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La crisi è entrata in una fase potenzialmente non umana. Occorre un nuovo sapere, autonomo e circolare, rispetto all’egemonia culturale dominante. Oggi, dalle idee di Giulietto Chiesa, sorge La Casa del Sole, per ripartire da un nuovo giro intorno al Sole
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Palantir al fianco d’Israele

di Margherita Furlan

Alex Karp si proclama il dirigente più apertamente schierato con Israele. E lo annuncia mentre la sua azienda vende agli apparati militari israeliani gli strumenti che scelgono chi colpire.

Il tono è netto. «Sono l’amministratore delegato più pubblicamente solidale con Israele», ha detto Karp, come riferito dall’emittente statunitense CNBC. E ancora: «Penso che Israele sia dalla parte del bene». A chi solleva obiezioni oppone una liquidazione secca: metà di chi contesta Israele, sostiene, in fondo non ne accetta l’esistenza.
Dietro la presa di posizione morale c’è un modello d’affari. Palantir, fondata da Karp con Peter Thiel, rifornisce da anni di analisi dei dati massivi i servizi e la difesa di Tel Aviv: un consiglio d’amministrazione riunito in Israele, un’intesa siglata con il ministero della Difesa dopo il sette ottobre 2023. Karp non si nasconde: ha rivendicato quella scelta persino a costo di veder partire alcuni dipendenti e ripete che l’azienda se
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Lo Studio Ovale batte moneta

di Margherita Furlan

Un miliardo e quattrocento milioni di dollari in un anno, incassati dal presidente degli Stati Uniti grazie alle criptovalute. La dichiarazione patrimoniale certifica la saldatura fra cassa personale e carica pubblica.

Il documento, novecentoventisette pagine depositate all’Ufficio per l’etica di governo, copre il primo anno del secondo mandato di Donald Trump. La voce più pesante: seicentotrentacinque milioni in diritti di licenza legati alla sua moneta meme, il gettone lanciato pochi giorni prima dell’insediamento, salito oltre i settanta dollari e oggi ridotto a poco più di uno.

Chi ha comprato tardi ha perso quasi tutto; la famiglia, che riscuote a monte diritti e commissioni, no. Altri cinquecento milioni arrivano da World Liberty Financial, la società di criptovalute avviata con i figli e con la famiglia dell’inviato Steve Witkoff. Le attività digitali hanno scavalcato alberghi e complessi turistici come prima voce di reddito presidenziale e in un
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Gerusalemme: terra confiscata al costo di un dollaro

di Jeff Hoffman

Israele e Stati Uniti firmano l'accordo per l'ambasciata permanente a Gerusalemme. Il terreno è un'ex caserma costruita su suolo sottratto a famiglie palestinesi. Il canone d'affitto: un dollaro.

Primo luglio, ministero degli Esteri israeliano. Il capo della diplomazia Gideon Sa'ar e l'ambasciatore statunitense Mike Huckabee firmano l'intesa che assegna il complesso Allenby, nel settore meridionale di Gerusalemme, alla futura sede diplomatica americana. Presente il sindaco Moshe Lion. Huckabee consegna a Sa'ar una banconota da un dollaro: il canone simbolico dell'affitto.

Il registro della cerimonia è messianico. L'ambasciatore, pastore evangelico, sostiene che «Dio prese quella decisione 3.800 anni fa» e promette di piantare la bandiera a stelle e strisce in «una massa enorme di cemento», definendo la scelta irreversibile. Sa'ar evoca l'«alleanza incrollabile» e lancia «un messaggio ai nostri nemici».

Su quel terreno, però, grava una s
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Wall street si compra la guerra

di Jeff Hoffman

La più grande banca americana entra da padrona nella fabbrica delle armi, con Jamie Dimon che impegna capitali colossali nella base industriale del Pentagono.

JPMorgan Chase, primo istituto di credito degli Stati Uniti, non vuole più soltanto prestare denaro ai fornitori del Pentagono: vuole possederli. Il piano si chiama Security and Resiliency Initiative: millecinquecento miliardi di dollari in dieci anni per finanziare difesa, intelligenza artificiale, minerali critici, catene di approvvigionamento. Dentro quel perimetro, dieci miliardi di capitale proprio della banca entrano come quote dirette in produttori di armi, officine di droni intelligenti, miniere di terre rare. Dimon avverte che potrebbe raddoppiarli.

A guidare l'operazione è Todd Combs, ex uomo di Berkshire Hathaway. Il gruppo incontra ogni settimana i funzionari di Pentagono, Energia, Commercio. Tra gli obiettivi, i sottomarini nucleari. Il banchiere ripete una tesi secca: servono molte più sp
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Gli algoritmi che scelgono i bersagli

di Jeff Hoffman

Le grandi società tecnologiche americane sono entrate nella catena di comando bellica. Un'inchiesta tedesca parla di aiuti a Kiev su via libera riservato di Trump; dietro, la macchina che sceglie chi colpire.

Il quotidiano Die Welt, con un'analisi del colonnello Markus Reisner, sostiene che Washington avrebbe dato semaforo verde ai colossi digitali per rafforzare l'esercito ucraino: i satelliti Starlink di Musk, il software Maven di Palantir che individua le difese aeree russe. Tesi plausibile ma prudente: quelle imprese collaborano con Kiev dal primo giorno.

Il nodo vero sta più a fondo. Lo stesso apparato che guida i colpi in Ucraina è quello collaudato contro l'Iran. Secondo il Washington Post, il Maven di Palantir, integrato con l'intelligenza artificiale Claude di Anthropic, ha proposto centinaia di obiettivi, coordinate esatte e priorità di fuoco: bersagliamento in tempo reale.

Serve però una distinzione. Palantir è l'infrastruttura consenziente
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Caracas trema, washington ne approfitta

di Jeff Hoffman

Novecento militari americani sono in Venezuela, ufficialmente per i soccorsi. Sopra Caracas volano i droni. A sei mesi dalla cattura di Maduro, l'aiuto ha il volto dell'esercito.

Due scosse, magnitudo 7,2 e 7,5, a meno di un minuto l'una dall'altra. Mercoledì scorso il Venezuela crolla: palazzi sventrati, migliaia di persone sotto le macerie. Al sesto giorno, dalle rovine è stato estratto vivo un solo bambino di tre anni. In questo scenario Washington schiera la propria forza.

Lo rivela la Reuters, che intervista il generale Francis Donovan, capo del Comando Sud. Novecento uomini dentro il Paese, altri ottocento fra Porto Rico e Curaçao. I marine per primi tra le rovine, poi l'aeroporto riaperto, assetti navali e aerei. Ma nei cieli volano pure quattro o cinque droni Reaper, e da Miami una cellula di analisi, parole sue, «rafforza il quadro informativo»: gli stessi mezzi impiegati per sorvegliare l'emisfero, ora sopra la capitale.

L'ufficiale non ce
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Oltre 30 Paesi a Teheran per l'addio a Khamenei

di Gionata Chatillard

Da Mosca a Pechino, passando per Islamabad, Nuova Delhi e L'Avana, alti funzionari e rappresentanti di oltre 30 Paesi si stanno in queste ore recando in Iran per prendere parte alle solenni esequie dell'ayatollah Seyyed Ali Khamenei, assassinato in un attacco israeliano-statunitense lo scorso 28 febbraio, nel primo giorno della cosiddetta Guerra dei 40 Giorni.

Per Teheran, si tratta dei funerali di Stato più imponenti di sempre. Le cerimonie, della durata di 6 giorni, si svolgeranno in 5 città, una di queste nel vicino Iraq. Le celebrazioni funebri inizieranno sabato con l'esposizione della salma di Khamenei presso il complesso di preghiera della Grande Moschea di Teheran. Le processioni proseguiranno poi nella capitale fino a lunedì, mentre il giorno successivo si sposteranno nella città santa di Qom, per poi proseguire a Najaf e Karbala, in Iraq. Infine, il 9 luglio, la salma di Khamenei farà ritorno nella Repubblica Islamica per esser
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L'isola di kushner, di fronte all'italia

di Jeff Hoffman

Tirana torna a bruciare. Trentun giorni di mobilitazione contro l'isola di Kushner, ora scontri dopo la visita degli eurodeputati. E quell'isola guarda dritta verso la Puglia.

La miccia è Sazan: isolotto disabitato all'imbocco della baia di Valona, un tempo base militare del regime comunista, oggi promesso a un resort di lusso da un miliardo e quattrocento milioni. Dietro il progetto, la società americana degli investitori Jared Kushner e Ivanka Trump, insieme a capitali qatarioti schermati da trust olandesi. Per autorizzarlo, il governo di Edi Rama ha piegato le norme sulle aree protette, aprendo cinque stelle dentro un parco nazionale.

Da un mese la «rivoluzione dei fenicotteri» riempie le piazze: in un solo giorno fino a duecentocinquantamila persone. Martedì, dopo la visita di eurodeputati verdi tra cui l'italiana Ilaria Salis, la tensione deflagra: uova e pietre contro il parlamento, la polizia carica, sei fermi. Rama liquida tutto come «isteri
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LEVANTE 02.07.2026🔴AGORÀ

Un’Italia sovrana tra Europa, Mediterraneo e Asia | D’Orsi e Zhok a Levante A Levante, giovedì 2 luglio, Margherita Furlan dialoga con lo storico Angelo D’Orsi e il filosofo Andrea Zhok sul manifesto di «Agorà» e sulla sua articolazione internazionale: un’Italia che abbandoni la subalternità geostrategica verso Bruxelles, Washington, Londra e Tel Aviv, e…

https://casadelsole.tv/levante-02-07-2026🔴agora/
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Giacomo Gabellini: USA-Israele un’unica macchina bellica

Partiamo da Amburgo: la Procura federale tedesca ha formalizzato la prima incriminazione per il sabotaggio del Nord Stream. Un esecutore materiale ucraino, accuse pesantissime, e un dettaglio che pesa più di tutti: dei mandanti, di chi ha davvero dato l’ordine, la giustizia tedesca continua a tacere. Da questo silenzio muoviamo verso i due fronti…

https://casadelsole.tv/giacomo-gabellini-usa-israele-ununica-macchina-bellica/
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📆 Vi aspettiamo oggi, VENERDI 3 LUGLIO con una nuova puntata di LEVANTE alle ore 18.30

🔴DIRETTA 🔴LEVANTE 03/07/2026🔴L’Iran seppellisce il suo leader, l’Italia la sua sovranità

A questo link 👉https://www.youtube.com/live/2Yv-LSbyquE

Da domani e fino al 9 luglio l’Iran celebra le esequie di Ali Khamenei, la Guida Suprema uccisa il 28 febbraio negli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele: un funerale di Stato tra Teheran, Qom, Najaf, Karbala e Mashhad, con milioni di persone attese in piazza e delegazioni da una trentina di Paesi. L’Occidente non ci sarà. Negli stessi giorni, alla vigilia del vertice NATO di Ankara, Trump torna a bacchettare gli alleati europei sulle spese militari: l’Italia paga, ospita basi e depositi, esegue. Due sepolture in una settimana: Teheran interra il suo leader e rivendica la propria continuità; Roma interra quel che resta della propria autonomia strategica, senza nemmeno una cerimonia. 🕯🇮🇹
Ne parlano a Levante, questa sera venerdì 3 luglio alle 18:30 in diretta su Casa del Sole TV:
🎙 Margherita Furlan, giornalista, direttore editoriale di Casa del Sole TV, autrice di «BRICS Scacco Matto»;
🎙 Filippo Delle Piane, filosofo, tra le voci dell’assemblea nazionale di Agorà;
🎙 Antonio Mazzeo, giornalista e ricercatore per la pace, tra i massimi esperti italiani di basi militari e militarizzazione del Mediterraneo.
Conduce Clara Statello.
Affrontiamo insieme:
🔻 I funerali di Khamenei come prova di forza della Repubblica Islamica: la successione di Mojtaba Khamenei e il nuovo equilibrio interno dopo la guerra;
🔻 Il mondo che va a Teheran e l’Occidente che resta a casa: la geografia multipolare disegnata dalle delegazioni presenti;
🔻 I colloqui indiretti USA-Iran sospesi per il lutto: tregua, memorandum e la pace che non c’è;
🔻 Il vertice NATO di Ankara e il conto presentato da Trump all’Europa: quanto costa all’Italia la fedeltà atlantica;
🔻 Basi, depositi, servitù militari: chi decide davvero sul territorio italiano, nella tradizione tradita di Mattei, Moro e Craxi.
📚 LIBRI DEGLI OSPITI
Margherita Furlan, «BRICS Scacco Matto» (disponibile in italiano, inglese e russo)
Antonio Mazzeo, «La scuola va alla guerra», Manifestolibri, 2025
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Cinque anni per un video di RT

di Margherita Furlan

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che pubblicare video di Russia Today può costare il carcere. La sentenza è stata depositata giovedì 2 luglio in Lussemburgo. All’origine c’è un procedimento aperto dalla procura di Saarbrücken in Germania contro tre persone accusate di aver pubblicato, nel 2023, quattro video di Russia Today Deutsch su un sito aperto a tutti, gratuito, finanziato soltanto da donazioni volontarie: circa sessantamila euro in sedici mesi, secondo gli atti. Il tribunale tedesco aveva chiesto ai giudici europei se anche chi non guadagna nulla potesse essere considerato un «operatore» ai sensi delle sanzioni contro i media russi, in vigore dal marzo 2022. La risposta è netta: la qualifica copre chiunque renda disponibile il contenuto vietato, «direttamente o indirettamente», a prescindere dal profitto, dalla portata della diffusione, dalla durata. Solo questa interpretazione, scrivono i giudici, permette di «prevenire la pr
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Kiev sotto tiro, l’occidente rilancia

di Jeff Hoffman

Nella notte fra l'1 e il 2 luglio la Russia ha scatenato su Kiev una delle offensive combinate più violente dall'inizio dell'operazione militare. Zelensky ha parlato di oltre settanta missili, quasi metà balistici, e di circa cinquecento droni. Il bilancio parla di almeno trenta vittime e decine di feriti, con palazzi residenziali distrutti ma, come già successo, non ha descritto i danni alle strutture militari chee erano gli obiettivi dei missili e droni russi.

Stando all’ex ministro Kuleba che ha risposto ai giornalisti di una nota testata nazionale italiana, Putin starebbe perseguendo i suoi obiettivi e non potendo sfondare la linea del fronte “raddoppia gli sforzi per terrorizzare le città ucraine”.

Il ministero della Difesa russo rivendica un «attacco di precisione a lungo raggio», rappresaglia per i raid ucraini contro obiettivi civili in territorio russo. Sostiene di aver centrato l'apparato bellico: le fabbriche dei droni, i missili «Flaming
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Cedri sotto tutela, arrivano i soldati americani

di Jeff Hoffman

Gli Stati Uniti si stanno preparando a mettere gli stivali nel Paese dei Cedri. Un funzionario americano ha annunciato forze di terra in Libano e in Israele con l’obiettivo ufficiale di sorvegliare il cessate il fuoco.

Lo ha reso noto il Washington Post che, citando fonti, ha parlato di un piano di reparti del Comando centrale sul terreno, in Libano e in Israele, a garanzia dell'intesa trilaterale appena firmata tra Israele, Stati Uniti e Libano, senza Hezbollah. Numero, sedi e tempi restano ignoti.

Quel quadro, annunciato dal segretario di Stato Marco Rubio, vincola il ritiro israeliano a una sola condizione: il disarmo totale di Hezbollah. Il movimento sciita, tenuto lontano dal tavolo, lo ha respinto. Il suo capo Naim Qassem ha parlato di «resa» e di documento «umiliante».

Sul campo Israele non arretra. Netanyahu ha ordinato ai soldati di restare nei punti occupati del sud e, stando ai media russi, Tel Aviv vuole piantare le tende anche
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Von der leyen punta sul Caucaso

di Jeff Hoffman

La presidente della Commissione europea visita Baku ed Erevan. Aiuti, dazi azzerati e corridoi: l'Occidente pianta le tende nel cortile conteso di Russia e Iran.

Il primo luglio Ursula von der Leyen è atterrata a Baku; il giorno dopo è a Erevan. Due tappe, un solo disegno: agganciare il Caucaso meridionale all'orbita europea.

Il listino è generoso. All'Azerbaigian promette fino a duecento milioni di euro in sovvenzioni per trasporti, energia e reti digitali, con la prospettiva di mobilitarne due miliardi.
All'Armenia offre l'azzeramento dei dazi sull'ottanta per cento delle merci, sostegno ai visti e nuovi finanziamenti, dopo i cinquantadue milioni già stanziati a giugno. Il messaggio a Nikol Pashinyan è netto: «Potete contare su di noi».

Dietro ai convenevoli la posta in gioco è strategica. Bruxelles ha inquadrato la manovra come risposta alla «coercizione economica» di Mosca e promette di replicare a Erevan «l'esperienza ucraina», diversificando le forn
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Dopo Unifil, gli stivali di parigi

di Jeff Hoffman

Il ministero degli Esteri francese lo ha annunciato ad Al Hadath: una volta chiusa UNIFIL, le forze internazionali presidieranno il sud del Libano, su richiesta di Beirut e a sostegno del suo esercito. Parigi non andrà da sola: al suo fianco altri Paesi europei, con l'appoggio di Washington.

Il calendario è già scritto. La risoluzione 2790, votata all'unanimità nell'agosto 2025 sotto spinta americana e israeliana, spegne il mandato dei Caschi blu il 31 dicembre; il ripiegamento occuperà tutto il 2027. Quasi cinquant'anni di presenza svaniscono insieme al diritto internazionale.

Nel vuoto si infila la Francia che da mesi guida i colloqui sul dopo missione, benché Tel Aviv l'abbia estromessa dal negoziato di pace. Il 25 giugno, con Meloni, Macron ha evocato una coalizione multinazionale erede della missione. È l'antica influenza dell'ex potenza mandataria che tenta di sopravvivere alla ritirata.

Le cancellerie multipolari non hanno applaudito. La Cina, dal
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India-Pakistan, la diplomazia parallela parla occidentale

di Gionata Chatillard

Colloqui riservati tra India e Pakistan. Di questo ha parlato negli ultimi giorni la stampa asiatica, rilanciando notizie su un paio di incontri svoltisi tra Colombo e Bangkok. I media hanno parlato di un ennesimo tentativo di riaprire un canale di comunicazione tra le 2 potenze nucleari. Nuova Delhi ha però immediatamente minimizzato, spiegando che si è trattato di semplici colloqui informali organizzati da soggetti indipendenti e privi di qualsiasi valore politico. Una versione che, sul piano formale, appare coerente. Eppure, osservando il profilo dei partecipanti e soprattutto quello degli organizzatori, il quadro che ne emerge è decisamente più articolato.

Il tavolo di Colombo, promosso dall'International Institute for Strategic Studies di Londra, ha riunito figure che per anni hanno gestito direttamente la sicurezza dei 2 Paesi, sia a livello politico che militare. A Bangkok il copione si è ripetuto sotto la regia dell'Ott
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Teheran piange Khamenei, fuori l’occidente

di Jeff Hoffman

Iniiaa oggi in Iran il più imponente funerale di Stato della sua storia. Per l'ayatollah ucciso in guerra arrivano cento delegazioni: nessuna dall'Occidente, che la Repubblica islamica non ha voluto invitare, fatta eccezione per gruppi e associazioni considerate amiche.

Da oggi, e fino al 9 luglio, l'Iran seppellisce Ali Khamenei. Con lui i familiari caduti nel raid statunitense-israeliano del 28 febbraio, tra cui una nipotina di quattordici mesi. Il feretro attraverserà Teheran, Qom, poi le città sacre irachene di Najaf e Karbala, prima dell'inumazione a Mashhad. Le autorità attendono fino a venti milioni di persone: mai così tante.

Il messaggio è politico prima che religioso. Il portavoce Baghaei rivendica rappresentanti da un centinaio di Paesi e una cinquantina di delegazioni ufficiali; almeno otto capi di governo, i presidenti di dodici parlamenti. Presenti i premier di Pakistan e Armenia, i capi di Stato di Tagikistan, Georgia e Iraq. Per M
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Ordigno a Montecarlo, l’ombra dei servizi di Kiev

di Jeff Hoffman

Il 29 giugno, in uno dei luoghi più sorvegliati d'Europa, una borsa imbottita di esplosivo e bulloni deflagra nell'atrio di un edificio residenziale. Ferisce gravemente Vadim Ermolaev, magnate di Dnipro colpito dalle sanzioni di Kiev nel 2023, la compagna, che ha perso entrambe le gambe, e il figlio tredicenne.
La procura del Principato parla di attentato deliberato ed emette un ordine di arresto, con allerta rossa dell'Interpol.

L'Interpol ha pubblicato ggi sul suo sito web un avviso di ricerca per Anastasia Berezovskaya, ucraina di 39 anni, sospettata dell'attentato terrostico.

Secondo Le Figaro e BFMTV, la sospettata è una donna ucraina, camuffata da uomo, poi dileguatasi in un Paese europeo che non è Monaco né la Francia; la stampa russa la identifica, senza riscontro ufficiale, in una quarantenne residente in Germania.

Gli inquirenti battono due piste: criminalità organizzata e interferenza straniera. Fra le ipotesi prioritarie, rif
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CasaDelSoleTG 03.07.26 🔴 L’Europa censura, l’Iran piange Khamenei

– Cinque anni per un video di RT di Margherita Furlan -Teheran piange Khamenei, fuori l’occidente di Jeff Hoffman – Cedri sotto tutela, arrivano i soldati americani di Jeff Hoffman -Dopo Unifil, gli stivali di parigi di Jeff Hoffman -Kiev sotto tiro, l’occidente rilancia di Jeff Hoffman -Von der leyen punta sul Caucaso di…

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LEVANTE 03/07/2026🔴L’Iran seppellisce il suo leader, l’Italia la sua sovranità

Da domani e fino al 9 luglio l’Iran celebra le esequie di Ali Khamenei, la Guida Suprema uccisa il 28 febbraio negli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele: un funerale di Stato tra Teheran, Qom, Najaf, Karbala e Mashhad, con milioni di persone attese in piazza e delegazioni da una trentina di Paesi.…

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