cattolici e credenti di ogni risma, perché ha il potere di "avvicinarli" al loro dio.
Così sia.
Oggi 2° Vaccino a Suor Paola. La So.Spe. ringrazia la ASL Roma 3 e gli operatori dr. Morello Roberto e cpsi Martoni Cinzia. Grazie !!!!!
Rita D'Auria - questo il vero nome della bizzarra signora che si faceva chiamare suor Paola - è morta poche ora fa all’età di 77 anni per un tumore (qui e qui).
Nella foto "suor Paola" mentre posa con il dottor Trapasso e l’infermiera Triste Mietitrice, in occasione della seconda dose della pozione “miracolosa”, molto amata da cattolici e credenti di ogni risma, perché ha il potere di "avvicinarli" al loro dio.
Così sia.
Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti
CHI CHIEDE L’ARRESTO DI NETANYAHU (O DI PUTIN) APPOGGIA LA CRICCA GLOBALISTA DELL’AJA ED È NOSTRO NEMICO
In sole 24 ore Giorgio Bianchi e la sua cricca sinistro-islamica-collaborazionista ha pubblicato ben 5 articoli di questo tenore (1, 2, 3, 4, 5), con le stesse identiche posizioni dell’Unione europea e di tutti gli atri Stati canaglia occidentali pseudo democratici.
Come abbiamo già in parte documentato (1, 2, 3, 4), la Corte Penale Internazionale (CPI) dell’AJA è solo una nuova forma di inquisizione politica, in mano alle elite globaliste e tutti quelli che vi fanno parte sono dei fantocci e burattini manovrati da loro.
Si tratta di un organismo sovranazionale che ha il compito di mettere in riga tutti i paesi “disobbedienti” con il pretesto dei crimini contro l’umanità.
Tanto è vero che questa congrega parassitaria di giudici mitomani, si è ben guardata dal chiedere l’arresto e il processo per i membri dei governi e dei Capi di Stato di quasi tutto il mondo che si sono resi responsabili dei colpi di Stato sanitari, della successiva dittatura e del genocidio mondiale tramite i protocolli ospedalieri e i sieri tossici, che tuttora perdurano.
Non si può difendere la CPI quando condanna Netanyahu e delegittimarla quando condanna Putin, come fanno molti finti oppositori. O si accettano tutte le sentenze oppure nessuna.
La CPI non ha alcuna legittimità e deve essere sciolta come pericolosissima organizzazione eversiva che può diventare il braccio armato poliziesco di una futura dittatura planetaria, tanto è vero che le tre grandi “potenze” mondiali, USA, Cina e Russia, non la riconoscono, cosi come India, Israele, Iran, Egitto, Arabia Saudita e Turchia (e anche il Sudafrica e l'Ungheria di Orban ne vogliono uscire).
Questo non significa che non ci sono guerre che generano crimini giganteschi, ma questi non possono essere risolti per volontà di una banda autoproclamatasi Giudice Supremo Mondiale. Ogni singola nazione può scegliere se porre in atto sanzioni o proporre soluzioni per scoraggiare o fermare tali conflitti, che in ogni caso potranno essere risolti solo dai due contendenti.
In sole 24 ore Giorgio Bianchi e la sua cricca sinistro-islamica-collaborazionista ha pubblicato ben 5 articoli di questo tenore (1, 2, 3, 4, 5), con le stesse identiche posizioni dell’Unione europea e di tutti gli atri Stati canaglia occidentali pseudo democratici.
Come abbiamo già in parte documentato (1, 2, 3, 4), la Corte Penale Internazionale (CPI) dell’AJA è solo una nuova forma di inquisizione politica, in mano alle elite globaliste e tutti quelli che vi fanno parte sono dei fantocci e burattini manovrati da loro.
Si tratta di un organismo sovranazionale che ha il compito di mettere in riga tutti i paesi “disobbedienti” con il pretesto dei crimini contro l’umanità.
Tanto è vero che questa congrega parassitaria di giudici mitomani, si è ben guardata dal chiedere l’arresto e il processo per i membri dei governi e dei Capi di Stato di quasi tutto il mondo che si sono resi responsabili dei colpi di Stato sanitari, della successiva dittatura e del genocidio mondiale tramite i protocolli ospedalieri e i sieri tossici, che tuttora perdurano.
Non si può difendere la CPI quando condanna Netanyahu e delegittimarla quando condanna Putin, come fanno molti finti oppositori. O si accettano tutte le sentenze oppure nessuna.
La CPI non ha alcuna legittimità e deve essere sciolta come pericolosissima organizzazione eversiva che può diventare il braccio armato poliziesco di una futura dittatura planetaria, tanto è vero che le tre grandi “potenze” mondiali, USA, Cina e Russia, non la riconoscono, cosi come India, Israele, Iran, Egitto, Arabia Saudita e Turchia (e anche il Sudafrica e l'Ungheria di Orban ne vogliono uscire).
Questo non significa che non ci sono guerre che generano crimini giganteschi, ma questi non possono essere risolti per volontà di una banda autoproclamatasi Giudice Supremo Mondiale. Ogni singola nazione può scegliere se porre in atto sanzioni o proporre soluzioni per scoraggiare o fermare tali conflitti, che in ogni caso potranno essere risolti solo dai due contendenti.
Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti
IL TRUMP DEI FINTI OPPOSITORI E DEL MANIFESTO
Differenze? Nessuna! I quotidiani di regime di oggi esprimono tutti la stessa malcelata soddisfazione ed entusiasmo per il “crollo delle borse”, per “colpa” dei dazi applicati da Trump. Pamio compreso (in alto).
Per noi non è un sorpresa, visto che da 5 anni diciamo che tanti finti oppositori sono infiltrati, impostori, imbonitori o piazzisti.
Poverini, non sanno di essere gli utili idioti dell’establishment, non ci arrivano a capire che la borsa è la struttura portante delle elite globaliste, che in questo modo cerca di bloccare provvedimenti più che giustificati.
Dopo aver tentato di farlo fuori fisicamente, ora tentano di annientare la scelta degli elettori americani, “educandoli” con la recessione e l’inflazione, come dicevano gli altri due banditi, Marrucci e Cacciari, di cui abbiamo parlato qui e qui.
Non capiscono che questa, per quanto piena di errori, contraddizioni e visioni politiche a noi del tutto estranee, è l’ultima occasione per battere la piovra globalista. Non abbiamo in Europa nessun partito o leader politico in grado di fermare questo sistema e chi ci prova viene incarcerato.
Se Trump venisse sconfitto e disarcionato, non ci ritroveremo questa volta con un altro Biden-demente alla Casa Bianca, ma con un emissario diretto del WEF e dei circoli globalisti, un autentico criminale, che racchiuderebbe in se il peggio di uno Starmer, di un Trudeao e di un Rutte, pronto a passare alla repressione aperta e generalizzata.
Differenze? Nessuna! I quotidiani di regime di oggi esprimono tutti la stessa malcelata soddisfazione ed entusiasmo per il “crollo delle borse”, per “colpa” dei dazi applicati da Trump. Pamio compreso (in alto).
Per noi non è un sorpresa, visto che da 5 anni diciamo che tanti finti oppositori sono infiltrati, impostori, imbonitori o piazzisti.
Poverini, non sanno di essere gli utili idioti dell’establishment, non ci arrivano a capire che la borsa è la struttura portante delle elite globaliste, che in questo modo cerca di bloccare provvedimenti più che giustificati.
Dopo aver tentato di farlo fuori fisicamente, ora tentano di annientare la scelta degli elettori americani, “educandoli” con la recessione e l’inflazione, come dicevano gli altri due banditi, Marrucci e Cacciari, di cui abbiamo parlato qui e qui.
Non capiscono che questa, per quanto piena di errori, contraddizioni e visioni politiche a noi del tutto estranee, è l’ultima occasione per battere la piovra globalista. Non abbiamo in Europa nessun partito o leader politico in grado di fermare questo sistema e chi ci prova viene incarcerato.
Se Trump venisse sconfitto e disarcionato, non ci ritroveremo questa volta con un altro Biden-demente alla Casa Bianca, ma con un emissario diretto del WEF e dei circoli globalisti, un autentico criminale, che racchiuderebbe in se il peggio di uno Starmer, di un Trudeao e di un Rutte, pronto a passare alla repressione aperta e generalizzata.
POPAJA KALLAS
Una velina/modella spacciata per "ministro". Ogni apparizione pubblica un abito da sfilata, ogni apparizione un book fotografico, ogni apparizione uno spregevole spot propagandistico.
Kaja Kallas è l'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, che di diritto diviene anche vicepresidente della Commissione europea.
E' stata Primo Ministro dell'Estonia dal gennaio 2021 e nel 2024 è stata inserita nella lista dei ricercati dal ministero dell’Interno russo per aver distrutto i monumenti sovietici ai soldati russi.
Una velina/modella spacciata per "ministro". Ogni apparizione pubblica un abito da sfilata, ogni apparizione un book fotografico, ogni apparizione uno spregevole spot propagandistico.
Kaja Kallas è l'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, che di diritto diviene anche vicepresidente della Commissione europea.
E' stata Primo Ministro dell'Estonia dal gennaio 2021 e nel 2024 è stata inserita nella lista dei ricercati dal ministero dell’Interno russo per aver distrutto i monumenti sovietici ai soldati russi.
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DALLE GIOVANI MARMOTTE AL PICCOLO CORO DELLA NATO
Pensavamo di avere visto di tutto, invece ora sappiamo che esistono pure i “Piccoli giornalisti della Nato”. L’imbarazzante quanto raccapricciante spettacolo è andato in onda ieri in occasione della riunione dei ministri degli Esteri della NATO a Bruxelles.
In fondo è il grande sogno dei banditi al potere di quasi tutti i paesi: avere dei benevoli e ubbidienti minorati come giornalisti che chiedano solo di “battere il cinque” e fare grasse risate di contorno.
In ogni caso, visto l’infimo livello attuale dei giornalisti, c’è veramente il rischio che i bambini possano fare domande più intelligenti…
Annalena Baerbock, ministra degli esteri dal 2021, dei Verdi, ultracovidiota e antitrumpiana di ferro, continua la sua criminale politica guerrafondaia parlando di pace e futuro dei bambini, ma preparando la guerra, in modo da abituarli al nuovo linguaggio orwelliano.
Che è lo stesso del futuro Primo ministro tedesco Friedrich Merz, avvocato, antitrumpiano, cattolico, milionario, proprietario di due aerei che pilota da solo, già presidente del Consiglio di sorveglianza di BlackRock in Germania, che possiede una robusta quota di Rheinmetall, grande produttore di armi tedesche.
Pensavamo di avere visto di tutto, invece ora sappiamo che esistono pure i “Piccoli giornalisti della Nato”. L’imbarazzante quanto raccapricciante spettacolo è andato in onda ieri in occasione della riunione dei ministri degli Esteri della NATO a Bruxelles.
In fondo è il grande sogno dei banditi al potere di quasi tutti i paesi: avere dei benevoli e ubbidienti minorati come giornalisti che chiedano solo di “battere il cinque” e fare grasse risate di contorno.
In ogni caso, visto l’infimo livello attuale dei giornalisti, c’è veramente il rischio che i bambini possano fare domande più intelligenti…
Annalena Baerbock, ministra degli esteri dal 2021, dei Verdi, ultracovidiota e antitrumpiana di ferro, continua la sua criminale politica guerrafondaia parlando di pace e futuro dei bambini, ma preparando la guerra, in modo da abituarli al nuovo linguaggio orwelliano.
Che è lo stesso del futuro Primo ministro tedesco Friedrich Merz, avvocato, antitrumpiano, cattolico, milionario, proprietario di due aerei che pilota da solo, già presidente del Consiglio di sorveglianza di BlackRock in Germania, che possiede una robusta quota di Rheinmetall, grande produttore di armi tedesche.
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BAMBINAJA KALLAS
Dopo l’omologa tedesca Baerbock, poteva mancare lei, la guerrafondaia velina/modella/attrice della serie TV UE, che si mette in mostra con i “Piccoli giornalisti della NATO”?
Sono i loro "giornalisti del futuro, mente acute e domande curiose", come in una puntata di Bim Bum Bam...
Ormai Bruxells è una gigantesca soap opera con pessimi attori, che ogni giorno ci sforna le sue gag involontarie, imbarazzanti e ridicole, ma che presto vireranno in tragedia.
Popaja Kallas
Dopo l’omologa tedesca Baerbock, poteva mancare lei, la guerrafondaia velina/modella/attrice della serie TV UE, che si mette in mostra con i “Piccoli giornalisti della NATO”?
Sono i loro "giornalisti del futuro, mente acute e domande curiose", come in una puntata di Bim Bum Bam...
Ormai Bruxells è una gigantesca soap opera con pessimi attori, che ogni giorno ci sforna le sue gag involontarie, imbarazzanti e ridicole, ma che presto vireranno in tragedia.
Popaja Kallas
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Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti (Nulla Veritas)
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VIDEO TERRORISMO, FURIA IDEOLOGICA E FANATISMO SALVIFICO DEL BIANCHI MINCHIA E DEI SUOI NAZIPAL
Nel mondo, a dar retta a ricostruzioni molto approssimative, ci sarebbero 56 conflitti che coinvolgerebbero 92 paesi: solo nell’anno passato avrebbero provocato quasi 250 mila morti.
Oltre alla guerra russo/ucraina e quelle israelo/palestinese, ne abbiano in Yemen, Sudan, Sud Sudan, Siria, Afghanistan, Pakinstan, Corno d'Africa, Birmania-Myanmar, Libia, ecc
Quasi nessuno racconta le torture, gli assassini, le stragi e le terribili immagini di questi conflitti, perché considerati a basso impatto geopolitico e perché sprovvisti dei grandi padrini politici internazionali, con il codazzo di giornalisti e intellettuali ideologizzati e prezzolati e relative masse adoranti.
Perché mai dovremmo essere più sensibili per gli orrori del conflitto israele-palestinese - che addirittura viene pompato più di quello russo-ucraino - rispetto ai tantissimi altri considerati “minori”? Non c’è alcuno motivo oggettivo, se non appunto quello ideologico o paranoico.
Basta vedere il video qui sopra di Bianchi per avere un’idea della sua furia ideologica, della sua foga salvifica, della suo fanatismo propal, del suo disprezzo verso quelli che non condividono la sua visione settaria che chiama “bimbiminchia” usando lo stesso temine di Scanzi quando augurava la morte a “novax” e “negazionsiti”.
Basta vedere questi suoi video per atterrire di fronte al suo linguaggio categorico, imperativo e autoritario che dispensa in continuazione “dovete… bisogna… leggetevi… guardatevi… mettete… l’unico modo è… devi” alla stregua di un santone e predicatore, novello Savonarola, con tanto di richiamo al satanico (proprio lui che si dice ateo).
Basta (non) vedere i video di terrorismo psicologico, sanguinari e morbosi, di teste mozzate, di uomini che bruciano vivi, di corpi che saltano in aria insieme alle bombe, che Bianchi e i suoi scagnozzi stanno pubblicando (qui, qui, qui e qui) come se fossero dei fenomenali spot per la “causa palestinese”, quando non fanno che dannarla e renderla lugubre e macabra.
Come se non si potessero pubblicare centinaia di video identici provenienti da tutto il mondo, Israele compreso, rendendo l’informazione una video-macelleria e contribuendo solo ad alzare l’asta della ferocia e della ritorsione.
Gli ebrei, ritenendosi un popolo eletto e appropriandosi di una terra nel nome del loro jahvè invece di condividerla con gli altri popoli, si sono condannati ad una insicurezza e a un conflitto eterni. I palestinesi, consegnandosi all’islam e agli aguzzini di Hamas, si sono condannati ad un orrore continuo.
Questi due popoli stanno già scontando le loro rispettive condanne, che si sono autoinflitte. Sta solo a loro due trovare un accordo ed una via di uscita.
Nel mondo, a dar retta a ricostruzioni molto approssimative, ci sarebbero 56 conflitti che coinvolgerebbero 92 paesi: solo nell’anno passato avrebbero provocato quasi 250 mila morti.
Oltre alla guerra russo/ucraina e quelle israelo/palestinese, ne abbiano in Yemen, Sudan, Sud Sudan, Siria, Afghanistan, Pakinstan, Corno d'Africa, Birmania-Myanmar, Libia, ecc
Quasi nessuno racconta le torture, gli assassini, le stragi e le terribili immagini di questi conflitti, perché considerati a basso impatto geopolitico e perché sprovvisti dei grandi padrini politici internazionali, con il codazzo di giornalisti e intellettuali ideologizzati e prezzolati e relative masse adoranti.
Perché mai dovremmo essere più sensibili per gli orrori del conflitto israele-palestinese - che addirittura viene pompato più di quello russo-ucraino - rispetto ai tantissimi altri considerati “minori”? Non c’è alcuno motivo oggettivo, se non appunto quello ideologico o paranoico.
Basta vedere il video qui sopra di Bianchi per avere un’idea della sua furia ideologica, della sua foga salvifica, della suo fanatismo propal, del suo disprezzo verso quelli che non condividono la sua visione settaria che chiama “bimbiminchia” usando lo stesso temine di Scanzi quando augurava la morte a “novax” e “negazionsiti”.
Basta vedere questi suoi video per atterrire di fronte al suo linguaggio categorico, imperativo e autoritario che dispensa in continuazione “dovete… bisogna… leggetevi… guardatevi… mettete… l’unico modo è… devi” alla stregua di un santone e predicatore, novello Savonarola, con tanto di richiamo al satanico (proprio lui che si dice ateo).
Basta (non) vedere i video di terrorismo psicologico, sanguinari e morbosi, di teste mozzate, di uomini che bruciano vivi, di corpi che saltano in aria insieme alle bombe, che Bianchi e i suoi scagnozzi stanno pubblicando (qui, qui, qui e qui) come se fossero dei fenomenali spot per la “causa palestinese”, quando non fanno che dannarla e renderla lugubre e macabra.
Come se non si potessero pubblicare centinaia di video identici provenienti da tutto il mondo, Israele compreso, rendendo l’informazione una video-macelleria e contribuendo solo ad alzare l’asta della ferocia e della ritorsione.
Gli ebrei, ritenendosi un popolo eletto e appropriandosi di una terra nel nome del loro jahvè invece di condividerla con gli altri popoli, si sono condannati ad una insicurezza e a un conflitto eterni. I palestinesi, consegnandosi all’islam e agli aguzzini di Hamas, si sono condannati ad un orrore continuo.
Questi due popoli stanno già scontando le loro rispettive condanne, che si sono autoinflitte. Sta solo a loro due trovare un accordo ed una via di uscita.
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Forwarded from Covid truffa clericali, teocratici, santoni, reazionari
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LA TEOCRAZIA CATTOLICA SPIEGATA BENE DA VIGANÒ
(Pubblicato ieri da Visione TV)
(continua...)
(Pubblicato ieri da Visione TV)
"La pace di Cristo dipende dal riconoscerlo come Re e signore di tutte le società terrene. Dipende dal comprendere che l'unico detentore dell'autorità in terra è nostro Signore e che il potere dei governanti è legittimo solo se esso è esercitato nei confini del bene che Dio ha stabilito…
I principi si fondano sulla verità e rimangono immutabili nel tempo… Se crediamo di poter combattere la minaccia epocale del globalismo massonico continuando a difendere i valori come il Risorgimento, la democrazia o la Resistenza, siamo decisamente fuori strada.
Queste idee hanno in comune la matrice rivoluzionaria che è intrinsecamente antiumana e anticristica, la società moderna ha dimenticato, anzi calpestato, i diritti sovrani di Dio per sostituirli con i diritti dell'uomo che si fa a Dio...
Se non riconosciamo all'autorità terrena un limite datole dalla sua necessaria conformità con l'autorità divina da cui essa promana, apriamo la via ad un regime totalitario... Torniamo a Cristo, proclamando la sua universale Signoria.
(continua...)
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