Covid Truffa: Cronache dal virus che non c'è
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"Io non sono cattivo, è che mi disegnano così"

"Le folle non hanno mai provato il desiderio della verità. Chiedono solo illusioni, delle quali non possono fare a meno" (Sigmund Freud)
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AMMUCCHIATE “ANTISISTEMA”
Ormai le adunate organizzate da Rocchesso, sono come "Il tavolo di “Che tempo che fa” di Fazio: nani, ballerini, attori in disgrazia, cantanti decrepiti e soubrette imbolsite che si trastullano in chiacchiere inutili e autocelebrative, pur di incassare qualche soldo con la “pubblicità” (tipo venditori di oro) o con le “offerte” fraudolente a tariffa obbligatoria. Una brutta fine…
#Rocchesso #100giornidaLeoni
COME AFFRONTARE IL 2025? TROVATEVI UN LAVORO!
“Entrata con offerta consapevole di 15 euro”

- Come fa ad essere un’offerta se ha un prezzo fisso di 15 euro?
- Come fa ad essere “consapevole” se per entrare è obbligatorio pagare?

Ricordate il “consenso informato” dell’obbligo vaccinale? Siamo allo stesso infimo livello.

Vivere di elemosine è tipico degli accattoni e dei sacerdoti di tutte le religioni.

Nemmeno Vanna Marchi e soci avevano raggiunto simili vette di ciarlataneria e raggiro (qui).
#Rocchesso #100giornidaLeoni
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V COME VENDUTI, LA VENDETTA
Virginia, Messora e il “mistero” del 5 novembre


Nuova versione del video pubblicato nell’ottobre del 2021, per non dimenticarci mai di chi è stato sempre dalla parte degli oppositori alla tirannia sanitaria, senza cedimenti, e quelli che invece flirtavano con il nemico ed ora fanno finta di niente e anzi si accodano e fingono di avere sempre sostenuto quello che osteggiavano anni fa.

Alla fine del video svelato il “mistero” del “Ricordati del 5 novembre”: ovviamente non ci riferivamo alla famosa Congiura delle polveri ma a…

#Messora #Cameriere #Byoblu
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V PER VELINA: LA MARCIA CI MARCIA CON IL MARCIO

Dopo l’exploit di Borgonovo con il matematico impestilente, Byoblu ci marcia e fa il bis con la marcia che intervista il marcio nella nuova rubrica V per Virginia (già V per Venduta).

In 30 minuti di intervista non c’è mai una domanda o un semplice accenno ai quattro anni di dittatura sanitaria, di stupro totale della costituzione e del diritto, delle persecuzioni, della privazione della libertà, del genocidio tramite protocolli assassini ospedalieri e tramite sieri tossici e letali. Tutti orrori di cui Odifreddi è stato non solo complice, ma attivo sostenitore, oltre che teorico.

Nell’intervista non si fa nessun cenno alle frasi criminali contenute nel libro. Non si sentono mai una volta le parole “pandemia, virus, vaccino”, lockdown, coprifuoco, restrizioni, leggi speciali, ecc.

Appare evidente che lo scopo di Byoblu è quello di distrarre, depistare, occultare e far dimenticare, perché ha legittimato in parte la narrazione virale e pandemica, quindi è corresponsabile dei crimini commessi.

Inoltre per aumentare le entrate economiche e il proprio potere mediatico, ha bisogno di farsi amici e coinvolgere anche membri dell’apparato politico, intellettuale, mediatico, scientifico e religioso, che come sappiamo è stato nella stragrande maggioranza complice del golpe sanitario mondiale.
#Byoblu #Odifreddi #VirginiaCameriere #Messora
L'INVASIONE DEGLI ULTRASPOT
Neri (immigrazionismo), verdi (ambientalismo), rosa (femminismo), arcobaleno (gender) e rossi (woke)


Un'orda di black bloch pubblicitari sta assediando il mondo, saccheggiando e devastando a suon di spot tutto ciò che incontrano sul loro cammino mediatico, spalleggiati e finanziati da o-scuri gruppi finanziari e miliardari vari.

Gli spot pubblicitari, hanno sempre avuto un ruolo fondamentale nel veicolare il cosiddetto senso comune, i costumi e le abitudini, riuscendo a infrangere tabù e ha far superare soglie morali o psicologiche ritenute prima invalicabili.

Oggi che le grandi agenzie pubblicitarie sono di fatto controllate (con consistenti partecipazioni azionarie) da magnati, filantropi, colossi bancari, istituti finanziari, fondi di investimento, ecc., i loro prodotti assumono sempre più i connotati di una inquietante e distopica propaganda degna del Grande Fratello.

In maniera sempre più spudorata e artificiosa, senza alcun nesso logico o aderenza con la realtà locale, da diversi anni ci vengono propinati in modo ossessivo improbabili quadretti familiari, amicali e congreghe arcobaleno, inverosimili e surreali, con la presenza simultanea e caricaturale di gay, lesbiche, bizzarri personaggi queer, drag queen, neri, asiatici, arabi, afroamericani, ispanici, ecc., dove la merce in vendita non sembra più il prodotto pubblicizzato, ma il meticciato e il nuovo verbo globalista.

Con un tale lavaggio del cervello di massa per sdoganare la sostituzione etnica in atto e con l'attuale micidiale ritmo di invasione migratoria clandestina, con il passare degli anni questi spot pubblicitari andranno a collimare davvero con la realtà... se non si corre subito ai ripari e non si creano gli anticorpi per difendersi da questi veri e propri inserti subliminali pubblicitari.

In TV e in Rete impazzano anche le richieste di soldi da parte di ONG, associazioni umanitarie religiose e laiche, locali o internazionali. Ogni giorno ne appare una nuova, con nomi bizzarri e video sempre più posticci, morbosi e lacrimevoli che mendicano quotidianamente soldi e donazioni per associazioni di ricerca medico-scientifica, per la cura di malattie rare, per disabili o per "progetti" nei paesi del "terzo mondo".

A parte le tante truffe, ormai è noto che si tratta in gran parte di veri e propri stipendifici, di "beneficenza" solo per chi ci lavora, visto che gli stipendi rappresentano fino al 60 % della spesa, la pubblicità fino al 30 %, le spese di gestione fino al 10 % e il poco che rimane a volte nemmeno arriva a destinazione.

Consistenti sono poi gli stipendi dei dirigenti con ruoli apicali, che spesso si vedono spalancati tutti i canali mediatici e aperte tutte le strade per una folgorante carriera professionale o politica o parastatale o di gran commis dell'industria della beneficenza, della carità e della "solidarietà".

Il tema è ancora tabù e pochi libri e riviste ne hanno documentato le malefatte: L’industria della Carità, La carità che uccide e Altro che filantropi (i grandi imprenditori della "beneficenza" che hanno insegnato il mestiere ai tanti piccoli "benefattori").

Per non parlare dei vari pipponi moralistici e propagandistici filo immigrazionisti, femministi, gay-friendly (amichevole), ecologisti, climatici, solidali, inclusivi, resilienti, ecc., ovvero tutto quel marketing pubblicitario di sfruttamento commerciale e di creazione del consenso che il colonialismo lessicale anglosassone si premura di incasellare e propalare in continuazione con termini autopromozionali quali rainbowwashing, pinkwashing, purplewashing, greenwashing, redwashing e via colorando...

Pubblicheremo e analizzeremo questa montante marea marrone (!) pubblicitaria: usiamo di proposito una espressione simile a quella usata dal mainstream e paramainstream (qui) per demonizzare i partiti politici "antisistema" che stanno avendo un forte consenso popolare in tutta Europa, da loro subito bollati prima come "estrema" destra, poi come "ultra" destra e infine come "marea nera", visto che non sanno più che superlativi inventarsi (qui).
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COCCOLINO WONDER WASH: L’UNICO DETERSIVO CHE LAVA PIÙ NERO
Uno spot che sembra un sorta di manifesto del suprematismo nero: la cancellazione dei bianchi, in un mondo di soli neri. Si salva solo un pallido peluche: pupazzi, appunto.

Testimonial della pubblicità è il velocista giamaicano Usain Bolt che non usa l’auto ma viaggia in monociclo elettrico, fa le gare con un visore di realtà aumentata e lava le sue tutine in soli 15 minuti, così rientra nei tempi delle relative città, secondo il neovangelo della cronourbanistica.

Coccolino è uno dei numerosi marchi della multinazionale inglese Unilever, un vero mostro commerciale che produce dai gelati ai detersivi. Useranno pure la stessa materia prima?

D'altronde il Regno Unito è una nazione devastata da decenni di immigrazione selvaggia e ideologia globalista: nativi inglesi ormai in minoranza o rinchiusi nelle proprie case, città caotiche e irriconoscibili e una popolazione meticcia senza più alcuna identità; islamizzazione galoppante, intere città in mano ai seguaici dei Maometto; migliaia di moschee; sindaci, deputati e primi ministri musulmani, ecc.

Alcuni marchi Unilever: Algida, Mentadent, Lipton, Glysolid, Findus, Lysoform, Bertolli, Fissan, Knorr, Dove, Equilibra, ecc.

Azionariato Unilever: Wellington Management, Norges Bank, Morgan Stanley, Bank of America, Vanguard, Blackrock, ecc.
Forwarded from Il virus della fede
NON ERA NATALE MA SOLSTIZIO D’INVERNO

Il sole sorge ad est e tramonta ad ovest con un apparente movimento ad arco. Il 21/22 dicembre, durante il solstizio d'inverno (dal latino sol sistere = sole fermo), il giorno più corto dell'anno, il sole rimane così basso all’orizzonte che, per 3-4 giorni, sembra non riuscire a sollevarsi.

Ma dal 25 dicembre, quel sole che sembrava precipitare nell’oscurità, inizierà ad alzarsi, "a risorgere, a rinascere con la sua luce invincibile che sconfigge le tenebre", tutte metafore riprese a piene mani da molte religioni come archetipo universale.

Questo fenomeno che oggi pochi osservano, era ben noto agli antichi da migliaia di anni che trasformarono il 25 dicembre in una data mitologica, che divenne il fulcro di molti culti pre-cristiani dalla Siria all’Egitto, dalla Mesopotamia alla Persia, dal Messico all’India, dall’Arabia e all’antica Roma.

Il 25 dicembre ricorreva la nascita del dio egiziano Horus dalla vergine Iside, del dio Mitra indo-persiano, del dio babilonese Tammuz-Yule, del Dio del Sole Huitzilopochtli e di Bacab nello Yucatan degli aztechi; di Zarathustra, di Khrisna (incarnazione miracolosa del dio Visnù nel grembo di Devaki), Dioniso, Adone, Attis e Freyr; si festeggiava anche l’Invictus Sol Elagabalus a Emesa e il Dio Sole Dusares-Helios a Petra.

Nel 274 d.c. l’imperatore Aureliano, mutuandola dal culto di Mitra, proclamò il 25 dicembre festa ufficiale dell’Impero Romano “Dies Natalis Solis Invicti” ("Giorno di Nascita del Sole Invincibile"), che così andava a chiudere la settimana dei Saturnali (17-24 dicembre), la festa più antica e sentita dai romani.

Il Natale del Sole era così radicato che quando il cristianesimo diventò la religione dell’Impero, non bastarono persecuzioni, massacri e distruzioni dei templi. La nascente Chiesa Cattolica con la menzogna e il plagio dichiarò il 25 dicembre giorno della nascita della già incerta figura di Gesù, al solo scopo di scalzare il culto del “Sol Invicto” e imporre quello cristiano.
Forwarded from Il virus della fede
(1) SEMBRAVA UN PRESEPIO: IL FURTO CRISTIANO DEI LARI E DEI SIGILLA ETRUSCO-ROMANI
«Oppure prendi i sigillaria che ha appena menzionato: la festività e le sue figurine di creta servono a divertire i bambini che non abbiano ancora imparato a camminare, ma egli cerca di renderli una questione di doveri religiosi.» (Macrobio, Saturnalia, anno 430 d.c.)

Per comprendere il significato originario del presepe, occorre chiarire la figura del lare (dal latino lar = focolare, derivato dall'etrusco lar = padre), profondamente radicata nella cultura etrusca e latina, diversi secoli prima della nascita del cristianesimo.

I lari (lares familiares) erano gli antenati defunti che, secondo le tradizioni romane, vegliavano sul buon andamento della famiglia. Ogni antenato veniva rappresentato con una statuetta di terracotta, legno o cera, chiamata sigillum (dal latino signum: segno, immagine).

Le statuette venivano collocate nella “domus” (casa patrizia) in una apposita nicchia o edicola, il larario (foto 2), e onorate in particolari occasioni con l'accensione di una fiammella (da cui nasce la tradizione delle odierne luminarie).

Durante la festa dei Saturnali e in prossimità del solstizio d’inverno si svolgeva la festa detta Sigillaria (20 dicembre), durante la quale i parenti si scambiavano in dono i “sigilla” (statuette) dei familiari defunti durante l'anno.

I “sigillarii”, i venditori di figurine e doni (foto 1), allestivano dei negozi temporanei in Campo Marzio e nella “porticus” delle Terme di Traiano. Giovenale racconta che queste “bancarelle” (prototipo degli odierni mercatini di Natale) erano così fitte da impedire la vista dei dipinti di Giasone e degli Argonauti nel relativo Portico (continua...)
Forwarded from Il virus della fede
"I BAMBINI DAVANTI AL PRAE-SAEPES METTEVANO LE STATUINE"
«Si innalzavano delle impalcature di legno dinanzi alle pareti dei Saepta e vi si esponevano, nelle piccole capanne, veri e propri presepi, dentro le quali si collocavano le immagini degli dei Lari, protettori della Famiglia, insieme con altre statuette (sigilla) di cera, gesso o argilla, che i Romani si offrivano in dono scambievolmente durante la festività, accompagnandole con libri, vasi di vetro, coppe di argento, gemme incise, perle, monili, scatole di avorio, ecc.»
(Giuseppe Lugli, Il mercato di piazza Navona e l'antica festa dei «Sigillaria» -
1950)

(Qui la prima parte) Il compito dei bimbi della famiglia patriarcale riunita in occasione della Sigillaria, era di lucidare le statuette e disporle, secondo la loro fantasia, in un piccolo recinto nel quale si rappresentava un ambiente bucolico in miniatura (da qui il nome presepe, dal latino prae = innanzi e saepes = siepe).

Alla vigilia del 20 dicembre, la famiglia si riuniva dinnanzi al recinto del larario / presepio per invocare la protezione degli avi e lasciare ciotole con cibo e vino. Il mattino seguente, al posto delle ciotole, i bambini trovavano giocattoli e dolci (a forma di statuine), "portati" dai loro trapassati nonni e bisnonni (evidente genesi della leggende della Befana, di San Nicola e di Babbo Natale).

Dopo la presa del potere dell'Impero nel IV secolo - con la distruzione di templi, le persecuzioni e le stragi dei "pagani" - i cristiani trasformarono le antiche feste in ricorrenze cristiane, mantenendone i riti e le date ma cambiandone nome e significato, cancellando così le consuetudini “pagane” per assimilazione.

Poiché era una tradizione secolare molto sentita, dedicata al ricordo dei familiari defunti, il culto dei lari resistette nella cultura rurale con il significato originale almeno fino al XV secolo e, in alcune regioni italiane, fino a pochi decenni fa.
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KINDER NERO FENDENTE: LA MULATTA DEI PUBBLICITARI È SEMPRE IN CINTA (E RICCIA)
Lo spot natalizio 2024 della Kinder (Ferrero) batte tutti i record di ingordigia e sfrontatezza immigrazionista: un adulto nero, una bambina mulatta (e riccia), una bambina nera e una donna mulatta (e riccia), che per giunta è pure in cinta non si capisce di chi, visto che è impossibile ricostruire i creoli e contorti incroci del ménage familiare rappresentato nell’imbarazzante video.

Più latte, meno cacao” recitava il vecchio (e fasullo) slogan della Kinder, oggi sembra piuttosto “meno latte più cacao” visto il colore della pelle dei protagonisti. Ma anche “Riccia e meticcia” è il nuovo mantra dei pubblicitari, che inseriscono in tantissimi spot graziose donne o bambine mulatte con folti capelli ricci.

Ma la Ferrerro (Kinder, Nutella, Tic tac, Estathé, Pocket Coffee, ecc), il colosso dolciario su cui faremo un articolo a parte, ha iniziato a preparare il terreno fin dai primi anni duemila con i famigerati, interminabili e insopportabili spot di Fiona May e sua figlia Melissa, poi frutto di molte parodie e commenti ironici, oggi impensabili nell’imperante cappa del politicamente corretto. Poi fu la volta dello spot di Kinder Bueno con il velocista statunitense naturalizzato italiano Andrew Howe.

Peccato che con i barconi non arrivino le Fiona May, le Melisse e gli Andrew Howe (di cui potremmo comunque fare a meno), ma masse di clandestini disperati e analfabeti, senza un soldo e un mestiere, in cerca spesso di essere mantenuti e assistiti a vita e a volte vittime di feroci forme di sfruttamento oppure di furbi e farabutti in cerca di una vita fatta di stratagemmi, spaccio e furti o infine di fanatici musulmani che hanno il solo scopo di soggiogare le popolazioni europee ai propri deliri islamici.
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MKULTRA ALLA TEDESCA: "ATTENTATORI" PROGRAMMATI

L’establishment politico e finanziario germanico ed europeo è in preda al panico e si dimena come un animale ferito ed ha iniziato a ricorrere ai soliti sistemi criminali ed eversivi tramite i servizi segreti, la probabile collaborazione degli apparati periferici della Nato e della dimissionaria amministrazione Biden.

L’AFD è diventata per loro una “minaccia” concreta ed un vero incubo, soprattutto in vista delle prossime elezioni politiche del 23 febbraio, perché consapevoli che il passaggio della Germania all’area cosiddetta sovranista e antimondialista, darebbe il via ad un effetto domino inarrestabile e all’inizio della fine del criminale progetto globalista in Europa e non solo.

Magdeburgo 20 dicembre 2024: un auto si lancia contro la folla del locale Mercatino di Natale provocando morti e feriti. L’autore non è un terrorista islamico, come la consueta dinamica lascerebbe supporre, ma il saudita Taleb Al Abdulmohsen, medico, psichiatra, simpatizzante dell’AFD, ex musulmano, ateo e antiislamista, fuggito dall’Arabia Saudita, perchè lì si rischia il carcere e la condanna a morte per l'apostasia. In Germania aiutava rifugiati ex musulmani e donne in particolare, perseguitati nel proprio paese.

C’è qualcuno che ancora crede a storie come quella che segue? Nella propaganda dei giornali il medico saudita si trasforma in uno squilibrato "cospirazionista e complottista, odiatore seriale… islamofobo, malato di mente, che avrebbe compiuto questo attentato per fa ricadere la colpa sui musulmani (sic!) o per protestare contro il trattamento riservato ai rifugiati! Grosso modo come tagliarsi una gamba per protestare contro la mancanza di scarpe…

Si può dare credito a idiozie del genere? E soprattutto quanto sono criminali e venduti i giornalisti mainstream per avere la faccia tosta di propalare simili motivazioni ridicole e insostenibili, preconfezionate a scopo politico? Casomai, secondo la loro logica fasulla, un "antiislamista" farebbe un attentato contro musulmani in una moschea e non contro cittadini tedeschi in un mercatino di Natale!

Ma proprio un personaggio così singolare, ma allo stesso tempo emblematico e rappresentativo, sarebbe la vittima ideale per una operazione sporca dei servizi segreti, quindi per essere opportunamente programmato con droghe, ipnosi, lavaggio del cervello, ecc. (non difficili da attuare visto che lavorava in un ospedale psichiatrico e per tossicodipendenti), per lanciare un'auto contro la folla di un mercatino di Natale (non una via qualsiasi), per poi delegittimare tutto il movimento antiislamista, antiglobalista e pro AFD, in vista delle prossime elezioni politiche.

Il fatto che appena due giorni dopo Elon Musk, abbia inviato un messaggio su X con scritto "Solo l’AfD può salvare la Germania", dimostra quanto sia grande la posta in gioco per le prossime elezioni tedesche.
TOSCANO PARTITO-COMPULSIVO IN CERCA DI POLTRONE
Un partito all'anno toglie del lavoro ogni affanno

Agosto 2014
: Presidente Associazione “New Deal per la Calabria” (per la candidatura di Pedà nel PDL alle elezioni regionali)

Marzo 2015: Segretario Generale Movimento Roosevelt (per promuovere elezione a sindaco di Pedà e avere un assessorato)

Luglio 2015: Assessore alla cultura a Gioia Tauro

Settembre 2016
: Presidente Movimento Federale Keynesiano (per alleanza politica con Salvini)

Dicembre 2016: la giunta Toscano-Pedà si fa sfiduciare per non essere travolta dall’ondata di arresti imminenti.

Febbraio 2018: candidato alla Camera per “Lista del Popolo per la Costituzione” (Ingroia) nel collegio Gioia Tauro-Locri.

Maggio 2019: Presidente Risorgimento Meridionale per l’Italia (per candidare a sindaco di Gioia Tauro Diego Fusaro e avere un altro assessorato).

Settembre 2019: Presidente Vox Italia (per elezioni Regionali 2020)

Febbraio 2021: Presidente Ancora Italia per la Sovranità Democratica

Agosto 2022: confluisce nella lista unitaria di “Italia Sovrana e Popolare” per le elezioni politiche di settembre.

Gennaio 2023: segretario nazionale del partito “Ancora Italia Sovrana e Popolare

Gennaio 2024: segretario nazionale del partito “Democrazia Sovrana Popolare

In sei nostri articoli con video e immagini, la descrizione della sua "carriera" politica: 1, 2, 3, 4, 5, 6