Covid Truffa: Cronache dal virus che non c'è
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"Io non sono cattivo, è che mi disegnano così"

"Le folle non hanno mai provato il desiderio della verità. Chiedono solo illusioni, delle quali non possono fare a meno" (Sigmund Freud)
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NON ERA NATALE MA SOLSTIZIO D’INVERNO

Il sole sorge ad est e tramonta ad ovest con un apparente movimento ad arco. Il 21/22 dicembre, durante il solstizio d'inverno (dal latino sol sistere = sole fermo), il giorno più corto dell'anno, il sole rimane così basso all’orizzonte che, per 3-4 giorni, sembra non riuscire a sollevarsi.

Ma dal 25 dicembre, quel sole che sembrava precipitare nell’oscurità, inizierà ad alzarsi, "a risorgere, a rinascere con la sua luce invincibile che sconfigge le tenebre", tutte metafore riprese a piene mani da molte religioni come archetipo universale.

Questo fenomeno che oggi pochi osservano, era ben noto agli antichi da migliaia di anni che trasformarono il 25 dicembre in una data mitologica, che divenne il fulcro di molti culti pre-cristiani dalla Siria all’Egitto, dalla Mesopotamia alla Persia, dal Messico all’India, dall’Arabia e all’antica Roma.

Il 25 dicembre ricorreva la nascita del dio egiziano Horus dalla vergine Iside, del dio Mitra indo-persiano, del dio babilonese Tammuz-Yule, del Dio del Sole Huitzilopochtli e di Bacab nello Yucatan degli aztechi; di Zarathustra, di Khrisna (incarnazione miracolosa del dio Visnù nel grembo di Devaki), Dioniso, Adone, Attis e Freyr; si festeggiava anche l’Invictus Sol Elagabalus a Emesa e il Dio Sole Dusares-Helios a Petra.

Nel 274 d.c. l’imperatore Aureliano, mutuandola dal culto di Mitra, proclamò il 25 dicembre festa ufficiale dell’Impero Romano “Dies Natalis Solis Invicti” ("Giorno di Nascita del Sole Invincibile"), che così andava a chiudere la settimana dei Saturnali (17-24 dicembre), la festa più antica e sentita dai romani.

Il Natale del Sole era così radicato che quando il cristianesimo diventò la religione dell’Impero, non bastarono persecuzioni, massacri e distruzioni dei templi. La nascente Chiesa Cattolica con la menzogna e il plagio dichiarò il 25 dicembre giorno della nascita della già incerta figura di Gesù, al solo scopo di scalzare il culto del “Sol Invicto” e imporre quello cristiano.
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(1) SEMBRAVA UN PRESEPIO: IL FURTO CRISTIANO DEI LARI E DEI SIGILLA ETRUSCO-ROMANI
«Oppure prendi i sigillaria che ha appena menzionato: la festività e le sue figurine di creta servono a divertire i bambini che non abbiano ancora imparato a camminare, ma egli cerca di renderli una questione di doveri religiosi.» (Macrobio, Saturnalia, anno 430 d.c.)

Per comprendere il significato originario del presepe, occorre chiarire la figura del lare (dal latino lar = focolare, derivato dall'etrusco lar = padre), profondamente radicata nella cultura etrusca e latina, diversi secoli prima della nascita del cristianesimo.

I lari (lares familiares) erano gli antenati defunti che, secondo le tradizioni romane, vegliavano sul buon andamento della famiglia. Ogni antenato veniva rappresentato con una statuetta di terracotta, legno o cera, chiamata sigillum (dal latino signum: segno, immagine).

Le statuette venivano collocate nella “domus” (casa patrizia) in una apposita nicchia o edicola, il larario (foto 2), e onorate in particolari occasioni con l'accensione di una fiammella (da cui nasce la tradizione delle odierne luminarie).

Durante la festa dei Saturnali e in prossimità del solstizio d’inverno si svolgeva la festa detta Sigillaria (20 dicembre), durante la quale i parenti si scambiavano in dono i “sigilla” (statuette) dei familiari defunti durante l'anno.

I “sigillarii”, i venditori di figurine e doni (foto 1), allestivano dei negozi temporanei in Campo Marzio e nella “porticus” delle Terme di Traiano. Giovenale racconta che queste “bancarelle” (prototipo degli odierni mercatini di Natale) erano così fitte da impedire la vista dei dipinti di Giasone e degli Argonauti nel relativo Portico (continua...)
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"I BAMBINI DAVANTI AL PRAE-SAEPES METTEVANO LE STATUINE"
«Si innalzavano delle impalcature di legno dinanzi alle pareti dei Saepta e vi si esponevano, nelle piccole capanne, veri e propri presepi, dentro le quali si collocavano le immagini degli dei Lari, protettori della Famiglia, insieme con altre statuette (sigilla) di cera, gesso o argilla, che i Romani si offrivano in dono scambievolmente durante la festività, accompagnandole con libri, vasi di vetro, coppe di argento, gemme incise, perle, monili, scatole di avorio, ecc.»
(Giuseppe Lugli, Il mercato di piazza Navona e l'antica festa dei «Sigillaria» -
1950)

(Qui la prima parte) Il compito dei bimbi della famiglia patriarcale riunita in occasione della Sigillaria, era di lucidare le statuette e disporle, secondo la loro fantasia, in un piccolo recinto nel quale si rappresentava un ambiente bucolico in miniatura (da qui il nome presepe, dal latino prae = innanzi e saepes = siepe).

Alla vigilia del 20 dicembre, la famiglia si riuniva dinnanzi al recinto del larario / presepio per invocare la protezione degli avi e lasciare ciotole con cibo e vino. Il mattino seguente, al posto delle ciotole, i bambini trovavano giocattoli e dolci (a forma di statuine), "portati" dai loro trapassati nonni e bisnonni (evidente genesi della leggende della Befana, di San Nicola e di Babbo Natale).

Dopo la presa del potere dell'Impero nel IV secolo - con la distruzione di templi, le persecuzioni e le stragi dei "pagani" - i cristiani trasformarono le antiche feste in ricorrenze cristiane, mantenendone i riti e le date ma cambiandone nome e significato, cancellando così le consuetudini “pagane” per assimilazione.

Poiché era una tradizione secolare molto sentita, dedicata al ricordo dei familiari defunti, il culto dei lari resistette nella cultura rurale con il significato originale almeno fino al XV secolo e, in alcune regioni italiane, fino a pochi decenni fa.
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KINDER NERO FENDENTE: LA MULATTA DEI PUBBLICITARI È SEMPRE IN CINTA (E RICCIA)
Lo spot natalizio 2024 della Kinder (Ferrero) batte tutti i record di ingordigia e sfrontatezza immigrazionista: un adulto nero, una bambina mulatta (e riccia), una bambina nera e una donna mulatta (e riccia), che per giunta è pure in cinta non si capisce di chi, visto che è impossibile ricostruire i creoli e contorti incroci del ménage familiare rappresentato nell’imbarazzante video.

Più latte, meno cacao” recitava il vecchio (e fasullo) slogan della Kinder, oggi sembra piuttosto “meno latte più cacao” visto il colore della pelle dei protagonisti. Ma anche “Riccia e meticcia” è il nuovo mantra dei pubblicitari, che inseriscono in tantissimi spot graziose donne o bambine mulatte con folti capelli ricci.

Ma la Ferrerro (Kinder, Nutella, Tic tac, Estathé, Pocket Coffee, ecc), il colosso dolciario su cui faremo un articolo a parte, ha iniziato a preparare il terreno fin dai primi anni duemila con i famigerati, interminabili e insopportabili spot di Fiona May e sua figlia Melissa, poi frutto di molte parodie e commenti ironici, oggi impensabili nell’imperante cappa del politicamente corretto. Poi fu la volta dello spot di Kinder Bueno con il velocista statunitense naturalizzato italiano Andrew Howe.

Peccato che con i barconi non arrivino le Fiona May, le Melisse e gli Andrew Howe (di cui potremmo comunque fare a meno), ma masse di clandestini disperati e analfabeti, senza un soldo e un mestiere, in cerca spesso di essere mantenuti e assistiti a vita e a volte vittime di feroci forme di sfruttamento oppure di furbi e farabutti in cerca di una vita fatta di stratagemmi, spaccio e furti o infine di fanatici musulmani che hanno il solo scopo di soggiogare le popolazioni europee ai propri deliri islamici.
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MKULTRA ALLA TEDESCA: "ATTENTATORI" PROGRAMMATI

L’establishment politico e finanziario germanico ed europeo è in preda al panico e si dimena come un animale ferito ed ha iniziato a ricorrere ai soliti sistemi criminali ed eversivi tramite i servizi segreti, la probabile collaborazione degli apparati periferici della Nato e della dimissionaria amministrazione Biden.

L’AFD è diventata per loro una “minaccia” concreta ed un vero incubo, soprattutto in vista delle prossime elezioni politiche del 23 febbraio, perché consapevoli che il passaggio della Germania all’area cosiddetta sovranista e antimondialista, darebbe il via ad un effetto domino inarrestabile e all’inizio della fine del criminale progetto globalista in Europa e non solo.

Magdeburgo 20 dicembre 2024: un auto si lancia contro la folla del locale Mercatino di Natale provocando morti e feriti. L’autore non è un terrorista islamico, come la consueta dinamica lascerebbe supporre, ma il saudita Taleb Al Abdulmohsen, medico, psichiatra, simpatizzante dell’AFD, ex musulmano, ateo e antiislamista, fuggito dall’Arabia Saudita, perchè lì si rischia il carcere e la condanna a morte per l'apostasia. In Germania aiutava rifugiati ex musulmani e donne in particolare, perseguitati nel proprio paese.

C’è qualcuno che ancora crede a storie come quella che segue? Nella propaganda dei giornali il medico saudita si trasforma in uno squilibrato "cospirazionista e complottista, odiatore seriale… islamofobo, malato di mente, che avrebbe compiuto questo attentato per fa ricadere la colpa sui musulmani (sic!) o per protestare contro il trattamento riservato ai rifugiati! Grosso modo come tagliarsi una gamba per protestare contro la mancanza di scarpe…

Si può dare credito a idiozie del genere? E soprattutto quanto sono criminali e venduti i giornalisti mainstream per avere la faccia tosta di propalare simili motivazioni ridicole e insostenibili, preconfezionate a scopo politico? Casomai, secondo la loro logica fasulla, un "antiislamista" farebbe un attentato contro musulmani in una moschea e non contro cittadini tedeschi in un mercatino di Natale!

Ma proprio un personaggio così singolare, ma allo stesso tempo emblematico e rappresentativo, sarebbe la vittima ideale per una operazione sporca dei servizi segreti, quindi per essere opportunamente programmato con droghe, ipnosi, lavaggio del cervello, ecc. (non difficili da attuare visto che lavorava in un ospedale psichiatrico e per tossicodipendenti), per lanciare un'auto contro la folla di un mercatino di Natale (non una via qualsiasi), per poi delegittimare tutto il movimento antiislamista, antiglobalista e pro AFD, in vista delle prossime elezioni politiche.

Il fatto che appena due giorni dopo Elon Musk, abbia inviato un messaggio su X con scritto "Solo l’AfD può salvare la Germania", dimostra quanto sia grande la posta in gioco per le prossime elezioni tedesche.
TOSCANO PARTITO-COMPULSIVO IN CERCA DI POLTRONE
Un partito all'anno toglie del lavoro ogni affanno

Agosto 2014
: Presidente Associazione “New Deal per la Calabria” (per la candidatura di Pedà nel PDL alle elezioni regionali)

Marzo 2015: Segretario Generale Movimento Roosevelt (per promuovere elezione a sindaco di Pedà e avere un assessorato)

Luglio 2015: Assessore alla cultura a Gioia Tauro

Settembre 2016
: Presidente Movimento Federale Keynesiano (per alleanza politica con Salvini)

Dicembre 2016: la giunta Toscano-Pedà si fa sfiduciare per non essere travolta dall’ondata di arresti imminenti.

Febbraio 2018: candidato alla Camera per “Lista del Popolo per la Costituzione” (Ingroia) nel collegio Gioia Tauro-Locri.

Maggio 2019: Presidente Risorgimento Meridionale per l’Italia (per candidare a sindaco di Gioia Tauro Diego Fusaro e avere un altro assessorato).

Settembre 2019: Presidente Vox Italia (per elezioni Regionali 2020)

Febbraio 2021: Presidente Ancora Italia per la Sovranità Democratica

Agosto 2022: confluisce nella lista unitaria di “Italia Sovrana e Popolare” per le elezioni politiche di settembre.

Gennaio 2023: segretario nazionale del partito “Ancora Italia Sovrana e Popolare

Gennaio 2024: segretario nazionale del partito “Democrazia Sovrana Popolare

In sei nostri articoli con video e immagini, la descrizione della sua "carriera" politica: 1, 2, 3, 4, 5, 6
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OSCEMO + OSCEMO: DISCORSI DI FINE ANO