2) FRANCESCO MARIA TOSCANO: IL CAVALLO DI TROIA DEL TRADIZIONALISMO TEOCRATICO E AUTORITARIO
Su Toscano abbiamo scritto e documentato molto: si tratta di un personaggio inquietante che ha introiettato la forma mentis para ‘dranghetista, per proiettarla in ambito politico, culturale e religioso:
da oltre 10 anni cavalca le scene politiche locali e di nicchia per cercare di ritagliarsi un posto da prima donna, cambiando in maniera compulsiva partiti, movimenti, associazioni e club di ogni tipo.
Dalla massoneria progressista, al movimento keynesiano, a quello rooseveltiano, alle liste civiche, l’unico obbiettivo è trovare un posto da assessore, sindaco, deputato o presidente di qualcosa.
Desiderio che poi ha realizzato in maniera surrogata con lo scoppio della farsa pandemica con la creazione di una TV tutta sua, dove concentra tutti i ruoli decisionali e dove il suo narcisismo smisurato produce format bizzarri e imbarazzanti...
Come il Discorso di fine anno (come il Presidente della Repubblica), comunicazioni domenicali del Presidente (come la benedizione e i saluti domenicali dell’Angelus Papale) o la rubrica Toscano Raddoppia, il cui unico denominatore comune sono una patologica forma di mitomania e megalomania.
Tutto questo apparato personalistico serve da copertura ed ha un solo ed unico obbiettivo, come per molti dei personaggi e gruppi che dicono di opporsi al globalismo e ai suoi annessi: la creazione di Stati Teocratici confessionali nazionalisti, autoritari e repressivi (sul modello di Russia, Turchia, Iran e persino Arabia Saudita).
In essi l’unico pensiero consentito dovrà essere quello religioso, tradizionale, spirituale (o esoterico e misterico), mentre tutto il resto - scienza, filosofia, TV, giornali, libri, rete – deve essere al servizio e stare nei limiti di questo nuova forma di transumanesimo rovesciato (continua).
#Toscano #Perucchietti (Qui la prima parte)
Su Toscano abbiamo scritto e documentato molto: si tratta di un personaggio inquietante che ha introiettato la forma mentis para ‘dranghetista, per proiettarla in ambito politico, culturale e religioso:
da oltre 10 anni cavalca le scene politiche locali e di nicchia per cercare di ritagliarsi un posto da prima donna, cambiando in maniera compulsiva partiti, movimenti, associazioni e club di ogni tipo.
Dalla massoneria progressista, al movimento keynesiano, a quello rooseveltiano, alle liste civiche, l’unico obbiettivo è trovare un posto da assessore, sindaco, deputato o presidente di qualcosa.
Desiderio che poi ha realizzato in maniera surrogata con lo scoppio della farsa pandemica con la creazione di una TV tutta sua, dove concentra tutti i ruoli decisionali e dove il suo narcisismo smisurato produce format bizzarri e imbarazzanti...
Come il Discorso di fine anno (come il Presidente della Repubblica), comunicazioni domenicali del Presidente (come la benedizione e i saluti domenicali dell’Angelus Papale) o la rubrica Toscano Raddoppia, il cui unico denominatore comune sono una patologica forma di mitomania e megalomania.
Tutto questo apparato personalistico serve da copertura ed ha un solo ed unico obbiettivo, come per molti dei personaggi e gruppi che dicono di opporsi al globalismo e ai suoi annessi: la creazione di Stati Teocratici confessionali nazionalisti, autoritari e repressivi (sul modello di Russia, Turchia, Iran e persino Arabia Saudita).
In essi l’unico pensiero consentito dovrà essere quello religioso, tradizionale, spirituale (o esoterico e misterico), mentre tutto il resto - scienza, filosofia, TV, giornali, libri, rete – deve essere al servizio e stare nei limiti di questo nuova forma di transumanesimo rovesciato (continua).
#Toscano #Perucchietti (Qui la prima parte)
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Covid Truffa: finti oppositori, piazzisti, imbonitori, questuanti, perditempo
IL MONDO DI SOPRA CONTRO IL MONDO DI SOTTO
Un tipico esempio della nascita delle élite all'interno del movimento antisistema
Destra e sinistra sono solo il frutto di una elaborazione filosofica ottocentesca, usata poi per spartirsi fette di potere, ma che…
Un tipico esempio della nascita delle élite all'interno del movimento antisistema
Destra e sinistra sono solo il frutto di una elaborazione filosofica ottocentesca, usata poi per spartirsi fette di potere, ma che…
Forwarded from Covid Truffa Libri
WHITE GUILT (COLPA BIANCA)
Il razzismo contro i bianchi al tempo della società multietnica
"In queste pagine è richiamato, senza filtri, il più controverso tabù dell’Occidente multietnico: il razzismo contro gli europei e i loro discendenti.
Che sia auto-inflitta dalle élite culturali della sinistra progressista o perpetrata nei bassifondi delle periferie più desolate, questa forma di discriminazione colpisce quotidianamente milioni di individui, ai quali viene contestato un peccato originale: essere bianchi.
Dalle metropoli americane alle banlieue parigine, dalle fattorie del Sud Africa ai fiordi della Scandinavia, dalle aule parlamentari ai salotti televisivi, dalle cattedre universitarie alla stampa patinata: la cronaca degli eventi, rigorosamente censurata dai media mainstream, assume i tratti di un’ecatombe silenziosa.
Emanuele Fusi compie un viaggio nei meandri di questa isteria progressista che – dietro la maschera dei “diritti civili” – cela una pericolosa tentazione auto-razzista, pronta a ridisegnare i parametri della democrazia e ad operare evidenti cortocircuiti culturali:
buona parte degli attacchi in questione, infatti, proviene da un’intellighenzia occidentale che appartiene – etnicamente parlando – al medesimo ceppo delle sue vittime.
L’autore passa in rassegna gli interventi di moltissimi esponenti impegnati in questa feroce opera di etno-masochismo: accademici e opinionisti di sicura fama, giornalisti ed esponenti politici di primo piano, magnati della finanza internazionale e stelle dello spettacolo.
Quella in atto – a giudicare dai curriculum dei protagonisti – è una forma di razzismo autorizzata e “politicamente corretta”, che nessuno denuncia e condanna. Il “pensiero unico” – in linea con l’omologazione planetaria tesa a sradicare ogni forma di identità – sembra porci dinanzi ad una scelta drammatica: il meticciato universale o la meritata estinzione."
(Emanuele Fusi, White guilt, Passaggio al bosco, 2019 - 180 pag.)
Il razzismo contro i bianchi al tempo della società multietnica
"In queste pagine è richiamato, senza filtri, il più controverso tabù dell’Occidente multietnico: il razzismo contro gli europei e i loro discendenti.
Che sia auto-inflitta dalle élite culturali della sinistra progressista o perpetrata nei bassifondi delle periferie più desolate, questa forma di discriminazione colpisce quotidianamente milioni di individui, ai quali viene contestato un peccato originale: essere bianchi.
Dalle metropoli americane alle banlieue parigine, dalle fattorie del Sud Africa ai fiordi della Scandinavia, dalle aule parlamentari ai salotti televisivi, dalle cattedre universitarie alla stampa patinata: la cronaca degli eventi, rigorosamente censurata dai media mainstream, assume i tratti di un’ecatombe silenziosa.
Emanuele Fusi compie un viaggio nei meandri di questa isteria progressista che – dietro la maschera dei “diritti civili” – cela una pericolosa tentazione auto-razzista, pronta a ridisegnare i parametri della democrazia e ad operare evidenti cortocircuiti culturali:
buona parte degli attacchi in questione, infatti, proviene da un’intellighenzia occidentale che appartiene – etnicamente parlando – al medesimo ceppo delle sue vittime.
L’autore passa in rassegna gli interventi di moltissimi esponenti impegnati in questa feroce opera di etno-masochismo: accademici e opinionisti di sicura fama, giornalisti ed esponenti politici di primo piano, magnati della finanza internazionale e stelle dello spettacolo.
Quella in atto – a giudicare dai curriculum dei protagonisti – è una forma di razzismo autorizzata e “politicamente corretta”, che nessuno denuncia e condanna. Il “pensiero unico” – in linea con l’omologazione planetaria tesa a sradicare ogni forma di identità – sembra porci dinanzi ad una scelta drammatica: il meticciato universale o la meritata estinzione."
(Emanuele Fusi, White guilt, Passaggio al bosco, 2019 - 180 pag.)
Forwarded from L'invasione degli ultraspot
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DA UNINEURO (2020) A UNINEURO (2025) (prima parte)
Era i 2 gennaio del 2021 (ben quattro anni fa!) quando pubblicammo questo video sul nostro canale Covid Truffa (qui) e su quello youtube (qui), che ancora resiste alla censura, anche se è meglio non dirlo troppo forte perché i banditi e criminali di Google eliminano alcuni video anche dopo anni e se facessero finta di pentirsi come Zuckerberg, per spregevole opportunismo, meriterebbero uno sputo in faccia, oltre che il patibolo.
“Come ai tempi del fascismo e del nazismo, aziende e grandi gruppi industriali (Fiat e Corriere della sera, oggi come allora) sono in prima linea per supportare la propaganda del regime (covidiano), usando ogni mezzo: cinema, musica e pubblicità, senza farsi scrupolo di usare i bambini per la loro narrazione tossica. Boicottiamo Unieuro e tutte le aziende collaborazioniste!"
Questo il nostro commento di allora - acerbo e un poco ingenuo - sotto il video di youtube.
Anche Unieuro - come quasi tutte le aziende e i gruppi industriali - ubbidirono con entusiasmo ai diktat dell’Agenda globalista.
E lo fanno tutt'ora come vedremo nel video successivo...
Era i 2 gennaio del 2021 (ben quattro anni fa!) quando pubblicammo questo video sul nostro canale Covid Truffa (qui) e su quello youtube (qui), che ancora resiste alla censura, anche se è meglio non dirlo troppo forte perché i banditi e criminali di Google eliminano alcuni video anche dopo anni e se facessero finta di pentirsi come Zuckerberg, per spregevole opportunismo, meriterebbero uno sputo in faccia, oltre che il patibolo.
“Come ai tempi del fascismo e del nazismo, aziende e grandi gruppi industriali (Fiat e Corriere della sera, oggi come allora) sono in prima linea per supportare la propaganda del regime (covidiano), usando ogni mezzo: cinema, musica e pubblicità, senza farsi scrupolo di usare i bambini per la loro narrazione tossica. Boicottiamo Unieuro e tutte le aziende collaborazioniste!"
Questo il nostro commento di allora - acerbo e un poco ingenuo - sotto il video di youtube.
Anche Unieuro - come quasi tutte le aziende e i gruppi industriali - ubbidirono con entusiasmo ai diktat dell’Agenda globalista.
E lo fanno tutt'ora come vedremo nel video successivo...
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UNINERO: BATTE, WOKE, SEMPRE
C’era una volta l’italianissima Unieuro, nata nel 1937 a Brisighella. Diverse le denominazioni, le acquisizioni e le fusioni nel corso dei vari decenni. Nel 2020 si rese protagonista di uno degli spot nostrani più ributtanti, per legittimare la dittatura sanitaria di Conte e Speranza di cui abbiamo parlato qui (UniNeuro).
Alla fine nel 2021 - complice il reset economico provocato dalla farsa pandemica - arrivano i francesi di Iliad che diventano azionisti di maggioranza. E le cose peggiorano.
Pochi mesi fa, nell’ottobre del 2024, la “svolta” definitiva: l’azienda è stata acquistata al 71,5 % dal colosso francese Fnac di proprietà del miliardario ceco, Daniel Kretinsky.
E dove c’è lo zampino della Francia infetta di Macron, il globalismo impazza in ogni forma e lo si vede anche da questa pubblicità, dove la presenza della modella nera, rasata, sbattuta in faccia e in bella posa, ha uno scopo palesemente provocatorio, propagandistico e immigrazionista, per abituare l’occhio e il cervello dei nativi, che in un primo tempo si convinceranno che sia tutto nomale.
In un secondo tempo, il calo demografico dei nativi e la conseguente mutazione del corpo elettorale a favore degli immigrati (come sta avvenendo ad es. in Gran Bretagna), porranno le basi per la definitiva sostituzione etnica, che entrerà nella sua terza fase irreversibile.
C’era una volta l’italianissima Unieuro, nata nel 1937 a Brisighella. Diverse le denominazioni, le acquisizioni e le fusioni nel corso dei vari decenni. Nel 2020 si rese protagonista di uno degli spot nostrani più ributtanti, per legittimare la dittatura sanitaria di Conte e Speranza di cui abbiamo parlato qui (UniNeuro).
Alla fine nel 2021 - complice il reset economico provocato dalla farsa pandemica - arrivano i francesi di Iliad che diventano azionisti di maggioranza. E le cose peggiorano.
Pochi mesi fa, nell’ottobre del 2024, la “svolta” definitiva: l’azienda è stata acquistata al 71,5 % dal colosso francese Fnac di proprietà del miliardario ceco, Daniel Kretinsky.
E dove c’è lo zampino della Francia infetta di Macron, il globalismo impazza in ogni forma e lo si vede anche da questa pubblicità, dove la presenza della modella nera, rasata, sbattuta in faccia e in bella posa, ha uno scopo palesemente provocatorio, propagandistico e immigrazionista, per abituare l’occhio e il cervello dei nativi, che in un primo tempo si convinceranno che sia tutto nomale.
In un secondo tempo, il calo demografico dei nativi e la conseguente mutazione del corpo elettorale a favore degli immigrati (come sta avvenendo ad es. in Gran Bretagna), porranno le basi per la definitiva sostituzione etnica, che entrerà nella sua terza fase irreversibile.
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IL CORTIGIANO JONNY
Saviano, in un video delirante, tramite frasi allusive nel tipico linguaggio mafioso, invita ripetutamente all’omicidio politico di Musk e di Trump e al ricorso alla lotta armata.
Il tono inquietante, le smorfie e ghigni malefici che si stampano sul viso di questo sgherro di regime, sarebbero già sufficienti a qualificarlo. Ma per capire la gravità di queste parole del sanguisuga dell’antimafia, basta ricordare che non ci sono solo i due tentativi di omicidio di Trump con fucili di precisione, ma anche l’esplosione di un auto della Tesla imbottita di esplosivo, davanti al Trump Hotel avvenuta tre settimane fa.
La matrice di questi attentati è chiara come la luce del sole: si tratta sì del cosiddetto Stato Profondo, che però non è una entità astratta, ma è disseminato ovunque: nella CIA, nell’FBI, nella NATO, nell’apparato industriale militare, nell’esercito, nelle forze di Polizia, nelle varie “istituzioni” governative federali e locali, nel partito Democratico soprattutto (ma anche in quello Repubblicano), in Hollywood, nei grandi fondi d’investimento, nella Borsa, in Amazon, in Google, in Meta, nei vari “filantropi” e miliardari di tutto il mondo, nelle tre grandi confessioni religiose, nell’ONU, nell’OMS, in BigTech, in Big Pharma, nell’Unione Europea, con interessi e poteri così giganteschi, da non fermarsi di fronte a niente.
E Saviano non si trova a disagio in questa compagnia, perché ne è parte integrante. L’unico che dimostra di disprezzare la democrazia è proprio lui. Mentre appoggia di buon grado tutte le elite “progressiste” che spesso non hanno un mandato elettorale diretto, giudica invece pericolosi, antidemocratici o “tiranni violenti”, coloro che hanno ricevuto un mandato elettorale forte e chiaro, come Trump, Meloni, Orban, Milei, ecc. (al di là del giudizio politico su di essi).
L’allusione minacciosa al ricorso agli “strumenti” della Resistenza, ovvero all’uso delle armi per abbattere Primi Ministri, Presidenti e governi democraticamente eletti, è delirante e del tutto rovesciata, perché in questo caso sarebbe lui a impersonare i golpisti e i fascisti woke contro cui bisognerebbe “resistere”.
(In HD su Youtube - non monetizzato)
Saviano, in un video delirante, tramite frasi allusive nel tipico linguaggio mafioso, invita ripetutamente all’omicidio politico di Musk e di Trump e al ricorso alla lotta armata.
“La fine di Elon Musk sarà una fine violenta… La tirannide della sua prassi insieme al suo sodale Trump non potranno che portare a una caduta violenta. Il loro il loro epilogo politico sarà probabilmente nel sangue.
Cadranno per mano di coloro che hanno esaltato. È chiara la parabola finale, perché mai nella storia chi si è comportato con tale violenza e con tale fame di potere è riuscito a sopravvivere.
Mask e i suoi sodali italiani finiranno per mano di coloro che hanno aizzato nell'orrore del complottismo, dell'odio verso I migranti... Chissà se ci toccherà scappare o avere ancora gli strumenti della Resistenza…
Il tono inquietante, le smorfie e ghigni malefici che si stampano sul viso di questo sgherro di regime, sarebbero già sufficienti a qualificarlo. Ma per capire la gravità di queste parole del sanguisuga dell’antimafia, basta ricordare che non ci sono solo i due tentativi di omicidio di Trump con fucili di precisione, ma anche l’esplosione di un auto della Tesla imbottita di esplosivo, davanti al Trump Hotel avvenuta tre settimane fa.
La matrice di questi attentati è chiara come la luce del sole: si tratta sì del cosiddetto Stato Profondo, che però non è una entità astratta, ma è disseminato ovunque: nella CIA, nell’FBI, nella NATO, nell’apparato industriale militare, nell’esercito, nelle forze di Polizia, nelle varie “istituzioni” governative federali e locali, nel partito Democratico soprattutto (ma anche in quello Repubblicano), in Hollywood, nei grandi fondi d’investimento, nella Borsa, in Amazon, in Google, in Meta, nei vari “filantropi” e miliardari di tutto il mondo, nelle tre grandi confessioni religiose, nell’ONU, nell’OMS, in BigTech, in Big Pharma, nell’Unione Europea, con interessi e poteri così giganteschi, da non fermarsi di fronte a niente.
E Saviano non si trova a disagio in questa compagnia, perché ne è parte integrante. L’unico che dimostra di disprezzare la democrazia è proprio lui. Mentre appoggia di buon grado tutte le elite “progressiste” che spesso non hanno un mandato elettorale diretto, giudica invece pericolosi, antidemocratici o “tiranni violenti”, coloro che hanno ricevuto un mandato elettorale forte e chiaro, come Trump, Meloni, Orban, Milei, ecc. (al di là del giudizio politico su di essi).
L’allusione minacciosa al ricorso agli “strumenti” della Resistenza, ovvero all’uso delle armi per abbattere Primi Ministri, Presidenti e governi democraticamente eletti, è delirante e del tutto rovesciata, perché in questo caso sarebbe lui a impersonare i golpisti e i fascisti woke contro cui bisognerebbe “resistere”.
(In HD su Youtube - non monetizzato)
DAL GRETINISMO CLIMATICO A QUELLO DSPIANO
Il nuovo che havanza (non si butta via niente)
A sinistra una foto di gruppo con Riccardo Carpani durante il “Fridays for Future”, lo sciopero contro il “cambiamento climatico” fondato da Greta Thunberg.
A destra una foto di oggi del raduno nazionale di Democrazia Sovrana e Popolare (DSP) con il responsabile Giovani dell’Emilia Romagna, Riccardo Carpani appunto, il cui viso si staglia sopra la testa rasata di Rizzo (presente anche Toscano).
(la scritta "There’s no planet B" pitturata sui bracci del giovane che sta accanto a Riccardo Carpani, è uno dei tanti slogan insulsi del movimento di Greta Thunberg)
Il nuovo che havanza (non si butta via niente)
A sinistra una foto di gruppo con Riccardo Carpani durante il “Fridays for Future”, lo sciopero contro il “cambiamento climatico” fondato da Greta Thunberg.
A destra una foto di oggi del raduno nazionale di Democrazia Sovrana e Popolare (DSP) con il responsabile Giovani dell’Emilia Romagna, Riccardo Carpani appunto, il cui viso si staglia sopra la testa rasata di Rizzo (presente anche Toscano).
(la scritta "There’s no planet B" pitturata sui bracci del giovane che sta accanto a Riccardo Carpani, è uno dei tanti slogan insulsi del movimento di Greta Thunberg)
LE CATENE MENTALI DI CATTO E SINISTRI
"Che brutta cosa incatenare dei 'migranti' mentre vengono 'deportati!'”.
Frasi insulse come queste non vengono dette solo dai professionisti della menzogna imperanti in Italia, ma anche da alcuni di quelli che si definiscono antisistema (soprattutto catto, "progressisti" e sinistri), che per motivi ideologici negano che la chiusura dei confini e la reimmigrazione vengono prima di ogni altra questione.
D’altronde è bastato mostrare per qualche giorno la Salis in catene per "commuovere" molti italioti, consentendogli di prendere 176.368 voti e ritrovarci l’ennesima parassita sinistroide sul groppone.
In realtà si tratta di clandestini e pericolosi criminali, che devono essere legati e ammanettati per impedire atti violenti o la fuga. Sono procedure standard negli Stati Uniti, usate sia durante la presidenza Obama che quella Biden. Anche in Italia le manette sono obbligatorie quando il soggetto è pericoloso, ci sono pericoli di fuga o solo per difficoltà di controllo negli spostamenti.
Mica vengono picchiati o hanno il viso emaciato per le percosse, cosa che ovviamente non è consentita. Insomma una banale foto di clandestini e criminali legati da una catena, che vengono espulsi dagli Stati Uniti. E gli va anche bene, perché in realtà dovrebbero essere processati e condannati ad anni di carcere. Altro che umiliazione o trattamento degradante!
(In alto la foto pubblicata dal profilo X della Casa bianca con il testo tradotto in Italiano, dedicato ai finti oppositori nostrani. La foto è accompagnata dal seguente testo: “Come promesso, il presidente Trump sta inviando un messaggio forte al mondo: chi entra illegalmente negli Stati Uniti andrà incontro a gravi conseguenze.”
"Che brutta cosa incatenare dei 'migranti' mentre vengono 'deportati!'”.
Frasi insulse come queste non vengono dette solo dai professionisti della menzogna imperanti in Italia, ma anche da alcuni di quelli che si definiscono antisistema (soprattutto catto, "progressisti" e sinistri), che per motivi ideologici negano che la chiusura dei confini e la reimmigrazione vengono prima di ogni altra questione.
D’altronde è bastato mostrare per qualche giorno la Salis in catene per "commuovere" molti italioti, consentendogli di prendere 176.368 voti e ritrovarci l’ennesima parassita sinistroide sul groppone.
In realtà si tratta di clandestini e pericolosi criminali, che devono essere legati e ammanettati per impedire atti violenti o la fuga. Sono procedure standard negli Stati Uniti, usate sia durante la presidenza Obama che quella Biden. Anche in Italia le manette sono obbligatorie quando il soggetto è pericoloso, ci sono pericoli di fuga o solo per difficoltà di controllo negli spostamenti.
Mica vengono picchiati o hanno il viso emaciato per le percosse, cosa che ovviamente non è consentita. Insomma una banale foto di clandestini e criminali legati da una catena, che vengono espulsi dagli Stati Uniti. E gli va anche bene, perché in realtà dovrebbero essere processati e condannati ad anni di carcere. Altro che umiliazione o trattamento degradante!
(In alto la foto pubblicata dal profilo X della Casa bianca con il testo tradotto in Italiano, dedicato ai finti oppositori nostrani. La foto è accompagnata dal seguente testo: “Come promesso, il presidente Trump sta inviando un messaggio forte al mondo: chi entra illegalmente negli Stati Uniti andrà incontro a gravi conseguenze.”
POVERI MIGRANTI...
Ecco solo alcuni dei criminali clandestini arrestati tra il 24 e 25 gennaio, subito dopo l'insediamento del Presidente Trump. Come mai media, forze di polizia, governatori e giudici sanno chi sono e dove si trovano questi soggetti, ma nessuno li ha denunciati o arrestati prima?
Perchè scoperchiare questo pentolone marcio sarebbe incompatibile con la fasulla narrazione dell'accoglienza, dell'inclusione, dei diritti, dell'opera umanitaria, della solidarietà e della carità, su cui mangiano e fanno carriera centinaia di ONG, esponenti e associazioni delle tre grandi religioni confessionali, comitati e collettivi Democratici e "progressisti" e personaggi del mondo dello spettacolo e di Hollywood e svelerebbero il disastro sociale provocato dal fenomeno dell'immigrazione.
#reimmigrazione
(questo post è stato pubblicato il 27 gennaio 2025)
Ecco solo alcuni dei criminali clandestini arrestati tra il 24 e 25 gennaio, subito dopo l'insediamento del Presidente Trump. Come mai media, forze di polizia, governatori e giudici sanno chi sono e dove si trovano questi soggetti, ma nessuno li ha denunciati o arrestati prima?
Perchè scoperchiare questo pentolone marcio sarebbe incompatibile con la fasulla narrazione dell'accoglienza, dell'inclusione, dei diritti, dell'opera umanitaria, della solidarietà e della carità, su cui mangiano e fanno carriera centinaia di ONG, esponenti e associazioni delle tre grandi religioni confessionali, comitati e collettivi Democratici e "progressisti" e personaggi del mondo dello spettacolo e di Hollywood e svelerebbero il disastro sociale provocato dal fenomeno dell'immigrazione.
#reimmigrazione
(questo post è stato pubblicato il 27 gennaio 2025)
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IL BESTIARIO DI ANNA WOKE FRANK
(Riprendiamo un video e articolo pubblicato un anno fa (qui), oggi di incredibile attualità, perché la cancrena immigrazionista è arrivata al suo apice ed è destinata a sconvolgere il quadro politico internazionale).
Gli scafisti non sono dei criminali ma degli eroici e romantici “velai”; esaltazione dell’immigrazione clandestina libera e totale; di occupazioni e devastazioni di palazzi pubblici e privati; di vagabondaggio e teppismo di bande giovanili di immigrati di seconda generazione, incannati e pieni di tatuaggi e orecchini; esaltazione del furto e del borseggio; criminalizzazione di coloro che vogliono il blocco dei clandestini e il loro rimpatrio, equiparati a “negazionisti”, “razzisti” e antisemiti.
Questo è il risultato che si ottiene quando un costosissimo film di animazione (Anna Frank e il diario segreto) è coprodotto da Israele, Francia, Benelux; ha un regista israeliano come Ari Folman; un potente produttore cinematografico e TV ucraino come Oleksandr Rodnjanskyj; viene finanziato da governi, da enti israeliani ed ebraici di ogni tipo; dallo Stato di Victoria (Australia), dall’Unione Europea, dal Consiglio d’Europa e dall’Unesco.
Il tutto controllato dalla Fondazione Svizzera Anna Frank (fondata dal padre), che detiene i diritti economici universali sul famoso e controverso Diario, un vero colosso economico che dona poi i suoi guadagni alla New Israel Fund (NIF), a sua volta finanziata a pieni mani dal miliardario ungherese Soros.
Il Diario di Anna Frank è ormai diventato un vero feticcio, strumento della peggiore propaganda globalista, immigrazionista, gender e vaccinista, per una ragazzina in realtà molto sopravvaluta e quasi divinizzata, quando il suo destino tragico è stato quello di altri milioni di bambini, in situazioni anche peggiori, come nel caso di quelli russi e sovietici, sterminati in campi di concentramento a cielo aperto durante l’invasione tedesca e di cui non mancano testimonianze del tutto ignorate, su cui torneremo con articoli e video in futuro.
(Riprendiamo un video e articolo pubblicato un anno fa (qui), oggi di incredibile attualità, perché la cancrena immigrazionista è arrivata al suo apice ed è destinata a sconvolgere il quadro politico internazionale).
Gli scafisti non sono dei criminali ma degli eroici e romantici “velai”; esaltazione dell’immigrazione clandestina libera e totale; di occupazioni e devastazioni di palazzi pubblici e privati; di vagabondaggio e teppismo di bande giovanili di immigrati di seconda generazione, incannati e pieni di tatuaggi e orecchini; esaltazione del furto e del borseggio; criminalizzazione di coloro che vogliono il blocco dei clandestini e il loro rimpatrio, equiparati a “negazionisti”, “razzisti” e antisemiti.
Questo è il risultato che si ottiene quando un costosissimo film di animazione (Anna Frank e il diario segreto) è coprodotto da Israele, Francia, Benelux; ha un regista israeliano come Ari Folman; un potente produttore cinematografico e TV ucraino come Oleksandr Rodnjanskyj; viene finanziato da governi, da enti israeliani ed ebraici di ogni tipo; dallo Stato di Victoria (Australia), dall’Unione Europea, dal Consiglio d’Europa e dall’Unesco.
Il tutto controllato dalla Fondazione Svizzera Anna Frank (fondata dal padre), che detiene i diritti economici universali sul famoso e controverso Diario, un vero colosso economico che dona poi i suoi guadagni alla New Israel Fund (NIF), a sua volta finanziata a pieni mani dal miliardario ungherese Soros.
Il Diario di Anna Frank è ormai diventato un vero feticcio, strumento della peggiore propaganda globalista, immigrazionista, gender e vaccinista, per una ragazzina in realtà molto sopravvaluta e quasi divinizzata, quando il suo destino tragico è stato quello di altri milioni di bambini, in situazioni anche peggiori, come nel caso di quelli russi e sovietici, sterminati in campi di concentramento a cielo aperto durante l’invasione tedesca e di cui non mancano testimonianze del tutto ignorate, su cui torneremo con articoli e video in futuro.
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LE CATENE DI TRUMP?
Questo è un video del profilo ufficiale X di John Modlin, Chief Patrol Agent Tucson Sector (Agente capo pattuglia, settore Tucson), della pattuglia di frontiera degli Stati Uniti.
Un video con immagini crude, al cui confronto la foto pubblicata da Trump pochi giorni fa è una carezza. Il comandante in persona commenta e pubblicizza le immagini con evidente scopo dissuasivo:
“Le conseguenze dell'ingresso illegale sono reali. Non rischiare la vita attraversando illegalmente il deserto dell'Arizona, solo per essere rispedito indietro!”
Il problema è che di questo video non si trovano tracce nei media di regime ed è difficilissimo trovarlo in rete. Ma, miracolosamente, in questi giorni ha iniziato ad essere pubblicato con commenti drammatici e denigratori verso Trump.
Ma a quando risalirà questo video? Domani pubblicheremo il link e la schermata originale del post con la data!
#reimmigrazione
(questo post è stato pubblicato il 29 gennaio 2025)
Questo è un video del profilo ufficiale X di John Modlin, Chief Patrol Agent Tucson Sector (Agente capo pattuglia, settore Tucson), della pattuglia di frontiera degli Stati Uniti.
Un video con immagini crude, al cui confronto la foto pubblicata da Trump pochi giorni fa è una carezza. Il comandante in persona commenta e pubblicizza le immagini con evidente scopo dissuasivo:
“Le conseguenze dell'ingresso illegale sono reali. Non rischiare la vita attraversando illegalmente il deserto dell'Arizona, solo per essere rispedito indietro!”
Il problema è che di questo video non si trovano tracce nei media di regime ed è difficilissimo trovarlo in rete. Ma, miracolosamente, in questi giorni ha iniziato ad essere pubblicato con commenti drammatici e denigratori verso Trump.
Ma a quando risalirà questo video? Domani pubblicheremo il link e la schermata originale del post con la data!
#reimmigrazione
(questo post è stato pubblicato il 29 gennaio 2025)
CATENE, DOLCI E DEMOCRATICHE CATENE DI BIDEN…
Il video che abbiamo pubblicato nell’articolo precedente risale al 29 giugno 2023, in pieno mandato Biden, ma non lo troveremo da nessuna parte, come non c’è traccia di titoloni e reazioni “indignate”, come quelle inscenate per la foto pubblicata pochi giorni fa da Trump, che al confronto è poco più di una carezza…
In ogni caso le espulsioni di massa non solo vanno fatte, ma vanno aumentate in modo esponenziale e in Italia va reintrodotto l'ingresso illegale come reato penale grave e non minore come adesso, punito con una banale sanzione pecuniaria che oltretutto nessuno paga.
Chi ha dubbi o è contrario poi non si deve lamentare se le nostre città sono invivibili, se abbondano degrado, sporcizia, vagabondaggio, furti nelle case, rapine, borseggi, vandalismo, spaccio, risse, accoltellamenti, molestie, stupri, omicidi, ecc.
Durante le operazioni di espulsione non è possibile lasciare liberi i clandestini, perché il pericolo di fuga è altissimo e se anche solo uno di loro cercasse di fuggire, a catena altri tenterebbero di farlo, e sarebbe impossibile placcare 10 persone insieme.
Anche perché l’alternativa negli Stati Uniti sarebbe sparare a chi fugge, quindi molto meglio essere immobilizzati che rischiare una pallottola.
Si possono trovare metodi di costrizione meno invasivi? Certo, si possono trovare soluzioni, materiali o tecnologie migliori, ma la sostanza deve rimanere la stessa.
(qui il link del video originale) #reimmigrazione
(questo post è stato pubblicato il 29 gennaio 2025)
Il video che abbiamo pubblicato nell’articolo precedente risale al 29 giugno 2023, in pieno mandato Biden, ma non lo troveremo da nessuna parte, come non c’è traccia di titoloni e reazioni “indignate”, come quelle inscenate per la foto pubblicata pochi giorni fa da Trump, che al confronto è poco più di una carezza…
In ogni caso le espulsioni di massa non solo vanno fatte, ma vanno aumentate in modo esponenziale e in Italia va reintrodotto l'ingresso illegale come reato penale grave e non minore come adesso, punito con una banale sanzione pecuniaria che oltretutto nessuno paga.
Chi ha dubbi o è contrario poi non si deve lamentare se le nostre città sono invivibili, se abbondano degrado, sporcizia, vagabondaggio, furti nelle case, rapine, borseggi, vandalismo, spaccio, risse, accoltellamenti, molestie, stupri, omicidi, ecc.
Durante le operazioni di espulsione non è possibile lasciare liberi i clandestini, perché il pericolo di fuga è altissimo e se anche solo uno di loro cercasse di fuggire, a catena altri tenterebbero di farlo, e sarebbe impossibile placcare 10 persone insieme.
Anche perché l’alternativa negli Stati Uniti sarebbe sparare a chi fugge, quindi molto meglio essere immobilizzati che rischiare una pallottola.
Si possono trovare metodi di costrizione meno invasivi? Certo, si possono trovare soluzioni, materiali o tecnologie migliori, ma la sostanza deve rimanere la stessa.
(qui il link del video originale) #reimmigrazione
(questo post è stato pubblicato il 29 gennaio 2025)
“È FINITA L’EPOCA D’ORO DEL COVID, DEGLI UTILI MILIARDARI”
La pacchia è finita, ma il genocidio sierale e seriale ormai è stato compiuto e nessuno ancora ha pagato. É una giusta nemesi per coloro che erano stati assunti dalla Pfizer di Ascoli per produrre un siero tossico ed ora vengono licenziati perché il lavoro sporco è stato fatto.
E’ il momento che comprendano che hanno collaborato attivamente ad una spietata dittatura sanitaria e che meriterebbero, come minimo, di essere obbligati a guardarsi un album con decine di migliaia di foto di persone assassinate negli ospedali o dopo la somministrazione del siero, così come ad alcuni cittadini tedeschi fu imposto a suo tempo di guardare le fosse piene di cadaveri nei campi di concentramento nazisti.
Come allora, quasi tutti avevano capito, ma nessuno ha voluto vedere, per non rinunciare al quieto vivere e non perdere i propri privilegi. Poi, però prima o poi, la storia ti presenta il conto.
(tratto dal Corriere Adriatico; articolo leggibile sono con abbonamento, qui in basso la schermata dell'articolo integrale)
La pacchia è finita, ma il genocidio sierale e seriale ormai è stato compiuto e nessuno ancora ha pagato. É una giusta nemesi per coloro che erano stati assunti dalla Pfizer di Ascoli per produrre un siero tossico ed ora vengono licenziati perché il lavoro sporco è stato fatto.
E’ il momento che comprendano che hanno collaborato attivamente ad una spietata dittatura sanitaria e che meriterebbero, come minimo, di essere obbligati a guardarsi un album con decine di migliaia di foto di persone assassinate negli ospedali o dopo la somministrazione del siero, così come ad alcuni cittadini tedeschi fu imposto a suo tempo di guardare le fosse piene di cadaveri nei campi di concentramento nazisti.
Come allora, quasi tutti avevano capito, ma nessuno ha voluto vedere, per non rinunciare al quieto vivere e non perdere i propri privilegi. Poi, però prima o poi, la storia ti presenta il conto.
(tratto dal Corriere Adriatico; articolo leggibile sono con abbonamento, qui in basso la schermata dell'articolo integrale)
CorriereAdriatico.it
È finita l’epoca d’oro del Covid: Pfizer fa scattare i licenziamenti ad Ascoli
ASCOLI È finita l’epoca d’oro del Covid, degli utili miliardari, delle assunzioni e del potenziamento degli stabilimenti in tutto il mondo. La Pfizer ha annunciato ai sindacati...