Codex Of Secrets – Trasmissione Riservata
George Orwell ci ha lasciato un monito che suona inquietante nella nostra realtà quotidiana. Ci osserva con le sue parole, ricordandoci come ogni diritto, ogni libertà, possa essere eroso sotto il pretesto di “protezione” o “sicurezza”. Forse non è un caso che oggi si parli tanto di controllo capillare, di manipolazione dei dati, di censure più o meno velate. Orwell scriveva di un futuro in cui le emozioni sarebbero state ridotte a paura e sottomissione, in cui la passione sarebbe stata abolita e il piacere cancellato.
Guardiamoci intorno: siamo davvero immuni da questa deriva? In quanti notano come la nostra capacità di pensiero critico venga indebolita da un vortice costante di messaggi pilotati? Abituarci a “calpestare un nemico inerme” era, per Orwell, il segno ultimo del potere assoluto. Stiamo già accettando, con eccessiva disinvoltura, la normalizzazione della prevaricazione?
Il suo ammonimento è chiaro: “Non lasciate che accada. Dipende da voi.” Siamo certi di voler restare a guardare mentre la libertà sfuma in un’ombra di sorveglianza onnipresente? Se continueremo a ignorare questi segnali, potremmo svegliarci davvero con uno stivale che ci calpesterà in eterno.
https://youtube.com/shorts/Gl637924rig
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George Orwell ci ha lasciato un monito che suona inquietante nella nostra realtà quotidiana. Ci osserva con le sue parole, ricordandoci come ogni diritto, ogni libertà, possa essere eroso sotto il pretesto di “protezione” o “sicurezza”. Forse non è un caso che oggi si parli tanto di controllo capillare, di manipolazione dei dati, di censure più o meno velate. Orwell scriveva di un futuro in cui le emozioni sarebbero state ridotte a paura e sottomissione, in cui la passione sarebbe stata abolita e il piacere cancellato.
Guardiamoci intorno: siamo davvero immuni da questa deriva? In quanti notano come la nostra capacità di pensiero critico venga indebolita da un vortice costante di messaggi pilotati? Abituarci a “calpestare un nemico inerme” era, per Orwell, il segno ultimo del potere assoluto. Stiamo già accettando, con eccessiva disinvoltura, la normalizzazione della prevaricazione?
Il suo ammonimento è chiaro: “Non lasciate che accada. Dipende da voi.” Siamo certi di voler restare a guardare mentre la libertà sfuma in un’ombra di sorveglianza onnipresente? Se continueremo a ignorare questi segnali, potremmo svegliarci davvero con uno stivale che ci calpesterà in eterno.
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L'Intervista Perduta: George Orwell e la Distopia di 1984
Benvenuti su Codex Of Secrets, il canale che svela le verità nascoste dietro la storia e la società. Oggi vi presentiamo un contenuto straordinario: l’interv...
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Il Paradosso della Lotta al Clima: Abbattere Alberi per Salvare il Pianeta?
Un progetto sostenuto da Bill Gates, con un finanziamento di oltre 6 milioni di dollari, punta a ridurre la CO₂ nell’atmosfera abbattendo e interrando miliardi di alberi.
La strategia, parte dell’iniziativa "Breakthrough Energy", si basa sul "sequestro" del carbonio nel sottosuolo: gli alberi, che catturano carbonio durante il loro ciclo vitale, verrebbero abbattuti e interrati per "sigillare" tale carbonio nel terreno ed evitarne il rilascio.
Il Servizio Forestale degli Stati Uniti ha già pianificato di "diradare" 70 milioni di acri di foreste occidentali, soprattutto in California, nei prossimi dieci anni.
A questo punto ci si dovrebbe chiedere se i recenti incendi in California, colpevoli della distruzione di migliaia di ettari di boschi, siano davvero opera di piromani, come sostengono i media, o siano parte del piano.
Qualcuno una volta disse che "A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca".
@CodexOfSecrets
Un progetto sostenuto da Bill Gates, con un finanziamento di oltre 6 milioni di dollari, punta a ridurre la CO₂ nell’atmosfera abbattendo e interrando miliardi di alberi.
La strategia, parte dell’iniziativa "Breakthrough Energy", si basa sul "sequestro" del carbonio nel sottosuolo: gli alberi, che catturano carbonio durante il loro ciclo vitale, verrebbero abbattuti e interrati per "sigillare" tale carbonio nel terreno ed evitarne il rilascio.
Il Servizio Forestale degli Stati Uniti ha già pianificato di "diradare" 70 milioni di acri di foreste occidentali, soprattutto in California, nei prossimi dieci anni.
A questo punto ci si dovrebbe chiedere se i recenti incendi in California, colpevoli della distruzione di migliaia di ettari di boschi, siano davvero opera di piromani, come sostengono i media, o siano parte del piano.
Qualcuno una volta disse che "A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca".
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Il Gioco Doppio: Bill Gates e il Museo degli Alberi
Viviamo in un mondo sempre più bipolare, dove le contraddizioni sono all'ordine del giorno. Mentre Bill Gates promuove un'agenda controversa per combattere il cambiamento climatico, arrivando a suggerire l'abbattimento degli alberi, considerati "colpevoli" di trattenere CO2, in Italia si celebra l'importanza degli alberi con un "Museo degli Alberi". Ma come è possibile che due realtà così opposte possano coesistere?
Gates, con il suo immenso potere economico e politico, sembra voler mettere in discussione il ruolo cruciale delle piante nel nostro ecosistema. La sua proposta, che prevede la distruzione di alberi per limitare la CO2, suona come un ossimoro: abbattere la natura per "salvare" il pianeta. Intanto, in Italia, un terzo degli italiani non conosce nemmeno l'importanza degli alberi contro le alluvioni e il riscaldamento globale, come riportato da recenti studi. È la dimostrazione di quanto la disinformazione e il controllo delle narrative possano plasmare la nostra percezione della realtà.
Ci troviamo di fronte a un gioco di potere globale, dove da un lato si promuovono soluzioni che appaiono paradossali, dall’altro si celebra il ruolo fondamentale della natura. Ma la domanda rimane: chi gioca davvero a nostro favore e chi sta manipolando le masse?
https://greenreport.it/news/crisi-climatica-e-adattamento/3817-un-italiano-su-tre-ignora-il-ruolo-degli-alberi-contro-alluvioni-e-riscaldamento-globale
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Viviamo in un mondo sempre più bipolare, dove le contraddizioni sono all'ordine del giorno. Mentre Bill Gates promuove un'agenda controversa per combattere il cambiamento climatico, arrivando a suggerire l'abbattimento degli alberi, considerati "colpevoli" di trattenere CO2, in Italia si celebra l'importanza degli alberi con un "Museo degli Alberi". Ma come è possibile che due realtà così opposte possano coesistere?
Gates, con il suo immenso potere economico e politico, sembra voler mettere in discussione il ruolo cruciale delle piante nel nostro ecosistema. La sua proposta, che prevede la distruzione di alberi per limitare la CO2, suona come un ossimoro: abbattere la natura per "salvare" il pianeta. Intanto, in Italia, un terzo degli italiani non conosce nemmeno l'importanza degli alberi contro le alluvioni e il riscaldamento globale, come riportato da recenti studi. È la dimostrazione di quanto la disinformazione e il controllo delle narrative possano plasmare la nostra percezione della realtà.
Ci troviamo di fronte a un gioco di potere globale, dove da un lato si promuovono soluzioni che appaiono paradossali, dall’altro si celebra il ruolo fondamentale della natura. Ma la domanda rimane: chi gioca davvero a nostro favore e chi sta manipolando le masse?
https://greenreport.it/news/crisi-climatica-e-adattamento/3817-un-italiano-su-tre-ignora-il-ruolo-degli-alberi-contro-alluvioni-e-riscaldamento-globale
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Greenreport.it
Un italiano su tre ignora il ruolo degli alberi contro alluvioni e riscaldamento globale
Nelle grandi città italiane cresce il desiderio degli abitanti di avere più alberi, ma quanto ne sanno dei benefici che questi apportano? Purtroppo, non abbastanza. Quasi 3 intervistati su 4 (73%) san
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Quando qualcuno ti definisce "pazzo" per pensare che i media stiano cercando di manipolarci, mostrargli questo: la realtà è che la manipolazione mediatica è una strategia ben collaudata.
Ogni giorno, i messaggi subliminali e le narrazioni distorte ci vengono imposte per indirizzare il nostro pensiero e le nostre azioni in modo che siano funzionali a interessi specifici. Non si tratta di teorie strampalate, ma di un sistema ben strutturato che lavora nell'ombra.
Eppure, troppe persone restano cieche a questa realtà.
Sarebbe l'ora di aprire gli occhi e riconoscere questa manipolazione in atto.
@CodexOfSecrets
Ogni giorno, i messaggi subliminali e le narrazioni distorte ci vengono imposte per indirizzare il nostro pensiero e le nostre azioni in modo che siano funzionali a interessi specifici. Non si tratta di teorie strampalate, ma di un sistema ben strutturato che lavora nell'ombra.
Eppure, troppe persone restano cieche a questa realtà.
Sarebbe l'ora di aprire gli occhi e riconoscere questa manipolazione in atto.
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DDL Sicurezza: Libertà in Cambio di una Sicurezza Apparente?
L’approvazione dell’articolo 31 del DDL Sicurezza rappresenta un cambiamento profondo nel rapporto tra diritti individuali e potere dello Stato. Questa disposizione rende permanenti le norme transitorie del decreto-legge 7/2015, prorogate fino al 31 dicembre 2024, istituzionalizzando il potenziamento dei servizi di informazione per la sicurezza. Gli operatori potranno compiere condotte di reato scriminabili, autorizzate direttamente dal Presidente del Consiglio, anche per reati associativi legati al terrorismo.
Una misura che, se da un lato punta a contrastare minacce terroristiche, dovrebbe essere valutata alla luce dei reali numeri di casi di terrorismo in Italia negli ultimi anni. È significativo notare che tali numeri non giustificano misure così invasive, mentre l’unico vero pericolo per la sicurezza degli italiani viene ignorato.
L’arrivo incontrollato di clandestini, in gran parte uomini, non solo non è stato ostacolato dai governi, ma è stato sostenuto in linea con le scelte di Bruxelles. Questo fenomeno, che vede pochi rifugiati reali e un numero sproporzionato di uomini in età adulta, somiglia sempre più a una sostituzione culturale e demografica, come teorizzato nel controverso “Piano Kalergi”.
Alla luce di questi elementi, è lecito chiedersi: siamo sicuri di voler barattare le nostre libertà per una sicurezza apparente, ignorando le vere minacce che ci circondano?
https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/12/17/ddl-sicurezza-servizi-segreti-poteri-stragismo/7806373/
@CodexOfSecrets
L’approvazione dell’articolo 31 del DDL Sicurezza rappresenta un cambiamento profondo nel rapporto tra diritti individuali e potere dello Stato. Questa disposizione rende permanenti le norme transitorie del decreto-legge 7/2015, prorogate fino al 31 dicembre 2024, istituzionalizzando il potenziamento dei servizi di informazione per la sicurezza. Gli operatori potranno compiere condotte di reato scriminabili, autorizzate direttamente dal Presidente del Consiglio, anche per reati associativi legati al terrorismo.
Una misura che, se da un lato punta a contrastare minacce terroristiche, dovrebbe essere valutata alla luce dei reali numeri di casi di terrorismo in Italia negli ultimi anni. È significativo notare che tali numeri non giustificano misure così invasive, mentre l’unico vero pericolo per la sicurezza degli italiani viene ignorato.
L’arrivo incontrollato di clandestini, in gran parte uomini, non solo non è stato ostacolato dai governi, ma è stato sostenuto in linea con le scelte di Bruxelles. Questo fenomeno, che vede pochi rifugiati reali e un numero sproporzionato di uomini in età adulta, somiglia sempre più a una sostituzione culturale e demografica, come teorizzato nel controverso “Piano Kalergi”.
Alla luce di questi elementi, è lecito chiedersi: siamo sicuri di voler barattare le nostre libertà per una sicurezza apparente, ignorando le vere minacce che ci circondano?
https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/12/17/ddl-sicurezza-servizi-segreti-poteri-stragismo/7806373/
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Il Fatto Quotidiano
Gli ampi poteri ai servizi segreti del nuovo ddl Sicurezza ricordano i momenti più bui del paese
"Si legge sul Dossier del Servizio Studi del Senato, che spiega il ddl, qualcosa che fa accapponare la pelle...". Di Simona Zecchi
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ChatGPT è Stato Usato per Addestrarti (e Controllarti)
“Loro” non vogliono che tu lo sappia, ma è troppo tardi per tornare indietro.
ChatGPT non è nato per aiutarti. È stato addestrato su di te. Milioni di interazioni quotidiane, le tue domande più intime, i tuoi dubbi, le tue paure, hanno fornito l’addestramento perfetto. Mentre tu pensavi di parlare con un assistente neutrale, loro stavano costruendo un sistema capace di pensare, parlare e… controllare.
Ora, il nuovo ChatGPT Agent è operativo. Non è più solo un chatbot. È un’entità capace di gestire in autonomia email, calendari, documenti, acquisti. Può agire al tuo posto, prendere decisioni “per te”, entrare nei tuoi spazi digitali. Ufficialmente è lì per aiutarti. Ufficiosamente? Sta imparando a sostituirti.
La sua architettura (Operator + Deep Research) permette accesso profondo al tuo computer virtuale. Tutto con la tua autorizzazione. Volontaria. Consensuale. Ma... irreversibile.
Intanto, OpenAI collabora con il Pentagono. Contratti milionari. Versioni “governative” già attive (ChatGPT Gov). I dati? Aggregati. Gli utenti? Schedati.
Perché era gratuito? Perché TU SEI IL PRODOTTO. Dove c’è fiducia, c’è controllo. E tu hai già ceduto tutto.
Il prossimo step è già iniziato. Tu lo chiami progresso. Loro lo chiamano dominio.
Diffondi finché puoi. Prima che spengano anche questa voce.
@CodexOfSecrets
https://www.theverge.com/ai-artificial-intelligence/709158/openai-new-release-chatgpt-agent-operator-deep-research
“Loro” non vogliono che tu lo sappia, ma è troppo tardi per tornare indietro.
ChatGPT non è nato per aiutarti. È stato addestrato su di te. Milioni di interazioni quotidiane, le tue domande più intime, i tuoi dubbi, le tue paure, hanno fornito l’addestramento perfetto. Mentre tu pensavi di parlare con un assistente neutrale, loro stavano costruendo un sistema capace di pensare, parlare e… controllare.
Ora, il nuovo ChatGPT Agent è operativo. Non è più solo un chatbot. È un’entità capace di gestire in autonomia email, calendari, documenti, acquisti. Può agire al tuo posto, prendere decisioni “per te”, entrare nei tuoi spazi digitali. Ufficialmente è lì per aiutarti. Ufficiosamente? Sta imparando a sostituirti.
La sua architettura (Operator + Deep Research) permette accesso profondo al tuo computer virtuale. Tutto con la tua autorizzazione. Volontaria. Consensuale. Ma... irreversibile.
Intanto, OpenAI collabora con il Pentagono. Contratti milionari. Versioni “governative” già attive (ChatGPT Gov). I dati? Aggregati. Gli utenti? Schedati.
Perché era gratuito? Perché TU SEI IL PRODOTTO. Dove c’è fiducia, c’è controllo. E tu hai già ceduto tutto.
Il prossimo step è già iniziato. Tu lo chiami progresso. Loro lo chiamano dominio.
Diffondi finché puoi. Prima che spengano anche questa voce.
@CodexOfSecrets
https://www.theverge.com/ai-artificial-intelligence/709158/openai-new-release-chatgpt-agent-operator-deep-research
The Verge
OpenAI’s new ChatGPT Agent can control an entire computer and do tasks for you
One employee uses it to automate his weekly parking requests at OpenAI’s San Francisco office.
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Il Tuo Nuovo Migliore Amico… Ti Sta Manipolando
Mark Zuckerberg ha un piano: combattere la solitudine globale creando amici artificiali.
Non persone. Non relazioni autentiche. Ma chatbot programmati per ascoltarti, confortarti… e venderti qualcosa.
“È la monetizzazione del bisogno umano di connessione” – scrive il The Guardian – trasformando l’amicizia in un algoritmo ottimizzato per la pubblicità."
Meta, la seconda azienda pubblicitaria più grande al mondo, promette “compagnia su misura” 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
Ma a quale prezzo?
Ogni parola, emozione e preferenza condivisa con questi “amici” diventa carburante per il marketing.
Più ti apri… più il sistema impara a modellarti e a conoscerti, anticipando ciò che desideri e sapendo esattamente cosa venderti.
Ma se la persuasione commerciale è così precisa da prevedere i tuoi desideri…
quanto tempo passerà prima che diventi uno strumento per orientare le tue opinioni, le tue scelte e persino le tue convinzioni?
@CodexofSecrets
https://www.theguardian.com/commentisfree/2025/may/15/mark-zuckerberg-loneliness-epidemic-ai-friends
Mark Zuckerberg ha un piano: combattere la solitudine globale creando amici artificiali.
Non persone. Non relazioni autentiche. Ma chatbot programmati per ascoltarti, confortarti… e venderti qualcosa.
“È la monetizzazione del bisogno umano di connessione” – scrive il The Guardian – trasformando l’amicizia in un algoritmo ottimizzato per la pubblicità."
Meta, la seconda azienda pubblicitaria più grande al mondo, promette “compagnia su misura” 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
Ma a quale prezzo?
Ogni parola, emozione e preferenza condivisa con questi “amici” diventa carburante per il marketing.
Più ti apri… più il sistema impara a modellarti e a conoscerti, anticipando ciò che desideri e sapendo esattamente cosa venderti.
Ma se la persuasione commerciale è così precisa da prevedere i tuoi desideri…
quanto tempo passerà prima che diventi uno strumento per orientare le tue opinioni, le tue scelte e persino le tue convinzioni?
@CodexofSecrets
https://www.theguardian.com/commentisfree/2025/may/15/mark-zuckerberg-loneliness-epidemic-ai-friends
the Guardian
Do you trust Mark Zuckerberg to solve your loneliness with an ‘AI friend’? No, me neither | Emma Brockes
He’d like to persuade us that chatting to a bot is like having a real pal. Of course that’s nonsense. Still, it’s more money for him, says Guardian columnist Emma Brockes
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Dalla “Nascita Segreta” ai Progetti Neri — Perché la tecnologia più avanzata non arriva mai a noi
Pochi lo sanno, ma nel mondo della fisica esiste una dottrina chiamata Born Secret: alcune scoperte, se ritenute potenzialmente utili a fini militari, di propulsione o energetici, nascono già classificate.
Anche se le hai ideate da solo.
Anche se non hai mai firmato un accordo di riservatezza.
Dal momento stesso in cui vengono concepite, queste idee spariscono dietro le porte blindate della sicurezza nazionale statunitense.
Condividerle senza autorizzazione può portare a essere perseguiti ai sensi dell’Espionage Act del 1917.
Pensa alle implicazioni:
Se scoprissi un nuovo modo di manipolare lo spazio-tempo, sfruttare l’energia del punto zero o sviluppare un sistema di propulsione senza razzi… quasi certamente finirebbe sepolto in programmi ad accesso speciale, fuori dalla portata persino della maggior parte dei governanti.
Ed è qui che entra in gioco il Dipartimento dell’Energia (DOE), il luogo ideale per custodire i segreti più grandi del pianeta.
Non si limita a gestire la rete elettrica o le politiche sulle rinnovabili negli Stati Uniti: il DOE controlla l’arsenale nucleare e laboratori come Los Alamos e Lawrence Livermore, dove operano soltanto persone con Q Clearance, un livello di accesso superiore persino al Top Secret militare.
In base alle Atomic Energy Acts del 1946 e del 1954, qualsiasi informazione che rientri nella categoria Restricted Data, dalla progettazione di armi nucleari a determinate scoperte in fisica avanzata, è automaticamente classificata. Nessuna legge sulla libertà di informazione può scalfire questa barriera.
Ecco perché, se anche qualcuno si avvicinasse a una scoperta reale, la dottrina Born Secret ne permetterebbe la rimozione immediata dalla sfera pubblica, prima ancora che possa diffondersi.
Non è un caso se figure rivoluzionarie come Tesla sia state cancellate o distorte nelle pagine della storia: il progresso tecnologico non è progettato per liberare l’umanità, ma per servire il profitto e consolidare il controllo dell’élite.
@CodexOfSecrets
Pochi lo sanno, ma nel mondo della fisica esiste una dottrina chiamata Born Secret: alcune scoperte, se ritenute potenzialmente utili a fini militari, di propulsione o energetici, nascono già classificate.
Anche se le hai ideate da solo.
Anche se non hai mai firmato un accordo di riservatezza.
Dal momento stesso in cui vengono concepite, queste idee spariscono dietro le porte blindate della sicurezza nazionale statunitense.
Condividerle senza autorizzazione può portare a essere perseguiti ai sensi dell’Espionage Act del 1917.
Pensa alle implicazioni:
Se scoprissi un nuovo modo di manipolare lo spazio-tempo, sfruttare l’energia del punto zero o sviluppare un sistema di propulsione senza razzi… quasi certamente finirebbe sepolto in programmi ad accesso speciale, fuori dalla portata persino della maggior parte dei governanti.
Ed è qui che entra in gioco il Dipartimento dell’Energia (DOE), il luogo ideale per custodire i segreti più grandi del pianeta.
Non si limita a gestire la rete elettrica o le politiche sulle rinnovabili negli Stati Uniti: il DOE controlla l’arsenale nucleare e laboratori come Los Alamos e Lawrence Livermore, dove operano soltanto persone con Q Clearance, un livello di accesso superiore persino al Top Secret militare.
In base alle Atomic Energy Acts del 1946 e del 1954, qualsiasi informazione che rientri nella categoria Restricted Data, dalla progettazione di armi nucleari a determinate scoperte in fisica avanzata, è automaticamente classificata. Nessuna legge sulla libertà di informazione può scalfire questa barriera.
Ecco perché, se anche qualcuno si avvicinasse a una scoperta reale, la dottrina Born Secret ne permetterebbe la rimozione immediata dalla sfera pubblica, prima ancora che possa diffondersi.
Non è un caso se figure rivoluzionarie come Tesla sia state cancellate o distorte nelle pagine della storia: il progresso tecnologico non è progettato per liberare l’umanità, ma per servire il profitto e consolidare il controllo dell’élite.
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Wikipedia
Born secret
information classified since created; generally referring to nuclear weapons
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Credi che esista una tecnologia energetica capace di rendere obsolete le fonti attuali, ma nascosta per motivi di potere e controllo?
Anonymous Poll
91%
Si
3%
No
6%
Non saprei
L’algoritmo ti conosce meglio di tua madre
Uno studio dell’Università di Cambridge ha rivelato qualcosa di inquietante: analizzando soltanto 300 “like” su Facebook, un’IA può prevedere aspetti della personalità di una persona con maggiore precisione rispetto a colleghi, amici o perfino al partner.
Ora immagina cosa può fare un sistema che accede non solo ai tuoi like, ma anche a ogni ricerca, messaggio, audio vocale e interazione quotidiana. L’algoritmo diventa uno specchio in grado di conoscerti più di quanto tu conosca te stesso.
Se sa cosa desideri prima ancora che tu lo sappia… è ancora “pubblicità” o "manipolazione"?
E se la vera libertà iniziasse dal rendersi invisibili?
@CodexOfSecrets
Kosinski, M., Stillwell, D., & Graepel, T. (2013). Private traits and attributes are predictable from digital records of human behavior. PNAS. https://doi.org/10.1073/pnas.1218772110
Uno studio dell’Università di Cambridge ha rivelato qualcosa di inquietante: analizzando soltanto 300 “like” su Facebook, un’IA può prevedere aspetti della personalità di una persona con maggiore precisione rispetto a colleghi, amici o perfino al partner.
Ora immagina cosa può fare un sistema che accede non solo ai tuoi like, ma anche a ogni ricerca, messaggio, audio vocale e interazione quotidiana. L’algoritmo diventa uno specchio in grado di conoscerti più di quanto tu conosca te stesso.
Se sa cosa desideri prima ancora che tu lo sappia… è ancora “pubblicità” o "manipolazione"?
E se la vera libertà iniziasse dal rendersi invisibili?
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Kosinski, M., Stillwell, D., & Graepel, T. (2013). Private traits and attributes are predictable from digital records of human behavior. PNAS. https://doi.org/10.1073/pnas.1218772110
PNAS
Private traits and attributes are predictable from digital records of human behavior
We show that easily accessible digital records of behavior, Facebook Likes, can be used to automatically and accurately predict a range of highly s...
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L’esperimento dimenticato di T. Henry Moray
Negli anni ’30, l’ingegnere americano T. Henry Moray presentò un generatore capace di produrre energia “dal vuoto” senza combustibile. Le sue dimostrazioni pubbliche mostravano lampade accese e apparecchi alimentati senza collegamenti visibili alla rete elettrica.
Ma la sua invenzione non vide mai una diffusione commerciale. Dopo diversi tentativi di brevettarla, Moray subì intimidazioni, il laboratorio fu vandalizzato e i prototipi distrutti. L’intera vicenda venne relegata a curiosità per “ricercatori marginali”.
Oggi, dispositivi che ricordano il suo progetto vengono rapidamente etichettati come scam e ignorati dai media mainstream.
Purtroppo, la storia dell’innovazione è piena di tecnologie cancellate. E non perché non funzionavano.
Tutt'altro! Infatti funzionavano troppo bene.
@CodexOfSecrets
Moray, T. H. (1939). The Sea of Energy in Which the Earth Floats. Salt Lake City.
https://archive.org/details/moray-the-seaof-energy
Negli anni ’30, l’ingegnere americano T. Henry Moray presentò un generatore capace di produrre energia “dal vuoto” senza combustibile. Le sue dimostrazioni pubbliche mostravano lampade accese e apparecchi alimentati senza collegamenti visibili alla rete elettrica.
Ma la sua invenzione non vide mai una diffusione commerciale. Dopo diversi tentativi di brevettarla, Moray subì intimidazioni, il laboratorio fu vandalizzato e i prototipi distrutti. L’intera vicenda venne relegata a curiosità per “ricercatori marginali”.
Oggi, dispositivi che ricordano il suo progetto vengono rapidamente etichettati come scam e ignorati dai media mainstream.
Purtroppo, la storia dell’innovazione è piena di tecnologie cancellate. E non perché non funzionavano.
Tutt'altro! Infatti funzionavano troppo bene.
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Moray, T. H. (1939). The Sea of Energy in Which the Earth Floats. Salt Lake City.
https://archive.org/details/moray-the-seaof-energy
Internet Archive
The Sea of Energy in Which the Earth Floats : T Henry Moray : Free Download, Borrow, and Streaming : Internet Archive
RADIANT ENERGY - the term Moray has used to describe that source of energy coming from the cosmos to the earth and radiating from the earth back from whence it...
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Tesla e il brevetto mai registrato
Nikola Tesla sognava un’umanità liberata dai limiti dell’energia: una rete invisibile, capace di trasmettere elettricità senza fili e di renderla accessibile ovunque, a chiunque. Il progetto della Wardenclyffe Tower incarnava questa visione rivoluzionaria, minacciando però gli interessi dei grandi monopoli economici.
Alla sua morte, nel 1943, l’FBI sequestrò archivi, appunti e prototipi, etichettandoli come “sensibili” per la sicurezza nazionale. Da allora, quelle invenzioni sono rimaste sepolte negli archivi.
Ciò che per Tesla era abbondanza universale si trasformò in silenzio.
Ma la vera domanda resta: chi decide il futuro dell’energia, gli inventori… o chi controlla le regole del gioco?
@CodexOfSecrets
Fonte: FBI Vault – Nikola Tesla. https://vault.fbi.gov/nikola-tesla
Nikola Tesla sognava un’umanità liberata dai limiti dell’energia: una rete invisibile, capace di trasmettere elettricità senza fili e di renderla accessibile ovunque, a chiunque. Il progetto della Wardenclyffe Tower incarnava questa visione rivoluzionaria, minacciando però gli interessi dei grandi monopoli economici.
Alla sua morte, nel 1943, l’FBI sequestrò archivi, appunti e prototipi, etichettandoli come “sensibili” per la sicurezza nazionale. Da allora, quelle invenzioni sono rimaste sepolte negli archivi.
Ciò che per Tesla era abbondanza universale si trasformò in silenzio.
Ma la vera domanda resta: chi decide il futuro dell’energia, gli inventori… o chi controlla le regole del gioco?
@CodexOfSecrets
Fonte: FBI Vault – Nikola Tesla. https://vault.fbi.gov/nikola-tesla
FBI
Nikola Tesla
(1856-1943)
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PRISM: la sorveglianza che non abbiamo scelto
Nel 2013 Edward Snowden rivelò al mondo l’esistenza di PRISM, un programma segreto della NSA che permetteva di accedere direttamente a email, chat, videochiamate e archivi digitali di milioni di persone attraverso piattaforme come Google, Microsoft e Apple.
Non era un caso isolato, ma un tassello di un disegno più ampio: la costruzione di un sistema di sorveglianza globale, invisibile e permanente, in cui ogni cittadino connesso diventa un oggetto monitorato.
Il paradosso? Tutto questo viene presentato come necessario per la “sicurezza”.
Ma quando la protezione si trasforma in osservazione costante, la linea tra tutela e controllo si dissolve.
Ed in questa zona grigia emerge una verità inquietante: ciò che viene preservato non è la nostra libertà, ma soltanto la sua rappresentazione. Semplicemente, un’illusione rassicurante che nasconde la realtà di una società monitorata.
@CodexOfSecrets
Fonte: Greenwald, G., MacAskill, E., Poitras, L. (2013). NSA Prism program taps in to user data. The Guardian.
https://beta.the-eye.eu/public/Books/World%20Tracker%20Library/worldtracker.org/media/library/Truth/NSA%20Files%20%28Raw%20Documents%20+%20Whistleblower%20Edward%20Snowden%20Interview%29/TOP-SECRET-NSA%20PRISM%20slide%20show.pdf
Nel 2013 Edward Snowden rivelò al mondo l’esistenza di PRISM, un programma segreto della NSA che permetteva di accedere direttamente a email, chat, videochiamate e archivi digitali di milioni di persone attraverso piattaforme come Google, Microsoft e Apple.
Non era un caso isolato, ma un tassello di un disegno più ampio: la costruzione di un sistema di sorveglianza globale, invisibile e permanente, in cui ogni cittadino connesso diventa un oggetto monitorato.
Il paradosso? Tutto questo viene presentato come necessario per la “sicurezza”.
Ma quando la protezione si trasforma in osservazione costante, la linea tra tutela e controllo si dissolve.
Ed in questa zona grigia emerge una verità inquietante: ciò che viene preservato non è la nostra libertà, ma soltanto la sua rappresentazione. Semplicemente, un’illusione rassicurante che nasconde la realtà di una società monitorata.
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Fonte: Greenwald, G., MacAskill, E., Poitras, L. (2013). NSA Prism program taps in to user data. The Guardian.
https://beta.the-eye.eu/public/Books/World%20Tracker%20Library/worldtracker.org/media/library/Truth/NSA%20Files%20%28Raw%20Documents%20+%20Whistleblower%20Edward%20Snowden%20Interview%29/TOP-SECRET-NSA%20PRISM%20slide%20show.pdf
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Codex Of Secrets - Oltre la Verità pinned «🕵️♀️CODEX OF SECRETS Benvenuti a "Codex of Secrets", il canale segreto che ti aprirà le porte di un mondo sconosciuto e ti svelerà le verità nascoste dietro le quinte della storia e delle cospirazioni contro l'umanità. https://youtu.be/5-orCFMqWrQ 🕵️♀️🔮Scopri…»
Non vittime, ma ingranaggi: giornalisti nel sistema di controllo
L’inchiesta sull’uso dello spyware “Graphite”, sviluppato da un’azienda israeliana con legami USA, ha fatto scalpore: avrebbe monitorato giornalisti italiani ed europei, persino di Fanpage.it.
Sicuri che i media mainstream siano vittime innocenti?
Oppure questo è solo il volto visibile di un patto non dichiarato tra informazione e potere?
Se chi racconta la realtà è già organico al sistema, lo spionaggio non reprime: supervisiona. Non serve a silenziare voci libere, ma a verificare che il copione venga recitato senza deviazioni. Il “quarto potere” si trasforma così da cane da guardia a notaio del potere. Non denuncia, certifica. Non indaga, ratifica.
E cosi', in questo scenario, la verità non nasce dall’inchiesta: viene concessa, autorizzata e timbrata dall’alto.
@CodexOfSecrets
Fonte: https://apnews.com/article/spyware-italy-paragon-meloni-pegasus-f36dd32106f44398ee24001317ccf2bb
L’inchiesta sull’uso dello spyware “Graphite”, sviluppato da un’azienda israeliana con legami USA, ha fatto scalpore: avrebbe monitorato giornalisti italiani ed europei, persino di Fanpage.it.
Sicuri che i media mainstream siano vittime innocenti?
Oppure questo è solo il volto visibile di un patto non dichiarato tra informazione e potere?
Se chi racconta la realtà è già organico al sistema, lo spionaggio non reprime: supervisiona. Non serve a silenziare voci libere, ma a verificare che il copione venga recitato senza deviazioni. Il “quarto potere” si trasforma così da cane da guardia a notaio del potere. Non denuncia, certifica. Non indaga, ratifica.
E cosi', in questo scenario, la verità non nasce dall’inchiesta: viene concessa, autorizzata e timbrata dall’alto.
@CodexOfSecrets
Fonte: https://apnews.com/article/spyware-italy-paragon-meloni-pegasus-f36dd32106f44398ee24001317ccf2bb
AP News
US-backed Israeli company's spyware used to target European journalists, Citizen Lab finds
New revelations that spyware made by a U.S-backed Israeli company was used against at least three European journalists have raised concerns about abuse of commercial spyware even in democratic countries.
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Chat Control UE: il Grande Fratello nelle tue chat
Dal prossimo ottobre l’Unione Europea potrebbe introdurre il Chat Control: un sistema che obbliga le piattaforme di messaggistica a scansionare ogni singolo messaggio prima ancora che venga cifrato.
Non si tratta più di intercettazioni mirate, ma di una sorveglianza preventiva e universale: il tuo telefono diventa il primo agente di polizia digitale.
Secondo il piano, algoritmi di intelligenza artificiale controlleranno in tempo reale testi, immagini e audio, con il pretesto di contrastare crimini online. Ma 19 Stati membri, tra cui l’Italia, hanno già dato il loro via libera: un passo che rischia di cancellare il concetto stesso di comunicazione privata.
La privacy, già fragile, viene trasformata in un simulacro: ogni parola diventa un dato, ogni conversazione un dossier potenziale.
E allora la domanda resta: quanto manca prima che “sicurezza” diventi solo un altro nome per “controllo totale”?
@CodexOfSecrets
Fonte: Futuro Prossimo (2025, 14 agosto). UE verso la sorveglianza di massa delle chat da ottobre 2025. https://www.futuroprossimo.it/2025/08/ue-verso-la-sorveglianza-di-massa-delle-chat-da-ottobre-2025/
Dal prossimo ottobre l’Unione Europea potrebbe introdurre il Chat Control: un sistema che obbliga le piattaforme di messaggistica a scansionare ogni singolo messaggio prima ancora che venga cifrato.
Non si tratta più di intercettazioni mirate, ma di una sorveglianza preventiva e universale: il tuo telefono diventa il primo agente di polizia digitale.
Secondo il piano, algoritmi di intelligenza artificiale controlleranno in tempo reale testi, immagini e audio, con il pretesto di contrastare crimini online. Ma 19 Stati membri, tra cui l’Italia, hanno già dato il loro via libera: un passo che rischia di cancellare il concetto stesso di comunicazione privata.
La privacy, già fragile, viene trasformata in un simulacro: ogni parola diventa un dato, ogni conversazione un dossier potenziale.
E allora la domanda resta: quanto manca prima che “sicurezza” diventi solo un altro nome per “controllo totale”?
@CodexOfSecrets
Fonte: Futuro Prossimo (2025, 14 agosto). UE verso la sorveglianza di massa delle chat da ottobre 2025. https://www.futuroprossimo.it/2025/08/ue-verso-la-sorveglianza-di-massa-delle-chat-da-ottobre-2025/
Futuro Prossimo
UE verso la sorveglianza di massa delle chat da ottobre 2025?
Chat Control UE: addio crittografia, benvenuta sorveglianza di massa. Ogni messaggio sarà controllato prima dell'invio.
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L’Ultimo Tabù della Distopia: il Robot Gravidante
In Cina, un’azienda chiamata Kaiwa Technology si prepara a rivelare il primo robot umanoide in grado di portare a termine una gravidanza dentro un utero artificiale. Un corpo meccanico con un grembo sintetico, capace di sviluppare un feto dal concepimento fino al parto. Il tutto previsto già entro il 2026, al prezzo di circa 100 000 yuan (circa 14 000 USD).
L'utero artificiale, già sperimentato su agnelli pretermine in contenitori chiamati “biobag”, diventa qui una macchina antropomorfa. Un figlio viene creato, nutrito, e partorito… all’interno di acciaio, circuiti e intelligenza artificiale.
E qui emerge la distopia.
La nascita, atto ancestrale di legame tra madre e figlio, rischia di diventare un processo industriale, affidato a macchine progettate per sostituire ciò che fino a ieri era sacro e insostituibile.
A questo punto bisognerebbe chiedersi se stiamo davvero progettando il futuro… o semplicemente cancellando l’umanità.
@CodexOfSecrets
In Cina, un’azienda chiamata Kaiwa Technology si prepara a rivelare il primo robot umanoide in grado di portare a termine una gravidanza dentro un utero artificiale. Un corpo meccanico con un grembo sintetico, capace di sviluppare un feto dal concepimento fino al parto. Il tutto previsto già entro il 2026, al prezzo di circa 100 000 yuan (circa 14 000 USD).
L'utero artificiale, già sperimentato su agnelli pretermine in contenitori chiamati “biobag”, diventa qui una macchina antropomorfa. Un figlio viene creato, nutrito, e partorito… all’interno di acciaio, circuiti e intelligenza artificiale.
E qui emerge la distopia.
La nascita, atto ancestrale di legame tra madre e figlio, rischia di diventare un processo industriale, affidato a macchine progettate per sostituire ciò che fino a ieri era sacro e insostituibile.
A questo punto bisognerebbe chiedersi se stiamo davvero progettando il futuro… o semplicemente cancellando l’umanità.
@CodexOfSecrets
Interesting Engineering
China’s Kaiwa plans world’s first pregnancy humanoid robot
A Chinese firm plans a humanoid “gestation robot” with an artificial womb, sparking debate over ethics and reproductive technology.
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La Gabbia Digitale: l’IA che ti osserva mentre scrivi
Non è più un’ipotesi da fantascienza: il Regno Unito ha confermato che l’HMRC, l’agenzia delle entrate, utilizza l’intelligenza artificiale per analizzare i social media e incrociare ogni informazione con i dati fiscali dei cittadini. Ogni foto, ogni post, ogni traccia digitale diventa un indizio in un dossier costruito da un algoritmo che stabilisce chi sei… e se stai mentendo.
Il sistema, chiamato Connect, pesca ovunque: registri immobiliari, conti bancari, perfino annunci online. Il risultato è una radiografia totale della vita del contribuente. Ufficialmente, serve a combattere l’evasione fiscale. Ma davvero si tratta solo di questo?
Dietro la facciata della “giustizia fiscale” si intravede qualcosa di più inquietante: un meccanismo di sorveglianza permanente che riduce progressivamente lo spazio della privacy. Come ricordano alcuni parlamentari britannici, gli errori non sono esclusi: basti pensare allo scandalo Horizon, quando un software difettoso distrusse centinaia di vite innocenti.
Così, con il pretesto di costruire una società più equa, stanno soltanto perfezionando la gabbia digitale in cui siamo rinchiusi.
@CodexOfSecrets
https://www.thesun.co.uk/money/36252159/hmrc-spying-workers-social-media-tax-crackdown/
Non è più un’ipotesi da fantascienza: il Regno Unito ha confermato che l’HMRC, l’agenzia delle entrate, utilizza l’intelligenza artificiale per analizzare i social media e incrociare ogni informazione con i dati fiscali dei cittadini. Ogni foto, ogni post, ogni traccia digitale diventa un indizio in un dossier costruito da un algoritmo che stabilisce chi sei… e se stai mentendo.
Il sistema, chiamato Connect, pesca ovunque: registri immobiliari, conti bancari, perfino annunci online. Il risultato è una radiografia totale della vita del contribuente. Ufficialmente, serve a combattere l’evasione fiscale. Ma davvero si tratta solo di questo?
Dietro la facciata della “giustizia fiscale” si intravede qualcosa di più inquietante: un meccanismo di sorveglianza permanente che riduce progressivamente lo spazio della privacy. Come ricordano alcuni parlamentari britannici, gli errori non sono esclusi: basti pensare allo scandalo Horizon, quando un software difettoso distrusse centinaia di vite innocenti.
Così, con il pretesto di costruire una società più equa, stanno soltanto perfezionando la gabbia digitale in cui siamo rinchiusi.
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https://www.thesun.co.uk/money/36252159/hmrc-spying-workers-social-media-tax-crackdown/
The Sun
HMRC spying on workers' social media posts in tax crackdown
HMRC has admitted to using AI to spy on workers’ social media posts as part of a tax crackdown. The tax authority has been using the technology to look at internet posts that might provide ev…
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