Forwarded from Il virus della fede
(4) MAOMETTO VS AZIENDA OSPEDALIERA: 160-0
Se il Centro Culturale Islamico di Jesi spende migliaia di euro per una gigantografia di 160 angeli e una lapide di propaganda islamica (con sinistro versetto del Corano che dice che ha valore solo chi teme Allah), non è per (macabra) filantropia, ma perché con una spesa risibile si è assicurato una pubblicità perpetua di impatto micidiale nell’ingresso di un grande ospedale pubblico dove entrano centinaia di persone al giorno, molte malate e psicologicamente vulnerabili.
Grazie alla dabbenaggine o alla criminale malafede dei dirigenti sanitari e politici locali, che si credono fini strateghi ogni volta che ubbidiscono al verbo sorosian-globalista con la foglia di fico di tolleranza, inclusività e patacca dell’islamofobia, mentre si stanno calando le braghe e preparano il tracollo della civiltà occidentale.
Il nome fumoso di “Centro culturale” è solo una copertura per celare la vera natura di queste agenzie di islamizzazione (finanziate in gran parte da Arabia Saudita e Turchia), che invece conducono operazioni di reclutamento, proselitismo e penetrazione in tutti settori delle società occidentali, tra cui quella più micidiale teorizzata da Erdogan tempo fa: “Fate 5 figli e conquisteremo l’Europa”.
Così mentre noi “includiamo”, loro ci sostituiscono.
(nella foto il “Centro culturale islamico Al Huda” di Jesi, che funge anche da moschea, con una rappresentazione plastica della strategia teorizzata da Erdogan e pianificata dalle centrali di potere economico e politico mondiale, tramite l’immigrazione regolare e clandestina, con il fine di creare società informi, degradate e senza identità, con manodopera a basso costo, resettare tutte le conquiste civili e sociali ed avere immense masse da controllare e sfruttare, che avranno solo la “libertà” di consumare i prodotti imposti dalle multinazionali).
Se il Centro Culturale Islamico di Jesi spende migliaia di euro per una gigantografia di 160 angeli e una lapide di propaganda islamica (con sinistro versetto del Corano che dice che ha valore solo chi teme Allah), non è per (macabra) filantropia, ma perché con una spesa risibile si è assicurato una pubblicità perpetua di impatto micidiale nell’ingresso di un grande ospedale pubblico dove entrano centinaia di persone al giorno, molte malate e psicologicamente vulnerabili.
Grazie alla dabbenaggine o alla criminale malafede dei dirigenti sanitari e politici locali, che si credono fini strateghi ogni volta che ubbidiscono al verbo sorosian-globalista con la foglia di fico di tolleranza, inclusività e patacca dell’islamofobia, mentre si stanno calando le braghe e preparano il tracollo della civiltà occidentale.
Il nome fumoso di “Centro culturale” è solo una copertura per celare la vera natura di queste agenzie di islamizzazione (finanziate in gran parte da Arabia Saudita e Turchia), che invece conducono operazioni di reclutamento, proselitismo e penetrazione in tutti settori delle società occidentali, tra cui quella più micidiale teorizzata da Erdogan tempo fa: “Fate 5 figli e conquisteremo l’Europa”.
Così mentre noi “includiamo”, loro ci sostituiscono.
(nella foto il “Centro culturale islamico Al Huda” di Jesi, che funge anche da moschea, con una rappresentazione plastica della strategia teorizzata da Erdogan e pianificata dalle centrali di potere economico e politico mondiale, tramite l’immigrazione regolare e clandestina, con il fine di creare società informi, degradate e senza identità, con manodopera a basso costo, resettare tutte le conquiste civili e sociali ed avere immense masse da controllare e sfruttare, che avranno solo la “libertà” di consumare i prodotti imposti dalle multinazionali).
Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti
A VOLTE RITORNANO: JACQUES ATTALI (1)
Sta di nuovo circolando la falsa e grottesca citazione attribuita a Jacques Attali. Ce n’eravamo occupati oltre un anno fa con diversi post: 1, 2, 3, 4, 5, 6.
L’ultimo a diffondere questa menzogna, attribuendola addirittura a Schwab (sapendo di mentire), era stato Silver Nervuti.
Ora ci viene segnalato il post di Libera Espressione (canaglie patentate di cui ci occuperemo ancora) e di “Il Ficcanaso news” che non conosciamo (se in buona fede dovrebbero rimuovere il post) e chissà quanti altri nel pollaio della falsa controinformazione.
Il giochetto è quello di attendere qualche mese e poi ritornare alla carica modificando la grafica. Questa volta la falsa citazione è stata scritta in formato word-giustificato, poi stampata su un foglio per dargli la parvenza di libro o articolo e quindi fotografato, come se fosse una prova documentale.
Peccato che non esista nessun libro di Attali dal titolo “Il futuro della vita”, nessuna intervista con quelle frasi e che nessun globalista sano di mente sarebbe così ingenuo di mettere per iscritto frasi così rozze e violente, che casomai direbbe in camera caritatis.
Ce una linea rossa che divide i veri oppositori dagli aguzzini sanitari, che è quella del rifiuto dell’inganno e della menzogna.
Chi ne fa uso si pone dall’altra parte. E come tale verrà considerato.
Sta di nuovo circolando la falsa e grottesca citazione attribuita a Jacques Attali. Ce n’eravamo occupati oltre un anno fa con diversi post: 1, 2, 3, 4, 5, 6.
L’ultimo a diffondere questa menzogna, attribuendola addirittura a Schwab (sapendo di mentire), era stato Silver Nervuti.
Ora ci viene segnalato il post di Libera Espressione (canaglie patentate di cui ci occuperemo ancora) e di “Il Ficcanaso news” che non conosciamo (se in buona fede dovrebbero rimuovere il post) e chissà quanti altri nel pollaio della falsa controinformazione.
Il giochetto è quello di attendere qualche mese e poi ritornare alla carica modificando la grafica. Questa volta la falsa citazione è stata scritta in formato word-giustificato, poi stampata su un foglio per dargli la parvenza di libro o articolo e quindi fotografato, come se fosse una prova documentale.
Peccato che non esista nessun libro di Attali dal titolo “Il futuro della vita”, nessuna intervista con quelle frasi e che nessun globalista sano di mente sarebbe così ingenuo di mettere per iscritto frasi così rozze e violente, che casomai direbbe in camera caritatis.
Ce una linea rossa che divide i veri oppositori dagli aguzzini sanitari, che è quella del rifiuto dell’inganno e della menzogna.
Chi ne fa uso si pone dall’altra parte. E come tale verrà considerato.
Forwarded from Covid truffa clericali, teocratici, santoni, reazionari
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Mondo coniglio: meno profilattici e più mascherine per tutti
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CovidTruffa (Cronache dal virus che non c'è) (https://t.me/CovidTruffa)
Il virus della fede (https://t.me/Virusdellafede)
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Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti
A VOLTE RITORNANO. LA MEZZA PATACCA DI ILARIA BIANCALANI
1) Il post è stato pubblicato da uno dei tanti canali spazzatura il 14/9/2021: spacciarlo come qualcosa di attuale, è già una mezza truffa. La tecnica è sempre quella: passato qualche mese, i polli dimenticano, quindi “gatti e volpi” tornano alla carica per qualche misero iscritto in più e 3,5 secondi di notorietà.
2) Ilaria Biancalani non è giornalista RAI: continuare a diffondere questa menzogna è segno di malafede. La voce dell'audio somiglia molto a quella della giornalista: lei ha smentito, ma potrebbe essere solo per paura di non poter lavorare più.
3) Anche se la voce fosse la sua si tratterebbe della solita mitomane quaquaraquà che le spara grosse per farsi grande in una chat di amici, salvo poi smentire tutto se l’audio viene fuori.
4) Nell’audio dice una fesseria dietro l’altra: alla RAI non c’è stato nessuno sciopero di protesta contro la falsa narrazione “covid”, non c’è stata nessuna crisi morale dei giornalisti, che al contrario hanno intensificato le loro criminali menzogne.
5) La storia dei 10 mila euro a testa a migliaia di giornalisti per non dire “la verità” è una idiozia che solo i diversamente covidioti possono credere.
6) La storia di Mattarella e Draghi che ordinano a tutti i giornalisti cosa dire, è ridicola in quanto sono proprio i grandi mezzi di comunicazione in mano ai gruppi finanziari e industriali, che possono distruggere un politico che si discosta dalla narrativa ufficiale. Si tratta di un apparato interconnesso di interessi che lega tutti in un sistema para-mafioso: i medici, i giornalisti e i politici tacciono o rilanciano le menzogne per paura di perdere il lavoro o perché parte integrante del sistema.
Ma questi sono ragionamenti troppo complessi per gli analfabeti coatti e fanfaroni della falsa controinformazione, che non pensano e non elaborano concetti ma scimmiottano e che comunicano come gli uomini primitivi: hanno solo sostituito i suoni gutturali con le cosiddette faccine, smile, emoticon o emoji...
1) Il post è stato pubblicato da uno dei tanti canali spazzatura il 14/9/2021: spacciarlo come qualcosa di attuale, è già una mezza truffa. La tecnica è sempre quella: passato qualche mese, i polli dimenticano, quindi “gatti e volpi” tornano alla carica per qualche misero iscritto in più e 3,5 secondi di notorietà.
2) Ilaria Biancalani non è giornalista RAI: continuare a diffondere questa menzogna è segno di malafede. La voce dell'audio somiglia molto a quella della giornalista: lei ha smentito, ma potrebbe essere solo per paura di non poter lavorare più.
3) Anche se la voce fosse la sua si tratterebbe della solita mitomane quaquaraquà che le spara grosse per farsi grande in una chat di amici, salvo poi smentire tutto se l’audio viene fuori.
4) Nell’audio dice una fesseria dietro l’altra: alla RAI non c’è stato nessuno sciopero di protesta contro la falsa narrazione “covid”, non c’è stata nessuna crisi morale dei giornalisti, che al contrario hanno intensificato le loro criminali menzogne.
5) La storia dei 10 mila euro a testa a migliaia di giornalisti per non dire “la verità” è una idiozia che solo i diversamente covidioti possono credere.
6) La storia di Mattarella e Draghi che ordinano a tutti i giornalisti cosa dire, è ridicola in quanto sono proprio i grandi mezzi di comunicazione in mano ai gruppi finanziari e industriali, che possono distruggere un politico che si discosta dalla narrativa ufficiale. Si tratta di un apparato interconnesso di interessi che lega tutti in un sistema para-mafioso: i medici, i giornalisti e i politici tacciono o rilanciano le menzogne per paura di perdere il lavoro o perché parte integrante del sistema.
Ma questi sono ragionamenti troppo complessi per gli analfabeti coatti e fanfaroni della falsa controinformazione, che non pensano e non elaborano concetti ma scimmiottano e che comunicano come gli uomini primitivi: hanno solo sostituito i suoni gutturali con le cosiddette faccine, smile, emoticon o emoji...
LE TRE (RI)CARICHE DELLO STATO...
Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti
PAMIO E LA PRINCIPESSA DEL BRITANNIA E DEL POPOLO BUE
Tra una cafonata, una televendita di integratori, conferenze a pagamento e questue digitali con tanto di iban e richiesta di bonifici, non poteva mancare la celebrazione di lady Diana Spencer, la “principessa del popolo (bue)”, quel mito fasullo creato ad arte dai media in 20 anni di gossip e vita mondana (gli stessi che poi hanno inventato “il virus”), così amata dal popolino, vittima e carnefice di se stesso, a cui piace celebrare e osannare i propri persecutori e affamatori: per Pamio garanzia di altre iscrizioni e laute donazioni!
Uno donna che per ogni “regale” viaggio spendeva in abiti, cappelli, scarpe, ecc, quanto una famiglia spende in una vita intera. Una donna così “nauseata e stanca” dallo sfarzo e dall’opulenza in cui viveva, da accompagnarsi poi ad un ricco egiziano musulmano, rampollo di uno straricco imprenditore egiziano. Una donna che frequentava il panfilo Britannia molto più dell’aguzzino Draghi…
Celebrare la vita di nobili, re e principesse, i difensori del privilegio e della disuguaglianza, che pretendono di essere superiori agli altri per motivi di discendenza famigliare, parassiti sociali che vivono sulle spalle altrui senza mai lavorare, dediti ai passatempi più oziosi e (ig)nobili, dice molto su personaggi come Pamio e tanti finti oppositori come lui: una cricca di squinternati reazionari, clericali, esoterici, nostalgici e propugnatori di inquietanti teorie e credenze oscurantiste, irrazionali e autoritarie.
Tra una cafonata, una televendita di integratori, conferenze a pagamento e questue digitali con tanto di iban e richiesta di bonifici, non poteva mancare la celebrazione di lady Diana Spencer, la “principessa del popolo (bue)”, quel mito fasullo creato ad arte dai media in 20 anni di gossip e vita mondana (gli stessi che poi hanno inventato “il virus”), così amata dal popolino, vittima e carnefice di se stesso, a cui piace celebrare e osannare i propri persecutori e affamatori: per Pamio garanzia di altre iscrizioni e laute donazioni!
Uno donna che per ogni “regale” viaggio spendeva in abiti, cappelli, scarpe, ecc, quanto una famiglia spende in una vita intera. Una donna così “nauseata e stanca” dallo sfarzo e dall’opulenza in cui viveva, da accompagnarsi poi ad un ricco egiziano musulmano, rampollo di uno straricco imprenditore egiziano. Una donna che frequentava il panfilo Britannia molto più dell’aguzzino Draghi…
Celebrare la vita di nobili, re e principesse, i difensori del privilegio e della disuguaglianza, che pretendono di essere superiori agli altri per motivi di discendenza famigliare, parassiti sociali che vivono sulle spalle altrui senza mai lavorare, dediti ai passatempi più oziosi e (ig)nobili, dice molto su personaggi come Pamio e tanti finti oppositori come lui: una cricca di squinternati reazionari, clericali, esoterici, nostalgici e propugnatori di inquietanti teorie e credenze oscurantiste, irrazionali e autoritarie.
Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti
EPSTEIN, MAXWELL E L’OSSESSIONE DEL PEDO-SATANISMO (A SENSO UNICO)
Pamio, Sacchetti e compagni stanno gridando al lupo pedo-satanista sul giro di prostituzione minorile gestito da Jeffrey Epstein (ricco imprenditore suicidato nel 2019) e dalla sua sodale Ghislaine Maxwell, condannata a 20 anni di carcere.
Invece i clienti come Clinton, il Principe Andrea (che ha già versato 12 milioni di sterline alla Giuffrè), l’ex governatore Bill Richardson e l’ex senatore George Mitchell, guarda caso, sono a piede libero.
Ma di satanismo non c'è traccia negli atti processuali e nemmeno di pedofilia in senso stretto (l’abuso sessuale aggravato riguarda gli under 12), perché le vittime avevano tra i 14 e 17 anni quindi si tratta di Traffico sessuale di bambini. Infatti negli USA è proibito qualsiasi rapporto sessuale di un adulto con un under 18 che la legge definisce bambino, come in Egitto.
In Canada e Gran Bretagna un adulto può avere rapporti sessuali (consensuali e senza compenso) con persone di 16 anni, in Svezia e Slovenia di 15 anni, in Messico di 12 anni, in Spagna di 13 e in Italia di 14. Non si può mettere tutto nel calderone della pedofilia, perché ci sono leggi e sensibilità diverse da paese a paese.
L’ossessione pedo-satanista di molti gruppi telegram è mutuata da ambienti Q-Anon, trumpiani e fondamentalisti cristiani e ha lo scopo di terrorizzare e soggiogare le persone, con lo spauracchio di satana e dei suoi adepti, che vorrebbero dominarci se non aderiamo ai precetti cristiani e se non seguiamo le indicazioni dei “leader”.
Piuttosto aspettiamo un post sugli abusi sessuali del clero su migliaia di veri bambini (spesso di soli 8-12 anni, non quelli inventati da Pamio), in ogni parte del mondo, che si ripetono da oltre mezzo secolo, ma che ci sono da sempre.
Una foto sgranata di Clinton con una giovane, una di Nat Rothschild con Maxwell, una di Woody Allen ben lontano da Epstein, bastano per immaginare le cose più turpi. Con le immagini di Trump che vedremo che cosa potremmo immaginare?
Pamio, Sacchetti e compagni stanno gridando al lupo pedo-satanista sul giro di prostituzione minorile gestito da Jeffrey Epstein (ricco imprenditore suicidato nel 2019) e dalla sua sodale Ghislaine Maxwell, condannata a 20 anni di carcere.
Invece i clienti come Clinton, il Principe Andrea (che ha già versato 12 milioni di sterline alla Giuffrè), l’ex governatore Bill Richardson e l’ex senatore George Mitchell, guarda caso, sono a piede libero.
Ma di satanismo non c'è traccia negli atti processuali e nemmeno di pedofilia in senso stretto (l’abuso sessuale aggravato riguarda gli under 12), perché le vittime avevano tra i 14 e 17 anni quindi si tratta di Traffico sessuale di bambini. Infatti negli USA è proibito qualsiasi rapporto sessuale di un adulto con un under 18 che la legge definisce bambino, come in Egitto.
In Canada e Gran Bretagna un adulto può avere rapporti sessuali (consensuali e senza compenso) con persone di 16 anni, in Svezia e Slovenia di 15 anni, in Messico di 12 anni, in Spagna di 13 e in Italia di 14. Non si può mettere tutto nel calderone della pedofilia, perché ci sono leggi e sensibilità diverse da paese a paese.
L’ossessione pedo-satanista di molti gruppi telegram è mutuata da ambienti Q-Anon, trumpiani e fondamentalisti cristiani e ha lo scopo di terrorizzare e soggiogare le persone, con lo spauracchio di satana e dei suoi adepti, che vorrebbero dominarci se non aderiamo ai precetti cristiani e se non seguiamo le indicazioni dei “leader”.
Piuttosto aspettiamo un post sugli abusi sessuali del clero su migliaia di veri bambini (spesso di soli 8-12 anni, non quelli inventati da Pamio), in ogni parte del mondo, che si ripetono da oltre mezzo secolo, ma che ci sono da sempre.
Una foto sgranata di Clinton con una giovane, una di Nat Rothschild con Maxwell, una di Woody Allen ben lontano da Epstein, bastano per immaginare le cose più turpi. Con le immagini di Trump che vedremo che cosa potremmo immaginare?
Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti
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TRUMP E EPSTEIN: CHI È IL MAESTRO E CHI È IL DISCEPOLO? (2)
Che strano. In due anni che leggiamo decine di canali di presunti oppositori alla dittatura non ci è mai capitato di vedere queste immagini, mentre ce ne sono a decine di Epstein e la Maxwell insieme a personaggi famosi, tutti pedo-satanisti ovviamente...
Ma allora Trump che cosa è, visto che qui lo vediamo, con fare predatorio, strofinarsi, palpeggiare e sbaciucchiare qualsiasi donna gli capito sotto tiro; e quando parla con Epstein, è Trump a sembrare il maestro e ha dirgli sottovoce i commenti più osceni sulle ragazze presenti tanto da mettere in imbarazzo lo stesso Epstein o farlo piegare in due dalla risate.
E’ evidente che molti dei finti oppositori hanno interesse a nascondere o giustificare certe notizie perché pagati per farlo o perché in preda ad un delirio teocratico-fondamentalista, che li porta a rilanciare la stessa contro-narrazione posticcia e bacata, probabilmente con una regia unica.
Che ancora qualcuno creda al Trump cristiano e devoto, salvatore dell’umanità, che in ogni discorso da telepredicatore non fa altro che citare Dio, Gesù e i valori cristiani, ha veramente del miracoloso.
Beninteso: democratici e progressisti non sono migliori, anzi la loro convinzione di essere moralmente superiori, gli fa compiere le peggiori nefandezze, ma di nascosto o giustificandole con sofismi morali e filosofici di ogni tipo.
Noi cerchiamo di raccontare il possibile, altri invece no, perché accecati dal loro settarismo ideologico-spiritual-oscurantista, che li rende pericolosi quanto quelli che dicono di combattere.
Che strano. In due anni che leggiamo decine di canali di presunti oppositori alla dittatura non ci è mai capitato di vedere queste immagini, mentre ce ne sono a decine di Epstein e la Maxwell insieme a personaggi famosi, tutti pedo-satanisti ovviamente...
Ma allora Trump che cosa è, visto che qui lo vediamo, con fare predatorio, strofinarsi, palpeggiare e sbaciucchiare qualsiasi donna gli capito sotto tiro; e quando parla con Epstein, è Trump a sembrare il maestro e ha dirgli sottovoce i commenti più osceni sulle ragazze presenti tanto da mettere in imbarazzo lo stesso Epstein o farlo piegare in due dalla risate.
E’ evidente che molti dei finti oppositori hanno interesse a nascondere o giustificare certe notizie perché pagati per farlo o perché in preda ad un delirio teocratico-fondamentalista, che li porta a rilanciare la stessa contro-narrazione posticcia e bacata, probabilmente con una regia unica.
Che ancora qualcuno creda al Trump cristiano e devoto, salvatore dell’umanità, che in ogni discorso da telepredicatore non fa altro che citare Dio, Gesù e i valori cristiani, ha veramente del miracoloso.
Beninteso: democratici e progressisti non sono migliori, anzi la loro convinzione di essere moralmente superiori, gli fa compiere le peggiori nefandezze, ma di nascosto o giustificandole con sofismi morali e filosofici di ogni tipo.
Noi cerchiamo di raccontare il possibile, altri invece no, perché accecati dal loro settarismo ideologico-spiritual-oscurantista, che li rende pericolosi quanto quelli che dicono di combattere.
Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti
TRUMP: "EPSTEIN È UN RAGAZZO FANTASTICO, GLI PIACCIONO LE DONNE GIOVANI E SA GODERSI LA VITA" (3)
“Conosco Jeff da 15 anni. Ragazzo fantastico. È molto divertente stare con lui. Si dice persino che gli piacciano le belle donne tanto quanto me, e molte di loro sono più giovani. Non ci sono dubbi: Jeffrey si gode la sua vita sociale".
(Donald J. Trump, New York Magazine, 28 ottobre 2002)
Se Trump sottolinea compiaciuto che a Epstein, ragazzo fantastico, "piacciono le donne giovani", significa che sapeva del suo giro e che la cosa non gli dispiaceva.
Foto scattata nell'ennesima festa nella villa personale di Trump (valore circa 160 milioni di dollari), il Club Mar-a-Lago, a Palm Beach, Florida, 12 febbraio 2000. Ci furono 13 anni di assidue frequentazioni pubbliche dopo il primo incontro del 1992. Molte furono riservate.
Da sinistra: Donald Trump; la sua ragazza Melania Knauss, ex modella, futura moglie e futura first lady; il finanziere Jeffrey Epstein pluricondannato per reati sessuali e poi suicidato in carcere; la "socialite" britannica Ghislaine Maxwell sua amante e complice, condannata a 20 anni di carcere il 28 giugno 2022.
Da notare come la futura first lady Melania Trump, si accosti sensualmente a Jeffrey Epstein.
“Conosco Jeff da 15 anni. Ragazzo fantastico. È molto divertente stare con lui. Si dice persino che gli piacciano le belle donne tanto quanto me, e molte di loro sono più giovani. Non ci sono dubbi: Jeffrey si gode la sua vita sociale".
(Donald J. Trump, New York Magazine, 28 ottobre 2002)
Se Trump sottolinea compiaciuto che a Epstein, ragazzo fantastico, "piacciono le donne giovani", significa che sapeva del suo giro e che la cosa non gli dispiaceva.
Foto scattata nell'ennesima festa nella villa personale di Trump (valore circa 160 milioni di dollari), il Club Mar-a-Lago, a Palm Beach, Florida, 12 febbraio 2000. Ci furono 13 anni di assidue frequentazioni pubbliche dopo il primo incontro del 1992. Molte furono riservate.
Da sinistra: Donald Trump; la sua ragazza Melania Knauss, ex modella, futura moglie e futura first lady; il finanziere Jeffrey Epstein pluricondannato per reati sessuali e poi suicidato in carcere; la "socialite" britannica Ghislaine Maxwell sua amante e complice, condannata a 20 anni di carcere il 28 giugno 2022.
Da notare come la futura first lady Melania Trump, si accosti sensualmente a Jeffrey Epstein.
Forwarded from Covid truffa clericali, teocratici, santoni, reazionari
SACCHETTI: CHIUDERE NETFLIX (Piccoli clerico-ducetti crescono)
Povero Sacchetti. Per coprire le malefatte sessuali del suo padre spirituale Trump e le migliaia di casi di pedofilia che riguardano preti e religiosi cattolici in ogni parte del mondo, da grande rilievo a notizie di quart’ordine come quella della condanna per reati sessuali di uno sconosciuto ragazzetto apparso in qualche puntata di una serie di Netflix, la "famigerata" casa di produzione, accusa il trumpiano di ferro, che “fa propaganda omosessuale, eugenetica razziale (?), pubblica contenuti oltraggiosi e contamina la cultura cristiana”, quindi nella nuova teocrazia sognata dal crociato putiniano, “non deve esserci posto per simili scorie tossiche”.
Tradotto per chi non conosce il suo linguaggio settario: Netflix deve essere messa fuori legge, come in Russia, in Cina, in Siria e in Corea del Nord, dove è bandita.
Che Netflix abbia una spiccata impronta globalista è chiaro, che ci siano serie e film spazzatura è palese. Ma ci sono anche contenuti di grande qualità, come una serie che parla delle malefatte di Epstein (amico di merende di Trump), la serie documentario The Keepers che parla delle violenze sessuali e crimini di sacerdoti in un collegio femminile, la serie di fantascienza distopica “Black Mirror”, una serie che parla degli ultimi zar e molte altre che forse danno fastidio al nostro novello Torquemada.
Non si combatte una dittatura invocandone un’altra, soprattutto se si tratta del “Regno di Cristo” amministrato dalla Chiesa Cattolica, che la storia ha già provveduto a liquidare a forza di espropriazioni e ghigliottine. Gli unici che siamo legittimati a combattere con la forza, sono quelli che praticano l’intolleranza: sanitaria, politica, religiosa ed economica.
Povero Sacchetti. Per coprire le malefatte sessuali del suo padre spirituale Trump e le migliaia di casi di pedofilia che riguardano preti e religiosi cattolici in ogni parte del mondo, da grande rilievo a notizie di quart’ordine come quella della condanna per reati sessuali di uno sconosciuto ragazzetto apparso in qualche puntata di una serie di Netflix, la "famigerata" casa di produzione, accusa il trumpiano di ferro, che “fa propaganda omosessuale, eugenetica razziale (?), pubblica contenuti oltraggiosi e contamina la cultura cristiana”, quindi nella nuova teocrazia sognata dal crociato putiniano, “non deve esserci posto per simili scorie tossiche”.
Tradotto per chi non conosce il suo linguaggio settario: Netflix deve essere messa fuori legge, come in Russia, in Cina, in Siria e in Corea del Nord, dove è bandita.
Che Netflix abbia una spiccata impronta globalista è chiaro, che ci siano serie e film spazzatura è palese. Ma ci sono anche contenuti di grande qualità, come una serie che parla delle malefatte di Epstein (amico di merende di Trump), la serie documentario The Keepers che parla delle violenze sessuali e crimini di sacerdoti in un collegio femminile, la serie di fantascienza distopica “Black Mirror”, una serie che parla degli ultimi zar e molte altre che forse danno fastidio al nostro novello Torquemada.
Non si combatte una dittatura invocandone un’altra, soprattutto se si tratta del “Regno di Cristo” amministrato dalla Chiesa Cattolica, che la storia ha già provveduto a liquidare a forza di espropriazioni e ghigliottine. Gli unici che siamo legittimati a combattere con la forza, sono quelli che praticano l’intolleranza: sanitaria, politica, religiosa ed economica.
Forwarded from Covid truffa clericali, teocratici, santoni, reazionari
SOLO TRUMP PUÒ TOCCARE IL SEDERE ALLE CHEERLEDAR: PAROLA DI SACCHETTI
Un volta c'erano le ragazze ponpon, quelle che si dimenavano a bordo campo, oggi le chiamano cheerleader. In ossequio al verbo dell'uguaglianza dei generi (nel peggio), coinvolge sempre più i maschi ed è diventata una vera e propria attività acrobatica-sportiva che si svolge nei college americani.
Jerry Harris non è una “star di Netflix”, come afferma Sacchetti per poter arrivare al suo delirio finale, ma un cheerleader diventato famoso per aver partecipato, come tanti, alla serie spazzatura Netflix “Cheer”, che racconta di questo bizzarro e orribile "sport".
Un fenomeno perfettamente in linea con il mito del cristianissimo "sogno americano" (ormai un vero incubo), l'ennesima macchina di istupidimento collettivo, di corruzione dei bambini (incoraggiati a giocare ai cheerleader già a 4 anni), una fabbrica di future playmate e conigliette, un catalogo di esposizione di corpi femminili da cui possono poi pescare uomini più o meno facoltosi.
La serie racconta appunto l'attività di quelle cheerleader a cui Trump toccava il sedere e che stringeva a sé da dietro, nella sua festa a Mar-a-Lago con Epstein. Chissà se il super-trumpiano Sacchetti (il giornalista-agente, che sostiene le teorie più deliranti, tipo che Trump è di fatto ancora al potere), definirebbe questi gesti “scorie tossiche, oltraggiosi, anticristiani”, come dice di Netflix, oppure azioni da devoto macho cristiano. Chi tace acconsente...
Un volta c'erano le ragazze ponpon, quelle che si dimenavano a bordo campo, oggi le chiamano cheerleader. In ossequio al verbo dell'uguaglianza dei generi (nel peggio), coinvolge sempre più i maschi ed è diventata una vera e propria attività acrobatica-sportiva che si svolge nei college americani.
Jerry Harris non è una “star di Netflix”, come afferma Sacchetti per poter arrivare al suo delirio finale, ma un cheerleader diventato famoso per aver partecipato, come tanti, alla serie spazzatura Netflix “Cheer”, che racconta di questo bizzarro e orribile "sport".
Un fenomeno perfettamente in linea con il mito del cristianissimo "sogno americano" (ormai un vero incubo), l'ennesima macchina di istupidimento collettivo, di corruzione dei bambini (incoraggiati a giocare ai cheerleader già a 4 anni), una fabbrica di future playmate e conigliette, un catalogo di esposizione di corpi femminili da cui possono poi pescare uomini più o meno facoltosi.
La serie racconta appunto l'attività di quelle cheerleader a cui Trump toccava il sedere e che stringeva a sé da dietro, nella sua festa a Mar-a-Lago con Epstein. Chissà se il super-trumpiano Sacchetti (il giornalista-agente, che sostiene le teorie più deliranti, tipo che Trump è di fatto ancora al potere), definirebbe questi gesti “scorie tossiche, oltraggiosi, anticristiani”, come dice di Netflix, oppure azioni da devoto macho cristiano. Chi tace acconsente...