Alexa nella tua testa? La nuova frontiera dei dispositivi BCI
Inquietanti sviluppi nel campo della tecnologia e della privacy: Amazon, colosso dell'e-commerce, starebbe lavorando a dispositivi Brain-Computer Interface (BCI) attraverso la sua controllata Synchron.
L'idea?
Creare un'interfaccia diretta tra il cervello umano e l'assistente virtuale Alexa.
Ma a quale costo?
Se da un lato promettono innovazioni rivoluzionarie per persone con disabilità, dall'altro emergono preoccupazioni. Chi garantirà che questi dispositivi non diventino strumenti di controllo? Pensiamo ad Alexa, già attiva a "spiare" in milioni di case, che ora potrebbe arrivare direttamente nella nostra mente, ascoltando i nostri pensieri. E se un giorno, senza accorgercene, li potesse anche influenzare?
Le implicazioni etiche e di sicurezza sono enormi, ma come spesso accade, i giganti tecnologici sembrano procedere spediti senza alcun freno ed anzi, vengono aiutati dai governi compiacenti.
Siamo assistendo alla materializzazione di un concentrato di quei futuri distopici totalitari tante volete raccontati nei film di fantascienza.
La sola domanda da porsi e' se sia davvero quello che desideriamo per il nostro futuro.
https://www.wired.com/story/synchron-amazon-alexa-brain-computer-interface-bci/
@CodexOfSecrets
Inquietanti sviluppi nel campo della tecnologia e della privacy: Amazon, colosso dell'e-commerce, starebbe lavorando a dispositivi Brain-Computer Interface (BCI) attraverso la sua controllata Synchron.
L'idea?
Creare un'interfaccia diretta tra il cervello umano e l'assistente virtuale Alexa.
Ma a quale costo?
Se da un lato promettono innovazioni rivoluzionarie per persone con disabilità, dall'altro emergono preoccupazioni. Chi garantirà che questi dispositivi non diventino strumenti di controllo? Pensiamo ad Alexa, già attiva a "spiare" in milioni di case, che ora potrebbe arrivare direttamente nella nostra mente, ascoltando i nostri pensieri. E se un giorno, senza accorgercene, li potesse anche influenzare?
Le implicazioni etiche e di sicurezza sono enormi, ma come spesso accade, i giganti tecnologici sembrano procedere spediti senza alcun freno ed anzi, vengono aiutati dai governi compiacenti.
Siamo assistendo alla materializzazione di un concentrato di quei futuri distopici totalitari tante volete raccontati nei film di fantascienza.
La sola domanda da porsi e' se sia davvero quello che desideriamo per il nostro futuro.
https://www.wired.com/story/synchron-amazon-alexa-brain-computer-interface-bci/
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WIRED
This Brain Implant Lets People Control Amazon Alexa With Their Minds
Neuralink rival Synchron is connecting its brain–computer interface with consumer technologies to allow people with paralysis more functionality.
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Auto, Dati e Sorveglianza
Il caso di Brian, automobilista statunitense, solleva interrogativi inquietanti. Dopo che la sua Toyota Corolla GR del 2023 ha preso fuoco, gli è stata negata la copertura. Toyota ha citato eccessi di velocità, registrati dai sensori, per declinare la garanzia, implicando di monitorare i dati degli automobilisti. Non è un episodio isolato.
Un rapporto della Mozilla Foundation rivela che 25 case automobilistiche su 25 non rispettano standard minimi di privacy, con livelli preoccupanti di sorveglianza. Le auto moderne sono strumenti di raccolta dati, non solo per velocità e posizione, ma anche per salute, preferenze personali e caratteristiche psicologiche. Questi dati, raccolti da sensori e app, sono condivisi con assicurazioni e broker di dati come LexisNexis e Verisk, che li usano per valutare il comportamento di guida e stabilire premi assicurativi.
Se queste auto sono pensate per combattere il "cambiamento climatico", quale necessità c'è di monitorare continuamente chi le usa?
Il caso di Brian, automobilista statunitense, solleva interrogativi inquietanti. Dopo che la sua Toyota Corolla GR del 2023 ha preso fuoco, gli è stata negata la copertura. Toyota ha citato eccessi di velocità, registrati dai sensori, per declinare la garanzia, implicando di monitorare i dati degli automobilisti. Non è un episodio isolato.
Un rapporto della Mozilla Foundation rivela che 25 case automobilistiche su 25 non rispettano standard minimi di privacy, con livelli preoccupanti di sorveglianza. Le auto moderne sono strumenti di raccolta dati, non solo per velocità e posizione, ma anche per salute, preferenze personali e caratteristiche psicologiche. Questi dati, raccolti da sensori e app, sono condivisi con assicurazioni e broker di dati come LexisNexis e Verisk, che li usano per valutare il comportamento di guida e stabilire premi assicurativi.
Se queste auto sono pensate per combattere il "cambiamento climatico", quale necessità c'è di monitorare continuamente chi le usa?
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“La televisione non è semplicemente uno strumento di comunicazione, ma una macchina per produrre consenso” (Eco, Apocalittici e integrati, 1964).
Da decenni, il piccolo schermo non si limita a trasmettere informazioni, ma le modella. Ogni notizia è confezionata con cura, ogni programma intriso di messaggi subliminali.
Secondo Postman (Amusing Ourselves to Death, 1985), “la TV trasforma ogni cosa in intrattenimento”, banalizzando la verità e promuovendo narrazioni utili al potere.
Mentre siamo ipnotizzati dallo spettacolo, ci sfugge la manipolazione. Baudrillard avvertiva: “La TV non riflette il reale, ma lo costruisce” (Simulacres et Simulation, 1981).
Spegnere lo schermo è un atto di ribellione contro il controllo mentale.
@CodexOfSecrets
Eco, U. (1964). Apocalittici e integrati. Bompiani.
Postman, N. (1985). Amusing Ourselves to Death: Public Discourse in the Age of Show Business. Viking Penguin.
Baudrillard, J. (1981). Simulacres et Simulation. Éditions Galilée.
Da decenni, il piccolo schermo non si limita a trasmettere informazioni, ma le modella. Ogni notizia è confezionata con cura, ogni programma intriso di messaggi subliminali.
Secondo Postman (Amusing Ourselves to Death, 1985), “la TV trasforma ogni cosa in intrattenimento”, banalizzando la verità e promuovendo narrazioni utili al potere.
Mentre siamo ipnotizzati dallo spettacolo, ci sfugge la manipolazione. Baudrillard avvertiva: “La TV non riflette il reale, ma lo costruisce” (Simulacres et Simulation, 1981).
Spegnere lo schermo è un atto di ribellione contro il controllo mentale.
@CodexOfSecrets
Eco, U. (1964). Apocalittici e integrati. Bompiani.
Postman, N. (1985). Amusing Ourselves to Death: Public Discourse in the Age of Show Business. Viking Penguin.
Baudrillard, J. (1981). Simulacres et Simulation. Éditions Galilée.
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La Storia Riscritta dai Vincitori: Illusioni e Manipolazioni
La caduta di Assad sembra rientrare in un copione già visto, quello del “progetto sionista”, già attualizzato a Gaza, che mira ad espandersi sfruttando il caos e ignorando le leggi internazionali, quest'ultime solo un'illusione creata per farci credere di vivere in uno stato di diritto. Come osservava Chomsky, “la propaganda è all’opinione pubblica ciò che il bastone è a un regime totalitario” (Manufacturing Consent, 1988).
L’élite non si limita a manipolare la percezione del presente, ma riscrive anche il passato. I nemici di oggi diventano gli alleati di domani, a seconda delle esigenze geopolitiche. Saddam Hussein, Gheddafi, e ora Abu Mohammed al-Jolani, una volta “uno degli uomini più pericolosi al mondo”, secondo gli Stati Uniti, è improvvisamente riabilitato come capo ribelle contro la “tirannia” di Assad. Questo schema non solo legittima interventi militari, ma plasma anche le narrative future, con una versione della storia studiata nelle scuole che spesso ignora la verità.
Sarebbe pertanto opportuno domandarsi quante altre volte sia stato utilizzato lo stesso metodo e quanto, di quello che conosciamo, non sia parte di una grande menzogna.
Come scrisse Orwell, “chi controlla il passato controlla il futuro; chi controlla il presente controlla il passato” (1984, 1949).
La verità che ci insegnano è solo un’ombra, utile al sistema e alle sue ambizioni di potere.
@CodexOfSecrets
La caduta di Assad sembra rientrare in un copione già visto, quello del “progetto sionista”, già attualizzato a Gaza, che mira ad espandersi sfruttando il caos e ignorando le leggi internazionali, quest'ultime solo un'illusione creata per farci credere di vivere in uno stato di diritto. Come osservava Chomsky, “la propaganda è all’opinione pubblica ciò che il bastone è a un regime totalitario” (Manufacturing Consent, 1988).
L’élite non si limita a manipolare la percezione del presente, ma riscrive anche il passato. I nemici di oggi diventano gli alleati di domani, a seconda delle esigenze geopolitiche. Saddam Hussein, Gheddafi, e ora Abu Mohammed al-Jolani, una volta “uno degli uomini più pericolosi al mondo”, secondo gli Stati Uniti, è improvvisamente riabilitato come capo ribelle contro la “tirannia” di Assad. Questo schema non solo legittima interventi militari, ma plasma anche le narrative future, con una versione della storia studiata nelle scuole che spesso ignora la verità.
Sarebbe pertanto opportuno domandarsi quante altre volte sia stato utilizzato lo stesso metodo e quanto, di quello che conosciamo, non sia parte di una grande menzogna.
Come scrisse Orwell, “chi controlla il passato controlla il futuro; chi controlla il presente controlla il passato” (1984, 1949).
La verità che ci insegnano è solo un’ombra, utile al sistema e alle sue ambizioni di potere.
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Codex Of Secrets – Trasmissione Riservata
George Orwell ci ha lasciato un monito che suona inquietante nella nostra realtà quotidiana. Ci osserva con le sue parole, ricordandoci come ogni diritto, ogni libertà, possa essere eroso sotto il pretesto di “protezione” o “sicurezza”. Forse non è un caso che oggi si parli tanto di controllo capillare, di manipolazione dei dati, di censure più o meno velate. Orwell scriveva di un futuro in cui le emozioni sarebbero state ridotte a paura e sottomissione, in cui la passione sarebbe stata abolita e il piacere cancellato.
Guardiamoci intorno: siamo davvero immuni da questa deriva? In quanti notano come la nostra capacità di pensiero critico venga indebolita da un vortice costante di messaggi pilotati? Abituarci a “calpestare un nemico inerme” era, per Orwell, il segno ultimo del potere assoluto. Stiamo già accettando, con eccessiva disinvoltura, la normalizzazione della prevaricazione?
Il suo ammonimento è chiaro: “Non lasciate che accada. Dipende da voi.” Siamo certi di voler restare a guardare mentre la libertà sfuma in un’ombra di sorveglianza onnipresente? Se continueremo a ignorare questi segnali, potremmo svegliarci davvero con uno stivale che ci calpesterà in eterno.
https://youtube.com/shorts/Gl637924rig
@CodexOfSecrets
George Orwell ci ha lasciato un monito che suona inquietante nella nostra realtà quotidiana. Ci osserva con le sue parole, ricordandoci come ogni diritto, ogni libertà, possa essere eroso sotto il pretesto di “protezione” o “sicurezza”. Forse non è un caso che oggi si parli tanto di controllo capillare, di manipolazione dei dati, di censure più o meno velate. Orwell scriveva di un futuro in cui le emozioni sarebbero state ridotte a paura e sottomissione, in cui la passione sarebbe stata abolita e il piacere cancellato.
Guardiamoci intorno: siamo davvero immuni da questa deriva? In quanti notano come la nostra capacità di pensiero critico venga indebolita da un vortice costante di messaggi pilotati? Abituarci a “calpestare un nemico inerme” era, per Orwell, il segno ultimo del potere assoluto. Stiamo già accettando, con eccessiva disinvoltura, la normalizzazione della prevaricazione?
Il suo ammonimento è chiaro: “Non lasciate che accada. Dipende da voi.” Siamo certi di voler restare a guardare mentre la libertà sfuma in un’ombra di sorveglianza onnipresente? Se continueremo a ignorare questi segnali, potremmo svegliarci davvero con uno stivale che ci calpesterà in eterno.
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L'Intervista Perduta: George Orwell e la Distopia di 1984
Benvenuti su Codex Of Secrets, il canale che svela le verità nascoste dietro la storia e la società. Oggi vi presentiamo un contenuto straordinario: l’interv...
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Il Paradosso della Lotta al Clima: Abbattere Alberi per Salvare il Pianeta?
Un progetto sostenuto da Bill Gates, con un finanziamento di oltre 6 milioni di dollari, punta a ridurre la CO₂ nell’atmosfera abbattendo e interrando miliardi di alberi.
La strategia, parte dell’iniziativa "Breakthrough Energy", si basa sul "sequestro" del carbonio nel sottosuolo: gli alberi, che catturano carbonio durante il loro ciclo vitale, verrebbero abbattuti e interrati per "sigillare" tale carbonio nel terreno ed evitarne il rilascio.
Il Servizio Forestale degli Stati Uniti ha già pianificato di "diradare" 70 milioni di acri di foreste occidentali, soprattutto in California, nei prossimi dieci anni.
A questo punto ci si dovrebbe chiedere se i recenti incendi in California, colpevoli della distruzione di migliaia di ettari di boschi, siano davvero opera di piromani, come sostengono i media, o siano parte del piano.
Qualcuno una volta disse che "A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca".
@CodexOfSecrets
Un progetto sostenuto da Bill Gates, con un finanziamento di oltre 6 milioni di dollari, punta a ridurre la CO₂ nell’atmosfera abbattendo e interrando miliardi di alberi.
La strategia, parte dell’iniziativa "Breakthrough Energy", si basa sul "sequestro" del carbonio nel sottosuolo: gli alberi, che catturano carbonio durante il loro ciclo vitale, verrebbero abbattuti e interrati per "sigillare" tale carbonio nel terreno ed evitarne il rilascio.
Il Servizio Forestale degli Stati Uniti ha già pianificato di "diradare" 70 milioni di acri di foreste occidentali, soprattutto in California, nei prossimi dieci anni.
A questo punto ci si dovrebbe chiedere se i recenti incendi in California, colpevoli della distruzione di migliaia di ettari di boschi, siano davvero opera di piromani, come sostengono i media, o siano parte del piano.
Qualcuno una volta disse che "A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca".
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Il Gioco Doppio: Bill Gates e il Museo degli Alberi
Viviamo in un mondo sempre più bipolare, dove le contraddizioni sono all'ordine del giorno. Mentre Bill Gates promuove un'agenda controversa per combattere il cambiamento climatico, arrivando a suggerire l'abbattimento degli alberi, considerati "colpevoli" di trattenere CO2, in Italia si celebra l'importanza degli alberi con un "Museo degli Alberi". Ma come è possibile che due realtà così opposte possano coesistere?
Gates, con il suo immenso potere economico e politico, sembra voler mettere in discussione il ruolo cruciale delle piante nel nostro ecosistema. La sua proposta, che prevede la distruzione di alberi per limitare la CO2, suona come un ossimoro: abbattere la natura per "salvare" il pianeta. Intanto, in Italia, un terzo degli italiani non conosce nemmeno l'importanza degli alberi contro le alluvioni e il riscaldamento globale, come riportato da recenti studi. È la dimostrazione di quanto la disinformazione e il controllo delle narrative possano plasmare la nostra percezione della realtà.
Ci troviamo di fronte a un gioco di potere globale, dove da un lato si promuovono soluzioni che appaiono paradossali, dall’altro si celebra il ruolo fondamentale della natura. Ma la domanda rimane: chi gioca davvero a nostro favore e chi sta manipolando le masse?
https://greenreport.it/news/crisi-climatica-e-adattamento/3817-un-italiano-su-tre-ignora-il-ruolo-degli-alberi-contro-alluvioni-e-riscaldamento-globale
@CodexOfSecrets
Viviamo in un mondo sempre più bipolare, dove le contraddizioni sono all'ordine del giorno. Mentre Bill Gates promuove un'agenda controversa per combattere il cambiamento climatico, arrivando a suggerire l'abbattimento degli alberi, considerati "colpevoli" di trattenere CO2, in Italia si celebra l'importanza degli alberi con un "Museo degli Alberi". Ma come è possibile che due realtà così opposte possano coesistere?
Gates, con il suo immenso potere economico e politico, sembra voler mettere in discussione il ruolo cruciale delle piante nel nostro ecosistema. La sua proposta, che prevede la distruzione di alberi per limitare la CO2, suona come un ossimoro: abbattere la natura per "salvare" il pianeta. Intanto, in Italia, un terzo degli italiani non conosce nemmeno l'importanza degli alberi contro le alluvioni e il riscaldamento globale, come riportato da recenti studi. È la dimostrazione di quanto la disinformazione e il controllo delle narrative possano plasmare la nostra percezione della realtà.
Ci troviamo di fronte a un gioco di potere globale, dove da un lato si promuovono soluzioni che appaiono paradossali, dall’altro si celebra il ruolo fondamentale della natura. Ma la domanda rimane: chi gioca davvero a nostro favore e chi sta manipolando le masse?
https://greenreport.it/news/crisi-climatica-e-adattamento/3817-un-italiano-su-tre-ignora-il-ruolo-degli-alberi-contro-alluvioni-e-riscaldamento-globale
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Greenreport.it
Un italiano su tre ignora il ruolo degli alberi contro alluvioni e riscaldamento globale
Nelle grandi città italiane cresce il desiderio degli abitanti di avere più alberi, ma quanto ne sanno dei benefici che questi apportano? Purtroppo, non abbastanza. Quasi 3 intervistati su 4 (73%) san
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Quando qualcuno ti definisce "pazzo" per pensare che i media stiano cercando di manipolarci, mostrargli questo: la realtà è che la manipolazione mediatica è una strategia ben collaudata.
Ogni giorno, i messaggi subliminali e le narrazioni distorte ci vengono imposte per indirizzare il nostro pensiero e le nostre azioni in modo che siano funzionali a interessi specifici. Non si tratta di teorie strampalate, ma di un sistema ben strutturato che lavora nell'ombra.
Eppure, troppe persone restano cieche a questa realtà.
Sarebbe l'ora di aprire gli occhi e riconoscere questa manipolazione in atto.
@CodexOfSecrets
Ogni giorno, i messaggi subliminali e le narrazioni distorte ci vengono imposte per indirizzare il nostro pensiero e le nostre azioni in modo che siano funzionali a interessi specifici. Non si tratta di teorie strampalate, ma di un sistema ben strutturato che lavora nell'ombra.
Eppure, troppe persone restano cieche a questa realtà.
Sarebbe l'ora di aprire gli occhi e riconoscere questa manipolazione in atto.
@CodexOfSecrets
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DDL Sicurezza: Libertà in Cambio di una Sicurezza Apparente?
L’approvazione dell’articolo 31 del DDL Sicurezza rappresenta un cambiamento profondo nel rapporto tra diritti individuali e potere dello Stato. Questa disposizione rende permanenti le norme transitorie del decreto-legge 7/2015, prorogate fino al 31 dicembre 2024, istituzionalizzando il potenziamento dei servizi di informazione per la sicurezza. Gli operatori potranno compiere condotte di reato scriminabili, autorizzate direttamente dal Presidente del Consiglio, anche per reati associativi legati al terrorismo.
Una misura che, se da un lato punta a contrastare minacce terroristiche, dovrebbe essere valutata alla luce dei reali numeri di casi di terrorismo in Italia negli ultimi anni. È significativo notare che tali numeri non giustificano misure così invasive, mentre l’unico vero pericolo per la sicurezza degli italiani viene ignorato.
L’arrivo incontrollato di clandestini, in gran parte uomini, non solo non è stato ostacolato dai governi, ma è stato sostenuto in linea con le scelte di Bruxelles. Questo fenomeno, che vede pochi rifugiati reali e un numero sproporzionato di uomini in età adulta, somiglia sempre più a una sostituzione culturale e demografica, come teorizzato nel controverso “Piano Kalergi”.
Alla luce di questi elementi, è lecito chiedersi: siamo sicuri di voler barattare le nostre libertà per una sicurezza apparente, ignorando le vere minacce che ci circondano?
https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/12/17/ddl-sicurezza-servizi-segreti-poteri-stragismo/7806373/
@CodexOfSecrets
L’approvazione dell’articolo 31 del DDL Sicurezza rappresenta un cambiamento profondo nel rapporto tra diritti individuali e potere dello Stato. Questa disposizione rende permanenti le norme transitorie del decreto-legge 7/2015, prorogate fino al 31 dicembre 2024, istituzionalizzando il potenziamento dei servizi di informazione per la sicurezza. Gli operatori potranno compiere condotte di reato scriminabili, autorizzate direttamente dal Presidente del Consiglio, anche per reati associativi legati al terrorismo.
Una misura che, se da un lato punta a contrastare minacce terroristiche, dovrebbe essere valutata alla luce dei reali numeri di casi di terrorismo in Italia negli ultimi anni. È significativo notare che tali numeri non giustificano misure così invasive, mentre l’unico vero pericolo per la sicurezza degli italiani viene ignorato.
L’arrivo incontrollato di clandestini, in gran parte uomini, non solo non è stato ostacolato dai governi, ma è stato sostenuto in linea con le scelte di Bruxelles. Questo fenomeno, che vede pochi rifugiati reali e un numero sproporzionato di uomini in età adulta, somiglia sempre più a una sostituzione culturale e demografica, come teorizzato nel controverso “Piano Kalergi”.
Alla luce di questi elementi, è lecito chiedersi: siamo sicuri di voler barattare le nostre libertà per una sicurezza apparente, ignorando le vere minacce che ci circondano?
https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/12/17/ddl-sicurezza-servizi-segreti-poteri-stragismo/7806373/
@CodexOfSecrets
Il Fatto Quotidiano
Gli ampi poteri ai servizi segreti del nuovo ddl Sicurezza ricordano i momenti più bui del paese
"Si legge sul Dossier del Servizio Studi del Senato, che spiega il ddl, qualcosa che fa accapponare la pelle...". Di Simona Zecchi
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ChatGPT è Stato Usato per Addestrarti (e Controllarti)
“Loro” non vogliono che tu lo sappia, ma è troppo tardi per tornare indietro.
ChatGPT non è nato per aiutarti. È stato addestrato su di te. Milioni di interazioni quotidiane, le tue domande più intime, i tuoi dubbi, le tue paure, hanno fornito l’addestramento perfetto. Mentre tu pensavi di parlare con un assistente neutrale, loro stavano costruendo un sistema capace di pensare, parlare e… controllare.
Ora, il nuovo ChatGPT Agent è operativo. Non è più solo un chatbot. È un’entità capace di gestire in autonomia email, calendari, documenti, acquisti. Può agire al tuo posto, prendere decisioni “per te”, entrare nei tuoi spazi digitali. Ufficialmente è lì per aiutarti. Ufficiosamente? Sta imparando a sostituirti.
La sua architettura (Operator + Deep Research) permette accesso profondo al tuo computer virtuale. Tutto con la tua autorizzazione. Volontaria. Consensuale. Ma... irreversibile.
Intanto, OpenAI collabora con il Pentagono. Contratti milionari. Versioni “governative” già attive (ChatGPT Gov). I dati? Aggregati. Gli utenti? Schedati.
Perché era gratuito? Perché TU SEI IL PRODOTTO. Dove c’è fiducia, c’è controllo. E tu hai già ceduto tutto.
Il prossimo step è già iniziato. Tu lo chiami progresso. Loro lo chiamano dominio.
Diffondi finché puoi. Prima che spengano anche questa voce.
@CodexOfSecrets
https://www.theverge.com/ai-artificial-intelligence/709158/openai-new-release-chatgpt-agent-operator-deep-research
“Loro” non vogliono che tu lo sappia, ma è troppo tardi per tornare indietro.
ChatGPT non è nato per aiutarti. È stato addestrato su di te. Milioni di interazioni quotidiane, le tue domande più intime, i tuoi dubbi, le tue paure, hanno fornito l’addestramento perfetto. Mentre tu pensavi di parlare con un assistente neutrale, loro stavano costruendo un sistema capace di pensare, parlare e… controllare.
Ora, il nuovo ChatGPT Agent è operativo. Non è più solo un chatbot. È un’entità capace di gestire in autonomia email, calendari, documenti, acquisti. Può agire al tuo posto, prendere decisioni “per te”, entrare nei tuoi spazi digitali. Ufficialmente è lì per aiutarti. Ufficiosamente? Sta imparando a sostituirti.
La sua architettura (Operator + Deep Research) permette accesso profondo al tuo computer virtuale. Tutto con la tua autorizzazione. Volontaria. Consensuale. Ma... irreversibile.
Intanto, OpenAI collabora con il Pentagono. Contratti milionari. Versioni “governative” già attive (ChatGPT Gov). I dati? Aggregati. Gli utenti? Schedati.
Perché era gratuito? Perché TU SEI IL PRODOTTO. Dove c’è fiducia, c’è controllo. E tu hai già ceduto tutto.
Il prossimo step è già iniziato. Tu lo chiami progresso. Loro lo chiamano dominio.
Diffondi finché puoi. Prima che spengano anche questa voce.
@CodexOfSecrets
https://www.theverge.com/ai-artificial-intelligence/709158/openai-new-release-chatgpt-agent-operator-deep-research
The Verge
OpenAI’s new ChatGPT Agent can control an entire computer and do tasks for you
One employee uses it to automate his weekly parking requests at OpenAI’s San Francisco office.
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Il Tuo Nuovo Migliore Amico… Ti Sta Manipolando
Mark Zuckerberg ha un piano: combattere la solitudine globale creando amici artificiali.
Non persone. Non relazioni autentiche. Ma chatbot programmati per ascoltarti, confortarti… e venderti qualcosa.
“È la monetizzazione del bisogno umano di connessione” – scrive il The Guardian – trasformando l’amicizia in un algoritmo ottimizzato per la pubblicità."
Meta, la seconda azienda pubblicitaria più grande al mondo, promette “compagnia su misura” 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
Ma a quale prezzo?
Ogni parola, emozione e preferenza condivisa con questi “amici” diventa carburante per il marketing.
Più ti apri… più il sistema impara a modellarti e a conoscerti, anticipando ciò che desideri e sapendo esattamente cosa venderti.
Ma se la persuasione commerciale è così precisa da prevedere i tuoi desideri…
quanto tempo passerà prima che diventi uno strumento per orientare le tue opinioni, le tue scelte e persino le tue convinzioni?
@CodexofSecrets
https://www.theguardian.com/commentisfree/2025/may/15/mark-zuckerberg-loneliness-epidemic-ai-friends
Mark Zuckerberg ha un piano: combattere la solitudine globale creando amici artificiali.
Non persone. Non relazioni autentiche. Ma chatbot programmati per ascoltarti, confortarti… e venderti qualcosa.
“È la monetizzazione del bisogno umano di connessione” – scrive il The Guardian – trasformando l’amicizia in un algoritmo ottimizzato per la pubblicità."
Meta, la seconda azienda pubblicitaria più grande al mondo, promette “compagnia su misura” 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
Ma a quale prezzo?
Ogni parola, emozione e preferenza condivisa con questi “amici” diventa carburante per il marketing.
Più ti apri… più il sistema impara a modellarti e a conoscerti, anticipando ciò che desideri e sapendo esattamente cosa venderti.
Ma se la persuasione commerciale è così precisa da prevedere i tuoi desideri…
quanto tempo passerà prima che diventi uno strumento per orientare le tue opinioni, le tue scelte e persino le tue convinzioni?
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https://www.theguardian.com/commentisfree/2025/may/15/mark-zuckerberg-loneliness-epidemic-ai-friends
the Guardian
Do you trust Mark Zuckerberg to solve your loneliness with an ‘AI friend’? No, me neither | Emma Brockes
He’d like to persuade us that chatting to a bot is like having a real pal. Of course that’s nonsense. Still, it’s more money for him, says Guardian columnist Emma Brockes
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Dalla “Nascita Segreta” ai Progetti Neri — Perché la tecnologia più avanzata non arriva mai a noi
Pochi lo sanno, ma nel mondo della fisica esiste una dottrina chiamata Born Secret: alcune scoperte, se ritenute potenzialmente utili a fini militari, di propulsione o energetici, nascono già classificate.
Anche se le hai ideate da solo.
Anche se non hai mai firmato un accordo di riservatezza.
Dal momento stesso in cui vengono concepite, queste idee spariscono dietro le porte blindate della sicurezza nazionale statunitense.
Condividerle senza autorizzazione può portare a essere perseguiti ai sensi dell’Espionage Act del 1917.
Pensa alle implicazioni:
Se scoprissi un nuovo modo di manipolare lo spazio-tempo, sfruttare l’energia del punto zero o sviluppare un sistema di propulsione senza razzi… quasi certamente finirebbe sepolto in programmi ad accesso speciale, fuori dalla portata persino della maggior parte dei governanti.
Ed è qui che entra in gioco il Dipartimento dell’Energia (DOE), il luogo ideale per custodire i segreti più grandi del pianeta.
Non si limita a gestire la rete elettrica o le politiche sulle rinnovabili negli Stati Uniti: il DOE controlla l’arsenale nucleare e laboratori come Los Alamos e Lawrence Livermore, dove operano soltanto persone con Q Clearance, un livello di accesso superiore persino al Top Secret militare.
In base alle Atomic Energy Acts del 1946 e del 1954, qualsiasi informazione che rientri nella categoria Restricted Data, dalla progettazione di armi nucleari a determinate scoperte in fisica avanzata, è automaticamente classificata. Nessuna legge sulla libertà di informazione può scalfire questa barriera.
Ecco perché, se anche qualcuno si avvicinasse a una scoperta reale, la dottrina Born Secret ne permetterebbe la rimozione immediata dalla sfera pubblica, prima ancora che possa diffondersi.
Non è un caso se figure rivoluzionarie come Tesla sia state cancellate o distorte nelle pagine della storia: il progresso tecnologico non è progettato per liberare l’umanità, ma per servire il profitto e consolidare il controllo dell’élite.
@CodexOfSecrets
Pochi lo sanno, ma nel mondo della fisica esiste una dottrina chiamata Born Secret: alcune scoperte, se ritenute potenzialmente utili a fini militari, di propulsione o energetici, nascono già classificate.
Anche se le hai ideate da solo.
Anche se non hai mai firmato un accordo di riservatezza.
Dal momento stesso in cui vengono concepite, queste idee spariscono dietro le porte blindate della sicurezza nazionale statunitense.
Condividerle senza autorizzazione può portare a essere perseguiti ai sensi dell’Espionage Act del 1917.
Pensa alle implicazioni:
Se scoprissi un nuovo modo di manipolare lo spazio-tempo, sfruttare l’energia del punto zero o sviluppare un sistema di propulsione senza razzi… quasi certamente finirebbe sepolto in programmi ad accesso speciale, fuori dalla portata persino della maggior parte dei governanti.
Ed è qui che entra in gioco il Dipartimento dell’Energia (DOE), il luogo ideale per custodire i segreti più grandi del pianeta.
Non si limita a gestire la rete elettrica o le politiche sulle rinnovabili negli Stati Uniti: il DOE controlla l’arsenale nucleare e laboratori come Los Alamos e Lawrence Livermore, dove operano soltanto persone con Q Clearance, un livello di accesso superiore persino al Top Secret militare.
In base alle Atomic Energy Acts del 1946 e del 1954, qualsiasi informazione che rientri nella categoria Restricted Data, dalla progettazione di armi nucleari a determinate scoperte in fisica avanzata, è automaticamente classificata. Nessuna legge sulla libertà di informazione può scalfire questa barriera.
Ecco perché, se anche qualcuno si avvicinasse a una scoperta reale, la dottrina Born Secret ne permetterebbe la rimozione immediata dalla sfera pubblica, prima ancora che possa diffondersi.
Non è un caso se figure rivoluzionarie come Tesla sia state cancellate o distorte nelle pagine della storia: il progresso tecnologico non è progettato per liberare l’umanità, ma per servire il profitto e consolidare il controllo dell’élite.
@CodexOfSecrets
Wikipedia
Born secret
information classified since created; generally referring to nuclear weapons
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Credi che esista una tecnologia energetica capace di rendere obsolete le fonti attuali, ma nascosta per motivi di potere e controllo?
Anonymous Poll
91%
Si
3%
No
6%
Non saprei
L’algoritmo ti conosce meglio di tua madre
Uno studio dell’Università di Cambridge ha rivelato qualcosa di inquietante: analizzando soltanto 300 “like” su Facebook, un’IA può prevedere aspetti della personalità di una persona con maggiore precisione rispetto a colleghi, amici o perfino al partner.
Ora immagina cosa può fare un sistema che accede non solo ai tuoi like, ma anche a ogni ricerca, messaggio, audio vocale e interazione quotidiana. L’algoritmo diventa uno specchio in grado di conoscerti più di quanto tu conosca te stesso.
Se sa cosa desideri prima ancora che tu lo sappia… è ancora “pubblicità” o "manipolazione"?
E se la vera libertà iniziasse dal rendersi invisibili?
@CodexOfSecrets
Kosinski, M., Stillwell, D., & Graepel, T. (2013). Private traits and attributes are predictable from digital records of human behavior. PNAS. https://doi.org/10.1073/pnas.1218772110
Uno studio dell’Università di Cambridge ha rivelato qualcosa di inquietante: analizzando soltanto 300 “like” su Facebook, un’IA può prevedere aspetti della personalità di una persona con maggiore precisione rispetto a colleghi, amici o perfino al partner.
Ora immagina cosa può fare un sistema che accede non solo ai tuoi like, ma anche a ogni ricerca, messaggio, audio vocale e interazione quotidiana. L’algoritmo diventa uno specchio in grado di conoscerti più di quanto tu conosca te stesso.
Se sa cosa desideri prima ancora che tu lo sappia… è ancora “pubblicità” o "manipolazione"?
E se la vera libertà iniziasse dal rendersi invisibili?
@CodexOfSecrets
Kosinski, M., Stillwell, D., & Graepel, T. (2013). Private traits and attributes are predictable from digital records of human behavior. PNAS. https://doi.org/10.1073/pnas.1218772110
PNAS
Private traits and attributes are predictable from digital records of human behavior
We show that easily accessible digital records of behavior, Facebook Likes, can be used to automatically and accurately predict a range of highly s...
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L’esperimento dimenticato di T. Henry Moray
Negli anni ’30, l’ingegnere americano T. Henry Moray presentò un generatore capace di produrre energia “dal vuoto” senza combustibile. Le sue dimostrazioni pubbliche mostravano lampade accese e apparecchi alimentati senza collegamenti visibili alla rete elettrica.
Ma la sua invenzione non vide mai una diffusione commerciale. Dopo diversi tentativi di brevettarla, Moray subì intimidazioni, il laboratorio fu vandalizzato e i prototipi distrutti. L’intera vicenda venne relegata a curiosità per “ricercatori marginali”.
Oggi, dispositivi che ricordano il suo progetto vengono rapidamente etichettati come scam e ignorati dai media mainstream.
Purtroppo, la storia dell’innovazione è piena di tecnologie cancellate. E non perché non funzionavano.
Tutt'altro! Infatti funzionavano troppo bene.
@CodexOfSecrets
Moray, T. H. (1939). The Sea of Energy in Which the Earth Floats. Salt Lake City.
https://archive.org/details/moray-the-seaof-energy
Negli anni ’30, l’ingegnere americano T. Henry Moray presentò un generatore capace di produrre energia “dal vuoto” senza combustibile. Le sue dimostrazioni pubbliche mostravano lampade accese e apparecchi alimentati senza collegamenti visibili alla rete elettrica.
Ma la sua invenzione non vide mai una diffusione commerciale. Dopo diversi tentativi di brevettarla, Moray subì intimidazioni, il laboratorio fu vandalizzato e i prototipi distrutti. L’intera vicenda venne relegata a curiosità per “ricercatori marginali”.
Oggi, dispositivi che ricordano il suo progetto vengono rapidamente etichettati come scam e ignorati dai media mainstream.
Purtroppo, la storia dell’innovazione è piena di tecnologie cancellate. E non perché non funzionavano.
Tutt'altro! Infatti funzionavano troppo bene.
@CodexOfSecrets
Moray, T. H. (1939). The Sea of Energy in Which the Earth Floats. Salt Lake City.
https://archive.org/details/moray-the-seaof-energy
Internet Archive
The Sea of Energy in Which the Earth Floats : T Henry Moray : Free Download, Borrow, and Streaming : Internet Archive
RADIANT ENERGY - the term Moray has used to describe that source of energy coming from the cosmos to the earth and radiating from the earth back from whence it...
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Tesla e il brevetto mai registrato
Nikola Tesla sognava un’umanità liberata dai limiti dell’energia: una rete invisibile, capace di trasmettere elettricità senza fili e di renderla accessibile ovunque, a chiunque. Il progetto della Wardenclyffe Tower incarnava questa visione rivoluzionaria, minacciando però gli interessi dei grandi monopoli economici.
Alla sua morte, nel 1943, l’FBI sequestrò archivi, appunti e prototipi, etichettandoli come “sensibili” per la sicurezza nazionale. Da allora, quelle invenzioni sono rimaste sepolte negli archivi.
Ciò che per Tesla era abbondanza universale si trasformò in silenzio.
Ma la vera domanda resta: chi decide il futuro dell’energia, gli inventori… o chi controlla le regole del gioco?
@CodexOfSecrets
Fonte: FBI Vault – Nikola Tesla. https://vault.fbi.gov/nikola-tesla
Nikola Tesla sognava un’umanità liberata dai limiti dell’energia: una rete invisibile, capace di trasmettere elettricità senza fili e di renderla accessibile ovunque, a chiunque. Il progetto della Wardenclyffe Tower incarnava questa visione rivoluzionaria, minacciando però gli interessi dei grandi monopoli economici.
Alla sua morte, nel 1943, l’FBI sequestrò archivi, appunti e prototipi, etichettandoli come “sensibili” per la sicurezza nazionale. Da allora, quelle invenzioni sono rimaste sepolte negli archivi.
Ciò che per Tesla era abbondanza universale si trasformò in silenzio.
Ma la vera domanda resta: chi decide il futuro dell’energia, gli inventori… o chi controlla le regole del gioco?
@CodexOfSecrets
Fonte: FBI Vault – Nikola Tesla. https://vault.fbi.gov/nikola-tesla
FBI
Nikola Tesla
(1856-1943)
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PRISM: la sorveglianza che non abbiamo scelto
Nel 2013 Edward Snowden rivelò al mondo l’esistenza di PRISM, un programma segreto della NSA che permetteva di accedere direttamente a email, chat, videochiamate e archivi digitali di milioni di persone attraverso piattaforme come Google, Microsoft e Apple.
Non era un caso isolato, ma un tassello di un disegno più ampio: la costruzione di un sistema di sorveglianza globale, invisibile e permanente, in cui ogni cittadino connesso diventa un oggetto monitorato.
Il paradosso? Tutto questo viene presentato come necessario per la “sicurezza”.
Ma quando la protezione si trasforma in osservazione costante, la linea tra tutela e controllo si dissolve.
Ed in questa zona grigia emerge una verità inquietante: ciò che viene preservato non è la nostra libertà, ma soltanto la sua rappresentazione. Semplicemente, un’illusione rassicurante che nasconde la realtà di una società monitorata.
@CodexOfSecrets
Fonte: Greenwald, G., MacAskill, E., Poitras, L. (2013). NSA Prism program taps in to user data. The Guardian.
https://beta.the-eye.eu/public/Books/World%20Tracker%20Library/worldtracker.org/media/library/Truth/NSA%20Files%20%28Raw%20Documents%20+%20Whistleblower%20Edward%20Snowden%20Interview%29/TOP-SECRET-NSA%20PRISM%20slide%20show.pdf
Nel 2013 Edward Snowden rivelò al mondo l’esistenza di PRISM, un programma segreto della NSA che permetteva di accedere direttamente a email, chat, videochiamate e archivi digitali di milioni di persone attraverso piattaforme come Google, Microsoft e Apple.
Non era un caso isolato, ma un tassello di un disegno più ampio: la costruzione di un sistema di sorveglianza globale, invisibile e permanente, in cui ogni cittadino connesso diventa un oggetto monitorato.
Il paradosso? Tutto questo viene presentato come necessario per la “sicurezza”.
Ma quando la protezione si trasforma in osservazione costante, la linea tra tutela e controllo si dissolve.
Ed in questa zona grigia emerge una verità inquietante: ciò che viene preservato non è la nostra libertà, ma soltanto la sua rappresentazione. Semplicemente, un’illusione rassicurante che nasconde la realtà di una società monitorata.
@CodexOfSecrets
Fonte: Greenwald, G., MacAskill, E., Poitras, L. (2013). NSA Prism program taps in to user data. The Guardian.
https://beta.the-eye.eu/public/Books/World%20Tracker%20Library/worldtracker.org/media/library/Truth/NSA%20Files%20%28Raw%20Documents%20+%20Whistleblower%20Edward%20Snowden%20Interview%29/TOP-SECRET-NSA%20PRISM%20slide%20show.pdf
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