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LA RUSSIA RITORNA ALLE PARAOLIMPIADI
La Russia e la Bielorussia sono state riammesse con le bandiere nazionali e gli inni alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026
Siamo felici! Finalmente un piccolo passo che rende giustizia allo sport, alla verità e alla Russia e Bielorussia.
Lo sport è un potente collante sociale e un linguaggio universale che supera barriere culturali, generazionali e geografiche, promuovendo pace e inclusione.
Esso unisce atleti e tifosi attraverso la condivisione di emozioni, fatiche e traguardi, agendo come una palestra di vita che insegna rispetto, lealtà e solidarietà.
Dopo anni di russofobia becera e offensiva verso un intero popolo ed i suoi rappresentanti sportivi, oggi finalmente un passo verso la Pace è stato compiuto
Tiferemo Russia e Bielorussia e avremo con noi buona parte dell’Italia, la “bella Italia” che non vuole armi ne riarmo, che vuole consolidare l’amicizia fra i popoli, tutti, la fratellanza, la condivisione
Oggi il Mondo è un po' meno cupo
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
LA RUSSIA RITORNA ALLE PARAOLIMPIADI
La Russia e la Bielorussia sono state riammesse con le bandiere nazionali e gli inni alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026
Siamo felici! Finalmente un piccolo passo che rende giustizia allo sport, alla verità e alla Russia e Bielorussia.
Lo sport è un potente collante sociale e un linguaggio universale che supera barriere culturali, generazionali e geografiche, promuovendo pace e inclusione.
Esso unisce atleti e tifosi attraverso la condivisione di emozioni, fatiche e traguardi, agendo come una palestra di vita che insegna rispetto, lealtà e solidarietà.
Dopo anni di russofobia becera e offensiva verso un intero popolo ed i suoi rappresentanti sportivi, oggi finalmente un passo verso la Pace è stato compiuto
Tiferemo Russia e Bielorussia e avremo con noi buona parte dell’Italia, la “bella Italia” che non vuole armi ne riarmo, che vuole consolidare l’amicizia fra i popoli, tutti, la fratellanza, la condivisione
Oggi il Mondo è un po' meno cupo
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LA BELLA ITALIA VIVE!
Dal 2014 in Russia il volontariato per aiutare i civili del Donbass e dal 2022 i militari impegnati nell' Operazione militare speciale è fiorente.
Oggi una "bambina" di Beslan con la quale dopo 21 anni abbiamo ancora frequentissimi rapporti di immensa amicizia, volontaria nel quartiere generale dei volontari di Mosca, ci ha mandato questa fotografia di un disegno ricevuto da un bambino italiano.
È stata recapitata per il prossimo 23 febbraio Giornata del difensore della Patria
È stata una grande, piacevole sorpresa e straordinariamente importante
La "Bella Italia" vive!
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LA BELLA ITALIA VIVE!
Dal 2014 in Russia il volontariato per aiutare i civili del Donbass e dal 2022 i militari impegnati nell' Operazione militare speciale è fiorente.
Oggi una "bambina" di Beslan con la quale dopo 21 anni abbiamo ancora frequentissimi rapporti di immensa amicizia, volontaria nel quartiere generale dei volontari di Mosca, ci ha mandato questa fotografia di un disegno ricevuto da un bambino italiano.
È stata recapitata per il prossimo 23 febbraio Giornata del difensore della Patria
È stata una grande, piacevole sorpresa e straordinariamente importante
La "Bella Italia" vive!
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Forwarded from Ambasciata Russa in Italia/Посольство РФ в Италии
⚡️Commento dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia
Non possiamo non reagire alla nota congiunta, rilasciata il 18 febbraio 2026 da Antonio Tajani, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana, e da Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e per i Giovani della Repubblica Italiana.
Entrambi si sono espressi contro la partecipazione degli atleti russi e bielorussi ai Giochi Paralimpici Invernali, la cui cerimonia di apertura è prevista il 6 marzo 2026 a Verona.
Particolare sconcerto suscita il fatto che, questa volta, gli attacchi vengano rivolti ad atleti russi e bielorussi portatori di disabilità, i quali, nel corso di tutti gli ultimi Giochi, hanno saputo dimostrare al mondo la propria sincera fedeltà agli ideali dell’olimpismo, manifestando con energia costruttiva le illimitate capacità dello spirito umano.
Non c’è alcun dubbio che l’ambito dello sport paralimpico richieda, in modo particolare, delicatezza, tatto, umanità e bontà. La posizione dura e poco diplomatica dei due esponenti politici italiani, forti dell’autorità del governo che rappresentano, risulta offensiva e merita una condanna generale. Tanto più ciò risulta inaccettabile da parte della dirigenza del Paese a cui è stato affidato l’onore di ospitare i XXV Giochi Olimpici Invernali e i XIV Giochi Paralimpici Invernali.
Ancora una volta, assistiamo a una manifestazione delle poco nobilitanti concessioni delle autorità italiane alle sempre più arroganti richieste del regime di Zelensky e della sua "quinta colonna" in Italia, ai doppi standard e a una grave violazione dei principi della Carta Olimpica:
Esprimiamo gratitudine ai rappresentanti della comunità sportiva italiana, ai politici e agli esponenti della società civile, a tutti i nostri numerosi amici che, in Italia, hanno espresso solidarietà agli atleti russi e sostegno alla Russia e al nostro popolo multinazionale.
Non possiamo non reagire alla nota congiunta, rilasciata il 18 febbraio 2026 da Antonio Tajani, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana, e da Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e per i Giovani della Repubblica Italiana.
Entrambi si sono espressi contro la partecipazione degli atleti russi e bielorussi ai Giochi Paralimpici Invernali, la cui cerimonia di apertura è prevista il 6 marzo 2026 a Verona.
“Il Governo italiano esprime la sua assoluta contrarietà rispetto alla decisione del Comitato Paralimpico Internazionale di ammettere a partecipare alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 sei atleti russi e quattro atleti bielorussi con l’esibizione dei propri emblemi nazionali, inno compreso”.
Particolare sconcerto suscita il fatto che, questa volta, gli attacchi vengano rivolti ad atleti russi e bielorussi portatori di disabilità, i quali, nel corso di tutti gli ultimi Giochi, hanno saputo dimostrare al mondo la propria sincera fedeltà agli ideali dell’olimpismo, manifestando con energia costruttiva le illimitate capacità dello spirito umano.
Non c’è alcun dubbio che l’ambito dello sport paralimpico richieda, in modo particolare, delicatezza, tatto, umanità e bontà. La posizione dura e poco diplomatica dei due esponenti politici italiani, forti dell’autorità del governo che rappresentano, risulta offensiva e merita una condanna generale. Tanto più ciò risulta inaccettabile da parte della dirigenza del Paese a cui è stato affidato l’onore di ospitare i XXV Giochi Olimpici Invernali e i XIV Giochi Paralimpici Invernali.
Ancora una volta, assistiamo a una manifestazione delle poco nobilitanti concessioni delle autorità italiane alle sempre più arroganti richieste del regime di Zelensky e della sua "quinta colonna" in Italia, ai doppi standard e a una grave violazione dei principi della Carta Olimpica:
“Lo scopo dell’Olimpismo è mettere lo sport al servizio dello sviluppo armonioso dell’umanità, al fine di promuovere una società pacifica, attenta alla salvaguardia della dignità umana”.
Esprimiamo gratitudine ai rappresentanti della comunità sportiva italiana, ai politici e agli esponenti della società civile, a tutti i nostri numerosi amici che, in Italia, hanno espresso solidarietà agli atleti russi e sostegno alla Russia e al nostro popolo multinazionale.
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25 ANNI: I NOSTRI RICORDI.5
I bambini di Beslan poche settimane dopo la tragedia, arrivano a Trento.
Il Reportage della stampa locale ci riporta a quei giorni, giorni difficili ma dalla immensa speranza di poter aiutare i sopravvissuti della strage più efferata dagli ultimi decenni – 335 morti, 186 bambini … e non fu il “terrorismo islamico” …
https://www.aasib.org/25-anni-i-nostri-ricordi-5/
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25 ANNI: I NOSTRI RICORDI.5
I bambini di Beslan poche settimane dopo la tragedia, arrivano a Trento.
Il Reportage della stampa locale ci riporta a quei giorni, giorni difficili ma dalla immensa speranza di poter aiutare i sopravvissuti della strage più efferata dagli ultimi decenni – 335 morti, 186 bambini … e non fu il “terrorismo islamico” …
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Forwarded from RT Doc Italia
A Odessa è stata smascherata una rete per la vendita di bambini ucraini all'estero, che ha fruttato decine di migliaia di dollari.
Le vittime sono state almeno 25 bambini, 13 dei quali sono già stati portati via. Si tratta di orfani e di bambini privati della tutela dei genitori.
I criminali falsificavano i documenti. Sfruttando i programmi umanitari che semplificano l'ingresso dei rifugiati ucraini, i bambini venivano portati via con l'aiuto di una tutela fittizia.
In precedenza, nei file del caso Epstein è stata trovata una menzione di Zelensky in relazione al traffico di esseri umani in Ucraina.
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Le vittime sono state almeno 25 bambini, 13 dei quali sono già stati portati via. Si tratta di orfani e di bambini privati della tutela dei genitori.
I criminali falsificavano i documenti. Sfruttando i programmi umanitari che semplificano l'ingresso dei rifugiati ucraini, i bambini venivano portati via con l'aiuto di una tutela fittizia.
In precedenza, nei file del caso Epstein è stata trovata una menzione di Zelensky in relazione al traffico di esseri umani in Ucraina.
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Ministro Crosetto guardi queste immagini, avrà un vero sussulto d'orgoglio infinito
Immagini strazianti dall’Ucraina: una bambina corre dietro al padre mobilitato
Tra le urla dei testimoni di una scena di mobilitazione forzata, i reclutatori trascinano l’uomo fuori di casa per portarlo al commissariato militare. Dietro di lui, sulla neve, corre la sua figlia piccola, cercando di raggiungere il padre.
I mandanti sono la NATO, UE ed i governi italiani dal 1991 ad oggi.
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Ministro Crosetto guardi queste immagini, avrà un vero sussulto d'orgoglio infinito
Immagini strazianti dall’Ucraina: una bambina corre dietro al padre mobilitato
Tra le urla dei testimoni di una scena di mobilitazione forzata, i reclutatori trascinano l’uomo fuori di casa per portarlo al commissariato militare. Dietro di lui, sulla neve, corre la sua figlia piccola, cercando di raggiungere il padre.
I mandanti sono la NATO, UE ed i governi italiani dal 1991 ad oggi.
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