Forwarded from Covid Truffa: Cronache dal virus che non c'è (Nulla Veritas)
3) FREE PALESTINE, POWER MUSLIM
Una delle leader della manifestazioni filo palestinesi negli Stati Uniti, sempre con mascherina incorporata, è la muslim-girl radicale ambientalista (tutto si lega!) Isra Hirsi, una sorta di gretina in salsa islamica, figlia della prima deputata musulmana degli USA, la democratica Ilhan Omar, eletta grazie alla massiccia presenza di immigrati somali nel Minnesota (a proposito di sostituzione etnica e islamizzazione galoppante…).
Qui si può vedere la deputata mentre interroga con fare inquisitoriale la presidente della Columbia University, Minouche Shafik, in merito alle proteste degli studenti.
Ovviamente tutte queste marionette, "difensori" ad intermittenza e a comando dei "diritti umani" che loro decidono essere tali, hanno appoggiato in pieno le persecuzioni sanitarie contro la popolazione americana, compresi obblighi vaccinali, quarantene, tamponi, restrizioni, ecc.
E quelli che oggi fanno finta di "manifestare per la Palestina", si guardarono bene a suo tempo di manifestare a difesa degli studenti, amici e coetanei, che non potevano frequentare l'università perchè non "vaccinati" o perchè non volevano fare i tamponi o si rifiutavano di indossare le mascherine.
(Nella foto a sinistra la deputata democratica Ilhan Omar; nelle tre foto a destra la figlia Isra Hirsi: a 16 anni in versione somalo-gretina; a 18 anni come Muslim-girl; e infine con la mascherina pochi giorni fa durante l'occupazione della Comumbia University; il link di colore azzurro sono importanti per la comprensione dell'articolo).
#Israele #Palestina
Una delle leader della manifestazioni filo palestinesi negli Stati Uniti, sempre con mascherina incorporata, è la muslim-girl radicale ambientalista (tutto si lega!) Isra Hirsi, una sorta di gretina in salsa islamica, figlia della prima deputata musulmana degli USA, la democratica Ilhan Omar, eletta grazie alla massiccia presenza di immigrati somali nel Minnesota (a proposito di sostituzione etnica e islamizzazione galoppante…).
Qui si può vedere la deputata mentre interroga con fare inquisitoriale la presidente della Columbia University, Minouche Shafik, in merito alle proteste degli studenti.
Ovviamente tutte queste marionette, "difensori" ad intermittenza e a comando dei "diritti umani" che loro decidono essere tali, hanno appoggiato in pieno le persecuzioni sanitarie contro la popolazione americana, compresi obblighi vaccinali, quarantene, tamponi, restrizioni, ecc.
E quelli che oggi fanno finta di "manifestare per la Palestina", si guardarono bene a suo tempo di manifestare a difesa degli studenti, amici e coetanei, che non potevano frequentare l'università perchè non "vaccinati" o perchè non volevano fare i tamponi o si rifiutavano di indossare le mascherine.
(Nella foto a sinistra la deputata democratica Ilhan Omar; nelle tre foto a destra la figlia Isra Hirsi: a 16 anni in versione somalo-gretina; a 18 anni come Muslim-girl; e infine con la mascherina pochi giorni fa durante l'occupazione della Comumbia University; il link di colore azzurro sono importanti per la comprensione dell'articolo).
#Israele #Palestina
Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti
NO MASK PENTITI
Ricordate quanti canali, movimenti e personaggi, nei primi 3 anni della farsa pandemica, battagliarono contro l’obbligo delle mascherine sia al chiuso che all’aperto? E oltre ai seri danni per la salute, adducevano giustamente anche il motivo che tale obbligo fosse in contrasto con leggi e norme varie, visto che impedivano il riconoscimento delle persone?
Bene, con una giravolta di 180 gradi molti di questi finti oppositori, appoggiarono le manifestazioni studentesche proPal del 2024, che venivano svolte, sia in Europa che negli USA, con la mascherina come segno distintivo (della propria imbecillità) e per non farsi riconoscere durante le "proteste".
Ricordiamo che in molte università occupate furono bloccate le attività didattiche, devastati i locali universitari (vedi qui), con minacce e proibizione di entrare per coloro che erano contrari o che volevano sventolare una bandiera Israeliana, atto sicuramente provocatorio visto ciò che succedeva a Gaza, ma che nessuno poteva permettersi di impedire, senza commettere un reato.
Finalmente Trump sta cercando di ristabilire la legalità, promettendo di espellere dagli USA tutti gli studenti stranieri, in gran parte arabi, islamici e immigrati irregolari che si resero protagonisti di una sorta di instaurazione di califfato studentesco nelle università.
In questo suo post su Truth, Trump arriva persino ad appropriarsi di quel nostro motto di battaglia ("No masks!") che tanta persecuzione ci costò e che mai avremmo pensato un giorno potesse apparire in un "Ordine esecutivo" del presidente degli Stati Uniti.
Ma ci sono degli utili idioti del globalismo che deridono e condannano tutto quello che fanno Trump e Musk per strabismo ideologico e perché fa loro “concorrenza”, privandoli di quella esclusività che credevano di avere e che gli permetteva di campare di "elemosine antisistema".
Loro oggi usano stessi argomenti e stesse espressioni denigratorie, false, violente e minacciose dei media di regime venduti e criminali, ostacolando quella parte di cambiamento radicale che sta avvenendo (pur con le sue pesanti contraddizioni) e mettendo in pericolo la vita stessa di Trump e di Musk, che già hanno subito attentati alla propria vita e attacchi e minacce di ogni tipo.
Se questo dovesse avvenire un giorno, loro ne saranno responsabili al pari degli altri.
Ricordate quanti canali, movimenti e personaggi, nei primi 3 anni della farsa pandemica, battagliarono contro l’obbligo delle mascherine sia al chiuso che all’aperto? E oltre ai seri danni per la salute, adducevano giustamente anche il motivo che tale obbligo fosse in contrasto con leggi e norme varie, visto che impedivano il riconoscimento delle persone?
Bene, con una giravolta di 180 gradi molti di questi finti oppositori, appoggiarono le manifestazioni studentesche proPal del 2024, che venivano svolte, sia in Europa che negli USA, con la mascherina come segno distintivo (della propria imbecillità) e per non farsi riconoscere durante le "proteste".
Ricordiamo che in molte università occupate furono bloccate le attività didattiche, devastati i locali universitari (vedi qui), con minacce e proibizione di entrare per coloro che erano contrari o che volevano sventolare una bandiera Israeliana, atto sicuramente provocatorio visto ciò che succedeva a Gaza, ma che nessuno poteva permettersi di impedire, senza commettere un reato.
Finalmente Trump sta cercando di ristabilire la legalità, promettendo di espellere dagli USA tutti gli studenti stranieri, in gran parte arabi, islamici e immigrati irregolari che si resero protagonisti di una sorta di instaurazione di califfato studentesco nelle università.
In questo suo post su Truth, Trump arriva persino ad appropriarsi di quel nostro motto di battaglia ("No masks!") che tanta persecuzione ci costò e che mai avremmo pensato un giorno potesse apparire in un "Ordine esecutivo" del presidente degli Stati Uniti.
Ma ci sono degli utili idioti del globalismo che deridono e condannano tutto quello che fanno Trump e Musk per strabismo ideologico e perché fa loro “concorrenza”, privandoli di quella esclusività che credevano di avere e che gli permetteva di campare di "elemosine antisistema".
Loro oggi usano stessi argomenti e stesse espressioni denigratorie, false, violente e minacciose dei media di regime venduti e criminali, ostacolando quella parte di cambiamento radicale che sta avvenendo (pur con le sue pesanti contraddizioni) e mettendo in pericolo la vita stessa di Trump e di Musk, che già hanno subito attentati alla propria vita e attacchi e minacce di ogni tipo.
Se questo dovesse avvenire un giorno, loro ne saranno responsabili al pari degli altri.
"Saranno bloccati tutti i finanziamenti federali per qualsiasi college, scuola o università che consentano proteste illegali. Gli agitatori saranno imprigionati/o rimandati permanentemente nel paese da cui provenivano. Gli studenti americani saranno espulsi permanentemente o, a seconda del crimine, arrestati. Nessuna maschera!" (Donald Trump su Truth)
Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti
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BIANCHI: “VOTATE PER CHI VI PARE MA ANDATE A VOTARE”
Dopo Sara Cunial anche Giorgio Bianchi pronuncia le stesse parole banditesche, le medesime di Draghi e compagni di merende, che equivalgono a un appoggio esplicito alla criminale tirannia sanitaria.
Dopo Sara Cunial anche Giorgio Bianchi pronuncia le stesse parole banditesche, le medesime di Draghi e compagni di merende, che equivalgono a un appoggio esplicito alla criminale tirannia sanitaria.
Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti
👆👆👆Era il 12 settembre del 2022. Tanto per ricordare chi è veramente Giorgio Bianchi: uno che ha la stessa forma mentale dei nostri aguzzini, che persegue gli stessi fini usando un linguaggio apparentemente amichevole, un infiltrato, un traditore, un mentitore professionista.
L'ignobile frase di andare a votare per qualsiasi partito in pieno genocidio ospedaliero e "vaccinale", è una frase criminale che lo rende complice attivo degli assassini globalisti.
Questa frase, quelle ributtanti su Zelensky e quelle che invocavano la censura e il parental control per i social, non sono incidenti di percorso, ma l'espressione più autentica del suo reale modo di pensare e dei fini banditeschi che si propone.
#GiorgioBianchi
L'ignobile frase di andare a votare per qualsiasi partito in pieno genocidio ospedaliero e "vaccinale", è una frase criminale che lo rende complice attivo degli assassini globalisti.
Questa frase, quelle ributtanti su Zelensky e quelle che invocavano la censura e il parental control per i social, non sono incidenti di percorso, ma l'espressione più autentica del suo reale modo di pensare e dei fini banditeschi che si propone.
#GiorgioBianchi
Forwarded from Il virus della fede
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PROSTITUTE DI ALLAH
La categoria dei giornalisti spicca su tutte per il loro grado di sottomissione ai potenti di turno. Se poi si tratta di una giornalista italiana convertita all’islam allora si raggiungono vette di prostituzione intellettuale inimmaginabile.
Una donna “occidentale” che abbraccia “spontaneamente” l’islam - la confessione religiosa che ha nel proprio DNA l'annientamento della figura femminile - è uno sbaglio della natura, una persona con disturbi psichici, patologicamente masochista, a cui piace farsi dominare, farsi picchiare, farsi mantenere, essere schiava e serva, mentire, ingannare e soprattutto vessare a suo volta i propri figli.
La giornalista Carolina Pedrazzi, come gran parte dei ceffi sponsorizzati da Giorgio Bianchi, è la tipica utile idiota del totalitarismo islamico, un vero e proprio cavallo di troia per penetrare dall’interno l’occidente, una serpe in seno, un "demone malefico" con la voce suadente e l’aspetto di un angelo.
(Ordine esecutivo Trump per arresto ed espulsione studenti filo Hamas: qui; manifestazioni proPal e proHamas: 1, 2, 3, 4)
La categoria dei giornalisti spicca su tutte per il loro grado di sottomissione ai potenti di turno. Se poi si tratta di una giornalista italiana convertita all’islam allora si raggiungono vette di prostituzione intellettuale inimmaginabile.
Una donna “occidentale” che abbraccia “spontaneamente” l’islam - la confessione religiosa che ha nel proprio DNA l'annientamento della figura femminile - è uno sbaglio della natura, una persona con disturbi psichici, patologicamente masochista, a cui piace farsi dominare, farsi picchiare, farsi mantenere, essere schiava e serva, mentire, ingannare e soprattutto vessare a suo volta i propri figli.
La giornalista Carolina Pedrazzi, come gran parte dei ceffi sponsorizzati da Giorgio Bianchi, è la tipica utile idiota del totalitarismo islamico, un vero e proprio cavallo di troia per penetrare dall’interno l’occidente, una serpe in seno, un "demone malefico" con la voce suadente e l’aspetto di un angelo.
(Ordine esecutivo Trump per arresto ed espulsione studenti filo Hamas: qui; manifestazioni proPal e proHamas: 1, 2, 3, 4)
Forwarded from Il virus della fede
GIUBBE DI ALLAH
Questo il motto degli Huthi, un gruppo criminale islamico dello Yemen, in gran parte sciita (come l’Iran, da cui è foraggiato), però nella variante zaydita (militanza sociale), chiamato Ansar Allah (“Partigiani di Dio”).
Non è un gruppo di “ribelli”, come sostengono i media di regime occidentali, ma un partito militare-religioso al governo nello Yemen (controlla circa l’80% della popolazione) che ha preso il potere nel 2014 con una rivolta contro il governo sunnita di Mansour Hadi, che allora era sostenuto da USA, UE e Arabia Saudita.
Questo solo per esattezza storica, ma per noi nulla cambia se si tratta di sunniti o sciiti, perché sono sempre teocrazie islamiche dispotiche che vanno abbattute allo stesso modo.
Post come questo di Giubbe Rosse e Bianchi che reclamizzano la propaganda dei macellai Huthi solo per il fatto che combattono contro USA, Israele ed ebrei, tralasciando il fatto che il loro obbiettivo è la sottomissione del mondo alla sharia, denotano la loro devianza psichica e perversità sociale.
Il fatto che si siano spacciati come oppositori della farsa pandemica, cosa che in realtà non sono, non è una attenuante, ma un’aggravante in quanto spingere il mondo verso il totalitarismo islamico e assai più pericoloso di essere collusi con una dittatura globalista.
Allah è sommo, morte all'America, morte a Israele, maledizione sugli ebrei, vittoria per l'Islam
Questo il motto degli Huthi, un gruppo criminale islamico dello Yemen, in gran parte sciita (come l’Iran, da cui è foraggiato), però nella variante zaydita (militanza sociale), chiamato Ansar Allah (“Partigiani di Dio”).
Non è un gruppo di “ribelli”, come sostengono i media di regime occidentali, ma un partito militare-religioso al governo nello Yemen (controlla circa l’80% della popolazione) che ha preso il potere nel 2014 con una rivolta contro il governo sunnita di Mansour Hadi, che allora era sostenuto da USA, UE e Arabia Saudita.
Questo solo per esattezza storica, ma per noi nulla cambia se si tratta di sunniti o sciiti, perché sono sempre teocrazie islamiche dispotiche che vanno abbattute allo stesso modo.
Post come questo di Giubbe Rosse e Bianchi che reclamizzano la propaganda dei macellai Huthi solo per il fatto che combattono contro USA, Israele ed ebrei, tralasciando il fatto che il loro obbiettivo è la sottomissione del mondo alla sharia, denotano la loro devianza psichica e perversità sociale.
Il fatto che si siano spacciati come oppositori della farsa pandemica, cosa che in realtà non sono, non è una attenuante, ma un’aggravante in quanto spingere il mondo verso il totalitarismo islamico e assai più pericoloso di essere collusi con una dittatura globalista.
Forwarded from Il virus della fede
TELE ALLAH PER I DIRITTI UMANI CONTRO TRUMP
Al Masirah è la TV (qui) di proprietà degli Huthi che trasmette impunemente da Beirut, in Libano, e si trova accanto alla TV degli Hezbollah. Credere che i criminali islamici Huthi siano paladini dei diritti umani è un po’ come credere che Dracula fosse un donatore di sangue.
Ci siamo già occupati di Mahmoud Khalil, lo studente siriano-palestinese che ha guidato il califfato studentesco nella Columbia University per mesi, insieme a molti studenti stranieri (che sono circa il 50%), occupando e devastando i locali, impedendo le lezioni, minacciando tutti coloro che si opponevano, appoggiando apertamente i fanatici islamici di Hamas.
Chi è straniero ed ospite in un paese non può permettersi di commettere una sfilza così lunga di reati e gli va bene se invece di essere incarcerato, viene giustamente espulso dal paese.
Alla fine tutto si lega:
- le Università americane hanno ricevuto negli ultimi anni quasi 13 miliardi di finanziamenti dall’estero, molti dei quali dal Quatar.
- la sola Columbia University ha ricevuto centinaia di milioni dal Qatar;
- guarda caso queste università sono state occupate per mesi da studenti in gran parte stranieri che come Khalil, appoggiavano Hamas;
- costoro vengono difesi dai fanatici musulmani Huthi, da una giornalista italiana convertita all’islam, da Giorgio Bianchi e da tutto il suo cucuzzaro.
Al Masirah è la TV (qui) di proprietà degli Huthi che trasmette impunemente da Beirut, in Libano, e si trova accanto alla TV degli Hezbollah. Credere che i criminali islamici Huthi siano paladini dei diritti umani è un po’ come credere che Dracula fosse un donatore di sangue.
Ci siamo già occupati di Mahmoud Khalil, lo studente siriano-palestinese che ha guidato il califfato studentesco nella Columbia University per mesi, insieme a molti studenti stranieri (che sono circa il 50%), occupando e devastando i locali, impedendo le lezioni, minacciando tutti coloro che si opponevano, appoggiando apertamente i fanatici islamici di Hamas.
Chi è straniero ed ospite in un paese non può permettersi di commettere una sfilza così lunga di reati e gli va bene se invece di essere incarcerato, viene giustamente espulso dal paese.
Alla fine tutto si lega:
- le Università americane hanno ricevuto negli ultimi anni quasi 13 miliardi di finanziamenti dall’estero, molti dei quali dal Quatar.
- la sola Columbia University ha ricevuto centinaia di milioni dal Qatar;
- guarda caso queste università sono state occupate per mesi da studenti in gran parte stranieri che come Khalil, appoggiavano Hamas;
- costoro vengono difesi dai fanatici musulmani Huthi, da una giornalista italiana convertita all’islam, da Giorgio Bianchi e da tutto il suo cucuzzaro.
Forwarded from Il virus della fede
ITALYSTAN
L’immagine qui sopra non rappresenta l’organico di una cellula di terroristi maomettani, ma è tratta dal sito del comune di Monfalcone (Gorizia) per le elezioni comunali del prossimo 13 e 14 aprile 2025.
Riporta l’elenco dei canditati - tutti stranieri, musulmani e quasi tutti del Bangladesh - della lista “Italia Plurale” (quella di Soumahoro), che ha come candidato sindaco il senegalese Bou Konate, Presidente del Centro Islamico Darus Salaam e già assessore ai Lavori pubblici della vecchia giunta di centrosinistra.
A Monfalcone la sostituzione etnica è già una realtà, come in molte città europee. Il primo risultato è la modifica del corpo elettorale tramite l’invasione di immigrati e la graduale acquisizione della cittadinanza italiana.
Il passo successivo è la creazione di partiti di copertura dal nome “patriottico e inclusivo”, come in questo caso e poi con nomi dichiaratamente confessionali, che prenderanno con certezza il potere perché gli elettori di fede musulmana nel frattempo avranno raggiunto percentuali prossime al 50%.
Il passo successivo sarà la modifica o la cancellazione di tutte le attuali leggi e la creazione di nuove che siano diretta emanazione della sharia: questo è il problema numero uno oggi, che supera di molto persino quelli della dittatura sanitaria, dell’Agenda 2030, del riarmo e della guerra.
L’unica soluzione per salvare il nostro mondo è quello della reimmigrazione coatta di clandestini, irregolari e loro famiglie, ma anche di coloro che hanno acquisito la cittadinanza dopo un ingresso irregolare. Non ci sono altre soluzioni: è una questione numerica.
Chi tace e non cerca di impedire questa ecatombe della civiltà occidentale, è un impostore e un collaborazionista del piano di sostituzione etnica, che comprende tutti gli squilibrati esoterici, molti dei canali di finta opposizione e dei partitini “antisistema” come ad es. Forza del Popolo e Italia Sovrana e popolare.
Costoro si guardano bene dal denunciare tutto ciò, perché si tratta di fanatici cattolici tradizionalisti che hanno la stessa forma mentale dei musulmani e sono loro alleati per quel tratto di strada che gli consentirà di costruire le loro rispettive teocrazie totalitarie.
L’immagine qui sopra non rappresenta l’organico di una cellula di terroristi maomettani, ma è tratta dal sito del comune di Monfalcone (Gorizia) per le elezioni comunali del prossimo 13 e 14 aprile 2025.
Riporta l’elenco dei canditati - tutti stranieri, musulmani e quasi tutti del Bangladesh - della lista “Italia Plurale” (quella di Soumahoro), che ha come candidato sindaco il senegalese Bou Konate, Presidente del Centro Islamico Darus Salaam e già assessore ai Lavori pubblici della vecchia giunta di centrosinistra.
A Monfalcone la sostituzione etnica è già una realtà, come in molte città europee. Il primo risultato è la modifica del corpo elettorale tramite l’invasione di immigrati e la graduale acquisizione della cittadinanza italiana.
Il passo successivo è la creazione di partiti di copertura dal nome “patriottico e inclusivo”, come in questo caso e poi con nomi dichiaratamente confessionali, che prenderanno con certezza il potere perché gli elettori di fede musulmana nel frattempo avranno raggiunto percentuali prossime al 50%.
Il passo successivo sarà la modifica o la cancellazione di tutte le attuali leggi e la creazione di nuove che siano diretta emanazione della sharia: questo è il problema numero uno oggi, che supera di molto persino quelli della dittatura sanitaria, dell’Agenda 2030, del riarmo e della guerra.
L’unica soluzione per salvare il nostro mondo è quello della reimmigrazione coatta di clandestini, irregolari e loro famiglie, ma anche di coloro che hanno acquisito la cittadinanza dopo un ingresso irregolare. Non ci sono altre soluzioni: è una questione numerica.
Chi tace e non cerca di impedire questa ecatombe della civiltà occidentale, è un impostore e un collaborazionista del piano di sostituzione etnica, che comprende tutti gli squilibrati esoterici, molti dei canali di finta opposizione e dei partitini “antisistema” come ad es. Forza del Popolo e Italia Sovrana e popolare.
Costoro si guardano bene dal denunciare tutto ciò, perché si tratta di fanatici cattolici tradizionalisti che hanno la stessa forma mentale dei musulmani e sono loro alleati per quel tratto di strada che gli consentirà di costruire le loro rispettive teocrazie totalitarie.
Forwarded from Il virus della fede
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SEMBRAVA DIO, SEMBRAVA AMORE E NON ERA NEMMENO UN CALESSE, MA…
(la risposta alla fine del brano musicale!)
Oggi giovedì 20 marzo 2025 è l’equinozio di primavera. La musica e il testo di questo brano, che indirettamente ne parla, pur essendo commerciale, ha una sua modesta dignità e profondità, di sicuro molto al di sopra rispetto all’immondizia odierna dei talent show, dei Grammy Awards, degli Eurovision Song Contest e dei Sanremo.
Il sottile gioco di parole e di frasi, anche a forma di dialogo, con significati ambivalenti, sembrano riferirsi di volta in volta a un dio o ad una storia d'amore, per scoprire alla fine che si tratta di qualcosa di più grande, tangibile e vitale...
(da leggere dopo aver visto il video!)
Come per il solstizio d’inverno, anche per l'equinozio di primavera e per tutte le altre stagioni, il protagonista è sempre il sole, l’astro che sa essere di volta in volta così benevolo o così spietato verso tutte le forme di vita, ma che comunque la rende possibile.
Non esiste popolo che non abbia divinizzato il sole per vincere la paura e superare le difficoltà nella lotta per la sopravvivenza. Oggi invece è l’unico "abitante del cielo" amato da coloro che hanno rinunciato per sempre alle menzogne degli dei di ogni religione;
l’unico "oggetto celeste" a cui ogni essere umano adulto ed emancipato può "affidarsi" senza temere di diventarne schiavo, perché nonostante la sua forza e potenza, anche lui un giorno morirà, come noi. Ma ce ne saranno tanti altri a prendere il suo posto.
Buona primavera!
(la risposta alla fine del brano musicale!)
Oggi giovedì 20 marzo 2025 è l’equinozio di primavera. La musica e il testo di questo brano, che indirettamente ne parla, pur essendo commerciale, ha una sua modesta dignità e profondità, di sicuro molto al di sopra rispetto all’immondizia odierna dei talent show, dei Grammy Awards, degli Eurovision Song Contest e dei Sanremo.
Il sottile gioco di parole e di frasi, anche a forma di dialogo, con significati ambivalenti, sembrano riferirsi di volta in volta a un dio o ad una storia d'amore, per scoprire alla fine che si tratta di qualcosa di più grande, tangibile e vitale...
(da leggere dopo aver visto il video!)
Non esiste popolo che non abbia divinizzato il sole per vincere la paura e superare le difficoltà nella lotta per la sopravvivenza. Oggi invece è l’unico "abitante del cielo" amato da coloro che hanno rinunciato per sempre alle menzogne degli dei di ogni religione;
l’unico "oggetto celeste" a cui ogni essere umano adulto ed emancipato può "affidarsi" senza temere di diventarne schiavo, perché nonostante la sua forza e potenza, anche lui un giorno morirà, come noi. Ma ce ne saranno tanti altri a prendere il suo posto.
Buona primavera!
Forwarded from Il virus della fede
COMPAGNI DI EUROMERENDE…
Difficile distinguere tra i due video qui sopra. Difficile dire chi sono i più spregevoli. Di sicuro sventolavano tutti la stessa merdosa bandiera dell'Unione Europea.
Da una parte la Piazza del Popolo del 15 marzo a Roma, quella della cricca parassitaria mafio-sinistra elitaria, dogmatica, fanatica, autoritaria, bellicista, vaccinista, taleban-ambientalista, ecc.
Dall’altra la Piazza del 23 dicembre del 2023 a Monfalcone, quella della feccia teocratica afro-arabo-bengalese musulmana, quella del neo partito islamico, quella della sharia.
Le bandiere UE di Roma sono state pagate col pizzo di Stato riscosso da Gualtieri, quelle UE di Monfalcone probabilmente dal Qatar passando per Bruxelles…
Mettere una bandiera europea in mano ad un bengalese maomettonto è come far suonare il violino a uno straccivendolo, che invece saprebbe ben usare quelle bandiere facendone quintali di cenci redditizi.
Gli islamici di Monfalcone vogliono instaurare il califatto di Eurabia, mentre i globalisti italioti si preparano a creare l’Eurasa (al suolo).
Difficile distinguere tra i due video qui sopra. Difficile dire chi sono i più spregevoli. Di sicuro sventolavano tutti la stessa merdosa bandiera dell'Unione Europea.
Da una parte la Piazza del Popolo del 15 marzo a Roma, quella della cricca parassitaria mafio-sinistra elitaria, dogmatica, fanatica, autoritaria, bellicista, vaccinista, taleban-ambientalista, ecc.
Dall’altra la Piazza del 23 dicembre del 2023 a Monfalcone, quella della feccia teocratica afro-arabo-bengalese musulmana, quella del neo partito islamico, quella della sharia.
Le bandiere UE di Roma sono state pagate col pizzo di Stato riscosso da Gualtieri, quelle UE di Monfalcone probabilmente dal Qatar passando per Bruxelles…
Mettere una bandiera europea in mano ad un bengalese maomettonto è come far suonare il violino a uno straccivendolo, che invece saprebbe ben usare quelle bandiere facendone quintali di cenci redditizi.
Gli islamici di Monfalcone vogliono instaurare il califatto di Eurabia, mentre i globalisti italioti si preparano a creare l’Eurasa (al suolo).
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MANI-FESTA DI VENTOTENE E N-EURO PSICHIATRIA
L’ideologia sinistro-progressista woke in salsa italiana, si è tramutata ormai in una e vera propria setta politica, che sforna solo personaggi isterici, invasati e settari (tipo il patetico piagnone Fornaro), che non nascondono nemmeno più le loro finalità eversive, autoritarie e antidemocratiche.
La distribuzione da parte de “La Repubblica”, alla manifestazione del 15 marzo, del Manifesto di Ventotene in versione “Libretto blu” di Mao Tse Augias, aveva il palese intento di utilizzare le parole di Spinelli (che avevano un senso quando riferite alla dittatura fascista) per legittimare oggi la repressione violenta verso i partiti politici sgraditi che vincono le elezioni, come successo in America con gli attentati a Trump, in Slovacchia con l’attentato a Fico, in Romania con l’annullamento delle elezioni e l’arresto di Georgescu, in Germania con le minacce verso l’AFD, ecc.
Su questo la Meloni ha pienamente ragione, peccato però che lei in pratica stia facendo di peggio degli psicopatici sinistri, visto che sta appoggiando con fervore il bandito Zelensky e il suo regime golpista nazi-Ucraino, mandando sul lastrico il nostro pese per inviare loro miliardi di euro in armi e aiuti vari.
Per non parlare della sua proposta folle di applicare l’art. 5 della Nato all’Ucraina che ci porterebbe dritti ad una guerra nucleare e poi del suo appoggio al riarmo dell’U.E per 800 miliardi.
Si tratta di scelte politiche criminali di cui la Meloni dovrà rendere conto. Se si era conquistata qualche attenuante per aver interrotto in parte le politiche dispotiche della farsa pandemica, ma dopo tutto questo merita come gli altri di essere processata nella Nuova Norimberga.
Quanto ai pidioti e i suoi vari compagni di prebende, la reazione isterica e fanatica alle critiche al Manifesto di Ventotene, dimostra il loro dogmatismo e autoritarismo criminali, che punta ad annientare moralmente e fisicamente chiunque metta in discussione le teorie da loro considerate intoccabili e “sacre”.
Ormai le loro reazioni aggressive e violente, stanno diventando simili a quelle degli islamici, quando qualcuno si permette di criticare Maometto o il Corano. Mai noi continueremo a sfottere sia gli uni che gli altri.
L’ideologia sinistro-progressista woke in salsa italiana, si è tramutata ormai in una e vera propria setta politica, che sforna solo personaggi isterici, invasati e settari (tipo il patetico piagnone Fornaro), che non nascondono nemmeno più le loro finalità eversive, autoritarie e antidemocratiche.
La distribuzione da parte de “La Repubblica”, alla manifestazione del 15 marzo, del Manifesto di Ventotene in versione “Libretto blu” di Mao Tse Augias, aveva il palese intento di utilizzare le parole di Spinelli (che avevano un senso quando riferite alla dittatura fascista) per legittimare oggi la repressione violenta verso i partiti politici sgraditi che vincono le elezioni, come successo in America con gli attentati a Trump, in Slovacchia con l’attentato a Fico, in Romania con l’annullamento delle elezioni e l’arresto di Georgescu, in Germania con le minacce verso l’AFD, ecc.
Su questo la Meloni ha pienamente ragione, peccato però che lei in pratica stia facendo di peggio degli psicopatici sinistri, visto che sta appoggiando con fervore il bandito Zelensky e il suo regime golpista nazi-Ucraino, mandando sul lastrico il nostro pese per inviare loro miliardi di euro in armi e aiuti vari.
Per non parlare della sua proposta folle di applicare l’art. 5 della Nato all’Ucraina che ci porterebbe dritti ad una guerra nucleare e poi del suo appoggio al riarmo dell’U.E per 800 miliardi.
Si tratta di scelte politiche criminali di cui la Meloni dovrà rendere conto. Se si era conquistata qualche attenuante per aver interrotto in parte le politiche dispotiche della farsa pandemica, ma dopo tutto questo merita come gli altri di essere processata nella Nuova Norimberga.
Quanto ai pidioti e i suoi vari compagni di prebende, la reazione isterica e fanatica alle critiche al Manifesto di Ventotene, dimostra il loro dogmatismo e autoritarismo criminali, che punta ad annientare moralmente e fisicamente chiunque metta in discussione le teorie da loro considerate intoccabili e “sacre”.
Ormai le loro reazioni aggressive e violente, stanno diventando simili a quelle degli islamici, quando qualcuno si permette di criticare Maometto o il Corano. Mai noi continueremo a sfottere sia gli uni che gli altri.
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PRODI U AKBAR! VENTOTENE È COME IL CORANO!
Non abbiamo nemmeno finito di scriverlo ieri, che oggi Prodi lo ha subito confermato alla grande: citare passi del Manifesto di Ventotene è come citare versetti di Maometto e mentre lo diceva tirava pure la ciocca dei capelli alla giornalista che gli aveva fatto la domanda. Prodi u akbar era entrato così nel personaggio da voler dimostrare subito quanto anche lui disprezzasse le donne...
L’ideologia sinistro-progressista woke in salsa italiana, si è tramutata ormai in una e vera propria setta politica, che sforna solo personaggi isterici, invasati e settari, come il piagnone psicolabile Fornaro ieri e il nevrotico Prodi oggi, che non nascondono nemmeno più le loro finalità eversive, autoritarie e antidemocratiche.
Pidioti, sinistri e pseudo progressisti sono ormai oltre al crisi di nervi per astinenza dal potere: le reazioni fanatiche e minacciose alle critiche al Manifesto di Ventotene, dimostra il loro dogmatismo e autoritarismo criminali, che punta ad annientare moralmente e fisicamente chiunque metta in discussione le teorie e i personaggi da loro considerati intoccabili e “sacri”.
Non abbiamo nemmeno finito di scriverlo ieri, che oggi Prodi lo ha subito confermato alla grande: citare passi del Manifesto di Ventotene è come citare versetti di Maometto e mentre lo diceva tirava pure la ciocca dei capelli alla giornalista che gli aveva fatto la domanda. Prodi u akbar era entrato così nel personaggio da voler dimostrare subito quanto anche lui disprezzasse le donne...
L’ideologia sinistro-progressista woke in salsa italiana, si è tramutata ormai in una e vera propria setta politica, che sforna solo personaggi isterici, invasati e settari, come il piagnone psicolabile Fornaro ieri e il nevrotico Prodi oggi, che non nascondono nemmeno più le loro finalità eversive, autoritarie e antidemocratiche.
Pidioti, sinistri e pseudo progressisti sono ormai oltre al crisi di nervi per astinenza dal potere: le reazioni fanatiche e minacciose alle critiche al Manifesto di Ventotene, dimostra il loro dogmatismo e autoritarismo criminali, che punta ad annientare moralmente e fisicamente chiunque metta in discussione le teorie e i personaggi da loro considerati intoccabili e “sacri”.
Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti
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OTTOCINA TV: IMPUNITI CRIMINALI SINISTRI
Guardate per intero e con attenzione questo video. Mai ci siamo permessi di fare questo genere di raccomandazioni a chi ci segue. Ma questa volta il livello di menzogna e spudoratezza dei soliti noti (di cui parleremo) è tale da richiedere un'eccezione.
Il video è del 20 gennaio 2023, quando ormai era quasi tutto disvelato e non si potevano più accampare scuse di nessun genere.
Ebbene, il volenteroso carnefice della dittatura sanitaria mondiale, Giuliano Marrucci di Ottolina TV - un residuato radioattivo del sinistrismo anni ’70 – appoggia con entusiasmo e in modo lucido e consapevole, tutte le menzogne pandemiche, “vaccinali”, virali, securitarie, repressive, liberticide, assassine e genocide:
tamponi, mascherine, distanziamento, restrizioni, quarantene, isolamento, vaccini, lockdown, coprifuoco, green pass e, come vedremo in altri video, ogni tipo di insulto e denigrazione verso “novax e complottisti”.
Ma l’aspetto ancora più odioso e inquietante è il suo sostegno totale e incondizionato alle politiche criminali e disumane del distopico regime cinese, in particolare per quelle da “soluzione finale” chiamate “zerocovid” (qui), in cui il totalitarismo comunista maoista, si fonde in maniera mortale con quello digitale, sanitario e con il silente substrato confuciano.
Il manifesto di propaganda con l’effige di Mao che campeggia dietro la figura farsesca di Marrucci, ne è la triste prosecuzione, ma in una goffa e tragica versione italiota.
#Ottolina #Marrucci
Guardate per intero e con attenzione questo video. Mai ci siamo permessi di fare questo genere di raccomandazioni a chi ci segue. Ma questa volta il livello di menzogna e spudoratezza dei soliti noti (di cui parleremo) è tale da richiedere un'eccezione.
Il video è del 20 gennaio 2023, quando ormai era quasi tutto disvelato e non si potevano più accampare scuse di nessun genere.
Ebbene, il volenteroso carnefice della dittatura sanitaria mondiale, Giuliano Marrucci di Ottolina TV - un residuato radioattivo del sinistrismo anni ’70 – appoggia con entusiasmo e in modo lucido e consapevole, tutte le menzogne pandemiche, “vaccinali”, virali, securitarie, repressive, liberticide, assassine e genocide:
tamponi, mascherine, distanziamento, restrizioni, quarantene, isolamento, vaccini, lockdown, coprifuoco, green pass e, come vedremo in altri video, ogni tipo di insulto e denigrazione verso “novax e complottisti”.
Ma l’aspetto ancora più odioso e inquietante è il suo sostegno totale e incondizionato alle politiche criminali e disumane del distopico regime cinese, in particolare per quelle da “soluzione finale” chiamate “zerocovid” (qui), in cui il totalitarismo comunista maoista, si fonde in maniera mortale con quello digitale, sanitario e con il silente substrato confuciano.
Il manifesto di propaganda con l’effige di Mao che campeggia dietro la figura farsesca di Marrucci, ne è la triste prosecuzione, ma in una goffa e tragica versione italiota.
#Ottolina #Marrucci
Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti
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SEMO TUTTI AMICI...
Ottolina e Visione TV insieme, canagliescamente
Non si sa se sia peggio che Toscano frequenti Marucci o che Marucci frequenti Toscano, visto che sono ambedue ceffi collaborazionisti della peggior specie, il primo in salsa clerico-teocratica, mentre il secondo in salsa vetero-marxista mao-miao.
Qui abbiano dimostrato che razza di criminale pro dittatura sanitaria sia Marrucci. Mentre su Toscano stiamo producendo documenti incontrovertibili da 4 anni. Il video qui sopra è l’ennesima pistola fumante…
#Ottolina #Toscano
Ottolina e Visione TV insieme, canagliescamente
Non si sa se sia peggio che Toscano frequenti Marucci o che Marucci frequenti Toscano, visto che sono ambedue ceffi collaborazionisti della peggior specie, il primo in salsa clerico-teocratica, mentre il secondo in salsa vetero-marxista mao-miao.
Qui abbiano dimostrato che razza di criminale pro dittatura sanitaria sia Marrucci. Mentre su Toscano stiamo producendo documenti incontrovertibili da 4 anni. Il video qui sopra è l’ennesima pistola fumante…
#Ottolina #Toscano
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MAFIOSITÀ PRODIANA
Romano Prodi all’Ansa il 22/03/2025:
Che un bandito di Stato come Prodi, possa mentire in questo modo non è sorprendente, visto che i crimini di cui si è macchiato come docente di economia, ministro nei governi democristiani, Presidente della Commissione Europea e Presidente del Consiglio, sono incommensurabili e gridano vendetta ancora oggi.
La cosa ancora più grave è il mafioso invito a mentire rivolto ai giornalisti e alle persone presenti che a detta di Prodi “possono (che va tradotto con devono) testimoniare che ho appoggiato una mano sulla spalla” e la sua convinzione che questa avvertimento mafioso sarebbe stata recepito.
Da sottolineare che anche i vari finti oppositori, come il delirante Sacchetti, che vede massoni dappertutto, si erano astenuti dal dare un giudizio netto sul chiaro svolgimento dei fatti raccontato dalla giornalista, che erano quasi certi dalle prime immagini (qui) e poi assolutamente certi dal successivo filmato (qui).
Anche il solito Pamio, che in preda ai fumi si esibisce spesso in farneticazioni esoteriche e spirituali dal mondo dell’invisibile, ha aspettato il terzo video pubblicato da “DiMartedì” per fare il solito commento inutile e goliardico, senza uno straccio di analisi e approfondimento.
Romano Prodi all’Ansa il 22/03/2025:
"Non ho strattonato o tirato i capelli alla giornalista di Quarta Repubblica, Lavinia Orefici, ma come tutti i giornalisti e le persone presenti possono testimoniare ho appoggiato una mano sulla sua spalla perché stava dicendo cose assurde"
Che un bandito di Stato come Prodi, possa mentire in questo modo non è sorprendente, visto che i crimini di cui si è macchiato come docente di economia, ministro nei governi democristiani, Presidente della Commissione Europea e Presidente del Consiglio, sono incommensurabili e gridano vendetta ancora oggi.
La cosa ancora più grave è il mafioso invito a mentire rivolto ai giornalisti e alle persone presenti che a detta di Prodi “possono (che va tradotto con devono) testimoniare che ho appoggiato una mano sulla spalla” e la sua convinzione che questa avvertimento mafioso sarebbe stata recepito.
Da sottolineare che anche i vari finti oppositori, come il delirante Sacchetti, che vede massoni dappertutto, si erano astenuti dal dare un giudizio netto sul chiaro svolgimento dei fatti raccontato dalla giornalista, che erano quasi certi dalle prime immagini (qui) e poi assolutamente certi dal successivo filmato (qui).
Anche il solito Pamio, che in preda ai fumi si esibisce spesso in farneticazioni esoteriche e spirituali dal mondo dell’invisibile, ha aspettato il terzo video pubblicato da “DiMartedì” per fare il solito commento inutile e goliardico, senza uno straccio di analisi e approfondimento.
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I VERI CRIMINI DI PRODI E DEI SUOI CRITICI
(che durante la dittatura sanitaria stavano con lui)
E ' un errore sottovalutare il gesto aggressivo di Prodi contro la giornalista, perché oltre la gravità in sè, ha un micidiale valore simbolico. Rappresenta in piccolo il delirio di onnipotenza, la prevaricazione, la menzogna e il disprezzo della vita e libertà altrui che poi possiamo riscontrare nella loro attività politica.
Stando ben lontani dalla drammatizzazione dei fatti e dalle argomentazioni femministe, bisogna affondare il colpo senza pietà, per svelare il vero volto della cricca "progressista" e per delegittimarla moralmente, in modo che ogni volta che i parassiti sinistri (ma anche "destri") parlano di ambiente, salute, lavoro, sostenibilità, inclusione, "diritti" di donne, omosessuali, immigrati, pace, libertà, ecc., la persone inizino a ridergli in faccia.
Perché si tratta di rappresentazioni fasulle create ad arte con il solo scopo di conquistare l’egemonia politica e appropriarsi di fiumi di denaro pubblico.
Sono gli stessi meccanismi a suo tempo pianificati per la farsa pandemica e la genocida dittatura sanitaria e che vengono replicati di nuovo con l’attuale “emergenza” riarmo e il tentativo di far apparire la guerra come qualcosa di naturale e inevitabile.
Molti di quelli che oggi criticano Prodi erano dalla sua parte durante gli orrori liberticidi e genocidi della farsa pandemica, che sono infinitamente più gravi di una seppur odiosa e umiliante tirata di capelli.
(che durante la dittatura sanitaria stavano con lui)
E ' un errore sottovalutare il gesto aggressivo di Prodi contro la giornalista, perché oltre la gravità in sè, ha un micidiale valore simbolico. Rappresenta in piccolo il delirio di onnipotenza, la prevaricazione, la menzogna e il disprezzo della vita e libertà altrui che poi possiamo riscontrare nella loro attività politica.
Stando ben lontani dalla drammatizzazione dei fatti e dalle argomentazioni femministe, bisogna affondare il colpo senza pietà, per svelare il vero volto della cricca "progressista" e per delegittimarla moralmente, in modo che ogni volta che i parassiti sinistri (ma anche "destri") parlano di ambiente, salute, lavoro, sostenibilità, inclusione, "diritti" di donne, omosessuali, immigrati, pace, libertà, ecc., la persone inizino a ridergli in faccia.
Perché si tratta di rappresentazioni fasulle create ad arte con il solo scopo di conquistare l’egemonia politica e appropriarsi di fiumi di denaro pubblico.
Sono gli stessi meccanismi a suo tempo pianificati per la farsa pandemica e la genocida dittatura sanitaria e che vengono replicati di nuovo con l’attuale “emergenza” riarmo e il tentativo di far apparire la guerra come qualcosa di naturale e inevitabile.
Molti di quelli che oggi criticano Prodi erano dalla sua parte durante gli orrori liberticidi e genocidi della farsa pandemica, che sono infinitamente più gravi di una seppur odiosa e umiliante tirata di capelli.
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MITRA, ZANZARE, SCUDI E CIALTRONI
Crimini e guerre “spirituali” di euro assassini e teocialtroni
(Euro Calenda, delenda est)
Crimini e guerre “spirituali” di euro assassini e teocialtroni
(Euro Calenda, delenda est)
ALBERT COMICS
Una piacevole scoperta, fatta con colpevole ritardo. Per quanto abbiamo visto, per la qualità e l’intelligenza delle vignette, ma anche degli editoriali, ci sembra proprio valga la pena seguirlo e diffonderlo:
https://x.com/noomakdhar
https://www.facebook.com/albertcomix
https://www.instagram.com/albertcomics
https://www.albertooliva.com
Una piacevole scoperta, fatta con colpevole ritardo. Per quanto abbiamo visto, per la qualità e l’intelligenza delle vignette, ma anche degli editoriali, ci sembra proprio valga la pena seguirlo e diffonderlo:
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Forwarded from Suprematismo rosa, misandria, maschicidio
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DONNE GUERRIERE SULLA PELLE DEGLI UOMINI
Cinquanta anni di nazi-femminismo e suprematismo rosa hanno partorito le donne-mostro ben descritte in questo video de “La fionda”, nel quale per la verità mancano Giorgia Meloni, Mette Frederiksen (Danimarca), Jacinda Ardern (Nuova Zelanda), Julia Gillard (Australia), Melinda Gates e Hillary Clinton (USA) e tante altre, alcune delle quali si sono distinte per un particolare sadismo durante la farsa pandemica.
Le giuste battaglie per l’uguaglianza di diritti tra uomo e donna a partire dalla metà dell’ottocento (suffragio universale) e poi dagli inizi del novecento, lasciarono presto il posto ad un delirio di onnipotenza al femminile da far accapponare la pelle.
Per decenni si è propalata la teoria, sessista al contrario, che la donna è più sensibile, più capace, più intelligente dell’uomo; si è insistito sugli uguali diritti delle donne e non sugli uguali doveri; si è data l’immagine di una donna sempre vittima, sempre innocente e sempre scusabile; l’uguaglianza predicata è stata sempre a senso unico e non contemplava l’uguaglianza nelle cose sgradevoli, tipo lavori di fatica o la leva obbligatoria.
La donna è stata rinchiusa in una gigantesca riserva culturale protetta, un immenso ghetto sociale dove magnificare le mirabili gesta femminili: donne artiste, donne scienziate, donne ribelli, donne politiche; il cinema delle donne, la letteratura delle donne, la salute delle donne, il lavoro delle donne, il potere delle donne; mostre fotografiche al femminile, rassegne cinematografiche al femminile, ecc.
Ovviamente non si celebra mai un corrispettivo al maschile, non si fanno ad esempio rassegne sul “cinema degli uomini”. Per non parlare poi delle recenti e micidiali conquiste “colorate”: quote rosa, telefono rosa, panchine rosa, codice rosso e il recentissimo "reato di femminicidio". Il risultato non poteva essere che quello, devastante, che vediamo oggi.
Cinquanta anni di nazi-femminismo e suprematismo rosa hanno partorito le donne-mostro ben descritte in questo video de “La fionda”, nel quale per la verità mancano Giorgia Meloni, Mette Frederiksen (Danimarca), Jacinda Ardern (Nuova Zelanda), Julia Gillard (Australia), Melinda Gates e Hillary Clinton (USA) e tante altre, alcune delle quali si sono distinte per un particolare sadismo durante la farsa pandemica.
Le giuste battaglie per l’uguaglianza di diritti tra uomo e donna a partire dalla metà dell’ottocento (suffragio universale) e poi dagli inizi del novecento, lasciarono presto il posto ad un delirio di onnipotenza al femminile da far accapponare la pelle.
Per decenni si è propalata la teoria, sessista al contrario, che la donna è più sensibile, più capace, più intelligente dell’uomo; si è insistito sugli uguali diritti delle donne e non sugli uguali doveri; si è data l’immagine di una donna sempre vittima, sempre innocente e sempre scusabile; l’uguaglianza predicata è stata sempre a senso unico e non contemplava l’uguaglianza nelle cose sgradevoli, tipo lavori di fatica o la leva obbligatoria.
La donna è stata rinchiusa in una gigantesca riserva culturale protetta, un immenso ghetto sociale dove magnificare le mirabili gesta femminili: donne artiste, donne scienziate, donne ribelli, donne politiche; il cinema delle donne, la letteratura delle donne, la salute delle donne, il lavoro delle donne, il potere delle donne; mostre fotografiche al femminile, rassegne cinematografiche al femminile, ecc.
Ovviamente non si celebra mai un corrispettivo al maschile, non si fanno ad esempio rassegne sul “cinema degli uomini”. Per non parlare poi delle recenti e micidiali conquiste “colorate”: quote rosa, telefono rosa, panchine rosa, codice rosso e il recentissimo "reato di femminicidio". Il risultato non poteva essere che quello, devastante, che vediamo oggi.
Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti
60 MILIONI DI NOVAX: E L’ORA DEI DOPPI TRADITORI
Con questa parodia della famosa frase attribuita a Churchill, che ovviamente parlava di fascisti ed antifascisti, si potrebbe descrivere il tentativo di molti collaborazionisti pandemici di rifarsi una verginità e farsi passare come oppositori della dittatura sanitaria.
Il più noto di tutti è Marco Travaglio che, annusata la nuova aria, da mesi sta cercando di riciclarsi come resistente antipandemico.
Peccato che basta guardarsi le sue comparsate televisive, le prime pagine del Fatto quotidiano (1, 2, 3) e i suoi editoriali che vanno dal 2020 al 2023 per provare in maniera certa che è stato un giornalista terrorista e criminale che ha appoggiato in pieno il supercriminale Conte, incitando alle restrizioni e alla “vaccinazione” anticovid.
Non per niente chi pubblica in continuazione gli editoriali di Travaglio è proprio lui, Giorgio Bianchi, uno che è stato fin dall’inizio ed è un personaggio ambiguo, un infiltrato, un opportunista che ha tenuto sempre il piede in due staffe.
Ora, il superspecializzato in marchette (pagate?) cerca di far passare come oppositore ed antivaccinista anche il noto sinistro Daniele Sepe (tipo Marrucci di Ottolina) postando un suo video in cui insieme alla “sua band trattano la follia pandemica da par loro. Genio, talento e ironia”.
Pensate che questo video risale a… 21 ore fa! Mamma mia che coraggio profetico! Si tratta proprio dei riciclaggio dell’ultimo minuto.
Questi traditori tardi oltretutto hanno anche saccheggiato un video del nostro precedente canale (qui) del 14 ottobre del 2020, con le immagini tratte da un film di Elio Petri. Bugiardi, due volte traditori e pure plagiatori di contenuti.
Nel prossimo articolo vedremo cosa facevano in realtà questi millantatori e impostori durante la dittatura sanitaria.
In Italia sino al 5 maggio 2023 c'erano 60 milioni di covidioti; dal giorno dopo, 60 milioni di negazionisti. Ma non risulta che l'Italia abbia 120 milioni di abitanti.
Con questa parodia della famosa frase attribuita a Churchill, che ovviamente parlava di fascisti ed antifascisti, si potrebbe descrivere il tentativo di molti collaborazionisti pandemici di rifarsi una verginità e farsi passare come oppositori della dittatura sanitaria.
Il più noto di tutti è Marco Travaglio che, annusata la nuova aria, da mesi sta cercando di riciclarsi come resistente antipandemico.
Peccato che basta guardarsi le sue comparsate televisive, le prime pagine del Fatto quotidiano (1, 2, 3) e i suoi editoriali che vanno dal 2020 al 2023 per provare in maniera certa che è stato un giornalista terrorista e criminale che ha appoggiato in pieno il supercriminale Conte, incitando alle restrizioni e alla “vaccinazione” anticovid.
Non per niente chi pubblica in continuazione gli editoriali di Travaglio è proprio lui, Giorgio Bianchi, uno che è stato fin dall’inizio ed è un personaggio ambiguo, un infiltrato, un opportunista che ha tenuto sempre il piede in due staffe.
Ora, il superspecializzato in marchette (pagate?) cerca di far passare come oppositore ed antivaccinista anche il noto sinistro Daniele Sepe (tipo Marrucci di Ottolina) postando un suo video in cui insieme alla “sua band trattano la follia pandemica da par loro. Genio, talento e ironia”.
Pensate che questo video risale a… 21 ore fa! Mamma mia che coraggio profetico! Si tratta proprio dei riciclaggio dell’ultimo minuto.
Questi traditori tardi oltretutto hanno anche saccheggiato un video del nostro precedente canale (qui) del 14 ottobre del 2020, con le immagini tratte da un film di Elio Petri. Bugiardi, due volte traditori e pure plagiatori di contenuti.
Nel prossimo articolo vedremo cosa facevano in realtà questi millantatori e impostori durante la dittatura sanitaria.