Covid Truffa: Cronache dal virus che non c'è
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"Io non sono cattivo, è che mi disegnano così"

"Le folle non hanno mai provato il desiderio della verità. Chiedono solo illusioni, delle quali non possono fare a meno" (Sigmund Freud)
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"I BAMBINI DAVANTI AL PRAE-SAEPES METTEVANO LE STATUINE"
«Si innalzavano delle impalcature di legno dinanzi alle pareti dei Saepta e vi si esponevano, nelle piccole capanne, veri e propri presepi, dentro le quali si collocavano le immagini degli dei Lari, protettori della Famiglia, insieme con altre statuette (sigilla) di cera, gesso o argilla, che i Romani si offrivano in dono scambievolmente durante la festività, accompagnandole con libri, vasi di vetro, coppe di argento, gemme incise, perle, monili, scatole di avorio, ecc.»
(Giuseppe Lugli, Il mercato di piazza Navona e l'antica festa dei «Sigillaria» -
1950)

(Qui la prima parte) Il compito dei bimbi della famiglia patriarcale riunita in occasione della Sigillaria, era di lucidare le statuette e disporle, secondo la loro fantasia, in un piccolo recinto nel quale si rappresentava un ambiente bucolico in miniatura (da qui il nome presepe, dal latino prae = innanzi e saepes = siepe).

Alla vigilia del 20 dicembre, la famiglia si riuniva dinnanzi al recinto del larario / presepio per invocare la protezione degli avi e lasciare ciotole con cibo e vino. Il mattino seguente, al posto delle ciotole, i bambini trovavano giocattoli e dolci (a forma di statuine), "portati" dai loro trapassati nonni e bisnonni (evidente genesi della leggende della Befana, di San Nicola e di Babbo Natale).

Dopo la presa del potere dell'Impero nel IV secolo - con la distruzione di templi, le persecuzioni e le stragi dei "pagani" - i cristiani trasformarono le antiche feste in ricorrenze cristiane, mantenendone i riti e le date ma cambiandone nome e significato, cancellando così le consuetudini “pagane” per assimilazione.

Poiché era una tradizione secolare molto sentita, dedicata al ricordo dei familiari defunti, il culto dei lari resistette nella cultura rurale con il significato originale almeno fino al XV secolo e, in alcune regioni italiane, fino a pochi decenni fa.
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KINDER NERO FENDENTE: LA MULATTA DEI PUBBLICITARI È SEMPRE IN CINTA (E RICCIA)
Lo spot natalizio 2024 della Kinder (Ferrero) batte tutti i record di ingordigia e sfrontatezza immigrazionista: un adulto nero, una bambina mulatta (e riccia), una bambina nera e una donna mulatta (e riccia), che per giunta è pure in cinta non si capisce di chi, visto che è impossibile ricostruire i creoli e contorti incroci del ménage familiare rappresentato nell’imbarazzante video.

Più latte, meno cacao” recitava il vecchio (e fasullo) slogan della Kinder, oggi sembra piuttosto “meno latte più cacao” visto il colore della pelle dei protagonisti. Ma anche “Riccia e meticcia” è il nuovo mantra dei pubblicitari, che inseriscono in tantissimi spot graziose donne o bambine mulatte con folti capelli ricci.

Ma la Ferrerro (Kinder, Nutella, Tic tac, Estathé, Pocket Coffee, ecc), il colosso dolciario su cui faremo un articolo a parte, ha iniziato a preparare il terreno fin dai primi anni duemila con i famigerati, interminabili e insopportabili spot di Fiona May e sua figlia Melissa, poi frutto di molte parodie e commenti ironici, oggi impensabili nell’imperante cappa del politicamente corretto. Poi fu la volta dello spot di Kinder Bueno con il velocista statunitense naturalizzato italiano Andrew Howe.

Peccato che con i barconi non arrivino le Fiona May, le Melisse e gli Andrew Howe (di cui potremmo comunque fare a meno), ma masse di clandestini disperati e analfabeti, senza un soldo e un mestiere, in cerca spesso di essere mantenuti e assistiti a vita e a volte vittime di feroci forme di sfruttamento oppure di furbi e farabutti in cerca di una vita fatta di stratagemmi, spaccio e furti o infine di fanatici musulmani che hanno il solo scopo di soggiogare le popolazioni europee ai propri deliri islamici.
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MKULTRA ALLA TEDESCA: "ATTENTATORI" PROGRAMMATI

L’establishment politico e finanziario germanico ed europeo è in preda al panico e si dimena come un animale ferito ed ha iniziato a ricorrere ai soliti sistemi criminali ed eversivi tramite i servizi segreti, la probabile collaborazione degli apparati periferici della Nato e della dimissionaria amministrazione Biden.

L’AFD è diventata per loro una “minaccia” concreta ed un vero incubo, soprattutto in vista delle prossime elezioni politiche del 23 febbraio, perché consapevoli che il passaggio della Germania all’area cosiddetta sovranista e antimondialista, darebbe il via ad un effetto domino inarrestabile e all’inizio della fine del criminale progetto globalista in Europa e non solo.

Magdeburgo 20 dicembre 2024: un auto si lancia contro la folla del locale Mercatino di Natale provocando morti e feriti. L’autore non è un terrorista islamico, come la consueta dinamica lascerebbe supporre, ma il saudita Taleb Al Abdulmohsen, medico, psichiatra, simpatizzante dell’AFD, ex musulmano, ateo e antiislamista, fuggito dall’Arabia Saudita, perchè lì si rischia il carcere e la condanna a morte per l'apostasia. In Germania aiutava rifugiati ex musulmani e donne in particolare, perseguitati nel proprio paese.

C’è qualcuno che ancora crede a storie come quella che segue? Nella propaganda dei giornali il medico saudita si trasforma in uno squilibrato "cospirazionista e complottista, odiatore seriale… islamofobo, malato di mente, che avrebbe compiuto questo attentato per fa ricadere la colpa sui musulmani (sic!) o per protestare contro il trattamento riservato ai rifugiati! Grosso modo come tagliarsi una gamba per protestare contro la mancanza di scarpe…

Si può dare credito a idiozie del genere? E soprattutto quanto sono criminali e venduti i giornalisti mainstream per avere la faccia tosta di propalare simili motivazioni ridicole e insostenibili, preconfezionate a scopo politico? Casomai, secondo la loro logica fasulla, un "antiislamista" farebbe un attentato contro musulmani in una moschea e non contro cittadini tedeschi in un mercatino di Natale!

Ma proprio un personaggio così singolare, ma allo stesso tempo emblematico e rappresentativo, sarebbe la vittima ideale per una operazione sporca dei servizi segreti, quindi per essere opportunamente programmato con droghe, ipnosi, lavaggio del cervello, ecc. (non difficili da attuare visto che lavorava in un ospedale psichiatrico e per tossicodipendenti), per lanciare un'auto contro la folla di un mercatino di Natale (non una via qualsiasi), per poi delegittimare tutto il movimento antiislamista, antiglobalista e pro AFD, in vista delle prossime elezioni politiche.

Il fatto che appena due giorni dopo Elon Musk, abbia inviato un messaggio su X con scritto "Solo l’AfD può salvare la Germania", dimostra quanto sia grande la posta in gioco per le prossime elezioni tedesche.
TOSCANO PARTITO-COMPULSIVO IN CERCA DI POLTRONE
Un partito all'anno toglie del lavoro ogni affanno

Agosto 2014
: Presidente Associazione “New Deal per la Calabria” (per la candidatura di Pedà nel PDL alle elezioni regionali)

Marzo 2015: Segretario Generale Movimento Roosevelt (per promuovere elezione a sindaco di Pedà e avere un assessorato)

Luglio 2015: Assessore alla cultura a Gioia Tauro

Settembre 2016
: Presidente Movimento Federale Keynesiano (per alleanza politica con Salvini)

Dicembre 2016: la giunta Toscano-Pedà si fa sfiduciare per non essere travolta dall’ondata di arresti imminenti.

Febbraio 2018: candidato alla Camera per “Lista del Popolo per la Costituzione” (Ingroia) nel collegio Gioia Tauro-Locri.

Maggio 2019: Presidente Risorgimento Meridionale per l’Italia (per candidare a sindaco di Gioia Tauro Diego Fusaro e avere un altro assessorato).

Settembre 2019: Presidente Vox Italia (per elezioni Regionali 2020)

Febbraio 2021: Presidente Ancora Italia per la Sovranità Democratica

Agosto 2022: confluisce nella lista unitaria di “Italia Sovrana e Popolare” per le elezioni politiche di settembre.

Gennaio 2023: segretario nazionale del partito “Ancora Italia Sovrana e Popolare

Gennaio 2024: segretario nazionale del partito “Democrazia Sovrana Popolare

In sei nostri articoli con video e immagini, la descrizione della sua "carriera" politica: 1, 2, 3, 4, 5, 6
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OSCEMO + OSCEMO: DISCORSI DI FINE ANO
L’IPER VACCINISTA CECILIA SALA: SPIETATA PROPAGANDISTA DELLA SOTTOMISSIONE ALTRUI, ORA ALLA RICERCA DELLA LIBERTÀ SUA
In Cile il piano vaccinale sta andando così bene… imparare da quel modello. In Cile ci si vaccina anche in chiesa... la cattedrale della città si è riempita di infermieri. Per la Conferenza episcopale la distribuzione del vaccino è un atto d’amore verso il prossimo e una responsabilità morale… i risultati del piano vaccinale cileno sono “impressionanti”… riceveranno la prima dose gli insegnanti, i poliziotti e i militari e tutti gli altri cittadini tra i 65 e i 69 anni… il Cile è al quinto posto della classifica mondiale dopo Israele, Emirati, Regno Unito e Usa. Fa di più, e più in fretta, di tutta Europa...

La mole di articoli e video che provano la fanatica adesione di Cecilia Sala (come del suo giornale “Il foglio”) alla criminale dittatura sanitaria non lascia spazio ad alcun dubbio.

Sul criminale regime teocratico iraniano abbiamo scritto diversi articoli e non abbiamo bisogno di lezioni da nessuno, ma non esprimeremo mai e poi mai la nostra solidarietà alle sventure personali di chi ha propagandato gli assassini protocolli domiciliari e ospedalieri, l’inoculazione volontaria e coatta al siero tossico e letale, invitando milioni di persone ad andare incontro alla malattia, alla invalidità, alla morte oppure alla segregazione, all’isolamento sociale, alla perdita del lavoro e dei propri diritti.

Che gli sia di lezione su cosa vuol dire togliere la libertà agli altri, così la prossima volta forse penserà meglio da che parte stare.

(Qui il suo post su Facebook e qui il suo articolo su Il Foglio)
#Iran #Teocrazia
CHE BELLO UN GOLPE MILITARE CONTRO IL “NEGAZIONISTA” BOLSONARO!
C’erano una volta i brutali e criminali golpe militari latino-americani con annesse dittature, persecuzioni, torture e assassini, con cui i commedianti sinistrosi ci hanno martellato e fatto la morale per oltre 70 anni con ogni genere di libri, film, documentari, riviste, opere teatrali, canzoni e poesie.

Poi è arrivata la dittatura sanitaria globale del 2020 e la marea sconfinata di istrionici bugiardi simulatori hanno mostrato il loro vero volto: era solo una recita ben orchestrata per sdoganare una moderna e ancor peggiore tirannia “progressista” al posto di quelle “reazionarie” passate.

La militonta sinistroide del Covid 19, Cecilia Sala, ce ne dà un saggio in questo ributtante articolo: fare un golpe militare contro il presidente “negazionista” Bolsonaro democraticamente eletto, è cosa buona e giusta!

Basta sostituire i truci e angoscianti termini delle “malefiche” dittature del passato con termini rassicuranti e “democratici” come: “l’esercito vorrebbe ‘commissariarlo… sostituirlo… disarcionarlo’… indire riunioni speciali… coinvolgere il vice presidente… nominare un generale come ‘Presidente operativo’ per ‘dirigere il governo’ per la durata dell’emergenza pandemica” e altre banditesche espressioni dissimulatorie.

Articolo da leggere con attenzione perché esprime alla perfezione il profilo sadico, criminale, eversivo e perverso degli appartenenti alla setta del Covid19 di cui Cecilia Sala fa parte.

(Qui il suo post su Facebook con l'immagine dell’articolo cartaceo e qui la versione identica on line de Il foglio)
#CeciliaSala #IlFoglio
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1) DALLA BEFANA ALL’EPIFANIA
Come per il Solstizio d’inverno (Natale), l’equinozio di primavera (Pasqua) e il culto dei Lari (Presepio), la festività dell'Epifania sovrapposta al quella della Befana, rappresenta l’ennesimo furto per assimilazione da parte della Chiesa Cattolica di una complessa e suggestiva tradizione millenaria contadina e popolare che aveva il suo fulcro proprio in Italia.

Conosciamo tutti il significato che la religione cristiana ha dato alla festività dell’Epifania, ma forse non tutti sappiamo che dietro la presunta storpiatura che ha trasformato il termine Epifania in “Befana”, c’è una serie di tradizioni antiche che sono riuscite, faticosamente, a sfidare i millenni ed a giungere fino a noi.

L’origine della Befana è nel mondo agricolo e pastorale. Anticamente, infatti, la dodicesima notte dopo il solstizio invernale, si celebrava la morte e la rinascita della natura, attraverso la figura di Madre Natura.

In questa notte Madre Natura, stanca per aver donato tutte le sue energie durante l’anno, appariva sotto forma di una vecchia e benevola strega, che volava per i cieli con una scopa.

Oramai secca, Madre Natura era pronta ad essere bruciata come un ramo, per far sì che potesse rinascere dalle ceneri come giovinetta Natura, una luna nuova.

Per meglio capire questa figura dobbiamo andare fino al periodo dell’antica Roma. Già gli antichi Romani celebravano l’inizio d’anno con feste in onore al dio Giano (e di qui il nome Januarius al primo mese dell’anno) e alla dea Strenia (e di qui la parola strenna come sinonimo di regalo).

Queste feste erano chiamate Sigillaria; ci si scambiavano auguri e doni in forma di statuette d’argilla, o di bronzo e perfino d’oro e d’argento. Queste statuette erano dette “sigilla”, dal latino “sigillum”, diminutivo di “signum”, statua.

Le
Sigillaria erano attese soprattutto dai bambini che ricevevano in dono i loro sigilla (di solito di pasta dolce) in forma di bamboline e animaletti. Questa tradizione di doni e auguri si radicò così profondamente nella gente, che la Chiesa dovette tollerarla e adattarla alla sua dottrina.

In molte regioni italiane per l’Epifania si preparano torte a base di miele, proprio come facevano gli antichi Romani con la loro focaccia votiva dedicata a Giano nei primi giorni dell’anno. Usanza antichissima e caratteristica è l’accensione del ceppo, grosso tronco che dovrà bruciare per dodici notti.

E’ una tradizione risalente a forme di culto pagano di origine nordica: essa sopravvive l’antico rito del fuoco del solstizio d’inverno, con il quale si invocavano la luce e il calore del sole, e si propiziava la fertilità dei campi.

E non è un caso se il carbone che rimane dopo lenta combustione, che verrà utilizzato l’anno successivo per accendere il nuovo fuoco, è proprio tra i doni che la Befana distribuisce (trasformato chissà perché in un simbolo punitivo).

In epoca medioevale si dà molta importanza al periodo compreso tra il Natale e il 6 gennaio, un periodo di dodici notti dove la notte dell’Epifania è anche chiamata la “Dodicesima notte”.

È un periodo molto delicato e critico per il calendario popolare, è il periodo che viene subito dopo la seminagione; è un periodo, quindi, pieno di speranze e di aspettative per il raccolto futuro, da cui dipende la sopravvivenza nel nuovo anno.

In quelle dodici notti il popolo contadino credeva di vedere volare sopra i campi appena seminati Diana con un gruppo più o meno numeroso di donne, per rendere appunto fertili le campagne.

Nell’antica Roma Diana era non solo la dea della luna, ma anche la dea della fertilità e nelle credenze popolari del Medioevo Diana, nonostante la cristianizzazione, continuava ad essere venerata come tale.

All’inizio Diana e queste figure femminili non avevano nulla di maligno, ma la Chiesa cristiana le condannò in quanto pagane e per rendere più credibile e più temuta questa condanna le dichiarò figlie di Satana!

Diana, da buona dea della fecondità diventa così una divinità infernale, che con le sue cavalcate notturne alla testa delle anime di molte donne
" (continua)
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2) DALLA VECCHIA DEI DONI AI RE MAGI
Mentre la figura della vecchia che porta i doni è il frutto di un processo naturale di sedimentazione storica di millenni, del vissuto degli esseri umani nella dura lotta per sopravvivere alle avversità della natura, che generano poi in maniera caotica e spontanea leggende, miti, superstizioni, usi, costumi e tradizioni - la leggenda dei Re magi e della festività dell’Epifania è il risultato di una costruzione dottrinale di una setta religiosa ebraica nata in Palestina circa duemila anni fa e poi imposta dagli imperatori romani con la spada, le persecuzioni, gli assassini, i divieti, gli obblighi, l’indottrinamento, i roghi di libri e dei templi "pagani" e poi nei secoli successivi nelle forme organizzate della “Santa Inquisizione". Non si tratta quindi di "tradizioni" spontanee, ma di un sistema di credenze imposto con il sangue per secoli.

(segue da qui) “Diana, da buona dea della fecondità diventa così una divinità infernale, che con le sue cavalcate notturne alla testa delle anime di molte donne stimola la fantasia dei popoli contadini. Di qui nascono i racconti di vere e proprie streghe, dei loro voli e convegni a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno.

Nasce anche da qui la tradizione diffusa in tutta Europa che il tempo tra Natale ed Epifania sia da ritenersi propizio alle streghe. E così presso i tedeschi del nord Diana diventa Frau Holle mentre nella Germania del sud, diventa Frau Berchta.

Entrambe queste “Signore” portano in sé il bene e il male: sono gentili, benevole, sono le dee della vegetazione e della fertilità, le protettrici delle filatrici, ma nello stesso tempo si dimostrano cattive e spietate contro chi fa del male o è prepotente e violento.

Si spostano volando o su una scopa o su un carro, seguite dalle “signore della notte”, le maghe e le streghe e le anime dei non battezzati. Strenia, Diana, Holle, Berchta,… da tutto questo complesso stregonesco, ecco che finalmente prende il volo sulla sua scopa una strega di buon cuore: la Befana. Valicate le Alpi, la Diana-Berchta presso gli italiani muta il suo nome e diventa la benefica Vecchia del 6 gennaio.

La Befana, rappresentata come una strega a cavallo della scopa, che, volando nella dodicesima notte, lascia ai bambini dolci o carbone. Come Frau Holle e Frau Berchta, la Befana è spesso raffigurata con la rocca in mano e come loro protegge e aiuta le filatrici.

Nella Befana si fondono tutti gli elementi della vecchia tradizione: la generosità della dea Strenia e lo spirito delle feste dell’antica Roma; i concetti di fertilità e fecondità della mite Diana; il truce aspetto esteriore avuto in eredità da certe streghe da tregenda; una punta di crudeltà ereditata da Frau Berchta.

Ancora oggi un po’ ovunque per l’Italia si eseguono diversi riti purificatori simili a quelli del Carnevale, in cui si scaccia il maligno dai campi grazie a pentoloni che fanno gran chiasso: il 6 gennaio si accendono i falò, e, come una vera strega, anche la Befana viene qualche volta bruciata

Nella Befana rivivono, quindi, simbolicamente culti pagani, antiche consuetudini, tradizioni magiche. Forse qualcosa in più di quello che superficialmente appare … La Festa della Dodicesima Notte ispirò tra gli altri William Shakespeare che scrisse la omonima commedia che ebbe la prima rappresentazione il 6 Gennaio del 1601 al Globe Theatre di Londra".


(articolo tratto da Il fascino della dodicesima notte dopo il solstizio; la Sigilla verso l’Epifania ; le due introduzioni sono nostre) continua...
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1) GOOGLE, MUMBLE, NEGLE: FACCIONI DA SCHIAFFI

Cosa dire di Google? E’ il nemico numero uno, la madre di tutti i globalismi. Primo di una serie di tre spot andati in onda in quasi tutti i canali nazionali.

Mettere tre faccioni neri di mocciose in primo piano (anzi in macro), che fanno smorfie e cazzeggiano con lo smartphone, è più che una provocazione sgradevole e irritante: è banditesca.

Messaggio: “Ve ne sforniamo centinaia al giorno dai barconi fin sotto casa e ora sorbiteveli pure a pieno schermo. Teneteveli e state zitti. La sostituzione etnica è vicina” (continua, purtroppo)
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SUONATORI NERI DI PIANOFORTI BIANCHI

Come è noto i raffinati clandestini che arrivano in barcone passano tutto il tempo a suonare canzoni di natale su pianoforti immacolati, mentre i nullafacenti nativi stanno sempre intorno all’Albero ad aprire regali e a sorridere come idioti.

Le feste natalizie son finite ma l’olezzo immigrazionista dei pubblicitari si sente ancor.

(Video curato da Amazon per pubblicizzare un libro "Independently published", rimasto nella pagina inziale per alcune settimane, ora per fortuna rimosso. Il breve cartone finale è una nostra aggiunta)