Covid Truffa: Cronache dal virus che non c'è
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"Io non sono cattivo, è che mi disegnano così"

"Le folle non hanno mai provato il desiderio della verità. Chiedono solo illusioni, delle quali non possono fare a meno" (Sigmund Freud)
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NEL DONBASS SAN GIORGIO FA RICRESCERE LE BRACCIA: REGINELLA DELLE TRUFFE 2, LA VENDETTA
La “Polina” a sinistra ha il braccio destro amputato (link). La Polina a destra ha il braccio miracolosamente ricresciuto (link).

Per giunta nella foto a destra ora non si mostra più nessuna amputazione, a differenza della foto della terza Polina (link) in cui venivano esibiti due arti amputati. Temiamo che in questo cinico e macabro carosello la PsicoReginella sarà costretta a mostrarci una quarta Polina.

Sappiamo bene che forse il 90 % dei finti oppositori alla dittatura sanitaria è costituito da invasati religiosi, esoterici, vibrazionisti, spiritualisti, madonnari, acquasantieri e tante altre psicosi allucinatorie peggiori del virus che non esiste, ma noi abbiamo ancora due occhi che ci vedono bene e non crediamo che le braccia possano ricrescere, nemmeno invocando il santo farlocco del drago infilzato.

Ma alla PsicoTrivaccinata, sostenitrice del finto virus, delle restrizioni fandemiche e del covid-bonus psicologi, non interessano i fatti reali, nemmeno tenta di spiegare l'incompatibilità completa di quelle foto, scrive solo un post vittimistico in cui si lamenta di essere stata diffamata, di essere ricercata come criminale in Ucraina (cosa centra?), di avere un grande cuore (di gatto) e altre amenità del genere. Argomenti, zero. Zero covid.
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COME TAROCCARE UN INNO UCRAINO PRIMAVERILE AL RACCOLTO E AL BESTIAME, IN UN CANTO DI NATALE

Come per la leggenda di San Nicola americanizzata dalla pubblicità della Coca-Cola del 1931, anche questo canto - in origine primaverile, poi pasquale e infine di Capodanno, dal testo e dalle sonorità un po' inquietanti - divenne un classico natalizio ad opera dell'americano Peter Wilhousky.

La melodia è stata creata nel 1916 dal compositore ucraino Mykola Leontovych (1877-1921) e intitolata Shchedryk. Basato su una vecchia canzone popolare ucraina, il testo originale descrive la rondine che vola in una casa per annunciare l'anno abbondante che la famiglia avrà. Il titolo della canzone deriva dalla parola ucraina "shchedryi" che significa "abbondante". La rondine è un araldo dell'arrivo della primavera, forse di origini precristiane.

La melodia popolare veniva cantata in molti villaggi ucraini il 13 gennaio - alla vigilia dell'Anno nuovo secondo il calendario giuliano - di solito da ragazze adolescenti che andavano di casa in casa per celebrare il nuovo anno.

L'opera corale Shchedryk fu eseguita per la prima volta dagli studenti dell'Università di Kiev nel dicembre 1916. Quando il direttore del coro e arrangiatore americano Peter Wilhousky (1902-1978) ascoltò l'opera corale di Leontovich, gli ricordò le campane; così scrisse un nuovo testo per trasmettere quell'immagine al suo coro. Pubblicò un nuovo testo nel 1936.

Di origini ceche, Wilhousky è cresciuto cantando in cori russo- americani e fece molte traduzioni e arrangiamenti di musica slava. Il titolo da lui scelto "
Carol of the Bells" (Canto delle campanelle) era in armonia con l'antica leggenda slava secondo cui a mezzanotte la sera della nascita di Gesù tutte le campane della terra iniziarono a suonare di propria iniziativa in suo onore.

Da allora la canzone è diventata una popolare melodia natalizia soprattutto negli Stati Uniti e in Canada, dove è anche conosciuta come "Ukrainian Carol".

(testo in corsivo tradotto da qui)
ELON MUSK: DIVERSAMENTE COVIDOTA IN ATTESA DI COMPLETO RINSAVIMENTO

“Hanno semplicemente continuato a chiamare diversi virus C19, perché hanno ottenuto più finanziamenti di quanti non ne avrebbero avuti. Ecco perché l'ho chiamato il “Virus di Teseo”: quanti cambiamenti di RNA sono necessari prima che *non* sia C19!?”

Con questo tweet Elon Musk apre l’ennesima piccola crepa sulla gigantesca e criminale menzogna del SarsCov2, il virus che non esiste. Afferma che il sistema mondiale pandemico ha continuato a chiamare “SarsCov2” (che lui impropriamente chiama C19) anche i virus venuti dopo (le cosiddette varianti), solo perché ciò permetteva di continuare a ricevere grossi finanziamenti.

Aspettiamo da Musk il passo successivo: “Hanno chiamato SarsCovid2 i soliti virus influenzali e parainflunzali e hanno chiamato Covid19 la solita influenza, con gli scopi totalitari e genicidi che ben conosciamo”. Senza questo Musk rimane solo l’ennesimo diversamente covidiota, come i tantissimi patetici e nostrani di cui siamo pieni tra i nostri sedicenti oppositori.

P.S.: Da notare che il tweet di Musk è una riposta ad un certo BillyM2k, che però ha subito cancellato il proprio tweet!
Prima era Twitter a rimuovere i commenti di coloro che dissentivano dalla menzogna pandemica, ora sono i super covidioti che si cancellano i messaggi da soli per la paura di qualcuno che li contraddice. Una nemesi perfetta!
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Merry ChristVax and crappy New Year!
(per covidioti e diversamente covidioti)
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(1) SEMBRAVA UN PRESEPIO: IL FURTO CRISTIANO DEI LARI E DEI SIGILLA ETRUSCO-ROMANI
«Oppure prendi i sigillaria che ha appena menzionato: la festività e le sue figurine di creta servono a divertire i bambini che non abbiano ancora imparato a camminare, ma egli cerca di renderli una questione di doveri religiosi.» (Macrobio, Saturnalia 1.11.1. / 385-430 circa)

Per comprendere il significato originario del presepe, occorre chiarire la figura del lare (dal latino lar = focolare, derivato dall'etrusco lar = padre), profondamente radicata nella cultura etrusca e latina, diversi secoli prima della nascita del cristianesimo.

I lari (lares familiares) erano gli antenati defunti che, secondo le tradizioni romane, vegliavano sul buon andamento della famiglia. Ogni antenato veniva rappresentato con una statuetta di terracotta, legno o cera, chiamata sigillum (da signum: segno, immagine).

Le statuette venivano collocate nella “domus” (casa patrizia) in una apposita nicchia o edicola, il larario (foto 1), e onorate in particolari occasioni con l'accensione di una fiammella (antica origine della tradizione delle odierne luminarie).

Durante la festa dei Saturnali e in prossimità del solstizio d’inverno si svolgeva la festa detta Sigillaria (20 dicembre), durante la quale i parenti si scambiavano in dono i “sigilla” (statuette) dei familiari defunti durante l'anno.

I “sigillarii”, i venditori di figurine e doni (foto 2), allestivano dei negozi temporanei in Campo Marzio e nella “porticus” delle Terme di Traiano. Giovenale racconta che queste “bancarelle” (prototipo degli odierni mercatini di Natale) erano così fitte da impedire la vista dei dipinti di Giasone e degli Argonauti nel relativo Portico (continua...)
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(2) BAMBINI DAVANTI AL PRAE-SAEPES A DISPORRE LE STATUETTE
«Si innalzavano delle impalcature di legno dinanzi alle pareti dei Saepta e vi si esponevano, nelle piccole capanne, veri e propri presepi, dentro le quali si collocavano le immagini degli dei Lari, protettori della Famiglia, insieme con altre statuette (sigilla) di cera, gesso o argilla, che i Romani si offrivano in dono scambievolmente durante la festività, accompagnandole con libri, vasi di vetro, coppe di argento, gemme incise, perle, monili, scatole di avorio, ecc.»
(Giuseppe Lugli, Il mercato di piazza Navona e l'antica festa dei «Sigillaria» 1950)

(Qui la prima parte) Il compito dei bimbi della famiglia patriarcale riunita in occasione della Sigillaria, era di lucidare le statuette e disporle, secondo la loro fantasia, in un piccolo recinto nel quale si rappresentava un ambiente bucolico in miniatura (da qui il nome presepio, dal latino prae = innanzi e saepes = siepe).

Alla vigilia del 20 dicembre, la famiglia si riuniva dinnanzi al recinto del larario-presepe per invocare la protezione degli avi e lasciare ciotole con cibo e vino. Il mattino seguente, al posto delle ciotole, i bambini trovavano giocattoli e dolci (a forma di statuette), "portati" dai loro trapassati nonni e bisnonni (evidente genesi della leggenda della Befana, di San Nicola e di Babbo Natale).

Dopo la presa del potere dell'Impero nel IV secolo, con la distruzione di templi, le persecuzioni e le stragi dei pagani, i cristiani trasformarono le antiche feste in ricorrenze cristiane, mantenendone i riti e le date ma cambiandone nome e significato, cancellando così le consuetudini “pagane” per assimilazione.

Poichè era una tradizione secolare molto sentita, dedicata al ricordo dei familiari defunti, il culto dei lari resistette nella cultura rurale con il significato originale almeno fino al XV secolo e, in alcune regioni italiane, ancora di più.
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OGGI IL SOLSTIZIO D’INVERNO, IN ATTESA DEL “NATALE” DEL SOLE

Da oggi e per 2-3 giorni
, il sole nel suo apparente movimento ad arco da est (alba) verso ovest (tramonto), rimarrà molto basso all’orizzonte, tanto da dare l’impressione di rimanere fermo.

Questo fenomeno era così conosciuto dagli antichi da dare il nome al solstizio (dal latino “sol sistere”, “sole che si ferma”) ed era ritenuto così cruciale per la vita degli esseri umani e della natura, da essere al centro di ogni religione e festa nel corso di millenni, proprio perché dal 25 dicembre il “sole invincibile” sembrava risollevarsi e non rischiare più di essere inghiottito dalle tenebre.

In realtà, già dal 18 dicembre abbiamo le giornate più corte dell’anno, solo 9 ore e 11 minuti e così rimarrà per 8 giorni, 25 dicembre compreso. Solo dal 26 dicembre la giornata si allungherà di un minuto, poi dal 29 dicembre di un altro minuto, con una progressione sempre maggiore con il passare dei giorni. Il dato si riferisce alla città di Roma: al nord le giornate sono ancora più corte, mentre al sud sono più lunghe.

Tecnicamente alle 21:48 di oggi, il sole raggiungerà il punto di declinazione minima nel suo moto lungo l'eclittica, che è il percorso apparente che il sole compie ogni anno all’interno di una immaginaria sfera celeste.

Buon solstizio d’inverno, in attesa del “Natale” del sole del 25 dicembre!
VACCI-NATI & coviDIOti
“Io prego tutti i giorni a Dio che ci aiuti a guarire da questo vaccino. Solo Dio sa quello che veramente ci è accaduto".

Solo un fascio antinegazionista e nazi-viganoniano come Toscano poteva citare una frase così insulsa dal documentario “Invisibili”, non per niente ripostata subito dal suo servo sciocco di punta, Giorgio Bianchi.

Non c’è cosa peggiore per un covidiota o diversamente covidiota, che esserlo due volte insieme, visto che il virus che non esiste appartiene alla stessa psicosi allucinatoria collettiva del dio che non c'è.

Implorare qualcuno che sta solo nella tua testa di guarire dai danni del siero tossico è una bestialità peggiore di quella di essersi inoculati, perché dimostra ancora di più la tua pericolosa propensione alla supplica, all’ubbidienza e alla sottomissione.

Non dimentichiamo che gran parte di quelli che si sono “vaccinati”, a suo tempo esternavano quasi sempre un odio senza limiti verso coloro che non volevano siringarsi, accusandoli di essere egoisti, irresponsabili, criminali, chiedendo per loro il confinamento in casa, il pagamento delle cure mediche, la perdita del lavoro, la sottrazione dei figli, fino ad augurare loro una morte atroce.

Ora è il momento del contrappasso e chi ha perso il treno con la storia, chi “si è fidato dello Stato”, come a suo tempo chi si è fidato del totalitarismo cristiano, nazista, fascista, comunista o liberale, diventando complice di una dittatura e contribuendo ad opprimere tutti gli altri, adesso paga pegno. Ancora troppo poco per l’immenso male fatto.

Dopo tutto nella parola iDIOta, è contenuta anche la parola DIO e questo dice già tutto.
FUMO DI BELLAVITE PER GUARIRE DAL CIOVID (E GONFIARE IL PORTAFOGLI)
A volte ci chiediamo cosa debbano fare di peggio i truffatori del virus fantasma per aprire gli occhi ai diversamente covidioti che rischiano di morire davvero della malattia di cui credono di soffrire. Sperano forse che gli imbonitori covidiani gridino a tutti che stanno mentendo solo per fare soldi e diventare famosi?

Il pifferaio del virus, Bellavite, ci va molto vicino suonando in ogni dove il suo piffero cartaceoTerapia precoce sinergica della covid-19”. I ratti sono già tutti ammassati dietro di lui, pronti ad affogarsi nel mare di menzogne e invenzioni lì contenute.

Come può il diversamente vaccinista Bellavite ammettere che il SarsCov2 è vero come la barba finta di Babbo Natale? Lui deve vendere il suo nuovo libro sulla cura della relativa malattia che non c’è, al modico prezzo di 22 €...

Libro fresco di stampa, uscito a dicembre come i cinepanettoni patacca di Boldi e De Sica, perché si sa, a Natale siamo tutti più fresconi!
ACCETTABILE OBBLIGO MASCHERINE IN OSPEDALI E RSA: PAROLA DI NAZI-BELLAVITE
Ci eravamo appena chiesti che cosa devono fare di peggio gli impostori della finta opposizione per convincere tutti della loro criminale malafede e complicità con la dittatura sanitaria, che subito è arrivata netta la conferma del Bellavite:

“E' accettabile l'obbligo di mascherine in ospedali e RSA” e poi aggiunge che comunque "basterebbe un po’ di senso civico”, sottintendendo che chi non indossa la mascherina in quei luoghi sarebbe un incivile.

Cosa dire di più di questi farabutti mascherati? Citiamo solo una frase che calza a pennello:

"Al momento di marciare molti non sanno che alla loro testa marcia il nemico.
La voce che li comanda è la voce del loro nemico.
E chi parla del nemico è lui stesso il nemico".

(Bertolt Brecht, Breviario tedesco, 1948)
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PERNACCHIA AL BAMBINELLO: STANLIO E OLLIO CENSURATI

Così come facevano ieri Chiesa Cattolica e DC, cosi come fanno oggi i covidioti talebano-scientisti, allo stesso modo i diversamente covidiDIOti sono fanatici pronti domani a censurare e a reprimere chiunque e qualunque cosa sia in contrasto con la loro ideologia teocratica e totalitaria.

Una pernacchia li seppellirà!
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IL FANTASMA DI NATALE DI FRATTINI, SASSOLI E…(2)
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L'ULTIMO PAPPA: IL FANTASMA VACCINA(TA)LE DI RATZINGER, FRATTINI, SASSOLI E… (3)

Dedicato a tutti i diversamente coviDIOti, in particolare a quelli dell'ULTIMO PAPPA dei preti pedofili, ancor più pericolosi dei criminal-covidioti.

(in HD su Youtube)
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MAZZUCCO: LE RESTRIZIONI SONO GIUSTIFICATE
Le misure restrittive sono giustificate, gli ospedali sono saturi, i reparti di terapia intensiva faticano ad accogliere tutti, gli operatori sanitari sono allo stremo… presto accadrà in tutto il mondo… c’è una emergenza sanitaria, punto… non c’è nessuna distinzione tra morti con o per coronavirus… chi non è d’accordo se ne vada presto dal sito… gente inqualificabile che sputa nel piatto dove mangia… getta merda sul sito… si dovrebbe vergognare... non rispondo a nessuno”.

Non sono le parole del solito talebano covidiota, ma quelle del ducetto diversamente covidiota, “complottista” pentito e venduto alla dittatura, Massimo Mazzucco. Se in seguito il modello criminale italo-cinese fu adottato in tutto il mondo, se furono e vengono uccise a domicilio e negli ospedali decine di migliaia di persone, se ci fu e c’è ancora un genocidio stillicida silenzioso dovuto ai sieri tossici, è colpa di prese di posizioni nazi-sanitarie come queste.

Per i tantissimi infiltrati, finti oppositori e traditori come lui ci vorrà una sezione speciale a Norimberga 2.

"Al momento di marciare molti non sanno che alla loro testa marcia il nemico.
La voce che li comanda è la voce del loro nemico.
E chi parla del nemico è lui stesso il nemico
".
(Bertolt Brecht, Breviario tedesco, 1948)
SPACCIATORI DI VIRUS VS SPACCIATORI DI ALLUCINAZIONI (1)

Ogni giorno che passa appare sempre più chiara l’identità di gran parte dei sedicenti oppositori, dei loro siti e canali: si tratta di gruppi e personaggi infiltrati nel campo della vera opposizione, con lo scopo di plagiare alle loro ideologie totalitarie e oscurantiste, grandi masse stordite dallo sconvolgimento causato da golpe mondiale sanitario mondiale.

L’obbiettivo manifesto è quello di restaurare il potere temporale del cristianesimo, un neo totalitarismo religioso, una nuova teocrazia, per imporre con la forza la propria dottrina di dominio e menzogna e annientare qualsiasi forma di pensiero alternativo.

E pure evidente che dietro di loro c’è una regia unica e finanziamenti massicci, provenienti da agenzie governative estere (russe in particolare), da potenti gruppi americani (QAnon), da personaggi come Viganò (beneficiario di una eredità famigliare milionaria) e da imprenditori dell’I.A. come Fabio Zoffi, uno dei più spregiudicati e tra i primi a muoversi in Italia.

Bellavite, insieme a molti altri, è uno degli agenti di punta. Basta vedere l’aumento esponenziale di rozza e spudorata propaganda a sfondo religioso che dimostrano senza ombra di dubbio che dopo aver carpito la buona fede di tante persone confuse e disperate, ora è il momento di spacciare apertamente la propria paccottiglia nauseabonda, macabra e criminale, ancora più perversa di quella del virus che non c’è.
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CONSACRAZIONE DI UN MITOMANE
Discorso di fine (d)anno di Toscano: piccoli megalomani crescono

La pelata ce l’ha, la vena strafottente e autoritaria pure, il ghigno sadico non gli manca, insomma fa di tutto per impersonare il Gran Somaro di Predappio, ma non ha proprio il physique du role.

Per rendersi credibile e autorevole, il millantatore indossa pure giacca e cravatta, come i venditori porta a porta, ma questo lo rende ancora più goffo.

La sua mitomania cafona e allucinata, lo ha portato persino a recitare “Discorsi di fine anno”, come se non fossero abbastanza vomitevoli e grotteschi quelli del Pupo della Repubblica.

Quest’anno ha aggiunto anche una nota spaccona ed esilarante: "Il 2023 sarà l'anno della nostra consacrazione". Che risate! Veramente insuperabile! Sì, una pernacchia lo consacrerà...
Qui comincia il nostro omaggio a Pappa Nazinger e all’acquasantaro Rocchesso, il coglieone più grande che ci sia. Una coppia degna di Cric e Croc. Veramente una grande perdita per il mondo del cabaret… 👇👇👇