DARE LA CACCIA A CHI LOTTA PER LA LIBERTÀ, DIFENDERE CHI LA SOPPRIME
Tra le tantissime e sempre più efficaci e spettacolari azioni dei ViVi, ecco quella del 7 settembre nel lungo mare di Rimini, dove è arrivata persino la Polizia scientifica per prendere le impronte digitali (ridicola sceneggiata fatta con i nostri soldi), quando basterebbe guardare le facce criminali dei 16 manifesti per trovare i colpevoli.
La storia è sempre quella di tutte le dittature: le forze dell’ordine al soldo del regime danno la caccia a chi lotta per la libertà, mentre difende chi la sopprime. C’è molto da lottare per sentire questi nomi (insieme ad altre centinaia) scanditi da un giudice che li condanna per crimini contro l’umanità, nella Nuova Norimberga:
- Roberto Speranza (Ministro della Salute, Articolo Uno, ex LEU, ex PD)
- Roberto Cingolani (ex Ministro della transizione ecologica, voluto da M5S)
- Selvaggia Lucarelli (giornalista)
- David Parenzo (giornalista)
- Massimiliano Fedriga (presidente Ragione Friuli Venezia Giulia, Lega)
- Eugenio Giani (presidente Regione Toscana, PD)
- Andrea Scanzi (giornalista)
- Alessandro Cecchi Paone (giornalista)
- Gualtiero Ricciardi, detto Walter (ex attore)
- Pierpaolo Sileri (sottosegretario alla salute, ex M5S)
- Franco Locatelli (presidente Consiglio Superiore di Sanità)
- Andrea Costa (ex sottosegretario ministero Salute, Noi con L’italia, ex Forza Italia)
- Stefano Bonaccini (Presidente Regione Emilia Romagna, PD)
- Giovanni Toti (presidente della Regione Liguria, ex Forza Italia)
- Matteo Lepore (sindaco Bologna, PD)
- Dario Nardella (sindaco Firenze, PD)
Tra le tantissime e sempre più efficaci e spettacolari azioni dei ViVi, ecco quella del 7 settembre nel lungo mare di Rimini, dove è arrivata persino la Polizia scientifica per prendere le impronte digitali (ridicola sceneggiata fatta con i nostri soldi), quando basterebbe guardare le facce criminali dei 16 manifesti per trovare i colpevoli.
La storia è sempre quella di tutte le dittature: le forze dell’ordine al soldo del regime danno la caccia a chi lotta per la libertà, mentre difende chi la sopprime. C’è molto da lottare per sentire questi nomi (insieme ad altre centinaia) scanditi da un giudice che li condanna per crimini contro l’umanità, nella Nuova Norimberga:
- Roberto Speranza (Ministro della Salute, Articolo Uno, ex LEU, ex PD)
- Roberto Cingolani (ex Ministro della transizione ecologica, voluto da M5S)
- Selvaggia Lucarelli (giornalista)
- David Parenzo (giornalista)
- Massimiliano Fedriga (presidente Ragione Friuli Venezia Giulia, Lega)
- Eugenio Giani (presidente Regione Toscana, PD)
- Andrea Scanzi (giornalista)
- Alessandro Cecchi Paone (giornalista)
- Gualtiero Ricciardi, detto Walter (ex attore)
- Pierpaolo Sileri (sottosegretario alla salute, ex M5S)
- Franco Locatelli (presidente Consiglio Superiore di Sanità)
- Andrea Costa (ex sottosegretario ministero Salute, Noi con L’italia, ex Forza Italia)
- Stefano Bonaccini (Presidente Regione Emilia Romagna, PD)
- Giovanni Toti (presidente della Regione Liguria, ex Forza Italia)
- Matteo Lepore (sindaco Bologna, PD)
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BIANCHI: “VOTATE PER CHI VI PARE MA ANDATE A VOTARE”
Dopo Sara Cunial anche Giorgio Bianchi pronuncia le stesse parole banditesche, le medesime di Draghi e compagni di merende, che equivalgono a un appoggio esplicito alla criminale tirannia sanitaria.
Dopo Sara Cunial anche Giorgio Bianchi pronuncia le stesse parole banditesche, le medesime di Draghi e compagni di merende, che equivalgono a un appoggio esplicito alla criminale tirannia sanitaria.
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ANCHE SE CAMBI ANGOLAZIONE UNA FRASE INFAME RIMANE INFAME
Fiorangela, una delle tante pasionarie di Bianchi cerca di mettere una pezza alla frase banditesca del Photomentalist a Bologna l’11 settembre.
Prima posta un video sdoganando la frase incriminata, poi resasi conto della gravità dell’affermazione, posta il video con il comizio completo (dove c’è anche una frase meno ambigua), imbellettato da una ripresa a schermo intero, un comparsata di Toscano e una sigletta con slogan elettorale alla fine.
Ma quella frase infame, per quanto cerchi di mascherarla con altro, rimane una frase infame.
Fiorangela, una delle tante pasionarie di Bianchi cerca di mettere una pezza alla frase banditesca del Photomentalist a Bologna l’11 settembre.
Prima posta un video sdoganando la frase incriminata, poi resasi conto della gravità dell’affermazione, posta il video con il comizio completo (dove c’è anche una frase meno ambigua), imbellettato da una ripresa a schermo intero, un comparsata di Toscano e una sigletta con slogan elettorale alla fine.
Ma quella frase infame, per quanto cerchi di mascherarla con altro, rimane una frase infame.
DA RINCHIUDERE IN CARCERE LO PSICHIATRA CHE CI VORREBBE RINCHIUDERE IN MANICOMIO
Che l’autore si renda conto della matrice criminale del suo articolo, ripreso anche dai banditi di "Zona Bianca", è dimostrato dal fatto che ha apposto solo il suo nome e cognome, Giuseppe Bersani, omettendo del tutto la sua professione e dove la esercita (come avviene sempre per tutti coloro che scrivono in "Rivista di Psichiatria"), al solo scopo di non essere individuato.
Vana speranza, perché basta incrociare qualche dato dalla rete, eliminare gli omonimi, vedere gli articoli precedenti che ha pubblicato nella rivista, dove c’è qualifica, luogo dove esercita e persino l’indirizzo mail, per accertare senza dubbio la sua identità.
Prima di superare la linea di non ritorno, su posizioni che lo comprometterebbero in modo irreversibile, il dott. Giuseppe Bersani dovrebbe rileggersi gli atti del “Processo ai dottori di Norimberga” dove vi erano 20 medici imputati, di cui sette condannati all’impiccagione (tra cui il famigerato dott. KarlBrandt) e altri a diversi anni di carcere.
Per altro numeri e pene risibili, visto che furono migliaia i medici che si resero complici di crimini contro l’umanità, di cui però non c’erano prove valide e sufficienti. Ma oggi quasi tutto quello che un medico fa o scrive, rimane tracciato e la sua condanna sarebbe sicura, se non in vita, quanto meno postuma, con un pubblico ludibrio che rimarrebbe scritto nella storia.
Loro vorrebbero annientarci prostituendo la (pseudo)scienza al servizio dei criminali al potere. Noi invece vogliamo regolari processi, pene durissime ed esemplari contro coloro che si sono macchiati di crimini contro l’umanità.
Questa la differenza tra noi e loro.
Che l’autore si renda conto della matrice criminale del suo articolo, ripreso anche dai banditi di "Zona Bianca", è dimostrato dal fatto che ha apposto solo il suo nome e cognome, Giuseppe Bersani, omettendo del tutto la sua professione e dove la esercita (come avviene sempre per tutti coloro che scrivono in "Rivista di Psichiatria"), al solo scopo di non essere individuato.
Vana speranza, perché basta incrociare qualche dato dalla rete, eliminare gli omonimi, vedere gli articoli precedenti che ha pubblicato nella rivista, dove c’è qualifica, luogo dove esercita e persino l’indirizzo mail, per accertare senza dubbio la sua identità.
Prima di superare la linea di non ritorno, su posizioni che lo comprometterebbero in modo irreversibile, il dott. Giuseppe Bersani dovrebbe rileggersi gli atti del “Processo ai dottori di Norimberga” dove vi erano 20 medici imputati, di cui sette condannati all’impiccagione (tra cui il famigerato dott. KarlBrandt) e altri a diversi anni di carcere.
Per altro numeri e pene risibili, visto che furono migliaia i medici che si resero complici di crimini contro l’umanità, di cui però non c’erano prove valide e sufficienti. Ma oggi quasi tutto quello che un medico fa o scrive, rimane tracciato e la sua condanna sarebbe sicura, se non in vita, quanto meno postuma, con un pubblico ludibrio che rimarrebbe scritto nella storia.
Loro vorrebbero annientarci prostituendo la (pseudo)scienza al servizio dei criminali al potere. Noi invece vogliamo regolari processi, pene durissime ed esemplari contro coloro che si sono macchiati di crimini contro l’umanità.
Questa la differenza tra noi e loro.
QUANDO “LA VERITÀ” DI BORGONOVO SPONSORIZZAVA LO PSICHIATRA CHE VORREBBE RINCHIUDERE CHI SI OPPONE ALLA DITTATURA SANITARIA
Aver definito “luminare della psichiatria” un medico collaborazionista come Giuseppe Bersani, che vorrebbe curare e rinchiudere chi si oppone alla tirannia sanitaria, non ha portato bene a Borgonovo e alla “Verità”.
Legittimare quel medico, in piena dittatura sanitaria, solo perché sosteneva tesi (giustamente) critiche sull'ideologia LGBT, è stato l’errore più grande che potesse compiere.
L’unico modo con cui si può saggiare la coerenza morale di un medico è sapere se si sta battendo contro il totalitarismo sanitario.
Questa è l’unica vera pregiudiziale, le altre opinioni sono in gran parte secondarie e conseguenti.
Aver definito “luminare della psichiatria” un medico collaborazionista come Giuseppe Bersani, che vorrebbe curare e rinchiudere chi si oppone alla tirannia sanitaria, non ha portato bene a Borgonovo e alla “Verità”.
Legittimare quel medico, in piena dittatura sanitaria, solo perché sosteneva tesi (giustamente) critiche sull'ideologia LGBT, è stato l’errore più grande che potesse compiere.
L’unico modo con cui si può saggiare la coerenza morale di un medico è sapere se si sta battendo contro il totalitarismo sanitario.
Questa è l’unica vera pregiudiziale, le altre opinioni sono in gran parte secondarie e conseguenti.
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PROMEMORIA NORIMBERGA: TOMMASO CERNO, GIORNALISTA E SENATORE PD
“È necessario obbligare le persone a fare il vaccino… Vorrà dire che non usciranno di casa come in Austria, se non possiamo bloccare le manifestazioni perché antidemocratico, possiamo bloccare la circolazione di chi vuole discutere di democrazia ma rischia di essere un untore...
Si devono prendere decisioni più rigide… perché se non obblighi a fare le cose nessuno le fa… Quando le due torri sono crollate, abbiamo incominciato a esibire un documento per salire sugli aerei e non ci è sembrato nulla di strano…"
“È necessario obbligare le persone a fare il vaccino… Vorrà dire che non usciranno di casa come in Austria, se non possiamo bloccare le manifestazioni perché antidemocratico, possiamo bloccare la circolazione di chi vuole discutere di democrazia ma rischia di essere un untore...
Si devono prendere decisioni più rigide… perché se non obblighi a fare le cose nessuno le fa… Quando le due torri sono crollate, abbiamo incominciato a esibire un documento per salire sugli aerei e non ci è sembrato nulla di strano…"
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AMICIZIE NAZI-CRIMINALI: BIANCHI E CERNO
In questo post Bianchi ci tiene a dire che Cerno è un suo amico, un tipo tosto che non le manda a dire. Infatti le parole dette nel post precedente sono chiare come il cappio che si staglia sul patibolo.
Ma vediamo nel dettaglio quanto è bravo Cerno, l’amico di Bianchi.
- E’ stato direttore di Repubblica e L’espresso: che amicone!
- Senatore del PD dal 2018 tutt’ora in carica: un bandito di Stato che ha votato e appoggiato in pieno la tirannia sanitaria e tutti suoi provvedimenti criminali e genocidi.
- Il 18 febbraio 2020 annuncia di voler aderire a Italia Viva di Renzi, ma poi ripiega sul Gruppo Misto.
- Nel gennaio 2021 rientra nella cosca del PD e prosegue con zelo la sua carriera criminale con il boss Draghi.
Non penseremo mica che Bianchi voglia processare il suo nazi-amichetto?
In questo post Bianchi ci tiene a dire che Cerno è un suo amico, un tipo tosto che non le manda a dire. Infatti le parole dette nel post precedente sono chiare come il cappio che si staglia sul patibolo.
Ma vediamo nel dettaglio quanto è bravo Cerno, l’amico di Bianchi.
- E’ stato direttore di Repubblica e L’espresso: che amicone!
- Senatore del PD dal 2018 tutt’ora in carica: un bandito di Stato che ha votato e appoggiato in pieno la tirannia sanitaria e tutti suoi provvedimenti criminali e genocidi.
- Il 18 febbraio 2020 annuncia di voler aderire a Italia Viva di Renzi, ma poi ripiega sul Gruppo Misto.
- Nel gennaio 2021 rientra nella cosca del PD e prosegue con zelo la sua carriera criminale con il boss Draghi.
Non penseremo mica che Bianchi voglia processare il suo nazi-amichetto?
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LOLLO, VACCINO E MCDONALD’S
Questo video è del novembre 2018, quindi prima della dittatura della falsa pandemia e del finto virus e probabilmente si riferisce al vaccino antiinfluenzale o a quello anti pneumococco, altrettanto inutili e dannosi.
Decenni di corruzione di gran parte dei medici e dei politici da parte di BigPharma e di martellante propaganda mediatica a cui si sono prestate tutte le categorie di VIP per reciproca convenienza.
Questo ci ha portato prima alla legge Lorenzin del 2017, con l'imposizione ai bambini di altri 6 vaccini obbligatori, oltre i 4 già esistenti, e poi negli ultimi due anni, a vivere l’incubo dei sieri tossici e letali.
L’abbinamento tra vaccini e cibo McDonald’s ugualmente tossici, è perfetto. Però le patatine non sono cannucce, cara Lollo…
Questo video è del novembre 2018, quindi prima della dittatura della falsa pandemia e del finto virus e probabilmente si riferisce al vaccino antiinfluenzale o a quello anti pneumococco, altrettanto inutili e dannosi.
Decenni di corruzione di gran parte dei medici e dei politici da parte di BigPharma e di martellante propaganda mediatica a cui si sono prestate tutte le categorie di VIP per reciproca convenienza.
Questo ci ha portato prima alla legge Lorenzin del 2017, con l'imposizione ai bambini di altri 6 vaccini obbligatori, oltre i 4 già esistenti, e poi negli ultimi due anni, a vivere l’incubo dei sieri tossici e letali.
L’abbinamento tra vaccini e cibo McDonald’s ugualmente tossici, è perfetto. Però le patatine non sono cannucce, cara Lollo…
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Como, 10 settembre.
Comizio di Ivana Costa, candidata alla Camera dei Deputati Circoscrizione Lombardia 2 per Italia Sovrana e Popolare.
Se non sono covidioti non ce li vogliono proprio nel partito.
Comizio di Ivana Costa, candidata alla Camera dei Deputati Circoscrizione Lombardia 2 per Italia Sovrana e Popolare.
Se non sono covidioti non ce li vogliono proprio nel partito.
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Non solo mascherina…
Ivana Costa era pure favorevole all’obbligo vaccinale, all’azione dello “Stato” che difendeva il nostro “benessere” e appoggiava “in pieno” l’operato del Capo dello Stato Mattarella…
Perché “i contagi erano in aumento tra i giovani”… Lo diceva la TV.
Ivana Costa era pure favorevole all’obbligo vaccinale, all’azione dello “Stato” che difendeva il nostro “benessere” e appoggiava “in pieno” l’operato del Capo dello Stato Mattarella…
Perché “i contagi erano in aumento tra i giovani”… Lo diceva la TV.
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IVANA COSTA CANCELLA DA FACEBOOK IL POST DEL COMIZIO MASCHERATO
La fautrice di obbligo “vaccinale”, mascherine, chiusure e tutto il cucuzzaro, purtroppo ha eliminato il suo bellissimo post sul comizio carnevalesco di Como per Italia Sovrana e Popolare.
Pubblichiamo la schermata originale salvata, per chi non avesse avuto la fortuna di vederla nel suo splendore.
Il commento raggiunge vette di imbarazzante comicità involontaria: “Sostegno alle Vittime Innocenti di Mafia e a tutte le Vittime di ogni genere, affinché nessuno sia più leso nella propria persona fisica e morale”.
Forse si è distratta un attimo, visto che in due anni e mezzo si è resa complice di una dittatura criminale che ha “leso” milioni di “persone fisicamente e moralmente” come nessun’altra e al cui confronto la mafia nostrana appare come un circolo ricreativo.
Come si possa essere credibili nelle presunte battaglie contro il fenomeno mafioso quando poi per due anni e mezzo si spalleggia la più grande mafia golpista dittatoriale sanitaria globale, è un mistero.
Ma il professionismo dell’antimafia consiste proprio nel rinchiudersi in una campana di vetro dove regnano retorica, enunciazioni teoriche, sermoni, moralismi astratti e monotematici, che impediscono di vedere tutto il resto.
E' sufficiente scrivere "Vittime" con la V maiuscola e la mafia sarà sconfitta.
La fautrice di obbligo “vaccinale”, mascherine, chiusure e tutto il cucuzzaro, purtroppo ha eliminato il suo bellissimo post sul comizio carnevalesco di Como per Italia Sovrana e Popolare.
Pubblichiamo la schermata originale salvata, per chi non avesse avuto la fortuna di vederla nel suo splendore.
Il commento raggiunge vette di imbarazzante comicità involontaria: “Sostegno alle Vittime Innocenti di Mafia e a tutte le Vittime di ogni genere, affinché nessuno sia più leso nella propria persona fisica e morale”.
Forse si è distratta un attimo, visto che in due anni e mezzo si è resa complice di una dittatura criminale che ha “leso” milioni di “persone fisicamente e moralmente” come nessun’altra e al cui confronto la mafia nostrana appare come un circolo ricreativo.
Come si possa essere credibili nelle presunte battaglie contro il fenomeno mafioso quando poi per due anni e mezzo si spalleggia la più grande mafia golpista dittatoriale sanitaria globale, è un mistero.
Ma il professionismo dell’antimafia consiste proprio nel rinchiudersi in una campana di vetro dove regnano retorica, enunciazioni teoriche, sermoni, moralismi astratti e monotematici, che impediscono di vedere tutto il resto.
E' sufficiente scrivere "Vittime" con la V maiuscola e la mafia sarà sconfitta.
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PIETOSE BUGIE E MISTERIOSE MALATTIE
Che strana malattia quella che ti costringe a mettere la museruola quando parli da sola senza nessuno nel giro di tre metri, mentre non ne hai bisogno quando sei abbracciata e a 20 centimetri dal viso di Ingroia, che a sua volta è abbracciato ad altri.
Magari, oltre al fanta-virus, la Costa crede pure che gli ex-magistrati antimafia emettano una energia sterilizzante ammazza virus e che quindi non abbia bisogno della mascherina.
E che collegamento ci sarebbe tra la sua malattia a singhiozzo, con il fatto di aver appoggiato l’obbligo del siero tossico, l’azione genocida del governo e l’operato golpista e liberticida del Capo dello Stato? Pensa forse che decimando la popolazione vivrà in un mondo meno affollato e quindi supererà meglio il suo “problema di salute”?
Prima della finta pandemia (che lei per due volte cita come scontata e sicura), coloro che avevano problemi di difese immunitarie non usavano indossare mascherine e nella pagina dell’Istituto Superiore della Sanità dedicata alle malattie autoimmuni, non si fa mai il minimo cenno all’uso della mascherina come misura preventiva, perché in effetti non serve.
In realtà la Costa non indossava la mascherina prima (come vedremo nel post successivo), ma solo dopo il golpe finto- pandemico perché da allora crede di trovarsi di fronte ad un virus mortale e crede a tutte le menzogne antiscientifiche e terroristiche diffuse dal marzo 2020 in poi.
La sua malattia autoimmune per giustificare l’uso della mascherina durante il comizio è solo una scusa per coprire la sua complicità palese e provata con la dittatura sanitaria.
Che strana malattia quella che ti costringe a mettere la museruola quando parli da sola senza nessuno nel giro di tre metri, mentre non ne hai bisogno quando sei abbracciata e a 20 centimetri dal viso di Ingroia, che a sua volta è abbracciato ad altri.
Magari, oltre al fanta-virus, la Costa crede pure che gli ex-magistrati antimafia emettano una energia sterilizzante ammazza virus e che quindi non abbia bisogno della mascherina.
E che collegamento ci sarebbe tra la sua malattia a singhiozzo, con il fatto di aver appoggiato l’obbligo del siero tossico, l’azione genocida del governo e l’operato golpista e liberticida del Capo dello Stato? Pensa forse che decimando la popolazione vivrà in un mondo meno affollato e quindi supererà meglio il suo “problema di salute”?
Prima della finta pandemia (che lei per due volte cita come scontata e sicura), coloro che avevano problemi di difese immunitarie non usavano indossare mascherine e nella pagina dell’Istituto Superiore della Sanità dedicata alle malattie autoimmuni, non si fa mai il minimo cenno all’uso della mascherina come misura preventiva, perché in effetti non serve.
In realtà la Costa non indossava la mascherina prima (come vedremo nel post successivo), ma solo dopo il golpe finto- pandemico perché da allora crede di trovarsi di fronte ad un virus mortale e crede a tutte le menzogne antiscientifiche e terroristiche diffuse dal marzo 2020 in poi.
La sua malattia autoimmune per giustificare l’uso della mascherina durante il comizio è solo una scusa per coprire la sua complicità palese e provata con la dittatura sanitaria.
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COSTA CANCELLA TUTTI I SUOI POST SU FACEBOOK
Solo due. Tanti sono i post lasciati nel profilo facebook di Ivana Costa, delle centinaia che erano presenti, tra cui molti che la ritraevano insieme a gruppi di persone al chiuso senza mascherina, come per esempio in un aula universitaria.
Tutte prove schiaccianti delle bugie sue e dei suoi sodali, come Giorgio Bianchi, che quindi andavano rimosse. Quale migliore indizio della sua malafede e del fatto che si tratta di una sostenitrice della dittatura sanitaria sotto mentite spoglie?
Ancora devono entrare in parlamento è già usano gli stessi sistemi dei media e dei partiti di regime. Dopo Pirozzi e altri diversamente covidioti (ma il pesce puzza da Toscano, Rizzo e Ingroia), come fare a nascondere la vera identità di partito-sponda dal finto antisistema al sistema?
Semplice, basta iniziare a fabbricare casi pietosi. Vedrete che tra poco uscirà fuori pure il disabile, l’omosessuale, l’immigrato e tutto il cinico repertorio usato per coprire le proprie bugie e malefatte.
Nel suo post vergognoso la Costa giustifica con una presunta “grave malattia” l’uso della mascherina mentre parlava lontano da chiunque, salvo poi fare ammucchiate senza museruola in propagandistiche foto ricordo.
Quando leggemmo le parole “mi ritiro e faccio un passo indietro” pensammo subito che intendesse ritirare la sua candidatura, invece annunciava solo che non avrebbe più partecipato a manifestazioni pubbliche.
Le parole hanno un senso proprio e dire “mi ritiro e faccio un passo indietro”, vuol dire appunto dimettersi da una carica e non decidere di starsene a casa sul divano.
Solo due. Tanti sono i post lasciati nel profilo facebook di Ivana Costa, delle centinaia che erano presenti, tra cui molti che la ritraevano insieme a gruppi di persone al chiuso senza mascherina, come per esempio in un aula universitaria.
Tutte prove schiaccianti delle bugie sue e dei suoi sodali, come Giorgio Bianchi, che quindi andavano rimosse. Quale migliore indizio della sua malafede e del fatto che si tratta di una sostenitrice della dittatura sanitaria sotto mentite spoglie?
Ancora devono entrare in parlamento è già usano gli stessi sistemi dei media e dei partiti di regime. Dopo Pirozzi e altri diversamente covidioti (ma il pesce puzza da Toscano, Rizzo e Ingroia), come fare a nascondere la vera identità di partito-sponda dal finto antisistema al sistema?
Semplice, basta iniziare a fabbricare casi pietosi. Vedrete che tra poco uscirà fuori pure il disabile, l’omosessuale, l’immigrato e tutto il cinico repertorio usato per coprire le proprie bugie e malefatte.
Nel suo post vergognoso la Costa giustifica con una presunta “grave malattia” l’uso della mascherina mentre parlava lontano da chiunque, salvo poi fare ammucchiate senza museruola in propagandistiche foto ricordo.
Quando leggemmo le parole “mi ritiro e faccio un passo indietro” pensammo subito che intendesse ritirare la sua candidatura, invece annunciava solo che non avrebbe più partecipato a manifestazioni pubbliche.
Le parole hanno un senso proprio e dire “mi ritiro e faccio un passo indietro”, vuol dire appunto dimettersi da una carica e non decidere di starsene a casa sul divano.
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CESARE SACCHETTI, PIO PLAGIATORE E LADRO DI POLLI
A destra il nostro post del 16 settembre, a sinistra il post plagio di Sacchetti del 18 settembre.
Il nostro post, frutto di ricerche approfondite, è la rielaborazione grafica di un post di un certo Massimo Giuliani, a cui abbiamo accostato (ingrandito) il commento di approvazione di Ivana Costa, che ha dimostrato fin da subito la sua complicità con le misure criminali governative, obbligo vaccinale compreso.
L’immagine è accompagnata dal link che porta al post originale, unico modo per dimostrarne l’autenticità. Il post di Sacchetti ruba questa immagine, senza citarci e senza mettere il link al nostro canale. Semplicemente compie un vero e proprio plagio, facendo passare questa immagine come opera sua.
Noi svolgiamo questo lavoro per passione e non vogliamo alcun contributo economico. Sacchetti invece, "giornalista professionista", si comporta come un ladruncolo che va a rubare a casa di chi non ha nulla, con la differenza che nel suo sito “La cruna dell’ago” ha in prima pagina un box dove chiede donazioni tramite Paypal: 5 €, 10 €, 50 €, 100 € e via elemosinando.
Da queste piccole cose si vede subito il livello morale di un pericoloso fanatico fondamentalista cattolico come Sacchetti che vorrebbe restaurare una dittatura neo-imperiale cristiana peggiore di quella attuale: un totalitarismo criminale già responsabile di almeno 15 secoli di genocidi, persecuzioni, miseria e oscurantismo.
Se Sacchetti vuole pubblicare nostro materiale può farlo solo mettendo il link al post originale. Se questo gli dà fastidio perché non vuole fare pubblicità al nostro canale perché ateo e contrario a tutte le tirannie, compresa la sua preferita, cerchi materiale di contrabbando altrove.
A destra il nostro post del 16 settembre, a sinistra il post plagio di Sacchetti del 18 settembre.
Il nostro post, frutto di ricerche approfondite, è la rielaborazione grafica di un post di un certo Massimo Giuliani, a cui abbiamo accostato (ingrandito) il commento di approvazione di Ivana Costa, che ha dimostrato fin da subito la sua complicità con le misure criminali governative, obbligo vaccinale compreso.
L’immagine è accompagnata dal link che porta al post originale, unico modo per dimostrarne l’autenticità. Il post di Sacchetti ruba questa immagine, senza citarci e senza mettere il link al nostro canale. Semplicemente compie un vero e proprio plagio, facendo passare questa immagine come opera sua.
Noi svolgiamo questo lavoro per passione e non vogliamo alcun contributo economico. Sacchetti invece, "giornalista professionista", si comporta come un ladruncolo che va a rubare a casa di chi non ha nulla, con la differenza che nel suo sito “La cruna dell’ago” ha in prima pagina un box dove chiede donazioni tramite Paypal: 5 €, 10 €, 50 €, 100 € e via elemosinando.
Da queste piccole cose si vede subito il livello morale di un pericoloso fanatico fondamentalista cattolico come Sacchetti che vorrebbe restaurare una dittatura neo-imperiale cristiana peggiore di quella attuale: un totalitarismo criminale già responsabile di almeno 15 secoli di genocidi, persecuzioni, miseria e oscurantismo.
Se Sacchetti vuole pubblicare nostro materiale può farlo solo mettendo il link al post originale. Se questo gli dà fastidio perché non vuole fare pubblicità al nostro canale perché ateo e contrario a tutte le tirannie, compresa la sua preferita, cerchi materiale di contrabbando altrove.
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ITALIA SINISTRA E RADICALE
Più che un servizio su Italia Sovrana e Popolare, sembra uno spot elettorale commissionato dal Partito Comunista di Rizzo, che come noto ha agganci molto solidi nei media di regime in cui viene spesso ospitato per dare una parvenza di democrazia e a cui lui si presta volentieri.
Nelle Marche, come in altre regioni, tutti gli enti pubblici sono pieni di dirigenti e dipendenti di area PD, una vera e propria metastasi cresciuta a dismisura negli ultimi decenni e che ha invaso sindacati (CGIL in primis), cooperative, patronati, TV, radio, stampa, giornali on line, che ormai sono solo succursali di partito.
Anche tutti i partitini che si dicono a sinistra del PD, come PC, Rifondazione Comunista, PCI, SEL, Articolo Uno, ecc. hanno una consistente presenza in tutti gli enti pubblici, RAI compresa, e anche nei sindacati cosiddetti antagonisti come USB e Cobas, a loro volta diventati succursali di questi partitini, non per niente tutti complici del golpe sanitario.
Si spiega in questo modo l’incredibile trasmutazione miracolosa di Italia Sovrana e Popolare in un partito della “Sinistra Radicale” che fa comodo sia al PC di Marco Rizzo che monopolizza e si mangia tutte le altre componenti, sia ai giornalisti sgherri della RAI che in questo modo disinnescano la portata esplosiva di un potenziale partito che abbia l’unico scopo di abbattere la dittatura sanitaria tutt’ora operante e portare a processo gli aguzzini responsabili a tutti i livelli e di cui i giornalisti sono i principali imputati.
Più che un servizio su Italia Sovrana e Popolare, sembra uno spot elettorale commissionato dal Partito Comunista di Rizzo, che come noto ha agganci molto solidi nei media di regime in cui viene spesso ospitato per dare una parvenza di democrazia e a cui lui si presta volentieri.
Nelle Marche, come in altre regioni, tutti gli enti pubblici sono pieni di dirigenti e dipendenti di area PD, una vera e propria metastasi cresciuta a dismisura negli ultimi decenni e che ha invaso sindacati (CGIL in primis), cooperative, patronati, TV, radio, stampa, giornali on line, che ormai sono solo succursali di partito.
Anche tutti i partitini che si dicono a sinistra del PD, come PC, Rifondazione Comunista, PCI, SEL, Articolo Uno, ecc. hanno una consistente presenza in tutti gli enti pubblici, RAI compresa, e anche nei sindacati cosiddetti antagonisti come USB e Cobas, a loro volta diventati succursali di questi partitini, non per niente tutti complici del golpe sanitario.
Si spiega in questo modo l’incredibile trasmutazione miracolosa di Italia Sovrana e Popolare in un partito della “Sinistra Radicale” che fa comodo sia al PC di Marco Rizzo che monopolizza e si mangia tutte le altre componenti, sia ai giornalisti sgherri della RAI che in questo modo disinnescano la portata esplosiva di un potenziale partito che abbia l’unico scopo di abbattere la dittatura sanitaria tutt’ora operante e portare a processo gli aguzzini responsabili a tutti i livelli e di cui i giornalisti sono i principali imputati.
"Se ci si guarda intorno, nessuno indossa più una maschera e tutti hanno un bell'aspetto"
Lo dicevamo che per far finire la fandemia bastava spegnere la TV, non fare tamponi e non mettere più le mascherine...
Sarà mica che le persone hanno un "bell'aspetto" (quelli rimasti vivi) perché non portano più la mascherina?
Va beh, ma perché sprecare tempo a replicare a un demente... criminale, però.
Lo dicevamo che per far finire la fandemia bastava spegnere la TV, non fare tamponi e non mettere più le mascherine...
Sarà mica che le persone hanno un "bell'aspetto" (quelli rimasti vivi) perché non portano più la mascherina?
Va beh, ma perché sprecare tempo a replicare a un demente... criminale, però.
La stampa USA frena il Presidente: ci sono ancora tanti morti.
C'erano dubbi che i giornalisti fossero persino più criminali dei politici? Se gli togliamo il giocattolino che ancora li fa sopravvivere, fallirebbero uno dietro l'altro nel giro di poco tempo.
La pandemia mai esistita starà pure per finire, ma la dittatura sanitaria continua. Con i soliti aguzzini...
C'erano dubbi che i giornalisti fossero persino più criminali dei politici? Se gli togliamo il giocattolino che ancora li fa sopravvivere, fallirebbero uno dietro l'altro nel giro di poco tempo.
La pandemia mai esistita starà pure per finire, ma la dittatura sanitaria continua. Con i soliti aguzzini...
Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti
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TOSCANO NON È CONTRO L’OBBLIGO VACCINALE
Oltre ad essere un infiltrato e un collaborazionista, non conosce nemmeno il programma del suo partito.
(“Porta a porta” del 19/09/2022)
Oltre ad essere un infiltrato e un collaborazionista, non conosce nemmeno il programma del suo partito.
(“Porta a porta” del 19/09/2022)
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COLPO SI SPUGNA PER TUTTI I CRIMINALI "PANDEMICI"
Per “sanare” tutti i crimini commessi dalle classi dirigenti in questi due anni e mezzo, per Toscano basta “una politica nuova [la sua], risoluta, MAI VENDICATIVA… Però è necessaria una Commissione parlamentare d’inchiesta affinché non si ripetano più le violenze che sono state condotte da precisi uomini di Stato”.
La commissione servirebbe, insomma, solo per "sgridare i politici cattivi" e dirgli di non farlo mai più, senza che nessuno paghi per i gravissimi crimini e tantomeno venga condannato all’ergastolo o alla pena capitale (secondo le linee del codice di Norimberga), perché non bisogna essere “vendicativi”, dice il furbetto, facendo il solito giochetto di chi in realtà non vuole giustizia.
Toscano vuole il colpo spugna per tutti i criminali e complici della dittatura sanitaria, in cambio di una sua legittimazione politica, anche perché lui stesso e i suoi sodali dovrebbero temere un processo come collaborazionisti.
Per “sanare” tutti i crimini commessi dalle classi dirigenti in questi due anni e mezzo, per Toscano basta “una politica nuova [la sua], risoluta, MAI VENDICATIVA… Però è necessaria una Commissione parlamentare d’inchiesta affinché non si ripetano più le violenze che sono state condotte da precisi uomini di Stato”.
La commissione servirebbe, insomma, solo per "sgridare i politici cattivi" e dirgli di non farlo mai più, senza che nessuno paghi per i gravissimi crimini e tantomeno venga condannato all’ergastolo o alla pena capitale (secondo le linee del codice di Norimberga), perché non bisogna essere “vendicativi”, dice il furbetto, facendo il solito giochetto di chi in realtà non vuole giustizia.
Toscano vuole il colpo spugna per tutti i criminali e complici della dittatura sanitaria, in cambio di una sua legittimazione politica, anche perché lui stesso e i suoi sodali dovrebbero temere un processo come collaborazionisti.