Covid Truffa: Cronache dal virus che non c'è
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"Io non sono cattivo, è che mi disegnano così"

"Le folle non hanno mai provato il desiderio della verità. Chiedono solo illusioni, delle quali non possono fare a meno" (Sigmund Freud)
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AMICIZIE NAZI-CRIMINALI: BIANCHI E CERNO
In questo post Bianchi ci tiene a dire che Cerno è un suo amico, un tipo tosto che non le manda a dire. Infatti le parole dette nel post precedente sono chiare come il cappio che si staglia sul patibolo.

Ma vediamo nel dettaglio quanto è bravo Cerno, l’amico di Bianchi.
- E’ stato direttore di Repubblica e L’espresso: che amicone!

- Senatore del PD dal 2018 tutt’ora in carica: un bandito di Stato che ha votato e appoggiato in pieno la tirannia sanitaria e tutti suoi provvedimenti criminali e genocidi.

- Il 18 febbraio 2020 annuncia di voler aderire a Italia Viva di Renzi, ma poi ripiega sul Gruppo Misto.

- Nel gennaio 2021 rientra nella cosca del PD e prosegue con zelo la sua carriera criminale con il boss Draghi.

Non penseremo mica che Bianchi voglia processare il suo nazi-amichetto?
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LOLLO, VACCINO E MCDONALD’S
Questo video è del novembre 2018, quindi prima della dittatura della falsa pandemia e del finto virus e probabilmente si riferisce al vaccino antiinfluenzale o a quello anti pneumococco, altrettanto inutili e dannosi.

Decenni di corruzione di gran parte dei medici e dei politici da parte di BigPharma e di martellante propaganda mediatica a cui si sono prestate tutte le categorie di VIP per reciproca convenienza.

Questo ci ha portato prima alla legge Lorenzin del 2017, con l'imposizione ai bambini di altri 6 vaccini obbligatori, oltre i 4 già esistenti, e poi negli ultimi due anni, a vivere l’incubo dei sieri tossici e letali.

L’abbinamento tra vaccini e cibo McDonald’s ugualmente tossici, è perfetto. Però le patatine non sono cannucce, cara Lollo…
Como, 10 settembre.

Comizio di Ivana Costa, candidata alla Camera dei Deputati Circoscrizione Lombardia 2 per Italia Sovrana e Popolare.

Se non sono covidioti non ce li vogliono proprio nel partito.
Non solo mascherina

Ivana Costa era pure favorevole all’obbligo vaccinale, all’azione dello “Stato” che difendeva il nostro “benessere” e appoggiava “in pieno” l’operato del Capo dello Stato Mattarella

Perché “i contagi erano in aumento tra i giovani”… Lo diceva la TV.
IVANA COSTA CANCELLA DA FACEBOOK IL POST DEL COMIZIO MASCHERATO
La fautrice di obbligo “vaccinale”, mascherine, chiusure e tutto il cucuzzaro, purtroppo ha eliminato il suo bellissimo post sul comizio carnevalesco di Como per Italia Sovrana e Popolare.
Pubblichiamo la schermata originale salvata, per chi non avesse avuto la fortuna di vederla nel suo splendore.

Il commento raggiunge vette di imbarazzante comicità involontaria: “Sostegno alle Vittime Innocenti di Mafia e a tutte le Vittime di ogni genere, affinché nessuno sia più leso nella propria persona fisica e morale”.

Forse si è distratta un attimo, visto che in due anni e mezzo si è resa complice di una dittatura criminale che ha “leso” milioni di “persone fisicamente e moralmente” come nessun’altra e al cui confronto la mafia nostrana appare come un circolo ricreativo.

Come si possa essere credibili nelle presunte battaglie contro il fenomeno mafioso quando poi per due anni e mezzo si spalleggia la più grande mafia golpista dittatoriale sanitaria globale, è un mistero.

Ma il professionismo dell’antimafia consiste proprio nel rinchiudersi in una campana di vetro dove regnano retorica, enunciazioni teoriche, sermoni, moralismi astratti e monotematici, che impediscono di vedere tutto il resto.

E' sufficiente scrivere "Vittime" con la V maiuscola e la mafia sarà sconfitta.
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PIETOSE BUGIE E MISTERIOSE MALATTIE
Che strana malattia quella che ti costringe a mettere la museruola quando parli da sola senza nessuno nel giro di tre metri, mentre non ne hai bisogno quando sei abbracciata e a 20 centimetri dal viso di Ingroia, che a sua volta è abbracciato ad altri.

Magari, oltre al fanta-virus, la Costa crede pure che gli ex-magistrati antimafia emettano una energia sterilizzante ammazza virus e che quindi non abbia bisogno della mascherina.

E che collegamento ci sarebbe tra la sua malattia a singhiozzo, con il fatto di aver appoggiato l’obbligo del siero tossico, l’azione genocida del governo e l’operato golpista e liberticida del Capo dello Stato? Pensa forse che decimando la popolazione vivrà in un mondo meno affollato e quindi supererà meglio il suo “problema di salute”?

Prima della finta pandemia (che lei per due volte cita come scontata e sicura), coloro che avevano problemi di difese immunitarie non usavano indossare mascherine e nella pagina dell’Istituto Superiore della Sanità dedicata alle malattie autoimmuni, non si fa mai il minimo cenno all’uso della mascherina come misura preventiva, perché in effetti non serve.

In realtà la Costa non indossava la mascherina prima (come vedremo nel post successivo), ma solo dopo il golpe finto- pandemico perché da allora crede di trovarsi di fronte ad un virus mortale e crede a tutte le menzogne antiscientifiche e terroristiche diffuse dal marzo 2020 in poi.

La sua malattia autoimmune per giustificare l’uso della mascherina durante il comizio è solo una scusa per coprire la sua complicità palese e provata con la dittatura sanitaria.
COSTA CANCELLA TUTTI I SUOI POST SU FACEBOOK
Solo due. Tanti sono i post lasciati nel profilo facebook di Ivana Costa, delle centinaia che erano presenti, tra cui molti che la ritraevano insieme a gruppi di persone al chiuso senza mascherina, come per esempio in un aula universitaria.

Tutte prove schiaccianti delle bugie sue e dei suoi sodali, come Giorgio Bianchi, che quindi andavano rimosse. Quale migliore indizio della sua malafede e del fatto che si tratta di una sostenitrice della dittatura sanitaria sotto mentite spoglie?

Ancora devono entrare in parlamento è già usano gli stessi sistemi dei media e dei partiti di regime. Dopo Pirozzi e altri diversamente covidioti (ma il pesce puzza da Toscano, Rizzo e Ingroia), come fare a nascondere la vera identità di partito-sponda dal finto antisistema al sistema?

Semplice, basta iniziare a fabbricare casi pietosi. Vedrete che tra poco uscirà fuori pure il disabile, l’omosessuale, l’immigrato e tutto il cinico repertorio usato per coprire le proprie bugie e malefatte.

Nel suo post vergognoso la Costa giustifica con una presunta “grave malattia” l’uso della mascherina mentre parlava lontano da chiunque, salvo poi fare ammucchiate senza museruola in propagandistiche foto ricordo.

Quando leggemmo le parole “mi ritiro e faccio un passo indietro” pensammo subito che intendesse ritirare la sua candidatura, invece annunciava solo che non avrebbe più partecipato a manifestazioni pubbliche.

Le parole hanno un senso proprio e dire “mi ritiro e faccio un passo indietro”, vuol dire appunto dimettersi da una carica e non decidere di starsene a casa sul divano.
CESARE SACCHETTI, PIO PLAGIATORE E LADRO DI POLLI
A destra il nostro post del 16 settembre, a sinistra il post plagio di Sacchetti del 18 settembre.

Il nostro post, frutto di ricerche approfondite, è la rielaborazione grafica di un post di un certo Massimo Giuliani, a cui abbiamo accostato (ingrandito) il commento di approvazione di Ivana Costa, che ha dimostrato fin da subito la sua complicità con le misure criminali governative, obbligo vaccinale compreso.

L’immagine è accompagnata dal link che porta al post originale, unico modo per dimostrarne l’autenticità. Il post di Sacchetti ruba questa immagine, senza citarci e senza mettere il link al nostro canale. Semplicemente compie un vero e proprio plagio, facendo passare questa immagine come opera sua.

Noi svolgiamo questo lavoro per passione e non vogliamo alcun contributo economico. Sacchetti invece, "giornalista professionista", si comporta come un ladruncolo che va a rubare a casa di chi non ha nulla, con la differenza che nel suo sito “La cruna dell’ago” ha in prima pagina un box dove chiede donazioni tramite Paypal: 5 €, 10 €, 50 €, 100 € e via elemosinando.

Da queste piccole cose si vede subito il livello morale di un pericoloso fanatico fondamentalista cattolico come Sacchetti che vorrebbe restaurare una dittatura neo-imperiale cristiana peggiore di quella attuale: un totalitarismo criminale già responsabile di almeno 15 secoli di genocidi, persecuzioni, miseria e oscurantismo.

Se Sacchetti vuole pubblicare nostro materiale può farlo solo mettendo il link al post originale. Se questo gli dà fastidio perché non vuole fare pubblicità al nostro canale perché ateo e contrario a tutte le tirannie, compresa la sua preferita, cerchi materiale di contrabbando altrove.
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ITALIA SINISTRA E RADICALE
Più che un servizio su Italia Sovrana e Popolare, sembra uno spot elettorale commissionato dal Partito Comunista di Rizzo, che come noto ha agganci molto solidi nei media di regime in cui viene spesso ospitato per dare una parvenza di democrazia e a cui lui si presta volentieri.

Nelle Marche, come in altre regioni, tutti gli enti pubblici sono pieni di dirigenti e dipendenti di area PD, una vera e propria metastasi cresciuta a dismisura negli ultimi decenni e che ha invaso sindacati (CGIL in primis), cooperative, patronati, TV, radio, stampa, giornali on line, che ormai sono solo succursali di partito.

Anche tutti i partitini che si dicono a sinistra del PD, come PC, Rifondazione Comunista, PCI, SEL, Articolo Uno, ecc. hanno una consistente presenza in tutti gli enti pubblici, RAI compresa, e anche nei sindacati cosiddetti antagonisti come USB e Cobas, a loro volta diventati succursali di questi partitini, non per niente tutti complici del golpe sanitario.

Si spiega in questo modo l’incredibile trasmutazione miracolosa di Italia Sovrana e Popolare in un partito della “Sinistra Radicale” che fa comodo sia al PC di Marco Rizzo che monopolizza e si mangia tutte le altre componenti, sia ai giornalisti sgherri della RAI che in questo modo disinnescano la portata esplosiva di un potenziale partito che abbia l’unico scopo di abbattere la dittatura sanitaria tutt’ora operante e portare a processo gli aguzzini responsabili a tutti i livelli e di cui i giornalisti sono i principali imputati.
"Se ci si guarda intorno, nessuno indossa più una maschera e tutti hanno un bell'aspetto"

Lo dicevamo che per far finire la fandemia bastava spegnere la TV, non fare tamponi e non mettere più le mascherine...

Sarà mica che le persone hanno un "bell'aspetto" (quelli rimasti vivi) perché non portano più la mascherina?

Va beh, ma perché sprecare tempo a replicare a un demente... criminale, però.
La stampa USA frena il Presidente: ci sono ancora tanti morti.

C'erano dubbi che i giornalisti fossero persino più criminali dei politici? Se gli togliamo il giocattolino che ancora li fa sopravvivere, fallirebbero uno dietro l'altro nel giro di poco tempo.

La pandemia mai esistita starà pure per finire, ma la dittatura sanitaria continua. Con i soliti aguzzini...
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TOSCANO NON È CONTRO L’OBBLIGO VACCINALE

Oltre ad essere un infiltrato e un collaborazionista, non conosce nemmeno il programma del suo partito.

(“Porta a porta” del 19/09/2022)
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COLPO SI SPUGNA PER TUTTI I CRIMINALI "PANDEMICI"
Per “sanare” tutti i crimini commessi dalle classi dirigenti in questi due anni e mezzo, per Toscano basta “una politica nuova [la sua], risoluta, MAI VENDICATIVA… Però è necessaria una Commissione parlamentare d’inchiesta affinché non si ripetano più le violenze che sono state condotte da precisi uomini di Stato”.

La commissione servirebbe, insomma, solo per "sgridare i politici cattivi" e dirgli di non farlo mai più, senza che nessuno paghi per i gravissimi crimini e tantomeno venga condannato all’ergastolo o alla pena capitale (secondo le linee del codice di Norimberga), perché non bisogna essere “vendicativi”, dice il furbetto, facendo il solito giochetto di chi in realtà non vuole giustizia.

Toscano vuole il colpo spugna per tutti i criminali e complici della dittatura sanitaria, in cambio di una sua legittimazione politica, anche perché lui stesso e i suoi sodali dovrebbero temere un processo come collaborazionisti.
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MONTANARI: GIUDICI, PROCESSATE CHI FA PROPAGANDA ASTENSIONISTA!
Dopo l’ignobile invito di Sara Cunial ad andare a votare per chiunque, condito da gesti e sguardi inquietanti, ci mancava pure il terrorismo anti-astensionista di Montanari, che invita i giudici a perseguire coloro che invitano a non votare in applicazione dell’art. 95 del Testo unico delle leggi elettorali del 1957.

Peccato che l'art. 95 parli di tutt’altro e precisamente del reato di chi dona soldi, cibo, vestiario o altri beni nella settimana precedente alle elezioni. C’è invece l’art 98 che punisce SOLO chi ha cariche pubbliche e che cerca di forzare in qualche modo gli elettori ad un voto a favore o sfavore di una determinata lista, astensione compresa.

D’altronde in un canale di imbonitori e ciarlatani come quello di Red Ronnie che qui intervista la Gatti e Montanari come candidati del partito “VITA!”, non si può che mentire e ingannare in modo spudorato, arrivando persino ad invitare i magistrati a perseguire e processare chi fa propaganda astensionista.

Montanari non ha imparato nulla da tutto quello che è successo in questi due anni e mezzo. Invoca le stesse modalità terroristiche, autoritarie e persecutorie dei banditi al potere che vorrebbero processare chi si oppone alla criminale narrazione falso pandemica e in particolare a chi sostiene che i “vaccini anticovid” sono tossici e letali.

Montanari e i tanti finti oppositori "combattono" questa dittatura perché desiderano veramente che le persone siano libere oppure solo per tornaconto personale o peggio perché vogliono instaurare una dittatura di segno diverso?
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MONTANARI, DU BALL IS PEGGI CHE UAN…
Montanari ha girato un video di replica, sempre dal canale degli imbonitori e ciarlatani di Red Ronnie, dicendo che si era sbagliato e che intendeva l’art. 98 e non il 95.

Ma nell’intervista sosteneva chiaramente che “chiunque” facesse campagna per l’astensionismo commetterebbe un reato, mentre l’art. 98 si riferisce solo a chi ha cariche pubbliche, quindi adesso le sue bugie sono due invece di una.

Lo scopo è quello di fare terrorismo elettorale per interesse personale, visto che essendo candidato con il partito “Vita”, ha tutto da guadagnare dall’aumento dei votanti.

Due bugie sono peggio di una.
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IL TORQUEMADA ELETTORALE
Le menzogne e il terrorismo elettorale sono gravi, ma nell'intervista di Montanari c’è qualcosa di peggio: chiede ai giudici di processare (e condannare, è evidente dal suo compiacimento) coloro che invitano all’astensione dal voto.

Non solo sbaglia articolo, non solo non dice che l’art. 98 si applicherebbe solo a chi ha cariche pubbliche (cosa mai successa, per altro), non solo non chiede la cancellazione di un articolo obsoleto del 1957, ma invita i giudici a perseguire persone che in questi due anni e mezzo hanno dovuto subire ogni tipo di angheria.

Il sedicente candidato anti-sistema chiede aiuto ai giudici di regime, quelli che hanno consentito e spalleggiato la dittatura sanitaria e tutti i suoi crimini. Non chiede loro di dichiarare subito l'illegittimità dei sieri tossici e letali, del green pass, delle mascherine, dei tamponi, dell’isolamento, della quarantena, del distanziamento, della DAD, ecc;

non chiede loro di annullare subito l’obbligo di fare il tampone per qualsiasi attività, come ad es. per chi va al pronto soccorso o viene ricoverato o vuole assistere i propri familiari negli ospedali e nelle RSA.

No, il novello Torquemada elettorale chiede di processare chi predica l’astensionismo, solo perché lui è candidato in queste elezioni e non gli si può fare questo sgarbo...
MONTANARI-GIORDANO: DU BUGIARD IS PEGGI CHE UAN…

Ci mancava Maurizio Giordano, lo Zequila anti-sistema, l’avvocato più fico che c’è, quello dal ciuffo svolazzante, che esercita tra un solarium e l’altro, a dare man forte alle bugie di Montanari, non si capisce a che titolo, se non quello di un malcelato avvertimento.

Nel video di replica ospitato dal canale-panzane di Red Ronnie, Giordano fa finta di non capire e dopo aver sciorinato articoli su articoli, termina con una frase tanto apodittica quanto infondata: “Direi a questo punto che il caso è chiuso”. Invece mente anche lui.

Infatti Giordano precisa, come da noi subito sottolineato nel primo post, che l’art. 98 si riferisce solo a determinate categorie con funzioni pubbliche, ma omette di dire che Montanari sosteneva che il presunto reato di propaganda astensionista era addebitabile a tutti i cittadini (“chiunque”) e che quindi diceva il falso.

Questa goffa difesa si spiega con il fatto che l’avv. Maurizio Giordano fa parte del Gruppo Giuridico del ComiCost, di cui è Presidente Nino Moriggia, che è il padrino del partito VITA, in cui è candidato Montanari. Chiaro, no?

E’ evidente che l’intervento dell’avvocato è il segno che il “sistema” dei falsi oppositori inizia a preoccuparsi, perché vede messo in pericolo il proprio nuovo status, frutto di una rapida notorietà, di posti apicali in associazioni fatte su misura, svolta professionale, carriera politica e lauti guadagni.
UNA TELEFONATA ALLUNGA LA VITA (E IL CONTO IN BANCA)
Basta vedere pagine come questa o come quelle di Sandri o Fusillo, per capire quale può essere il volume di affari di noti avvocati “anti-sistema” e chi ha tutto l’interesse che si continui a credere all’ esistenza del SarsCov2, della Covid, della pandemia e alla necessità di alcune restrizioni che sono state costruite intorno.

Lunga vita al virus!
AMICHEVOLI MARCHETTE
Dopo essersi vantato di essere grande amico del senatore PD Cerno, Bianchi insiste nella suo impunito collaborazionismo con il nazi-giornalista e fa pubblicità al suo nuovo quotidiano, che così potrà continuare a perseguitarci dalle sue colonne.

Cerno è colui che su LA7 espresse la sua adesione al nazismo sanitario in questo modo:

È necessario obbligare le persone a fare il vaccino… Vorrà dire che non usciranno di casa come in Austria, se non possiamo bloccare le manifestazioni perché antidemocratico, possiamo bloccare la circolazione di chi vuole discutere di democrazia ma rischia di essere un untore...

- Cerno è stato senatore del PD dal 2018 ad oggi, ed ha appoggiato in pieno la tirannia sanitaria e votato tutte le misure liberticide e genocide. E’ stato anche direttore di Repubblica e L’espresso, servi prezzolati del globalismo, dell’agenda di Davos.

- Il 18 febbraio 2020 annuncia di voler aderire a Italia Viva di Renzi, ma poi ripiega sul Gruppo Misto. Nel gennaio 2021 rientra nella cosca del PD e prosegue con zelo la sua carriera criminale con il boss Draghi.

Se Bianchi venisse eletto, pensiamo forse che chiederebbe un processo per il suo nazi-amichetto?
INFILTRATO, PARACOVIDIOTA E PROVOCATORE
Dopo Pasolini e Cerno, ora è la volta dello sdoganamento di Vauro. E’ evidente che Bianchi non ha nulla a che fare con la nostra battaglia, si tratta solo di un infiltrato e un provocatore assoldato da Toscano per traghettare gli oppositori nel recinto del sistema, un perfetto guardiano del cancello.

Tutta la sua carriera passata si è sviluppata all’interno dei media mainstream, dell’establishment sedicente progressista e di sinistra, è ha goduto dei vantaggi di questo sistema mafioso che ti promuove solo se accetti le loro parole d’ordine.

Questa spregevole intervista a Vauro, ultima disperata cartuccia elettorale di Bianchi per accalappiare il voto di vetero comunisti, sinistronzi, centri sociali, immigrazionisti, gretini, fattoni, ecc., è la goccia che fa traboccare il vaso.

Vauro collabora come vignettista dal 2017 con la trasmissione L’aria che tira (la più terroristica e persecutoria) e ha scandito con i suoi interventi due anni di dittatura sanitaria: un vero giullare di regime che ha legittimato con i suoi disegni e battute, la narrazione criminale, rendendosi complice delle misure genocide e liberticide.

Si capisce benissimo che la tirannia sanitaria è l’ultima delle preoccupazioni di Bianchi. È solo preso da tutto quel mondo vetero- progressista fasullo e stantio, che cerca di riesumare in ogni modo, sotto mentite spoglie.

Mentre in Italia da due anni e mezzo si consuma un genocidio a base di protocolli assassini e sieri tossici e imperversa una dittatura criminale che annienta la libertà delle persone, lui continua ad ammorbarci con il suo Donbass, condito con un po’ di cicuta Vauriana.