ACR - Azione Cattolica dei Ragazzi
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Canale Ufficiale dell’Azione Cattolica dei Ragazzi
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Vegliare, stare svegli: è l'invito di Gesù; è la parola-chiave di questo tempo di Avvento. 👀

Quando dormiamo, cosa succede? 😴 Abbiamo gli occhi chiusi, non vediamo; i nostri pensieri sembrano sfumare; le nostre gambe, il nostro corpo si ferma. Allora vegliare è un po' fare il contrario di quando si dorme: è tenere gli occhi aperti, perché succedono tante cose e non possiamo restare distratti o pensare solo a noi stessi; è tenere la mente "accesa": facendo domande, non rinunciando ad approfondire le cose, i fatti, le situazioni che non capiamo subito; e muovendo le nostre gambe: nel rispetto delle regole sanitarie, facendo il "primo passo" verso qualcuno che è solo o che magari è arrabbiato con noi. 👣
Egli preparerà una via 👣👣
Pensiamo questi giorni di Avvento come si pensa ad una strada.
Perché Gesù è colui che, quando invita qualcuno, dice: "Seguimi".
Serve una strada per incontrarlo.
Per raggiungerlo e per lasciarci raggiungere.
Come è fatta? Forse possiamo pensare che ce ne sia una per ciascuno: nel nostro cammino di fede conosciamo discese e salite, curve, incroci, soste. Non sono uguali per tutti, anche se nel cammino incontriamo altre persone: è la Chiesa.
Che questi giorni ci aiutino a pensare: per quale strada posso incontrare il Signore? Per quale via seguirlo?
Ci aiuterà Maria: ci prepariamo a ricordare la sua Immacolata Concezione
"Tu chi sei?" 👀
Quando ci viene fatta questa domanda, iniziamo di solito dicendo il nostro nome: è la prima cosa che ci rende unici. Poi magari ricordiamo i nostri parenti, a partire dai nostri genitori: è il modo per descrivere le nostre radici. Magari diciamo dove abitiamo: dove "siamo a casa" 🏠 e pure quali sono i luoghi che frequentiamo, le strade che percorriamo (la scuola, lo sport...).
Nel Vangelo di oggi, Giovanni si descrive parlando di tutte le cose che lo legano a Gesù.
Un po' come se dicesse: per conoscermi, per capire chi sono, dovete capire come l'incontro con Gesù cambia la mia vita.
🔜 Quasi un invito per noi: quanto la presenza del Signore trasforma le mie giornate, le mie radici, la mia casa?
⛽️ Un serbatoio vuoto non può far andare avanti un'automobile. ⛽️
Una pancia vuota inizia, prima o dopo, a brontolare.
Dire a qualcuno che è una testa vuota non significa certo fargli un complimento.
Insomma: per noi che quasi sempre giudichiamo in base al possesso, all'avere tanto e al non averne mai abbastanza, la parola "vuoto" indica un problema.
Nel Vangelo Maria è chiamata "piena di Grazia": l'amore di Dio aveva riempito la sua vita, il suo cuore.
Aveva trovato uno spazio: in Maria, vuoto diventa sinonimo di "accogliente". 

Non più un problema, ma quasi un invito: Dio abita dove lo si lascia entrare, dove trova spazio.
Questi ultimi giorni prima del Natale possono servirci a questo: a fare spazio a Dio nel nostro tempo, nei nostri pensieri per essere anche noi, come Maria, riempiti dal suo Amore. 💕
👶 "E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi".
Sono le parole con cui il Vangelo di Giovanni descrive il Natale che celebriamo.

💭 Il Verbo, la Parola.. non è diventato subito un grande discorso, bello ma difficile. Un bambino appena nato non parla.. ma c'è! Dio ci dona la sua Parola ma, prima ancora, la sua Presenza. Natale è Dio che si avvicina a ciascuno di noi, per starci accanto.

"Venne ad abitare" si potrebbe anche dire: "Pose la sua tenda". La tenda è il riparo di chi non ha una casa stabile, di chi deve cambiare spesso sistemazione. La tenda è un segno di incertezza, di fragilità. Anche noi abbiamo visto cadere tante nostre "sicurezze" a causa della pandemia. Natale è Dio che abita in mezzo a quelli che hanno paura, a quelli che si sentono insicuri e fragili. Si fa vicino perché ci vuole bene!
A Nazaret, ci dice il Vangelo, Gesù cresce e diventa "forte".
🚴 Ma non pensiamo ai muscoli e alla palestra! 🚴

In cosa Gesù si rafforza? 💪
In un suo discorso, Papa Paolo VI suggerì tre aspetti:
💭 Il silenzio: non quello triste di quando non si sa che dire, ma quello attento di chi vuole ascoltare, dar retta a Dio e agli altri.
👪 La famiglia: l'amore che si respira lì non lo trovi da nessuna altra parte (Ci sono dei grandi che non fanno respirare amore ai piccoli: purtroppo non tutte le case sono "famiglia").
💼 Il lavoro: non essere pigri, scoprire il valore delle cose conquistate anche con fatica, riconoscere la bellezza di tutte le professioni se sono svolte con onestà.

Cerchiamo di diventare anche noi "forti" come Gesù: ascoltando, amando, lavorando.
👣 I primi passi di questo nuovo anno incontrano i "primi passi" di Gesù dopo i tanti anni trascorsi a Nazareth. 🏡
Accompagnati da Giovanni Battista: uno che non ha problemi ha dire che Gesù è più importante di lui.
Noi vediamo (e alle volte viviamo) tanti incontri che assomigliano a una gara continua, dove ognuno vuole dimostrare di essere il migliore.
Ma questa preoccupazione rende la vita amara e ci fa spesso ascoltare (o dire) parole cattive.
Giovanni Battista non pensa che la bontà di Gesù sia un problema di "brutta figura" per lui, ma un dono per tutti: per questo ne parla apertamente e con libertà! 🌬
👀 Vedere Gesù che passa, per fissare lo sguardo su di Lui. 👀
Giovanni il Battista ci aiuta a ricordare che Gesù "passa": il suo cammino incrocia il nostro; prima ancora di cercarlo, scopriamo che ci viene incontro.
Chi lo sta aspettando, lo vede avvicinarsi.

E Giovanni aiuta i suoi amici ad incontrarlo. 👥
Possiamo pensare a tutte quelle persone che in tanti modi ci aiutano ad incontrare Gesù, a riconoscere il suo passaggio: preghiamo per loro in questo giorno, con riconoscenza.

Giovanni può aiutare perché i suoi occhi sono fissi su Gesù,
non su sé stesso. E io, chi guardo prima? Gli altri o me stesso?
Guardare Gesù è imparare a voler bene come lui.
👣 Nei suoi passi, nelle sue parole, nei suoi gesti, Gesù prova a coinvolgere gli altri: "Venite anche voi". 👋
E desidera che chi è con lui impari a fare lo stesso: l'immagine dei pescatori dice questa disponibilità e questa capacità di radunare, di raccogliere.
Così possiamo ricordare anche noi l'importanza di non restare chiusi nei fatti nostri; anche se la pandemia ci chiede di restare distanti, proviamo a non essere indifferenti. 👤
Qualcuno scambia la solitudine per tranquillità. Non è così: da soli, affondiamo.
Abbiamo bisogno di essere (ri)pescati 🎣 ; abbiamo bisogno di non dimenticare nessuno.
Gesù insegna e tanti lo chiamano proprio così: Maestro.
Insegnare è "mettere un segno"; è saper dare una indicazione, come fanno i cartelli lungo le strade o i navigatori sulle auto 🚙 e sui telefoni. 📱
Ma il suo insegnamento è nuovo, secondo quelli che lo ascoltano: si accorgono che Gesù non si limita a ripetere frasi, a gestire informazioni (come fanno, appunto, i navigatori).
La sua vita "parla": mentre usa le parole, le conferma con i gesti. Quante volte ci da fastidio se qualcuno ci chiede di fare qualcosa...ma lui non lo fa!
E quante volte dobbiamo riconoscere che promettiamo qualcosa con le parole... ma poi non riusciamo a farlo. 💬
L'autorità di Gesù sta nel fatto che lui prova a vivere ciò che dice: per questo ci fidiamo delle sue parole.
Può essere un modo di stare con gli altri che vale anche per noi.
Avvicinarsi e prendere per mano: è ciò che Gesù vive mentre guarisce la suocera di Simone, un suo grande amico.
Non grandi discorsi, nessun gesto irruento. 😡
Stare vicino e tenere per mano: forse qualcuno lo ha fatto e lo fa con noi, quando non stiamo bene o siamo tristi, mamma, o papà, o i nonni...
La guarigione inizia da lì.
Non solo quella degli altri.
Noi guariamo dalla nostra indifferenza e dal nostro egoismo ogni volta che osiamo stare vicino a qualcuno e a tenerlo per mano.
Il nostro cammino di Quaresima ci fa stare con Gesù nel deserto 🌌 , un posto dove non c'è nulla: un modo per invitarci a guardare cosa c'è dentro il nostro cuore, proprio perché non c'è niente a distrarci.

📌 Quali sentimenti proviamo? Quali desideri abbiamo? Quali fatiche sentiamo? Cosa ci da gioia e cosa ci fa paura? Di chi ci fidiamo fino in fondo?
Sono domande importanti e per questo la Chiesa ci lascia molto tempo (4⃣0⃣ giorni!) per affrontarle.
Gesù lo ha vissuto prima di noi, per noi. Oggi lo vive con noi. 🔁
🌁 "Li condusse su un alto monte":
ecco cosa fa Gesù con tre suoi amici. 👱👦👱
Se proviamo a cercare nella memoria o a sfogliare le pagine della Bibbia, possiamo ricordare che tante volte la montagna è un luogo particolare. Pensiamo a Mosé sul Sinai, a Elia prima sul Carmelo e poi sull'Oreb... Il monte è il luogo dell'incontro con Dio. Ciascuno di noi può chiedersi: quale è il luogo, la situazione, che mi aiuta ad ascoltare meglio la voce del Signore?
Proviamo a frequentarlo più spesso in questo tempo di Quaresima.
Arrivare in cima non vuol dire allontanarsi dalla città, ma guardarla dentro ad un panorama più ampio; così, incontrare Dio non vuol dire allontanarsi dalla vita, magari coi suoi problemi, ma guardarla con i Suoi occhi e capirla meglio. 👀
🎨 Gesù conosce quello che c'è nell'uomo.
Ecco come si conclude il Vangelo di oggi. 📖
Non è una questione di esami, di radiografie o, come adesso, di tamponi. 🔬
Gesù conosce il nostro cuore:
i nostri desideri, le preoccupazioni, i bisogni, i sentimenti e anche le cose che non ci piacciono, le debolezze e i peccati.
E se, come fa con il tempio, prova a fare "pulizia" non è per farci subire la sua rabbia, ma perché dentro di noi possa esserci solo ciò che può darci gioia.
Lasciamolo entrare nel nostro cuore con la sua Parola!
👉 Non giudicare, ma salvare: questa la missione di Gesù. 👈
Non sono parole semplici: è possibile non giudicare?
Soprattutto: è giusto non farlo?
Non si rischia di dire che allora bene e male sono la stessa cosa?
E, ancora: cosa vuol dire salvare? E come si fa a salvare qualcuno? E non è meglio pensare prima a salvare noi stessi? Insomma... quante domande!!!
Il bene e il male vanno distinti, per diffondere il primo e fermare il secondo. Ma possiamo ricordarci che la vita di nessuno di noi coincide con gli errori che possiamo aver compiuto.
Salvarci è importante ma - come ha fatto Gesù - l'unico modo per farlo è donando la nostra vita per gli altri.
La strada l'ha aperta Gesù: vogliamo percorrerla anche noi? 🚸
👍 Quanti like potrà mai avere un seme? 🌱
Difficile persino recuperare una foto-profilo, nascosto come è nel cuore della terra. Si ammira la bellezza di un fiore, si gusta la bontà di un frutto...
Così ci sono persone che vivono di apparenza, che cercano di essere ammirate; altre vorrebbero prendersi il merito di un lavoro che non hanno fatto loro.
Noi scegliamo di essere semi, dice Gesù.
Il successo è un mito: il vero traguardo è il dono di noi stessi. 🏁
Non è una strada in discesa, lo sappiamo.
Sale...fino al Calvario.
Ma non dobbiamo inventarla: se cerchiamo Gesù, lo troveremo mentre la percorre davanti a noi.
"Veramente quest'uomo era Figlio di Dio": 🌻
lo dice un centurione, un soldato romano, una persona che probabilmente non conosceva Gesù se non per sentito dire, ma che riesce a cogliere l'identità più vera e profonda del Signore.
Il centurione lo vede morire o, potremmo dire meglio, vede Gesù dare la vita. Essere figli di Dio vuol dire, anche per noi, che siamo fatti per amare, tutti i giorni e in tutte le situazioni.
Vuol dire scegliere il perdono e la pietà, senza cedere al rancore. Vuol dire provare a dare la nostra vita, cioè a vivere non pensando solo o prima a noi stessi.
Maria esce quando è ancora buio. 🌌
A noi il buio fa paura: come si fa a camminare quando tutto è scuro?
Maria vuol bene a Gesù: per amore si fanno anche le cose più difficili.
🤔 Se ci pensiamo, a stancarci di più non sono i lavori "pesanti", ma le cose che facciamo senza amore: "Ciò che non si ama, stanca", ha detto una volta Papa Francesco.
Pietro e Giovanni 🫂 vanno insieme al sepolcro: è bello pensare che, nella fede e nella vita, è sempre meglio camminare (almeno) in due. Ricordiamo tutte le persone che ci sono vicine, anche in questi tempi difficili: in casa, in parrocchia, in associazione... e preghiamo per loro, perché sia una buona Pasqua per ciascuno! 💛
Ogni tanto metto condizioni: "Cosa mi dai in cambio?" "Se io faccio questo, tu cosa fai?" 😅
Anche Tommaso mette una condizione alla sua fiducia: "Se non vedo, se non tocco... non crederò".
Gesù lo aiuta a fare un passo in avanti: la fiducia è "rischiosa", ma è necessaria. Se mettiamo condizioni e non ci fidiamo, finiamo per non scegliere, per non decidere, per non camminare. 🚶

🙏🏻 "Beati quelli che credono", che provano a fidarsi.
Toccare, guardare, mangiare, aprire la mente... Ecco cosa il Signore Risorto invita i suoi discepoli a fare.
🚨 Davvero l'incontro con Gesù coinvolge tutta la vita!
Vorremmo ricordarcelo pensando agli incontri che abbiamo vissuto, a quelli che aspettiamo di poter vivere di nuovo, alle proposte che forse stiamo seguendo on-line. 📱
Gesù invita a fare una esperienza: dove si scopre il significato profondo delle Scritture e dove lo sguardo, l'appetito e il nutrimento (i nostri desideri, ciò che ci dà forza per vivere) si confrontano con la presenza del Signore. E non solo con la presenza... ma pure con la pazienza: Gesù accompagna pure la nostra incredulità, ci aspetta con fiducia.