Mi chiamo Marta, cavaliere della Repubblica. E non sono la mia disabilità
https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/la-testimonianza-di-marta-russo
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Intervento. Mi chiamo Marta, cavaliere della Repubblica. E non sono la mia disabilità
La giovane youtuber premiata da Mattarella racconta la sua vita, le sue difficoltà e perché alcune cose stanno cambiando
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Fragmenta seminarii, Giovanni Gentile a 150 anni dalla nascita
A 150 anni dalla nascita, il Centro per la filosofia italiana e la sua rivista "Il contributo", dedicano di nuovo attenzione a Giovanni Gentile, teorico della filosofia attualista e ministro dell'Istruzione a cui risale una insuperata riforma della Università e di ogni ordine e grado della scuola italiana.
Il seminario si è tenuto presso la sede dell'Accademia Vivarium novum a Frascati, centro internazionale di studi umanistici che si ispira alle scuole del Rinascimento, con l'intento di influenzare positivamente l'educazione dei giovani che si dedicano con intensità e serietà di studi all'apprendimento pieno e solido del latino e del greco, imparando a padroneggiarli quasi come una seconda e una terza lingua materna
Tra insigni studiosi ed illustri ospiti, il convegno ha visto anche la partecipazione del filosofo, saggista e noto giornalista Marcello Veneziani https://scenarifuturi.blogspot.com/2025/09/quanto-resta-ancora-vivo-ed-attuale-di.html
A 150 anni dalla nascita, il Centro per la filosofia italiana e la sua rivista "Il contributo", dedicano di nuovo attenzione a Giovanni Gentile, teorico della filosofia attualista e ministro dell'Istruzione a cui risale una insuperata riforma della Università e di ogni ordine e grado della scuola italiana.
Il seminario si è tenuto presso la sede dell'Accademia Vivarium novum a Frascati, centro internazionale di studi umanistici che si ispira alle scuole del Rinascimento, con l'intento di influenzare positivamente l'educazione dei giovani che si dedicano con intensità e serietà di studi all'apprendimento pieno e solido del latino e del greco, imparando a padroneggiarli quasi come una seconda e una terza lingua materna
Tra insigni studiosi ed illustri ospiti, il convegno ha visto anche la partecipazione del filosofo, saggista e noto giornalista Marcello Veneziani https://scenarifuturi.blogspot.com/2025/09/quanto-resta-ancora-vivo-ed-attuale-di.html
Invito caldamente tutte le 16 Associazioni nazionali del Forum delle Associazioni sociosanitarie e le 180 strutture della nostra Rete territoriale a documentarsi su questa petizione ed invitare tutti i propri aderenti a firmare .
È un momento delicato in cui possiamo veramente e nel concreto lavorare per la vita del concepito
Un abbraccio fraterno a tutti e Grazie, restando uniti in Cristo, con Cristo e per Cristo
Aldo Bova, Presidente nazionale del Forum delle Associazioni sociosanitarie Egregio Commissario Raffaele Fitto,
Le scrivo in qualità di cittadino italiano preoccupato in merito alla risoluzione adottata dal Parlamento europeo nel dicembre 2025 a sostegno delle proposte legate all’iniziativa dei cittadini europei “My Voice, My Choice” (La mia voce, la mia scelta), tra cui la possibile creazione di strumenti finanziari dell’UE per facilitare l’accesso ai servizi abortivi oltre confine.
Ai sensi degli attuali trattati dell’UE, la politica in materia di aborto esula chiaramente dalla competenza legislativa dell’Unione europea. Ai sensi degli articoli 4, paragrafo 2, lettera k), e 168 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, la sanità pubblica rimane principalmente una responsabilità nazionale, con limiti espliciti all’intervento dell’UE nell’organizzazione e nella fornitura dei servizi sanitari. I trattati escludono espressamente l’armonizzazione delle leggi nazionali in questo settore.
Da un punto di vista costituzionale e democratico, la regolamentazione dell’aborto è strettamente legata all’identità costituzionale nazionale, alle tradizioni etiche e all’autodeterminazione democratica. Per questo motivo, gli Stati membri mantengono la piena autorità di determinare lo status giuridico dell’aborto, le condizioni nelle quali può essere consentito e l’entità dei finanziamenti pubblici. Questa ripartizione dei poteri riflette il principio di sussidiarietà di cui all’articolo 5 del trattato sull’Unione europea, particolarmente importante in settori moralmente sensibili in cui non esiste un consenso europeo.
Sebbene l'iniziativa “My Voice, My Choice” soddisfi i requisiti formali per essere considerata un’iniziativa dei cittadini europei, è importante ricordare che la stessa non crea nuove competenze dell’UE, non obbliga la Commissione a proporre una legislazione e richiede semplicemente alla Commissione di esaminare l’iniziativa e fornire una risposta circostanziata. L’esistenza di altre iniziative dei cittadini, come “One of Us”, che ha raccolto un numero maggiore di firme verificate, dimostra che non esiste certamente un consenso tra i cittadini dell’UE su questo tema.
La risoluzione del Parlamento europeo adottata nel dicembre 2025 è una dichiarazione politica e non ha forza giuridica vincolante. Tuttavia, inquadrare l‘accesso all’aborto come un diritto a livello dell’UE o proporre strumenti finanziari dall’UE che facilitino gli aborti transfrontalieri rischia di confondere i confini della competenza e di minare indirettamente le leggi nazionali adottate attraverso processi democratici. Un tale approccio rischia inoltre di compromettere la neutralità istituzionale dell'UE su questioni di profondo disaccordo morale.
Esorto quindi rispettosamente la Commissione europea a sostenere i trattati, a rispettare il principio di sussidiarietà e ad astenersi dal presentare qualsiasi proposta che estenda il coinvolgimento dell’UE in settori quali l'assistenza sanitaria, l’aborto, e l’etica medica, che rimangono di competenza degli Stati membri.
Cordiali saluti https://noabortiontourism.eu/it/act-now/
È un momento delicato in cui possiamo veramente e nel concreto lavorare per la vita del concepito
Un abbraccio fraterno a tutti e Grazie, restando uniti in Cristo, con Cristo e per Cristo
Aldo Bova, Presidente nazionale del Forum delle Associazioni sociosanitarie Egregio Commissario Raffaele Fitto,
Le scrivo in qualità di cittadino italiano preoccupato in merito alla risoluzione adottata dal Parlamento europeo nel dicembre 2025 a sostegno delle proposte legate all’iniziativa dei cittadini europei “My Voice, My Choice” (La mia voce, la mia scelta), tra cui la possibile creazione di strumenti finanziari dell’UE per facilitare l’accesso ai servizi abortivi oltre confine.
Ai sensi degli attuali trattati dell’UE, la politica in materia di aborto esula chiaramente dalla competenza legislativa dell’Unione europea. Ai sensi degli articoli 4, paragrafo 2, lettera k), e 168 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, la sanità pubblica rimane principalmente una responsabilità nazionale, con limiti espliciti all’intervento dell’UE nell’organizzazione e nella fornitura dei servizi sanitari. I trattati escludono espressamente l’armonizzazione delle leggi nazionali in questo settore.
Da un punto di vista costituzionale e democratico, la regolamentazione dell’aborto è strettamente legata all’identità costituzionale nazionale, alle tradizioni etiche e all’autodeterminazione democratica. Per questo motivo, gli Stati membri mantengono la piena autorità di determinare lo status giuridico dell’aborto, le condizioni nelle quali può essere consentito e l’entità dei finanziamenti pubblici. Questa ripartizione dei poteri riflette il principio di sussidiarietà di cui all’articolo 5 del trattato sull’Unione europea, particolarmente importante in settori moralmente sensibili in cui non esiste un consenso europeo.
Sebbene l'iniziativa “My Voice, My Choice” soddisfi i requisiti formali per essere considerata un’iniziativa dei cittadini europei, è importante ricordare che la stessa non crea nuove competenze dell’UE, non obbliga la Commissione a proporre una legislazione e richiede semplicemente alla Commissione di esaminare l’iniziativa e fornire una risposta circostanziata. L’esistenza di altre iniziative dei cittadini, come “One of Us”, che ha raccolto un numero maggiore di firme verificate, dimostra che non esiste certamente un consenso tra i cittadini dell’UE su questo tema.
La risoluzione del Parlamento europeo adottata nel dicembre 2025 è una dichiarazione politica e non ha forza giuridica vincolante. Tuttavia, inquadrare l‘accesso all’aborto come un diritto a livello dell’UE o proporre strumenti finanziari dall’UE che facilitino gli aborti transfrontalieri rischia di confondere i confini della competenza e di minare indirettamente le leggi nazionali adottate attraverso processi democratici. Un tale approccio rischia inoltre di compromettere la neutralità istituzionale dell'UE su questioni di profondo disaccordo morale.
Esorto quindi rispettosamente la Commissione europea a sostenere i trattati, a rispettare il principio di sussidiarietà e ad astenersi dal presentare qualsiasi proposta che estenda il coinvolgimento dell’UE in settori quali l'assistenza sanitaria, l’aborto, e l’etica medica, che rimangono di competenza degli Stati membri.
Cordiali saluti https://noabortiontourism.eu/it/act-now/