Forwarded from Covid truffa Diversa Mente Covidiota
CHICKENKILLER-COVID-22: I PO(L)LI ASSASSINI DEL CIOVID 2022
“La pandemia COVID-19 ha profondamente colpito l’umanità intera…. trarre insegnamenti utili a migliorare la gestione di nuove emergenze”. E’ una delle frasi ributtanti e minacciose che si leggono nella presentazione del convegno “Poli-Covid-22”.
Non è una parodia di Lercio e nemmeno un macabro meeting dell’aguzzino Bill Gates, ma un nostrano scimmiottamento ad opera della solita cricca di tromboni falliti e diversamente covidioti, invidiosi dei grandi successi del filantropo, che hanno trovato nel fanta-virus e nella finta-pandemia, l’occasione per acquisire notorietà, rilanciare la propria carriera professionale, tentare quella politica e sistemarsi economicamente a vita.
Di mezzo ci sono i soliti moderatamente vaccinisti quali Bellavite, Pastorelli, Donzelli, Cosentino e altri simil-sgherri diversamente criminali. Dopo tutto le parole d’ordine di questa pagliacciata virale, sono “la difesa dell’umanità dal virus… e la gestione delle nuove emergenze”, le stesse di coloro che hanno architettato il piano criminale del Grande Reset e dell’Agenda 2030.
“La pandemia COVID-19 ha profondamente colpito l’umanità intera…. trarre insegnamenti utili a migliorare la gestione di nuove emergenze”. E’ una delle frasi ributtanti e minacciose che si leggono nella presentazione del convegno “Poli-Covid-22”.
Non è una parodia di Lercio e nemmeno un macabro meeting dell’aguzzino Bill Gates, ma un nostrano scimmiottamento ad opera della solita cricca di tromboni falliti e diversamente covidioti, invidiosi dei grandi successi del filantropo, che hanno trovato nel fanta-virus e nella finta-pandemia, l’occasione per acquisire notorietà, rilanciare la propria carriera professionale, tentare quella politica e sistemarsi economicamente a vita.
Di mezzo ci sono i soliti moderatamente vaccinisti quali Bellavite, Pastorelli, Donzelli, Cosentino e altri simil-sgherri diversamente criminali. Dopo tutto le parole d’ordine di questa pagliacciata virale, sono “la difesa dell’umanità dal virus… e la gestione delle nuove emergenze”, le stesse di coloro che hanno architettato il piano criminale del Grande Reset e dell’Agenda 2030.
Forwarded from Il virus della fede
PIÙ LEGGI SACCHETTI, PIÙ TI CONVINCI CHE L’UOMO SIA UNA SCIMMIA
Più leggiamo i post creazionisti, teocratici e fondamentalisti di Sacchetti e più ci convinciamo della plausibilità della teoria di Darwin espressa in forma molto incompleta ne ”L’origine dell’uomo”.
Infatti solo la mente di un Homo Sapiens, che non discende dalle scimmie, ma ne fa proprio parte, può arrivare a inventare teorie così rozze, fantasiose e infantili. Che ancora oggi qualcuno sostenga la teoria bislacca e fantasiosa dell’uomo creato da un certo dio, essere invisibile e onnipotente, dimostra la natura primitiva e animalesca della nostra mente, ancora dura a morire.
La teoria originale di Darwin ovviamente aveva moti punti deboli e contraddizioni, ma dal 1871 si è notevolmente affinata e arricchita: la paleontologia e l’antropologia hanno fatto grandi progressi, raccogliendo una quantità di prove più che sufficienti.
Non deve essere mai un dogma e deve essere sempre sottoposta a revisione, ma se c’è un punto fermo è proprio quello che l’uomo sia un ominide primate, almeno fino a quando qualcuno non produrrà prove e teorie altrettanto attendibili.
Di sicuro il creazionismo di Sacchetti e dei suoi tanti sodali, ha una credibilità pari allo zero. Ed è un peccato che le sue analisi impeccabili e acute sull’inesistenza della pandemia da Covid19, del virus SarcCov2 e della composizione tossica e letale dei sieri, siano trascinate nel fango e ridicolizzate da tutte le sue farneticazioni politiche Q-Anon, oscurantiste e neo imperialiste cristiane, che invece hanno un inquietante profilo totalitario.
Più leggiamo i post creazionisti, teocratici e fondamentalisti di Sacchetti e più ci convinciamo della plausibilità della teoria di Darwin espressa in forma molto incompleta ne ”L’origine dell’uomo”.
Infatti solo la mente di un Homo Sapiens, che non discende dalle scimmie, ma ne fa proprio parte, può arrivare a inventare teorie così rozze, fantasiose e infantili. Che ancora oggi qualcuno sostenga la teoria bislacca e fantasiosa dell’uomo creato da un certo dio, essere invisibile e onnipotente, dimostra la natura primitiva e animalesca della nostra mente, ancora dura a morire.
La teoria originale di Darwin ovviamente aveva moti punti deboli e contraddizioni, ma dal 1871 si è notevolmente affinata e arricchita: la paleontologia e l’antropologia hanno fatto grandi progressi, raccogliendo una quantità di prove più che sufficienti.
Non deve essere mai un dogma e deve essere sempre sottoposta a revisione, ma se c’è un punto fermo è proprio quello che l’uomo sia un ominide primate, almeno fino a quando qualcuno non produrrà prove e teorie altrettanto attendibili.
Di sicuro il creazionismo di Sacchetti e dei suoi tanti sodali, ha una credibilità pari allo zero. Ed è un peccato che le sue analisi impeccabili e acute sull’inesistenza della pandemia da Covid19, del virus SarcCov2 e della composizione tossica e letale dei sieri, siano trascinate nel fango e ridicolizzate da tutte le sue farneticazioni politiche Q-Anon, oscurantiste e neo imperialiste cristiane, che invece hanno un inquietante profilo totalitario.
Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti
SCENEGGIATE COSTAVORIANE, PARASSITI SINDACALI E SANGUISUGHE PANDEMICHE
Aboubakar Soumahoro è quel sindacalista parassitario d’importazione (come se non ce ne fossero già abbastanza nostrani) che è stato costretto a chiedere una conciliazione di 25 mila euro per essersi appropriato di denaro di una raccolta fondi per l'"emergenza COVID-19" (e ti pareva!), accuse rivoltegli dalla stesso sindacato USB di cui faceva parte.
In piena dittatura sanitaria, nel giugno 2020, si incatenò indisturbato a Villa Doria Pamphilj, non per le persecuzioni criminali che subiva il popolo italiano, ma per chiedere un permesso di soggiorno per tutti i clandestini, la cancellazione dei decreti sicurezza, l’apertura completa all’immigrazione e lo Ius soli (e anche un caffè coretto per tutti). Ovviamente quando era un nativo italiano a protestare contro le vessazioni sanitarie veniva malmenato e arrestato. Razzismo al contrario.
Era spesso ospite del postribolo pidiota "Propaganda Live" e scriveva pure per L'Espresso e l’HuffPos. Con un pedigree del genere come poteva andare a finire? Che te lo ritrovi deputato eletto nelle fila di Europa Verde (sic!) e Sinistra Italiana e lo devi mantenere per 5 anni con diarie, indennità, rimborsi, prebende e privilegi da favola di almeno 14 mila euro netti mensili.
E poi ti devi sorbire anche sceneggiate ivorian-napoletane (lì si è laureato, con tesi su Merola?) di un piagnucolone ridicolo, finto e melodrammatico, per le beghe di sua suocera (e chi se ne frega non ce lo metti?). 1000 euro per ogni lacrima, più assegno di fine mandato...
E chi poteva dare spazio a questo covidiota sinistro, europeista, green, sindacasta e parlamentar-parassita? Ma certo, sono sempre loro: Ciurle Grosse e Photomentalist!
Aboubakar Soumahoro è quel sindacalista parassitario d’importazione (come se non ce ne fossero già abbastanza nostrani) che è stato costretto a chiedere una conciliazione di 25 mila euro per essersi appropriato di denaro di una raccolta fondi per l'"emergenza COVID-19" (e ti pareva!), accuse rivoltegli dalla stesso sindacato USB di cui faceva parte.
In piena dittatura sanitaria, nel giugno 2020, si incatenò indisturbato a Villa Doria Pamphilj, non per le persecuzioni criminali che subiva il popolo italiano, ma per chiedere un permesso di soggiorno per tutti i clandestini, la cancellazione dei decreti sicurezza, l’apertura completa all’immigrazione e lo Ius soli (e anche un caffè coretto per tutti). Ovviamente quando era un nativo italiano a protestare contro le vessazioni sanitarie veniva malmenato e arrestato. Razzismo al contrario.
Era spesso ospite del postribolo pidiota "Propaganda Live" e scriveva pure per L'Espresso e l’HuffPos. Con un pedigree del genere come poteva andare a finire? Che te lo ritrovi deputato eletto nelle fila di Europa Verde (sic!) e Sinistra Italiana e lo devi mantenere per 5 anni con diarie, indennità, rimborsi, prebende e privilegi da favola di almeno 14 mila euro netti mensili.
E poi ti devi sorbire anche sceneggiate ivorian-napoletane (lì si è laureato, con tesi su Merola?) di un piagnucolone ridicolo, finto e melodrammatico, per le beghe di sua suocera (e chi se ne frega non ce lo metti?). 1000 euro per ogni lacrima, più assegno di fine mandato...
E chi poteva dare spazio a questo covidiota sinistro, europeista, green, sindacasta e parlamentar-parassita? Ma certo, sono sempre loro: Ciurle Grosse e Photomentalist!
Telegram
Giorgio Bianchi Photojournalist
Le lacrime di Aboubakar Soumahoro dopo le indagini sulla coop della suocera: "Voi mi volete morto perché avete paura di me".
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Forwarded from Il virus della fede
NON ERA NATALE MA SOLSTIZIO D’INVERNO, NON ERA COVID MA SOLO INFLUENZA (1)
Il sole sorge ad est e tramonta ad ovest con un apparente movimento ad arco. Il 21/22 dicembre, durante il solstizio d'inverno (sol sistere = sole fermo), il giorno più corto dell'anno, il sole rimane così basso all’orizzonte che sembra immobile per 3-4 giorni.
Ma dal 25 dicembre quel sole che sembrava precipitare nell’oscurità, iniziare a alzarsi, "a risorgere, a rinascere con la sua luce invincibile che sconfigge le tenebre", metafore poi riprese a piene mani da molte religioni.
Questo fenomeno che oggi pochi osservano, era ben noto agli antichi da migliaia di anni che trasformarono il 25 dicembre in una data mitologica, che divenne il fulcro di molti culti pre-cristiani dalla Siria all’Egitto, dalla Mesopotamia alla Persia, dal Messico all’India, dall’Arabia e all’antica Roma.
Il 25 dicembre ricorreva la nascita del dio egiziano Horus dalla vergine Iside, del dio Mitra indo-persiano, del dio babilonese Tammuz-Yule, del Dio del Sole Huitzilopochtli e di Bacab nello Yucatan degli aztechi; di Zarathustra, di Khrisna (incarnazione miracolosa del dio Visnù nel grembo di Devaki), Dioniso, Adone, Attis e Freyr; si festeggiava anche l’Invictus Sol Elagabalus a Emesa e il Dio Sole Dusares-Helios a Petra.
Nel 274 d.c. l’imperatore Aureliano, mutuandola dal culto di Mitra, proclamò il 25 dicembre festa ufficiale dell’Impero Romano “Dies Natalis Solis Invicti” ("Giorno di Nascita del Sole Invincibile"), che così andava a chiudere la settimana dei Saturnali (17-24 dicembre), la festa più antica e sentita dai romani.
Il Natale del Sole era così radicato che quando il cristianesimo diventò la religione dell’Impero, non bastarono persecuzioni, massacri e distruzioni dei templi. La nascente Chiesa Cattolica con la menzogna e il plagio dichiarò il 25 dicembre giorno della nascita della già incerta figura di Gesù, al solo scopo di scalzare il culto del “Sol Invicto” e imporre quello cristiano.
Il sole sorge ad est e tramonta ad ovest con un apparente movimento ad arco. Il 21/22 dicembre, durante il solstizio d'inverno (sol sistere = sole fermo), il giorno più corto dell'anno, il sole rimane così basso all’orizzonte che sembra immobile per 3-4 giorni.
Ma dal 25 dicembre quel sole che sembrava precipitare nell’oscurità, iniziare a alzarsi, "a risorgere, a rinascere con la sua luce invincibile che sconfigge le tenebre", metafore poi riprese a piene mani da molte religioni.
Questo fenomeno che oggi pochi osservano, era ben noto agli antichi da migliaia di anni che trasformarono il 25 dicembre in una data mitologica, che divenne il fulcro di molti culti pre-cristiani dalla Siria all’Egitto, dalla Mesopotamia alla Persia, dal Messico all’India, dall’Arabia e all’antica Roma.
Il 25 dicembre ricorreva la nascita del dio egiziano Horus dalla vergine Iside, del dio Mitra indo-persiano, del dio babilonese Tammuz-Yule, del Dio del Sole Huitzilopochtli e di Bacab nello Yucatan degli aztechi; di Zarathustra, di Khrisna (incarnazione miracolosa del dio Visnù nel grembo di Devaki), Dioniso, Adone, Attis e Freyr; si festeggiava anche l’Invictus Sol Elagabalus a Emesa e il Dio Sole Dusares-Helios a Petra.
Nel 274 d.c. l’imperatore Aureliano, mutuandola dal culto di Mitra, proclamò il 25 dicembre festa ufficiale dell’Impero Romano “Dies Natalis Solis Invicti” ("Giorno di Nascita del Sole Invincibile"), che così andava a chiudere la settimana dei Saturnali (17-24 dicembre), la festa più antica e sentita dai romani.
Il Natale del Sole era così radicato che quando il cristianesimo diventò la religione dell’Impero, non bastarono persecuzioni, massacri e distruzioni dei templi. La nascente Chiesa Cattolica con la menzogna e il plagio dichiarò il 25 dicembre giorno della nascita della già incerta figura di Gesù, al solo scopo di scalzare il culto del “Sol Invicto” e imporre quello cristiano.
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PAREVA NATALE ANCHE A DAFFY DUCK E A BART...
Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti
REGINELLA DELLE TRUFFE: LA CARITÀ DEL DONBASS LAVA PIÙ BIANCO
La ragazza della foto a sinistra con braccio destro e gamba sinistra amputati, sarebbe una certa Polina di 12 anni del Donbass (ora in cura a Mosca) di cui Reginella avrebbe visitato la casa, le sue bambole e conosciuto i suoi familiari, gatto compreso.
Ma quando si clicca sul link per la donazione, appare una ragazza dal viso diverso (foto a destra) che invece ha il braccio sinistro e la gamba destra amputati. Incredibile, no? Ci vorrebbe un po' più di attenzione quando si fabbrica un caso pietoso acchiappa soldi.
Il metodo dalla psicotrivaccinata è il solito usato dai media di regime: in Tv e nella rete impazzano le richieste di soldi da parte di ONG, associazioni umanitarie religiose e laiche, locali o internazionali. Ogni giorno ne appare una nuova, con nomi bizzarri e video sempre più morbosi, lacrimevoli, pietosi.
A parte le tante truffe, ormai è noto che si tratta di un vero stipendificio, di beneficenza per chi ci lavora, visto che gli stipendi rappresentano fino al 60 % della spesa, la pubblicità fino al 30 %, le spese di gestione fino al 10 % e il poco che rimane a volte nemmeno arriva.
Il tema è ancora tabù e pochi libri ne hanno documentato le malefatte: L’industria della Carità, La carità che uccide e Altro che filantropi (grandi maestri che hanno insegnato il mestiere ai tanti piccoli benefattori).
Queste ciniche operazioni servono a Reginella (e a tanti altri) per promuovere se stessi, per vendere i propri libri, i propri filmati, le proprie conferenze e aumentare i pazienti in cura.
Visto che nei commenti appare chiaro il profilo del polletto donatore tipo, vorremmo fargli sapere che conosciamo molte persone vere che, a causa del rifiuto del siero tossico, sono senza lavoro, senza casa, con la famiglia distrutta.
Non hanno la casa piena di bambole, nè il gatto, ne possono curarsi in un grande ospedale a Mosca, perché non li vuole nessuno. Pensino piuttosto a loro. Il Donbass non lava più bianco.
La ragazza della foto a sinistra con braccio destro e gamba sinistra amputati, sarebbe una certa Polina di 12 anni del Donbass (ora in cura a Mosca) di cui Reginella avrebbe visitato la casa, le sue bambole e conosciuto i suoi familiari, gatto compreso.
Ma quando si clicca sul link per la donazione, appare una ragazza dal viso diverso (foto a destra) che invece ha il braccio sinistro e la gamba destra amputati. Incredibile, no? Ci vorrebbe un po' più di attenzione quando si fabbrica un caso pietoso acchiappa soldi.
Il metodo dalla psicotrivaccinata è il solito usato dai media di regime: in Tv e nella rete impazzano le richieste di soldi da parte di ONG, associazioni umanitarie religiose e laiche, locali o internazionali. Ogni giorno ne appare una nuova, con nomi bizzarri e video sempre più morbosi, lacrimevoli, pietosi.
A parte le tante truffe, ormai è noto che si tratta di un vero stipendificio, di beneficenza per chi ci lavora, visto che gli stipendi rappresentano fino al 60 % della spesa, la pubblicità fino al 30 %, le spese di gestione fino al 10 % e il poco che rimane a volte nemmeno arriva.
Il tema è ancora tabù e pochi libri ne hanno documentato le malefatte: L’industria della Carità, La carità che uccide e Altro che filantropi (grandi maestri che hanno insegnato il mestiere ai tanti piccoli benefattori).
Queste ciniche operazioni servono a Reginella (e a tanti altri) per promuovere se stessi, per vendere i propri libri, i propri filmati, le proprie conferenze e aumentare i pazienti in cura.
Visto che nei commenti appare chiaro il profilo del polletto donatore tipo, vorremmo fargli sapere che conosciamo molte persone vere che, a causa del rifiuto del siero tossico, sono senza lavoro, senza casa, con la famiglia distrutta.
Non hanno la casa piena di bambole, nè il gatto, ne possono curarsi in un grande ospedale a Mosca, perché non li vuole nessuno. Pensino piuttosto a loro. Il Donbass non lava più bianco.
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Vita intelligente, salsicce dalla pentola e ritorno del messia...
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SAGHEIDIOZIE. AUTOCERTIFICATE.
Lo sapevate che Gesù era l'ultimo figlio del re Erode il Grande e Maria la sua terza moglie?
Dopo Biglino con gli Alieni ci mancavano anche questi. Non è che una epopea mitologica e leggendaria come quella di Gesù e dei suoi primi seguaci, dai contorni storici del tutto inconsistenti, si smonta inventando storie ancora più bizzarre e fantasiose.
Così non si fa che passare da menzogna a menzogna, da imbonitori a imbonitori, da ciarlatani a ciarlatani, da piazzisti a piazzisti.
Che differenza c’è tra il credere alla macabra messa in scena del ciovid o a queste dissertazioni narcisistiche e farneticanti? Che quest’ultime sono ancora più ridicole.
Lo sapevate che Gesù era l'ultimo figlio del re Erode il Grande e Maria la sua terza moglie?
Dopo Biglino con gli Alieni ci mancavano anche questi. Non è che una epopea mitologica e leggendaria come quella di Gesù e dei suoi primi seguaci, dai contorni storici del tutto inconsistenti, si smonta inventando storie ancora più bizzarre e fantasiose.
Così non si fa che passare da menzogna a menzogna, da imbonitori a imbonitori, da ciarlatani a ciarlatani, da piazzisti a piazzisti.
Che differenza c’è tra il credere alla macabra messa in scena del ciovid o a queste dissertazioni narcisistiche e farneticanti? Che quest’ultime sono ancora più ridicole.
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Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti
NEL DONBASS SAN GIORGIO FA RICRESCERE LE BRACCIA: REGINELLA DELLE TRUFFE 2, LA VENDETTA
La “Polina” a sinistra ha il braccio destro amputato (link). La Polina a destra ha il braccio miracolosamente ricresciuto (link).
Per giunta nella foto a destra ora non si mostra più nessuna amputazione, a differenza della foto della terza Polina (link) in cui venivano esibiti due arti amputati. Temiamo che in questo cinico e macabro carosello la PsicoReginella sarà costretta a mostrarci una quarta Polina.
Sappiamo bene che forse il 90 % dei finti oppositori alla dittatura sanitaria è costituito da invasati religiosi, esoterici, vibrazionisti, spiritualisti, madonnari, acquasantieri e tante altre psicosi allucinatorie peggiori del virus che non esiste, ma noi abbiamo ancora due occhi che ci vedono bene e non crediamo che le braccia possano ricrescere, nemmeno invocando il santo farlocco del drago infilzato.
Ma alla PsicoTrivaccinata, sostenitrice del finto virus, delle restrizioni fandemiche e del covid-bonus psicologi, non interessano i fatti reali, nemmeno tenta di spiegare l'incompatibilità completa di quelle foto, scrive solo un post vittimistico in cui si lamenta di essere stata diffamata, di essere ricercata come criminale in Ucraina (cosa centra?), di avere un grande cuore (di gatto) e altre amenità del genere. Argomenti, zero. Zero covid.
La “Polina” a sinistra ha il braccio destro amputato (link). La Polina a destra ha il braccio miracolosamente ricresciuto (link).
Per giunta nella foto a destra ora non si mostra più nessuna amputazione, a differenza della foto della terza Polina (link) in cui venivano esibiti due arti amputati. Temiamo che in questo cinico e macabro carosello la PsicoReginella sarà costretta a mostrarci una quarta Polina.
Sappiamo bene che forse il 90 % dei finti oppositori alla dittatura sanitaria è costituito da invasati religiosi, esoterici, vibrazionisti, spiritualisti, madonnari, acquasantieri e tante altre psicosi allucinatorie peggiori del virus che non esiste, ma noi abbiamo ancora due occhi che ci vedono bene e non crediamo che le braccia possano ricrescere, nemmeno invocando il santo farlocco del drago infilzato.
Ma alla PsicoTrivaccinata, sostenitrice del finto virus, delle restrizioni fandemiche e del covid-bonus psicologi, non interessano i fatti reali, nemmeno tenta di spiegare l'incompatibilità completa di quelle foto, scrive solo un post vittimistico in cui si lamenta di essere stata diffamata, di essere ricercata come criminale in Ucraina (cosa centra?), di avere un grande cuore (di gatto) e altre amenità del genere. Argomenti, zero. Zero covid.
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COME TAROCCARE UN INNO UCRAINO PRIMAVERILE AL RACCOLTO E AL BESTIAME, IN UN CANTO DI NATALE
Come per la leggenda di San Nicola americanizzata dalla pubblicità della Coca-Cola del 1931, anche questo canto - in origine primaverile, poi pasquale e infine di Capodanno, dal testo e dalle sonorità un po' inquietanti - divenne un classico natalizio ad opera dell'americano Peter Wilhousky.
“La melodia è stata creata nel 1916 dal compositore ucraino Mykola Leontovych (1877-1921) e intitolata Shchedryk. Basato su una vecchia canzone popolare ucraina, il testo originale descrive la rondine che vola in una casa per annunciare l'anno abbondante che la famiglia avrà. Il titolo della canzone deriva dalla parola ucraina "shchedryi" che significa "abbondante". La rondine è un araldo dell'arrivo della primavera, forse di origini precristiane.
La melodia popolare veniva cantata in molti villaggi ucraini il 13 gennaio - alla vigilia dell'Anno nuovo secondo il calendario giuliano - di solito da ragazze adolescenti che andavano di casa in casa per celebrare il nuovo anno.
L'opera corale Shchedryk fu eseguita per la prima volta dagli studenti dell'Università di Kiev nel dicembre 1916. Quando il direttore del coro e arrangiatore americano Peter Wilhousky (1902-1978) ascoltò l'opera corale di Leontovich, gli ricordò le campane; così scrisse un nuovo testo per trasmettere quell'immagine al suo coro. Pubblicò un nuovo testo nel 1936.
Di origini ceche, Wilhousky è cresciuto cantando in cori russo- americani e fece molte traduzioni e arrangiamenti di musica slava. Il titolo da lui scelto "Carol of the Bells" (Canto delle campanelle) era in armonia con l'antica leggenda slava secondo cui a mezzanotte la sera della nascita di Gesù tutte le campane della terra iniziarono a suonare di propria iniziativa in suo onore.
Da allora la canzone è diventata una popolare melodia natalizia soprattutto negli Stati Uniti e in Canada, dove è anche conosciuta come "Ukrainian Carol".
(testo in corsivo tradotto da qui)
Come per la leggenda di San Nicola americanizzata dalla pubblicità della Coca-Cola del 1931, anche questo canto - in origine primaverile, poi pasquale e infine di Capodanno, dal testo e dalle sonorità un po' inquietanti - divenne un classico natalizio ad opera dell'americano Peter Wilhousky.
“La melodia è stata creata nel 1916 dal compositore ucraino Mykola Leontovych (1877-1921) e intitolata Shchedryk. Basato su una vecchia canzone popolare ucraina, il testo originale descrive la rondine che vola in una casa per annunciare l'anno abbondante che la famiglia avrà. Il titolo della canzone deriva dalla parola ucraina "shchedryi" che significa "abbondante". La rondine è un araldo dell'arrivo della primavera, forse di origini precristiane.
La melodia popolare veniva cantata in molti villaggi ucraini il 13 gennaio - alla vigilia dell'Anno nuovo secondo il calendario giuliano - di solito da ragazze adolescenti che andavano di casa in casa per celebrare il nuovo anno.
L'opera corale Shchedryk fu eseguita per la prima volta dagli studenti dell'Università di Kiev nel dicembre 1916. Quando il direttore del coro e arrangiatore americano Peter Wilhousky (1902-1978) ascoltò l'opera corale di Leontovich, gli ricordò le campane; così scrisse un nuovo testo per trasmettere quell'immagine al suo coro. Pubblicò un nuovo testo nel 1936.
Di origini ceche, Wilhousky è cresciuto cantando in cori russo- americani e fece molte traduzioni e arrangiamenti di musica slava. Il titolo da lui scelto "Carol of the Bells" (Canto delle campanelle) era in armonia con l'antica leggenda slava secondo cui a mezzanotte la sera della nascita di Gesù tutte le campane della terra iniziarono a suonare di propria iniziativa in suo onore.
Da allora la canzone è diventata una popolare melodia natalizia soprattutto negli Stati Uniti e in Canada, dove è anche conosciuta come "Ukrainian Carol".
(testo in corsivo tradotto da qui)
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ELON MUSK: DIVERSAMENTE COVIDOTA IN ATTESA DI COMPLETO RINSAVIMENTO
“Hanno semplicemente continuato a chiamare diversi virus C19, perché hanno ottenuto più finanziamenti di quanti non ne avrebbero avuti. Ecco perché l'ho chiamato il “Virus di Teseo”: quanti cambiamenti di RNA sono necessari prima che *non* sia C19!?”
Con questo tweet Elon Musk apre l’ennesima piccola crepa sulla gigantesca e criminale menzogna del SarsCov2, il virus che non esiste. Afferma che il sistema mondiale pandemico ha continuato a chiamare “SarsCov2” (che lui impropriamente chiama C19) anche i virus venuti dopo (le cosiddette varianti), solo perché ciò permetteva di continuare a ricevere grossi finanziamenti.
Aspettiamo da Musk il passo successivo: “Hanno chiamato SarsCovid2 i soliti virus influenzali e parainflunzali e hanno chiamato Covid19 la solita influenza, con gli scopi totalitari e genicidi che ben conosciamo”. Senza questo Musk rimane solo l’ennesimo diversamente covidiota, come i tantissimi patetici e nostrani di cui siamo pieni tra i nostri sedicenti oppositori.
P.S.: Da notare che il tweet di Musk è una riposta ad un certo BillyM2k, che però ha subito cancellato il proprio tweet!
Prima era Twitter a rimuovere i commenti di coloro che dissentivano dalla menzogna pandemica, ora sono i super covidioti che si cancellano i messaggi da soli per la paura di qualcuno che li contraddice. Una nemesi perfetta!
“Hanno semplicemente continuato a chiamare diversi virus C19, perché hanno ottenuto più finanziamenti di quanti non ne avrebbero avuti. Ecco perché l'ho chiamato il “Virus di Teseo”: quanti cambiamenti di RNA sono necessari prima che *non* sia C19!?”
Con questo tweet Elon Musk apre l’ennesima piccola crepa sulla gigantesca e criminale menzogna del SarsCov2, il virus che non esiste. Afferma che il sistema mondiale pandemico ha continuato a chiamare “SarsCov2” (che lui impropriamente chiama C19) anche i virus venuti dopo (le cosiddette varianti), solo perché ciò permetteva di continuare a ricevere grossi finanziamenti.
Aspettiamo da Musk il passo successivo: “Hanno chiamato SarsCovid2 i soliti virus influenzali e parainflunzali e hanno chiamato Covid19 la solita influenza, con gli scopi totalitari e genicidi che ben conosciamo”. Senza questo Musk rimane solo l’ennesimo diversamente covidiota, come i tantissimi patetici e nostrani di cui siamo pieni tra i nostri sedicenti oppositori.
P.S.: Da notare che il tweet di Musk è una riposta ad un certo BillyM2k, che però ha subito cancellato il proprio tweet!
Prima era Twitter a rimuovere i commenti di coloro che dissentivano dalla menzogna pandemica, ora sono i super covidioti che si cancellano i messaggi da soli per la paura di qualcuno che li contraddice. Una nemesi perfetta!
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Merry ChristVax and crappy New Year!
(per covidioti e diversamente covidioti)
(per covidioti e diversamente covidioti)
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(1) SEMBRAVA UN PRESEPIO: IL FURTO CRISTIANO DEI LARI E DEI SIGILLA ETRUSCO-ROMANI
«Oppure prendi i sigillaria che ha appena menzionato: la festività e le sue figurine di creta servono a divertire i bambini che non abbiano ancora imparato a camminare, ma egli cerca di renderli una questione di doveri religiosi.» (Macrobio, Saturnalia 1.11.1. / 385-430 circa)
Per comprendere il significato originario del presepe, occorre chiarire la figura del lare (dal latino lar = focolare, derivato dall'etrusco lar = padre), profondamente radicata nella cultura etrusca e latina, diversi secoli prima della nascita del cristianesimo.
I lari (lares familiares) erano gli antenati defunti che, secondo le tradizioni romane, vegliavano sul buon andamento della famiglia. Ogni antenato veniva rappresentato con una statuetta di terracotta, legno o cera, chiamata sigillum (da signum: segno, immagine).
Le statuette venivano collocate nella “domus” (casa patrizia) in una apposita nicchia o edicola, il larario (foto 1), e onorate in particolari occasioni con l'accensione di una fiammella (antica origine della tradizione delle odierne luminarie).
Durante la festa dei Saturnali e in prossimità del solstizio d’inverno si svolgeva la festa detta Sigillaria (20 dicembre), durante la quale i parenti si scambiavano in dono i “sigilla” (statuette) dei familiari defunti durante l'anno.
I “sigillarii”, i venditori di figurine e doni (foto 2), allestivano dei negozi temporanei in Campo Marzio e nella “porticus” delle Terme di Traiano. Giovenale racconta che queste “bancarelle” (prototipo degli odierni mercatini di Natale) erano così fitte da impedire la vista dei dipinti di Giasone e degli Argonauti nel relativo Portico (continua...)
I lari (lares familiares) erano gli antenati defunti che, secondo le tradizioni romane, vegliavano sul buon andamento della famiglia. Ogni antenato veniva rappresentato con una statuetta di terracotta, legno o cera, chiamata sigillum (da signum: segno, immagine).
Le statuette venivano collocate nella “domus” (casa patrizia) in una apposita nicchia o edicola, il larario (foto 1), e onorate in particolari occasioni con l'accensione di una fiammella (antica origine della tradizione delle odierne luminarie).
Durante la festa dei Saturnali e in prossimità del solstizio d’inverno si svolgeva la festa detta Sigillaria (20 dicembre), durante la quale i parenti si scambiavano in dono i “sigilla” (statuette) dei familiari defunti durante l'anno.
I “sigillarii”, i venditori di figurine e doni (foto 2), allestivano dei negozi temporanei in Campo Marzio e nella “porticus” delle Terme di Traiano. Giovenale racconta che queste “bancarelle” (prototipo degli odierni mercatini di Natale) erano così fitte da impedire la vista dei dipinti di Giasone e degli Argonauti nel relativo Portico (continua...)