TOSCANO PARTITO-COMPULSIVO IN CERCA DI POLTRONE
Un partito all'anno toglie del lavoro ogni affanno
Agosto 2014: Presidente Associazione “New Deal per la Calabria” (per la candidatura di Pedà nel PDL alle elezioni regionali)
Marzo 2015: Segretario Generale Movimento Roosevelt (per promuovere elezione a sindaco di Pedà e avere un assessorato)
Luglio 2015: Assessore alla cultura a Gioia Tauro
Settembre 2016: Presidente Movimento Federale Keynesiano (per alleanza politica con Salvini)
Dicembre 2016: la giunta Toscano-Pedà si fa sfiduciare per non essere travolta dall’ondata di arresti imminenti.
Febbraio 2018: candidato alla Camera per “Lista del Popolo per la Costituzione” (Ingroia) nel collegio Gioia Tauro-Locri.
Maggio 2019: Presidente Risorgimento Meridionale per l’Italia (per candidare a sindaco di Gioia Tauro Diego Fusaro e avere un altro assessorato).
Settembre 2019: Presidente Vox Italia (per elezioni Regionali 2020)
Febbraio 2021: Presidente Ancora Italia per la Sovranità Democratica
Agosto 2022: confluisce nella lista unitaria di “Italia Sovrana e Popolare” per le elezioni politiche di settembre.
Gennaio 2023: segretario nazionale del partito “Ancora Italia Sovrana e Popolare”
Gennaio 2024: segretario nazionale del partito “Democrazia Sovrana Popolare”
In sei nostri articoli con video e immagini, la descrizione della sua "carriera" politica: 1, 2, 3, 4, 5, 6
Un partito all'anno toglie del lavoro ogni affanno
Agosto 2014: Presidente Associazione “New Deal per la Calabria” (per la candidatura di Pedà nel PDL alle elezioni regionali)
Marzo 2015: Segretario Generale Movimento Roosevelt (per promuovere elezione a sindaco di Pedà e avere un assessorato)
Luglio 2015: Assessore alla cultura a Gioia Tauro
Settembre 2016: Presidente Movimento Federale Keynesiano (per alleanza politica con Salvini)
Dicembre 2016: la giunta Toscano-Pedà si fa sfiduciare per non essere travolta dall’ondata di arresti imminenti.
Febbraio 2018: candidato alla Camera per “Lista del Popolo per la Costituzione” (Ingroia) nel collegio Gioia Tauro-Locri.
Maggio 2019: Presidente Risorgimento Meridionale per l’Italia (per candidare a sindaco di Gioia Tauro Diego Fusaro e avere un altro assessorato).
Settembre 2019: Presidente Vox Italia (per elezioni Regionali 2020)
Febbraio 2021: Presidente Ancora Italia per la Sovranità Democratica
Agosto 2022: confluisce nella lista unitaria di “Italia Sovrana e Popolare” per le elezioni politiche di settembre.
Gennaio 2023: segretario nazionale del partito “Ancora Italia Sovrana e Popolare”
Gennaio 2024: segretario nazionale del partito “Democrazia Sovrana Popolare”
In sei nostri articoli con video e immagini, la descrizione della sua "carriera" politica: 1, 2, 3, 4, 5, 6
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
OSCEMO + OSCEMO: DISCORSI DI FINE ANO
L’IPER VACCINISTA CECILIA SALA: SPIETATA PROPAGANDISTA DELLA SOTTOMISSIONE ALTRUI, ORA ALLA RICERCA DELLA LIBERTÀ SUA
La mole di articoli e video che provano la fanatica adesione di Cecilia Sala (come del suo giornale “Il foglio”) alla criminale dittatura sanitaria non lascia spazio ad alcun dubbio.
Sul criminale regime teocratico iraniano abbiamo scritto diversi articoli e non abbiamo bisogno di lezioni da nessuno, ma non esprimeremo mai e poi mai la nostra solidarietà alle sventure personali di chi ha propagandato gli assassini protocolli domiciliari e ospedalieri, l’inoculazione volontaria e coatta al siero tossico e letale, invitando milioni di persone ad andare incontro alla malattia, alla invalidità, alla morte oppure alla segregazione, all’isolamento sociale, alla perdita del lavoro e dei propri diritti.
Che gli sia di lezione su cosa vuol dire togliere la libertà agli altri, così la prossima volta forse penserà meglio da che parte stare.
(Qui il suo post su Facebook e qui il suo articolo su Il Foglio)
#Iran #Teocrazia
In Cile il piano vaccinale sta andando così bene… imparare da quel modello. In Cile ci si vaccina anche in chiesa... la cattedrale della città si è riempita di infermieri. Per la Conferenza episcopale la distribuzione del vaccino è un atto d’amore verso il prossimo e una responsabilità morale… i risultati del piano vaccinale cileno sono “impressionanti”… riceveranno la prima dose gli insegnanti, i poliziotti e i militari e tutti gli altri cittadini tra i 65 e i 69 anni… il Cile è al quinto posto della classifica mondiale dopo Israele, Emirati, Regno Unito e Usa. Fa di più, e più in fretta, di tutta Europa...
La mole di articoli e video che provano la fanatica adesione di Cecilia Sala (come del suo giornale “Il foglio”) alla criminale dittatura sanitaria non lascia spazio ad alcun dubbio.
Sul criminale regime teocratico iraniano abbiamo scritto diversi articoli e non abbiamo bisogno di lezioni da nessuno, ma non esprimeremo mai e poi mai la nostra solidarietà alle sventure personali di chi ha propagandato gli assassini protocolli domiciliari e ospedalieri, l’inoculazione volontaria e coatta al siero tossico e letale, invitando milioni di persone ad andare incontro alla malattia, alla invalidità, alla morte oppure alla segregazione, all’isolamento sociale, alla perdita del lavoro e dei propri diritti.
Che gli sia di lezione su cosa vuol dire togliere la libertà agli altri, così la prossima volta forse penserà meglio da che parte stare.
(Qui il suo post su Facebook e qui il suo articolo su Il Foglio)
#Iran #Teocrazia
CHE BELLO UN GOLPE MILITARE CONTRO IL “NEGAZIONISTA” BOLSONARO!
C’erano una volta i brutali e criminali golpe militari latino-americani con annesse dittature, persecuzioni, torture e assassini, con cui i commedianti sinistrosi ci hanno martellato e fatto la morale per oltre 70 anni con ogni genere di libri, film, documentari, riviste, opere teatrali, canzoni e poesie.
Poi è arrivata la dittatura sanitaria globale del 2020 e la marea sconfinata di istrionici bugiardi simulatori hanno mostrato il loro vero volto: era solo una recita ben orchestrata per sdoganare una moderna e ancor peggiore tirannia “progressista” al posto di quelle “reazionarie” passate.
La militonta sinistroide del Covid 19, Cecilia Sala, ce ne dà un saggio in questo ributtante articolo: fare un golpe militare contro il presidente “negazionista” Bolsonaro democraticamente eletto, è cosa buona e giusta!
Basta sostituire i truci e angoscianti termini delle “malefiche” dittature del passato con termini rassicuranti e “democratici” come: “l’esercito vorrebbe ‘commissariarlo… sostituirlo… disarcionarlo’… indire riunioni speciali… coinvolgere il vice presidente… nominare un generale come ‘Presidente operativo’ per ‘dirigere il governo’ per la durata dell’emergenza pandemica” e altre banditesche espressioni dissimulatorie.
Articolo da leggere con attenzione perché esprime alla perfezione il profilo sadico, criminale, eversivo e perverso degli appartenenti alla setta del Covid19 di cui Cecilia Sala fa parte.
(Qui il suo post su Facebook con l'immagine dell’articolo cartaceo e qui la versione identica on line de Il foglio)
#CeciliaSala #IlFoglio
C’erano una volta i brutali e criminali golpe militari latino-americani con annesse dittature, persecuzioni, torture e assassini, con cui i commedianti sinistrosi ci hanno martellato e fatto la morale per oltre 70 anni con ogni genere di libri, film, documentari, riviste, opere teatrali, canzoni e poesie.
Poi è arrivata la dittatura sanitaria globale del 2020 e la marea sconfinata di istrionici bugiardi simulatori hanno mostrato il loro vero volto: era solo una recita ben orchestrata per sdoganare una moderna e ancor peggiore tirannia “progressista” al posto di quelle “reazionarie” passate.
La militonta sinistroide del Covid 19, Cecilia Sala, ce ne dà un saggio in questo ributtante articolo: fare un golpe militare contro il presidente “negazionista” Bolsonaro democraticamente eletto, è cosa buona e giusta!
Basta sostituire i truci e angoscianti termini delle “malefiche” dittature del passato con termini rassicuranti e “democratici” come: “l’esercito vorrebbe ‘commissariarlo… sostituirlo… disarcionarlo’… indire riunioni speciali… coinvolgere il vice presidente… nominare un generale come ‘Presidente operativo’ per ‘dirigere il governo’ per la durata dell’emergenza pandemica” e altre banditesche espressioni dissimulatorie.
Articolo da leggere con attenzione perché esprime alla perfezione il profilo sadico, criminale, eversivo e perverso degli appartenenti alla setta del Covid19 di cui Cecilia Sala fa parte.
(Qui il suo post su Facebook con l'immagine dell’articolo cartaceo e qui la versione identica on line de Il foglio)
#CeciliaSala #IlFoglio
Forwarded from Il virus della fede
1) DALLA BEFANA ALL’EPIFANIA
Come per il Solstizio d’inverno (Natale), l’equinozio di primavera (Pasqua) e il culto dei Lari (Presepio), la festività dell'Epifania sovrapposta al quella della Befana, rappresenta l’ennesimo furto per assimilazione da parte della Chiesa Cattolica di una complessa e suggestiva tradizione millenaria contadina e popolare che aveva il suo fulcro proprio in Italia.
“Conosciamo tutti il significato che la religione cristiana ha dato alla festività dell’Epifania, ma forse non tutti sappiamo che dietro la presunta storpiatura che ha trasformato il termine Epifania in “Befana”, c’è una serie di tradizioni antiche che sono riuscite, faticosamente, a sfidare i millenni ed a giungere fino a noi.
L’origine della Befana è nel mondo agricolo e pastorale. Anticamente, infatti, la dodicesima notte dopo il solstizio invernale, si celebrava la morte e la rinascita della natura, attraverso la figura di Madre Natura.
In questa notte Madre Natura, stanca per aver donato tutte le sue energie durante l’anno, appariva sotto forma di una vecchia e benevola strega, che volava per i cieli con una scopa.
Oramai secca, Madre Natura era pronta ad essere bruciata come un ramo, per far sì che potesse rinascere dalle ceneri come giovinetta Natura, una luna nuova.
Per meglio capire questa figura dobbiamo andare fino al periodo dell’antica Roma. Già gli antichi Romani celebravano l’inizio d’anno con feste in onore al dio Giano (e di qui il nome Januarius al primo mese dell’anno) e alla dea Strenia (e di qui la parola strenna come sinonimo di regalo).
Queste feste erano chiamate Sigillaria; ci si scambiavano auguri e doni in forma di statuette d’argilla, o di bronzo e perfino d’oro e d’argento. Queste statuette erano dette “sigilla”, dal latino “sigillum”, diminutivo di “signum”, statua.
Le Sigillaria erano attese soprattutto dai bambini che ricevevano in dono i loro sigilla (di solito di pasta dolce) in forma di bamboline e animaletti. Questa tradizione di doni e auguri si radicò così profondamente nella gente, che la Chiesa dovette tollerarla e adattarla alla sua dottrina.
In molte regioni italiane per l’Epifania si preparano torte a base di miele, proprio come facevano gli antichi Romani con la loro focaccia votiva dedicata a Giano nei primi giorni dell’anno. Usanza antichissima e caratteristica è l’accensione del ceppo, grosso tronco che dovrà bruciare per dodici notti.
E’ una tradizione risalente a forme di culto pagano di origine nordica: essa sopravvive l’antico rito del fuoco del solstizio d’inverno, con il quale si invocavano la luce e il calore del sole, e si propiziava la fertilità dei campi.
E non è un caso se il carbone che rimane dopo lenta combustione, che verrà utilizzato l’anno successivo per accendere il nuovo fuoco, è proprio tra i doni che la Befana distribuisce (trasformato chissà perché in un simbolo punitivo).
In epoca medioevale si dà molta importanza al periodo compreso tra il Natale e il 6 gennaio, un periodo di dodici notti dove la notte dell’Epifania è anche chiamata la “Dodicesima notte”.
È un periodo molto delicato e critico per il calendario popolare, è il periodo che viene subito dopo la seminagione; è un periodo, quindi, pieno di speranze e di aspettative per il raccolto futuro, da cui dipende la sopravvivenza nel nuovo anno.
In quelle dodici notti il popolo contadino credeva di vedere volare sopra i campi appena seminati Diana con un gruppo più o meno numeroso di donne, per rendere appunto fertili le campagne.
Nell’antica Roma Diana era non solo la dea della luna, ma anche la dea della fertilità e nelle credenze popolari del Medioevo Diana, nonostante la cristianizzazione, continuava ad essere venerata come tale.
All’inizio Diana e queste figure femminili non avevano nulla di maligno, ma la Chiesa cristiana le condannò in quanto pagane e per rendere più credibile e più temuta questa condanna le dichiarò figlie di Satana!
Diana, da buona dea della fecondità diventa così una divinità infernale, che con le sue cavalcate notturne alla testa delle anime di molte donne" (continua)
Come per il Solstizio d’inverno (Natale), l’equinozio di primavera (Pasqua) e il culto dei Lari (Presepio), la festività dell'Epifania sovrapposta al quella della Befana, rappresenta l’ennesimo furto per assimilazione da parte della Chiesa Cattolica di una complessa e suggestiva tradizione millenaria contadina e popolare che aveva il suo fulcro proprio in Italia.
“Conosciamo tutti il significato che la religione cristiana ha dato alla festività dell’Epifania, ma forse non tutti sappiamo che dietro la presunta storpiatura che ha trasformato il termine Epifania in “Befana”, c’è una serie di tradizioni antiche che sono riuscite, faticosamente, a sfidare i millenni ed a giungere fino a noi.
L’origine della Befana è nel mondo agricolo e pastorale. Anticamente, infatti, la dodicesima notte dopo il solstizio invernale, si celebrava la morte e la rinascita della natura, attraverso la figura di Madre Natura.
In questa notte Madre Natura, stanca per aver donato tutte le sue energie durante l’anno, appariva sotto forma di una vecchia e benevola strega, che volava per i cieli con una scopa.
Oramai secca, Madre Natura era pronta ad essere bruciata come un ramo, per far sì che potesse rinascere dalle ceneri come giovinetta Natura, una luna nuova.
Per meglio capire questa figura dobbiamo andare fino al periodo dell’antica Roma. Già gli antichi Romani celebravano l’inizio d’anno con feste in onore al dio Giano (e di qui il nome Januarius al primo mese dell’anno) e alla dea Strenia (e di qui la parola strenna come sinonimo di regalo).
Queste feste erano chiamate Sigillaria; ci si scambiavano auguri e doni in forma di statuette d’argilla, o di bronzo e perfino d’oro e d’argento. Queste statuette erano dette “sigilla”, dal latino “sigillum”, diminutivo di “signum”, statua.
Le Sigillaria erano attese soprattutto dai bambini che ricevevano in dono i loro sigilla (di solito di pasta dolce) in forma di bamboline e animaletti. Questa tradizione di doni e auguri si radicò così profondamente nella gente, che la Chiesa dovette tollerarla e adattarla alla sua dottrina.
In molte regioni italiane per l’Epifania si preparano torte a base di miele, proprio come facevano gli antichi Romani con la loro focaccia votiva dedicata a Giano nei primi giorni dell’anno. Usanza antichissima e caratteristica è l’accensione del ceppo, grosso tronco che dovrà bruciare per dodici notti.
E’ una tradizione risalente a forme di culto pagano di origine nordica: essa sopravvive l’antico rito del fuoco del solstizio d’inverno, con il quale si invocavano la luce e il calore del sole, e si propiziava la fertilità dei campi.
E non è un caso se il carbone che rimane dopo lenta combustione, che verrà utilizzato l’anno successivo per accendere il nuovo fuoco, è proprio tra i doni che la Befana distribuisce (trasformato chissà perché in un simbolo punitivo).
In epoca medioevale si dà molta importanza al periodo compreso tra il Natale e il 6 gennaio, un periodo di dodici notti dove la notte dell’Epifania è anche chiamata la “Dodicesima notte”.
È un periodo molto delicato e critico per il calendario popolare, è il periodo che viene subito dopo la seminagione; è un periodo, quindi, pieno di speranze e di aspettative per il raccolto futuro, da cui dipende la sopravvivenza nel nuovo anno.
In quelle dodici notti il popolo contadino credeva di vedere volare sopra i campi appena seminati Diana con un gruppo più o meno numeroso di donne, per rendere appunto fertili le campagne.
Nell’antica Roma Diana era non solo la dea della luna, ma anche la dea della fertilità e nelle credenze popolari del Medioevo Diana, nonostante la cristianizzazione, continuava ad essere venerata come tale.
All’inizio Diana e queste figure femminili non avevano nulla di maligno, ma la Chiesa cristiana le condannò in quanto pagane e per rendere più credibile e più temuta questa condanna le dichiarò figlie di Satana!
Diana, da buona dea della fecondità diventa così una divinità infernale, che con le sue cavalcate notturne alla testa delle anime di molte donne" (continua)
Forwarded from Il virus della fede
2) DALLA VECCHIA DEI DONI AI RE MAGI
Mentre la figura della vecchia che porta i doni è il frutto di un processo naturale di sedimentazione storica di millenni, del vissuto degli esseri umani nella dura lotta per sopravvivere alle avversità della natura, che generano poi in maniera caotica e spontanea leggende, miti, superstizioni, usi, costumi e tradizioni - la leggenda dei Re magi e della festività dell’Epifania è il risultato di una costruzione dottrinale di una setta religiosa ebraica nata in Palestina circa duemila anni fa e poi imposta dagli imperatori romani con la spada, le persecuzioni, gli assassini, i divieti, gli obblighi, l’indottrinamento, i roghi di libri e dei templi "pagani" e poi nei secoli successivi nelle forme organizzate della “Santa Inquisizione". Non si tratta quindi di "tradizioni" spontanee, ma di un sistema di credenze imposto con il sangue per secoli.
(articolo tratto da Il fascino della dodicesima notte dopo il solstizio; la Sigilla verso l’Epifania ; le due introduzioni sono nostre) continua...
Mentre la figura della vecchia che porta i doni è il frutto di un processo naturale di sedimentazione storica di millenni, del vissuto degli esseri umani nella dura lotta per sopravvivere alle avversità della natura, che generano poi in maniera caotica e spontanea leggende, miti, superstizioni, usi, costumi e tradizioni - la leggenda dei Re magi e della festività dell’Epifania è il risultato di una costruzione dottrinale di una setta religiosa ebraica nata in Palestina circa duemila anni fa e poi imposta dagli imperatori romani con la spada, le persecuzioni, gli assassini, i divieti, gli obblighi, l’indottrinamento, i roghi di libri e dei templi "pagani" e poi nei secoli successivi nelle forme organizzate della “Santa Inquisizione". Non si tratta quindi di "tradizioni" spontanee, ma di un sistema di credenze imposto con il sangue per secoli.
(segue da qui) “Diana, da buona dea della fecondità diventa così una divinità infernale, che con le sue cavalcate notturne alla testa delle anime di molte donne stimola la fantasia dei popoli contadini. Di qui nascono i racconti di vere e proprie streghe, dei loro voli e convegni a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno.
Nasce anche da qui la tradizione diffusa in tutta Europa che il tempo tra Natale ed Epifania sia da ritenersi propizio alle streghe. E così presso i tedeschi del nord Diana diventa Frau Holle mentre nella Germania del sud, diventa Frau Berchta.
Entrambe queste “Signore” portano in sé il bene e il male: sono gentili, benevole, sono le dee della vegetazione e della fertilità, le protettrici delle filatrici, ma nello stesso tempo si dimostrano cattive e spietate contro chi fa del male o è prepotente e violento.
Si spostano volando o su una scopa o su un carro, seguite dalle “signore della notte”, le maghe e le streghe e le anime dei non battezzati. Strenia, Diana, Holle, Berchta,… da tutto questo complesso stregonesco, ecco che finalmente prende il volo sulla sua scopa una strega di buon cuore: la Befana. Valicate le Alpi, la Diana-Berchta presso gli italiani muta il suo nome e diventa la benefica Vecchia del 6 gennaio.
La Befana, rappresentata come una strega a cavallo della scopa, che, volando nella dodicesima notte, lascia ai bambini dolci o carbone. Come Frau Holle e Frau Berchta, la Befana è spesso raffigurata con la rocca in mano e come loro protegge e aiuta le filatrici.
Nella Befana si fondono tutti gli elementi della vecchia tradizione: la generosità della dea Strenia e lo spirito delle feste dell’antica Roma; i concetti di fertilità e fecondità della mite Diana; il truce aspetto esteriore avuto in eredità da certe streghe da tregenda; una punta di crudeltà ereditata da Frau Berchta.
Ancora oggi un po’ ovunque per l’Italia si eseguono diversi riti purificatori simili a quelli del Carnevale, in cui si scaccia il maligno dai campi grazie a pentoloni che fanno gran chiasso: il 6 gennaio si accendono i falò, e, come una vera strega, anche la Befana viene qualche volta bruciata …
Nella Befana rivivono, quindi, simbolicamente culti pagani, antiche consuetudini, tradizioni magiche. Forse qualcosa in più di quello che superficialmente appare … La Festa della Dodicesima Notte ispirò tra gli altri William Shakespeare che scrisse la omonima commedia che ebbe la prima rappresentazione il 6 Gennaio del 1601 al Globe Theatre di Londra".
(articolo tratto da Il fascino della dodicesima notte dopo il solstizio; la Sigilla verso l’Epifania ; le due introduzioni sono nostre) continua...
Telegram
Il virus della fede
1) DALLA BEFANA ALL’EPIFANIA
Come per il Solstizio d’inverno (Natale), l’equinozio di primavera (Pasqua) e il culto dei Lari (Presepio), la festività dell'Epifania sovrapposta a quella della Befana, rappresenta l’ennesimo furto per assimilazione da parte…
Come per il Solstizio d’inverno (Natale), l’equinozio di primavera (Pasqua) e il culto dei Lari (Presepio), la festività dell'Epifania sovrapposta a quella della Befana, rappresenta l’ennesimo furto per assimilazione da parte…
Forwarded from L'invasione degli ultraspot
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
1) GOOGLE, MUMBLE, NEGLE: FACCIONI DA SCHIAFFI
Cosa dire di Google? E’ il nemico numero uno, la madre di tutti i globalismi. Primo di una serie di tre spot andati in onda in quasi tutti i canali nazionali.
Mettere tre faccioni neri di mocciose in primo piano (anzi in macro), che fanno smorfie e cazzeggiano con lo smartphone, è più che una provocazione sgradevole e irritante: è banditesca.
Messaggio: “Ve ne sforniamo centinaia al giorno dai barconi fin sotto casa e ora sorbiteveli pure a pieno schermo. Teneteveli e state zitti. La sostituzione etnica è vicina” (continua, purtroppo)
Cosa dire di Google? E’ il nemico numero uno, la madre di tutti i globalismi. Primo di una serie di tre spot andati in onda in quasi tutti i canali nazionali.
Mettere tre faccioni neri di mocciose in primo piano (anzi in macro), che fanno smorfie e cazzeggiano con lo smartphone, è più che una provocazione sgradevole e irritante: è banditesca.
Messaggio: “Ve ne sforniamo centinaia al giorno dai barconi fin sotto casa e ora sorbiteveli pure a pieno schermo. Teneteveli e state zitti. La sostituzione etnica è vicina” (continua, purtroppo)
Forwarded from L'invasione degli ultraspot
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
SUONATORI NERI DI PIANOFORTI BIANCHI
Come è noto i raffinati clandestini che arrivano in barcone passano tutto il tempo a suonare canzoni di natale su pianoforti immacolati, mentre i nullafacenti nativi stanno sempre intorno all’Albero ad aprire regali e a sorridere come idioti.
Le feste natalizie son finite ma l’olezzo immigrazionista dei pubblicitari si sente ancor.
(Video curato da Amazon per pubblicizzare un libro "Independently published", rimasto nella pagina inziale per alcune settimane, ora per fortuna rimosso. Il breve cartone finale è una nostra aggiunta)
Come è noto i raffinati clandestini che arrivano in barcone passano tutto il tempo a suonare canzoni di natale su pianoforti immacolati, mentre i nullafacenti nativi stanno sempre intorno all’Albero ad aprire regali e a sorridere come idioti.
Le feste natalizie son finite ma l’olezzo immigrazionista dei pubblicitari si sente ancor.
(Video curato da Amazon per pubblicizzare un libro "Independently published", rimasto nella pagina inziale per alcune settimane, ora per fortuna rimosso. Il breve cartone finale è una nostra aggiunta)
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
LA SOLDATESSA ALLA VISITA VACCINALE
Di "sinistra" sono io, ma pure a "destra" pago il fio,
scrivo pure per il Foglio e dimentico Fenoglio,
giornalista ubbidiente, io non sgarro mai su niente.
Di terrore ho fatto scia, quando c’era “pandemia”,
e profondo fu l’inchino al mio amato dio vaccino,
Io adoro l’Ucraìna e lo strafatto di cocaina,
per "difendere" l’ambiente vi toglierei la patente.
La prigione dell’Iran è stata un vero toccasan,
sempre meglio che intubato per un virus inventato,
Sono libera, hurrà, più famosa di Carrà,
sono amata dal Palazzo: io so io e voi non siete un…
#CeciliaSala
Di "sinistra" sono io, ma pure a "destra" pago il fio,
scrivo pure per il Foglio e dimentico Fenoglio,
giornalista ubbidiente, io non sgarro mai su niente.
Di terrore ho fatto scia, quando c’era “pandemia”,
e profondo fu l’inchino al mio amato dio vaccino,
Io adoro l’Ucraìna e lo strafatto di cocaina,
per "difendere" l’ambiente vi toglierei la patente.
La prigione dell’Iran è stata un vero toccasan,
sempre meglio che intubato per un virus inventato,
Sono libera, hurrà, più famosa di Carrà,
sono amata dal Palazzo: io so io e voi non siete un…
#CeciliaSala
“MUSK CI ISPIRA PER IL FUTURO DEL MONDO INTERO”
Quando Elon era osannato e corteggiato dal PD, da Nardella e dai media di regime
Era il 10 agosto 2021: Musk, con la compagna Grimes e tutta la carovana dei figli, visita gli Uffizi di Firenze con il sindaco Nardella, tutti rigorosamente senza mascherina, particolare che ancora grida vendetta e di cui ci occupammo con un articolo qui.
Sopra, il video e le parole entusiaste di Nardella su Facebook. Dopo essere stato sindaco del PD a Firenze per 10 anni, nel 2024 è stato eletto ancora nelle liste del PD al parlamento europeo (continua)
#Musk #Nardella
Quando Elon era osannato e corteggiato dal PD, da Nardella e dai media di regime
Era il 10 agosto 2021: Musk, con la compagna Grimes e tutta la carovana dei figli, visita gli Uffizi di Firenze con il sindaco Nardella, tutti rigorosamente senza mascherina, particolare che ancora grida vendetta e di cui ci occupammo con un articolo qui.
Sopra, il video e le parole entusiaste di Nardella su Facebook. Dopo essere stato sindaco del PD a Firenze per 10 anni, nel 2024 è stato eletto ancora nelle liste del PD al parlamento europeo (continua)
#Musk #Nardella
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
IL DAVID SU MARTE, MUSK IN PARADISO (E NARDELLA ALL’INFERNO)
Uno dei tanti servizi entusiasti dei media d’apparato quando Elon era "dalla parte giusta"
CNBC è un canale americano di informazione finanziaria diffuso in tutto il mondo, di proprietà del mega colosso dei media Comcast (che possiede anche SKY), tra i principali finanziatori della campagna elettorale di Obama e che ha tra i suoi azionisti i soliti Vanguard, BlackRock e State Street.
#Musk #Nardella #Sky #CNBC #Comcast
(qui la prima parte)
Uno dei tanti servizi entusiasti dei media d’apparato quando Elon era "dalla parte giusta"
CNBC è un canale americano di informazione finanziaria diffuso in tutto il mondo, di proprietà del mega colosso dei media Comcast (che possiede anche SKY), tra i principali finanziatori della campagna elettorale di Obama e che ha tra i suoi azionisti i soliti Vanguard, BlackRock e State Street.
#Musk #Nardella #Sky #CNBC #Comcast
(qui la prima parte)
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
IL MONDO DI SOPRA CONTRO IL MONDO DI SOTTO
Un tipico esempio della nascita delle élite all'interno del movimento antisistema
Destra e sinistra sono solo il frutto di una elaborazione filosofica ottocentesca, usata poi per spartirsi fette di potere, ma che nella realtà non sono mai esistite.
Esistono solo l’alto e il basso, il sopra e il sotto, il padrone e il servo, le élite e i sudditi. E’ questa l’unica lotta da fare per emancipare l'uomo: nessuno deve avere più il diritto di imporre ad altri cosa pensare e come comportarsi in campo sociale, politico e filosofico.
In questo video, traspare tutto il disprezzo di Farsesco Toscano e di Encricca Petuchietti per il “volgo” (termine usato a suo tempo da Gatti e Montanari), definito in modo spregiativo come “il mondo oppositivo, antisistema, sottoproletariato, tagliagole, sottobosco cospirazionista, i non elevati” e altri insulti squadristi e para mafiosi, rivolti a Lillo Massimiliano Musso senza mai nominarlo.
In sintesi tanti di questi divetti di finta opposizione, non riescono ad accettare che ci siano persone coerenti, rigorose, che non accettano compromessi, quelli di cui invece sono costellate le loro vite, come si può vedere in diversi brani del video.
Anche se i due si credono all'interno del mondo "divergente", in realtà si pongono al di sopra di esso e quindi fuori e come tali entrano a far parte del mondo delle élite anche se al suo livello più basso (continua)
#Toscano #Perucchietti
Un tipico esempio della nascita delle élite all'interno del movimento antisistema
Destra e sinistra sono solo il frutto di una elaborazione filosofica ottocentesca, usata poi per spartirsi fette di potere, ma che nella realtà non sono mai esistite.
Esistono solo l’alto e il basso, il sopra e il sotto, il padrone e il servo, le élite e i sudditi. E’ questa l’unica lotta da fare per emancipare l'uomo: nessuno deve avere più il diritto di imporre ad altri cosa pensare e come comportarsi in campo sociale, politico e filosofico.
In questo video, traspare tutto il disprezzo di Farsesco Toscano e di Encricca Petuchietti per il “volgo” (termine usato a suo tempo da Gatti e Montanari), definito in modo spregiativo come “il mondo oppositivo, antisistema, sottoproletariato, tagliagole, sottobosco cospirazionista, i non elevati” e altri insulti squadristi e para mafiosi, rivolti a Lillo Massimiliano Musso senza mai nominarlo.
In sintesi tanti di questi divetti di finta opposizione, non riescono ad accettare che ci siano persone coerenti, rigorose, che non accettano compromessi, quelli di cui invece sono costellate le loro vite, come si può vedere in diversi brani del video.
Anche se i due si credono all'interno del mondo "divergente", in realtà si pongono al di sopra di esso e quindi fuori e come tali entrano a far parte del mondo delle élite anche se al suo livello più basso (continua)
#Toscano #Perucchietti
2) FRANCESCO MARIA TOSCANO: IL CAVALLO DI TROIA DEL TRADIZIONALISMO TEOCRATICO E AUTORITARIO
Su Toscano abbiamo scritto e documentato molto: si tratta di un personaggio inquietante che ha introiettato la forma mentis para ‘dranghetista, per proiettarla in ambito politico, culturale e religioso:
da oltre 10 anni cavalca le scene politiche locali e di nicchia per cercare di ritagliarsi un posto da prima donna, cambiando in maniera compulsiva partiti, movimenti, associazioni e club di ogni tipo.
Dalla massoneria progressista, al movimento keynesiano, a quello rooseveltiano, alle liste civiche, l’unico obbiettivo è trovare un posto da assessore, sindaco, deputato o presidente di qualcosa.
Desiderio che poi ha realizzato in maniera surrogata con lo scoppio della farsa pandemica con la creazione di una TV tutta sua, dove concentra tutti i ruoli decisionali e dove il suo narcisismo smisurato produce format bizzarri e imbarazzanti...
Come il Discorso di fine anno (come il Presidente della Repubblica), comunicazioni domenicali del Presidente (come la benedizione e i saluti domenicali dell’Angelus Papale) o la rubrica Toscano Raddoppia, il cui unico denominatore comune sono una patologica forma di mitomania e megalomania.
Tutto questo apparato personalistico serve da copertura ed ha un solo ed unico obbiettivo, come per molti dei personaggi e gruppi che dicono di opporsi al globalismo e ai suoi annessi: la creazione di Stati Teocratici confessionali nazionalisti, autoritari e repressivi (sul modello di Russia, Turchia, Iran e persino Arabia Saudita).
In essi l’unico pensiero consentito dovrà essere quello religioso, tradizionale, spirituale (o esoterico e misterico), mentre tutto il resto - scienza, filosofia, TV, giornali, libri, rete – deve essere al servizio e stare nei limiti di questo nuova forma di transumanesimo rovesciato (continua).
#Toscano #Perucchietti (Qui la prima parte)
Su Toscano abbiamo scritto e documentato molto: si tratta di un personaggio inquietante che ha introiettato la forma mentis para ‘dranghetista, per proiettarla in ambito politico, culturale e religioso:
da oltre 10 anni cavalca le scene politiche locali e di nicchia per cercare di ritagliarsi un posto da prima donna, cambiando in maniera compulsiva partiti, movimenti, associazioni e club di ogni tipo.
Dalla massoneria progressista, al movimento keynesiano, a quello rooseveltiano, alle liste civiche, l’unico obbiettivo è trovare un posto da assessore, sindaco, deputato o presidente di qualcosa.
Desiderio che poi ha realizzato in maniera surrogata con lo scoppio della farsa pandemica con la creazione di una TV tutta sua, dove concentra tutti i ruoli decisionali e dove il suo narcisismo smisurato produce format bizzarri e imbarazzanti...
Come il Discorso di fine anno (come il Presidente della Repubblica), comunicazioni domenicali del Presidente (come la benedizione e i saluti domenicali dell’Angelus Papale) o la rubrica Toscano Raddoppia, il cui unico denominatore comune sono una patologica forma di mitomania e megalomania.
Tutto questo apparato personalistico serve da copertura ed ha un solo ed unico obbiettivo, come per molti dei personaggi e gruppi che dicono di opporsi al globalismo e ai suoi annessi: la creazione di Stati Teocratici confessionali nazionalisti, autoritari e repressivi (sul modello di Russia, Turchia, Iran e persino Arabia Saudita).
In essi l’unico pensiero consentito dovrà essere quello religioso, tradizionale, spirituale (o esoterico e misterico), mentre tutto il resto - scienza, filosofia, TV, giornali, libri, rete – deve essere al servizio e stare nei limiti di questo nuova forma di transumanesimo rovesciato (continua).
#Toscano #Perucchietti (Qui la prima parte)
Telegram
Covid Truffa: finti oppositori, piazzisti, imbonitori, questuanti, perditempo
IL MONDO DI SOPRA CONTRO IL MONDO DI SOTTO
Un tipico esempio della nascita delle élite all'interno del movimento antisistema
Destra e sinistra sono solo il frutto di una elaborazione filosofica ottocentesca, usata poi per spartirsi fette di potere, ma che…
Un tipico esempio della nascita delle élite all'interno del movimento antisistema
Destra e sinistra sono solo il frutto di una elaborazione filosofica ottocentesca, usata poi per spartirsi fette di potere, ma che…
Forwarded from Covid Truffa Libri
WHITE GUILT (COLPA BIANCA)
Il razzismo contro i bianchi al tempo della società multietnica
"In queste pagine è richiamato, senza filtri, il più controverso tabù dell’Occidente multietnico: il razzismo contro gli europei e i loro discendenti.
Che sia auto-inflitta dalle élite culturali della sinistra progressista o perpetrata nei bassifondi delle periferie più desolate, questa forma di discriminazione colpisce quotidianamente milioni di individui, ai quali viene contestato un peccato originale: essere bianchi.
Dalle metropoli americane alle banlieue parigine, dalle fattorie del Sud Africa ai fiordi della Scandinavia, dalle aule parlamentari ai salotti televisivi, dalle cattedre universitarie alla stampa patinata: la cronaca degli eventi, rigorosamente censurata dai media mainstream, assume i tratti di un’ecatombe silenziosa.
Emanuele Fusi compie un viaggio nei meandri di questa isteria progressista che – dietro la maschera dei “diritti civili” – cela una pericolosa tentazione auto-razzista, pronta a ridisegnare i parametri della democrazia e ad operare evidenti cortocircuiti culturali:
buona parte degli attacchi in questione, infatti, proviene da un’intellighenzia occidentale che appartiene – etnicamente parlando – al medesimo ceppo delle sue vittime.
L’autore passa in rassegna gli interventi di moltissimi esponenti impegnati in questa feroce opera di etno-masochismo: accademici e opinionisti di sicura fama, giornalisti ed esponenti politici di primo piano, magnati della finanza internazionale e stelle dello spettacolo.
Quella in atto – a giudicare dai curriculum dei protagonisti – è una forma di razzismo autorizzata e “politicamente corretta”, che nessuno denuncia e condanna. Il “pensiero unico” – in linea con l’omologazione planetaria tesa a sradicare ogni forma di identità – sembra porci dinanzi ad una scelta drammatica: il meticciato universale o la meritata estinzione."
(Emanuele Fusi, White guilt, Passaggio al bosco, 2019 - 180 pag.)
Il razzismo contro i bianchi al tempo della società multietnica
"In queste pagine è richiamato, senza filtri, il più controverso tabù dell’Occidente multietnico: il razzismo contro gli europei e i loro discendenti.
Che sia auto-inflitta dalle élite culturali della sinistra progressista o perpetrata nei bassifondi delle periferie più desolate, questa forma di discriminazione colpisce quotidianamente milioni di individui, ai quali viene contestato un peccato originale: essere bianchi.
Dalle metropoli americane alle banlieue parigine, dalle fattorie del Sud Africa ai fiordi della Scandinavia, dalle aule parlamentari ai salotti televisivi, dalle cattedre universitarie alla stampa patinata: la cronaca degli eventi, rigorosamente censurata dai media mainstream, assume i tratti di un’ecatombe silenziosa.
Emanuele Fusi compie un viaggio nei meandri di questa isteria progressista che – dietro la maschera dei “diritti civili” – cela una pericolosa tentazione auto-razzista, pronta a ridisegnare i parametri della democrazia e ad operare evidenti cortocircuiti culturali:
buona parte degli attacchi in questione, infatti, proviene da un’intellighenzia occidentale che appartiene – etnicamente parlando – al medesimo ceppo delle sue vittime.
L’autore passa in rassegna gli interventi di moltissimi esponenti impegnati in questa feroce opera di etno-masochismo: accademici e opinionisti di sicura fama, giornalisti ed esponenti politici di primo piano, magnati della finanza internazionale e stelle dello spettacolo.
Quella in atto – a giudicare dai curriculum dei protagonisti – è una forma di razzismo autorizzata e “politicamente corretta”, che nessuno denuncia e condanna. Il “pensiero unico” – in linea con l’omologazione planetaria tesa a sradicare ogni forma di identità – sembra porci dinanzi ad una scelta drammatica: il meticciato universale o la meritata estinzione."
(Emanuele Fusi, White guilt, Passaggio al bosco, 2019 - 180 pag.)
Forwarded from L'invasione degli ultraspot
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
DA UNINEURO (2020) A UNINEURO (2025) (prima parte)
Era i 2 gennaio del 2021 (ben quattro anni fa!) quando pubblicammo questo video sul nostro canale Covid Truffa (qui) e su quello youtube (qui), che ancora resiste alla censura, anche se è meglio non dirlo troppo forte perché i banditi e criminali di Google eliminano alcuni video anche dopo anni e se facessero finta di pentirsi come Zuckerberg, per spregevole opportunismo, meriterebbero uno sputo in faccia, oltre che il patibolo.
“Come ai tempi del fascismo e del nazismo, aziende e grandi gruppi industriali (Fiat e Corriere della sera, oggi come allora) sono in prima linea per supportare la propaganda del regime (covidiano), usando ogni mezzo: cinema, musica e pubblicità, senza farsi scrupolo di usare i bambini per la loro narrazione tossica. Boicottiamo Unieuro e tutte le aziende collaborazioniste!"
Questo il nostro commento di allora - acerbo e un poco ingenuo - sotto il video di youtube.
Anche Unieuro - come quasi tutte le aziende e i gruppi industriali - ubbidirono con entusiasmo ai diktat dell’Agenda globalista.
E lo fanno tutt'ora come vedremo nel video successivo...
Era i 2 gennaio del 2021 (ben quattro anni fa!) quando pubblicammo questo video sul nostro canale Covid Truffa (qui) e su quello youtube (qui), che ancora resiste alla censura, anche se è meglio non dirlo troppo forte perché i banditi e criminali di Google eliminano alcuni video anche dopo anni e se facessero finta di pentirsi come Zuckerberg, per spregevole opportunismo, meriterebbero uno sputo in faccia, oltre che il patibolo.
“Come ai tempi del fascismo e del nazismo, aziende e grandi gruppi industriali (Fiat e Corriere della sera, oggi come allora) sono in prima linea per supportare la propaganda del regime (covidiano), usando ogni mezzo: cinema, musica e pubblicità, senza farsi scrupolo di usare i bambini per la loro narrazione tossica. Boicottiamo Unieuro e tutte le aziende collaborazioniste!"
Questo il nostro commento di allora - acerbo e un poco ingenuo - sotto il video di youtube.
Anche Unieuro - come quasi tutte le aziende e i gruppi industriali - ubbidirono con entusiasmo ai diktat dell’Agenda globalista.
E lo fanno tutt'ora come vedremo nel video successivo...
Forwarded from L'invasione degli ultraspot
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
UNINERO: BATTE, WOKE, SEMPRE
C’era una volta l’italianissima Unieuro, nata nel 1937 a Brisighella. Diverse le denominazioni, le acquisizioni e le fusioni nel corso dei vari decenni. Nel 2020 si rese protagonista di uno degli spot nostrani più ributtanti, per legittimare la dittatura sanitaria di Conte e Speranza di cui abbiamo parlato qui (UniNeuro).
Alla fine nel 2021 - complice il reset economico provocato dalla farsa pandemica - arrivano i francesi di Iliad che diventano azionisti di maggioranza. E le cose peggiorano.
Pochi mesi fa, nell’ottobre del 2024, la “svolta” definitiva: l’azienda è stata acquistata al 71,5 % dal colosso francese Fnac di proprietà del miliardario ceco, Daniel Kretinsky.
E dove c’è lo zampino della Francia infetta di Macron, il globalismo impazza in ogni forma e lo si vede anche da questa pubblicità, dove la presenza della modella nera, rasata, sbattuta in faccia e in bella posa, ha uno scopo palesemente provocatorio, propagandistico e immigrazionista, per abituare l’occhio e il cervello dei nativi, che in un primo tempo si convinceranno che sia tutto nomale.
In un secondo tempo, il calo demografico dei nativi e la conseguente mutazione del corpo elettorale a favore degli immigrati (come sta avvenendo ad es. in Gran Bretagna), porranno le basi per la definitiva sostituzione etnica, che entrerà nella sua terza fase irreversibile.
C’era una volta l’italianissima Unieuro, nata nel 1937 a Brisighella. Diverse le denominazioni, le acquisizioni e le fusioni nel corso dei vari decenni. Nel 2020 si rese protagonista di uno degli spot nostrani più ributtanti, per legittimare la dittatura sanitaria di Conte e Speranza di cui abbiamo parlato qui (UniNeuro).
Alla fine nel 2021 - complice il reset economico provocato dalla farsa pandemica - arrivano i francesi di Iliad che diventano azionisti di maggioranza. E le cose peggiorano.
Pochi mesi fa, nell’ottobre del 2024, la “svolta” definitiva: l’azienda è stata acquistata al 71,5 % dal colosso francese Fnac di proprietà del miliardario ceco, Daniel Kretinsky.
E dove c’è lo zampino della Francia infetta di Macron, il globalismo impazza in ogni forma e lo si vede anche da questa pubblicità, dove la presenza della modella nera, rasata, sbattuta in faccia e in bella posa, ha uno scopo palesemente provocatorio, propagandistico e immigrazionista, per abituare l’occhio e il cervello dei nativi, che in un primo tempo si convinceranno che sia tutto nomale.
In un secondo tempo, il calo demografico dei nativi e la conseguente mutazione del corpo elettorale a favore degli immigrati (come sta avvenendo ad es. in Gran Bretagna), porranno le basi per la definitiva sostituzione etnica, che entrerà nella sua terza fase irreversibile.
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
IL CORTIGIANO JONNY
Saviano, in un video delirante, tramite frasi allusive nel tipico linguaggio mafioso, invita ripetutamente all’omicidio politico di Musk e di Trump e al ricorso alla lotta armata.
Il tono inquietante, le smorfie e ghigni malefici che si stampano sul viso di questo sgherro di regime, sarebbero già sufficienti a qualificarlo. Ma per capire la gravità di queste parole del sanguisuga dell’antimafia, basta ricordare che non ci sono solo i due tentativi di omicidio di Trump con fucili di precisione, ma anche l’esplosione di un auto della Tesla imbottita di esplosivo, davanti al Trump Hotel avvenuta tre settimane fa.
La matrice di questi attentati è chiara come la luce del sole: si tratta sì del cosiddetto Stato Profondo, che però non è una entità astratta, ma è disseminato ovunque: nella CIA, nell’FBI, nella NATO, nell’apparato industriale militare, nell’esercito, nelle forze di Polizia, nelle varie “istituzioni” governative federali e locali, nel partito Democratico soprattutto (ma anche in quello Repubblicano), in Hollywood, nei grandi fondi d’investimento, nella Borsa, in Amazon, in Google, in Meta, nei vari “filantropi” e miliardari di tutto il mondo, nelle tre grandi confessioni religiose, nell’ONU, nell’OMS, in BigTech, in Big Pharma, nell’Unione Europea, con interessi e poteri così giganteschi, da non fermarsi di fronte a niente.
E Saviano non si trova a disagio in questa compagnia, perché ne è parte integrante. L’unico che dimostra di disprezzare la democrazia è proprio lui. Mentre appoggia di buon grado tutte le elite “progressiste” che spesso non hanno un mandato elettorale diretto, giudica invece pericolosi, antidemocratici o “tiranni violenti”, coloro che hanno ricevuto un mandato elettorale forte e chiaro, come Trump, Meloni, Orban, Milei, ecc. (al di là del giudizio politico su di essi).
L’allusione minacciosa al ricorso agli “strumenti” della Resistenza, ovvero all’uso delle armi per abbattere Primi Ministri, Presidenti e governi democraticamente eletti, è delirante e del tutto rovesciata, perché in questo caso sarebbe lui a impersonare i golpisti e i fascisti woke contro cui bisognerebbe “resistere”.
(In HD su Youtube - non monetizzato)
Saviano, in un video delirante, tramite frasi allusive nel tipico linguaggio mafioso, invita ripetutamente all’omicidio politico di Musk e di Trump e al ricorso alla lotta armata.
“La fine di Elon Musk sarà una fine violenta… La tirannide della sua prassi insieme al suo sodale Trump non potranno che portare a una caduta violenta. Il loro il loro epilogo politico sarà probabilmente nel sangue.
Cadranno per mano di coloro che hanno esaltato. È chiara la parabola finale, perché mai nella storia chi si è comportato con tale violenza e con tale fame di potere è riuscito a sopravvivere.
Mask e i suoi sodali italiani finiranno per mano di coloro che hanno aizzato nell'orrore del complottismo, dell'odio verso I migranti... Chissà se ci toccherà scappare o avere ancora gli strumenti della Resistenza…
Il tono inquietante, le smorfie e ghigni malefici che si stampano sul viso di questo sgherro di regime, sarebbero già sufficienti a qualificarlo. Ma per capire la gravità di queste parole del sanguisuga dell’antimafia, basta ricordare che non ci sono solo i due tentativi di omicidio di Trump con fucili di precisione, ma anche l’esplosione di un auto della Tesla imbottita di esplosivo, davanti al Trump Hotel avvenuta tre settimane fa.
La matrice di questi attentati è chiara come la luce del sole: si tratta sì del cosiddetto Stato Profondo, che però non è una entità astratta, ma è disseminato ovunque: nella CIA, nell’FBI, nella NATO, nell’apparato industriale militare, nell’esercito, nelle forze di Polizia, nelle varie “istituzioni” governative federali e locali, nel partito Democratico soprattutto (ma anche in quello Repubblicano), in Hollywood, nei grandi fondi d’investimento, nella Borsa, in Amazon, in Google, in Meta, nei vari “filantropi” e miliardari di tutto il mondo, nelle tre grandi confessioni religiose, nell’ONU, nell’OMS, in BigTech, in Big Pharma, nell’Unione Europea, con interessi e poteri così giganteschi, da non fermarsi di fronte a niente.
E Saviano non si trova a disagio in questa compagnia, perché ne è parte integrante. L’unico che dimostra di disprezzare la democrazia è proprio lui. Mentre appoggia di buon grado tutte le elite “progressiste” che spesso non hanno un mandato elettorale diretto, giudica invece pericolosi, antidemocratici o “tiranni violenti”, coloro che hanno ricevuto un mandato elettorale forte e chiaro, come Trump, Meloni, Orban, Milei, ecc. (al di là del giudizio politico su di essi).
L’allusione minacciosa al ricorso agli “strumenti” della Resistenza, ovvero all’uso delle armi per abbattere Primi Ministri, Presidenti e governi democraticamente eletti, è delirante e del tutto rovesciata, perché in questo caso sarebbe lui a impersonare i golpisti e i fascisti woke contro cui bisognerebbe “resistere”.
(In HD su Youtube - non monetizzato)